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Regionali Lazio, il Movimento 5 Stelle candida Donatella Bianchi

ROMA (ITALPRESS) – Il MoVimento 5 Stelle candida Donatella Bianchi alla presidenza della Regione Lazio. Ad annunciarlo è il leader del M5S, Giuseppe Conte, in un’intervista ad Avvenire.
La conduttrice della trasmissione Rai Linea Blu ed ex presidente del Wwf “incarna perfettamente i valori del movimento – spiega Conte -, rappresenta al meglio il nostro programma politico, sociale e ambientale, ed è un nome condiviso con le altre forze politiche, sociali e civiche, con cui stiamo condividendo il percorso a partire da Coordinamento 2050”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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La tecnologia del Gruppo FS per la Basilica di San Pietro

ROMA (ITALPRESS) – Mappare e analizzare con le tecnologie digitali la Basilica di San Pietro per farne oggetto di un futuro costante monitoraggio: è un progetto che si avvale della del know how digitale di Italferr, la società di ingegneria del Polo Infrastrutture del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, che ha consentito la creazione di un gemello digitale della Basilica Vaticana. Lo studio, condotto in collaborazione con la Fabbrica di San Pietro, ha mosso i primissimi passi nel luglio e agosto 2022, negli orari di chiusura al pubblico, con i primi rilievi necessari a raccogliere oltre 3,1 terabyte di dati. La fase di rilevazione ha richiesto 2 mesi di rilievi, tra interno ed esterno, con drone e pallone aerostatico, 15 mila foto per 630 Giga Pixel acquisiti, 2 settimane di post elaborazione delle nuvole di punti con svariati pc in parallelo, e ulteriori 2 mesi di attività per lo sviluppo del modello informativo BIM e del Digital Twin. Questi i numeri dell’avvio di un progetto complesso in cui l’alta tecnologia e la digitalizzazione trovano sintesi con l’arte, la fede e la cultura custodite dalla Basilica Vaticana.
Ad oggi l’intera mole di dati è già in possesso della Fabbrica di San Pietro. All’interno del Digital Twin della Basilica confluiranno i dati provenienti dalla sensoristica definita nel progetto di monitoraggio. Le elaborazioni saranno rese disponibili alla Fabbrica di San Pietro per future attività di manutenzione a servizio della Basilica. Mediante specifici algoritmi di calcolo, si potrà così investigare la capacità di risposta dell’opera alle sollecitazioni statiche e dinamiche, avere piena conoscenza dello stato di salute delle strutture e procedere alla progettazione di un sistema di monitoraggio strutturale permanente. Le possibili applicazioni future sono molteplici. A supporto del progetto, Italferr si è dotata di collaborazioni con società altamente qualificate quali Italdron Air Service Srl, supportata da CAD Connect, per le attività di rilievo in campo, e Sacertis Ingegneria s.r.l per la progettazione del sistema di monitoraggio. Il progetto sarà illustrato al pubblico appena terminata la prima fase di elaborazione dei dati raccolti.

foto: ufficio stampa FS

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Gualtieri “Con approvazione bilancio Roma può ripartire”

ROMA (ITALPRESS) – Il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il Vicesindaco e Assessore al Bilancio Silvia Scozzese hanno presentato lo schema di bilancio previsionale di Roma Capitale approvato dalla Giunta, che ora proseguirà l’iter istituzionale in Assemblea Capitolina.
Lo schema di bilancio è stato approvato in un quadro di grave diminuzione delle risorse disponibili e di forte aumento dei costi delle materie prime e dell’energia. In particolare, pesano i 200 milioni in meno di imposte sugli immobili a causa della sentenza della Corte Costituzionale che ha esteso l’estensione per la prima casa; i circa 60 milioni di entrate Irpef in meno a causa dei perduranti effetti della crisi economica successiva al Covid; gli 80 milioni ancora da recuperare rispetto agli anni pre Covid di imposte legate al turismo. Sul fronte dell’aumento delle spese, invece, il bilancio sconta gli effetti dell’aumento, pari a circa 50 milioni di euro, dei costi energetici. A fronte di tutto questo, i contributi addizionali statali ammontano a soli 25 milioni di euro per Roma Capitale.
Per il 2023 il bilancio sconta uno scenario di minori entrate complessive pari a 337 milioni di euro. In questo grave quadro, il raggiungimento dell’equilibrio di bilancio per il 2023 è quindi possibile solo grazie a entrate straordinarie, tra cui un emendamento alla Legge di Bilancio 2023 che consente a Roma Capitale di posticipare al triennio 2024-2026 il versamento di metà del contributo che il Comune è tenuto a versare per il solo 2023 alla Gestione Commissariale (100 milioni su 200).
Nel corso del 2023, inoltre, potranno essere raccolti i primi frutti dell’imponente sforzo di efficientamento e riorganizzazione del settore delle entrate già messo in atto dall’Amministrazione, attraverso interventi sulla digitalizzazione della riscossione, la riforma della riscossione della TARI, la sottoscrizione del protocollo di intesa con la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Entrate, le iniziative di tax compliance, la riorganizzazione di Aequa Roma.
Lo schema di bilancio consente, così, di garantire per il 2023 i servizi essenziali per cittadine e cittadini e conferma, in particolare, la grande attenzione al settore sociale e quella ai servizi di prossimità garantiti dai Municipi, ribadendo così l’impegno che sin dal suo insediamento l’Amministrazione ha dedicato ai bisogni dei cittadini, a partire da quelli più in difficoltà. Questo bilancio, che consente all’Amministrazione di proseguire la sua azione pur in un quadro di risparmi, è per la Giunta Gualtieri un punto di partenza per aprire uno stretto dialogo con il Governo, che affronti la cronica situazione di sottofinanziamento di Roma Capitale.
“La situazione che abbiamo affrontato per il bilancio è stata difficile, per molti versi drammatica, causata dal forte aumento dei costi dell’energia e da un quadro di contesto che ha portato a una riduzione di entrate e a un aumento di spese che ci avrebbe costretto a ridurre in modo molto pesante i servizi erogati a Roma Capitale. Noi abbiamo adottato importanti interventi di efficientamento della spesa – che si inseriscono nel nostro più ampio sforzo di riforma della governance – e in stretto dialogo con il Governo Meloni abbiamo lavorato a soluzioni di emergenza che fanno parte della Manovra nazionale per il 2023. Ringrazio quindi l’esecutivo per questi interventi che hanno evitato tagli ai servizi fondamentali” ha dichiarato il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
“Con questo bilancio siamo in grado di proseguire il nostro lavoro di trasformazione della città, con investimenti senza precedenti su settori come la casa e i servizi di prossimità, e non abbiamo toccato un euro sul sociale e sulla scuola. Adesso, è però il momento di aprire un tavolo con il Governo su Roma Capitale. Dobbiamo affrontare i problemi strutturali di grave sottofinanziamento delle funzioni svolte dalla città. Serve un autentico contratto di servizio tra lo Stato e Roma, basato sull’entità dei servizi da fornire ai cittadini e sul suo ruolo di Capitale, che consenta un sostegno adeguato, misurato sulla base della capacità dell’Amministrazione di essere efficiente. Noi abbiamo dimostrato di saper fare la nostra parte, con un buon bilancio che ci consente di andare avanti con la nostra azione, ma che ora rende ancora più urgente l’apertura di questo confronto” ha concluso.
“Abbiamo compiuto uno sforzo organizzativo imponente e abbiamo già introdotto un importante adeguamento sul fronte delle entrate, per mettere il Comune in condizione di affrontare una situazione di grave difficoltà sul piano finanziario derivante dallo scenario nazionale e internazionale. Resta, però, il fatto che le risorse destinate a Roma Capitale non sono in linea con il ruolo e la dimensione di Roma e con la necessità di garantire servizi essenziali e non comprimibili a una platea numerosissima e composita di beneficiari. Ringrazio il Governo per questo confronto importante e costruttivo sulle proposte per completare una manovra di bilancio che ci consente per il 2023 di non far soffrire i servizi ai cittadini. Ma questi rischi vanno urgentemente scongiurati per il 2024 e il 2025, all’interno di un dialogo che deve tenere conto delle caratteristiche di Roma e delle sue esigenze, alla luce di una situazione di sottofinanziamento che resta intollerabile. E’ pertanto indispensabile che il Governo nel corso del prossimo anno garantisca a Roma nella sua specificità un sistema stabile e adeguato di finanziamento dei servizi, nel quadro di un federalismo municipale moderno, maturo e in linea con il dettato costituzionale” ha dichiarato il Vicesindaco e Assessore al Bilancio Silvia Scozzese.

– foto: Italpress

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A Fiumicino il servizio QPass ai controlli di sicurezza in aeroporto

ROMA (ITALPRESS) – Nasce QPass, l’innovativo servizio di Aeroporti di Roma pensato per permettere ai passeggeri di pianificare al meglio il proprio viaggio e vivere un’esperienza al controllo di sicurezza ancora più confortevole.
Da ieri è operativo sullo scalo di Fiumicino, QPass è un servizio gratuito che consente al passeggero di prenotare un appuntamento ai varchi di sicurezza per usufruire di un ingresso e di un percorso dedicati.
Accedere al servizio è semplicissimo e non richiede nessuna registrazione: il passeggero può effettuare la prenotazione comodamente da casa oppure in aeroporto, a partire da 7 giorni prima del volo, attraverso il sito web www.adr.it/qpass alla pagina di prenotazione dove inserire il volo, il numero di persone in partenza e l’indirizzo e-mail.
Il passeggero potrà scegliere tra gli orari di appuntamento disponibili per il suo volo prenotando quello che meglio si addice alle sue esigenze. Completata la prenotazione riceverà un QR Code e una e-mail di conferma recante le informazioni relative al terminal e all’orario dell’appuntamento.
Sarà sufficiente presentarsi all’ora di prenotazione presso l’ingresso QPass del varco di sicurezza, mostrare il QR Code per accedere all’ingresso e alla fila dedicati per effettuare i controlli di sicurezza in modo facile e veloce.
Fiumicino è il primo scalo in Italia ad offrire questo servizio, in funzione sia al Terminal 1 che al Terminal 3. QPass è totalmente gratuito e si aggiunge alle altre tipologie di accesso al controllo di sicurezza: il servizio premium Fast Track, la Family line (dedicata alle famiglie con passeggino) e i varchi di sicurezza “tradizionali”.
“L’attenzione al comfort dei nostri passeggeri – ha dichiarato Ivan Bassato Chief Aviation Officer di Aeroporti di Roma – è centrale nella nostra visione d’impresa così come il miglioramento dei servizi offerti e della qualità in aeroporto. La novità introdotta oggi è la dimostrazione di come la tecnologia e l’innovazione ci aiutino a migliorare la nostra realtà. Il servizio porta vantaggi pratici diretti: attraverso questo sistema il passeggero può organizzare in anticipo il suo tempo prima del volo, attraversare agevolmente il controllo di sicurezza, avendo così a disposizione più tempo per se, per esempio per fare shopping o mangiare qualcosa, prima del proprio imbarco. Proprio per questo è il passeggero stesso a scegliere la finestra temporale tra quelle disponibili per il servizio di accesso prenotato, potendo gestire in questo modo in maniera pratica ed efficiente le proprie esigenze”.

– foto: ufficio stampa Adr

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Roma, Valeriani “Investimento di 2,4 milioni per opere a Tor Vergata”

ROMA (ITALPRESS) – L’assessore regionale all’Urbanistica e alle Politiche abitative, Massimiliano Valeriani, e l’amministratore unico di Astral, Antonio Mallamo, hanno effettuato questa mattina un sopralluogo nel cantiere del piano di zona di Tor Vergata II, dove sono stati presi in consegna i lavori per il completamento delle opere di urbanizzazione con un investimento di 2,4 milioni di euro.
In particolare, gli interventi riguardano la realizzazione di un tratto stradale con fondazione, tappeto d’usura, marciapiedi, rete di smaltimento acque meteoriche e segnaletica orizzontale e verticale, che collega i due blocchi del piano di zona tra via Galvano della Volpe e via Marcello Gallian, oltre alla sistemazione della fognatura sotto la sede stradale e all’adeguamento del Fosso del Vermicino che attraversa l’area. La realizzazione della rete fognante consentirà di rendere agibili gli edifici realizzati, ma non ancora abitati.
Sempre nel quadrante di Tor Vergata sono terminati i lavori di manutenzione sui due edifici ‘B3’ e ‘F’, in via Ferruccio Ulivi, che hanno interessato il rifacimento delle coperture, delle facciate, dei terrazzi, dei piani pilotis e degli spazi comuni esterni con un finanziamento regionale complessivo di 2,6 milioni di euro. Analoghi interventi sono stati progettati per il fabbricato ‘B2′, per un importo stimato in 2 milioni di euro.
E’ stato avviato, inoltre, il cantiere per il completamento dello scheletro dell’edificio ‘E’ abbandonato da venti anni. Grazie a uno stanziamento della Regione Lazio di 5,7 milioni di euro, la struttura verrà ultimata con 42 nuovi alloggi, di cui due al piano terra riservati a persone con disabilità. L’emergenza sanitaria ha rallentato i lavori, ma ora il cantiere è ripreso a pieno ritmo per chiudere un altro capitolo delle opere incompiute e abbandonate a Roma con l’obiettivo di realizzare nuovi appartamenti senza ulteriore consumo di suolo.
L’edificazione del complesso, infatti, risale al 1998 (Piano di zona D/ter Tor Vergata) e prevedeva la costruzione di quattro fabbricati per 168 appartamenti. Tre di questi vengono completati e nel 2007 sono stati assegnati 126 alloggi. Il quarto edificio è invece rimasto incompiuto per mancanza di fondi.
“Ringrazio l’assessore capitolino Maurizio Veloccia e i tecnici comunali per la fattiva collaborazione: abbiamo recuperato risorse e tempo per completare edifici e opere pubbliche rimaste incompiuti per oltre 15 anni con l’obiettivo di aumentare la disponibilità di alloggi e di servizi a vantaggio di migliaia di cittadini. Stiamo riqualificando le periferie di Roma, garantendo sostenibilità ambientale ed efficientamento energetico per migliorare il tessuto urbano e la qualità abitativa” dichiara Massimiliano Valeriani, assessore all’Urbanistica e alle Politiche abitative della Regione Lazio.

– foto: ufficio stampa regione Lazio

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Agricoltura, Uila “Latina non è la capitale dello sfruttamento”

ROMA (ITALPRESS) – Rafforzare e coordinare la vigilanza, proteggere e risarcire i lavoratori sfruttati: sono gli impegni di Unione Italiana dei Lavori Agroalimentari (UILA) contro lo sfruttamento e a difesa del settore agricolo, illustrati nel corso di una conferenza stampa in cui sono stati descritti i dati relativi a Latina che non è “la capitale italiana dello sfruttamento e del malaffare, ma una provincia in cui l’agricoltura rappresenta un settore economico di fondamentale importanza”, sottolinea Giorgio Carra, Coordinatore Uila Latina e Frosinone. “Latina è la 13esima provincia agricola del nostro Paese. I dati mostrano che ci sono problemi importanti, ma nel raffronto con le altre province agricole” sono stati fatti “passi avanti significativi”.
In totale, a Latina l’agricoltura occupa circa 20mila lavoratori e, tra il 2014 e il 2021, l’occupazione è ulteriormente cresciuta, sia in valore assoluto che in termini percentuali, in misura molto maggiore rispetto alla media nazionale. Anche “il numero giornate procapite dei lavoratori – passate da 81 a 108 – è cresciuto del 33% rispetto al 2014”, ricorda Carra, mentre è ancora più evidente l’aumento del numero di giornate lavorate, passate da 1,4 a 2,1 milioni (+46,6%) a fronte di un incremento nazionale del 15,2% (da 76,1 a 87,7 milioni). Ancora più rilevante è la riduzione della ‘zona grigià del lavoro, ovvero il numero di lavoratori per i quali le aziende dichiarano fino a dieci giornate di lavoro nel corso dell’anno: erano 2.934 nel 2014, sono stati 1.770 nel 2021 con una riduzione del 39,7%, più che doppia rispetto al decremento nazionale (-19,1%). Al contrario è raddoppiato il numero di lavoratori con più di 151 giornate dichiarate: erano 3.089 nel 2014 (e rappresentavano il 17,8% del totale degli OTD), sono stati 6.174 nel 2021 (32,4% del totale). Nella provincia, una buona parte degli occupati “sono stranieri, ma c’è ancora una percentuale di italiani che si impegna nel settore ed è un numero significativo”, continua Carra. Latina è la terza provincia italiana per presenza di lavoratori stranieri (13.157 nel 2021) e la prima in assoluto se considerati in rapporto al totale degli addetti in agricoltura (69%). Il 58,7% di loro (7.720) provengono dall’India (erano il 54,6% nel 2014), in crescita anche i lavoratori provenienti dal Bangladesh, passati da 351 a 747. In seconda posizione ci sono i rumeni (1.827) la cui presenza nel settore agricolo è però più che dimezzata rispetto al 2014. In forte crescita, al contrario i lavoratori in provenienza dall’Africa Centrale e dal Marocco che, praticamente assenti nel 2014, nel 2021 erano complessivamente 1.477. Quasi raddoppiati, inoltre, i lavoratori provenienti da altri Paesi. “Lo sfruttamento o la difficoltà di inserimento non è legata al fatto che i lavoratori siano stranieri o italiani”, ricorda Carra. Il 50,2% dei lavoratori con meno di 10 giornate dichiarate sono italiani e il 49,8% stranieri. Ancora, oltre il 70% dei lavoratori che, lavorando per più di 51 giornate l’anno, percepiscono la disoccupazione agricola, sono stranieri.
Carra ricorda poi l’importanza della legge contro lo sfruttamento che “ha consentito di intervenire con tempestività e incisività” e “ha istituito anche la rete del lavoro agricolo di qualità, anche se il percorso non è stato completato: le aziende aderiscono con grande difficoltà. Erano previste anche delle sezioni territoriali, ma su questo aspetto c’è ancora tanto lavoro da fare”.
Le azioni intraprese, comunque, “stanno dando dei risultati significativi, su cui dobbiamo continuare a lavorare: c’è stato un miglioramento sia in termini di emersione che di stabilizzazione del lavoro agricolo. Non abbiamo risolto tutti i problemi, ma i buoni risultati ottenuti devono essere uno stimolo”.
Per il prossimo futuro, bisogna “stimolare le attività di vigilanza: una volta rilevati i reati di sfruttamento dei lavoratori, oltre a sanzionare civilmente e penalmente i datori di lavoro responsabili, devono essere pienamente applicate le norme per la revoca della responsabilità datoriale e per assistere le aziende nel percorso di emersione, attraverso la nomina di amministratori giudiziari pienamente coinvolti nelle attività di controllo successivo”. Poi bisogna “rivedere le modalità di intervento per consentire il recupero del ‘maltoltò da parte degli imprenditori che hanno sfruttato i lavoratori”. Serve un “ulteriore passo avanti”, prevedendo “un fondo di garanzia, gestito dall’INPS, anche attraverso una contribuzione aggiuntiva per i datori di lavoro che usufruiscono della previdenza agricola, che possa rendere immediatamente esigibili, perlomeno le mancate retribuzioni certificate dalle ‘diffide accertativè emanate dagli organi ispettivi”. “La Regione Lazio è stata tra le prime a recepire la legge nazionale sul caporalato” e “le azioni intraprese sono servite ad accendere un faro su questo tema”, aggiunge Alberto Civica, Segretario regionale Uil Lazio. “Dobbiamo portare avanti il contrasto al lavoro nero e al lavoro irregolare”. Il caso di Latina, conclude il Segretario generale Stefano Mantegazza, “serve per raccontare gli sforzi complessivi del sindacato, degli organi ispettivi e delle procure in questi anni. I numeri convincono più delle parole e mi pare che siamo sulla strada giusta, verso l’emersione forte e progressiva del lavoro. I risultati sono positivi e importanti: bisogna sempre considerare che la stragrande maggioranza delle aziende agricole rispettano i contratti”, mentre c’è “uno ‘zoccolo durò di aziende” da “riportare alle regole e nell’alveo delle buone pratiche”.
Infine, un passaggio sulla legge di bilancio. “Il governo ha accolto le nostre richieste: si evita che circa un milione di lavoratori stagionali dell’agricoltura possano essere occupati col lavoro stagionale. Questo secondo noi porterà a un emersione del lavoro e a una riduzione del lavoro nero, ma soprattutto rappresenta un passo importante per la tutela delle persone”.

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Dalla Regione Lazio 2,5 milioni per gli apicoltori

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo raddoppiato nell’ambito OCM Miele, rispetto alle annualità precedenti, le risorse previste dal sottoprogramma apistico regionale 2023-2027 per un importo complessivo di oltre 2,5 milioni di euro. Un risultato straordinario frutto di un lavoro costante che in questi anni ha visto la nostra apicoltura aumentare il suo valore sotto tutti punti di vista qualificando il Lazio come una tra le regioni più vocate d’Italia per la produzione di miele”. Lo dichiara in una nota l’Assessora Agricoltura, Foreste, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Pari Opportunità della Regione Lazio, Enrica Onorati.
“Parliamo di oltre 500 mila euro annui che andranno a sostenere i nostri apicoltori per azioni di ripopolamento del nostro patrimonio apistico, per l’acquisto macchinari e attrezzature, per assistenza tecnica e consulenze, per attivare collaborazioni con enti di ricerca e sviluppo, per la promozione commercializzazione di tutti i prodotti dell’alveare dalla cera, al polline, alla pappa reale, agli sciami, alle api regine – aggiunge -. Proprio nel Lazio sono state nel 2021, anno che sappiamo esser stato delicatissimo, oltre 430 tonnellate secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Miele e non c’è dubbio che quando si parla di apicoltura si parla di un settore strategico dall’alto potenziale di crescita, basta pensare che la produzione di miele in Italia non soddisfa il fabbisogno interno e che i settori d’interesse variano dalla nutraceutica, all’enogastronomia, all’omeopatia o apiterapia, all’estetica”.
“Ma oltre allo straordinario risultato raggiunto con OCM Miele va evidenziato che la Regione Lazio proprio a sostegno e salvaguardia del settore ha approvato con la Legge regionale 17/2022 una nuova legge per la salvaguardia e la valorizzazione dell’Apicoltura a testimonianza di quanto sia stato in questi anni forte l’attenzione verso questo settore – sottolinea l’assessore Enrica Onorati -. L’apicoltura e i suoi protagonisti, api e apicoltori, sono tra i testimoni più preziosi e importanti di una agricoltura innovativa e sostenibile che pone l’uomo, i beni naturali e la conservazione del nostro ecosistema, al centro dei nostri obiettivi. Il Sottoprogramma apistico del Lazio mira a promuovere non solo l’importanza economica di questo settore ma anche la strategicità per la difesa dell’ambiente e la tutela della biodiversità, promuovendo la professionalità del settore, favorendo la formazione degli apicoltori, stimolando l’introduzione di innovazioni tecnologiche in azienda anche per migliorare la capacità di adattamento degli alveari ai cambiamenti climatici, promuovendo l’aggregazione tra gli operatori per migliorare la competitività e l’orientamento al mercato, sensibilizzare la conoscenza del settore, della filiera e dei prodotti, valorizzando il miele di qualità per diffonderne la conoscenza presso il mercato e il consumatore, anche attraverso azioni di informazione e promozione”, conclude.
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Nel Lazio 2.598 nuovi casi di Covid e 8 decessi

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi nel Lazio su 2.053 tamponi molecolari e 15.291 tamponi antigenici per un totale di 17.344 tamponi, si registrano 2.598 nuovi casi positivi (+1.626), sono 8 i decessi (+2), sono 717 i ricoverati (-68), 31 le terapie intensive (+1) e +4.503 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 14,9%”. Lo rende noto l’assessore regionale alla Sanità, Alessio d’Amato, sottolineando che “i casi a Roma città sono a quota 1.274”.
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