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Roma, inaugurato cantiere ciclopedonale Monte Ciocci-San Pietro

ROMA (ITALPRESS) – Inaugurato il cantiere di Rete Ferroviaria Italiana per la realizzazione del percorso ciclopedonale da Monte Ciocci a San Pietro. A dare il via ai lavori è stato il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri insieme a Eugenio Patanè, Assessore alla Mobilità di Roma Capitale e Gianpiero Strisciuglio Amministratore Delegato e Direttore Generale Rete Ferroviaria Italiana. L’opera, inserita tra gli interventi essenziali e indifferibili per il Giubileo della Chiesa Cattolica del 2025, contribuirà alla riqualificazione dei luoghi giubilari e della mobilità dolce e sostenibile per pellegrini, cittadini e cicloturisti nazionali e internazionali.
“E’ uno dei cantieri più belli del Giubileo ed è uno dei primi che abbiamo deciso di fare quando è iniziata la mia esperienza di Commissario del Giubileo perchè era davvero un tratto fondamentale da realizzare” ha dichiarato Gualtieri. “E’ una bellissima pista ciclabile che aggiunge 1 km e mezzo alla dotazione ciclabile di Roma e lo fa con un percorso protetto e sicuro, ed è forse una delle più belle ciclabili del mondo, per cui dobbiamo esserne consapevoli con sobrietà e legittimo orgoglio”.
Il Sindaco ha spiegato nei dettagli ciò che rappresenta per la città questa ciclabile “E’ un esempio di rigenerazione urbana, di asset, di proprietà delle ferrovie, in questo caso di RFI, che ha tantissime cose a Roma. Ha tanti pezzi di città che possono e devono essere rigenerati. Come avviene in tan te parti del mondo” avendo come riferimento la High Line di New York “Questo è un esempio di rigenerazione urbana di cose che altrimenti sarebbero chiuse e abbandonate”. Il progetto prevede la realizzazione del percorso ciclopedonale di 1,5 km per collegare l’esistente pista ciclabile da Monte Mario – Monte Ciocci a San Pietro; la riqualificazione e il riutilizzo di aree e manufatti non più a uso del trasporto ferroviario; la realizzazione della Nuova Francigena Urbana e lo scambio intermodale tra Trasporto Pubblico Locale – bicicletta, il collegamento tra la stazione S. Pietro Vaticano e la stazione della metro Valle Aurelia. Il tragitto prevede 7 tratte: Tratta 1, Accesso al viadotto; Tratta 2, Viadotto delle Fornaci; Tratta 3, Area tra viadotto e galleria; Tratta 4, Galleria Villa Alberici; Tratta 5: Uscita dalla Galleria; Tratta 6, Via Nicolò V; Tratta 7, Collegamento alla Passeggiata del Gelsomino.
Per il finanziamento dell’opera sono previsti 6,7 milioni provenienti dai fondi giubilari. “Stiamo parlando di una cifra che è tanto ma perchè una volta che si ha a disposizione del materiale così bello bisogna fare una cosa bella. Non sarà un intervento qualsiasi ma c’è tanta qualità perchè vogliamo che il tragitto di questo tipo sia particolarmente bello. E’ un intervento di intermodalità trasportistica perchè colleghiamo due nodi del ferro e svariati nodi del trasporto pubblico su gomma” il Sindaco ha inquadrato questo percorso anche nella dimensione della “ricucitura tra quartieri e zone. Riavviciniamo il XIV al XIII al I municipio”. A proposito del percorso questa ciclopedonale si pone come sfioramento ma anche come la vera Francigena quindi “si connette anche a un’altra infrastruttura storico culturale”
Gualtieri ha spiegato che i lavori si concluderanno a dicembre ma ha chiarito “Non ci fermiamo qui perchè questo è un prolungamento della ciclabilie Monte Mario – Monte Ciocci, ma non ci si deve fermare a San Pietro vogliamo il collegamento con l’Aurelia, Villa Pamphili, il centro e il Tevere. Poi dovremo lavorare ad ulteriori sviluppi, come faremo con RFI anche per valorizzare altri tratti inutilizzati di altri luoghi”.
“E’ un cantiere molto importante per noi ed è una conferma dell’impegno di RFI per la realizzazione degli interventi del Giubileo”, questo il pensiero di Strisciuglio “Restituiamo alla città un bellissimo percorso non più utilizzato per il trasporto ferroviario, destinato a migliorare la mobilità ciclopedonale, ma con una grande connessione al servizio ferroviario. Questa iniziativa proietta RFI in una dimensione di società di infrastrutturazione più ampia in chiave di massima tensione alla sostenibilità e alla valorizzazione del patrimonio ferroviario non più utilizzato per il trasporto ferroviario”.
“Questo è il primo progetto che abbiamo tirato fuori dai cassetti”, anche Patanè ha ricordato gli inizi di questo progetto “Con il sindaco abbiamo messo le risorse nel Giubileo per poterlo realizzare e le abbiamo aumentate perchè non bastavano i fondi che avevamo messo a disposizione. Questo percorso è una meraviglia di livello internazionale che volevano tutti: le associazioni, i comitati, il Vaticano, consiglieri comunali e regionali, i municipi”.

– Foto: xl5/Italpress –

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Anas, parte dal Lazio il progetto digital per le attività sul territorio

ROMA (ITALPRESS) – Prende il via il nuovo progetto digital di Anas per approfondire e conoscere più da vicino le attività quotidiane svolte da ingegneri, geometri, operai e cantonieri lungo le strade di competenza. Si tratta di un viaggio sulla rete stradale e autostradale di competenza, per testimoniare l’impegno che quotidianamente il personale Anas mette nella gestione e nella manutenzione delle strade, i progetti di completamento e potenziamento dei grandi itinerari, per un’Italia sempre più connessa. Un racconto a puntate che nei prossimi mesi toccherà tutte le strutture territoriali di Anas, attraverso le interviste ai tecnici e responsabili dei cantieri e le immagini suggestive del territorio, delle nuove opere in costruzione  e dei lavori di manutenzione in corso. “Anas lavora ogni giorno sulla sua rete stradale a autostradale di oltre 32mila chilometri, per garantire viabilità e sicurezza in tutto il Paese – ha dichiarato l’Amministratore delegato Aldo Isi – la nostra attenzione alle infrastrutture del territorio è strategica e si fonda sull’impegno quotidiano e le competenze dei nostri 7.600 uomini e donne, i cantonieri in primis. Ogni realtà regionale e provinciale attraversata dalle nostre arterie deve avere la massima attenzione”.
La prima puntata, presente da oggi, mercoledì 26 giugno, sulla piattaforma digital e social della società, è stata girata nella regione Lazio dove è attivo l’impegno per implementare i collegamenti arricchendo continuamente la propria rete.
Nella regione Lazio, Anas gestisce e monitora una rete stradale strategica: oltre 1.200 chilometri di strade e autostrade che raggiungono tutte le aree della regione, dalla costa alle zone interne, e assicurano i collegamenti con Roma e con i grandi itinerari.
In questa prima puntata interverranno gli ingegneri Marco Moladori (Responsabile Struttura Territoriale Lazio), Paolo Nardocci (Responsabile Nuove Opere), Alessandro Malizia (Responsabile Struttura Giubileo 2025) e i Direttori Lavori di alcune delle principali opere nella regione, che andranno ad illustrare i seguenti temi: il presidio costante del personale Anas su tutta la rete in gestione, a partire dal Grande Raccordo Anulare e dall’autostrada Roma-Fiumicino, per garantire una viabilità sicura e il pronto intervento in caso di emergenza; gli investimenti crescenti nella manutenzione, con l’obiettivo di migliorare gli standard di sicurezza e il comfort di guida; i lavori per il potenziamento delle principali direttrici, con focus dedicati alla statale 4 “Salaria” e al completamento della Trasversale Orte Civitavecchia; i progetti speciali, come i lavori di Anas per il Giubileo 2025.

– foto ufficio stampa Anas –
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Roma, fermati attivisti Ultima Generazione con 20 litri di vernice rosa

ROMA (ITALPRESS) – Questa mattina, gli agenti della Polizia di Stato della Digos romana, durante un servizio preventivo e di controllo del territorio nell’area del tridente, hanno intercettato 7 persone appartenenti al movimento Ultima Generazione. Nella disponibilità del gruppo sono state trovate 4 taniche da 5 litri contenenti della vernice di colore rosa e 2 striscioni con la dicitura “bruciamo tutto fuoco trasformativo”, tutto materiale sequestrato. Dagli accertamenti svolti sull’identità delle 7 persone è emerso che 2 di loro erano gravati dalla misura di prevenzione del divieto di ritorno nel comune di Roma e per questo verranno denunciati in stato di libertà alla Magistratura. (ITALPRESS).

Foto: Polizia di Stato Roma

Medicina nucleare, anche a Roma la nuova PET/CT più avanzata al mondo

ROMA (ITALPRESS) – E’ stato inaugurato a Roma il nuovo Dipartimento di Medicina Nucleare dell’Ospedale San Pietro Fatebenefratelli. L’avvio del Dipartimento è avvenuto con l’intervento online del Ministro della Salute Orazio Schillaci ed alla presenza di Maria Tripodi (sottosegretario al Ministero degli affari esteri e cooperazione internazionale, che ha portato il saluto del Ministro Antonio Tajani) ed Antonello Aurigemma (presidente del Consiglio regionale del Lazio). In rappresentanza dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia sono intervenuti Liu Janzhou (primo segretario dell’Ambasciata) e Hao Xiatong (terzo segretario).
Tra i dispositivi più avanzati presenti nel Dipartimento, un’apparecchiatura di ultima generazione: la nuova PET/CT Total-Body uExplorer, dispositivo presente ad oggi in meno di dieci centri di diagnostica avanzata in tutto il mondo in grado di studiare l’intero corpo umano in un’unica scansione. Quali sono i vantaggi innovativi che questa apparecchiatura mette a disposizione dei pazienti e degli specialisti del Fatebenefratelli? Risponde PierCarlo Gentile (Direttore del Centro di Radioterapia ad Alta Specializzazione dell’Ospedale San Pietro Fatebenefratelli): “Siamo particolarmente soddisfatti per l’avvio delle attività del nuovo Dipartimento, all’interno del quale svetta il sistema uExplorer, apparecchiatura che modificherà l’approccio dei medici e dei pazienti alla diagnostica per immagini. I vantaggi di una tale tecnologia per i pazienti sono molteplici, e tra questi sicuramente desidero sottolineare la minore esposizione al radiofarmaco. Questa tecnologia innovativa utilizza un anello rilevatore con un cristallo scintillatore di eccezionale sensibilità e con una estensione di 194 cm: ciò permette di ottenere risposte diagnostiche di elevatissima qualità, riducendo i cosiddetti ‘falsì, utilizzando una quantità di radiofarmaco pari a un sesto di quella attualmente necessaria nel panorama delle altre PET in uso in questo momento”. Una delle caratteristiche del dispositivo è la velocità nell’esecuzione dell’esame, due minuti per studiare “tutto il corpò (da cui: total body), aspetto che ha un impatto positivo sia sulla compliance del paziente, quanto potenzialmente sulle liste di attesa, grave problematica non risolta per questo tipo di diagnostica. “La richiesta per le indagini diagnostiche morfologiche-funzionali tramite PET/CT è oggi molto aumentata rispetto al passato dato che è entrata di diritto nel percorso diagnostico terapeutico della maggior parte dei pazienti oncologici – precisa Gentile -. Questa PET inoltre è estremamente sensibile, ciò garantisce al paziente non solo diagnosi più precise, ma potenzialmente anche più precoci: è infatti in grado di individuare lesioni molto piccole che le altre PET tradizionali non sono ancora in grado di osservare. Ciò, unito alla CT da 160 strati dell’uExplorer in grado di fornire immagini ad elevata qualità morfologica, rappresenta un grande vantaggio diagnostico che potrebbe tradursi in una maggiore tempestività terapeutica”.
Una caratteristica di questa rivoluzionaria tecnologia, che si dimostrerà molto importante nel perseguire trattamenti sempre più precisi “millimetrici”, è l’acquisizione in un unico momento delle immagini nello studio CT e in quello PET. Prosegue Gentile: “Nella radioterapia moderna la precisione è uno degli aspetti fondamentali. Essere precisi permette infatti di aumentare la dose da indirizzare sul tumore con migliori esiti sulla cura del paziente, senza rischiare di danneggiare gli organi circostanti. La qualità delle immagini di questa PET permetterà di studiare meglio l’eterogenicità delle lesioni neoplastiche e ci offrirà pertanto l’opportunità di perfezionare ulteriormente i nostri piani di trattamento, diversificando la dose all’interno dello stesso bersaglio tumorale, colpendo con più forza le aree a maggior aggressività. Sarà infatti possibile individuare, all’interno dello stesso target di malattia, quali siano le aree maggiormente attive e colpirle con dosi più intense”.
L’installazione di uExplorer, apparecchiatura sviluppata presso la University of California-Davis e prodotta dalla multinazionale United Imaging Healthcare, è stata resa possibile dalla collaborazione tra Ospedale Fatebenefratelli, FORA (distributore esclusivo per l’Italia del dispositivo e leader italiano nell’ambito della diagnostica) e la stessa United che a Roma è stata rappresentata dal presidente e CEO della Divisione Internazionale di United Imaging, Jusong Xia. “Per noi l’avvio delle attività a Roma significa la conferma di importanti opportunità di collaborazione internazionale – ha dichiarato Jusong Xia -. Le tecnologie nelle quali ci impegniamo, comprese le scansioni PET/CT, PET/MR, MRI e TC, svolgono un ruolo fondamentale nell’acquisire informazioni approfondite sulla complessità delle patologie più critiche. Nel 2019, l’University of California-Davis ha collaborato con noi per condurre l’imaging PET total body su pazienti affetti da AIDS sottoposti a terapia cocktail. Utilizzando il nostro uExplorer PET/CT total-body e un nuovo tracciante di anticorpi monoclonali mirati all’HIV, i ricercatori hanno cercato i virus dell’HIV nascosti nel corpo. Questa individuazione precisa dei siti di infezione e la valutazione della carica virale segnano un progresso significativo nel trattamento dell’AIDS. Ci auguriamo che il sistema consenta ai professionisti medici in Italia anche di realizzare studi clinici innovativi”.
L’avvio delle attività è stato reso possibile dalla forte iniziativa del “partner italiano” di United, l’azienda di Parma FORA. “Qui oggi parliamo di Imaging Molecolare ed in particolare di una modalità unica al mondo sviluppata da United, più sensibile del miglior prodotto in commercio in questo momento, in grado di realizzare studi dinamici di tutto il corpo, usando un dosaggio notevolmente ridotto del radiofarmaco – spiega Carlo Degano, presidente di FORA -. Rappresentare un partner industriale così all’avanguardia è la massima aspettativa di qualunque azienda di rappresentanza e di qualunque centro utilizzatore. Al Fatebenefratelli San Pietro abbiamo avuto la fortuna di incontrare un utilizzatore, un’amministrazione e una regione illuminati che hanno creduto, anzi spinto per avere il primato di questa rivoluzione diagnostica. Sostenuti da questi presupposti, abbiamo deciso di fare noi direttamente l’investimento per rendere questo sogno, una realtà”. “Non è stato semplice giungere a questo traguardo – prosegue il presidente di Fora – abbiamo vissuto equilibri precari, ma alla fine la bontà e gli sviluppi di questa proposta hanno prevalso. Dare ai pazienti quanto di meglio ci sia al mondo e poter sostenere attivamente la ricerca, non sarà solo a beneficio di pazienti Romani e dell’Italia Centrale, ma potrà sostenere un Ruolo internazionale di Roma e del Lazio. Per noi fare parte di questa pagina di storia dove l’Italia è la Prima in Europa è un premio che corona la nostra curiosità e serietà, ci responsabilizza ad avere un ruolo epocale, ed allo stesso tempo richiederà sempre maggiori competenze, attenzioni, umiltà e buon senso: questi saranno d’ora in poi gli slogan che ci distingueranno come azienda leader in questo settore”.
Come questa nuova installazione si colloca all’interno della storia e dell’evoluzione sul mercato di Fora, azienda che è attiva dal 1974 nell’ambito della diagnostica e dell’imaging? “In 50 anni di attività, ci siamo dovuti inventare quotidianamente – risponde Degano -. La nostra creatività ha intercettato le esigenze del settore e proposto sempre in maniera innovativa soluzioni in grado migliorare lo standard di cura. Abbiamo dimostrato con progetti applicati che il bene pubblico rappresentato dalla sanità è economicamente sostenibile e usufruibile per l’intera collettività chiarendo definitivamente che siamo un player partner della Pubblica amministrazione. Ci siamo posti soprattutto l’obiettivo di mostrare come sia possibile intermediare anche sul territorio italiano gli esiti della competizione tecnologica globale tra sistemi per facilitare al potere politico il suo ruolo, che è quello di scegliere il meglio per i pazienti e per le organizzazioni, ad un prezzo sostenibile. Guidati da questa Vision, nel 2021 ci siamo rispecchiati nei valori di United Imaging Healthcare, uno dei più importanti attori internazionali della diagnostica, ed abbiamo trovato la piena corrispondenza nel voler sostenere l’obiettivo di portare un’assistenza sanitaria equa colmando il divario tra diagnosi e terapia. Un accordo strategico, sostenuto da un contratto di distribuzione esclusiva testimonia la stretta intesa tra le nostre aziendè. E sul futuro? La conclusione di Carlo Degano punta verso nuovi sviluppi ed ambiti di collaborazione: “La partnership strategica tra Fora e United mira a sostenere un concreto accesso nel nostro paese delle straordinarie tecnologie che il nostro partner internazionale sta sviluppando e producendo in Radiologia – tra cui la Risonanza Magnetica da 5 Tesla ad uso clinico- in Radioterapia – con l’Acceleratore Lineare con CT Integrata – ed è pronta ad andare oltre l’Imaging con la Chirurgia, la Robotica e l’Intelligenza Artificiale”.

– Foto ufficio stampa FORA –

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Gioco d’azzardo, sequestrata attività di raccolta scommesse a Roma

ROMA (ITALPRESS) – Continua senza sosta l’attività amministrativa della Polizia di Stato, diretta soprattutto ad evitare che soggetti minorenni giochino in sale scommesse. Negli ultimi sei mesi gli agenti della Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Roma hanno effettuato controlli amministrativi a 11 sale VLT, in varie zone della capitale, nonchè in provincia, per le quali sono state elevate sanzioni amministrative per circa 88.500, euro (pagamento in misura ridotta); inoltre hanno deferito all’Autorità Giudiziaria 3 titolari di sale VLT, soprattutto per il mancato rispetto delle prescrizioni imposte nell’autorizzazione, per la mancata vigilanza del locale e perchè all’interno delle sale sono stati trovati ragazzi minorenni intenti alla verifica delle schedine giocate. Nei giorni scorsi, gli stessi agenti hanno eseguito un sequestro preventivo di un esercizio di raccolta scommesse, nella zona di Medaglie d’Oro, all’interno del quale sono stati trovati 14 minori, di cui 6 avrebbero materialmente effettuato delle giocate. Appena entrati nel locale, i poliziotti hanno trovato 14 minorenni, di età compresa tra 14 e 16 anni, 6 dei quali avevano le ricevute delle scommesse appena fatte. Dietro al bancone, ovvero alla postazione dove vengono raccolte le scommesse, c’era un 19enne la cui posizione lavorativa non era in regola. In un locale attiguo a quello principale erano installate, accese e funzionanti, 2 slot machine AWP, in violazione dell’ordinanza comunale che impone agli esercenti di consentire il gioco solo nelle fasce orarie 9-12 e 18-23. Tutti i minorenni sono stati riaffidati ai genitori. Visto quanto sopra gli agenti hanno proceduto al sequestro preventivo del locale e alla contestazione al titolare -intervenuto in loco in un secondo momento- degli illeciti amministrativi, per un totale di 10 mila euro. Negli ultimi sei mesi la Divisione Polizia Amministrativa ha controllato, inoltre, 40 strutture ricettive, per lo più nelle zone centrali ed adiacenti alla stazione Termini, per le quali sono state elevate sanzioni amministrative per circa 130.000 euro (pagamento in misura ridotta), ha denunciato 14 titolari per la mancata comunicazione degli alloggiati, in più casi, anche per aver falsamente attestato il periodo di permanenza degli alloggiati all’interno delle strutture e sono stati emessi, da parte del Questore di Roma, ordini di cessazione dell’attività abusivamente intrapresa nei confronti di 15 attività ricettive e ordini di sospensione dell’attività per 8 strutture ricettive. Sono stati oggetto di controllo amministrativo 5 locali da ballo per i quali sono state elevate sanzioni amministrative per circa 20.000.00. euro (pagamento in misura ridotta), sono stati deferiti 2 titolari per aver attivato luoghi di pubblico spettacolo senza il prescritto parere della commissione comunale di vigilanza sui luoghi di pubblico spettacolo. Sono stati, infine, controllati 17 locali, in varie zone della capitale, per i quali sono state elevate sanzioni amministrative per circa 34.000,00, euro (pagamento in misura ridotta). (ITALPRESS).

Foto: ufficio stampa Polizia di Stato Roma

Auditorium Morricone Roma, sinfonie Beethoven dirette da Daniele Gatti

ROMA (ITALPRESS) – Ultimo appuntamento giovedì 27 giugno alle ore 20.30 in Sala Santa Cecilia (Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone) con le sinfonie di Ludwig van Beethoven dirette da Daniele Gatti, che non affrontava l’integrale da quando tra il gennaio 2015 e il maggio 2016 lo eseguì sul podio della Mahler Chamber Orchestra. Gatti, che tornerà a Santa Cecilia il prossimo maggio per due concerti in abbonamento, aprirà la serata con la Sinfonia n. 8 di Beethoven definita dallo stesso autore “piccola Sinfonia” in ragione delle dimensioni più ridotte e di un solo apparente ritorno a un linguaggio del passato. Terminata nel 1812, l’Ottava conquista con un raffinato humour e un secondo movimento, Allegretto scherzando, dedicato all’inventore del metronomo J. N. Màlzel del quale Berlioz scrisse: “Cose del genere cadono così come sono giù dal cielo per finire nella testa dell’artista e all’ascolto ne restiamo stupefatti”. Dopo l’intervallo, l’Orchestra, il Coro (istruito da Andrea Secchi), il soprano spagnolo Sara Blanch, il contralto Eleonora Filipponi, Bernard Richter (tenore) e Jordan Shanahan (basso) eseguiranno la Sinfonia n. 9 “Corale” di Beethoven, con la celebre Ode alla gioia di Friedrich Schiller che nel quarto movimento esalta i valori di libertà e fratellanza universale in nome di una superiore armonia del cosmo, e che poco più di un mese fa ha festeggiato i duecento anni dalla sua prima esecuzione, avvenuta al Teatro di Porta Carinzia di Vienna il 7 maggio 1824. Beethoven, girato di spalle e ormai completamente sordo, al termine della première non si rese immediatamente conto dell’entusiasmo che regnava in sala finchè non fu fatto voltare verso il pubblico dalle due cantanti Caroline Unger ed Henriette Sonntag e vide gli spettatori commossi che sventolavano i loro fazzoletti bianchi. Nel 2001 la Nona Sinfonia è stata dichiarata dall’Unesco “Memoria del mondo”. (ITALPRESS).

Foto: ufficio stampa Santa Cecilia

Roma Capitale e Fondazione Roma, contributo affitto a famiglie numerose

ROMA (ITALPRESS) – Roma Capitale stringe una convenzione con Fondazione Roma e avvia il Contributo Affitto ai neogenitori e alle famiglie numerose. L’accordo approvato in Giunta Straordinaria oggi e sottoscritto successivamente con la Fondazione Roma, prevede che quest’ultima fornirà un aiuto, pari a 1 milione di euro, al comune. Il Sindaco Roberto Gualtieri ha presentato la delibera insieme al Presidente della Fondazione Franco Parasassi, all’Assessore al Patrimonio e alle Politiche abitative Tobia Zevi e al Presidente della Commissione Politiche abitative Yuri Trombetti. “E’ una giornata importante”, ha esordito il Sindaco nel illustrare l’accordo che “ci consente di proseguire nell’erogazione del contributo all’affitto che altrimenti avremmo dovuto eliminare dopo che il governo ha poco saggiamente deciso di togliere questa voce di bilancio”. La misura, infatti, va incontro all’impossibilità da parte del comune nel proseguire questa politica di aiuto a seguito della decisione del governo di non rifinanziare le iniziative di sostegno al reddito relative all’affitto: il contributo affitto e il contributo per la morosità incolpevole. Si tratta dunque, ha continuato Gualtieri, di un “Contributo di affitto importante perchè c’è una fascia di popolazione molto ampia che si trova in condizioni di difficoltà”. Un milione che Fondazione Roma ha deciso di stanziare per le famiglie in difficoltà sul territorio romano, per cui il comune con un contributo una tantum, individuerà all’interno del bacino di utenza originario, un target più ristretto che comprenda le categorie maggiormente in sofferenza: nuclei che hanno avuto un figlio nel 2023 o nel 2024, o con due o più figli minori, o un figlio minore con disabilità. “Roma Capitale è stata nelle condizioni di recuperare un arretrato gigantesco che si era accumulato. L’assessore Zevi e il suo dipartimento sono riusciti a smaltire l’arretrato, per cui noi oggi abbiamo pagato e paghiamo regolarmente fino all’ultima tranche che è quella del ’23 per il ’22 che stiamo completando adesso”, ha ricordato il Sindaco che ha ribadito “Non saremmo stati in grado di proseguire questa politica e la Fondazione Roma, con la quale abbiamo intrapreso una collaborazione fruttuosa, ci ha messo nelle condizioni tramite 1 milione di poter erogare un contributo di affitto a una platea circoscritta e per noi significativa, che potenzialmente siamo in grado di coprire quasi tutta. E’ ossigeno prezioso perchè sono risorse con un impatto alto”. I destinatari sono tutti i nuclei familiari di cittadini italiani, UE o con permesso di soggiorno in corso di validità, che vivono, lavorano o studiano a Roma, e che: abbiano un contratto di locazione ad uso abitativo regolarmente registrato, non siano proprietari di alloggi adeguati alle esigenze del nucleo o assegnatari di, alloggi ERP, abbiano un ISEE inferiore a 14mila € su cui il canone di locazione annua incide per oltre il 24%. In più quelli che abbiano due o più figli minori o un figlio minore con disabilità oppure abbiano avuto un figlio nel 2023/2024. “Il sindaco mi ha sottoposto questa emergenza e noi ci siamo subito resi disponibili nel fare la nostra parte”, ha spiegato Parasassi che ha continuato “Siamo in presenza di una modalità esemplare di partenariato pubblico privato che abbiamo messo in campo e che mi auguro possa essere di stimolo per altri. L’intervento che abbiamo sostenuto è di natura assistenziale, perchè andiamo incontro a una emergenza, però ci piacerebbe fare anche interventi di sviluppo economico, sociale e culturale. Con questo contributo ogni famiglia che potrà beneficiare della misura potrà avere pagato due mesi/due mesi e mezzo di affitto. Speriamo che questo sia foriero di altri interventi importanti”. Il Bando per il Contributo Affitto Fondazione Roma, si svolgerà in modalità completamente digitale. Questo consentirà all’amministrazione di essere tempestiva nella valutazione delle domande e nell’erogazione. Il valore del contributo sarà variabile e dipenderà dal numero di richiedenti, con un tetto di 1000 € a nucleo. Il bando resterà aperto da ottobre 2024 fino a febbraio 2025. “Questo è un buon esempio di collaborazione pubblico privato. E’ uno strumento sul quale abbiamo ragionato e che ci sembrava più rapido ed efficiente.
Ci muoviamo in un settore che soffre”, ha dichiarato Zevi che tornando al definanziamento da parte del governo ha ricordato come “Trovare una casa a Roma è sempre più difficile perchè il mercato tende a crescere soprattutto sulla locazione, dai 15 milioni del 2022 passiamo a 0 nel contributo affitto per Roma, per i tagli di governo”. L’assessore ha poi spiegato che in “base all’analisi del contributo affitto del 2022, con le tre caratteristiche indicate e in modo sorprendete abbiamo calcolato circa 1000 famiglie, ma potrebbero essere 1.500, quindi se sono di più lo stanziamento pro-capite ovviamente si riduce”.(ITALPRESS).

Foto: xl5

“Piccolo cinema Puccini” al Caracalla Festival di Roma

ROMA (ITALPRESS) – Dopo l’omaggio cinematografico a Giuseppe Verdi dello scorso anno, il Caracalla Festival 2024 presenta “Piccolo Cinema Puccini”, una rassegna filmica a cura di Giuliano Danieli dedicata a Giacomo Puccini in occasione dei cento anni dalla scomparsa. Nello spazio del Teatro del Portico sono in programma tre serate, dal 27 giugno al 1° luglio, con pellicole rare, ritrovate e cult ispirate alla figura e alle opere del compositore: sette film che spazieranno dal cinema muto a quello contemporaneo, dai corti d’animazione a quelli sperimentali, includendo anche delle prime proiezioni assolute per l’Italia. La rassegna prende il via il 27 giugno, con due film sulla vita del compositore: Puccini e la fanciulla di Paolo Benvenuti (2008), che esplora il complesso rapporto fra il compositore, il suo laboratorio creativo e l’universo femminile, e il raro filmato d’epoca Un giorno con Puccini (1918 circa), restaurato e reso disponibile dalla Cineteca di Bologna, e accompagnato da una colonna sonora inedita commissionata per quest’occasione a Vincenzo Ramaglia. Il 1° luglio, invece, la serata è dedicata a tre riletture della storia di Madama Butterfly. In prima assoluta italiana viene proiettato Madame Butterfly’s Illusion (1940), capolavoro giapponese dell’animazione in silhouette firmato da Wagoro Arai (copia proveniente dal National Film Archive of Japan). Segue Aria (2001), corto in stop-motion di Pjotr Sapegin e, infine, uno dei film più apprezzati di David Cronenberg, M. Butterfly. Il terzo e ultimo appuntamento, previsto per il 4 luglio, è dedicato a due Tosche cinematografiche realizzate a ridosso delle due Grandi Guerre: un affascinante frammento, restaurato dalla Cineteca di Bologna, della Tosca di Alfredo De Antoni (1918), accompagnato da una nuova colonna sonora sperimentale di Vincenzo Ramaglia; e il classico Avanti a lui tremava tutta Roma di Carmine Gallone (1946), film sospeso fra melodramma e neorealismo con Anna Magnani protagonista, messo a disposizione dal CSC Cineteca Nazionale, con cui si rinnova quest’anno la proficua collaborazione già avviata in occasione della rassegna di cinema verdiano al Caracalla Festival 2023. Tutte le serate iniziano alle ore 21.00 e sono arricchite da brevi introduzioni a cura di tre studiosi del Centro Studi Giacomo Puccini di Lucca: Gabriella Biagi Ravenni, Emanuele Senici e Andrea Balestri. L’ingresso del pubblico si trova in via Antoniniana, 14.(ITALPRESS).

Foto: ufficio stampa Caracalla Festival