ROMA (ITALPRESS) – I carabinieri del Ros hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, richiesta dalla Procura di Roma ed emessa dal gip, nei confronti di 7 militanti anarco-insurrezionalisti: sono ritenuti responsabili di associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico, atto di terrorismo con ordigni micidiali ed esplosivi, detenzione e porto di materiale esplosivo, istigazione a commettere delitti contro la personalità dello Stato, oltre che incendio e danneggiamenti aggravati dalla finalità di terrorismo ed eversione dell’ordine democratico.
Il provvedimento scaturisce da un’indagine avviata a seguito dell’attentato esplosivo alla Stazione carabinieri di Roma San Giovanni, compiuto il 7 dicembre 2017 e rivendicato dalla sigla terroristica “Cellula Santiago Maldonado – Federazione Anarchica Informale-Fronte Rivoluzionario Internazionale”. L’ordigno artigianale, nascosto all’interno di un termos di metallo, contenente 1,6 kg di esplosivo, aveva provocato ingenti danni all’ingresso della caserma e per poco non aveva investito con la sua esplosione una passante, elemento che conferiva all’attentato, sottolineano gli inquirenti, “una estrema pericolosità derivante dall’accettazione del rischio di colpire vittime collaterali”. Sette le persone arrestate nell’operazione “Bialystok”.
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Scoperta cellula anarchica responsabile di attentati, 7 arresti
Coronavirus, salgono a 77 i casi al San Raffaele Pisana di Roma
ROMA (ITALPRESS) – “Oggi registriamo un dato di 20 casi positivi di cui 7 riferibili al focolaio dell’IRCCS San Raffaele Pisana di Roma e di questi uno proveniente dalla Asl di Latina e uno dalla Asl di Rieti (parente dell’uomo deceduto nei giorni scorsi). Il focolaio raggiunge così un totale di 77 casi positivi e tre decessi (uno nelle ultime 24h). Dei sette nuovi casi abbiamo un ulteriore operatore sanitario del Policlinico Umberto I, mentre tutti gli altri operatori e pazienti sono risultati negativi al tampone e il reparto interessato è stato sanificato. Un ulteriore decesso riferito al cluster, si tratta di un uomo di 80 anni proveniente dal San Raffaele Pisana e deceduto al Policlinico Gemelli”. Lo afferma l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. “I decessi sono stati 6, mentre continuano a crescere i guariti che sono stati 63 nelle ultime 24h e complessivamente raggiungono le 4.596 unità”, aggiunge D’Amato.
“Da questa mattina – sottolinea D’Amato – sono stati richiamati ai drive-in per effettuare i test sierologici i pazienti dimessi e i loro contatti stretti a partire dal 1° maggio. Sono risultati al momento tutti negativi i secondi tamponi effettuati ieri su tutti i pazienti e operatori dell’IRCCS San Raffaele Pisana. Proseguono le attività per i test sierologici sugli operatori sanitari e le Forze dell’ordine, l’indagine di sieroprevalenza ha superato quota 100 mila test”.
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Roma Tor Vergata, il 77% dei laureati trova lavoro entro un anno
ROMA (ITALPRESS) – Il Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea ha presentato oggi i risultati della XXII Indagine sul profilo e sulla condizione occupazionale dei laureati.
Relativamente all’indagine sulla condizione occupazionale, l’Università Roma “Tor Vergata” registra performance migliori rispetto ai risultati medi a livello Paese e regionale. L’indagine ha riguardato complessivamente 10.013 laureati dell’ateneo. A un anno dal titolo, il tasso di occupazione dei laureati triennali che non si sono iscritti ad un successivo corso di laurea è pari al 77,8% (contro la media nazionale del 74,1% e regionale del 70%), mentre quello dei laureati di secondo livello (magistrali biennali e magistrali a ciclo unico) del 2018 intervistati a un anno dal conseguimento del titolo, è pari al 77,2% – che nel caso dei laureati magistrali biennali arriva a superare l’80% (81,8%) – e superiore di 6 punti alla media nazionale (71,7%).
A cinque anni dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione dei laureati di secondo livello è pari all’88,7% – che nel caso dei laureati magistrali a ciclo unico supera il 90% (91, 6%) – mantenendosi al di sopra della media sia nazionale che regionale.
Relativamente ai principali aspetti riguardanti il profilo, provenienza ed esperienza universitaria (oltre 5.600 i laureati coinvolti nell’Indagine), il Rapporto AlmaLaurea 2019 evidenzia per “Tor Vergata” che 1 laureato su 5 proviene da fuori Regione Lazio e, a livello di background formativo, circa l’80% degli intervistati è in possesso di un diploma di tipo liceale, giungendo al titolo mediamente all’età di 26 anni; in crescita rispetto all’anno precedente la quota per tirocini riconosciuti dal corso di studi (prossima al 46%), in recupero sul distacco rispetto al dato medio nazionale; in linea con i valori medi italiani il dato relativo alle esperienze all’estero e la percentuale di quanti sceglierebbero di iscriversi allo stesso corso e allo stesso Ateneo (che supera il 70% confermando il dato positivo dell’anno precedente). Il 68,3% dei laureati ha svolto un’attività lavorativa durante gli studi universitari.
Raggiunge, e supera, il 90% la quota di intervistati che si dichiara soddisfatta dell’esperienza universitaria complessiva (91%).
“I dati AlmaLaurea – commenta Antonio Palleschi, prorettore alla Didattica dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” – confermano l’apprezzamento degli studenti per la qualità dei corsi offerti dall’Ateneo e soprattutto la preparazione dei nostri laureati che sono molto apprezzati in ambito lavorativo, come si evidenzia sia dalla percentuale di assunti a tempo indeterminato sia dalla maggiore retribuzione media”.
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Zingaretti “Piano da 20 mln per infanzia, adolescenza e famiglie”
ROMA (ITALPRESS) – “La Giunta del Lazio ha approvato il ‘Piano per l’infanzia, l’adolescenza e la famiglià, che prevede un investimento di 20 milioni di euro che raggiungerà 43mila famiglie della nostra regione. Si tratta di un provvedimento importante, che punta a costruire un vero e proprio patto territoriale per bambini, adolescenti e famiglie, perchè i loro diritti e i loro bisogni restano prioritari nell’agenda della Regione Lazio”. Così il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. “Diamo un aiuto concreto alle famiglie che si trovano nella difficoltà di doversi organizzare per un rientro al lavoro in modalità diverse dalle precedenti abitudini, con nuovi problemi di conciliazione per chi ha conservato il posto e la difficoltà a reinserirsi per chi in questi mesi lo ha perso – ha aggiunto -. Questi fondi rappresentano sia un sostegno economico immediato per chi si trova in condizioni di difficoltà economica, sia una leva per far ripartire servizi essenziali del nostro welfare. Questo risultato è stato possibile anche grazie al lavoro del consiglio regionale con la mozione proposta dal Partito democratico che ha dato impulso al provvedimento”.
Nello specifico, il Piano riconosce alle famiglie un voucher, secondo priorità di accesso basate su condizioni lavorative, di reddito e di carichi familiari.
Il provvedimento decorre dal mese di giugno fino a settembre 2020 compreso e si articola su due azioni. La prima stanzia 17 milioni di euro per una platea di 37.000 famiglie e prevede voucher di valore fisso in relazione all’età dei figli per la partecipazione a centri estivi, attività ludico-ricreative e attività educative organizzate in contesti formali e informali. La seconda prevede un investimento di 3 milioni di euro riservato agli Enti del Terzo Settore per un target di 6.000 famiglie. Il fine è sostenere forme di progettualità educative sperimentali territoriali per bambini e adolescenti, rivolti a valorizzare le migliori esperienze di “outdoor education”, già presenti nel Lazio.
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Coronavirus, intesa Ares 118 Lazio-Gdf per trasporto pazienti
ROMA (ITALPRESS) – Un Protocollo di intesa tra la Guardia di Finanza e l’Azienda Regionale Emergenza Sanitaria – ARES 118 del Lazio, per sviluppare una stretta collaborazione attraverso la creazione di equipaggi misti (Guardia di Finanza – ARES), per fornire un tempestivo ed efficace utilizzo di aeromobili per il trasporto sanitario di pazienti in alto bio-contenimento. Il documento è stato siglato, presso il Centro di Aviazione a Pratica di Mare, dal Comandante Operativo Aeronavale, Generale di Brigata Alessandro Carrozzo e dal Direttore Generale dell’Ares 118, Maria Paola Corradi, alla presenza del Generale di Corpo D’Armata Michele Carbone, Comandante Aeronavale Centrale, dell’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato e del Comandante del Centro di Aviazione, Generale di Brigata Joselito Minuto.
Nel corso della mattinata si è svolta una esercitazione dimostrativa di trasporto aereo in alto bio-contenimento, alla quale hanno preso parte gli operatori dell’ARES ed il personale di volo del Gruppo di Esplorazione Aeromarittima.
“I trasporti sanitari – si legge nella nota – avverranno a supporto di interventi coordinati dal Dipartimento di Protezione Civile. Nello specifico, le parti si impegnano a rendere disponibile il proprio personale e le dotazioni tecnologiche per assicurare l’immediato intervento in caso di richiesta di trasporto sanitario di pazienti, anche in alto bio-contenimento. Il protocollo prevede infine, l’istituzione di una Commissione tecnico-scientifica con il compito di monitorare e verificare i risultati raggiunti sul territorio, in termini di efficacia ed efficienza delle attività operative, promuovere iniziative su temi di condiviso interesse e pianificare iniziative congiunte nel campo della formazione e della ricerca, in ambito sanitario e dell’elisoccorso”.
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Altri sei casi di Covid al San Raffaele Pisana di Roma
ROMA (ITALPRESS) – “Oggi registriamo un dato di 16 casi positivi di cui 6 riferibili al focolaio dell’IRCCS San Raffaele Pisana di Roma che raggiunge così un totale di 41 casi positivi e di questi 24 sono riferiti a pazienti trasferiti, 1 è un paziente deceduto, 9 sono dipendenti della struttura e 7 sono esterni. Il primo caso risale a inizio maggio e si tratta di operatori della struttura. I servizi della Asl Roma 3 e del SERESMI stanno lavorando per completare l’indagine epidemiologica”. Lo dice l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
“Da questa mattina inoltre sono a disposizione i due drive-in della Asl Roma 3 presso l’ex ospedale Forlanini e via di Casal Bernocchi per effettuare i test ai pazienti dimessi dalla struttura nelle ultime tre settimane (dal 18 maggio) e i loro contatti stretti. Si prevede l’effettuazione di oltre 1.800 test – continua -. Questo focolaio dimostra che non bisogna abbassare il livello di attenzione e occorre mantenere il rispetto dei protocolli. Proseguono le attività per i test sierologici sugli operatori sanitari e le Forze dell’ordine. I decessi sono stati 3, mentre continuano a crescere i guariti che sono stati 88 nelle ultime 24h e complessivamente raggiungono le 4.450 unità”.
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Focolaio al San Raffaele Pisana di Roma
ROMA (ITALPRESS) – “Oggi registriamo un dato di 28 casi positivi di cui ben 24 riferibili al focolaio dell’IRCCS San Raffaele Pisana di Roma e continuano a crescere i guariti che sono stati 37 nelle ultime 24h. E’ in corso l’indagine epidemiologica sul focolaio presso l’IRCCS San Raffaele Pisana che al momento conta 31 casi confermati e 20 pazienti già trasferiti e sono stati fatti circa 300 tamponi. E’ stato disposto l’isolamento della struttura e ringrazio il Prefetto di Roma per l’immediata attivazione delle misure di contenimento, e i test a tutti con l’affiancamento da parte della Asl Roma 3. Prioritario ora è il contenimento del focolaio e il tracciamento di tutti i contatti”. A dirlo l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. “Sul posto sei unità operative delle USCA-R e i servizi della Asl Roma 3 – aggiunge -. Questo focolaio non ci voleva e tutti i nostri sforzi sono adesso ricondotti alla tutela di pazienti e operatori. Poi faremo tutte le verifiche al completamento dell’indagine epidemiologica. Non bisogna abbassare a guardia lo dico da giorni, va mantenuta alta l’attenzione”.
Secondo D’Amato “dal quadro fornito dalla Asl Roma 3 emerge un possibile caso indice tra gli operatori e ci aspettiamo un ulteriore incremento dei casi. Proseguono le attività per i test sierologici sugli operatori sanitari e le Forze dell’ordine. I decessi sono stati 4, mentre il numero complessivo dei guariti è di 4.346 totali”.
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Piano per la ripartenza da 6.8 mld, Zingaretti “E’ tempo di reagire”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ il tempo di produrre con concretezza e aprire i cantieri, ma è anche il tempo della qualità degli investimenti. Per questo dietro ogni centesimo investito c’è una precisa visione della nostra regione e del nostro Paese”. Nicola Zingaretti presenta così il piano sugli investimenti da 6,8 miliardi di euro per l’intero territorio. Nel corso di una conferenza stampa organizzata dalla Regione Lazio, il governatore ha illustrato il piano della ripartenza, post emergenza sanitaria, riguardante l’avvio di opere pubbliche con 2mila cantieri (400 avviati entro il mese di giugno con uno stanziamento iniziale di 270 milioni di euro) e con 4,8 miliardi di euro per la riconversione green e antisismica dell’intero patrimonio Ater con cantieri in 80.000 alloggi. “Siamo proiettati in un’altra emergenza, quella che deriva dagli effetti economici del virus – ha spiegato Zingaretti -. Bisogna reagire e per questo come regione Lazio abbiamo messo in campo un pacchetto di misure per creare lavoro e introdurre liquidità legata a una prospettiva di costruzione di un percorso di vita”.
Zingaretti ha inoltre sottolineato che “una task force, presieduta da Daniele Leodori, ogni 30 giorni darà aggiornamenti circa la mole di lavoro”. Entrando nel merito del piano il governatore ha annunciato 780 milioni di euro per la viabilità su ferro e sulla mobilità sostenibile, progetti destinati 155 cantieri stradali. Al suo interno “segnalo 50 milioni di euro per opere infrastrutturali sulla Ryder Cup – ha detto Zingaretti -, il più importante evento sportivo che verrà ospitato nel nostro territorio. Un indotto economico finanziario molto importante”. Tra i milioni stanziati per la mobilità su ferro invece si contano 41 milioni sulla Stazione Flaminio, mentre 16 milioni di euro verranno utilizzati per la realizzazioni delle ciclovie. Nel piano regionale sono inclusi anche l’Ater per 200 milioni di euro di cantieri e 140 milioni di euro utilizzati per quasi 250 interventi sulla tutela del suolo. Poi il punto sull’edilizia sanitaria, un piano “molto importante attorno al miliardo di euro – ha osservato Zingaretti -. Ci concentriamo su una prima tranche da 358 milioni per 276 cantieri di edilizia sanitaria, si chiuderà anche la vicenda dell’Ospedale Bel Colle di Viterbo”.
In campo agricolo, invece, “44 milioni di euro per 170 interventi nei parchi naturali, aree naturali e itinerari naturali, altra idea di turismo e di fruizione da parte dei cittadini”. Sono 400 i milioni a disposizione per 619 scuole, cantieri molto attesi per la messa in sicurezza e sui quali la regione sta cercando di correre in vista della riapertura del prossimo anno scolastico. In chiusura si segnalano 48 milioni di euro su 26 cantieri per il patrimonio immobiliare regionale, 18 milioni di euro per 14 teatri in tutto il territorio regionale e 5 milioni e mezzo di euro per 140 cantieri riguardanti l’impiantistica sportiva.
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