Home Esteri Pagina 163

Esteri

Regeni, Mattarella “Attendiamo adeguate risposte dall’Egitto”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono trascorsi cinque anni dal rapimento a Il Cairo di Giulio Regeni, poi torturato e barbaramente ucciso dai suoi spietati aguzzini. Un giovane italiano, impegnato nel completare il percorso di studi, ha visto crudelmente strappati i propri progetti di vita con una tale ferocia da infliggere una ferita assai profonda nell’animo di tutti gli italiani”. Lo afferma in una nota il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
“In questo giorno di memoria desidero anzitutto rinnovare sentimenti di vicinanza e solidarietà ai genitori di Giulio Regeni, che nel dolore più straziante sono stati capaci in questi anni di riversare ogni energia per ottenere la verità, per chiedere che vengano ricostruite le responsabilità e affermare così quel principio di giustizia che costituisce principio fondamentale di ogni convivenza umana e diritto inalienabile di ogni persona”, aggiunge il capo dello Stato.
“L’azione della Procura della Repubblica di Roma, tra molte difficoltà, ha portato a conclusione indagini che hanno individuato un quadro di gravi responsabilità, che, presto, saranno sottoposte al vaglio di un processo, per le conseguenti sanzioni ai colpevoli. Ci attendiamo piena e adeguata risposta da parte delle autorità egiziane, sollecitate a questo fine, senza sosta, dalla nostra diplomazia – conclude Mattarella -. In questo doloroso anniversario rinnovo l’auspicio di un impegno comune e convergente per giungere alla verità e assicurare alla giustizia chi si è macchiato di un crimine che ha giustamente sollecitato attenzione e solidarietà da parte dell’Unione Europea. Si tratta di un impegno responsabile, unanimemente atteso dai familiari, dalle istituzioni della Repubblica, dalla intera opinione pubblica europea”.
(ITALPRESS).

Fico “Fermare la vendita di armi al Cairo”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ una tappa importante, merito del lavoro serio e incessante dei nostri magistrati. Voglio ringraziarli ancora perchè in questi anni non si sono arresi mai e anche di fronte alla mancanza di collaborazione degli inquirenti egiziani hanno continuato a lavorare, a mettere insieme i pezzi. Di certo non finisce qui. Vogliamo verità e giustizia. Fino in fondo”. Così in un’intervista al quotidiano La Repubblica il presidente della Camera, Roberto Fico, nel quinto anniversario dell’omicidio di Giulio Regeni, commenta i passi avanti della magistratura italiana, che giudicherà le responsabilità di quattro ufficiali dei servizi segreti del Cairo.
“La rottura dei rapporti diplomatici fra la Camera dei deputati e il Parlamento egiziano è stato un gesto forte, condiviso da tutti i gruppi parlamentari. Non esistono le condizioni affinchè i rapporti fra i nostri parlamenti tornino alla normalità”, spiega Fico.
“Nei mesi scorsi, ho lavorato molto per coinvolgere altri Parlamenti. Nei colloqui con i miei omologhi ho spesso affrontato la questione, perchè sono convinto che debba essere considerata a livello europeo. Giulio era un cittadino europeo e la questione dei diritti umani è essenziale per la natura e il senso dell’Unione europea – sottolinea il presidente della Camera -. Lo stesso Parlamento europeo ha adottato risoluzioni severe nei confronti dell’Egitto. Portare la storia di Giulio Regeni nel cuore dell’Unione significa superare gli egoismi nazionali. L’Europa deve iniziare a ragionare ed agire come una vera comunità, solidale anche su vicende come questa. Deve fare di più e deve essere più coesa”. Secondo Fico “le risposte più recenti della Procura generale del Cairo rasentano la provocazione, e offendono la nostra intelligenza”. E aggiunge: “La vendita di armi all’Egitto è stata un’immagine che non avremmo voluto vedere. Rispetto alla violazione della legge che definisce i criteri per la vendita di armamenti sarà la magistratura a valutare. Personalmente comunque sarei per una revisione della legge, inserendo paletti più rigidi”.
(ITALPRESS).

Russia, il Parlamento Europeo chiede il rilascio immediato di Navalny

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il Parlamento europeo chiede il rilascio immediato e incondizionato di Aleksej Navalny e di tutte le persone fermate in occasione del suo rientro in Russia, inclusi giornalisti, collaboratori o cittadini che lo sostengono.
In una risoluzione, il Parlamento Ue invita i Paesi membri a “inasprire sensibilmente le misure restrittive dell’UE nei confronti della Russia”. Ciò include sanzioni contro le “persone fisiche e giuridiche” coinvolte nella decisione di arrestare e incarcerare Alexei Navalny.
Il testo è stato approvato con 581 voti favorevoli, 50 contrari e 44 astensioni.
Le sanzioni dovrebbero anche essere allargate agli oligarchi russi legati al regime, ai membri della cerchia ristretta del Presidente Putin e ai propagandisti dei media russi che possiedono beni nell’UE e che attualmente godono della libertà di spostamento nei Paesi UE.
Dopo anni di deterioramento delle relazioni, i deputati sottolineano l’importanza di rivedere criticamente la cooperazione con la Russia in varie iniziative di politica estera e su progetti come il Nord Stream 2. Chiedono all’UE di fermarne immediatamente i lavori di completamento. L’UE, inoltre, non dovrebbe più accogliere patrimoni russi di provenienza poco chiara.
“L’Unione dovrebbe poi approfittare dell’insediamento della nuova amministrazione di Washington per rafforzare l’unità transatlantica nella protezione della democrazia e dei valori fondamentali contro i regimi autoritari”, sottolinea la risoluzione.
(ITALPRESS).

Usa, inizia l’era Biden. “La democrazia va difesa”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Joe Biden è ufficialmente il 46esimo presidente degli Stati Uniti. Ha appena prestato giuramento su una bibbia. Si tratta della bibbia di famiglia al quale, da cattolico praticante, è molto legato. Accanto a Biden i suoi familiari. Poco prima aveva giurato la sua vice Kamala Harris.
“Sarò il presidente di tutti gli americani, combatterò per coloro che mi hanno votato e per chi non mi ha votato. Questo è il giorno della democrazia. L’America ha raccolto la sfida, siamo qui per parlare di una causa, la causa della democrazia. La democrazia è davvero preziosa quanto fragile, e questo di oggi è il modo di difenderla e farla prevalere”, ha sottolineato Biden, che ha aggiunto: “Abbiamo affrontato molte sfide in questi anni, ma ne siamo usciti più forti. In questo momento mi sto occupando di un trasferimento di potere pacifico”.
Il presidente ha invitato a osservare un minuto di raccoglimento per le 400 mila vittime del Covid negli Usa. “Il virus del secolo ha bloccato il nostro paese, ci ha portato via molte vite, più di quante ci ha portato via la guerra mondiale, dobbiamo combatterlo”.
“Io credo nell’unità, ci credo, la nostra storia è sempre stata una lotta. Trattiamoci con rispetto, smettiamo di combattere contro l’unità – ha spiegato Biden -. Non c’è pace, c’è solo rabbia e caos. L’unità è quello che ci può salvare. Se riusciamo a fare questo ce la faremo. Dobbiamo abbracciare le altre culture, creiamola noi una nuova cultura”.
(ITALPRESS).

L’arrivederci di Trump “Ritorneremo, in qualche modo”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Continuerò a lottare per voi”. “Ritorneremo, in qualche modo”. “Ci vediamo presto”. Più che un addio, Donald Trump preferisce l’arrivederci per congedarsi dal suo elettorato nel giorno in cui gli Stati Uniti voltano pagina. Nel suo ultimo discorso da presidente alla Joint Base Andrews, dopo aver lasciato la Casa Bianca, Trump ha voluto tracciare un breve bilancio dei suoi quattro anni. “Sono stati quattro anni incredibili, abbiamo raggiunto molti obiettivi assieme. Ringrazio per il lavoro fatto e per i vostri sforzi. E’ stato per me un onore essere stato il presidente di questo Paese”. Messaggio che ha voluto ribadire ai giornalisti che ha incontrato prima di volare con la consorte Melania per Mar a Lago, in Florida.
Nel suo discorso un piccolo quanto fugace passaggio sul nuovo esecutivo: “Spero che il nuovo governo possa avere successo e fortuna. Hanno già le basi, li abbiamo messi in una posizione migliore di quella avuta dai governi precedenti”.
Un riferimento sì alla nuova amministrazione senza però mai nominare Joe Biden, anche se la Cnn parla di una nota riservata consegnata allo staff del successore. Una lettera privata il cui contenuto al momento resta sconosciuto.
(ITALPRESS).

Olanda, si dimette il governo Rutte

0

L’AIA (OLANDA) (ITALPRESS) – Il primo ministro olandese Mark Rutte ha confermato le dimissioni del suo governo nel corso di una conferenza stampa oggi pomeriggio. La decisione è conseguenza di quello che viene definito lo scandalo dei benefici (“toeslagenaffaire”), che ha indebolito negli ultimi mesi la maggioranza. Il re Willem-Alexander ha preso atto delle dimissioni e ha invitato il governo a continuare a prendere le decisioni ritenute necessarie nell’interesse del Paese. “Lo Stato di diritto deve proteggere i suoi cittadini da un governo onnipotente. Ha fallito in modo spaventoso”, ha detto Mark Rutte, mentre il suo governo cade nel bel mezzo di uno scandalo per l’amministrazione fiscale, che ha accusato ingiustamente migliaia di genitori di frode per assegni familiari. Secondo il rapporto di una commissione parlamentare d’inchiesta pubblicato a dicembre, tra il 2013 e il 2019 i funzionari statali hanno sospeso gli assegni di queste famiglie, prima di costringerli a restituire retroattivamente quelli ricevuti in diversi anni, e in alcuni casi decine di migliaia di euro. Alcuni dei genitori coinvolti dai provvedimenti hanno successivamente avuto gravi problemi finanziari.
Numerose famiglie colpite dalle richieste dei funzionari sono state inoltre sottoposte a profilazione etnica sulla base della loro doppia nazionalità. La commissione parlamentare d’inchiesta ha definito il caso “un’ingiustizia senza precedenti” e ha rilevato che “i principi fondamentali dello Stato di diritto sono stati violati”. Durante una conferenza stampa, il primo ministro olandese ha lamentato che “persone innocenti sono state criminalizzate” in questo modo, “le loro vite sono state distrutte e il Parlamento è stato informato in modo ingiusto e incompleto”. “Il rapporto della commissione parlamentare d’inchiesta è duro ma corretto. Sono stati commessi errori a tutti i livelli, in tutto il sistema politico-amministrativo e legale, che hanno provocato una grande ingiustizia per migliaia di genitori”, ha insistito il primo ministro.
Il capo del governo ha annunciato che il sistema previdenziale olandese sarà rivisto per evitare questo tipo di scandali in futuro. Le dimissioni del Governo sono arrivate con due mesi di anticipo rispetto alle elezioni legislative, previste per il 17 marzo, quindi non saranno indette elezioni anticipate. Il dimissionario Mark Rutte ha confermato la sua intenzione di candidarsi di nuovo come leader del suo partito, la formazione liberale VVD.
(ITALPRESS).

San Marino, positivo ma asintomatico capitano reggente

0

È in isolamento precauzionale il Capitano Reggente, Alessandro Cardelli, dopo aver riscontrato la positività al Covid-19, evidenziato dall’esito del tampone molecolare nasofaringeo a cui si è sottoposto volontariamente dopo aver riscontrato un lieve innalzamento della temperatura corporea. Preoccupato di evitare ogni rischio di trasmettere il contagio, Cardelli ha trascorso le giornate di sabato e domenica scorsi in isolamento volontario nella sua abitazione e lunedì mattina si è sottoposto al test. Appurata la positività al virus, ha interrotto ogni contatto sociale e ogni impegno istituzionale per osservare la prevista quarantena. Giovedì prossimo tornerà a ripetere il test molecolare per valutare l’auspicata regressione del virus. Nel frattempo Cardelli continua a seguire in smart working tutti gli aspetti istituzionali che richiedono la partecipazione dei capi di Stato, compresa la riunione del Congresso di Stato, che si svolge non in presenza ma in collegamento da remoto. Le sue condizioni di salute sono ottimali. Cardelli approfitta per rivolgere un sentito ringraziamento a tutto il personale sanitario che si è prodigato con grande cura e professionalità.
(ITALPRESS).

Usa, Twitter chiude definitivamente l’account di Trump

WASHINGTON (USA) (ITALPRESS) – Twitter ha sospeso definitivamente l’account di Donald Trump. Ad annunciarlo lo stesso social, spiegando che “dopo un’attenta rivisitazione dei recenti tweet di @realDonaldTrump e il contesto che li riguarda, abbiamo sospeso permanentemente l’account visti i rischi di un’ulteriore istigazione alla violenza”. “Nel contesto dei tremendi eventi di questa settimana – si legge nella nota – ci è apparso chiaro come ulteriori violazioni delle regole di Twitter potrebbero potenziale pesare in questa corsa all’azione”. Il riferimento è ovviamente al drammatico assalto a Capitol Hill di mercoledì. Twitter cita gli ultimi due messaggi nei quali il presidente americano uscente annunciava ieri che non avrebbe preso parte alla cerimonia di giuramento di Joe Biden e, poi sosteneva che la “voce gigante dei patrioti dei suoi sostenitori non sarebbe stata tradita in alcun modo”.
Trump, sospeso nei giorni scorsi anche da Facebook e Instagram, ha quindi utilizzato l’account @Potus (Presidente degli Stati Uniti) per sottolineare che “come dico da tempo, Twitter ha sospeso la libertà di parola e stasera, con il coordinamento dei Democratici e della Sinistra radicale, ha rimosso il mio account dalla sua piattaforma, per mettere a tacere me e voi, i 75 milioni di grandi patrioti che hanno votato per me”. Ha poi annunciato, prima che Twitter rimuovesse anche questi post, che “siamo in trattative con altri vari siti, e ci sarà presto un annuncio, per costruire a breve una nostra piattaforma”.
(ITALPRESS).