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Cyberbullismo, firmata intesa tra Polizia Postale e Corecom Lazio

ROMA (ITALPRESS) – Firmato, presso la sede di Viale Trastevere, il Protocollo d’Intesa tra Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni “Lazio” e Corecom per promuovere iniziative formative/educative congiunte finalizzate alla prevenzione del cyber bullismo e dei pericoli del web, da tenersi nel biennio 2022-2023 presso istituti scolastici o strutture selezionate per lo specifico interesse sociale di recupero e educazione alla legalità dei giovani. Il documento è stato firmato dalla Presidente del Corecom, Maria Cristina Cafini, e dal Primo Dirigente della Polizia di Stato, Daniele De Martino.
“Il protocollo, – dichiara la Presidente Maria Cristina Cafini -, rappresenta un ulteriore passo in avanti per la diffusione della navigazione sicura e del rispetto della cultura della legalità tra le nuove generazioni, e ci permetterà di programmare le iniziative di media education con la consapevolezza che grazie alla partnership con la Polizia Postale potremo avviare un’intensa e fruttuosa attività nelle scuole offrendo a docenti e alunni dei momenti formativi di alto valore. Oggi, più che mai, è necessario pensare a politiche collaborative tra gli attori che agiscono nel campo dell’educazione”.
“Con questo protocollo andiamo a definire e istituzionalizzare una proficua collaborazione già attiva da tempo che si inserisce nel contesto delle azioni preventive volte a favorire il diffondersi di una cultura di consapevolezza degli internauti e di rispetto della legalità, ed è indirizzata in particolare ai minori, per i quali intendiamo moltiplicare i momenti di formazione e informazione sui rischi e pericoli della rete, e sui pericoli ed abusi che si possono incontrare nell’utilizzo dei social network”, dichiara il Dirigente del Compartimento Polizia Postale Lazio Daniele De Martino.
Secondo la Consigliera del Corecom Iside Castagnola: “Il protocollo firmato con Polizia postale ai sensi della legge 71/2017 contribuirà a diffondere tra i ragazzi e nelle scuole la cultura del rispetto e della legalità. Vamping, dipendenza, cyberbullismo e violazione della privacy saranno i nodi cruciali su cui continueremo come in tutti questi anni a fare prevenzione. L’educazione digitale grazie anche all’affiancamento della Polizia Postale è l’unico strumento con cui possiamo proteggere i bambini più piccoli”.

– foto: ufficio stampa Corecom Lazio-Polizia

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Intesa Sanpaolo, export Poli tecnologici del Lazio +13,7%

ROMA (ITALPRESS) – Nel primo trimestre di quest’anno le esportazioni dei poli tecnologici laziali sono cresciute del 13,7% (variazione tendenziale a prezzi correnti), confermando il trend positivo già emerso nella seconda metà del 2021. Sia il polo farmaceutico che il polo ICT hanno registrato una crescita a due cifre mentre ha visto una contrazione dell’export il polo aerospaziale dopo un brillante 2021.
Sul totale delle esportazioni manifatturiere laziali, di cui i poli tecnologici rappresentano il 50%, la dinamica inflattiva ha influito solo parzialmente: il risultato a prezzi costanti sarebbe stato +5,1% rispetto al primo trimestre 2021.
Il polo farmaceutico laziale nel primo trimestre 2022 ha registrato un +16,7% rispetto al primo trimestre 2021. I principali mercati sono stati Belgio (+61,4%), Olanda (+31,7%) e Germania (+24,4%) che insieme rappresentano 8 miliardi di euro di valore esportato, pari al 73% dell’export complessivo del polo. Si conferma invece il trend negativo verso gli Stati Uniti, la Francia, l’Austria, il Regno Unito e il Giappone.
Molto bene anche il polo ICT romano che dopo una crescita delle esportazioni del 31,9% nel 2021 ha evidenziato un incremento tendenziale del 21,7% nel primo trimestre 2022. A trainare le vendite è stato il Regno Unito, primo sbocco commerciale. Bene anche gli scambi con Germania, Paesi Bassi e Stati Uniti mentre dati negativi si registrano sui mercati mediorientali.
Chiude in negativo invece il polo dell’aerospazio regionale dopo un 2021 brillante. Indicazioni negative provengono dalla maggior parte dei mercati (Arabia Saudita in primis), a cui si contrappongono i risultati postivi nel Regno Unito, Francia, Qatar, Malesia e soprattutto Giappone.
Il Monitor dei Poli Tecnologici del Lazio realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo conferma la rilevanza dei poli hi-tech regionali nel panorama manifatturiero italiano. Nel report viene analizzata l’evoluzione delle esportazioni anche dei due distretti manifatturieri tradizionali del Lazio.
Nonostante il contesto difficile, tra costi energetici in aumento, difficoltà di reperimento di materie prime (tra cui l’argilla), e problemi nella logistica, il distretto della Ceramica di Civita Castellana, che già aveva recuperato i livelli pre-pandemici di export a fine 2021, ha continuato a crescere anche nel primo trimestre del 2022 (+24,6% tendenziale). L’incremento è solo in parte giustificato dalla dinamica inflattiva: i prezzi alla produzione sui mercati esteri, per gli articoli sanitari in ceramica, sono cresciuti nel primo trimestre del 2022 meno dell’1% rispetto allo stesso periodo del 2021. Piuttosto, sono state qualità e innovazione che hanno trainato la crescita delle esportazioni distrettuali sui mercati esteri, dove la ceramica italiana da prodotto per l’edilizia si è trasformato in un elemento di design simbolo del Made in Italy. Tra i mercati di sbocco, sono soprattutto le destinazioni europee a crescere a due cifre, in particolare Paesi Bassi, Germania, Francia, Belgio, Polonia e Spagna, con incrementi che riescono a compensare i cali verso Regno Unito e Stati Uniti. Sull’industria della ceramica, tra le più energivore, pesano le incognite sull’evoluzione dei costi dell’elettricità e del gas naturale, le variazioni nella disciplina degli ETS (Emission Trade System, il sistema voluto dalla Commissione Europea per raggiungere gli obiettivi di riduzione di CO2) e la necessità di diversificare i mercati di approvvigionamento: l’Ucraina è tra i principali produttori non solo di argilla di elevata qualità, ma anche di caolino e feldspato, materie prime fondamentali per gli impasti ceramici.
Dopo il buon risultato del 2021 (+2,8% rispetto al 2020; +1,5% vs. il 2019), il distretto dell’Ortofrutta dell’Agro Pontino arretra parzialmente nel primo trimestre del 2022 (-5,4% tendenziale), ma conferma gli stessi livelli del primo trimestre del 2019 (+0,2%). La produzione nazionale di kiwi, concentrata per oltre il 40% nella provincia di Latina, è stata messa a dura prova nella stagione invernale da gelate e condizioni atmosferiche avverse. In calo i flussi verso la principale destinazione, la Germania, che assorbe la metà delle esportazioni del distretto e che realizza una parziale battuta d’arresto (-4,6%) dopo la forte crescita del 2021 (+9,1%). In forte calo il mercato americano, che continua a perdere terreno dopo la contrazione già registrata nel 2021 a causa anche delle difficoltà logistiche nei trasporti oltreoceano. In crescita invece i flussi verso Polonia, Francia e Paesi Bassi.
«L’inflazione e le preoccupazioni per gli effetti economici del conflitto russo-ucraino inevitabilmente pesano sul tessuto imprenditoriale laziale -, commenta Roberto Gabrielli, Direttore Regionale Lazio e Abruzzo Intesa Sanpaolo -. Oggi l’aumento dei costi di produzione legati all’approvvigionamento di energia e delle materie prime, insieme alle tensioni geopolitiche internazionali spingono l’intero sistema ad adoperarsi per trovare nuove soluzioni, nuovi mercati di sbocco e di approvvigionamento, nuovi modi di fare business. Le sfide in ambito di difesa e sicurezza così come la lotta al cambiamento climatico rappresentano una grande opportunità per le nostre aziende aerospaziali e ICT che vantano un ottimo posizionamento competitivo. Nel Lazio arriveranno risorse per 16 miliardi, dal PNRR, dalla programmazione ordinaria UE 2021-2027, dal Fondo di coesione comunitario. Occorre tradurre questi fondi in progetti capaci di incidere sulle infrastrutture, sulla digitalizzazione, sulla riqualificazione del tessuto urbano, sulla valorizzazione del nostro meraviglioso patrimonio culturale e sulla formazione. Noi come Intesa Sanpaolo nell’arco del Piano d’Impresa 2022-2025 – conclude Gabrielli – intendiamo dare il nostro supporto all’economia reale con un programma dedicato alle iniziative del PNRR, mettendo a disposizione oltre 400 miliardi di euro di nuovi finanziamenti a medio-lungo termine, di cui 270 a favore del mondo delle imprese».
foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo
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Leodori “Lazio torni punto di riferimento nel panorama europeo”

ROMA (ITALPRESS) – “L’obiettivo della Regione è quello di continuare su questo percorso virtuoso: la programmazione della Regione Lazio è improntata a continuare su quattro direttici, sviluppo, competitività, inclusione sociale, sostenibilità, non c’è sviluppo senza sostenibilità e viceversa, sono tutti concetti che non possono essere slegati tra loro. Siamo in Europa, probabilmente, con un cambio di passo per affrontare la crisi economica, la crisi pandemica, a queste si aggiunge quella bellica e non si può non notare la differenza di impostazione nell’ affrontare queste crisi rispetto a quella del 2019. La pandemia è stata affrontata con un grande piano d’ investimenti, il Next Generation Ue, acconto abbiamo i fondi strutturali che raddoppiamo”. Lo ha detto il vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori, al termine della visita del commissario europeo Elisa Ferreira e del ministro per il Sud, Mara Carfagna al data center della Regione. “Questa dotazione finanziaria la utilizzeremo in coerenza con gli obiettivi comunitari partendo dal lavoro e migliorando la formazione – ha aggiunto – queste risorse ci permetteranno di rispondere a molte finalità. Tra gli obiettivi prioritari c’è quello legato alle politiche per la scuola, l’università e la ricerca”. Leodori ha poi sottolineato che “il Lazio vuole tornare ad essere il punto di riferimento e attrattivo nel panorama europeo, se facciamo crescere la nostra Regione e la nostra Capitale possiamo aiutare la crescita di tutto il paese”.
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– foton xc3 –

Zingaretti “Istituito l’albo regionale delle cooperative di comunità”

ROMA (ITALPRESS) – “Le Cooperative di Comunità sono uno strumento importantissimo per lo sviluppo e il rafforzamento del nostro tessuto sociale ed economico perchè valorizzano tradizioni culturali e risorse territoriali, creando opportunità lavorative nei territori a rischio spopolamento e nelle periferie degradate”. Lo dice il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti sull’istituzione dell’Albo regionale delle Cooperative di Comunità. La giunta regionale ha approvato oggi la delibera che istituisce l’albo e le Linee Guida che disciplinano le modalità di iscrizione e tenuta dello stesso. Le Cooperative di Comunità dovranno avere sede nel territorio regionale e operare:
in aree montane, aree interne o a rischio spopolamento, o in zone caratterizzate da condizioni di disagio socio-economico e di criticità ambientale; in particolari contesti come aree metropolitane o periferie urbane e periurbane, caratterizzati da minore accessibilità sociale, economica e di mercato, che si traduca in rarefazione dei servizi, dispersione scolastica e presenza di marginalità sociali. “Istituire l’Albo delle Cooperative di Comunità significa mettere un primo tassello a sostegno dello sviluppo economico, della coesione e della solidarietà sociale dei nostri territori che potranno rafforzare il loro sistema produttivo integrato e valorizzare le risorse e le vocazioni delle comunità locali”, ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Startup e Innovazione Paolo Orneli. Potranno iscriversi all’albo Cooperative di Comunità che soddisfino i bisogni della comunità locale migliorandone la qualità sociale ed economica della vita sviluppando attività economiche eco-sostenibili finalizzate a: creazione di beni e servizi; creazione di offerta di lavoro e valorizzazione delle risorse umane; recupero e valorizzazione di beni comuni, ambientali e culturali e valorizzazione di innovazioni e tradizioni.
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– credit photo agenziafotogramma.it –

L’uguaglianza del lavoro, nel Lazio giornata contro le discriminazioni

ROMA (ITALPRESS) – Educazione, informazione e sensibilizzazione. Questi i tre cardini che hanno caratterizzato l’incontro “L’uguaglianza del lavoro. Giornata regionale contro le discriminazioni di genere sul lavoro” che si è tenuto all’interno del MAXXI, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo.
Un confronto sui provvedimenti della Regione Lazio nel cammino di equiparazione di genere all’interno dei posti di lavoro e di sostegno alle donne. Con azioni che comprendono il superamento della differenziazione retributiva basata sul genere, le misure per favorire l’occupazione femminile stabile e di qualità, per contrastare l’abbandono lavorativo delle donne e per il reinserimento sociale e lavorativo delle donne vittime di violenza, nonchè gli strumenti per la conciliazione dei tempi di vita e tempi di lavoro. Oltre al riordino delle disposizioni per contrastare la violenza sulle donne.
All’evento hanno partecipato, tra gli altri: Daniele Leodori, Vice Presidente e Assessore Programmazione economica, Bilancio, Demanio e Patrimonio della Regione Lazio; Claudio Di Berardino, Assessore al Lavoro e nuovi diritti, Formazione, Scuola, Politiche per la ricostruzione, Personale della Regione Lazio; Valentina Corrado, Assessora Turismo, Enti Locali, Sicurezza Urbana, Polizia Locale e Semplificazione Amministrativa; Eleonora Mattia, Presidente IX Commissione Lavoro, Formazione, Politiche giovanili, Pari opportunità, Istruzione, Diritto allo studio del Consiglio Regionale del Lazio; Monica Lucarelli Assessora alle Attività Produttive e Pari Opportunità di Roma Capitale; Marietta Tidei, Presidente XI Commissione Sviluppo economico e Attività produttive, Startup, Commercio, Artigianato, Industria, Tutela dei consumatori, Ricerca e Innovazione del Consiglio Regionale del Lazio; Wanda D’Ercole, Direttrice Generale Regione Lazio.
“In questi anni abbiamo lavorato al fianco delle donne, mettendo in campo azioni a loro sostegno come il gratuito patrocinio per le vittime di violenza, la valorizzazione dei luoghi delle donne e il contrasto al revenge porn, solo per citarne alcune. Continueremo su questa strada per ridurre il divario di genere ancora troppo marcato nel nostro Paese e dare una spallata agli stereotipi, come abbiamo fatto con la legge per la parità di accesso alle discipline Stem, che vedono le donne poco inclini ad alcuni ambiti lavorativi. Gli ultimi dati INPS ci dicono che c’è ancora molto da fare: la retribuzione media delle donne è inferiore del 25% rispetto alla media maschile. Un dato che ci deve spingere ad una riflessione e a rafforzare sempre più le iniziative per combattere questa differenza. Nel Lazio ce la stiamo mettendo tutta per favorire l’occupazione e l’imprenditoria femminile e per fornire tutti gli strumenti utili a conciliare tempi di vita con quelli del lavoro e contrastare così anche il fenomeno dell’abbandono lavorativo delle donne, cresciuto con la pandemia”, ha dichiarato Daniele Leodori, Vice Presidente e Assessore Programmazione economica, Bilancio, Demanio e Patrimonio della Regione Lazio
“La Giornata regionale contro le discriminazioni di genere sul lavoro è un’occasione importante per affrontare un tema molto importante che, come Regione, ci vede impegnati su più fronti come l’adozione in Giunta del Regolamento sulla parità salariale che ci ha permesso di fare un altro passo in avanti nella strada già tracciata in tema di politiche regionali destinate alle donne. Tra le 21 azioni che compongono il Piano di politiche attive per il lavoro una parte essenziale è rivolta alle donne, grazie al sostegno a modelli organizzativi per la conciliazione vita e lavoro, alla parità salariale di genere, alla istruzione e formazione, inclusa l’alta formazione e occupazione delle donne, con incentivi all’assunzione, all’avvio di impresa e alla formazione in discipline tecnico scientifiche, all’empowerment e al contrasto alle condizioni di fragilità e rischio. In particolare, sosteniamo le donne vittime di violenza di genere con interventi integrati per aiutarle a trovare un lavoro. Proprio sul fronte dell’occupazione con il bando Impresa formativa, diamo un contributo a fondo perduto per percorsi di autoimprenditorialità, per la costituzione di micro e piccole imprese al femminile e bonus assunzionali. Grazie alle risorse di Pnrr, Nuova Programmazione Ue e Gol, vogliamo fare un salto in avanti per vincere le sfide future: ridurre le disuguaglianze, creare opportunità per tutte, favorendo un’occupazione di qualità e la conciliazione vita e lavoro”, ha sottolineato Claudio Di Berardino, Assessore al Lavoro e nuovi diritti, Formazione, Scuola, Politiche per la ricostruzione, Personale della Regione Lazio.
“E’ ancora tanta la strada da percorrere per superare il gender gap. La nostra regione è da sempre impegnata nel farlo e nel sostenere interventi che incentivino la partecipazione delle donne alla vita politica, amministrativa e lavorativa. La firma del Protocollo con ANCI Lazio, con cui promuoviamo la presenza femminile all’interno delle giunte comunali premiando i comuni più virtuosi, va in questa direzione: attraverso un lavoro congiunto diffondiamo in modo capillare politiche egualitarie, favoriamo una sensibilizzazione verso il problema, incentiviamo un approccio di genere nelle politiche pubbliche. L’incontro di oggi, che è stato un prezioso confronto, testimonia quanto sia alta la nostra attenzione al tema” – ha dichiarato Valentina Corrado, Assessore al Turismo ed Enti Locali.
“Il Registro per le aziende virtuose – per le quali è stato presentato l’Avviso pubblico ai fini dell’iscrizione – e il Protocollo con ANCI rappresentano nuovi spazi di diffusione di buone pratiche e incentivi per un mercato del lavoro sempre più inclusivo e paritario. Di fronte a dati ancora preoccupanti sui divari di genere nel mercato del lavoro, dobbiamo dare risposte concrete ai tanti problemi del tempo, avendo come priorità le sfide dell’occupazione e il potenziamento della partecipazione femminile al mercato del lavoro che è un elemento indispensabile alla crescita e allo sviluppo della società tutta. Per questo oggi, intorno al tema dell’uguaglianza del e nel lavoro, abbiamo chiamato a raccolta una preziosa rete di donne a rappresentare categorie, professioni, mondo accademico e produttivo per ribadire che questi non sono problemi delle donne, ma problemi che rendono meno forte, competitivo, inclusivo il nostro Paese e che devono essere la priorità di ogni azione amministrativa” – ha evidenziato Eleonora Mattia, Presidente IX Commissione Lavoro, Formazione, Politiche giovanili, Pari opportunità, Istruzione, Diritto allo studio del Consiglio Regionale del Lazio e promotrice della legge regionale numero 7/202.

– foto: ufficio stampa egione Lazio
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Nel Lazio 8.512 nuovi casi di Covid e 8 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Oggi nel Lazio su 4.396 tamponi molecolari e 36.871 tamponi antigenici per un totale di 41.267 tamponi, si registrano 8.512 nuovi casi positivi (-1.236), sono 8 i decessi (-1), 997 i ricoverati (+73), 72 le terapie intensive (+3) e +4.476 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 20,6%. I casi a roma città sono a quota 4.050. Lo rende noto l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, sottolineando in una nota che “si registrano 1.600 casi in meno rispetto allo stesso giorno della settimana scorsa”.
Intanto, “sono oltre 60 mila le prenotazioni sul portale regionale delle quarte dosi per over 60 e soggetti fragili. Le somministrazioni delle quarte dosi sono sopra il target nazionale”, aggiunge l’Assessore D’Amato.
foto agenziafotogramma.it
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Torna Lazio in Tour, viaggi gratis su treni e bus per under 25

ROMA (ITALPRESS) – Torna per il quinto anno consecutivo Lazio in Tour, l’iniziativa della Regione Lazio che permette di viaggiare gratuitamente su tutti i mezzi Cotral e treni regionali Trenitalia, fino al 15 settembre, regalando 30 giorni di viaggio ai giovani fino a 25 anni d’età all’interno del territorio regionale.
Ben 373 comuni e 1217 chilometri di ferrovia per 17.242 chilometri quadrati di territorio, tutto da scoprire: questi i numeri di Lazio In Tour che si prepara a tornare per tutta l’estate fino al 15 settembre 2022 per offrire ad oltre 500 mila giovani della regione una rinnovata formula del tradizionale interrail. Un interrail regionale gratuito, alla scoperta di un grande patrimonio artistico, culturale e naturalistico, ricco di località di mare e di montagna, paesaggi, siti archeologici e storici borghi medievali.
“Lazio in tour gratis è un bellissimo progetto che abbiamo sperimentato per la prima volta nel 2019, e che quest’anno abbiamo voluto replicare anche alla luce del successo delle edizioni precedenti. Con questo progetto, che rientra all’interno di un più ampio programma di valorizzazione del territorio con particolare riguardo al turismo giovanile, diamo ai ragazzi e alle ragazze tra i 16 ed i 25 anni la possibilità di viaggiare gratis per un mese su autobus e treni regionali, alla scoperta del nostro meraviglioso Lazio. Un posto unico che va visitato e scoperto, con Lazio in tour dunque mettiamo a disposizione dei più giovani la possibilità di conoscere meglio il territorio in cui vivono. Un patrimonio culturale e archeologico immenso, con tanti piccoli gioielli, spesso nascosti nei Comuni limitrofi delle nostre province, che come Regione Lazio stiamo cercando di portare a conoscenza e riutilizzare, mettendoli a disposizione proprio dei più giovani”, ha dichiarato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
Da Roma a Frosinone, da Latina a Rieti e Viterbo passando per i tanti piccoli e medi comuni sparsi in ogni singola provincia: un viaggio nel territorio che è anche viaggio nella storia, alla scoperta di quella culla di culture che è il Centro Italia. Un’occasione imperdibile per i giovani della Regione per poter scoprire gratuitamente il patrimonio del Lazio, viaggiando da nord a sud tra aree celebri e territori meno noti a bordo dei mezzi pubblici del territorio.
“Con questa iniziativa realizzata attraverso un’apposita collaborazione con Trenitalia e Cotral, vogliamo raggiungere due obiettivi fondamentali: incentivare i giovani all’uso dei mezzi pubblici e promuovere e valorizzare il territorio laziale, favorendo il cosiddetto turismo di prossimità”, ha sottolineato l’Assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilità, Mauro Alessandri che conclude: “Nei prossimi giorni la società regionale LazioCrea S.p.A. provvederà a diffondere tutte le informazioni sul progetto tramite l’App specifica, fornendo anche assistenza tecnica a tutti i ragazzi che possiedono la carta”.
Un progetto che dà nuovo valore alle bellezze della Regione Lazio, puntando a riscoprirle attraverso la vitalità e l’entusiasmo dei giovani. Un’iniziativa, che, giunta alla sua quinta edizione, assume nuovo significato, quello del turismo di prossimità, ogni anno sempre più importante. Non a caso, Lazio In Tour ha riscosso grande successo nelle prime quattro edizioni, chiamando a raccolta oltre 80 mila giovani, che hanno attraversato i territori della Regione Lazio gli scorsi anni.
Lazio In Tour è reso possibile da Trenitalia e Cotral e permetterà a tutti i possessori della LAZIO YOUth CARD, di età compresa tra i 16 e i 25 anni compiuti, di viaggiare per un mese gratuitamente in tutta la regione, usufruendo degli autobus e dei treni regionali (ad esclusione di Leonardo Express, della Roma-Lido, della metropolitana di Roma e dei bus cittadini di altre aziende di trasporti). “Lazio in tour gratis 2022” è l’interrail della Regione Lazio, dedicato ai giovani tra i 16 ed i 25 anni e iscritti a LAZIO YOUth CARD, che permette l’uso gratuito dei mezzi Cotral e Trenitalia durante il periodo estivo. Il progetto, finanziato con 555 mila euro, offre ai giovani residenti nei Comuni del Lazio la possibilità di viaggiare gratis sui mezzi Cotral e Trenitalia, nel periodo che va dal 1° luglio al 15 settembre 2022 e per la durata di 30 giorni continuativi.
“Lazio in Tour è solo una delle tante iniziative collegate a Lazio YOUth Card, un progetto della nostra amministrazione che ha vinto ancora una volta quest’anno il premio come migliore carta giovani d’Europa per la qualità dei benefit e degli sconti offerti e della nostra comunicazione. Un successo costruito dal basso che non ci appaga ma anzi ci sprona a programmare nei prossimi mesi iniziative e agevolazioni a favore dei nostri ragazzi, perchè vogliamo che il Lazio sia sempre più una regione per giovani”, conclude Zingaretti.
La Regione Lazio è l’unica regione italiana a mettere a disposizione dei giovani cittadini un progetto di questa portata e lo realizza attraverso LAZIO YOUth CARD, l’iniziativa che offre oltre 2000 convenzioni e molti eventi ed iniziative gratuite. Per usufruire di Lazio In Tour è, quindi, necessario scaricare sul proprio smartphone l’app LAZIO YOUth CARD (da Store Ios o Android), effettuare la registrazione, cercare tra gli eventi Lazio in Tour ed attivare il voucher, che produce il QR CODE con cui viaggiare nei 30 giorni successivi alla data di attivazione. Basterà salire sul mezzo prescelto e mostrare il QR CODE per iniziare a godersi le vacanze immersi nelle bellezze della Regione Lazio.
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Eccezionale intervento al Gemelli di Roma, rimosso tumore gigante

ROMA (ITALPRESS) – Effettuato, a Roma, presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS un eccezionale intervento di asportazione di una pseudomixoma peritoneale gigante, in una paziente di 67 anni. Sono state necessarie due sedute operatorie, di 11 ore l’una, intervallate da 24 ore di osservazione in terapia intensiva, per rimuovere il tumore; la paziente è stata quindi sottoposta a chemioterapia ipertermica intraperitoneale (HIPEC) per distruggere eventuali cellule tumorali residue. La paziente è stata dimessa qualche giorno fa dopo un decorso postoperatorio favorevole. L’intervento è stato condotto dal professor Fabio Pacelli, direttore della UOC di Chirurgia del peritoneo e del retroperitoneo della Fondazione Policlinico Gemelli (FPG) e docente associato di Chirurgia Generale all’Università Cattolica e dal dottor Andrea Di Giorgio, UOS Trattamenti integrati della carcinosi peritoneale avanzata, Chirurgia del Peritoneo e Retroperitoneo del Gemelli che hanno coordinato il lavoro di due diverse èquipe chirurgiche (Claudio Lodoli, Francesco Santullo, Carlo Abatini, Miriam Attalla), assistiti dall’èquipe anestesiologica coordinata dalla professoressa Liliana Sollazzi, direttore UOC Anestesia delle Chirurgie Generali e dei Trapianti e docente associato di Anestesia e rianimazione all’Università Cattolica.
“Questo tumore – afferma il professor Pacelli – è caratterizzato da un’elevata percentuale di guarigione, pari al 90% nelle forme a basso grado, se asportato radicalmente; in caso contrario la sua prognosi è infausta. La sua lenta crescita e il fatto che dia pochi sintomi comportano spesso una diagnosi tardiva, quando la diffusione della neoplasia è estremamente avanzata. Nel caso della nostra paziente la cavità peritoneale risultava pressochè totalmente occupata da masse tumorali solide, materiale mucinoso e liquido ascitico”.
L’eccezionalità dell’intervento eseguito presso la FPG risiede nel fatto che, date le dimensioni della massa principale (di oltre 20 centimetri), l’infiltrazione di numerosi organi addominali e l’interessamento dell’intera membrana peritoneale, si è optato per una scelta chirurgica programmata in giorni diversi per consentire un adeguato recupero metabolico, respiratorio ed emodinamico della paziente tra le due fasi.
I due interventi sono durati complessivamente 22 ore, distribuiti in due sedute di circa 11 ore, intervallate da 24 ore di monitoraggio in terapia intensiva.
E’ stata effettuata una peritonectomia parietale completa, oltre all’asportazione di numerosi organi endoaddominali: i due terzi inferiori dello stomaco, la milza, la colecisti, l’omento, il colon destro, la giunzione retto sigmoidea, l’utero e le ovaie.
Al termine dell’asportazione chirurgica, è stata effettuata una chemioterapia intraperitoneale ad alta temperatura (HIPEC), allo scopo di distruggere eventuali cellule tumorali residue in cavità addominale.
“A quanto ci consta – commenta il professor Pacelli – questa è la prima volta che un caso di pseudomixoma peritoneale viene trattato con un intervento in due tempi di così lunga durata; questa strategia, resa possibile dall’elevato grado di competenza dell’èquipe anestesiologica e dalla notevole esperienza maturata dall’èquipe chirurgica nella specifica patologia, si è rivelata vincente. Il trattamento di questa rara e grave patologia deve sempre essere effettuato presso centri di eccellenza, ad elevato volume, come quello della Fondazione Policlinico Gemelli”.
L’aspetto di questo tumore, quando il chirurgo apre la pancia del paziente, è quello di un enorme ammasso di gelatina che si accumula nell’addome, solidifica e finisce col soffocare gli organi addominali, causando una serie di disturbi, fino alla morte del paziente. Si tratta di un tumore rarissimo (l’incidenza è di 1-2 casi per milione di abitanti l’anno) che origina come un tumoretto dell’appendice, detto LAMN (low grade appendiceal mucinous neoplasm). Non va confuso con i mesoteliomi peritoneali o con la carcinosi peritoneale, in corso di tumore dell’ovaio, della mammella o di altre sedi.
Questo piccolo tumore, se non rimosso in fase iniziale, comincia ad espandersi e a crescere lungo all’interno dell’appendice, fino a perforarla; a quel punto riversa mucina e cellule tumorali in cavità addominale, invadendo segmenti sempre più estesi di peritoneo, il ‘fogliettò che riveste tutta la cavità addominale (il peritoneo parietale, che riveste la parete dell’addome e il peritoneo viscerale, che riveste i singoli organi, come una pellicola). Queste cellule tumorali producono muco gelatinoso (mucina) che, pian piano, si raccoglie all’interno dell’addome (gli inglesi chiamano questa condizione ‘jelly belly’), solidificandosi; è questa massa, in parte solida e in parte gelatinosa, che alla fine dà sintomi e porta alla scoperta di questo tumore. Lo pseudomixoma peritoneale è un tumore a sviluppo molto lento, che cresce espandendosi per contiguità, senza dare metastasi a organi distanti. Colpisce più spesso le donne, nelle quali inizialmente può essere confuso con un tumore ovarico; l’addome appare rigonfio e meteorico, possono comparire delle ernie a livello della parete addominale o dell’inguine. Chi ne è affetto può presentare perdita di appetito, senso di ripienezza e presentare disturbi del transito intestinale. A volte la diagnosi si fa solo al tavolo operatorio, ma la sua presenza viene sospettata agli esami radiologici (ecografia, TAC e risonanza magnetica dell’addome). La terapia consiste nell’asportazione chirurgica del peritoneo invaso dal tumore (per le sue modalità di crescita, lo pseudomixoma è indissociabile dal peritoneo e dagli organi che riveste, che devono dunque essere rimossi in blocco), seguita da chemioterapia ipertermica intraperitoneale (HIPEC), allo scopo di distruggere eventuali cellule tumorali residui rimaste nell’addome. E’ dunque un intervento di chirurgia maggiore, a volte ‘estremà. Il recupero per il paziente è lento e va in genere da 1 a 2 mesi.
foto ufficio stampa Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS
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