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Vaccini, Zingaretti “chi ha responsabilità politiche dia l’esempio”

FIUMICINO (ROMA) (ITALPRESS) – “Credo nella libertà di tornare a vivere, di tenere aperti negozi, di tornare a scuola. Per farlo seguiamo le regole e vacciniamoci, è l’opposto di chi di dice di essere libero di non vaccinarsi”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, a Rai News 24 sul tema della vaccinazione anti-Covid: “Tutti dobbiamo dare l’esempio, soprattutto chi ha responsabilità politiche. Il Governo ha chiamato il mondo dello spettacolo per le campagne di sensibilizzazione, ma chi deve dare il buon esempio poi fa il furbo – ha aggiunto il governatore – E’ un atteggiamento ipocrita, lo trovo intollerabile, bisogna chiudere una delle pagine più brutte della Repubblica”.
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Export poli tecnologici Lazio tornano a crescere, +8,4%

ROMA (ITALPRESS) – Nei primi tre mesi del 2021, dopo quattro trimestri in calo, sono tornate a crescere le esportazioni dei poli tecnologici laziali, che hanno registrato un incremento tendenziale dell’8,4% (a prezzi correnti). Tutti e tre i poli hi-tech hanno chiuso il primo trimestre in territorio positivo. Il polo farmaceutico laziale, dopo aver chiuso il 2020 con un calo del 14,2%, in fisiologica decelerazione rispetto al 2019, nei primi tre mesi dell’anno ha registrato una crescita delle esportazioni del 6,7%. Nei prossimi mesi le prospettive di crescita di questo polo saranno influenzate anche dallo scenario che si delineerà relativamente alla produzione di vaccini anti-COVID. Sia la creazione di una filiera italiana specializzata nella produzione del vaccino, sia le partnership che i player attualmente specializzati nella produzione del vaccino stanno realizzando con i produttori presenti in regione, rappresentano opportunità di sviluppo rilevanti per le imprese del polo.
A trainare le performance del polo sono stati soprattutto due mercati: gli Stati Uniti e i Paesi Bassi, mentre ha mostrato un lieve calo l’export verso il Belgio che comunque ha superato il miliardo di euro. Ha chiuso in territorio positivo anche il polo ICT romano registrando un +13,4% grazie soprattutto a Germania, Regno Unito, Emirati Arabi, Qatar ed Arabia Saudita. Segnali di ripresa anche per il polo aerospaziale che ha registrato un incremento delle esportazioni del 19,7% in particolare verso l’Indonesia, il Giappone e la Malesia.
Il Monitor dei Poli Tecnologici del Lazio realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo conferma la rilevanza dei poli hi-tech regionali nel panorama manifatturiero italiano.
Decisivo rimbalzo anche per i distretti tradizionali che, nel 2020, hanno fortemente risentito della crisi pandemica. Il distretto della Ceramica di Civita Castellana ha chiuso il trimestre con un +4,8% tendenziale, registrando una crescita delle esportazioni a due cifre verso gli Stati Uniti, l’Austria e la Svizzera mentre hanno perso terreno Regno Unito e Francia.
Un ottimo primo trimestre anche per il distretto ortofrutticolo dell’Agro-Pontino che registra un incremento del 10,3%. Torna a crescere la domanda da parte della Germania dopo la contrazione del 2020 e si conferma primo paese di destinazione, assorbendo da sola il 47% delle esportazioni del distretto.
“I primi mesi del 2021 sono partiti con un’intonazione positiva per le esportazioni dei poli tecnologici e dei distretti industriali del Lazio. Le aziende che li rappresentano, fiore all’occhiello del tessuto imprenditoriale regionale, stanno dando prova di resilienza dopo un anno complicato, e noi come Banca continueremo a supportarle nel loro percorso di crescita sui mercati internazionali, ma anche nei processi di innovazione, nell’uso efficiente della tecnologia e nello sviluppo delle competenze necessarie per affrontare le sfide richieste in questo importante e delicato periodo di ripartenza” afferma Pieluigi Monceri, Responsabile della Direzione Regionale Lazio e Abruzzo.
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Covid, nel Lazio 434 nuovi casi e 1 decesso

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi su quasi 6 mila tamponi nel Lazio (-996) e quasi 6 mila antigenici per un totale di oltre 11 mila test, si registrano 434 nuovi casi positivi (-37), 1 decesso (+1), i ricoverati sono 130 (+11), le terapie intensive sono 29 (+3), i guariti sono 198”. Lo rende noto l’assessore alla Sanità e Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato, sottolineando che “il rapporto tra positivi e tamponi è al 7,6% ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende allo 3,7%. I casi a Roma città sono a quota 340”.
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Il Lazio avrà il suo Consorzio Industriale Unico, il più grande d’Italia

ROMA (ITALPRESS) – “Il Lazio avrà il suo Consorzio Industriale Unico, il più grande in Italia. Con il sì dell’assemblea di Rieti si è concluso oggi il percorso che ha visto tutti e cinque i Consorzi industriali attualmente esistenti nelle provincie, dare l’approvazione alla fusione e alla nascita di un Consorzio Industriale Unico Regionale. E’ un grande risultato frutto del lavoro che la Regione ha condiviso con i protagonisti dei territori, enti locali e associazioni di categoria”. Lo dice in una nota Paolo Orneli, assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Start – Up e Innovazione della Regione Lazio. “Voglio ringraziare i presidenti e le assemblee dei cinque Consorzi, insieme abbiamo messo le basi per dare al comparto produttivo laziale un assetto gestionale tra i più avanzati in Italia – aggiunge -. E’ una grande opportunità per rendere il tessuto economico del Lazio più forte, più competitivo e più attrattivo e per fare un importantissimo passo avanti verso un nuovo modello di sviluppo per la Regione”.
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Ritrovato cippo Epoca Claudia, Raggi “Conoscere meglio nostre origini”

ROMA (ITALPRESS) – E’ stato annunciato oggi con una conferenza stampa dedicata il ritrovamento di un raro cippo pomeriale di travertino. Presenti La sindaca di Roma Virginka Raggi la soprintendente Daniela Porro e il direttore dei musei archeologici e storici di Roma Claudio Parisi Presicce. La scoperta archeologica è stata rinvenuta ancora infissa nel terreno ed è un chiaro segnale dall’ampliamento dell’Urbe nel primo secolo d.C. Il reperto è stato riportato alla luce nel corso degli scavi per la realizzazione del progetto di riqualificazione di piazza Augusto Imperatore. Il cippo, grazie all’iscrizione, può essere ricondotto con assoluta certezza all’imperatore Claudio e, dunque, all’ampliamento del pomerio da questi effettuato nel 49 d.C., stabilendo il nuovo ‘limitè civile e militare della città. Da oggi sarà possibile ammirarlo nella Sala Paladino del Museo dell’Ara Pacis, dove si trova il calco della statua dell’imperatore Claudio, in attesa della collocazione definitiva negli spazi museali del Mausoleo di Augusto. Per la sindaca Virginia Raggi “Roma non smette mai di stupire e si mostra sempre con nuovi tesori”.
“Si tratta di un ritrovamento eccezionale: nel corso del tempo, sono stati rinvenuti solo altri dieci cippi relativi all’epoca di Claudio e il più recente, fino ad oggi, è stato ritrovato nel 1909, dunque oltre 100 anni fa”, prosegue la prima cittadina. “Con la riapertura del Mausoleo di Augusto lo scorso marzo, e con i lavori di Piazza Augusto Imperatore, tutta l’area tornerà a nuova vita”, prosegue ancora Raggi.
“Rinvenendo degli elementi storici sconosciuti si aprono dei dibattiti sul merito e suo temi dibattiti dagli archeologi in merito al passato della nostra città. Capire e approfondire il passato di Roma può cambiare una narrazione che prima di questa scoperta si potevano fare. Un tuffo nel passato che ci fa bene e che ci permette di conoscere meglio le nostre origini”, continua ancora. “Il cippo è integro e consente di avere una rappresentazione molto pulita e precisa. Roma è una città incredibile e scoperte di questo tipo ci fanno capire come siamo fortunati nel poter vivere questa città esplorando tratti, gocce del passato che di tanto in tanto tornano alla luce”, conclude la prima cittadina di Roma.
ll pomerio era il limite sacro che separava la città in senso stretto (urbs) dal territorio esterno (ager): uno spazio di terreno, lungo le mura, consacrato e delimitato con cippi di pietra, dove era vietato arare, abitare o erigere costruzioni e che era proibito attraversare in armi.
Secondo alcune fonti storiche ci furono ampliamenti da parte di Augusto, Nerone e Traiano e Aureliano.
“L’autore dei cambiamenti infatti si pone come ‘nuovo fondatorè della città. Ed è proprio questo che, con l’andamento segnato dai suoi cippi, fece Claudio, dopo la conquista della Britannia: rivendicando l’ampliamento dei confini del popolo romano, in una visione articolata, che pur segnando il territorio non guarda solo ad esso, ma consente di comprendere sguardi politici, filosofia, strategia, perfino ambizioni”, spiega il direttore dei musei archeologici e storici di Roma Claudio Parisi Presicce. “La serialità del testo ufficiale inciso sui cippi permette di ricostruire la parte mancante. Claudio, secondo la formula di rito, viene ricordato con i suoi titoli e le sue cariche e rivendica l’ampliamento del pomerio, non menzionando territori conquistati, ma sottolineando l’allargamento dei confini del popolo Romano. Claudio interviene sullo spazio della città attraverso un’azione che ha una forte valenza religiosa, politica e simbolica”, prosegue Presicce.
“L’eccezionalità del ritrovamento di questo cippo offre nuovi spunti di riflessione sul pomerio e anche sull’esistenza o meno dello ius proferendi pomerii. Più, in generale sulle valenze che allo ‘spaziò attribuivano i romani. L’importanza è quella di aggiungere una tessera del mosaico che ha una fondamentale importanza per comprendere la società antica”, conclude il direttore.
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Aeroporto Fiumicino, riconoscimento biometrico del volto dei passeggeri

ROMA (ITALPRESS) – “Benvenuti nel futuro”. Ha esordito così Ivan Bassato, Chief Aviation Officer di ADR, presentando il nuovo sistema di accettazione e imbarco dei viaggiatori che, attraverso l’identificazione biometrica del volto, permetterà di rendere più agevole, rapido e sicuro il loro transito in aeroporto. Il progetto, in partnership con Delta Air Lines e in collaborazione con Sita, fornitore globale di tecnologie per il settore del trasporto aereo, prevede l’installazione presso alcune aree dello scalo di apparati in grado di rilevare le caratteristiche biometriche del volto dei passeggeri per garantirne l’identificazione acquisendo temporaneamente le informazioni contenute nei documenti di riconoscimento e sulle carte di imbarco. Questi dati vengono associati al volto attraverso delle telecamere opportunamente predisposte, nel pieno rispetto della normativa sulla privacy, dopodichè non sarà più necessario mostrare documenti o carte d’imbarco, così da velocizzare i tempi di imbarco, tramite corsia dedicata.
Il sistema rileva temporaneamente solo i contorni biometrici del volto i quali sono utilizzati per il riconoscimento del passeggero e non viene memorizzata alcuna foto. La stessa procedura è operativa anche negli Stati Uniti, completando così il servizio su entrambe le direzioni e rendendolo dunque il primo collegamento intercontinentale andata e ritorno completamente a riconoscimento biometrico e senza contatto. Il Progetto rientra in una più ampia strategia di Aeroporti di Roma che punta su digitalizzazione, sicurezza, innovazione e sostenibilità ambientale. Oltre al biometrico, ADR sta portando avanti diverse iniziative e partnership in ambito innovazione, tra cui in primis la realizzazione nei prossimi mesi del primo incubatore italiano dedicato al settore aviation. Il funzionamento del biometrico è per ora riservato ai passeggeri dei voli di Delta in partenza dallo scalo di Fiumicino verso gli Stati Uniti.
“Questa novità sullo scalo romano insieme a Delta – ha commentato Ivan Bassato – rientra in una strategia più ampia di Aeroporti di Roma che punta su innovazione, digitalizzazione e sostenibilità per fissare i nuovi standard dell’aeroporto del futuro. In questi mesi di pandemia il nostro obiettivo è stato quello di continuare a offrire un’esperienza di qualità e sicurezza anche in un momento delicato e complesso come quello che abbiamo dovuto affrontare. Stiamo andando verso un’era di grande innovazione che coinvolgerà tutto il settore del trasporto aereo e noi proseguiamo il nostro percorso che ci vede come attori di sistema insieme ai principali leader globali. Il progetto che prende il via oggi va esattamente in questa direzione: garantire il decollo della connettività del futuro”.
Le novità di Delta si arricchiranno con il lancio del nuovo collegamento diretto Roma-Boston, previsto in partenza dall’inizio di agosto.
“Delta – ha dichiarato Roberto Ioriatti, Senior Vice president Transatlantic & Transpacific Pricing & Revenue di Delta Air Lines – continua a guidare il mercato con innovazioni che rendono il viaggio un’esperienza che i nostri clienti non vedono l’ora di vivere. Siamo stati la prima compagnia aerea a lanciare un terminal biometrico negli Stati Uniti e grazie a questa partnership con Aeroporti di Roma offriamo questa soluzione tecnologica come opzione veloce e conveniente per i passeggeri del nostro hub italiano”.
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Malattie della retina, al Gemelli prime cure con terapia genica

ROMA (ITALPRESS) – Ha poco più di 40 anni la prima paziente adulta che ha ricevuto al Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS la prima terapia genica approvata e rimborsata in Italia dall’AIFA per una rara forma di malattia ereditaria della retina.
“In Italia sono già stati trattati con Voretigene naparvovec diversi bambini affetti da distrofia retinica ereditaria causata da mutazione bialleliche del gene denominato RPE65; tuttavia è la prima volta che la terapia viene somministrata a una paziente adulta, una giovane signora di quarant’anni con malattia a uno stadio piuttosto avanzato e bilaterlamente ipovedente – ha dichiarato Stanislao Rizzo, Professore Ordinario di Oftalmologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Roma, e Direttore UOC di Oculistica Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS -. Questo trattamento, attraverso un vettore virale inattivato, fornisce una copia funzionante del gene RPE65 che, attraverso un’unica somministrazione per singolo occhio, veicola l’informazione corretta nelle cellule retiniche malate, migliorando la capacità visiva di chi riceve la cura”.
Le malattie ereditarie della retina sono un gruppo di patologie rare geneticamente determinate che comportano una progressiva degenerazione dei fotorecettori della retina (coni e bastoncelli) con grave riduzione della capacità visiva nel corso degli anni.
Le persone nate con mutazione in entrambe le coppie del gene RPE65 possono andare incontro a una perdita quasi totale della vista che può manifestarsi sin dalla tenera età e poi in qualunque fase della vita, con la maggior parte dei pazienti che arriva fino alla cecità totale. Si tratta pertanto di una malattia progressiva, che è responsabile di gravissima invalidità, sia sul piano della formazione scolastica che dell’inserimento nel mondo del lavoro.
“La paziente presentava le giuste caratteristiche anatomiche e funzionali in termini di residuo visivo per ricevere il trattamento e permettere di predire un buon risultato clinico – ha aggiunto il il professor Rizzo -. A un solo mese dalla somministrazione sottoretinica della terapia, abbiamo già potuto riscontrare dei miglioramenti significativi rispetto al pre-operatorio. Attraverso i test FST, che sono delle stimolazioni elettriche della retina, siamo infatti in grado di ricevere una risposta oggettiva ed evidente sulla funzionalità dei fotorecettori”.
Il riconoscimento dei segni e sintomi, unito alla identificazione della mutazione del gene RPE65 attraverso il test genetico e alla verifica della quantità di cellule retiniche vitali, sono fondamentali non solo per la corretta diagnosi della malattia, ma anche per la valutazione della sua progressione e dell’eleggibilità del paziente al trattamento.
“Molti aspetti della qualità della vita come il grado di autonomia, il benessere psicologico e la sfera delle relazioni con gli altri sono fortemente determinati dalla progressione della patologia – ha sottolineato Assia Andrao, Presidente Retina Italia Onlus -. Questa terapia ha il potenziale di ridurre il notevolissimo onere fisico, emotivo ed economico che questa malattia ha sui pazienti e sulle loro famiglie e può davvero determinare un miglioramento sensibile sia della loro quotidianità che delle prospettive di vita”.
I passi avanti ottenuti negli ultimi anni dalla ricerca in campo clinico, genetico e tecnologico, oggi permettono di ottenere dei risultati importanti in termini di miglioramento della capacità visiva e di qualità di vita. Tuttavia, trattare un paziente affetto da distrofia retinica ereditaria con terapia genica richiede un percorso preparatorio per staff clinico e paziente, oltre a un processo di somministrazione estremamente complessi che possono richiedere fino a un anno di preparazione. Le professionalità coinvolte che collaborano, in sinergia, su un singolo intervento sono numerose, altamente specializzate e adeguatamente formate per eseguire la somministrazione sottoretinica del farmaco.
L’equipe del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS che ha seguito l’intervento, oltre a Rizzo, chirurgo della retina esperto in chirurgia maculare, ha visto il coinvolgimento di Benedetto Falsini, Responsabile UOS Malattie eredofamiliari retiniche e specialista nelle Distrofie retiniche ereditarie, di Marco Rossi, direttore UOC Anestesie delle Chirurgie Specialistiche e Terapia del dolore, e di Marcello Pani, Direttore della Farmacia Ospedaliera, e dello staff infermieristico. Il coordinamento del team multidisciplinare, con un ruolo chiave della Farmacia Ospedaliera, ha garantito l’esecuzione dell’intervento nel rispetto della pianificazione prevista.
“Siamo particolarmente entusiasti che il nostro Centro possa scrivere questa nuova pagina della medicina – ha commentato infine Rizzo -. Fino a oggi non avevamo terapie per il trattamento delle distrofie retiniche ereditarie, mentre attualmente non solo abbiamo in programma di intervenire sul secondo occhio della paziente appena trattata, ma due fratellini di tre e nove anni sono già stati candidati a ricevere la terapia dopo l’estate”.
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Vaccino, nel Lazio oltre 6 milioni di dosi somministrate

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi alle 12 sono state superate 6 milioni di dosi somministrate dall’inizio della campagna vaccinale. L’obiettivo di completare la vaccinazione per il 70% della popolazione adulta è credibile e si raggiungerà nella prima settimana di agosto. Invitiamo coloro che ancora non lo avessero fatto, a prenotare la propria vaccinazione o completarla prima delle vacanze, compresa la classe Junior 12-16 anni”. Lo comunica in una nota l’Unità di Crisi Covid della Regione Lazio.
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