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Papa Francesco in visita al Campidoglio

ROMA (ITALPRESS) – “Continui Roma a manifestare il suo volto, volto accogliente, ospitale, generoso, nobile. L’enorme afflusso nell’Urbe di pellegrini, turisti e migranti, con tutto ciò che significa in termini di organizzazione, potrebbe essere visto come un aggravio, un peso che frena e intralcia lo scorrere normale delle cose. In realtà, tutto questo è Roma, la sua specificità, unica al mondo, il suo onore, la sua grande attrattiva e la sua responsabilità verso l’Italia, verso la Chiesa, verso la famiglia umana. Ogni suo problema è il ‘rovesciò della sua grandezza e, da fattore di crisi, può diventare opportunità di sviluppo: civile, sociale, economico, culturale”. Lo ha dichiarato Papa Francesco rivolgendosi al sindaco Roberto Gualtieri e al Consiglio comunale di Roma, riuniti nella Sala Giulio Cesare del Palazzo Senatorio, durante la sua visita in Campidoglio.
“L’immenso tesoro di cultura e di storia adagiato sui colli di Roma è l’onore e l’onere della sua cittadinanza e dei suoi governanti, e attende di essere adeguatamente valorizzato e rispettato – ha aggiunto -. Rinasca in ciascuno la consapevolezza del valore di Roma, del simbolo che essa rappresenta in tutti i continenti – non dimentichiamo il mito dell’origine di Roma come rinascita dalle rovine di Troia -; e si confermi, anzi cresca la reciproca fattiva collaborazione tra tutti i poteri che vi risiedono, per un’azione corale e costante, che la renda ancora più degna del ruolo che il destino, o meglio la Provvidenza, le ha riservato”.
Il Pontefice si è intrattenuto con il primo cittadino, in un colloquio privato, nello studio di Gualtieri, per oltre venti minuti.
“Grazie davvero per questa Sua visita. Una nuova dimostrazione del grande affetto che nutre per la nostra città, del quale Le siamo profondamente grati”, ha dichiarato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, nell’Aula Giulio Cesare, ricordando: “Dalla sua visita in Campidoglio sono passati 5 anni. Sono stati tempi densi, segnati da eventi che hanno scosso il mondo e ci hanno mostrato tutti più fragili e vulnerabili. Dalla pandemia – e resta impressa nella nostra memoria l’immagine di Sua Santità che prega sotto la pioggia, in una piazza San Pietro deserta – ai venti di guerra che hanno ripreso a soffiare con forza. In questo tempo così complesso, eppure così ricco di opportunità, la sua presenza e la sua voce sono per noi romani motivo di conforto e una spinta decisiva a metterci in gioco, a ‘remare insiemè, a fare ciascuno la propria parte per imprimere un corso diverso alla nostra storia comune”. “Il Giubileo, ne sono certo, farà Roma migliore – ha aggiunto il primo cittadino -. La dimensione universale di Roma rappresenta una straordinaria ricchezza per la città, poichè ci stimola a un confronto globale sulle migliori soluzioni per garantire un futuro prospero e sereno alle nuove generazioni. E’ con questo spirito che, in piena e fattiva collaborazione con il Governo e con la Santa Sede, stiamo interpretando la grande sfida del Giubileo del 2025, che porterà a Roma tanti pellegrini e ospiti da tutto il mondo, mostrandola ancora una volta come Communis Patria, come città fraterna e universale. Siamo convinti, infatti, che il grande evento spirituale rappresenti una straordinaria occasione per rilanciare le due dimensioni della nostra città: per intervenire sul corpo di Roma, renderla più vivibile, sostenibile e coesa, e insieme per proiettarla nel mondo come punto di riferimento sulle grandi missioni di questa epoca. Vogliamo che il Giubileo della speranza lasci a Roma un’eredità non solo di opere materiali, ma anche un patrimonio di valori etici e sociali da offrire all’umanità”.
Significativo l’intervento della presidente dell’Assemblea Capitolina, Svetlana Celli: “Siamo felici della Sua visita oggi in Campidoglio: è la testimonianza più autentica e tangibile dell’affetto e della vicinanza alla città di Roma che si prepara in questi mesi all’Anno Santo. Insieme, stiamo mettendo in campo ogni sforzo per accogliere al meglio milioni di pellegrini. Il Giubileo è un appuntamento prezioso per rinvigorire i valori della cristianità e promuovere lo spirito inclusivo, solidale e ospitale che ci contraddistingue da sempre. Roma infatti è una città in movimento verso il futuro, ma ancorata saldamente alle sue tradizioni e alla sua storia millenaria”. “Ed è da qui, da Roma, città Capitale d’Italia – ha aggiunto -, che vogliamo raccogliere e sostenere con forza il Suo costante e doloroso appello per costruire una pace duratura, affinchè possa cessare il rumore delle armi in Ucraina, nel Medio Oriente e in tutte le zone di guerra nel mondo, perchè sono troppe le vittime innocenti. Perchè odio, violenza, morte e sofferenza possano lasciare invece spazio ad un tempo nuovo di armonia, speranza, rispetto, fratellanza e convivenza tra popoli e culture. Santità, Roma con sentimento di immensa gratitudine l’abbraccia e prega per Lei”.
Il Papa nel suo discorso ha ripercorso la storia della città ed ha ringraziato le Autorità comunali “per l’impegno profuso nel preparare Roma ad accogliere i pellegrini del prossimo Giubileo, e al Governo italiano per la sua piena disponibilità a collaborare con le Autorità ecclesiastiche per la buona riuscita del Giubileo, confermando la volontà di amichevole collaborazione che caratterizza i reciproci rapporti tra Italia e Santa Sede”.
Al suo arrivo il Papa è stato accolto dal sindaco Gualtieri e, salutato dagli squilli di tromba dei fedeli di Vitorchiano, ha fatto il suo ingresso attraverso la Porta delle Lance nel Tabularium, sostando insieme con il primo cittadino al primo arco che si affaccia sul Foro Romano. Poi ha raggiunto lo studio del primo cittadino per l’incontro privato. Nella Sala delle Bandiere ha firmato il “Libro d’Oro” del Comune di Roma. Poi, si è recato nell’Aula Giulio Cesare per il discorso. Subito dopo lo scambio dei doni. Il Sindaco ha donato al Papa una medaglia d’argento a ricordo della visita e un documento di istituzione di alcune iniziative di carattere sociale. Il Pontefice ha ricambiato con un mosaico raffigurante l’Arco di Tito per il Comune di Roma, un trittico di medaglie per Gualtieri e medaglie e la Bolla di indizione del Giubileo per gli assessori e i consiglieri, che il Papa ha salutato individualmente. Infine, Papa Francesco e il Sindaco si sono affacciati dalla Loggia del Palazzo Senatorio per il saluto ai cittadini romani convenuti sulla Piazza del Campidoglio. Poi, al Portico del Vignola il Santo Padre si è congedato dal Sindaco, salutato dagli squilli di tromba dei Fedeli di Vitorchiano, lasciando il Campidoglio per fare ritorno in Vaticano.
– foto Ipa –
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In Campidoglio ricordato Giacomo Matteotti a 100 anni dal suo omicidio

ROMA (ITALPRESS) – A Roma, nell’aula Giulio Cesare in Campidoglio, è stato ricordato Giacomo Matteotti nel centesimo anniversario del suo omicidio per mano fascista. L’iniziativa è stata promossa dalla Presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli che ha aperto l’incontro al quale era presente anche una rappresentanze delle scuole romane.
Sono intervenuti il sindaco Roberto Gualtieri; l’assessore alla Cultura Miguel Gotor; Claudio Signorile, ex segreteraio nazionale PSI, già ministro; Claudio Martelli, presidente Fondazione Pietro Nenni; Giorgio Benvenuto, presidente Fondazione Bruno Buozzi; la storica Simona Colarizzi; esponenti delle sigle sindacali.
Nel corso della cerimonia sono stati letti degli articoli della Costituzione Italiana dagli studenti Azzurra Dottori e Francesco Mastrostefano e dall’attore Marcello Amici.
“Giacomo Matteotti è una figura importante della storia italiana. E’ nostro dovere morale tutelare, custodire, ma soprattutto promuovere il ricordo di personaggi come Giacomo Matteottri, un socialista che ebbe il coraggio di contrastare il fascismo, pur avendo consapevolezza che ciò lo avrebbe portato alla sua condanna. Proprio l’Assemblea capitolina, qualche giorno fa, ha approvato una mozione a mia prima firma per promuovere iniziative e azioni per valorizzare la memoria e la testimonianza di Matteotti. Il suo discorso pronunciato alla Camera il 30 maggio 1924 è un testo che andrebbe letto e diffuso e, soprattutto, studiato nelle scuole”, afferma la presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli.
“Siamo convintamente antifascisti. E lo diciamo con voce alta soprattutto in questa particolare fase storica in cui rigurgiti di odio sembrano mettere in discussione le conquiste di libertà e di democrazia raggiunte con il sacrificio e il prezzo della vita di migliaia di donne e uomini. Ci rivolgiamo ai giovani per costruire una coscienza basata sulla conoscenza di personaggi che hanno contribuito all’Italia di oggi, fondata sui valori della Resistenza, della pace, della giustizia sociale, dell’uguaglianza, del rispetto dei diritti. Matteotti è diventato un riferimento per tutti coloro che lottarono per la liberazione e permisero poi al nostro Paese di diventare una Repubblica che mette al centro la Costituzione in cui tutti ci riconosciamo”, conclude Celli.
– foto ufficio stampa Campidoglio –
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Regione Lazio, approvato il programma triennale dei lavori pubblici

ROMA (ITALPRESS) – La Giunta regionale del Lazio, presieduta dal presidente, Francesco Rocca, su proposta dell’assessore al Bilancio, alla Programmazione economica, all’Agricoltura e alla Sovranità alimentare, alla Caccia e alla Pesca, ai Parchi e alle Foreste, Giancarlo Righini, e dell’assessore ai Lavori pubblici, alle Politiche di ricostruzione, alla Viabilità e alle Infrastrutture, Manuela Rinaldi, ha approvato il Programma triennale 2024-2026 dei lavori pubblici. La Regione Lazio ha previsto risorse per oltre 392 milioni di euro necessarie per la realizzazione degli interventi. La cifra totale è la somma tra gli importi previsti per le tre annualità: oltre 85 milioni di euro per il primo anno, circa 137 milioni di euro per il secondo anno e circa 170 milioni di euro per il terzo anno. Gli interventi, che interesseranno le province del Lazio, riguardano sia nuove costruzioni, sia la manutenzione ordinaria o straordinaria delle opere stradali, ferroviarie o per la difesa del suolo. Come ad esempio la realizzazione di opere di urbanizzazione in area PEEP nella sottozona di via America Latina, a Frosinone, che riguardano la realizzazione stradale, del verde pubblico, dei parcheggi e dei servizi; la ciclovia Tirrenica per il completamento del tracciato dal comune di Fiumicino a Santa Marinella; il restauro, la riqualificazione energetica e l’adeguamento funzionale e sismico del complesso monumentale del Castello di Santa Severa; i lavori di riqualificazione energetica, e l’adeguamento sismico nella sede della Giunta e del Presidente della Regione Lazio in via Cristoforo Colombo a Roma; l’adeguamento normativo e sismico e la manutenzione ordinaria e straordinaria della ferrovia Roma-Viterbo; il collegamento stradale della Cisterna-Valmontone, comprese le opere di connessione della zona.
“L’approvazione del piano triennale dei lavori pubblici è l’ennesima dimostrazione che grazie a un corretto utilizzo dei fondi pubblici e a una puntuale pianificazione degli interventi si possono raggiungere risultati importanti. Una programmazione virtuosa della quale a beneficiarne sono soprattutto i cittadini che finalmente vedono la realizzazione di opere che fino ad oggi sono rimaste solo sulla carta”, ha dichiarato l’assessore al Bilancio, alla Programmazione economica, all’Agricoltura e alla Sovranità alimentare, alla Caccia e alla Pesca, ai Parchi e alle Foreste della Regione Lazio, Giancarlo Righini.
“La Regione Lazio esprime nuovamente la sua vicinanza ai territori con l’approvazione del Programma triennale dei lavori pubblici. Per questo ringrazio il presidente, Francesco Rocca e l’ottimo lavoro dell’assessore, Giancarlo Righini. Parliamo di interventi necessari per la riqualificazione delle province del Lazio: un aiuto in più che la nostra amministrazione vuole dare alle realtà locali per opere di completamento e messa in sicurezza o addirittura investire in nuove realizzazioni. Cambiare il volto del Lazio è possibile e questa è la dimostrazione. Infatti, il Programma per i lavori pubblici in qualche modo va a completare il Piano triennale della rete stradale per dare la possibilità ai territori di espandersi, diventare attrattivi e soprattutto sicuri”, ha aggiunto l’assessore ai Lavori pubblici, alle Politiche di ricostruzione, alla Viabilità e alle Infrastrutture della Regione Lazio, Manuela Rinaldi.
– Foto Agenzia Fotogramma –
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Violenza sessuale su studentessa, arrestato 39enne romano

ROMA (ITALPRESS) – Gli agenti della Polizia di Stato del VII Distretto San Giovanni hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 39enne romano indiziato di violenza sessuale aggravata.
In particolare, nel primo pomeriggio dello scorso 8 maggio, una giovane studentessa si era recata presso la fermata dell’autobus in via della Magliana e dopo pochi minuti le si era accostata un’auto con un uomo a bordo che le chiedeva indicazioni stradali per poter raggiungere l’entrata al Gra – Grande raccordo anulare direzione “Eur”. In quei frangenti, la ragazza, grazie all’utilizzo di una nota app di mappe stradali, aveva fornito le informazioni all’uomo che, approfittando del traffico veicolare dietro di sè e mostrando il suo cellulare completamente scarico, aveva aperto lo sportello dell’auto invitandola a salire per accompagnarlo. La giovane, presa di sorpresa e vedendolo in serie difficoltà, era salita a bordo del veicolo; il 39enne, una volta ripartito con l’auto, aveva chiesto alla ragazza di potere effettuare una chiamata con il suo telefono ma, dopo avere fatto due telefonate senza risposta, lo aveva tenuto in suo possesso iniziando a farle delle avances insistenti.
La giovane, intimorita e impaurita, poichè l’uomo aveva proseguito la marcia raggiungendo una zona isolata, a lei sconosciuta, è stata poi costretta a subire una violenza. L’indagato ha poi restituito lo smartphone alla ragazza, riaccompagnandola nei pressi di Villa Bonelli.
Gli investigatori, sulla scorta delle informazioni e delle descrizioni fornite dalla vittima, hanno svolto un’intensa attività di indagine durante la quale hanno visionato anche le immagini del sistema di videosorveglianza cittadino presente sul tragitto percorso dall’uomo. In sede di denuncia, poi, i poliziotti le hanno mostrato un album fotografico ritraente le immagini di alcuni soggetti somiglianti a quello poi riconosciuto come autore del reato di cui è stata vittima. Gli agenti hanno così rintracciato e identificato l’uomo, un 39enne romano, per il quale l’autorità giudiziaria ha disposto la misura applicativa della custodia cautelare in carcere.
– foto ufficio stampa Polizia di Stato –
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Nuovi reperti da scavi a Ostia antica, Sangiuliano “E’ una meraviglia”

ROMA (ITALPRESS) – Nuovi frammenti archeologici di oggetti utilizzati nella vita imperiale e legati ai rituali del culto emergono dagli scavi nell’Area Sacra del Parco archeologico di Ostia antica. Lo rende noto il MiC – Ministero della Cultura, sottolineando in una nota che la scoperta, dopo il recupero di due frammenti dei Fasti Ostienses venuti alla luce l’anno scorso, è avvenuta nel corso di un recente intervento, attuato con fondi CIPE, e finalizzato alla risistemazione generale dell’area per la sua prossima riapertura al pubblico con il restauro dei templi e il ripristino delle canalizzazioni che garantivano lo smaltimento delle acque meteoriche.
Durante lo svuotamento di un pozzo, posto davanti alla scalinata del tempio di Ercole, profondo circa 3 metri e ancora pieno d’acqua, è emersa una cospicua quantità di reperti databili in gran parte tra la fine del I e il II d.C., molto ben conservati in quanto immersi in un fango povero d’ossigeno. Si tratta di ceramiche di varia tipologia, anche miniaturistiche; di lucerne, di frammenti di contenitori in vetro, lacerti di marmo, ossa animali combuste e noccioli di pesca, sicuramente utilizzati in specifici rituali sacri all’interno dell’area archeologica.
Il ritrovamento di ossa combuste conferma in primo luogo lo svolgimento nel santuario di sacrifici animali (maiali e bovini, certamente), mentre le ceramiche comuni, anch’esse recanti tracce di fuoco, indicano che la carne veniva cotta e consumata durante i banchetti in onore della divinità. I resti di uno o più pasti rituali furono gettati nel pozzo, gli ultimi verosimilmente quando se ne era ormai dismessa la funzione.
Fra i reperti più significativi rinvenuti c’è un oggetto in legno lavorato, a forma di imbuto o di calice, non comune e incredibilmente moderno, la cui funzione è ancora da chiarire. Oltre al calice-imbuto, decorato con una serie di leggere incisioni e cerchi concentrici all’interno (in prossimità del foro che lo attraversa), sono stati recuperati altri reperti dotati di modanature “a incastro” e costolature esterne, che fanno pensare a innesti reciproci e che sono complessivamente riferibili a un elemento cilindrico vagamente simile a un tubolo.
I nuovi reperti sono stati rinvenuti nell’Area Sacra, importante santuario ostiense sorto a partire dal III secolo a.C. nei pressi della sorgente chiamata Aqua Salvia, lungo l’antico tracciato della cosiddetta Via della Foce. All’interno del complesso, dominato dalla mole del tempio di Ercole e occupato da due altri edifici di culto minori come il tempio di Tetrastilo (o di Esculapio) e quello dell’Ara Rotonda, i sacerdoti predicevano l’esito delle spedizioni militari ai generali in procinto di partire per le campagne militari. Si trattava dunque di un culto oracolare.
L’attività di ricerca nel sito è stata coordinata dal responsabile scientifico dell’intervento, Dario Daffara, mentre l’esplorazione del pozzo e lo scavo dei sedimenti sono stati condotti dall’archeologo Davide I. Pellandra e da Mario Mazzoli e Marco Vitelli dell’Associazione A.S.S.O. (Archeologia Subacquea Speleologia Organizzazione), ente del terzo settore specializzato in scavi e rilevamenti in zone e luoghi sotterranei a valenza storica e archeologica.
Affidati alle cure dell’Ufficio Restauro del Parco, i legni sono ora in corso di studio e consentiranno di fare nuova luce sulla suppellettile in uso nei santuari romani d’età imperiale.
“Ostia antica è una meraviglia. Rappresenta uno dei più importanti siti archeologici della nostra Nazione, all’interno del quale ci sono grandi valori e soprattutto c’è una grande storia, la storia dell’antica Roma. In questo momento in Italia sono attivi tantissimi scavi. In Legge di Bilancio, abbiamo voluto rifinanziare le attività di scavo perchè, coerentemente con l’articolo 9 della Costituzione, c’è da tutelare ma anche da valorizzare. Faccio i complimenti a chi sta lavorando a questi scavi e a chi consente di riportare alla luce testimonianze molto importanti, che sono la geografia identitaria della nostra Nazione”, ha dichiarato il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.
“L’intervento di restauro si è rivelato un’occasione unica di studio e di approfondimento della conoscenza sulle funzioni e sulle attività che si svolgevano nel santuario: un momento importante per fare ricerca in un’area che al momento della sua scoperta, negli anni 1938-40, restituì opere di scultura identitarie per Ostia antica e che saranno ospitate nel Museo Ostiense di prossima riapertura: la statua di Cartilio Poplicola, il busto di Asclepio e il rilievo dell’aruspice Fulvius Salvis con scena di ‘pesca miracolosà di una statua di Ercole da parte di pescatori ostiensi. Ancora una volta la ricerca, nelle sue varie forme, si conferma elemento chiave per coniugare le diverse istanze legate, oltre che alla tutela, alla valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale”, ha affermato il Direttore generale Musei del MiC, Massimo Osanna.
“Il progetto di restauro dell’Area Sacra, redatto dallo Studio Strati e diretto dall’architetto del Parco Valeria Casella, consentirà a breve di riaprire al pubblico uno dei complessi più antichi e suggestivi di Ostia, permettendo ai visitatori di accedere alla cella del Tempio di Ercole, finora interdetta. Verranno inoltre ricollocati i pavimenti del vicino Tempio dell’Ara Rotonda, del quale si sta anche ricostruendo la copertura”, ha sottolineato il Direttore del Parco archeologico di Ostia antica, Alessandro D’Alessio.
– foto ufficio stampa MiC –
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Roma, al via i laboratori di quartiere

ROMA (ITALPRESS) – Sono stati presentati durante l’incontro “Comunità Intraprendenti. Persone e luoghi di rigenerazione a Roma – L’esperienza dei Laboratori di Quartiere” i sei laboratori attivi sul territorio di Roma: Corviale, Tor Bella Monaca, Santa Maria della Pietà, Centocelle-Mistica, Quarticciolo e Bastogi. I Laboratori, promossi da Roma Capitale e coordinati dalle Università Sapienza, Roma Tre e Luiss Guido Carli, nascono con lo scopo di contribuire alla rigenerazione urbana del territorio cittadino attraverso un modello di governance condivisa tra strutture centrali, dipartimenti e Municipi, che ha come punto di partenza l’apporto delle comunità locali nelle fasi di co-pianificazione e co-progettazione. L’obiettivo è fare scelte non solo condivise e accettate ma sentite proprie e difese da chi abita i quartieri.
L’incontro è partito con una prima sessione introduttiva aperta da Maurizio Veloccia, Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale che ha visto la partecipazione dell’Assessora ai Lavori pubblici e Infrastrutture Ornella Segnalini e del Vice Direttore Generale Vicario di Roma Capitale Pierpaola D’Alessandro. Il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha portato il suo saluto e aperto la sessione dedicata al racconto delle esperienze dei singoli Laboratori. L’ultima sessione del pomeriggio dal titolo “Rigenerazione urbana per l’economia civile. il futuro sostenibile delle persone, delle città, dei quartieri e delle periferie” ha visto la partecipazione, tra gli altri, dell’Assessore alle Politiche del Personale, al Decentramento, Partecipazione e Servizi al Territorio per la Città dei 15 minuti di Roma Capitale, Andrea Catarci, della Portavoce Forum Terzo Settore Lazio APS Francesca Danese e del Direttore Generale di NeXt – Nuova Economia, Luca Raffaele.
«Oggi scopriamo quello che c’è dietro i tanti cantieri di Roma, con un nuovo patto di collaborazione tra cittadinanza e territori, sviluppato attraverso la nascita di laboratori di quartiere che ci hanno permesso di costruire insieme le progettualità del PNRR e di tanti altri momenti di rigenerazione urbana che stiamo attivando in città», ha dichiarato Maurizio Veloccia.
Per Ornella Segnalini «la partecipazione è indispensabile e i progetti che stiamo portando avanti in città sono partecipati, essendo spiegati ai cittadini. Nel caso dei laboratori di quartiere, è importante avere la partecipazione, perchè alcune azioni non possono essere attivate senza il consenso di chi vive e abita il quartiere, soprattutto se c’è disagio sociale».
Carlo Cellamare (Coordinatore Laboratori di Tor Bella Monaca, Quarticciolo, Centocelle e Bastogi) ha spiegato: «L’azione dei laboratori di quartiere è mirata alla promozione delle attività locali e alla riqualificazione dei quartieri, in un approccio integrato che mira a sostenere l’economia locale e migliorare complessivamente la vita degli abitanti, agganciando politiche e progetti dell’amministrazione, finanziati dal PNRR e non».
«Il nostro laboratorio – ha detto Sara Braschi (Rappresentante Laboratorio di Città Corviale) – nasce nel 2018 come progetto di ricerca della facoltà di architettura di Roma Tre e rappresenta uno strumento innovativo nel settore della rigenerazione urbana, mettendo in campo azioni e progetti utili a coinvolgere coloro che non si sentono parte del processo di rinnovamento».
Durante l’incontro, organizzato con il contributo di Next Economia, sono stati esplorati e promossi i contributi significativi che i Laboratori di Quartiere possono portare alla creazione di veri e propri cantieri di partecipazione della società civile e non solo al miglioramento delle infrastrutture tecniche e sociali.
I Laboratori, infatti, sono stati pensati per guardare alle sfide sociali e ambientali del futuro, superando i problemi dei singoli quartieri e immaginando le soluzioni attraverso una pianificazione strategica inclusiva.
Tre sono i capisaldi più importanti delle esperienze presentate: conoscere e dare valore a ciò che già esiste; fare esperienza e stare nei luoghi con processi partecipativi; pensare a strumenti in grado di favorire la co-programmazione e co-progettazione sull’economia civile e la lo sviluppo sostenibile della città di Roma.
Con il supporto tecnico di NeXt Economia sono stati utilizzati strumenti di ricerca sociale e civile come l’Empathy map e la creazione di bacheche virtuali per co-costruire il valore generato dai partecipanti ai Laboratori e le priorità su cui stanno intervenendo. Questo materiale ha costituito la prima versione dell’Instant book di Comunità (disponibile sul sito di Roma Capitale: https://www.comune.roma.it/web/it/laboratori-di-quartiere.page) come uno spazio di dialogo e aggiornamento delle buone pratiche di rigenerazione che sono già presenti nel territorio romano.

– Foto ufficio stampa Next Nuova Economia –

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Roma, Accademia di Santa Cecilia. Presentata la stagione 2024/2025

ROMA (ITALPRESS) – Inizia una nuova era a Santa Cecilia con la nomina del Direttore Musicale Daniel Harding che aprirà la Stagione sinfonica con Tosca e, oltre ai concerti in sede, darà il via a numerosi nuovi progetti artistici con la Deutsche Grammophon, nelle Basiliche romane e nelle più prestigiose sale da concerto europee. Tornano i più acclamati solisti come Martha Argerich, Beatrice Rana, Lisa Batiashvili, Daniil Trifonov, Viktoria Mullova e le più eminenti bacchette come Kirill Petrenko, Gustavo Dudamel, Semyon Bychkov, Sir Antonio Pappano, Jakub Hruša, Daniele Gatti, Teodor Currentzis, Myung-Whun Chung, solo per citarne alcuni. Joshua Bell sarà artist in residence.
Sarà Daniel Harding, da ottobre nuovo Direttore Musicale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, ad aprire la stagione di concerti 2024-2025 dell’Istituzione romana e a dare il via a un nuovo corso che porterà l’Accademia a originali progetti discografici con la Deutsche Grammophon oltre che a proseguire la tradizione dei tour all’estero. Il Maestro britannico dirigerà – in occasione del centenario della morte di Giacomo Puccini – uno dei massimi capolavori del compositore lucchese, Tosca, con Eleonora Buratto al suo debutto italiano nel ruolo del titolo. Il Maestro sarà protagonista di sei produzioni all’Auditorium Parco della Musica di Roma, della Messa da Requiem di Verdi nella Basilica di San Paolo fuori le mura di Roma e alla guida di due tournèe europee che toccheranno città come Parigi, Vienna, Amburgo e Katowice, in Polonia, dove l’Orchestra ceciliana si esibirà per la prima volta. Al suo fianco, solisti del calibro di Lisa Batiashvili, Christian Gerhaher e Joshua Bell che sarà artist in residence per la stagione in corso. Harding dirigerà il grande repertorio sinfonico dell’Ottocento e del primo Novecento, con capolavori di compositori quali Brahms, Schumann, Debussy, Dvoràk, Prokof’ev, Puccini e Mahler – di cui il Maestro inglese eseguirà il ciclo completo delle Sinfonie nel corso delle prossime stagioni -, “prime” assolute come il brano del compositore italiano Enrico Scaccaglia Il carro del tempo, vincitore del Concorso internazionale di Composizione Luciano Berio 2022, e prime esecuzioni a Santa Cecilia come la Seconda Sinfonia “Asrael” del compositore ceco Josef Suk. La nuova stagione di concerti che vede protagonisti l’Orchestra e il Coro dell’Accademia – quest’ultimo istruito da Andrea Secchi – presenta un cartellone ricco di sorprese musicali, il ritorno delle bacchette più autorevoli del panorama musicale mondiale come Kirill Petrenko, Gustavo Dudamel, Semyon Bychkov, Tugan Sokhiev e di solisti eccezionali come Martha Argerich, Grigory Sokolov, Mischa Maisky, Leif Ove Andsnes; i debutti del trentunenne Thomas Guggeis, reduce dal successo al Teatro alla Scala dove ha diretto il Ratto dal Serraglio di Mozart, di Dalia Stasevska, classe 1984, già assistente di Paavo Jàrvi e attualmente Direttore Ospite Principale della BBC Symphony Orchestra e di Ottavio Dantone, tra i più esperti conoscitori della prassi esecutiva del periodo barocco. Con ventotto produzioni sinfoniche, diciotto da camera, due concerti fuori abbonamento – uno dei quali vede il ritorno di un’orchestra ospite, Utopia diretta da Teodor Currentzis – per un totale di centoquattro concerti in sede, due tournèe europee che prevedono dieci concerti in sale prestigiose, due concerti fuori sede a Roma e due in Italia, al Teatro alla Scala di Milano e al Lingotto di Torino, l’Accademia di Santa Cecilia – dal 21 ottobre prossimo fino a giugno 2025 – presenta come sempre un vasto repertorio che include l’esecuzione di musiche di cinquantotto compositori, da Bach, Hàndel, Mozart, Beethoven, Wagner e Mahler fino a giungere a Widmann e Benjamin. Oltre al centenario pucciniano, che verrà celebrato con il concerto di apertura e il ciclo di conferenze della domenica mattina a cura del Presidente-Sovrintendente dell’Accademia Michele dall’Ongaro, l’Istituzione ricorda il cinquantenario dalla morte di Šostakovic (con i concerti di Manfred Honeck a gennaio, Tugan Sokhiev a febbraio e Leonidas Kavakos ed Enrico Pace nella stagione da camera a maggio) i centocinquant’anni dalla morte di J. Strauss figlio (con il concerto di Manfred Honeck) e i centocinquant’anni dalla morte di Bizet (con il concerto di Jakub Hruša a marzo). Tre gli appuntamenti con l’artist in residence Joshua Bell: due in cartellone nella stagione da camera e uno in quella sinfonica, dove eseguirà il Concerto per violino di Dvoràk che poi porterà anche nella tournèe europea di maggio con Daniel Harding. In occasione del Natale i King’s Singers presentano un programma di Christmas Carols e nuove sorprese tratte dal loro vasto repertorio e Gustavo Dudamel torna a Santa Cecilia, dopo cinque anni, per dirigere il balletto completo dello Schiaccianoci di Cajkovskij. Un ricco focus nella stagione sinfonica sarà dedicato a Mozart con i concerti di Rudolf Buchbinder che, nel doppio ruolo di direttore e pianista, dirigerà dal pianoforte tre Concerti: il n. 27 K 595, il n. 21 K 467 e il n. 20 K 466; a marzo sarà il direttore statunitense di origini messicane Robert Treviño a guidare l’Orchestra nell’Ouverture del Flauto magico e nel Concerto per pianoforte K 488. Alla tastiera siederà lo spagnolo Javier Perianes alla sua prima apparizione a Santa Cecilia; ad aprile debutterà sul podio dell’Orchestra ceciliana Ottavio Dantone, che salirà sul podio per la Serenata Notturna K 239, la Sinfonia n. 38 “Praga” e il Concerto per flauto e arpa K 299, che vedrà impegnate due prime parti dell’Orchestra di Santa Cecilia, la flautista Adriana Ferreira e l’arpista Silvia Podrecca. Anche Kirill Petrenko, Direttore musicale dei Berliner Philharmoniker e ormai presenza costante nelle stagioni dell’Accademia, dedicherà la prima parte del suo concerto al compositore salisburghese con la Sinfonia concertante K 297b che impegnerà quattro prime parti dell’Orchestra ceciliana: Andrea Oliva (flauto), Francesco Di Rosa (oboe), Andrea Zucco (fagotto) e Alessio Allegrini (corno). Non poteva mancare il concerto con il Direttore Emerito di Santa Cecilia, Antonio Pappano che tornerà a fine gennaio ’25 con un programma che impagina i Notturni di Debussy e il Concerto per pianoforte, orchestra e coro maschile di Busoni, affidato al pianista ucraino Vadym Kholodenko, vincitore del Concorso van Cliburn del 2013. Doppio appuntamento per due giganti del podio che sono stati Direttori principali a Santa Cecilia: Myung-Whun Chung e Daniele Gatti. Il direttore coreano aprirà il nuovo anno con musiche di Brahms (Concerto per violino con Sergey Khachatryan) e Beethoven e nel concerto della settimana successiva dirigerà l’Incompiuta di Schubert e lo Stabat Mater di Rossini; Gatti salirà sul podio a maggio con due capolavori per coro e orchestra di Johannes Brahms, il Canto delle Parche e il Canto del destino, e a seguire con la Nona Sinfonia di Bruckner. Nel concerto successivo di fine maggio, spazio alla musica di Wagner di cui Gatti è grande interprete e al poema sinfonico Una vita d’eroe di Richard Strauss. Oltre a Tosca, saranno due le opere presenti in cartellone: a novembre, per la Stagione da Camera, protagonista sarà il Barocco con La Lira d’Orfeo che si cimenterà nella Rodelinda di Georg Friedrich Hàndel (prima esecuzione a Santa Cecilia) e a fine maggio un salto nella musica contemporanea con il compositore britannico e Leone d’Oro alla carriera, George Benjamin: la sua Written on Skin (in forma semiscenica con la regia dell’inglese Ben Davis) verrà eseguita per la prima volta a Roma diretta dallo stesso compositore. L’opera, nella quale amore carnale, crudeltà, morte si intrecciano nel libretto in tre parti di Martin Crimp, ha aperto la 63°edizione della Biennale Musica di Venezia nel 2019. E ancora da citare i ritorni, a febbraio, del giovane direttore svizzero Lorenzo Viotti e del milanese Daniele Rustioni; a marzo Jakub Hruša e Beatrice Rana presentano, in prima italiana, il Concertino per pianoforte e orchestra del francese Eric Montalbetti (1968). Il concerto è organizzato in collaborazione con il Palazzetto Bru Zane di Venezia. Debutto ceciliano per due giovanissimi musicisti della “Generazione Z”, il violinista Daniel Lozakovich nato a Stoccolma nel 2001 e l’italiano Ettore Pagano nato a Roma nel 2003 che, diretti da Thomas Guggeis eseguiranno il Doppio Concerto per violino e violoncello di Johannes Brahms.
La nuova Stagione da Camera offrirà al pubblico di Santa Cecilia il meglio del panorama musicale italiano e internazionale: dal repertorio pianistico con artisti quali Martha Argerich e Grigory Sokolov, a quello violinistico con artisti dell’archetto quali Joshua Bell, Leonidas Kavakos e Viktoria Mullova. E poi, ancora, ensemble strumentali come il Quartetto Hagen, che torna a Santa Cecilia dopo quindici anni, il Quartetto Indaco, La Lira d’Orfeo, la Freiburger Barockorchester che aprirà la stagione il 30 ottobre con un concerto tutto dedicato a Bach, i Fiati di Santa Cecilia e il Coro di Santa Cecilia. Tra i concerti più attesi della stagione rientra certamente quello in cartellone il 9 dicembre in Sala Sinopoli che vedrà protagoniste due assolute star, da molti decenni partner artistici oltre che amici nella vita: Martha Argerich e il violoncellista Mischa Maisky.(SEGUE)(ITALPRESS).

Foto: Ufficio Stampa Accademia Santa Cecilia

Inaugurata la nuova sede dell’Area Commerciale Unicredit di Frosinone

FROSINONE (ITALPRESS) – E’ stata inaugurata oggi l’Area Commerciale UniCredit di Frosinone, che adesso opererà nella nuova sede di viale Roma 100. Alla cerimonia di inaugurazione dei nuovi locali dell’Area Commerciale hanno partecipato Roberto Fiorini, Regional Manager Centro di UniCredit, Daniela Repetto, Responsabile Area Retail Frosinone, Alessandro Scacchetti, Responsabile Area Corporate Lazio Sud oltre ai rappresentanti delle istituzioni locali e a numerosi clienti.
“Il nostro Istituto è fortemente radicato nel territorio di Frosinone e l’inaugurazione di questa nuova sede testimonia la nostra attenzione alla comunità e conferma la determinazione di UniCredit ad investire su questo territorio. L’attività bancaria, anche in un momento di evoluzione tecnologica come questo, è e rimane un’attività di persone. La centralità delle filiali si conferma un punto cardine del nostro modello di servizio che prevede la massima integrazione tra tutti i canali della banca, da quelli tradizionali all’online e mobile banking fino ai servizi di consulenza in remoto rafforzati con il recente lancio di Buddy, che completa l’offerta digitale di UniCredit.
Questo ci consente di soddisfare le esigenze dei nostri clienti, assicurando standard di eccellenza, grazie alla professionalità dei nostri team, e la possibilità di sfruttare tecnologie innovative per svolgere in semplicità, velocità e sicurezza tutti i servizi transazionali e di consulenza”, ha sottolineato Roberto Fiorini.
UniCredit è presente sul territorio di Frosinone e della provincia con 145 persone che operano in 7 sedi, 24 filiali e 3 sportelli. Sono presenti 45 Atm e 21 casse veloci.
– foto ufficio stampa Unicredit, da destra Tommaso Pistolesi Direttore di sede Frosinone Viale Roma, Luca Rosati Area Manager Top Corporate Lazio Sud, Daniela Repetto Area Manager Retail Frosinone, Roberto Fiorini Regional Manager Centro, Dino Renna Resp Retail Region Centro, Alessandro Scacchetti Area Manager Corporate Lazio Sud, Simone Pietro Paoluzzi Area Manager Private Lazio Sud –
(ITALPRESS).