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ROMA, PROGETTO PER SANTA MARIA DELLA PIETÀ

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“I cittadini del XIV Municipio presto vedranno finalmente iniziare le attività per il Progetto urbano della centralità Santa Maria della Pietà”. Lo annuncia su Facebook il sindaco di Roma, Virginia Raggi, sottolineando che “Roma Capitale, insieme a tutte le istituzioni coinvolte, attraverso un Protocollo d’Intesa che sarà sottoscritto a breve si impegna a sviluppare un progetto che da anni il territorio Trionfale Monte Mario chiede”.

“Questo Protocollo  – scrive Raggi – rappresenta una sinergia importante tra istituzioni e conferma quanto sia fondamentale che soggetti pubblici, ognuno nel proprio ruolo, collaborino per il bene comune. Il Comprensorio del Santa Maria della Pietà è una realtà inserita pienamente nel tessuto del territorio e, per la sua valenza storica, culturale nonché per la sua bellezza rappresenta un simbolo importante per i cittadini. Per questo l’Amministrazione, insieme alle altre istituzioni, vuole che questo luogo sia un riferimento per tutta la città”.

“L’accordo prevede, oltre alla predisposizione nei prossimi mesi di uno schema di assetto necessario per la definizione del progetto urbano, anche la formazione di un tavolo tecnico che avrà il compito di coordinare le azioni amministrative necessarie e la stesura del cronoprogramma che riguarderà le varie fasi operative”, conclude il Sindaco.

TERREMOTO, ESENZIONE TICKET SANITÀ

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“La Regione Lazio ha prorogato con un Decreto del commissario ad acta al 31 dicembre 2018 le disposizioni in merito all’assistenza sanitaria, sociosanitaria e sociale per i cittadini residenti nei comuni colpiti dal terremoto. Si tratta nello specifico dei comuni di Accumoli, Amatrice, Posta, Cittareale, Borbona, Antrodoco e Leonessa”. E’ quanto si legge in una nota dell’Assessorato alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio.

“I residenti – prosegue la nota – sono dunque esentati dalla compartecipazione alla spesa sanitaria a carico del SSR tramite codice T16 (popolazione colpita dal terremoto) relativa alle prestazioni di specialistica ambulatoriale erogate da strutture pubbliche e private accreditate ed inoltre all’assistenza farmaceutica per i prodotti di assistenza farmaceutica integrativa e protesica e per il latte artificiale per la prima infanzia . Sono esentate inoltre le persone fisiche residenti e le imprese con sede operativa o legale nei comuni indicati dal pagamento delle tariffe per le prestazioni erogate dalla Asl di Rieti. Sono sospesi infine i termini di pagamento per i residenti o le attività produttive oggetto di sanzioni amministrative in materia igienico sanitaria”.

SCACCO AL CLAN, SI È COSTITUITO SALVATORE CASAMONICA

Inizialmente sfuggito alla cattura, il 17 luglio scorso, nell’ambito dell’operazione “Gramigna” e sentendosi braccato dall’attività di ricerca dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati, ieri sera, Salvatore Casamonica si è consegnato presso la caserma dei Carabinieri di Palestrina. L’uomo, 30 anni, è anche lui destinatario della stessa ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Roma, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, che aveva già portato all’arresto di 35 persone appartenenti al clan per avere costituito e preso parte all’associazione mafiosa e ritenute responsabili, in concorso agli altri arrestati, e con ruoli diversi, di aver costituito un’organizzazione dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, nonché di ulteriori reati quali estorsione, usura, concessione illecita di finanziamenti ed altro, tutti commessi con l’aggravante del metodo mafioso.

 Salvatore Casamonica era uno dei pochi scampati alla cattura, collegato in affari con i figli del capo clan Giuseppe Casamonica, Emanuel e Guerrino, entrambi catturati dopo due giorni dal blitz a Grottaferrata ove avevano trovato rifugio.

Nello specifico, dalle attività investigative dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati emerge un ruolo sicuramente di primo piano anche per Salvatore, che risiede a pochi metri dalla roccaforte del capo clan  a Porta Furba.

La sua escalation criminale risale a qualche anno fa, nel 2015 il titolare di un pub del quartiere Tuscolano denunciava che Salvatore Casamonica, presentatosi presso la sua attività, avrebbe tentato di estorcere la somma di 500 euro alla settimana, minacciando di dare fuoco alla struttura qualora non avesse adempiuto alla richiesta. 

 Al diniego, dopo qualche ora, Salvatore Casamonica sarebbe ritornato presso il pub, questa volta accompagnato da Pasquale Casamonica detto “Rocky”, zio dei fratelli Guerrino ed Emanuel, che ha picchiato il titolare ed un suo dipendente.

Una volta arrestato, il componente della famiglia Casamonica è stato portato in carcere a Regina Coeli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

AMERICANA IMMERGE PIEDE IN FONTANA ALTARE PATRIA, DENUNCIATA

Nel pomeriggio  durante il servizio di vigilanza nell’area  dell’Altare della Patria, agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, I Gruppo Trevi, unitamente a personale dei Carabinieri del Comando di Piazza Venezia hanno visto una turista intenta ad immergere un piede nella fontana posta sotto l’Altare della Patria (lato Fori Imperiali). Subito fermata, la donna, americana di 68 anni, veniva accompagnata presso il vicino Comando Carabinieri di Piazza Venezia.

Nei confronti della turista, oltre la prevista sanzione di 450 euro, si procederà con la denuncia per vilipendio di tombe.

TERREMOTO, RIMOSSE 150 MILA TONNELLATE MACERIE

A due anni dalla prima scossa sismica che il 24 agosto 2016 ha provocato vittime e ingenti danni ad abitazioni e infrastrutture in diversi paesi del centro Italia, tra i quali Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, continua il lavoro incessante di centinaia di uomini e donne dell’Esercito, impiegati nelle operazioni di demolizione di edifici, rimozione macerie e di sicurezza e supporto alle popolazioni residenti. Solo nell’ultimo anno sono stati infatti demoliti 602 edifici e rimosse oltre 150.500 tonnellate di macerie.

Attualmente, oltre 360 militari, stanno operando presso i comuni delle Marche (Arquata del Tronto, Castelsantangelo sul Nera, Visso, Sarnano e Montegallo), Lazio (Amatrice e Accumoli) e Abruzzo (Campotosto) e centinaia sono i mezzi speciali del Genio impiegati.

In particolare, le operazioni in corso condotte in coordinamento con le altre amministrazioni dello Stato consistono nella demolizione di edifici e nella rimozione della gran massa di macerie che insistono nei centri abitati con macchine movimento terra, oltre che garantire un’adeguata cornice di sicurezza con servizi di vigilanza finalizzati al presidio di paesi e borghi disabitati, per prevenire atti di sciacallaggio.

 

TERREMOTO, GIUNTA LAZIO A COMMEMORAZIONE AD AMATRICE

La Giunta regionale del Lazio ha preso parte questa mattina ad Amatrice alle celebrazioni in occasione dell’anniversario del sisma che ha colpito il territorio reatino. Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti guida la delegazione di cui fanno parte il responsabile per la ricostruzione l’assessore Claudio Di Berardino, l’assessore alla Sanità, Alessio D’amato e l’assessore allo Sviluppo economico, Gian Paolo Manzella.

Al termine delle commemorazioni in ricordo delle vittime del sisma del 24 agosto del 2016, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha effettuato questa mattina un sopralluogo ad Amatrice per verificare lo stato dei lavori di rimozione delle macerie. A fronte di 50 milioni appaltati per la rimozione delle macerie ad oggi è stato rimosso il 60% del totale e si stima di concludere i lavori del suddetto appalto entro la fine dell’anno. Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

 

RIFIUTI, UIL “MA IL CAMPIDOGLIO DOV’È?”

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“Nella vicenda dei rifiuti l’assessore Pinuccia Montanari sembra far finta di non capire. Esiste una vera emergenza sui rifiuti, ma il Comune non ne parla e fa altro”. Così in una nota la Uil del Lazio, insieme alla Uil Trasporti e alla Uiltec.

“L’impossibilità di chiudere il ciclo dei rifiuti nel proprio territorio – prosegue la nota – costringe migliaia di tonnellate di immondizia a viaggiare in altri Paesi Europei o in altre Regioni; e se questo è già noto, si rimane invece basiti quando si annunciano piani fantasmagorici di raccolta differenziata, annunciandone il grande e sicuro successo, ma che nascondono la realtà dei fatti, cioè viaggi di rifiuti in altri quartieri della città dove non si fa la differenziata. Per non parlare delle tanto ventilate assunzioni di nuovo personale in Ama: dove sono assessora Montanari? Ancora non se ne vede traccia. Piuttosto, mentre si fa il gioco dello scaricabarile con la Regione, i lavoratori di Lazio Ambiente rimangono senza stipendi e senza futuro all’ombra dell’ignavia del comune di Roma, che ci risulta ancora proprietaria del 40% del termovalorizzatore di EP Sistemi, con Lazio Ambiente socio di maggioranza”.

“La domanda ci nasce spontanea: ma davvero Roma Capitale pensa si sbrigarsela così su questa vicenda?” si chiede la Uil, che aggiunge: “Ecco, che si senta ben coinvolta invece, perché una quota parte di questi lavoratori spetta anche al Comune di Roma, un anno fa ha deciso di mettere sul mercato il suo 40%, mentre i due tmb di Ama hanno prodotto, producono e continueranno a produrre (per colpa della differenziata flop) quantitativi di cdr tali da potere essere destinati proprio in quell’impianto, garantendo ad Ama (e quindi ai romani, in bolletta) importanti risparmi rispetto agli esosi costi che la municipalizzata deve sostenere per portare (anche) quei rifiuti a spasso per l’Italia. Piuttosto che vendere quella quota, Roma Capitale e Ama avrebbero dovuto rilevare il restante 60% che, a regime, avrebbe reso Ama più ‘libera’ sotto quel profilo, contribuendo a tutelare tanti posti di lavoro”.

RIFIUTI, RAGGI “PRIMA CAPITALE AD UTILIZZARE TECNOLOGIA RFID”

“La nuova raccolta differenziata, che abbiamo già applicato al quartiere ebraico e che stiamo estendendo agli interi municipi VI e X, deve essere fatta obbligatoriamente con i nuovi contenitori dotati di etichetta elettronica. Nelle aree dove era in vigore il vecchio porta a porta, non si devono più utilizzare i vecchi contenitori, che vanno restituiti ad Ama. Roma è la prima capitale europea ad aver adottato la tecnologia RFID per registrare gli svuotamenti dei cassonetti della raccolta differenziata”. Così la sindaca di Roma, Virginia Raggi in un post pubblicato su Facebook. “Si tratta di una tecnologia simile a quella dei dispositivi per pagare i pedaggi autostradali senza fare la fila ai caselli. Sul contenitore c’è una etichetta elettronica e sul mezzo per la raccolta c’è un’antenna. Quando si avvicina il contenitore al mezzo per lo svuotamento, l’antenna legge l’etichetta e lo svuotamento viene registrato.

L’etichetta elettronica applicata al contenitore riporta il numero di utenza Tari. Attraverso la sua lettura è possibile registrare per ogni singola utenza quale contenitore è stato svuotato, insieme a data e ora dello svuotamento”.

 “In questo modo – continua Raggi – possiamo controllare che i comportamenti dei cittadini e il servizio di raccolta siano corretti e regolari. Quando il nuovo modello sarà esteso a tutta la città, questa tecnologia permetterà di far pagare di meno chi ricicla di più. Per tutte queste ragioni, è obbligatorio, oltre che importante, usare per la nuova differenziata solo i contenitori con etichetta elettronica. Per mettersi in regola con il ritiro dei nuovi contenitori e la riconsegna di quelli vecchi, i cittadini del VI e del X municipio possono contattare il numero 06 86973196. Il nuovo sistema è stato sviluppato da Ama in collaborazione con il Conai, il consorzio nazionale per il recupero e il riciclaggio degli imballaggi. Voglio ringraziare Ama che sta applicando a ritmi serrati il nuovo modello di raccolta differenziata e il Conai per l’importante supporto”.