ROMA (ITALPRESS) – Giorgio Parisi è Nobel per la Fisica.
L’assegnazione del Premio, resa pubblica oggi alle ore 11.45, è giunta con la seguente motivazione: “Per la scoperta del legame tra il disordine e le fluttuazioni nei sistemi fisici dalla scala anatomica a quella planetaria”.
“Quella di oggi è un’emozione difficile da tradurre in parole, è un orgoglio immenso, per la Sapienza, per la comunità scientifica e per il nostro Paese – sottolinea la Rettrice Antonella Polimeni – Giorgio Parisi è un gigante, uno di quelli sulle cui spalle le generazioni future si siederanno per scrutare l’orizzonte della scienza e fare un passo ulteriore verso la conoscenza”.
Lo studioso, professore ordinario di Fisica Teorica alla Sapienza di Roma, già Presidente dell’Accademia dei Lincei, è il 6° italiano a ottenere l’ambito riconoscimento nel campo della Fisica, dopo Guglielmo Marconi (1908), Enrico Fermi (1938), Emilio Segre (1959), Carlo Rubbia (1984), Riccardo Giacconi (2002).
Nel 2021, il fisico italiano è stato insiginito del Premio Wolf ed è entrato, primo esponente dell’accadmia italiana, nella Clarivate Citation Laureates per “le scoperte rivoluzionarie relative alla cromodinamica quantistica e lo studio dei sistemi disordinati complessi”.
Giorgio Parisi è professore ordinario di Fisica Teorica alla Sapienza Università di Roma, ricercatore associato all’INFN Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ed è stato Presidente dell’Accademia dei Lincei (2018-2021). Nato a Roma nel 1948, Parisi ha completato i suoi studi alla Sapienza Università di Roma dove si è laureato in fisica nel 1970 sotto la guida di Nicola Cabibbo. Ha iniziato la sua carriera scientifica ai Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN, prima come membro del CNR (1971-1973) e successivamente come ricercatore dell’INFN (1973-1981). Durante questo periodo ha trascorso lunghi soggiorni all’estero, prima alla Columbia University di New York (1973-1974), all’Institut des Hautes Etudes Scientifiques a Bures-sur-Yvettes (1976-1977), all’Ecole Normale Superieure di Parigi (1977-1978).
Nella sua carriera scientifica, Giorgio Parisi ha dato molti contributi determinanti e ampiamente riconosciuti in diverse aree della fisica: in fisica delle particelle, meccanica statistica, fluidodinamica, materia condensata, supercomputer. Ha, inoltre, scritto articoli su reti neurali, sistema immunitario e movimento di gruppi di animali. E’ stato vincitore di due advanced grant dell’ERC European Reasearch Council, nel 2010 e nel 2016, ed è autore di oltre seicento articoli e contributi a conferenze scientifiche e di quattro libri. Le sue opere sono molto conosciute. Nel 1992 gli è stata conferita la Medaglia Boltzmann (assegnata ogni tre anni dalla IUPAP International Union of Pure and Applied Physics per nuovi risultati in termodinamica e meccanica statistica) per i suoi contributi alla teoria dei sistemi disordinati, e la Medaglia Max Planck nel 2011, dalla società tedesca di fisica Deutsche Physikalische Gesellschaft. Ha ricevuto i premi Feltrinelli per la Fisica nel 1987, Italgas nel 1993, la Medaglia Dirac per la fisica teorica nel 1999, il premio del Primo Ministro italiano nel 2002, Enrico Fermi nel 2003, Dannie Heineman nel 2005, Nonino nel 2005, Galileo nel 2006, Microsoft nel 2007, Lagrange nel 2009, Vittorio De Sica nel 2011, Prix des Trois Physiciens nel 2012, il Nature Award Mentoring in Science nel 2013, High Energy and Particle Physics dell’EPS European Physical Society nel 2015, Lars Onsager dell’APS American Physical Society nel 2016. Nel 2021 ha ricevuto il prestigioso Wolf Prize per la Fisica. Sempre nel 2021, è entrato, primo esponente dell’accademia italiana, nella Clarivate Citation Laureates. E’ membro dell’Accademia dei Quaranta, dell’Acadèmie des Sciences, dell’Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti, dell’Accademia Europea, dell’Academia Europea e dell’American Philosophical Society.
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Giorgio Parisi è Nobel per la Fisica 2021
Roma, Calenda “Nessun apparentamento al ballottaggio”
ROMA (ITALPRESS) – “La mia lista civica ha avuto un risultato mai avuto prima da una lista civica in Italia. Ma non basta questo a rendermi soddisfatto. Io mi sono candidato per fare il sindaco di Roma. La mia non era una corsa di testimonianza. Volevo andare al ballottaggio e questo non è successo. E di questo non posso essere soddisfatto”. Lo afferma Carlo Calenda in un’intervista al Corriere della Sera.
Per Calenda “c’è ancora un voto molto radicato dal punto di vista ideologico. Si vede dai voti che ha preso il candidato del centrodestra Enrico Michetti che non aveva uno straccio di programma”. E in vista del ballottaggio spiega: “Io ho avuto voti di destra, di sinistra, di centro. Non posso fare apparentamenti, alleanze o accordi con qualcuno. Sarebbe un tradimento verso i miei elettori”.
“Non ho nessun problema ad avere come interlocutore Letta. Non gli ho candidato nessuno contro nel collegio di Siena, eppure avrei potuto. Dunque va bene parlare – prosegue -. Però avevo capito che il Pd mi riteneva uno di destra. La prossima volta sarà bene che ci pensino in campagna elettorale prima di darmi del leghista o addirittura di ispirazione di Fratelli d’Italia”.
“Adesso lavorerò per portare a livello nazionale questo modello: il riformismo pragmatico. Avere lo stesso tipo di approccio che ha Draghi con il governo – prosegue Calenda -. Lavorare per amministrare, per far accadere le cose piuttosto che scontrarsi tutti i giorni con l’avversario”.
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Amministrative, a Roma ballottaggio Michetti-Gualtieri
ROMA (ITALPRESS) – A Roma si andrà al ballottaggio. Enrico Michetti (centrodestra) con il 30,7% è in vantaggio su Roberto Gualtieri (27.9%), Virginia Raggi (18,/%) e Carlo Calenda (18,2%).
“Io credo di dovermi rivolgere a tutti i cittadini di Roma -afferma Michetti – credo che bisogna appassionare le persone in ragione del programma. Speriamo di avere l’attenzione dei media per parlare di programmi. Io ai giochi di palazzo non ho mai creduto”. Gualtieri si dice “convinto che Roma possa rinascere ed essere governata in modo efficiente”.
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Roma, notte di paura sul Tevere: brucia e crolla Ponte dell’Industria
ROMA (ITALPRESS) – Notte di fuoco, paura e fortunatamente nessun ferito a Roma dove ieri sera, poco prima delle 23, è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per un incendio che ha interessato il Ponte dell’Industria nella zona Ostiense. Le fiamme hanno coinvolto principalmente una delle passerelle metalliche per il passaggio di cavi e condotte del gas, in parte crollata. Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco, che sono riuscite a contenere e, a tarda notte, a escludere la presenza di feriti e vittime.
Il Ponte dell’Industria, meglio conosciuto come “Ponte di ferro” collega i due quartieri Ostiense e Marconi. Da una prima ricostruzione, il rogo potrebbe essere partito da una delle baracche esistenti sotto il ponte sulla riva del Tevere. Per oggi è stato convocato il Coc, il Comitato Operativo Comunale per cercare di ripristinare nel più breve tempo possibile i servizi essenziali per i residenti della zona tra cui gas e luce, sospesi dalla scorsa notte.
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Expo2020, Regione Lazio e Lazio Innova tra i protagonisti a Dubai
ROMA (ITALPRESS) – Grande successo per l’inaugurazione del Padiglione Italia all’Expo di Dubai: “il padiglione più visitato durante la prima giornata di questa Esposizione Universale”, come ha fatto notare il commissario straordinario Paolo Glisenti. Una superficie di 3.500 metri quadri per 27 metri d’altezza, 74 partner istituzionali, 53 sponsor, 15 regioni italiane, 30 università presenti: sono questi i numeri del Padiglione Italia, frutto di un progetto firmato da Carlo Ratti, Italo Rota, Matteo Gatto e F&M ingegneria, e costruito sotto la gestione e il coordinamento di LC&Partners Project Management and Engineering. Durante la serata inaugurale, non potevano mancare la Regione Lazio e Lazio Innova, partner ufficiali del Padiglione Italia e tra i protagonisti indiscussi dei prossimi sei mesi grazie al loro ricchissimo carnet di eventi e alle imprese laziali che sbarcheranno ad Expo a partire dalle prossime settimane. “La Regione Lazio è qui per presentare le eccellenze del nostro patrimonio regionale, con tanti forum a carattere scientifico rivolti alle imprese, su sostenibilità, turismo, scienze della vita, salute, benessere, agricoltura di precisione”, ha spiegato Quirino Briganti, responsabile per Expo Dubai della Regione Lazio. “Ci saranno anche una serie di attività rivolte al settore universitario e alle start up, che possono veramente diventare una grande opportunità per il nostro settore produttivo”. “Avremo modo di promuovere il Lazio in tutte le sue sfaccettature, sfruttando il fatto che la nostra regione è una di quelle a più alto contenuto di innovazione tecnologica d’Europa”, ha aggiunto Briganti, ricordando poi che il programma di tutti gli eventi è visitabile sul sito della Regione, guidato dal claim: “Cultura è innovazione, sostenibilità e benessere: il Lazio eterna scoperta”. “Noi, come Regione Lazio e Lazio Innova – ha sottolineato Nicola Tasco, presidente di Lazio Innova – abbiamo dato il nostro contributo nei mesi precedenti e continueremo a darlo: abbiamo portato avanti una serie di iniziative di ascolto per le imprese e per le attività del territorio che vogliono partecipare a questa manifestazione e, con l’inizio in presenza delle attività, continueremo a farlo ancora di più, promuovendo anche le attività del nostro Lazio Region Business Hub, aperto presso la Camera di Commercio italiana a Dubai. Noi ci siamo e ci saremo sempre per tutte le imprese laziali che desiderano venire qui e che desiderano approcciare questo mercato”. D’accordo anche Marco Vincenzi, presidente del Consiglio Regionale della Regione Lazio, secondo il quale Expo è un palcoscenico strategico e “un’occasione importantissima per la popolazione internazionale. Ancora più straordinariamente importante in questa fase di inizio post-pandemia, quando per la prima volta si ricomincia a tenere eventi in presenza e non più mediati dalla distanza e dalla tecnologia”. Secondo Vincenzi, “all’interno del Padiglione Italia il Lazio svolge un ruolo di primo piano con la sua presenza, la sua bellezza, il suo patrimonio di cultura e innovazione. In due parole: la bellezza del passato per migliorare e rendere più bello il nostro Paese nel futuro”. Particolarmente strategica la decisione della Regione Lazio di essere presente in maniera così importante ad Expo anche perchè, come ha spiegato Benedetto Della Vedova, sottosegretario agli Affari esteri “a seguito della pandemia l’Europa ha dato un segnale potente e l’Italia avrà a disposizione centinaia di miliardi da mettere in campo per un grande piano su infrastrutture e riforme con due obiettivi principali: la digitalizzazione e la riconversione ecologica. Ecco, in questo padiglione, offriamo la capacità delle imprese italiane di innovare con le tecnologie per la riconversione ecologica, per le energie verdi, per le vernici fatte con materiali recuperati. Qui vediamo un esperimento di economia circolare, che guiderà la nuova stagione industriale europea”.
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In Lazio 346 nuovi casi Covid, tre le vittime
ROMA (ITALPRESS) – “Oggi nel Lazio su 9.487 tamponi molecolari e 15.265 tamponi antigenici per un totale di 24.752 tamponi, si registrano 346 nuovi casi positivi (+57), 3 i decessi ( = ), 363 i ricoverati (-20), 53 le terapie intensive (-1) e 328 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è all’1,3%. I casi a Roma città sono a quota 161. In calo i ricoveri e le terapie intensive”. Lo ha reso noto l’assessore regionale alla Sanità in Lazio Alessio D’Amato.
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Roma, Maurizio Costanzo “Voto Raggi, ha lavorato bene nelle periferie”
ROMA (ITALPRESS) – Un incontro particolare ha messo a confronto due generazioni con la stessa volontà di contribuire, ognuno a modo proprio, al miglioramento e allo sviluppo della vita politica. Si sono incontrati a Roma Maurizio Costanzo e Jacopo Mele, già inserito da Forbes tra gli under30 più influenti nella politica europea e Garante Tecnico della lista Eco Digital – Roma ecologista. E le loro riflessioni sono iniziate proprio dalla città eterna. Jacopo Mele è campano ma ha vissuto a Roma, ne ha conosciuto le bellezze e le storture. “Certamente Roma ha dei problemi mostruosi – dice Costanzo -. Poi ci sono le periferie, che io chiamerei ‘quartieroni’. È una città di 4 milioni di abitanti: rendiamoci conto anche della ripetitività delle problematiche”.
Quando il discorso si sposta sulle prossime elezioni, Costanzo non ha dubbi: “Io voto Raggi. Alle altre elezioni non l’ho fatto, poi l’anno scorso ho notato che le cose a Roma andavano meglio. Mi risulta che la Raggi abbia lavorato molto nelle periferie, è andata anche con Conte a San Basilio”.
Anche rispetto alla candidatura di Gualtieri, Michetti e Calenda, Costanzo crede fermamente nella continuità del mandato di Virginia Raggi: “Diamole fiducia, perché ha seminato e può portare a casa il raccolto di quella semina”.
Poi, racconta due aneddoti sui quali Virginia Raggi ha mostrato sensibilità e attenzione. Il primo riguarda il Teatro Valle, che il giornalista aveva proposto di intitolare anche a Franca Valeri. Il secondo riguarda invece Gabriella Ferri, alla quale Costanzo aveva chiesto di intitolare una piazza.
La fiducia come mezzo per combattere la crescente disaffezione politica: questo è stato il tema dell’incontro. Per non parlare della passione per le tartarughe di Maurizio Costanzo e quella per la stazione marina di Napoli di Jacopo Mele. Ma questa è un’altra storia.
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Rifiuti, a Roma altri 20 nuovi mezzi Ama per raccolta porta a porta
ROMA (ITALPRESS) – Prosegue anche a settembre, rende noto Ama, “il piano di potenziamento e rinnovamento della flotta dell’azienda, con 20 nuovi mezzi leggeri a vasca dotati di costipatore per la raccolta differenziata, in particolare ‘porta a portà. Sono, infatti, già operativi su strada 11 di questi mini-compattatori, dislocati nelle varie sedi di zona del territorio cittadino, ai quali nel corso di questa settimana se ne aggiungeranno ulteriori 9. Più in generale, sono 50 i nuovi ‘costipatorì entrati nella flotta della Municipalizzata capitolina per l’Ambiente da maggio a oggi”. “I nuovi mezzi, con tecnologie all’avanguardia e maggiore capienza rispetto a quelli attualmente in uso – fa sapere la Società -, sono più leggeri ed ‘agilì rispetto ai compattatori stradali e permettono di assicurare attività mirate e ancora più capillari sulle strade di Roma, garantendo servizi più efficaci”.
“Il potenziamento del parco veicolare a sostegno delle operazioni di raccolta – afferma l’amministratore unico di Ama, Stefano Zaghis – è uno dei pilastri del nuovo piano industriale pluriennale 2020-2024. Oltre a questi costipatori, infatti, sono in arrivo entro novembre anche 60 mezzi leggeri a vasca più piccoli. Quasi un terzo dei 340 milioni di euro di investimenti previsti nel piano è dedicato all’ammodernamento della flotta di AMA: un settore nevralgico per un servizio sempre più efficace ed efficiente”.
(ITALPRESS).









