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Trasporti Roma, Patanè “Ok a delibera per individuazione operatori Maas”

ROMA (ITALPRESS) – “La Giunta di Roma Capitale ha approvato una delibera che dà mandato al Dipartimento Mobilità di individuare, attraverso bandi pubblici, operatori disposti a favorire e sviluppare il progetto MaaS”. Lo annuncia in un comunicato Eugenio Patanè, Assessore alla Mobilità di Roma Capitale.
“Nella stessa delibera – aggiunge Patanè – è stato approvato lo schema di protocollo di intesa con la Regione Lazio finalizzato alla collaborazione nel progetto MaaS4Italy, che mira a promuovere la condivisione dei dati, la riutilizzabilità e l’interoperabilità dei sistemi di trasporto a partire dalle grandi città metropolitane”. 
“Con questo provvedimento, attraverso degli appositi avvisi pubblici, iniziamo a costruire il mercato dei MaaS Operator che, oltre ad Atac, svilupperanno il MaaS nella Capitale. E’ un altro passaggio importante per dare concretezza alla Mobility As a Service, che rappresenta per la nostra amministrazione un tassello strategico fondamentale per accrescere la sostenibilità e migliorare la mobilità cittadina attraverso l’innovazione tecnologica. Il sistema MaaS integra numerosi sistemi di trasporto, pubblici e privati, accessibili attraverso un unico canale digitale in grado di abilitare diverse funzionalità per semplificare gli spostamenti di cittadini e turisti e avvicinarli al trasporto pubblico”.

– foto: agenziafotogramma.it

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Nel Lazio 3.059 nuovi casi di Covid e 7 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Oggi nel Lazio su 2.340 tamponi molecolari e 21.918 tamponi antigenici per un totale di 24.258 tamponi, si registrano 3.059 nuovi casi positivi (-408), sono 7 i decessi (-1), sono 732 i ricoverati (-18), 30 le terapie intensive (+1) e +2.451 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 12,6%. Lo rende noto l’assessore alla Sanità della regione Lazio, Alessio d’Amato, che aggiunge: “I casi a Roma città sono a quota 1.590”.
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Poste pronte per Black Friday, nel centro di Fiumicino previsti picchi di 70 mila pacchi al giorno

ROMA (ITALPRESS) – Tutto pronto nel Centro di Smistamento di Fiumicino di Poste Italiane per gestire il Black Friday 2022 e fronteggiare uno dei due principali periodi dell’anno caratterizzati da un notevole aumento dei volumi dei pacchi in arrivo e in partenza.
La struttura del Centro di via Cappannini, motore del recapito nel territorio della regione Lazio (e per alcuni prodotti anche per Abruzzo/Molise e Sardegna) gestisce le attività di lavorazione e smistamento della corrispondenza e dei pacchi provenienti dal resto della penisola e dall’estero. Il complesso di Fiumicino ha competenza anche su altre unità produttive dislocate su Roma tra le quali, la più importante per la logistica pacchi, è il Centro di via Affile dal quale riceve circa il 60% del prodotto.
Rispetto a una media “normale” di circa 25mila pacchi lavorati quotidianamente dal Centro di Fiumicino, a partire dal Black Friday fino al termine delle festività natalizie, i volumi previsti si assesteranno su una quota media giornaliera di pacchi in distribuzione intorno ai 45.000 al giorno, con probabili picchi tra 65.000 e 70.000 “pezzi”.
Il Centro Smistamento Fiumicino lavora parallelamente anche circa 25.000 kg al giorno di corrispondenza formato medio, per un totale di lavorazioni automatizzate del 75% che equivale a circa 160.000 pezzi. Gli invii formato “lettera” gestiti quotidianamente sono 2.500.000 mentre 220.000 al giorno sono i volumi di posta “descritta” smistata sempre con l’ausilio di lavorazioni automatizzate.
Nel Centro, che si estende su circa 30.000 mq su tre livelli, sono impiegate complessivamente circa 825 risorse che si alternano in 3 diverse fasce orarie di lavorazione, 24 ore su 24, dalla domenica notte al sabato mattina. La rete di trasporto attestata sul Centro di via Cappannini prevede una percorrenza media giornaliera di circa 45mila chilometri.
Come previsto dal modello organizzativo, per gestire gli incrementi tipici del periodo che va dal Black Friday e si protrarrà fino alle festività natalizie, Poste Italiane ha formalizzato su Roma e provincia 570 assunzioni con contratto a tempo determinato tra portalettere e addetti alle lavorazioni interne nei Centri di Recapito.
Allo scopo di garantire gli standard di consegna previsti nell’arco della giornata successiva e di gestire i picchi di lavorazione mantenendo la qualità nelle tempistiche anche nei periodi di picco, la lavorazione della corrispondenza e dei pacchi è effettuata prevalentemente nelle ore notturne e questo è reso possibile dai voli aerei gestiti da Poste Air Cargo che assicura la connettività da e per l’HUB nazionale di Brescia Montichiari, fulcro della rete nazionale della corrispondenza veloce e dei pacchi. La connettività logistica per il prodotto veloce da e per i Centri più prossimi (Napoli, Bari, Firenze Bologna e Ancona) e il prodotto estero in ingresso presso i Centri dell’area Milanese è assicurata da 7 collegamenti gomma che operano sempre nelle ore notturne.
Lo stabilimento di Fiumicino e anche il Centro di Affile si avvalgono anche di una rete di mezzi pesanti (oltre 20 connessioni giornaliere con autoarticolati principalmente) che assicura l’ingresso e l’avviamento della corrispondenza e dei pacchi con standard di consegna superiore alle 24h da e per gli altri bacini nazionali. L’intero territorio della regione Lazio è servito grazie a una struttura di Centri di Distribuzione che conta 80 Centri di recapito e 2.700 articolazioni (ciascuna servita quotidianamente da un portalettere), secondo una organizzazione, definita “joint delivery”, che assicura la consegna dal lunedì al venerdì, dalle prime ore del mattino fino alla serata, e il sabato durante l’intera mattinata.
foto ufficio stampa Poste Italiane
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Nel Lazio 3.467 nuovi casi di Covid e 8 decessi

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi nel Lazio su 3.682 tamponi molecolari e 17.801 tamponi antigenici per un totale di 21.483 tamponi, si registrano 3.467 nuovi casi positivi (+822), sono 8 i decessi (così come ieri), sono 750 i ricoverati (+13), 29 le terapie intensive (-2) e +3.626 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 16,1%”. Lo rende noto l’assessore alla Sanità della regione Lazio, Alessio D’Amato, sottolineando in una nota che “i casi a Roma città sono a quota 1.816”. “Si conferma l’aumento del numero complessivo dei casi su base settimanale +17%, incidenza in aumento a 404 ogni 100 mila abitanti. Il valore rt in aumento a 1.08”, aggiunge D’Amato.
credit photo agenziafotogramma.it
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Inaugurata a Roma la mostra di Pietromarchi “La natura ama nascondersi”

ROMA (ITALPRESS) – E’ stata inaugurata, in dialogo con Roma e il suo patrimonio naturalistico e monumentale, la nuova stagione di Visionarea ArtSpace: in anteprima assoluta dal 24 novembre 2022 al 14 gennaio 2023, la mostra La natura ama nascondersi, a cura di Ornella Paglialonga con opere di Benedetto Pietromarchi.
In esposizione 8 sculture ispirate alle statue del Ponte Vittorio Emanuele II e 2 grandi tele d’artista nate dalle terre del fiume Tevere, per rievocare la sua bellezza e natura nascosta in una doppia prospettiva: da un lato quella strettamente visiva legata ai materiali come le terre, l’acqua e gli elementi naturali; dall’altro trasformando l’occasione in un momento di riflessione per parlare di storia, del cambiamento geologico, della necessità di creare un equilibrio tra uomo e animale e, infine, osservare l’arte ancora come una dimensione possibile legata alla fantasia.
La mostra nasce dallo sguardo di Pietromarchi a pochi metri dall’Auditorium della Conciliazione, da Ponte Sant’Angelo a Ponte Vittorio Emanuele II, nel punto in cui si staglia il fiume Tevere, dove al di sotto scorgiamo un habitat composto da numerose creature e una vegetazione lagunare, fangosa e vibrante. Come spesso accade nella pratica di Pietromarchi, le terre vicine ai luoghi in cui opera sono utilizzate per la produzione dei suoi lavori e, per questa mostra, le tele esposte sono realizzate con le terre del fiume Tevere, suggerendo una sorta di guida verso l’acqua.
Collocata presso l’Auditorium Conciliazione, VISIONAREA – con il sostegno della Fondazione Cultura e Arte, ente strumentale della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, presieduta dal Professore Emmanuele F.M. Emanuele – con La natura ama nascondersi, conferma così la sua vocazione ad avamposto contemporaneo in costante confronto e dialogo con Roma, interpretandone le nuove tendenze e mettendole in relazione con la valorizzazione del patrimonio.
Le monumentali statue su Ponte Vittorio Emanuele II stimolano Pietromarchi principalmente per gli aspetti compositivi, così nelle 4 sculture realizzate, poste sul lato della prima sala, regnano delle scimmie, giocosamente intente a mimare i tratti umani, soprannominate River Gods, emerse dal limo del fiume – ancora in uno stato primordiale – per elevarsi su dei piedistalli. Irrompe infine nello spazio un grande tronco capovolto dove, al posto dei rami, troviamo le sue radici abitate da pappagalli di varia specie e il volto appeso di una giovane scimmia, attivando così un’atmosfera di melanconica in-quietudine.
Il percorso continua con un gruppo di piccoli elementi scultorei, ancora una volta piccole scimmie in-tente a cavalcare spumose onde acquatiche, in procinto di bere e sbeffeggiare l’osservatore. La zuffa dei demoni è il titolo di questa serie, in cui attraverso le forme crude della creta e un clima violente-mente comico-realistico, viene evocata una furiosa lotta all’interno di un liquido simile alla pece.
“Benedetto Pietromarchi affida a questa sua mostra un messaggio ben preciso: l’urgenza di ritrovare, anche attraverso l’arte, una dimensione più naturale – quasi primordiale – dell’esistenza umana. – afferma il Professore. Emmanuele F. M. Emanuele –
Lo fa operando in stretto dialogo con il territorio circostante, che valorizza attra-verso l’utilizzo di materiali naturali (le terre delle sponde del Tevere, ad esempio) e il rimando concet-tuale alla flora e alla fauna locali. Il medium prediletto è l’argilla, che l’artista sceglie per la sua plasticità e perchè è un materiale che consente la lavorazione diretta, il contatto fisico, il rapporto con il corpo. Mi fa piacere tra l’altro ricordare che Pietromarchi, in passato, ha collaborato con l’artista Niki de Saint Phalle – a cui ho dedicato una grande esposizione a Palazzo Cipolla nel 2009 – per la realizzazione del Giardino dei Tarocchi a Capalbio, e nel 2018 è stato tra i protagonisti della mostra diffusa, promossa anch’essa dalla Fondazione Terzo Pilastro, dal titolo “Foresta Urbana” a Palermo”.
La natura ama nascondersi è un frammento di Eraclito tirato in ballo per tentare di rispondere alle do-mande poste dall’artista, dove i rapporti tra uomo e natura, creazione e distruzione della materia, gio-cano un ruolo fondamentale, fortificando e intralciando l’identità dell’opera. In questa successione di contrari si nasconde la struttura fondante del tutto. La riflessione di Pietromarchi è in una possibile armonia che ci governi, così attraverso le sue opere, prova a dar voce a tutti quegli elementi naturali che gridano per tornare al proprio equilibrio. Una componente importante nel lavoro dell’artista è l’uso di materiali quali la terracotta e la ceramica, cosa che rende il suo lavoro estremamente dispendioso, poichè i costi delle cotture sono molto alti.
Per questa mostra, l’artista ha scelto di lasciare gran parte delle sue sculture crude, evitando così uno spreco eccessivo di risorse energetiche. La sua scelta ci riporta alla mente il pensiero di Levi-Strauss e il suo famoso saggio Il crudo e il cotto. Nell’atto di Pie-tromarchi c’è, in qualche modo, anche un intento simbolico, oltre che tecnico-energetico: e cioè la ne-cessità di regredire creativamente dallo stadio culturale a quello naturale, dalla società delle regole a quella del mito. Anche se per l’antropologo francese il passaggio dal “crudo” al “cotto” si riferisce al cibo, il discorso può naturalmente essere applicato anche alla terracotta e alle sue procedure.

– foto: uffico stampa Terzo Pilastro
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Gualtieri al Maxxi “Roma modello città green”

ROMA (ITALPRESS) – “Roma è purtroppo particolarmente colpita dai mutamenti climatici. Questo rende urgente contribuire allo sforzo della Comunità internazionale sia sotto il profilo della mitigazione che dell’adattamento. Stiamo cercando di lavorare su tutti e due i fronti. Dobbiamo realizzare misure per contenere il cambiamento climatico in corso”.
Il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri è stato intervistato dal direttore de la Repubblica Maurizio Molinari durante il talk “Il caso Roma” che si è svolto al Maxxi, con la Presidente della Fondazione Maxxi Giovanna Melandri, in occasione dell’evento Open Summit 2022 di Green&Blue. “Siamo stati i più severi d’Italia sulle misure di risparmio energetico” in riferimento all’ordinanza sui riscaldamenti, “A Roma ci sono zone dove fa più freddo e dove meno. Zone dove l’impatto di calore è forte e bisogna intervenire con tecniche particolari” ha aggiunto Gualtieri.
In riferimento alla decarbonizzazione “Non basta ridurre il traffico, numero delle automobili. Bisogna intervenire sulla conformazione della città, l’idea di città dei 15 minuti con i servizi di prossimità, dove ci si deve spostare di meno. Poi bisogna intervenire su come produciamo la nostra energia”.
Gualtieri a tal proposito parla di una delibera quadro in programma per la settimana prossima con l’intento di promuovere le comunità energetiche “Mettiamo i nostri tetti a disposizione della creazione di energia pulita. Incentiveremo anche i privati perchè lo facciano” inoltre, visto che le scuole nei weekend e in estate saranno chiuse si farà in modo di dare energia “alla comunità, ai più deboli”. Considerando le comunità energetiche come “Uno strumento di inclusione sociale. Un grande veicolo di innovazione. Un concentrato di Green and Blue. Le vogliamo realizzare e aiutare la loro realizzazione sostenendo chi le vuole fare dal punto di vista delle procedure e sul piano del credito”. Il Sindaco parla di una Roma Green secondo un “Modello di città che si riappropria del suo verde”.
Su Expo 2030 e la sfida con Riyadh spiega “Sono un competitor agguerrito, che sta facendo una campagna elettorale molto aggressiva. La nostra è inclusiva. Roma vuole proporsi come una città multilaterale. Faremo un Expo che rigenererà un quadrante della città permanentemente creando un grande distretto”. Sarà un Expo “Inclusivo socialmente per il rispetto dei diritti di chi lavorerà e di chi lo visiterà. E che incarna bene i valori della sostenibilità. Crediamo che questa idea abbia una forza che emergerà, perchè pensiamo che si guarderà alla qualità”.

– foto: xl5/Italpress

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Nel Lazio 2.645 nuovi casi di Covid e 8 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Oggi nel Lazio su 3.242 tamponi molecolari e 13.942 tamponi antigenici per un totale di 17.184 tamponi, si registrano 2.645 nuovi casi positivi (-2.069), sono 8 i decessi (-1), sono 737 i ricoverati (-15), 31 le terapie intensive (come ieri) e +3.418 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 15,3%. Lo rende noto l’assessore alla Sanità della regione Lazio, Alessio D’Amato, sottolineando che i casi a Roma città sono a quota 1.400.
credit photo agenziafotogramma.it
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Maltempo, nel Lazio 715 interventi dei Vigili del fuoco in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Nel Lazio sono stati 715 gli interventi dei Vigili del fuoco in 24 ore per il maltempo. Lo rendono noto i Vigili del fuoco su Twitter. La zona più colpita quella di Ostia.
Nella zona dell’idroscalo, a causa di una forte mareggiata, è crollata una porzione della barriera frangiflutti. In tutta l’area si stanno registrando degli allagamenti, allo stato, di portata limitata e monitorati da personale dei vigili del fuoco, Protezione Civile e Carabinieri, che stanno operando sul posto. Non ci sono feriti. A scopo precauzionale tre abitazioni sono state evacuate.
foto ufficio stampa Vigili del fuoco
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