IL CAIRO (EGITTO) (ITALPRESS) – Le autorità egiziane hanno confermato che la nave portacontainer Ever Given è riuscita a tornare completamente a galla dopo aver bloccato per diversi giorni il canale e il commercio marittimo internazionale. Il fornitore di servizi del Canale di Suez, Leth Agencies, ha confermato che la mega-nave sta attualmente navigando verso nord nella direzione dei laghi Amari che si trovano lungo il canale. Il consigliere presidenziale dell’autorità SCA, Mohab Mamish, oltre a manifestare la soddisfazione per la riuscita dell’operazione, ha detto che sarà raddoppiato il lavoro per consentire alle navi in attesa di attraversare il canale dopo una settimana di chiusura. Finora ci sono 321 navi che aspettano di entrare nel canale.
La Ever Given sarà esaminata a fondo per verificare che sia solida e in grado di navigare autonomamente. Sulla soluzione positiva è intervenuto anche il presidente egiziano Al Sisi: “Gli egiziani hanno posto fine alla crisi della nava incagliata nonostante l’enorme complessità tecnica delle operazioni. E con il successo degli egiziani nel riportare tutto alla normalità nel Canale di Suez, il mondo deve essere certo della sicurezza del percorso delle sue merci attraverso questa vitale arteria di navigazione”. Il presidente ha ringraziato tutti gli egiziani impegnati negli sforzi per portare a galla il portacontainer, descrivendoli come “lavoratori leali” che si sono sempre dimostrati “responsabili”. E ha aggiunto: “Ringrazio ogni fedele egiziano che ha contribuito tecnicamente e fisicamente a porre fine a questa crisi”.
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Canale di Suez, disincagliata la nave cargo Ever Given
Al Consiglio Europeo focus su export vaccini e Turchia
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Al Consiglio europeo i leader dei 27 Paesi membri hanno fatto il punto della situazione vaccini, della revisione al sistema di autorizzazioni delle esportazioni e di politica estera, riservando una particolare attenzione alla questione turca. E’ emerso che il numero di casi di Covid-19 in Europa sta nuovamente aumentando, ma si nota una diminuzione della mortalità “segno dei risultati della campagna di vaccinazione sulla popolazione over 80”, ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Il problema sono principalmente le esportazioni, ma stando a quanto è stato detto in sede di Consiglio europeo, i 27 sono generalmente d’accordo con il nuovo meccanismo di autorizzazione delle esportazioni. L’Unione europea continuerà dunque con l’export dei suoi vaccini, soprattutto attraverso il Covax per favorire i Paesi a basso-medio reddito, ma valuterà con più attenzione gli altri casi.
Sul tema dell’export è intervenuto anche il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, sostenendo come l’America sia disposta a lavorare a fianco dell’Europa al fine di garantire una catena degli approvvigionamenti efficiente. Biden ha parlato anche della Cina e di come Ue e Usa debbano collaborare nella difesa dei valori democratici. Per quanto riguarda la politica estera poi, la Russia è stata rimandata al prossimo Consiglio europeo, mentre si è discusso della questione turca. Von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Charles Michel hanno concordato con i leader europei di affrontare “un dialogo di alto livello con la Turchia su questioni di interesse reciproco, quali la salute pubblica, il clima e la lotta al terrorismo, nonchè su questioni regionali”.
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Turchia, Draghi a Erdogan “Preoccupa la situazione dei diritti umani”
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto una articolata conversazione telefonica con il presidente della Repubblica di Turchia, Recep Tayyip Erdogan. Lo rende noto Palazzo Chigi, che spiega: “Il colloquio si è concentrato sui rapporti UE-Turchia all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Europeo, sulla situazione nel Mediterraneo Orientale e in Libia, nonchè sulle sfide globali e sulle priorità della Presidenza italiana del G20. Sono stati inoltre discussi i rapporti bilaterali e le relazioni in ambito multilaterale ed è stata espressa preoccupazione per la situazione dei diritti umani in Turchia”.
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Kosovo, Albin Kurti eletto Primo Ministro
Dopo le elezioni parlamentari straordinarie tenutesi il 14 febbraio, l’Assemblea del Kosovo, oggi, ha eletto Albin Kurti, Primo Ministro del governo del Kosovo. La Coalizione di Vetevendosje e la Lista di Vjosa Osmani hanno ottenuto 58 seggi in Parlamento su 120 seggi, di cui 20 riservati ai rappresentanti delle minoranze etniche. Nella sua dichiarazione, presentando le priorità del suo governo, ha dichiarato che la situazione pandemica da coronavirus sarà la massima priorità, seguita dalla giustizia, salute pubblica, istruzione e riforma economica. Il Primo ministro, ha promesso che il suo governo continuerà a controllare i funzionari della magistratura e del sistema di sicurezza. L’integrazione euro-atlantica sarà il fulcro della politica degli affari esteri della Repubblica del Kosovo, ha affermato ancora con fermezza e decisione.
Il coinvolgimento in politica di Albin Kurti risale al 1997, quando ha co-guidato le proteste studentesche dell’Università di Prishtina contro l’oppressione serba, ed è stato detenuto come prigioniero politico in Serbia dal 1999 al 2001. Kurti ha formato Vetevendosje inizialmente come movimento nel 2005, poi è stato trasformato in un partito politico nel 2010. Il 14 febbraio scorso è stato eletto per la seconda volta nel Parlamento del Kossovo.
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La bomba per l’omicidio di Daphne Caruana Galizia veniva dalla Sicilia
LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – La bomba usata nell’assassinio della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia nell’ottobre 2017 è stata portata a Malta dall’Italia. Lo ha confermato questa mattina in tribunale il killer condannato Vince Muscat che stava testimoniando contro i fratelli Adrian e Robert Agius, il loro socio Jamie Vella e il sospetto sicario George Degiorgio.
Muscat ha già testimoniato contro i fratelli Alfred e George Degiorgio, un tempo co-accusati. Il testimone si è dichiarato colpevole del delitto e ha ammesso il suo coinvolgimento nell’omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia. Dopo un patteggiamento, Muscat è stato condannato a una pena detentiva ridotta di 15 anni e ha ottenuto il perdono presidenziale per il suo ruolo nell’omicidio del 2015 dell’avvocato Carmel Chircop.
Vince Muscat ha confermato che la bomba è stata portata da Robert e Adrian Agius a bordo di un catamarano dalla Sicilia. La bomba conteneva 500 g di materiale esplosivo. Muscat ha detto che Degiorgio preferiva una bomba a un altro tipo di arma per Caruana Galizia.
E’ anche emerso che Robert e Adrian Agius importavano fucili automatici AK-47. Muscat ha testimoniato che il giorno dell’assassinio erano in possesso di un AK-47 portato dall’Italia per ogni evenienza e come strumento di autodifesa.
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Libia, Di Maio “Italia primo interlocutore per il rilancio”
ROMA (ITALPRESS) – “A distanza di poco più di un anno dalla conferenza di Berlino, abbiamo una Libia diversa, con delle istituzioni unite che rappresentano tutto il paese. E in questo momento l’Italia è il primo interlocutore”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in un videomessaggio, dopo la visita a Tripoli dove ha incontrato i rappresentanti del nuovo governo, tra cui il primo ministro Abdulhamid Dabaiba.
“L’Italia ha un’amicizia storica con il popolo libico, e oggi sono stato il primo ministro dell’Unione Europea a recarsi in Libia per incontrare le nuove istituzioni – ha detto ancora Di Maio -. Lavoreremo per nuove opportunità per le nostre imprese, riunendo dei formati che permettano alle imprese e al mondo economico libico di dialogare con il nostro e creare nuove opportunità su entrambi i fronti”.
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San Marino, sostegno a famiglie, Pedini Amati incontra CSdL
SAN MARINO (ITALPRESS) – Il segretario di Stato per il Turismo Federico Pedini Amati ha incontrato in videoconferenza i rappresentanti della Confederazione Sammarinese del Lavoro (CSdL) con i quali il confronto, “a tratti anche acceso, è stato costruttivo e di collaborazione. Come spiega la stessa CSdL nel comunicato stampa divulgato al termine dell’incontro, si è discusso anche di interventi di aiuto economico diretto alle famiglie in difficoltà, a chi ha subito riduzione delle entrate o a chi è a rischio licenziamento. Il segretario di Stato Pedini Amati ha riconosciuto la necessità di un confronto su eventuali, ulteriori, provvedimenti impegnandosi a discuterne con la maggioranza e con i colleghi del Congresso di Stato”. Lo rende noto la Segreteria di Stato per il Turismo, le Poste, Cooperazione, Expo della Repubblica di San Marino.
“Ho ascoltato e mi sono confrontato volentieri con la CSdL e confermo che durante la videoconferenza di venerdì abbiamo discusso anche della necessità di intervenire in aiuto di alcune famiglie, quelle che veramente si trovano in una situazione di difficoltà economica – afferma Pedini Amati -. Non vorrei però essere tirato per la giacchetta impropriamente su questi temi verso i quali, io per primo, visto anche l’impego quotidiano che dedico alla delega alla cooperazione, sono particolarmente sensibile. Le famiglie sammarinesi e residenti che vivono una situazione di reale indigenza vanno aiutate e io mi sono impegnato a discuterne con il governo, non dobbiamo però dimenticare quanto fatto durante lo scorso anno, i provvedimenti già esistenti e quanto contenuto nell’attuale decreto per il ristoro e il sostegno agli operatori economici. Questo governo è particolarmente attento verso il tema della famiglia e non a caso ha assegnato al collega Massimo Andrea Ugolini addirittura una delega specifica. Insieme a lui e agli altri colleghi ne discuteremo”.
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Putin risponde a Biden “Io un assassino? Chi lo dice sa di esserlo”
ROMA (ITALPRESS) – “Chi lo dice sa di esserlo”. Così il presidente russo Vladimir Putin ha replicato alle parole del presidente degli Stati Uniti Joe Biden, che ieri, durante un’intervista televisiva, alla domanda se ritenesse il capo del Cremlino un assassino aveva risposto “Lo penso”.
“Mi ricordo che quando eravamo piccoli quando litigavamo dicevamo: ‘Chi lo dice sa di esserlò. E non è un caso, non è solo un modo di dire per bambini, uno scherzo, vi è un significato psicologico molto profondo – ha detto Putin in un video -. Vediamo sempre in un’altra persona le nostre qualità e pensiamo che sia come noi. Basandoci su questo diamo la nostra valutazione in generale”.
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