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D’Amato aderisce ad Azione, Calenda “Ci saranno altri nuovi arrivi”

ROMA (ITALPRESS) – L’ex assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato, candidato per il centrosinistra alla guida della Regione, aderisce ad Azione. Lo ha presentato alla stampa Carlo Calenda nella sala Nassirya del Senato, accompagnato dal capogruppo di Azione alla Camera Matteo Richetti e la portavoce e vicesegretaria del partito Mariastella Gelmini.
“Siamo felici di dare il benvenuto in Azione ad Alessio D’Amato – ha detto Calenda – Abbiamo una grandissima stima. E’ l’autore della migliore campagna vaccinale fatta in Italia. Lo abbiamo sostenuto come candidato alla Regione, entrerà in Segretaria nazionale e lavorerà alla riorganizzazione dell’attività di Azione nella Regione Lazio. L’Italia ha perso l’area del socialismo riformista, del liberalismo, del repubblicanesimo e del popolarismo. Oggi è tutto schiacciato in un bipolarismo e così un paese non può essere governato. Abbiamo avuto dal primo giorno l’ambizione di costruire un luogo dove queste culture si potessero ritrovare e trovare soluzioni pragmatiche nel solco di quello che accaduto con il Governo Draghi”. Su nuovi eventuali arrivi Calenda ha chiarito “Sì, questo sarà un processo lungo di arrivi che si è messo in moto. Credo che nei prossimi mesi ce ne saranno altri. Mi è dispiaciuto sentir parlare di campagna acquisti che non abbiamo mai fatto. Per noi la questione è che arrivino persone di qualità. Nella politica manca a livello nazionale è la competenza amministrativa, cioè persone che si sono misurate con la complessità della realtà”.
“Ho chiesto di aderire per dare il mio contributo a rafforzare il fronte riformista. Avverto l’esigenza di parlare un linguaggio chiaro e di essere concreto” ha detto D’Anato facendo riferimento al “pragmatismo che ho cercato di mostrare durante il contrasto alla pandemia che ha costituito un modello a livello nazionale e non solo. Credo che la politica si debba distinguere per la concretezza delle proposte. E’ grave che dopo la più grande emergenza sanitaria di questo secolo, questo governo non stia investendo 1 euro in più sul Sistema Sanitario Nazionale. E’ grave non aver accettato la proposta di utilizzare i fondi del MES per rinvigorire il nostro Sistema Sanitario”.
“La mia è una scelta ponderata e dolorosa, fatta dopo un’impegnativa campagna elettorale per le regionali. Non tutte le forze della coalizione hanno dato il medesimo contributo” ha detto D’Amato ringraziando per l’aiuto e la fiducia ricevuta da Azione “Bisogna costruire una proposta alternativa e credibile che parli ai settori produttivi, ai giovani e alle piccole e medie imprese”.

– foto: xl5/Italpress

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Da Bei e Cdp 80 mln per sostenere espansione dei Porti di Roma

ROMA (ITALPRESS) – Sostenere l’ammodernamento e l’espansione dei porti di Roma, contribuendo ad aumentarne la produttività e migliorando i servizi per i passeggeri. Questi gli obiettivi dei finanziamenti per circa 80 milioni ottoscritti dalla Banca Europea per gli Investimenti e da Cassa Depositi e Prestiti a favore dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno centro-settentrionale per lo sviluppo degli scali di Civitavecchia e Fiumicino. Nel dettaglio, 29 milioni saranno erogati dalla BEI tramite un prestito diretto all’Autorità di Sistema Portuale. Ulteriori 50 milioni saranno erogati da CDP all’ente a seguito di un accordo di provvista con il quale la BEI ha concesso una somma di uguale ammontare a Cassa Depositi e Prestiti. Dopo la prima tranche da 50 milioni concessa a novembre 2018 dalla BEI, le risorse annunciate oggi portano quindi il finanziamento complessivo per l’espansione dei porti di Civitavecchia e Fiumicino a 129 milioni. I finanziamenti consentiranno la costruzione di diverse opere nel Porto di Civitavecchia, tra cui il prolungamento della diga foranea antemurale per proteggere le banchine dalle mareggiate, contribuendo così a ridurre il numero dei giorni non operativi, con conseguente aumento della produttività e dell’efficienza. Sarà inoltre effettuato il dragaggio di nuovi bacini e del canale d’ingresso al porto, consentendo una maggiore profondità per il passaggio delle navi. Inoltre, verrà potenziato l’accesso ferroviario alla banchina, riabilitando e migliorando la stazione di smistamento esistente e l’entrata al terminal container.
Le risorse contribuiranno anche alla realizzazione delle prime opere previste per il nuovo scalo commerciale di Fiumicino che sarà destinato ai servizi di trasporto per passeggeri e al transito di navi progettate per trasportare automobili, tir o vagoni ferroviari. Gli interventi previsti riguardano la costruzione di frangiflutti per proteggere i moli dall’erosione, il dragaggio di un nuovo bacino e la realizzazione di banchine per traghetti, navi da crociera e per attività di pesca.
“Questa operazione mostra ancora una volta la vicinanza ed il forte supporto della BEI al settore portuale italiano, un settore chiave per la connettività e competitività del Paese”, ha dichiarato Andrea Clerici, responsabile Finanziamenti Infrastrutture, Energia e Settore Pubblico in Italia della Bei. “Il sistema dei trasporti e della logistica è cruciale per la crescita economica e sociale del Paese”, ha sottolineato Tommaso Savi, responsabile Finanziamenti Regioni e altri Enti Pubblici di CDP. “In sinergia con la Bei, siamo orgogliosi di contribuire alla riqualificazione dei porti di Civitavecchia e Fiumicino consolidando la collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno centro-settentrionale, cui abbiamo offerto negli anni anche attività di advisory. L’impegno di Cdp per lo sviluppo del settore portuale italiano tocca, infatti, diversi ambiti, dalla consulenza ai finanziamenti a favore di enti e imprese”, ha aggiunto. “Si tratta di una operazione strategica per il sistema portuale di Roma e del Lazio, che consente di finanziare lo storico avvio dei lavori per lo scalo commerciale di Fiumicino e interventi altrettanto importanti per il porto di Civitavecchia, come il prolungamento dell’antemurale, il dragaggio del canale di ingresso al porto e il potenziamento dell’ultimo miglio ferroviario”, ha affermato Pino Musolino, Presidente della Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale.
(ITALPRESS).

Foto: Agenzia Fotogramma

Roma, scoperto laboratorio per modificare armi giocattolo, 3 arresti

ROMA (ITALPRESS) – I Carabinieri della Compagnia di Roma Montesacro hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip su richiesta della Procura, nei confronti di 3 uomini gravemente indiziati di porto e detenzione di arma comune da sparo, ricettazione di arma di provenienza furtiva, detenzione di munizionamento. Durante le perquisizioni eseguite presso l’abitazione di uno degli arrestati, ad Ardea, i Carabinieri hanno scoperto un locale adibito a officina laboratorio munito di specifica attrezzatura tecnica per ricaricare le munizioni e modificare le armi del tipo soft air, alterandole in modo tale da renderle in grado di sparare proiettili veri. Le indagini sono scaturite da un controllo, effettuato nel quartiere romano di San Basilio da una pattuglia dell’Arma, di un’auto con a bordo alcuni sospetti che una volta perquisiti sono stati trovati in possesso di passamontagna, guanti e altri indumenti tali da ipotizzare che fossero in procinto di commettere un reato. Le indagini hanno così portato all’individuazione di un uomo, poi arrestato in flagranza, che trasportava per conto di uno degli indagati, da Ardea a Roma, due pistole di provenienza furtiva e munizionamento, raccogliendo inoltre elementi indiziari circa il coinvolgimento, a vario titolo, di altri 4 indagati. Nel laboratorio era custodito un vero e proprio arsenale, rinvenuto all’interno di un vano segreto ricavato nel muro, costituito da 1 kg circa di polvere pirica, 16 armi tipo soft air alterate in grado di utilizzare munizionamento convenzionale, 2 pistole artigianali, 13 silenziatori artigianali, parti di armi alterate, munizionamento vario, attrezzatura tecnica per ricarica munizioni. Le armi sono state sequestrate e sono in corso accertamenti tecnici finalizzati a verificare l’eventuale loro utilizzo.
(ITALPRESS).

Foto: Ufficio Stampa Carabinieri Roma

Roma, Accademia Costume & Moda apre nei locali degli ex magazzini Mas

ROMA (ITALPRESS) – L’Accademia Costume & Moda, tra le più importanti realtà di formazione del settore, fondata a Roma nel 1964, aprirà una nuova sede nei locali degli ex Magazzini MAS in via dello Statuto, a due passi da piazza Vittorio. L’operazione è stata realizzata da Azimut Libera Impresa, con il Fondo IPC – ESG dedicato alle infrastrutture sociali e riservato a investitori istituzionali, che ha acquistato l’edificio e finanziato il progetto. I lavori sono stati avviati a settembre scorso e dureranno complessivamente 24 mesi, per concludersi entro ottobre del 2024 e consentire l’apertura della nuova sede dell’Accademia a partire dall’anno accademico 2024/2025. In occasione del sopralluogo al cantiere di questo importante progetto di rigenerazione urbana, si è svolto l’incontro pubblico tra il sindaco Roberto Gualtieri, l’assessore ai Grandi Eventi, Turismo e Sport, Alessandro Onorato, la presidente del Municipio 1, Lorenza Bonaccorsi e il Ceo di RE e Infrastrutture Azimut Libera Impresa Sgr, Andrea Cornetti, il Ceo di Accademia Costume & Moda, Furio Francini e il presidente di Accademia Costume & Moda Andrea Lupo Lanzara. Il progetto di ristrutturazione e di contestuale valorizzazione di questo noto edificio umbertino di fine ‘800, in disuso ormai da 7 anni, è stato curato dallo Studio Kami Architecture & Engineering e si sviluppa su un piano seminterrato e sei fuori terra, per una superficie complessiva interna di circa 5mila mq. Si guarderà con particolare attenzione agli spazi dedicati alla socializzazione degli studenti: 1100 mq di aule completamente digitalizzate, 1000 mq di laboratori di accessori, di costume, di Alta Moda, di Fotografia e Styling, nuovi spazi dedicati alla biblioteca e alla tessuteca. Ci saranno anche 250 mq di terrazze e il rooftop che potranno essere utilizzati dalla community come spazi ricreativi, di condivisione e di apprendimento. Il Sindaco Roberto Gualtieri ha spiegato: “Crediamo fermamente nei progetti di riqualificazione e rigenerazione urbana, perchè capaci di rilanciare socialità e qualità della vita per intere zone della città. Come in questo caso – ha proseguito – dove un edificio storico, sede per tanto tempo di un magazzino noto a tutti i romani e parte della stessa identità del quartiere, si avvia ad avere un nuovo futuro e una nuova funzione dal grande impatto sociale e culturale. Ringrazio tutti i soggetti coinvolti, a partire da chi ha consentito tutto questo, finanziandolo e facendolo realizzare per poi lasciarlo nelle mani di una delle realtà italiane della formazione tra le più prestigiose nel nostro Paese. L’Accademia – ha concluso – disporrà di uno spazio magnifico per continuare a formare tanti nuovi creativi della moda sempre più impegnati a mantenere grande il Made in Italy”. L’assessore ai Grandi Eventi, Turismo, Sport e Moda Alessandro Onorato ha aggiunto: “Tutta Roma dovrebbe ringraziare: Lupo Lanzara, Furio Franchini, il gruppo Azimut per aver investito in questa opportunità unica. La dimostrazione che la partnership tra pubblico e privato è fondamentale nello sviluppo della Capitale. L’Accademia ha fatto la storia della moda italiana. Hanno formato ragazze e ragazzi che sono arrivati a guidare i più importanti brand del fashion. Una volta diplomati all’Accademia Costume & Moda trovano lavoro nell’oltre 80 per cento dei casi. I Magazzini Mas diventeranno un importantissimo punto di formazione internazionale, rivalutando il quartiere e dando un’ulteriore spinta al settore della moda romana”. La presidente del Municipio 1, Lorenza Bonaccorsi ha commentato: “L’arrivo di Accademia Costume & Moda rappresenta una grande opportunità per il rione. Stiamo lavorando da tempo per riportare decoro all’Esquilino e per trasformarlo in una zona dinamica ed attraente. Voglio ricordare gli interventi di pulizia dei portici e lo spostamento degli ambulanti, oltre ai primi lavori di restauro del colonnato e delle facciate degli edifici che si affacciano sui giardini. C’è ancora lavoro da fare – ha concluso la Bonaccorsi – ma la via per la riqualificazione è ormai intrapresa”. “Siamo entusiasti di aver dato vita a questa nuova iniziativa, acquisendo una struttura storica di Roma caduta in disuso da ormai molto tempo per riqualificarla e destinarla a un polo formativo e didattico d’eccellenza riconosciuto a livello internazionale. Un’operazione attraverso la quale permetteremo ai nostri investitori di partecipare a un settore, quello della young economy e dell’educazione, fondamentale per lo sviluppo del nostro Paese e a un progetto che avrà anche una serie di interventi di rivitalizzazione socio-economica di un noto quartiere di Roma. Tutto questo mantenendo saldo l’approccio ESG del Fondo IPC che si avvale di advisor scientifici e di un comitato tecnico per valutare gli investimenti, assegnare gli obiettivi di impatto da raggiungere e monitorare, nel tempo, i risultati raggiunti” ha spiegato Andrea Cornetti, Amministratore Delegato RE e Infrastrutture di Azimut Libera Impresa Sgr. “Siamo molto emozionati e lo siamo per tante ragioni diverse. Intanto perchè si tratta di MAS, gli ex Magazzini allo Statuto e c’è una responsabilità oggettiva nel preservare un luogo che è parte integrante del tessuto culturale, creativo, popolare di Roma. L’Accademia che in 60 anni di vita ha avuto altrettanto impatto, con questa operazione vuole continuare il racconto di un territorio così rilevante per autenticità, quale è l’Esquilino: storia, cultura, artigianato, internazionalità, economia, bellezza, verità e rispetto, sono alcuni degli elementi parte del nostro Dna. L’obiettivo è valorizzare e condividere. Se dovessi sintetizzare in tre righe cosa è l’Accademia, lo farei descrivendola come un insieme di competenze, esperienze, conoscenze che circondano i ragazzi, aiutandoli a riflettere, ad ascoltare e fare proprio; uno spazio sicuro dove vivere e crescere, liberare e liberarsi, fidarsi ed affidarsi, provare ed osare, preparare e prepararsi, conoscersi e soprattutto riconoscersi. Il tutto a Roma, per Roma e con Roma, dall’Esquilino verso l’Italia ed il mondo” ha aggiunto il presidente di Accademia Costume & Moda & Costume, Andrea Lupo Lanzara. “Siamo grati per l’opportunità di avere una nuova sede unica nel suo genere e dalla storicità così forte per la popolazione romana e non solo. La nostra presenza a Roma, da quasi 60 anni, esprime il duplice obiettivo di essere contemporaneamente una scuola dalla prospettiva globale, che compete nel mercato internazionale, ma anche vicina al territorio e a sviluppare le condizioni per intercettare flussi importanti di studenti internazionali e soddisfare le aspettative di quelli italiani. Un nuovo spazio capace di ospitare a regime fino a 700 studenti e di innescare una ricaduta virtuosa sul territorio, creando un’interazione fra le comunità preesistenti (residenti, commercianti, amministrazioni e aziende) e la community dell’Accademia. L’intento di questa operazione non è solo la crescita della nostra realtà, ma coinvolgere e condividere la nostra storia in una zona che da sempre rappresenta un incontro di culture ed espressioni creative” ha concluso il Ceo di Accademia Costume & Moda, Furio Francini.(ITALPRESS).

Foto: Agenzia Fotogramma

Mistral, il contributo della Sapienza al Sardinia Radio Telescope

ROMA (ITALPRESS) – E’ stata completata l’installazione dello strumento Mistral, realizzato da un team di ricercatori del Dipartimento di Fisica di Sapienza, per il Sardinia Radio Telescope, l’imponente radiotelescopio di 64 metri di diametro dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), situato a San Basilio, in Sardegna. L’installazione conclude una attività di quattro anni di lavoro intensissimo del team G31 del Dipartimento di Fisica dell’Università Sapienza di Roma, guidato da Paolo de Bernardis, responsabile scientifico di Mistral in Sapienza. “Il cuore di Mistral è una matrice di 415 rivelatori a induttanza cinetica, realizzata da una collaborazione tra Sapienza e Cnr-Ifn di Roma”, commentano Alessandro Paiella, Federico Cacciotti e Giorgio Pettinari, che si sono occupati della progettazione, realizzazione e caratterizzazione dei rivelatori. “I rivelatori sono illuminati da un sistema ottico costituito da due lenti in silicio e una serie di filtri risonanti – aggiunge Marco De Petris, responsabile dell’ottica di Mistral -. Questo trasferisce sul mosaico l’immagine del cielo prodotta dal telescopio, ingrandendo e correggendo il suo campo di vista ed eliminando tutte le lunghezze d’onda al di fuori della banda di interesse”.”I rivelatori sono raffreddati fino a soli 0,2 gradi sopra lo zero assoluto, ovvero a -273 gradi Celsius, da un complesso sistema criogenico, che permette di mantenerli in operazione per tutta la durata delle osservazioni, eliminando i forti disturbi dovuti all’agitazione termica”, sottolinea Alessandro Coppolecchia, responsabile della criogenia di Mistral. “Oltre alla soddisfazione per aver completato lo sviluppo dell’hardware, c’è grande aspettativa per i risultati scientifici che deriverannodall’uso di Mistral. Infatti, grazie alla bassissima temperatura operativa e alla presenza di centinaia di rivelatori che operano simultaneamente, lo strumento risulta essere estremamente efficiente per l’osservazione dettagliata di sorgenti come gli ammassi di galassie”, aggiungono Giuseppe D’Alessandro e Alessandro Novelli che si sono occupati dell’assemblaggio e dell’housekeeping di Mistral. “Quando i fotoni del fondo cosmico a microonde attraversano gli ammassi di galassie, hanno una certa probabilità di interagire con gli elettroni del gas caldo che permea l’intero volume dell’ammasso, e aumentano leggermente la loro energia, accorciando così la loro lunghezza d’onda. Ne segue un deficit di fotoni del fondo cosmico di microonde a lunghezze d’onda superiori a 1.4 mm, e un eccesso di fotoni a lunghezze d’onda inferiori”, sottolinea Giovanni Isopi, che si occupa dell’elettronica di lettura e dei dati di Mistral. “Mistral, alla lunghezza d’onda di 3 mm, misurerà il deficit di fotoni del fondo cosmico a microonde con grande efficienza e dettaglio, osservando in controluce un grande numero di ammassi di galassie e di filamenti di gas tra ammassi – sottolinea Elia Battistelli, Project Manager di Mistral -. Questo permette di quantificare la struttura e la dinamica del cosmic web, l’intricato intreccio di filamenti di materia che contiene la maggior parte della materia normale e della materia oscura dell’universo”. “Questa materia è invisibile nelle osservazioni ottiche. Infatti queste possono rivelare solo i fotoni emessi dalle stelle nelle galassie, che costituiscono solo la punta dell’iceberg della struttura a grande scala dell’universo”, aggiungono Francesco Piacentini e Fabio Columbro, che si occupano della lettura e della calibrazione di Mistral. “Per questo – conclude Silvia Masi, instrument scientist di Mistral – strumenti come Mistral e come Olimpo, costruito dal team del Dipartimento di Fisica per osservare l’eccesso di fotoni a lunghezze d’onda brevi lavorando da un pallone stratosferico, e pochi altri al mondo, risultano essenziali per capire come si sono formate le strutture nel nostro universo”. Mistral è stato sviluppato nell’ambito del progetto Programma Operativo Nazionale Ricerca e Innovazione 2014 – 2020 finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca e ha raggiunto l’obiettivo di potenziare tecnologicamente il Sardinia Radio Telescope. Il progetto di potenziamento di Srt è partito il 25 giugno del 2019 e si è concluso il 25 giugno 2023 e ha visto la partecipazione di ricercatori della Sapienza Università di Roma, del Cnr-Eiit, dello UK Research and Innovation nel Regno Unito, dell’Università di Manchester sempre nel Regno Unito e del Korea Astronomy and Space Science Institute in Corea del Sud. (ITALPRESS).

Foto: Università La Sapienza

Università, da Mercatorum, Pegaso e San raffaele Roma corsi per la Pa

ROMA (ITALPRESS) – Promuovere la collaborazione e lo sviluppo di iniziative congiunte nel campo dell’istruzione e della pubblica amministrazione, al fine di sostenere la formazione dei dipendenti pubblici e la digitalizzazione del settore. Questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa firmato da Pegaso, Mercatorum e San Raffaele Roma, le Università Digitali di Multiversity, primo Gruppo di Education in Italia, con il Ministero per la Pubblica Amministrazione, nell’ambito della convenzione “PA 110 e lode”. La collaborazione prevede agevolazioni economiche per tutti i dipendenti della PA che intendano iscriversi a un corso di laurea o a un master di una delle Università del Gruppo, fino a una riduzione della retta del 50%. “Il Protocollo d’Intesa garantisce una formazione continua ai dipendenti della PA, indispensabile per il miglioramento e la modernizzazione della macchina amministrativa per un Paese a favore di cittadini e imprese – ha dichiarato Fabio Vaccarono, Presidente e AD di Multiversity -. Le nostre Università Digitali, leader a livello nazionale nel campo della formazione avanzata e della ricerca, offrono corsi di studio di alta qualità, in grado di migliorare il livello di competenze specialistiche e trasversali, che rispondono alle esigenze di un mercato del lavoro in veloce trasformazione”. I Master e i Corsi di Laurea delle Università Digitali di Multiversity promuovono lo sviluppo professionale attraverso l’aggiornamento e l’espansione delle competenze del personale della PA e l’acquisizione di nuove conoscenze e capacità.(ITALPRESS).

Foto: Ufficio Stampa Multiversity

Roma, due persone arrestate e altre 2 denunciate per spaccio droga

ROMA (ITALPRESS) – I Carabinieri della Compagnia di Roma piazza Dante hanno individuato due soggetti, entrambi stranieri di 36 e 38 anni, in Italia senza fissa dimora e già con precedenti, uno in particolare mentre cedeva dell’hashish ad un acquirente che è stato identificato e segnalato, l’altro mentre deteneva una dose di hashish e due di cocaina. La droga in entrambe le attività è stata sequestrata assieme ad alcune banconote ritenute quale provento dell’illecita attività. I due sono stati condotti in caserma e trattenuti in attesa del rito direttissimo. Il continuo monitoraggio dell’area da parte delle pattuglie dell’Arma, ha permesso di individuare e bloccare un cittadino straniero, di 41 anni, senza fissa dimora e con precedenti, che poco prima dopo aver infranto il lunotto posteriore di un’auto in sosta, ha tentato di sottrarre dal suo interno un borsone contenente vestiti ed accessori da uomo. Lo straniero è stato bloccato e portato in caserma e denunciato per tentato furto su auto. I militari, poco dopo, sono riusciti a bloccare una nomade 20enne, mentre altri due complici sono riusciti a fuggire. I tre stavo rovistando all’interno di alcune valigie, verosimilmente rubate poco prima, e alla vista dei militari sono fuggite lasciando tutto a terra. I militari hanno raggiunto e bloccato la 20enne che è stata poi accompagnata in caserma e denunciata per ricettazione in concorso. Complessivamente i Carabinieri hanno identificato oltre 100 persone, tra straniere e italiane, alcune delle quali con profili di interesse operativo, e controllato 48 veicoli.(ITALPRESS).

Foto: Ufficio Stampa Carabinieri

Procuratore Lo Voi “A Roma il traffico di droga è quasi fuori controllo”

ROMA (ITALPRESS) – Nel territorio romano e laziale “la situazione del traffico di stupefacenti, nonostante l’impegno, gli arresti e le indagini, se non è fuori controllo poco ci manca ed è veramente preoccupante, per la semplice ragione che l’offerta enorme risponde a una altrettanto enorme domanda”. Queste le parole di Francesco Lo Voi, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma, in audizione presso la Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere.
“A Palermo i nigeriani operavano ma con il consenso di Cosa Nostra – ha aggiunto -. Qui a Roma se c’è una componente nigeriana, per fare un esempio di mafia non di origine nazionale, si muove volendo affermare la propria presenza, a parità di posizione rispetto alle altre o in associazione con alcune, se è il caso sopraffacendole, ma con uso del metodo mafioso”. Lo Voi cita anche un’altra piaga del territorio: “Il riciclaggio di denaro nel territorio laziale e in particolare romano sta trovando uno sviluppo multiforme ed estremamente pericoloso, perchè non è solo lavaggio ma anche reinvestimento”.
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