ROMA (ITALPRESS) – “Nel Lazio potrebbe essere stato individuato un caso sospetto di epatite sconosciuta. Si tratta di un episodio senza alcuna conseguenza all’attenzione dell’Istituto Spallanzani che sta procedendo con esami di metagenomica. Ci vorranno analisi approfondite per stabilire le cause, ma non c’è stata nessuna complicanza e ora sta bene. La segnalazione è pervenuta al Servizio di sorveglianza regionale di malattie infettive SERESMI dell’Istituto Spallanzani che è in stato di attenzione”. Lo dichiara l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
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Epatite, D’Amato “Nel Lazio un caso sospetto senza complicanze”
Zingaretti “Da Regione 800 mila euro per librerie e case editrici”
ROMA (ITALPRESS) – “Festeggiamo la giornata mondiale del libro con un nuovo bando a sostegno della lettura e della cultura”. Così il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti sul contributo a fondo perduto a sostegno di librerie indipendenti e piccole case editrici per il finanziamento di progetti di promozione e diffusione della lettura che sarà pubblicato martedì 3 maggio. “La cultura e la conoscenza sono lo strumento più efficace per promuovere saggezza e quindi per costruire un futuro migliore – ha continuato Zingaretti – con questi finanziamenti a fondo perduto vogliamo sostenere le librerie indipendenti e le piccole case editrici che in questi ultimi anni hanno sofferto in modo particolare”. “I libri servono a conoscere, a comprendere, aiutano a sviluppare dialogo; celebriamo la giornata mondiale del libro con questo secondo bando a sostegno delle piccole case editrici e delle librerie indipendenti che si aggiunge ai contributi a fondo perduto per micro, piccole e medie imprese di proprietari o gestori di librerie indipendenti che abbiamo presentato a marzo” ha dichiarato Paolo Orneli, assessore regionale allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca e Università, Startup e Innovazione”. “Visto il perdurare delle difficoltà economiche e sociali dovute all’emergenza pandemica, la Regione Lazio ha messo in campo diverse iniziative a sostegno delle librerie indipendenti, come il bando Cinema, Teatri e Librerie che destina un milione di euro alle librerie indipendenti del Lazio. In più, martedì 3 maggio pubblicherà un nuovo bando con un contributo a fondo perduto di 764.551 euro a favore sempre di librerie indipendenti e piccole case editrici.
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Intesa Adr-Gruppo Hera per iniziative di economia circolare
BOLOGNA (ITALPRESS) – Un protocollo per valutare insieme iniziative congiunte a favore della sostenibilità e di un approccio circolare alla gestione degli aeroporti di Fiumicino e Ciampino: è questo il focus del protocollo sottoscritto da Aeroporti di Roma, la società che gestisce entrambi gli hub della Capitale, e il Gruppo Hera, tra le principali multiutility in Italia.
Gli ambiti di intervento dell’accordo, valido per due anni, riguardano la gestione dei rifiuti, il trattamento delle acque reflue nell’impianto di depurazione aeroportuale e l’ottimizzazione della gestione delle reti idriche.
Azioni per rendere sempre più sostenibile il primo polo aeroportuale in Italia, il settimo a livello europeo, il cui impegno è già stato riconosciuto da Aci Europe che ha premiato l’eccellenza di Fiumicino come miglior aeroporto d’Europa per tre anni consecutivi dal 2018 al 2020. In tema di economia circolare, il “Leonardo da Vinci” vanta una raccolta differenziata dei rifiuti che ha raggiunto il 99% e negli ultimi 10 anni sono stati ridotti i consumi di acqua potabile per ciascun passeggero assistito di circa il 30% grazie ad una rete di distribuzione duale che assicura il riutilizzo dell’acqua “recuperata” per tutti gli impeghi per cui l’acqua potabile non è necessaria: irrigazione, antincendio, ecc.
Il Gruppo Hera metterà a disposizione la propria esperienza e impegno sul fronte dell’economia circolare e del recupero delle risorse che lo contraddistinguono fin dalla nascita.
Progetti concreti per ridurre gli sprechi, la produzione di rifiuti e aumentare il loro recupero.
Per quanto riguarda l’area rifiuti, l’obiettivo principale è definire delle linee guida per migliorare il recupero e riuso degli scarti prodotti in aeroporto, individuando le soluzioni migliori per gestire le principali tipologie di rifiuti, minimizzando gli impatti ambientali e ottimizzando la gestione economica. Lo si farà studiando eventuali nuovi processi operativi e gestionali per sviluppare ulteriormente la raccolta differenziata, coinvolgendo anche il personale, i fornitori e i passeggeri, recuperare gli scarti prodotti (in particolare oli esausti, plastica e organico), ridurre la produzione dei rifiuti che non possono essere recuperati, adottare sistemi per il recupero delle eccedenze alimentari prodotte dalla ristorazione aeroportuale riducendo così lo spreco e ridando nuovo valore agli alimenti non consumati.
Riduzione dei fanghi prodotti nel processo di depurazione e delle perdite idriche. Anche il sistema idrico degli aeroporti è oggetto dell’accordo, per valutare le possibili ottimizzazioni da apportare al depuratore in un’ottica di economia circolare privilegiando processi che permettano di ridurre i fanghi prodotti dal processo di depurazione delle acque reflue (ad esempio mediante l’installazione di essiccatori per ridurne peso e volume) e valutando la possibilità di recuperare materiale. Allo studio anche sistemi per ottimizzare la gestione delle reti idriche, per prevenire e limitare le perdite nell’ottica di una gestione sempre più virtuosa dell’acqua, con l’impiego anche di sensoristica evoluta e sistemi di intelligenza artificiale.
“Proseguiamo nel percorso di transizione ambientale cooptando le migliori eccellenze nazionali – ha dichiarato Marco Troncone, Amministratore Delegato di ADR – attivando oggi una partnership con il Gruppo Hera, player di riferimento, tra l’altro, nell’economia circolare. L’ambito di azione sarà concreto e focalizzato su aree nelle quali ADR già esprime elevate performance, come la gestione dei rifiuti e del ciclo idrico, ma sulle quali intendiamo arrivare a livelli di eccellenza con il supporto di un riconosciuto leader specialistico”.
“Questa intesa con Aeroporti di Roma è un esempio virtuoso di come la collaborazione tra aziende può essere un motore della sostenibilità con ricadute positive per l’ambiente. La sostenibilità accompagna e permea tutte le nostre attività e noi vogliamo condividere la nostra esperienza in questo ambito con i soggetti che operano nelle comunità, rafforzando ulteriormente il nostro impegno nell’economia circolare e nella rigenerazione delle risorse” ha commentato Stefano Venier, Amministratore Delegato del Gruppo Hera.
foto: Ufficio stampa Adr-Gruppo Hera
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Acea Energia dona colonnine ricarica smartphone al Policlinico Gemelli
ROMA (ITALPRESS) – Acea Energia, società commerciale del Gruppo Acea che si occupa della vendita di luce, gas e servizi a valore aggiunto legati al mondo dell’energia, ha deciso di supportare le attività della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, Roma, fornendo un segnale concreto di vicinanza al territorio. Giovedì 21 aprile, alla presenza del Direttore sanitario del Policlinico Gemelli Andrea Cambieri e del Responsabile della Direzione Commerciale di Acea Energia Mauro Accroglianò, è stata formalizzata la donazione di 25 stazioni di ricarica per cellulari e tablet.
Progettate ad hoc per il Policlinico Gemelli, le recharge station di Acea Energia nascono per agevolare pazienti, familiari e visitatori durante la loro permanenza negli ambulatori e reparti dell’ospedale, fornendo una postazione in cui poter trascorrere il proprio tempo in modo attivo, e per fornire anche al personale medico e sanitario del Gemelli un supporto concreto che li possa agevolare durante lo svolgimento delle attività di assistenza e di cura. Una testimonianza concreta dell’impegno continuo dell’azienda a favore di cittadini e territorio e un ulteriore segno concreto della fattiva collaborazione di Acea e Gemelli nell’attenzione ai pazienti oltre le terapie.
foto: ufficio stampa Acea Energia-Gemelli
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Due anni di attività per il Day Hospital post-Covid del Gemelli
ROMA (ITALPRESS) – Spegne le sue prime due candeline il Day Hospital (DH) Post-Covid della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. Nato da un’intuizione rivelatasi in seguito vincente (nel mondo si stimano oggi almeno in duecento milioni le persone affette da Long Covid), questo Day Hospital multidisciplinare è stato attivato a distanza di soli due mesi dall’esordio della pandemia di Covid-19. Tanti gli amici che hanno reso possibile l’attuazione di questo progetto della Fondazione Policlinico Gemelli, sostenuto anche grazie alla campagna di raccolta fondi “Insieme oltre il Covid”, promossa lo scorso ottobre. Fondazione Angelini ha voluto dare un segno concreto del suo supporto attraverso una donazione a favore delle attività svolte dal DH per far fronte alle molte richieste di aiuto da parte dei pazienti. In particolare l’intervento di Fondazione Angelini, impegnata nel sostenere iniziative nel campo del sociale, della salute e della cultura, ha contribuito a garantire l’ulteriore e necessaria continuità del progetto.
“Dall’inizio della nostra attività, abbiamo valutato 2.518 pazienti provenienti da tutta Italia, di età media 50 anni, per il 53% uomini – commenta il professor Francesco Landi, direttore UOC Medicina Interna Geriatrica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, Docente di Medicina Interna e Geriatria all’Università Cattolica, campus di Roma -. La maggior parte di queste persone era stata ricoverata in ospedale (62%) e il 15% di loro aveva avuto necessità di cure in terapia intensiva. Abbiamo potuto valutare come solo il 20% dei pazienti a una distanza di 3 mesi dalla fase acuta di malattia aveva una guarigione completa, non lamentando più alcun sintomo Covid-relato. I sintomi persistenti più comunemente lamentati dai nostri pazienti sono stati fatigue (64%), dispnea da sforzo (63%), disturbi del sonno (45%), deficit di attenzione e memoria (38%), palpitazioni (35%), artralgie (35%), mialgie (35%), parestesie (28%)”.
“Il quadro generale dei sintomi – afferma il dottor Matteo Tosato, UOS Day Hospital Post-Covid del Gemelli – sta evolvendo negli ultimi mesi; l’impressione è che il Long Covid successivo alla variante Omicron sia ‘diversò da quello conseguente alle varianti precedenti. Ma è presto per trarre conclusioni certe poichè Omicron sta circolando da pochi mesi e sono ancora pochi i pazienti con Long Covid Omicron-relato che abbiamo valutato finora. Una primissima analisi sembrerebbe suggerire come la prevalenza di Long Covid e il numero di sintomi lamentati sia inferiore nei pazienti guariti da Omicron”.
Il Long Covid purtroppo non risparmia nemmeno bambini e ragazzi, una popolazione rimasta spesso ai margini dell’attenzione generale per il fatto di presentare in genere forme lievi se non del tutto asintomatiche di Covid-19. Presso l’ambulatorio Post – Covid Pediatrico della Fondazione Policlinico Gemelli a oggi sono seguiti 530 bambini; 168 di questi hanno presentato una sintomatologia persistente per almeno 6 settimane dall’infezione acuta e per questo sono stati sottoposti a valutazioni successive personalizzate. Tra tutti circa trenta presentavano i criteri diagnostici di Long Covid pediatrico.
“Durante questo anno e mezzo di follow-up di bambini con infezione da SARS-CoV-2 – ricorda il dottor Danilo Buonsenso, UOC di Pediatria del Policlinico Gemelli e docente di Pediatria all’Università Cattolica, campus di Roma – abbiamo avuto modo di comprendere meglio gli effetti a breve e lungo termine dell’infezione. La forma acuta resta, nella maggioranza dei casi, una malattia lieve-moderata rispetto a quanto riportato negli adulti, sebbene in rari casi possa rendersi necessaria l’ospedalizzazione. Per quanto riguarda la fase successiva, tuttavia, alcuni bambini possono sviluppare dei problemi. Una minoranza (circa 1 su diecimila) può sviluppare una grave sindrome infiammatoria multisistemica Post -Covid, che richiede ospedalizzazione e spesso ricovero in terapia intensiva pediatrica, sebbene in genere esiti poi in una guarigione completa. Un altro sottogruppo di bambini sviluppa invece, dopo l’infezione acuta, una serie di problemi cronici che possono rientrare nella definizione di Long Covid. Sono bambini con astenia, dolori muscolo-scheletrici, affaticabilità dopo sforzi lievi, pericarditi o alterazioni elettrocardiografiche, disturbi della concentrazione, alterazioni del tono dell’umore”.
“Anche se solo una piccola percentuale di bambini sviluppa sintomi – prosegue il dottor Buonsenso – considerati i numeri assoluti, il problema è rilevante; non conosciamo inoltre ancora quale sia la maniera più appropriata per gestire questi bambini. E’ dunque importante che famiglie e medici ne siano consapevoli e indirizzino queste famiglie presso centri specialistici come il nostro. Un altro punto ancora non chiaro è se le diverse varianti inducano forme diverse di Long Covid nei bambini, nè se i vaccini riducano il rischio di sviluppare questa complicanza. Solo nei prossimi mesi riusciremo a dirimere questi dubbi e capire meglio cosa sia successo in età pediatrica con le varianti Omicron e BA2”
Di pari passo con la preziosa attività assistenziale prestata alle persone con Long Covid-19 e nonostante il periodo difficile, molto importante è stata l’attività di ricerca svolta dal gruppo impegnato nel DH Post-Covid che si è concretizzato con numerose pubblicazioni scientifiche su una serie di riviste internazionali di grande prestigio.
Numerosi sono anche i progetti di ricerca in cantiere per i prossimi mesi, incentrati in particolare sull’efficacia di diversi approcci nutraceutici sulla persistenza di fatigue, sullo studio della perfusione polmonare in pazienti con persistenza di dispnea non giustificata dalle prove di funzionalità respiratoria, e sull’ipometabolismo cerebrale nei pazienti con deficit di attenzione e memoria. E’ in corso anche un’attenta analisi delle possibili differenze del Long Covid successivo alle diverse ondate di Covid 19 (e dunque alle diverse ‘variantì implicate). Il team del DH Post-Covid partecipa inoltre al tavolo di lavoro coordinato da Istituto Superiore di Sanità per la definizione di buone pratiche di lavoro sul tema del Long-Covid.
Sul fronte della ricerca pediatrica sono state pubblicate le prime casistiche pediatriche di Long Covid e le prime evidenze di rare, ma possibili, problematiche organiche. Di prossima pubblicazione anche un lavoro sull’impatto del Long Covid nel nucleo familiare, tematica che indirettamente va comunque a impattare sui minori. Altri progetti di ricerca in corso riguardano uno studio immunologico nei bambini con Long Covid, uno studio sulla perfusione polmonare, patologica in alcuni bambini con Long Covid, un altro sull’ipometabolismo della corteccia orbito-frontale in tre bambini con Long Covid e una ricerca sulle alterazioni di alcuni parametri della coagulazione nei bambini con Long Covid con più di tre sintomi. E’ infine in corso una collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla gestione del Long Covid pediatrico.
Secondo una recentissima metanalisi pubblicata su Journal of Infectious diseases la metà circa delle persone che hanno contratto il Covid-19 presenta sintomi persistenti a distanza di 4 mesi dalla diagnosi. E’ evidente che l’impatto sulla salute e sul benessere personale, come anche sulla forza lavoro è dunque enorme. Al momento non sono chiari i meccanismi alla base di questa misteriosa sindrome, che sembra assumere dai primi dati disponibili caratteristiche diverse a seconda della ‘variantè responsabile del Covid-19. Per la fatigue, i problemi di memoria, il respiro corto, i problemi del sonno e i dolori alle articolazioni che continuano a tormentare le persone con Long Covid anche a distanza di mesi dalla fase acuta, non si dispone ancora di una terapia mirata, ma solo trattamenti di supporto, comunque di beneficio, che vanno orchestrati da team multidisciplinari, visto che i sintomi coinvolgono vari distretti del corpo. I più colpiti sono i pazienti con forme gravi-moderate di Covid-19 che hanno necessitato di ricovero e le donne. Altri studi indicano come possibili ulteriori fattori di rischio per un viraggio verso il Long Covid l’età avanzata, l’essere già affetti da asma, l’obesità e l’ipotiroidismo. Una condizione insomma che merita attenzione e un’assistenza adeguata perchè ha le potenzialità di mettere ulteriormente sotto stress l’intero servizio sanitario. Anche per questo dunque i DH e gli ambulatori specializzati nella gestione del Long Covid sono preziosi e meritano di essere supportati.
-foto ufficio stampa Policlinico Gemelli-
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Zingaretti inaugura area pedonale a Santa Maria della Pietà a Roma
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, insieme all’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, all’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Maurizio Veloccia, al Presidente del Municipio XIV, Marco Della Porta, e ad Angelo Tanese, Direttore Generale ASL Roma 1, ha inaugurato i nuovi lavori che hanno interessato il parco del Santa Maria della Pietà. Tra le principali novità l’area centrale pedonalizzata e uno spazio giochi attrezzato dedicato ai bambini. I lavori sono stati realizzati dalla ASL Roma 1 con fondi della Regione Lazio per oltre 2 milioni di euro. La pedonalizzazione ha riguardato la piazza di ingresso, la zona antistante la chiesa e l’ampia piazza delle Ninfee, sede del Municipio XIV, con una nuova pavimentazione architettonica e il rifacimento dei cordoli delle aiuole, per un totale di 9.500 metri quadrati.
Sono stati inoltre portati a termine numerosi interventi sul patrimonio verde del parco, con la messa in sicurezza di 54 pini, il censimento e la georeferenziazione su applicativo di tutti gli alberi del parco, per circa 170.000 mq di aree verdi con un totale di 2.442 piante e 48 tipologie di essenze. L’area giochi è stata realizzata con un arredo specifico, progettato per rispettare il principio dell’inclusività e il benessere dei bambini, garantendo sicurezza e il rapporto con la natura.
Infatti, i giochi sono costruiti in legno, secondo i criteri previsti dai CAM (Criteri Ambientali Minimi) Acquisti Verdi GPP (Green Public Procurement). Grazie alla sinergia e collaborazione di Regione Lazio e ASL Roma 1 con Roma Capitale, Città Metropolitana e Municipio XIV, il Santa Maria della Pietà è oggetto di un ampio piano di valorizzazione e di investimenti per la realizzazione del Parco della Salute e del Benessere.
“Oggi consegniamo ai cittadini di Roma e del XIV Municipio un nuovo spazio pensato e costruito intorno alle persone che vivono il quartiere. Santa Maria della Pietà è uno straordinario viaggio tra natura e memoria, e grazie ai lavori di rigenerazione che sono stati realizzati diamo un nuovo impulso alla fruibilità del Parco, che diventa in questo modo sempre più un punto di riferimento per tutte le persone che vivono in questa zona di Roma e non solo”, ha dichiarato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
“Prosegue il percorso di valorizzazione in sinergia tra le diverse Istituzioni per uno dei complessi più belli della città come il Santa Maria della Pietà che torna nella disponibilità dei cittadini in una veste completamente rinnovata, con servizi socio-sanitari, spazi di cultura e di aggregazione, aree gioco per i bambini, servizi pubblici e aree verdi”, ha commentato l’Assessore, Alessio D’Amato.
“La trasformazione delle piazze, la cura del verde e gli spazi attrezzati – ha commentato Angelo Tanese – così come gli interventi di ristrutturazione in corso e programmati su numerosi padiglioni, sono il segno tangibile di un importante cambiamento”.
“Con i finanziamenti del PNRR anche Roma Capitale farà la sua parte, insieme alla Regione Lazio e alla Asl Rm1, per la riqualificazione dell’intero complesso del Santa Maria della Pietà. Grazie ai 50 milioni di euro previsti nel Piano urbano integrato dedicato all’ex ospedale, infatti, sarà possibile completare il percorso avviato negli anni scorsi e far rinascere il compendio con una forte caratterizzazione legata al benessere”, ha aggiunto l’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Maurizio Veloccia.
foto ufficio stampa Regione Lazio
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Gualtieri “Auguri a Roma per il suo 2775^ compleanno”
ROMA (ITALPRESS) – “Auguri a Roma per il suo 2775° compleanno. Una festa per tutte le romane e tutti i romani che celebriamo con un ricco calendario di iniziative ed eventi gratuiti”. Così su Facebook il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che posta un link con il programma delle iniziative.
Oggi è il 2775° compleanno di Roma, una grande festa per la città e per tutti i cittadini che l’Amministrazione capitolina celebra con un ampio calendario di visite guidate, appuntamenti didattici, inaugurazioni, mostre, concerti, spettacoli teatrali e proiezioni cinematografiche.
Nella giornata sarà gratuito per tutti l’accesso ai musei di Roma Capitale, mostre comprese: un’occasione speciale per celebrare la città ammirando le bellezze delle sue collezioni. Si aggiungono l’area archeologica del Circo Massimo e il Mausoleo di Augusto (prenotazione obbligatoria su www.mausoleodiaugusto.it). E sempre oggi riapre il Planetario.
Il sindaco Gualtieri ha aperto la giornata di celebrazioni deponendo una corona di alloro presso il Milite Ignoto, e successivamente partecipando alla Santa Messa presso Palazzo dei Conservatori e partecipando alla cerimonia per la presentazione della medaglia celebrativa e la consegna del premio “Cultori di Roma” e la premiazione dei vincitori del “Certamen Capitolinum” LXIII.
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Rifiuti Roma, svolta Gualtieri “Realizzeremo il termovalorizzatore”
ROMA (ITALPRESS) – “Realizzeremo il termovalorizzatore”. Arriva l’annuncio da parte del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, in Campidoglio, dove si è svolta l’assemblea straordinaria sulla gestione dei rifiuti, un tema molto sentito dai cittadini della Capitale. “Dobbiamo dotarci di un termovalorizzatore a controllo totalmente pubblico con le migliori tecnologie industriali. Un impianto che avrà un impatto ambientale sostanzialmente nullo”, ha spiegato il primo cittadino di Roma. “L’impianto sarà realizzato in 4 anni all’interno della città Metropolitana sul modello di quelli di Bolzano e Copenaghen. Lo farà Acea e il costo sarà di almeno 150 milioni di euro”. Massimiliano Valeriani, assessore al Ciclo dei rifiuti della Regione Lazio, sottolinea che “il sindaco Gualtieri ha annunciato la volontà di chiudere il ciclo dei rifiuti all’interno del confini del Comune di Roma, dotando la città di tutti gli impianti necessari per renderla autosufficiente nel trattamento e nello smaltimento degli scarti: una posizione da apprezzare”.
“Finalmente Roma fa sul serio e, sui rifiuti, fa un passo importante verso l’autosufficienza. Dopo anni di immobilismo, pagato a caro prezzo dai Comuni del Lazio, la Capitale sceglie. Grazie al sindaco Roberto Gualtieri e all’Assessora Sabrina Alfonsi”, ha sscritto su twitter il segretario del Pd Lazio, Bruno Astorre a cui fa eco la lista Civica Calenda con i consiglieri Flavia De Gregorio, Francesco Carpano e Dario Nanni.
“Il sindaco Gualtieri finalmente recepisce la nostra battaglia sui termovalorizzatori – affermano -. Per noi della lista Calenda è una vittoria politica che ha un grande significato perchè è una scelta fatta nell’interesse della città e per affrontare al meglio il Giubileo del 2025 e la candidatura a Expo 2030. Ora però, la Regione sia conseguente e cambi sin da subito il piano che non prevede termovalorizzatori. La nostra città non può più essere governata con i ‘nò o con quelle logiche rinunciatarie che l’hanno portata a dipendere dagli altri senza poter chiudere il ciclo dei rifiuti. Ci aspettiamo che tutto avvenga in tempi brevissimi, in attesa che la riforma dei poteri di Roma Capitale consenta prima o poi alla città di organizzare un piano in autonomia, visto che Roma produce i due terzi dei rifiuti
dell’intera Regione Lazio. Basta inseguire ideologie del recente passato: Gualtieri metta il punto definitivo, vada avanti senza più alibi dimostrando di avere a cuore gli interessi dei romani e
troverà il nostro sostegno”.
Anche la presidente dell’Assemblea capitolina, Svetlana Celli, ringrazia il sindaco e l’assessora Sabrina Alfonsi “che oggi in Assemblea Capitolina hanno offerto alla città e ai romani un quadro chiaro e preciso in merito alle azioni e ai progetti che l’amministrazione sta mettendo in campo per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti. Finalmente saranno date risposte concrete, dopo anni di immobilismo e di mancate scelte. Siamo quindi di fronte ad una svolta decisiva rispetto ad un problema che chiede soluzioni coraggiose e che vanno nella direzione della chiusura e dell’autonomia del ciclo dei rifiuti e della sostenibilità ambientale”.
Ma non tardano ad arrivare le critiche: “Il termovalorizzatore è stato il mio cavallo di battaglia in campagna elettorale – rivendica il capogruppo della Lega in Campidoglio, Simonetta Matone – Oggi, forse,il sindaco si è convinto e cambia rotta. L’impianto è indispensabile per liberare Roma dai rifiuti. Vigileremo perchè si passi dalle parole ai fatti. Le proposte della Lega sono sempre nell’esclusivo interesse dei cittadini romani”. Anche il coordinatore romano della Lega, Alfredo Becchetti, sottolinea come siano anni che il Carroccio sta proponendo questo tipo di soluzione per i rifiuti”.
A farsi sentire anche Fratelli d’Italia: “Ha un bel coraggio il sindaco Gualtieri a dire che Roma è più pulita di come l’ha trovata. Faccio infatti fatica a vedere un cambio di marcia rispetto alla precedente amministrazione”, tuona la consigliera capitolina Francesca Barbato, prima firmataria della richiesta di consiglio straordinario sul tema dei rifiuti sottoscritta da tutto il gruppo di Fratelli d’Italia. “Abbiamo richiesto un consiglio straordinario perchè la città non può più attendere sul tema della pulizia, del decoro e dello smaltimento e valorizzazione dei rifiuti. Ad oggi la raccolta differenziata si ferma ad un misero 46%. Sappiamo quanto è importante incrementare questa percentuale per poi dimensionare e definire gli impianti di smaltimento e valorizzazione dei rifiuti di cui la città ha estremamente bisogno. E’ necessario guardare alle best practice internazionali e non aver paura di immaginare un impiantistica moderna nel prossimo futuro, che trasformi il rifiuto in un valore aggiunto, consentendo di generare energia e abbattere la tariffa sui rifiuti, che per noi romani rappresenta sempre un conto troppo salato”.
La deputata di Forza Italia, Annagrazia Calabria, si dichiara finalmente soddisfatta, ma un pò scettica: “Da anni chiediamo che venga completato il ciclo dei rifiuti a Roma, affinchè questi vengano usati come risorsa per la produzione di energia attraverso i termovalorizzatori. Invece abbiamo continuato a spendere soldi per spedirli in giro per il mondo. Ora, finalmente, siamo stati ascoltati: l’unico modo per risolvere il dossier rifiuti nella Capitale è quello di realizzare impianti capaci di coniugare tecnologia e sicurezza. Aspettiamo che all’annuncio del sindaco Gualtieri seguano i fatti, e presto. Roma non può più attendere”, conclude.
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