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Meloni a Varsavia “Europa sia un gigante politico e non burocratico”

ROMA (ITALPRESS) – “Vogliamo un’Europa che sia un gigante politico e non un gigante burocratico e per quell’Europa lavoriamo”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a Varsavia, al termine dell’incontro con il premier polacco, Mateusz Morawiecki.
“L’Ucraina sa di poter contare su di noi e la Polonia sa di poter contare su di noi”, ha sottolineato Meloni parlando della guerra.
“Un’altra ragione per la quale io sono qui oggi è per ribadire che, di fronte al conflitto ucraino, la Polonia rappresenta il confine morale e materiale dell’Occidente: è una nazione alla quale noi, come europei, dobbiamo dire Grazie per il lavoro straordinario che sta facendo a sostegno dell’Ucraina”, ha aggiunto il premier, che sull’immigrazione ha spiegato: “Continuiamo a ritenere che il dibattito debba essere sulla dimensione esterna dei confini europei: è inutile discutere i movimenti secondari se a monte non discutiamo di fermare i movimenti illegali”.
“Non possiamo continuare a consentire che la selezione di ingresso in Europa venga fatta da bande di trafficanti, non possiamo continuare a confondere due materie che sono completamente diverse che sono immigrazione e profughi. Cerchiamo risposte serie”, ha aggiunto Meloni.
“L’Ucraina deve combattere la Russia con il supporto dei Paesi del mondo libero, l’Italia e la Polonia e parlano con la stessa voce. Insieme sentiamo questa responsabilità e la sentiamo anche nei confronti dell’Europa”, ha detto Morawiecki.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Biden a Kiev incontra Zelensky “Il nostro sostegno continua”

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Visita a sorpresa del Presidente degli Stati Uniti Joe Biden a Kiev, dove ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Mentre ci avviciniamo all’anniversario della brutale invasione dell’Ucraina da parte della Russia, sono oggi a Kiev per incontrare il presidente Zelensky e riaffermare il nostro fermo impegno per la democrazia, la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina”. Scrive sul suo profilo Twitter il Presidente Biden. “Quando Putin ha lanciato la sua invasione quasi un anno fa, pensava che l’Ucraina fosse debole e che l’Occidente fosse diviso. Pensava di poter sopravvivere a noi. Ma si sbagliava di grosso” ha aggiunto. “Nell’ultimo anno, gli Stati Uniti hanno costruito una coalizione di nazioni dall’Atlantico al Pacifico per aiutare a difendere l’Ucraina con un sostegno militare, economico e umanitario senza precedenti, e quel sostegno durerà” afferma il presidente statunitense.

“Il 2023 sarà l’anno della vittoria”. Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nell’incontro con il presidente degli Stati Uniti Joe Biden. “Il presidente Biden e tutti i nostri partner continuano a fare tutto il possibile per aiutare l’Ucraina a vincere” aggiunge. “Siamo rimasti in contatto costante durante quest’anno e questa visita è estremamente importante, in questo periodo in cui stiamo combattendo per la nostra libertà, per la libertà del mondo” ha detto Zelensky. “Siamo grati agli Stati Uniti per il loro sostegno, per il livello di cooperazione nella settimana dell’anniversario della nostra lotta contro l’aggressione russa. I risultati della mia visita a Washington a dicembre e quella di oggi si rifletteranno sul campo di battaglia” afferma il presidente ucraino che poi ringrazia l’inquilino della Casa Bianca per la “decisione di consegnarci i carri armati Abrams a rinforzo delle nostre capacità di difesa”.

Zelensky ha poi chiesto il sostegno per la “creazione di un tribunale speciale contro i crimini di guerra” e per “la nostra formula di pace”. “Gli Stati Uniti e altri 60 Paesi presentaranno all’Onu il sostegno a questa formula di pace per portare avanti i negoziati, per proteggere la democrazia in Ucraina e nel mondo”. Quindi ha concluso ricordando come “un anno fa ci si aspettava la caduta di Kiev e la fine dell’Ucraina, ma siamo ancora qui e la democrazia è ancora qui”.

“Questa è la più grande guerra in Europa da anni e voi la state vincendo, contro qualsiasi aspettativa e ho fiducia che continuerete a vincere”. Gli ha risposto il Presidente Biden. “Il popolo americano ha considerato questa invasione una minaccia non solo all’Ucraina ma a tutti noi”. Quindi proseguendo rivela che “annunceremo ulteriori sanzioni contro quelle aziende che stanno cercando di sostenere la macchina da guerra russa” e che “consegneremo milioni di aiuti finanziari che possono essere utilizzati immediatamente, per aiutare i cittadini ucraini che hanno pagato un costo molto alto, un sacrificio veramente troppo alto. Piangiamo chi ha perso la vita in questi giorni, in questi mesi”.

Quindi Biden lancia un messaggio al presidente russo. “La guerra di Putin sta fallendo; l’esercito russo sta perdendo i territori che aveva occupato. I soldati stanno scappando dall’esercito e dalla Russia stessa, perchè non vedono un futuro nel loro paese. L’economia russa sta rallentando. Putin pensava che l’Ucraina fosse debole, ma noi e la Nato siamo rimasti uniti e non è stato in grado di divederci, di poterci sconfiggere. E un anno dopo le prove sono chiare: oggi sono qui e siamo uniti, ammirando il popolo ucraino che ci ha mostrato cosa significa la parola coraggio” afferma Biden che poi conclude il suo intervento ricordando a Zelensky come “la libertà sia senza prezzo” e che “finchè si combatterà questa guerra, noi rimarremo al suo fianco”.
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Ucraina, nel libro di Filippo Poletti le testimonianze dei profughi

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MILANO (ITALPRESS) – “Chiudo gli occhi e penso alla mia famiglia, ai miei figli prima di tutto e, poi, ai miei genitori. Il 24 febbraio 2022 è stato l’inizio della fine”. È la testimonianza di Caterina, una delle profughe ucraine scappate dalla guerra e ospitate nei centri di accoglienza di Fondazione Progetto Arca a Milano. Insieme a lei c’è Aliona: “Ogni volta che “inciampo” in un telegiornale è come tornare al 24 febbraio 2022, quando la casa iniziò a tremare e una bomba cadde a poche vie da noi. Quel giorno è iniziato l’inferno”. Sono due delle voci femminili presentate dal giornalista Filippo Poletti nel libro “Ucraina: grammatica dell’inferno” edito da Lupetti: la maggior parte dei profughi sono donne fuggite in Italia con i figli. Il volume, introdotto dal console generale d’Ucraina a Milano Andrii Kartysh, ricostruisce l’anno della “permaguerra” o “guerra permanente” scatenata in terra ucraina dalla Russia, alternando la cronaca dei fatti al ricordo doloroso delle profughe accolte nel capoluogo lombardo. A firmare le due prefazioni sono il presidente di Fondazione Progetto Arca, Alberto Sinigallia, e il presidente di Fondazione Fiera Milano, Enrico Pazzali: insieme hanno unito le forze per realizzare l’hub di accoglienza di via Sammartini a Milano. La postfazione è stata scritta dal presidente del Centro Studi Esercito e docente di peacekeeping all’università Lateranense, Salvatore Farina, capo di Stato Maggiore dell’Esercito dal 2018 al 2021.
“Ucraina: grammatica dell’inferno” presenta le conseguenze che la guerra ha avuto sulla vita delle persone: più di 10 milioni, pari al numero degli abitanti della Lombardia, sono fuggite di casa, di cui 4,8 milioni registrate per la protezione temporanea in Europa e 5,4 milioni sfollate. Oltre 17 milioni hanno avuto bisogno di assistenza. L’Italia ha accolto 145.829 profughi, l’84 per cento donne e bambini. È un numero rilevante, che, all’incirca, corrisponde alla popolazione di Foggia, Cagliari o a un decimo degli abitanti di Milano. Più del 60 per cento di loro ha trovato rifugio nel nord. Nel 2022 al consolato d’Ucraina a Milano sono state presentate oltre 56mila pratiche con punte di oltre 500 al giorno. Tra di loro c’è Halyna: “Ho 36 anni: la notizia dell’attacco all’ospedale di Mariupol del 9 marzo 2022 mi ha spinto a lasciare il mio Paese. Ho pensato che se non c’era pietà per i bambini, che sono il futuro, non ci sarebbe stata neanche per me. Ho preso l’essenziale, chiuso la porta e sono scappata in Italia”.

– foto Filippo Poletti –

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Ucraina, Zelensky “Meloni donna forte”. Berlusconi? “Gli mando vodka”

MILANO (ITALPRESS) – “Siamo più forti di un anno fa. I russi invece sono più deboli”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che alla vigilia dell’incontro con la premier Giorgia Meloni, si è fatto intervistare dal Corriere della Sera, da Repubblica e da Il Sole 24 Ore. “Noi combattiamo per difendere le nostre case, abbiamo scelto l’Europa, Vogliamo difendere la democrazia e la nostra libertaà” ha aggiunto. Secondo il leader ucraino il premier francesce Macron perde tempo a cercare un dialogo con Putin: “Sono arrivato alla conclusione per cui non siamo in grado di cambiare l’atteggiamento russo. Se hanno deciso di isolarsi nel segno della ricostruzione del vecchio impero sovietico non possiamo farci nulla” ha detto. Oltre a ritenersi convinto che Giorgia Meloni saprà tenere unito il Paese nella posizione a favore dell’Ucraina, ha detto che “con Meloni ci siamo appena visti a Bruxelles e sono felice di accoglierla in Ucraina. Sono molto grato all’Italia per la scelta di mandarci armi sia per la difesa antiaerea che per le artiglierie. Ci attendiamo la piena cooperazione dell’Europa e siamo certi che ne diventeremo membri, anche perchè stiamo ripulendoci dai nostri oligarchi e dalla corruzione interna. Per noi è fondamentale non perdere il sostegno italiano e di nessun altro Paese, che abbiamo coltivato con grande sforzo contro l’intensa campagna di disinformazione del Cremlino negli ultimi anni. Giorgia è una donna forte che può tenere compatto il governo”. A chi gli chiedeva poi un giudizio sulle parole di Silvio Berlusconi, Zelensky ha detto: “Ho sentito le dichiarazioni di Berlusconi. Non lo conosco personalmente, forse dovrei mandargli qualcosa… Non so, che cosa gli posso regalare? Vodka? Ho una buona vodka. Se una cassa di vodka è abbastanza per portare Berlusconi dalla nostra parte, allora risolveremo finalmente questo problema”. (ITALPRESS).

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Ucraina, Zelensky “Se Kiev cade la guerra arriva in Europa”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia ha fatto un passo importante, ha dato un grande sostegno. Ha svolto un grande ruolo per il fatto che l’Ucraina ha ottenuto lo status di candidato all’ingresso nell’Unione Europea. L’Italia ci ha creduto, ha visto l’Ucraina come un Paese alla pari, quindi sono stato molto grato al primo Draghi, poi è arrivato un nuovo primo ministro, ho avuto ottimi colloqui con il nuovo primo ministro, abbiamo ricevuto un pacchetto di sostegno, il che significa che la linea di Giorgia Meloni non è cambiata”. Lo dice in un’intervista al Tg1 il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
“La ringrazio molto, la aspetto, so che sta arrivando. L’Ucraina è in attesa di Giorgia, noi abbiamo un grande rispetto dell’Italia e del popolo italiano, e stiamo aspettando anche una decisione sul sistema di difesa aerea – aggiunge -. Non so se accadrà adesso, ma ci sono stati diversi accordi, per noi è molto importante sapere che possiamo difendere le nostre centrali elettriche, ci serve l’aiuto congiunto di tutto il continente europeo”.
Alla domanda se tema un’altra offensiva russa, il presidente ucraino risponde così: “Sicuramente non possono più andare oltre, non sono potenti come erano prima. Ora siamo molto più forti di loro”. “Noi sappiamo che se perdiamo perdiamo tutto, le case, i figli, i genitori – aggiunge -. Quindi per noi non importa se è un’invasione vecchia o nuova. Dopo quello che è accaduto il 24 febbraio dello scorso anno non ci sono altri compromessi. E’ stato violato il diritto internazionale, tutto quello che di umano poteva esserci è stato violato. Noi non abbiamo paura di loro. Nessuno ha paura di loro, ma non sta andando secondo i loro piani”.
“Ci stiamo preparando a una guerra a breve durata che termina con una vittoria – spiega Zelensky -. Per noi è molto importante non congelare questo conflitto. Questo grande errore è stato già fatto dopo il 2014. Noi abbiamo proposto una formula di pace, che contiene dieci punti: come uscire da questa situazione, ma non solo a parole, finire questa guerra con una vittoria. Una vittoria di tutti noi, una vittoria della pace, sarà una vittoria storica, e anche le generazioni future dei russi ci ringrazieranno”.
“Penso che la guerra non può durare all’infinito, nel mondo moderno una guerra non può durare tanti anni, perchè si tratta di una guerra sul continente europeo – sottolinea il presidente ucraino -. Man mano che passa il tempo si trova una risposta. La gente vede dove sta la verità e dove c’è la menzogna. E’ come il fuoco, quando tu lo alimenti gettando legna. Nel frattempo i Paesi d’Europa e del mondo stanno capendo come stanno le cose, che lui (Putin, ndr) non si fermerà all’Ucraina. Bisogna capire qual è la guerra. Devono pregare gli europei che l’Ucraina non cada, perchè diventerebbe davvero una guerra europea. Ecco perchè va fermato qui, in Ucraina”.

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Papa “Non dimentichiamo chi soffre in Turchia, Siria e Ucraina”

ROMA (ITALPRESS) – Papa Francesco, nel consueto discorso al termine dell’Angelus a Piazza San Pietro ha ricordato le vittime del terremoto che ha devastato Turchia e Siria. “L’amore di Gesù ci chiede di lasciarci toccare dalle situazioni di chi è provato. Penso specialmente alla Siria e alla Turchia alle tantissime vittime del terremoto” ha detto il Santo Padre che poi ha rivolto anche un pensiero al popolo ucraino “che soffre a causa della guerra”. Infine si è detto vicino agli abitanti della Nuova Zealnda, colpita dalla devastazione di un ciclone. “Non dimentichiamo chi soffre e facciamo in modo che la nostra carità sia attenta, sia una carità concreta” ha aggiunto il Pontefice. “Gesù Cristo ci invita a non rispondere al male con il male, a osare nel bene, a rischiare nel dono, anche se riceveremo poco o nulla in cambio. Perchè è questo amore che lentamente trasforma i conflitti, accorcia le distanze, supera le inimicizie e guarisce le ferite dell’odio. Non è facile l’amore straordinario di Cristo, ammette il Pontefice, “ma è possibile, perchè Lui stesso ci aiuta donandoci il suo spirito”.

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Ucraina, Tajani “Ue non è in guerra con Russia, ma difende la libertà”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Europa vuole essere portatrice di pace, di difesa dello stato di diritto, l’Europa difende l’indipendenza dell’Ucraina, Paese candidato a far parte della nostra Unione e vogliamo che anche lì arrivi la pace. Dobbiamo essere ottimisti anche in un momento difficile, non dobbiamo mai dimenticare che alla fine prevale il bene sul male, che alla fine prevarrà la pace e dobbiamo impegnarci tutti noi affinchè si arrivi a un accordo che non penalizzi l’Ucraina perchè la resa sarebbe una cosa diversa dalla pace. Se aiutiamo quel Paese lo facciamo perchè vogliamo una trattativa”. Lo ha detto Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri, nel corso dell’inaugurazione ufficiale di Esperienza Europa con dedica a David Sassoli a Roma.
“L’obiettivo non è la guerra che deve continuare, ma permettere ai due contendenti di discutere ad armi pari. Credo sia giusto aiutare quel popolo. Noi non siamo in guerra con la Russia e non vogliamo colpirla, vogliamo solo difendere la libertà e il rispetto dei diritti internazionali”, ha aggiunto.

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Ritrovato il corpo dell’italiano disperso nel terremoto in Turchia

ROMA (ITALPRESS) – “Purtroppo è stato ritrovato senza vita il corpo di Angelo Zen. Abbiamo già provveduto a informare la famiglia e attraverso la nostra ambasciata in Turchia ad avviare le procedure di rientro della salma in Italia. Mi stringo al dolore dei suoi cari”. Così, su Twitter, il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in merito all’imprenditore italiano di cui non si avevano più notizie dopo il terremoto in Turchia e Siria.

– foto Agenziafotogramma.it –

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