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Roma, convenzione Enasarco-Gdf per 50 alloggi a personale Fiamme Gialle

ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente della Fondazione Enasarco, Alfonsino Mei e il Comandante Regionale Lazio della Guardia di finanza, Generale di Divisione Virgilio Pomponi, hanno sottoscritto una convenzione per l’assegnazione in locazione, con eventuale successiva vendita, di 50 appartamenti di proprietà dell’Ente, ubicati nel Comune di Roma a favore del personale della Guardia di finanza che presta servizio o sarà assegnato ad un Reparto ubicato a Roma o nella Provincia di Roma e/o è residente a Roma o nella Provincia di Roma. L’accordo si inserisce nel quadro delle iniziative promosse dal Comando Regionale Lazio, d’intesa con l’allora Consiglio di Base della Rappresentanza Militare (Co.Ba.R.) allo stesso affiancato – le cui funzioni sono di recente cessate a favore delle associazioni professionali a carattere sindacale – volte a valorizzare l’organizzazione periferica dell’assistenza e della protezione sociale nell’ambito del Corpo, consentendo al personale dipendente di accedere ad agevolazioni derivanti da forme di collaborazione con altri Enti in tema di politiche abitative. La procedura per le assegnazioni degli alloggi avverrà mediante pubblicazione di un apposito Bando predisposto e curato dal Comando Regionale Lazio della Guardia di finanza, con presentazione delle relative istanze da parte degli interessati entro il 30 settembre 2024. Al personale interessato sarà reso disponibile, sulla rete informatica “intranet” del Comando Regionale Lazio, apposito “materiale informativo” afferente le unità immobiliari ricomprese nel Bando di concorso. Il Presidente Mei in merito alla firma della convenzione ha dichiarato quanto segue: “Questa convenzione segna un impegno congiunto per agevolare l’accesso a soluzioni abitative stabili e durature, promuovendo così un’offerta residenziale per coloro che svolgono un ruolo cruciale nella nostra comunità. Enasarco si è impegnata a mettere a disposizione una serie di alloggi per il personale della Guardia di finanza, un passo che non solo mira a creare un ambiente abitativo più sicuro e confortevole, ma riflette anche il nostro profondo rispetto per il servizio svolto dalle Forze dell’Ordine”. Il Generale Pomponi, nel ringraziare il Presidente Alfonsino Mei per le dichiarazioni di stima e l’attenzione manifestata verso gli appartenenti alla Guardia di finanza, ha espresso la propria soddisfazione per la realizzazione dell’importante iniziativa, che, al pari di altre da tempo avviate dal Comando Regionale in tema di benessere del personale, consentirà di fornire un sostegno concreto alle esigenze delle donne e degli uomini delle Fiamme Gialle laziali e dei rispettivi familiari, con riflessi sicuramente positivi sul quotidiano impegno svolto dai militari a favore della collettività. All’incontro ha preso parte anche una rappresentanza del Co.Ba.R. Lazio della Guardia di finanza, che ha inteso manifestare particolare riconoscenza alla Fondazione Enasarco per l’impegno assunto e la considerazione rivolta al personale del Corpo.(ITALPRESS).

Foto: Ufficio stampa Enasarco

Videocittà, Eni apre le porte del Gazometro

ROMA (ITALPRESS) – Giunto alla settima edizione, torna a Roma dal 5 al 7 luglio Videocittà, il festival ideato da Francesco Rutelli, con la direzione creativa di Francesco Dobrovich, che indaga i più innovativi codici dell’audiovisivo e del digitale.
Installazioni maestose, videoarte, esperienze immersive, live e dj set, talk, AV experience e tanto altro accenderanno, anche quest’anno, la più grande area di archeologia industriale d’Europa, il Gazometro di Roma.
Con 20.000 presenze solo nella scorsa edizione per 3 serate tutte sold out, in sei anni il festival ha ospitato oltre 400 nomi, tra Premi Oscar, vincitrici e vincitori del Leone d’Oro e d’Argento alla Biennale di Venezia, talenti e performer all’avanguardia, posizionandosi come piattaforma futurista di riferimento nel settore e come crocevia dinamico per artisti, visionari, creator, makers e leader digitali, per il pubblico e gli appassionati. Per l’edizione 2024 si sono registrati i sold out dei biglietti early bird e della first release di abbonamenti, di cui quasi la metà venduti a un pubblico nazionale (fuori Roma) e internazionale.
Con Eni Main Partner, con il riconoscimento della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della cultura, con il patrocinio di Regione Lazio, il supporto di Comune di Roma, e in collaborazione con ANICA, tre giorni di contaminazioni per aggiungere, nella stagione 2024, un tassello alla quadrilogia che si completerà nel 2025 sul tema della Transizione, digitale ed ecologica. Una riflessione sulla connessione tra uomo e natura e sul dialogo concreto tra il pensiero ambientalista e le nuove tecnologie come strada imprescindibile per costruire un mondo nuovo dove coesistano il digitale, l’inclusione e la sostenibilità. Dopo l’elemento lunare (2022) e quello della Terra (2023), il 2024 ha come tema la Galassia.
Eni si conferma per la settima volta consecutiva Main Partner di Videocittà aprendo nuovamente le porte del proprio Complesso del Gazometro Ostiense al Festival della Visione e della cultura digitale. Le ragioni della collaborazione si fondano sulla condivisione dei temi e dei valori proposti che, ogni anno, rappresentano elementi di connessione rilevanti con quella che è la strategia dell’azienda.
All’interno della location di Ostiense, sede del Distretto di innovazione tecnologica ROAD e sede di Joule – la Scuola di Impresa di Eni, i temi cardine della centralità dell’essere umano, dell’innovazione e della cultura vivono in maniera diversa ma integrata e complementare, come diverse e integrate sono le energie di Eni, che diventano – nel Festival – fil rouge di un racconto congiunto con Videocittà.
Come ormai da tradizione, ad aprire Videocittà sarà l’imponente opera site-specific che investirà il cilindro metallico più grande del Gazometro, monumento simbolo del quartiere Ostiense e della Roma contemporanea. Per il 2024, l’installazione, dal titolo Nebula, è firmata da Quiet Ensemble e Giorgio Moroder. Studio creativo di punta nel panorama delle arti visive e new media in Italia, leader nella creazione di installazioni di arti digitali immersive, i Quiet Ensemble, attraverso l’uso di tecniche interattive e l’attenzione ai dettagli minimi come i suoni della natura o il movimento degli insetti, creano opere che mescolano arte, scienza e tecnologia. Nebula sarà un’imponente esperienza audiovisiva inaspettata, un intervento luminoso in stretta connessione con le musiche, realizzate appositamente per Videocittà, dal pioniere dell’uso del sintetizzatore, maestro di colonne sonore, Premio Oscar e David di Donatello alla Carriera Giorgio Moroder, riconosciuto in tutto il mondo come una delle figure più influenti dell’elettronica e della disco music. Il reticolo metallico si trasformerà in una costellazione fittissima che avvolgerà il pubblico completamente da ogni direzione: un’esperienza immersiva unica in cui si diventerà parte di una notte trapuntata di astri con suoni provenienti da galassie lontane. L’installazione, realizzata da Eni, curata da Videocittà con il supporto scientifico dell’INAF e dell’Osservatorio Astronomico di Roma, e con la produzione esecutiva di Eventi Italiani, viene inaugurata venerdì 5 luglio in apertura del festival con uno speech curato da Andrea Moccia (fondatore di Geopop) e con un talk, alle 19.30, con Francesco Dobrovich e gli stessi Quiet Ensemble e Moroder.
Videocittà ridisegnerà la luce dell’imbrunire dell’estate capitolina, non solo sul cilindro del Gazometro principale, ma sull’intero complesso e i numerosi spazi che abitano questo nuovo distretto dell’audiovisivo su cui Eni sta operando un’importante opera di riqualifica.
Gran finale il 7 luglio con il concerto tributo a Giorgio Moroder dell’Orchestra del Conservatorio di Santa Cecilia.
-foto ufficio stampa Eni-
(ITALPRESS).

Ad Aprilia 25 arresti per mafia e droga, ai domiciliari anche il sindaco

LATINA (ITALPRESS) – “Gli arresti di questa mattina riguardano un gruppo consolidato di matrice mafiosa che ha operato nel territorio di Aprilia con caratteristiche simili a una organizzazione criminale: controllo delle piazze, redistribuzione del denaro, recupero crediti, attività tipica dell’associazione mafiosa. Non ci troviamo in un paesino della Sicilia, ma in un’importante città del Lazio, dove la mafia è presenza importante”. Lo ha detto il procuratore capo di Roma, Francesco Lo Voi, questa mattina nella conferenza stampa in Procura per illustrare i risultati del blitz ad Aprilia che ha portato all’esecuzione di venticinque misure cautelari. Durante l’indagine, avviata nel marzo 2018 dalla Direzione Investigativa Antimafia – Centro Operativo di Roma con il supporto, dall’ottobre dello stesso anno, del Reparto Territoriale Carabinieri di Aprilia, con il coordinamento della DDA della Procura di Roma, sono stati raccolti “elementi gravemente indiziari – spiegano gli investigatori – in ordine alla esistenza di una associazione mafiosa, operante nel territorio di Aprilia e comuni limitrofi avvalendosi della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva, avente come finalità quella di commettere più delitti possibili”.
Ai domiciliari è finito anche il sindaco del comune di Aprilia, Lanfranco Principi, eletto nel centrodestra nel 2023. Le accuse per il primo cittadino riguardano reati contro la pubblica amministrazione e ostacolo al libero esercizio del voto. Nel corso dell’operazione sono state sequestrati anche ventisette chili di cocaina, quarantotto chili di hashish, venti chili di mariujana. “La cosa singolare – sottolinea Mario Conio , capo del centro operativo della DIA parlando del gruppo criminale – è che viene affermato il controllo del territorio della città di Aprilia, difendendo quel territorio anche da interessi di cosche limitrofe”. “Economia legale e illegale, imprenditori figure ponte tra criminalità e i colletti bianchi – evidenzia invece Ilaria Calò, Procuratore aggiunto di Roma e Coordinatrice della DDA -. Da una parte si finanzia con stupefacenti e estorsioni, dall’altra parte investe nei sodali, ha disposizione di armi, utilizza i proventi per i sodali detenuti e dall’altra ha rapporti con altre organizzazioni di tipo mafioso come l’Ndrangheta e Casalesi, e ha pure infiltrazioni all’interno della Pubblica Amministrazione. Il Gip ha concesso le misure in tono rispetto a quanto avevamo richiesto. Sono state disposte misure di carattere reale come sequestri di immobili, rapporti finanziari sparsi in vari istituti di credito”.
“A nostro avviso era necessario sottolineare che nonostante i dubbi e pareri contrastanti su gruppi organizzati, nonostante si dubiti l’esistenza della mafia del Lazio – aggiunge Francesco Lo Voi, Procuratore Capo di Roma -, abbiamo visto una serie di comportamenti che ci confermano che la mafia esiste, viste anche le tante numerose operazioni di ampio livello nel Lazio, tutte con le stesse caratteristiche di quelle che si trovano a Corleone, Partinico, zone vicine alla mia città di origine. Forse ancora una volta è necessario che ci si concentri in periodi in cui dobbiamo avere a che fare con importanti finanziamenti che arrivano al Pnr, o anche attività di vario genere su Roma per il Giubileo e quindi tutte le attività finanziarie ed economiche. Nel Lazio la mafia c’è e continua a strutturarsi e ad adeguarsi alle novità quotidiane”, conclude.

– Foto ufficio stampa carabinieri- (ITALPRESS).

“Innovation Day”, l’ecosistema Green della Regione Lazio a confronto

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolto oggi a Roma, presso il Museo dell’Ara Pacis, l’incontro “Innovation Day: Green 2024” tra pmi, startup, istituzioni e mondo della ricerca, in un confronto aperto sui temi dell’energia e della sostenibilità, con l’obiettivo di creare rete, networking e connessioni, tra le aziende innovative del settore, PMI e startup, i gruppi industriali e gli investitori.
Si tratta del secondo di una serie di appuntamenti che la Regione Lazio organizza, attraverso Lazio Innova, a cadenza periodica con appartenenti alle principali filiere industriali del territorio (grandi player industriali, PMI e centri di ricerca), per far emergere le frontiere tecnologiche, gli orientamenti di sviluppo delle tecnologie, supportare appuntamenti di networking tra i partecipanti, oltre che fornire idee e proposte per la realizzazione di iniziative di open innovation. Come ad esempio challenge, hackathon, sessioni di progettazione e programmazione; percorsi di alta formazione, interventi formativi e informativi con esperti di settore; living lab e tavoli di co-progettazione.
In particolare, l’incontro di oggi si è svolto in collaborazione con Camera di Commercio di Roma e Maker Faire Rome.
Ad oggi sono state realizzate attraverso gli Spazi Attivi di Lazio Innova 28 challenge sui diversi temi dell’innovazione, coinvolgendo 20 grandi imprese, raccogliendo oltre 500 progetti innovativi e supportando 168 gruppi e aziende in percorsi di mentorship. Ma altre sfide sono già in fase di lancio. Sono stati realizzati inoltre 30 laboratori, con la presenza di oltre 1.700 partecipanti.
Hanno preso parte all’incontro Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio e assessore Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria, Internazionalizzazione; Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera Commercio di Roma; Alberto Pastore, prorettore all’Innovazione e Startup dell’Università Sapienza di Roma; Francesco Marcolini, presidente di Lazio Innova.
“Con questo innovation day abbiamo voluto riunire insieme l’ecosistema del settore energia e ambiente, coinvolgendo le realtà più innovative della nostra regione per affrontare le improrogabili sfide del presente in un’ottica futura. Concetti chiave come l’economia circolare, le città intelligenti e sostenibili, richiedono la partecipazione di tutti gli attori coinvolti, grazie anche al prezioso contributo degli Spazi Attivi regionali”, ha dichiarato Roberta Angelilli.
“La rivoluzione digitale e transizione green hanno prodotto una formidabile accelerazione al processo di innovazione tecnologica: la partita competitiva di ogni singola economia si gioca sulla capacità di inserirsi in questo processo. Le nostre imprese devono, dunque, essere messe nella condizione di partecipare a questa sfida per essere più competitive. Bisogna favorire l’incontro tra l’enorme patrimonio di competenze che abbiamo a Roma e il tessuto produttivo. Una sfida che noi abbiamo ben presente e affrontiamo, ogni anno, anche con l’organizzazione di Maker Faire Rome dove mondo delle scuole, università e centri di ricerca e imprese si incontrano e si confrontano sul tema cruciale dell’innovazione tecnologica. L’appuntamento, quest’anno, è dal 25 al 27 ottobre al Gazometro Ostiense”, ha sottolineato Lorenzo Tagliavanti.
L’innovation day offre l’opportunità alle medie e grandi imprese, alle startup e agli spin-off che operano nel settore Green, di entrare a far parte di una Community a loro dedicata sul sito lazioinnova.it, con l’obiettivo di creare un ulteriore spazio di confronto e avviare forme di collaborazione e creare processi di innovazione e di trasferimento tecnologico. Uno luogo di incontro digitale che consentirà alle imprese di interagire con player di mercato e investitori presentando proposte e soluzioni innovative.

– foto ufficio stampa Lazio Innova –
(ITALPRESS).

Sbarra “Il Giubileo è una straordinaria opportunità per Roma”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ un fatto positivo il via libera di ieri della Commissione europea alla quinta rata del Pnrr dell’Italia che vale 11 miliardi. Ora occorre una Governance partecipata degli investimenti, a cominciare proprio dai progetti per il Giubileo che è sicuramente una straordinaria opportunità per la Capitale. Ma bisogna spingere sul pedale dell’acceleratore e farlo insieme alle parti sociali, assicurando pieno utilizzo delle risorse, trasparenza, lotta all’illegalità, sicurezza, rispetto dei cronoprogrammi e buona qualità della spesa”. Lo ha detto a Roma il leader Cisl, Luigi Sbarra, presso la Sala della Protomoteca del Campidoglio a margine dell’iniziativa della Cisl Roma Rieti: “L’agenda per il giubileo 2025”.
“Come ha detto Papa Francesco ‘ciascuno ritrovi la consapevolezza di ciò che Roma rappresenta per il mondo e cresca la reciproca collaborazione tra tutti i poteri che vi risiedonò”, ha aggiunto il numero uno di via Po . “Bisogna fare sistema, progettare il futuro nella condivisione e nel consenso sociale. Confrontandosi con il sindacato, sul territorio e nei luoghi di lavoro, con chi presidia i bisogni delle persone: lavoratori, pensionati, imprese e famiglie. Questo vale anche per le enormi sfide che non solo la Capitale, ma tutto il Paese, e a ben guardare tutta l’Europa, sono chiamati oggi ad affrontare. E’ importante che al primo punto dell’Agenda per il Giubileo la Cisl di Roma ponga il tema della partecipazione dei lavoratori quale elemento chiave per lo sviluppo e la coesione della Capitale, a partire da tutte le aziende partecipate dal Campidoglio. Un sentiero che passa nel saper cogliere l’opportunità degli investimenti, per favorire una occupazione stabile e di qualità, garantire maggiore sicurezza nei cantieri ed in tutti i luoghi di lavoro, aumentare i salari, legando insieme solidarietà e competitività, tutele e produttività, innovazione e coesione sociale. Dobbiamo far approdare la Capitale, comprese le sue periferie, ad un nuovo modello di sviluppo che sia partecipativo, inclusivo e sostenibile”, ha sottolineato Sbarra.
– foto Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Latina, arrestato il datore di lavoro di Satnam Singh

ROMA (ITALPRESS) – La Procura della Repubblica di Latina ha dato mandato ai Carabinieri di arrestare Antonello Lovato, titolare dell’azienda per cui lavorava per il bracciante indiano Satnam Singh. “Sulla scorta delle risultanze della consulenza medico legale la Procura ha variato l’ipotesi di reato inizialmente configurata (omicidio colposo) ed ha contestato il reato di omicidio doloso con dolo eventuale. La consulenza medico legale ha accertato che ove l’indiano, deceduto per la copiosa perdita di sangue, fosse stato tempestivamente soccorso, si sarebbe con ogni probabilità salvato” spiega la Procura in una nota. Per la Procura la decisione di omettere il doveroso soccorso ha “costituito accettazione del rischio dell’evento letale ed abbia integrato la causa che ha direttamente determinato il decesso”. L’attività di indagine, spiega la Procura, prosegue “con riferimento al delitto oggetto di contestazione e ad altri delitti connessi, con riguardo specificamente all’accertamento delle condizioni di lavoro”.(ITALPRESS).

Foto: Carabinieri di Latina

Lazio, 42° forum della cultura del vino, Rocca “Fatto lavoro enorme”

ROMA (ITALPRESS) – I vini del Lazio sono grandi anche i bambini lo sanno. W l’estate con i bianchi, i rosati e gli spumanti – è lo slogan del 42° Forum della Cultura del vino, al quale ha partecipato il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Un incontro, realizzato con il contributo della Regione Lazio stessa e dell’Arsial, utile per riflettere sull’importanza della cultura del vino laziale e la relativa diffusione capillare, sia all’interno della regione che aldilà dei confini nazionali, anche in seguito al riconoscimento dato al Casale del Giglio, vino che è stato eletto fra i migliori 50 del mondo. “Questo settore è importante per la nostra cultura e la nostra identità. Stiamo sostenendo le tradizioni popolari, le sagre e i momenti comunitari che vedono delle comunità riconoscersi intorno alla cultura dell’uva, del vino. Dobbiamo sostenere questa cultura a livello regionale”, ha spiegato Rocca che ha espresso il suo orgoglio per le 350 cantine laziali e per “il lavoro che si sta facendo e che è enorme. Sono consapevole che siamo agli inizi di un percorso”. Di fronte a una platea di produttori e addetti ai lavori, il Presidente ha ricordato la collaborazione con l’Arsial “Abbiamo dato una bella prova anche al Vinitaly del cambio di passo che vogliamo dare alla cultura del vino della nostra Regione. Sono piccoli segnali. E’ un lavoro che dobbiamo fare insieme. Dobbiamo ascoltare chi ha esperienze di vita e chi investe quotidianamente nel proprio settore”. Sull’obiettivo di rendere maggiormente presenti i vini laziali nelle carte dei vini dei ristoratori ha rivelato “Ci stiamo scervellando su come fare questo passaggio culturale con i nostri ristoratori per fare in modo che promuovano i nostri vini. Sarebbe carino dire non scegliamo quei ristoranti che non promuovono la cultura del vino laziale” così per “Dare dei segnali importanti”. Il Presidente, infine, ha citato il riconoscimento dato al Casale del Giglio “è un segno della risonanza che ogni nostra vittoria ha a livello globale per la nostra economia e per chi investe. Continueremo a fare questo lavoro e continueremo a proporre gli investimenti in favore dei giovani imprenditori. Come Regione faremo di tutto per accompagnare questo straordinario settore”. Massimiliano Raffa, Commissario Arsial, che sin da subito si era posto l’obiettivo di “Fare in modo che il Lazio risorgesse dalle ceneri, perchè mi raccontavano una situazione negativa. L’Arsial sta mettendo a fatto comune tanto lavoro per la Regione”, ha spiega “L’assessore Righini mi ha messo nelle condizioni di cambiare registro. La Regione Lazio ha alzato l’asticella e ha cambiato paradigma e lo sta facendo per i produttori. Avremo tantissimi eventi nazionali e internazionali con un investimento mai visto da parte di una regione” e su questo indirizzo ha invitato i presenti a “investire”. Per Righini “Il vino e l’olio sono degli straordinari ambasciatori del territorio. Questo è il motivo per cui il primo provvedimento di legge da assessore è stata la Legge sull’eno e olio turismo, perchè andavano risollevate le sorti di una regione con produttori che avevano investito molto dando un biglietto da visita diverso alle eccellenze. Stiamo mettendo provvedimenti, risorse, investimenti e impegno, ma bisogna far conoscere il territorio a esperti, cittadini e turisti. Lavoriamo e continuiamo a farlo, perchè abbiamo avviato un percorso. C’è la consapevolezza di quanto queste misure possano essere determinanti per il futuro. Quest’anno triplicheremo le risorse di PSR per la diversificazione in agricoltura, si passerà dai 14 milioni di euro della precedente programmazione a circa 48 milioni. Nelle somme che stiamo reperendo dalla precedente programmazione del Piano di sviluppo e coesione abbiamo già rinvenuto 6 milioni di euro che contribuiranno a queste risorse a tutta la filiera nell’organizzazione delle cantine perchè siano luoghi accoglienti”, inoltre ha rivelato Righini “Per la prima volta il 1° ottobre pubblicheremo il calendario di manifestazioni alle quali Regione Lazio nel 2025 parteciperà”.(ITALPRESS).

Foto: xl5

Roma, detenuti Rebibbia formati da Ama su compostaggio rifiuti

ROMA (ITALPRESS) – Formare e avviare al lavoro le persone private di libertà della Casa Circondariale di Rebibbia. Questo l’obiettivo del Protocollo d’Intesa firmato oggi in Campidoglio dal Sindaco di Roma Roberto Gualtieri col Ministero della Giustizia, Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Città Metropolitana di Roma Capitale e il Garante delle persone private della libertà personale di Roma Capitale. Grazie all’Ama, il progetto prevede la formazione di tecnici per il compostaggio dei rifiuti. “E’ una competenza reale di cui c’è bisogno – afferma Gualtieri – il progetto rientra nella formazione professionale che stiamo intraprendendo come città metropolitana, puntando sulle competenze che oggi vengono richieste da economia e società”. Nell’intesa rientra il progetto “Fratelli Tutti”, dedicato a Papa Francesco, tra le iniziative donate da Roma Capitale al Santo Padre nel corso della Sua visita in Campidoglio, come azione concreta nei confronti delle persone più fragili in vista del Giubileo. “Il papa ha chiesto segni di speranza alla politica – sottolinea Gualtieri – e noi abbiamo pensato di offrirne uno. Farlo sull’economia circolare è ulteriormente bello, oggi Ama sta diventando a tutti gli effetti un attore dell’economia circolare. Abbiamo bisogno di formare tecnici, inoltre così si aprono anche sbocchi lavorativi per i detenuti”. Per Daniele Parrucci, Consigliere di Roma Capitale e Vice Presidente Commissione Lavori Pubblici, “c’è la speranza di estendere il progetto pilota con Ama anche ad altre aziende. Le persone saranno formate a lavorare l’umido per farlo diventare compost. Stiamo compiendo davvero grossi sforzi sulla formazione professionale”.(ITALPRESS).

Foto: xp3