ROMA (ITALPRESS) – “Siamo a un punto decisivo per la realizzazione di un intervento fondamentale: Roma è l’unica capitale europea a non avere un termovalorizzatore, mandando i rifiuti in discarica o trasportandoli tramite tir e treni ai termovalorizzatori altrui, inquinando tantissimo. Abbiamo detto basta a questa vergogna e abbiamo deciso di costruire il termovalorizzatore”. Così il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ospite di RTL 102.5 in Non Stop News.
“E’ stata fatta l’offerta formale della gara da parte di un consorzio guidato da ACEA – aggiunge -. Ho nominato la commissione per l’aggiudicazione, che arriverà entro luglio, per aprire i cantieri tra dicembre di quest’anno e gennaio 2025. Otre ai dirigenti di Roma Capitale ci sono due grandissimi esperti: Giorgio Alleva, l’ex presidente dell’Istat e Stefano Consonni, riconosciuta autorità in campo a energia ambiente. Credo che i cittadini apprezzino il mio tentativo di raccontare ciò che facciamo mostrandolo. Io vado spesso a monitorare i cantieri ed è giusto mostrarlo per trasparenza. In qualche modo ci metto la faccia, abbiamo deciso di far vedere i lavori in corso. E’ affascinante perchè a volte troviamo dei reperti e opere di grande fascino, ma è importante far vedere ciò che si sta facendo”.
– foto Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).
Gualtieri “Tra dicembre e gennaio i cantieri per il termovalorizzatore”
Arresti per droga, c’è anche un ex della “Banda della Magliana”
ROMA (ITALPRESS) – Ventotto persone, nelle province di Roma, Napoli, Foggia e Viterbo, sono state raggiunte stamane da un’ordinanza di misura cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Roma ed eseguita, su delega della Procura della Repubblica di Roma – Direzione Distrettuale Antimafia, dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma. Sono accusate, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, tentata rapina in concorso, tentata estorsione in concorso, ricettazione e possesso illegale di armi, procurata inosservanza di pena e favoreggiamento personale.
Tra le 28 persone coinvolte, 11 sono destinatarie della misura della custodia cautelare in carcere, 16 degli arresti domiciliari e una dell’obbligo di firma.
Le indagini, avviate dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e dirette dalla DDA di Roma nel giugno 2020, avrebbero permesso di raccogliere “gravi elementi indiziari – spiegano gli investigatori – in ordine all’esistenza di un sodalizio criminale, con base logistica nella Capitale e operativo nell’area della Magliana e sul litorale laziale, capeggiato da uno dei promotori storici della cosiddetta ‘Banda della Maglianà, Marcello Colafigli che, nonostante in regime di semilibertà, era riuscito a pianificare cessioni ed acquisti di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti dall’estero (Spagna e Colombia), mantenendo rapporti con esponenti della ‘ndrangheta, della camorra, della mafia foggiana e con albanesi inseriti in un cartello narcos sudamericano”.
– Foto: Ufficio stampa carabinieri –
(ITALPRESS).
Roma, approvato progetto definitivo tranvia Verano-Tiburtina
ROMA (ITALPRESS) – “La Commissaria Straordinaria di Governo, Maria Lucia Conti, ha emanato un’ordinanza con la quale viene approvato il progetto definitivo e il Quadro Economico del Collegamento Tranviario tra Piazzale del Verano e Piazzale della Stazione Tiburtina”. Lo dichiara l’Assessore alla Mobilità di Roma Capitale Eugenio Patanè. “Dopo l’intesa con la Regione Lazio per l’approvazione del progetto definitivo della tranvia Verano-Tiburtina – aggiunge Patanè – e l’ordinanza della Commissaria di Governo, ora siamo pronti per l’indizione della gara per la realizzazione di un’opera che consentirà un rapido collegamento di superficie con la Stazione Tiburtina e con la Metro B e la cucitura tra le direttrici, da un lato, di viale Regina Margherita e, dall’altro, con Prenestina-Porta Maggiore e Aventino-San Giovanni-Porta Maggiore”.(ITALPRESS).
Foto: Ufficio stampa Comune di Roma
Costruisce una pistola con stampante 3D, arrestato 20enne
ROMA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato ha tratto in arresto a Roma un giovane cittadino italiano classe 2004, per fabbricazione e detenzione di arma clandestina. Nello specifico l’operazione è stata svolta dalla Digos della Questura di Roma, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, con il fondamentale contributo del personale specializzato della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e coadiuvata dal Servizio di Polizia Postale. La misura restrittiva è scattata a seguito di una perquisizione personale domiciliare ed informatica, allorquando è stata rinvenuta un’arma da sparo, tipo pistola, atta ad offendere, prodotta artigianalmente in quanto costruita dal giovane attraverso l’impiego di una stampante 3D precedentemente dallo stesso acquistata. Il giovane arrestato era già oggetto di attenzioni investigative da parte della Digos capitolina e della Procura della Repubblica di Roma poichè tramite l’applicazione Telegram diffondeva video di aggressioni a persone di colore, di stragi compiute per motivi di odio razziale ed inviti a commettere atti di violenza, poichè sempre sul web aveva acquisito nozioni per la costruzione di armi da fuoco, acquistato materiale di uso comune utile alla costruzione di armi, diffuso video in cui mostrava il perfetto funzionamento di un’ arma FGC-9 verosimilmente da lui prodotta con una stampante 3D e diffuso, altresì, video inerenti decapitazioni).
Nel corso della perquisizione è stata sequestrata, oltre alla pistola artigianalmente prodotta, una stampante 3D, componenti di uso comune utili alla realizzazione dell’arma e materiale necessario alla ricarica delle cartucce, 25 cartucce già caricate, numerosi bossoli ed ogive per la fabbricazione di ulteriori munizioni, un coltello di 30 cm, della polvere da sparo ed una carabina ad aria compressa.
foto: ufficio stampa Polizia di Stato
(ITALPRESS).
Apre a Roma la mostra di Emilio Leofreddi
ROMA (ITALPRESS) – Apre oggi (31 maggio), al pubblico, a Roma presso lo Spazio WeGil, la mostra dedicata – ad un anno dalla sua prematura scomparsa – all’artista Emilio Leofreddi, curata da Giuseppe Stagnitta, con la collaborazione dell’Archivio Emilio Leofreddi e con il contributo di Amnesty International Italia. E’ patrocinata dalla Regione Lazio, in collaborazione con LAZIOcrea, e viene prodotta dalla Clode Art Gallery con la partecipazione della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, presieduta dalla Prof.ssa Alessandra Taccone, e Poema.
Emilio Leofreddi nacque il 23 maggio 1958 a Roma, dove ha vissuto e lavorato come artista e autore video. Tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80, ha vissuto per un periodo in India e poi a Berlino, dove ha alternato l’attività fotografica a quella fumettistica e alla pittura. Nel 1985 ha fatto ritorno a Roma ed ha iniziato a lavorare come fotografo di moda e come assistente della fotografa Cristina Ghergo. All’inizio degli anni ’90 ha ripreso a disegnare ed iniziato a progettare istallazioni con video e performance impegnate su tematiche politiche e sociali. È del 1992 la sua prima installazione Balene, contro la caccia alle balene, patrocinata da Greenpeace e finanziata da Mario Schifano. Nel 1993 ha realizzato l’opera Contact, contro la pena di morte, patrocinata da Amnesty International e da Nessuno tocchi Caino. Nel 1994 ha concepito Im-Media, un’istallazione composta da opere su tela che evocano le affissioni pubblicitarie. Nel 1996, a Palazzo delle Esposizioni, ha realizzato Caos, un’opera sull’assenza della pietas in un momento storico di assestamenti politici e grandi violenze nel mondo. L’anno successivo, da una derivazione di Caos, ha presentato Mangiate Pietà, un progetto ironico e poetico in cui viene immaginato il tema della Pietà (pietas) come un prodotto coloniale, consumistico, rappresentato da un cucchiaio con dentro la Pietà di Michelangelo in volo per il mondo. Nel 1999 ha fondato a Roma, insieme a Ivan Barlafante, Claudio Di Carlo e Andrea Orsini, lo studio d’arte collettivo Ice Badile Studio; in quell’anno ha esposto la sua personale Human Being al M.O.C.A. (Museum of Contemporary Art) di Washington D.C. (USA). Nel 2004 ha iniziato a lavorare sul viaggio come opera d’arte e sul diario di viaggio da realizzare su tappeti tibetani e tende indiane. Prese così forma il progetto Dreams che lo riporterà, dopo molti anni, a rivivere in India: la dimensione del viaggio e l’incontro tra Oriente e Occidente sono al centro di questo progetto. Le opere sono state presentate alla Galleria Santo Ficara di Firenze ed esposte anche all’Art Basel Miami (USA) e nel 2007 alla Biennale del Cairo (Egitto), dove ha ricevuto il premio della Critica. Nel 2009 ha esposto al Vittoriano di Roma, a cura della Galleria La Nuvola, una personale dal titolo Il respiro del mondo, realizzata con le tende indiane cucite a Goa (India): la scelta di questo tipo di tenda come media artistico è dovuta alla sua identità di materiale povero; la tenda è anche percepita come sinonimo di movimento, di rifugio e comunità. Nel 2012 con il progetto Land-E-Scape ha dato continuità alla tematica del sogno e del viaggio, affrontati come immersione nel fantastico mondo del cielo. Ispirandosi ai cieli del pittore William Turner e alle imprese funamboliche di Philippe Petit, Leofreddi ha dipinto la tensione tra l’aspirazione verso l’alto e la paura di cadere nell’abisso della realtà più crudele.
“Io mi sento come quell’equilibrista”, diceva spesso nel suo ultimo periodo di vita, sempre in bilico nel desiderio di raggiungere il cielo, fondersi con l’infinito e con le sue nuvole di musica e colori, ma con la paura di sprofondare nel caos di un sistema delirante. Nel 2015, presso la galleria SMAC (Segni Mutanti Arte Contemporanea), è stata inaugurata la personale Gea Mondi Colori. Il mondo si colora di tensioni del sogno e del desiderio, per una serie di opere che segnano il ritorno dell’artista alla pittura più pura. Nel 2018 ha lavorato ad un nuovo progetto dal titolo l’Economia del Nulla. Numerose le mostre personali e collettive che lo hanno portato a esporre in Italia e all’estero, tra Inghilterra, Stati Uniti, Germania, India e Cina. Alcune sue opere video hanno partecipato a festival di cinema e rassegne di videoarte. Emilio Leofreddi si è spento a Roma il 22 luglio 2023. Il suo lavoro è stato presentato all’Accademia delle Belle Arti di Milano, Firenze e Roma. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private sia nazionali che internazionali.
La Prof.ssa Alessandra Taccone, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale che ha contribuito a realizzare la mostra, si è così soffermata in conferenza stampa sulla dimensione sociale e la vocazione internazionale dell’arte di Leofreddi:
“Sono molto lieta che la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale partecipi concretamente, assieme alla società Poema S.p.A., a questa mostra, prodotta dalla Clode Art Gallery di Claudia Guitto e curata con passione da Giuseppe Stagnitta, caro amico di Emilio Leofreddi, con la fondamentale collaborazione dell’Archivio Leofreddi a cura della figlia Asia e della moglie Marina.
La Fondazione Terzo Pilastro non poteva non partecipare alla realizzazione di questa mostra, seguendo in tal modo il percorso tracciato dal mio illustre predecessore Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, il quale ha sempre voluto dare visibilità, negli spazi espositivi della Fondazione e non solo, all’arte e alla cultura di mondi lontani che hanno fatto la Storia, nonché alle testimonianze più significative dell’arte contemporanea, che siano in grado di intercettare i temi di maggiore attualità e le sensibilità oggigiorno più diffuse. Inoltre, la valenza sociale del lavoro di Leofreddi – che si declina sia nel suo appassionato impegno civile e politico, sia nel progetto Dreams, realizzato con i tappeti tibetani tessuti, in modo sostenibile, dai bambini del luogo (i quali non sono stati sfruttati, ma a cui al contrario è stato devoluto il compenso della produzione di queste opere) – si sposa perfettamente con la filosofia della Fondazione Terzo Pilastro, e con la sua vocazione internazionale ben resa, dall’artista, nell’ampia e articolata ricerca sul tema del viaggio, inteso come strumento di conoscenza del mondo.
Il progetto espositivo, che vuole essere un omaggio a tutto tondo all’uomo e all’artista, è a mio parere di grande impatto concettuale ed emotivo, ed è ospitato in questo spazio affascinante, la WeGil, dalle linee architettoniche pulite e rigorose, mirabilmente recuperato dalla Regione Lazio dopo un lungo abbandono e oggi divenuto un vero e proprio hub culturale.
Ci viene qui restituito il ritratto di una personalità complessa e affascinante, libera da ogni tipo di condizionamento, e di un artista poliedrico e sognatore che nella sua vita si cimentò con il fumetto, la fotografia, la pittura, la videoarte, persino la scrittura (come testimonia il suo taccuino, un’opera esso stesso, summa di tanti viaggi reali e immaginati).
Le opere che, personalmente, mi hanno più colpito – fra le tante degne di nota – sono: la grande sfera Pangea, attraverso la quale Leofreddi lancia un messaggio di comunione e fratellanza universale, che lo accompagnerà sempre come aspirazione a cui tendere; i cicli Dreams e Il Respiro del mondo, realizzati rispettivamente con i tappeti tibetani e le tende indiane di Goa, che sono frutto dei suoi soggiorni in India e del contatto e scambio con altre culture; e infine le opere che meglio esprimono la sua dimensione intimistica e poetica, attraverso il leit-motiv del cielo, e della figura dell’equilibrista – alter ego dell’artista – sospeso tra sogno e realtà, tra mondo utopico e mondo reale”.
-foto ufficio stampa Fondazione Terzo Pilastro-
(ITALPRESS).
A Roma una mostra dedicata all’artista Emilio Leofreddi
ROMA (ITALPRESS) – In occasione del primo anniversario della scomparsa dell’artista romano Emilio Leofreddi (1958-2023), si celebra la sua opera attraverso una grande mostra al WeGil di Roma che è visibile dal 31 maggio al 31 agosto 2024.
La mostra, curata da Giuseppe Stagnitta, con la collaborazione dell’Archivio Emilio Leofreddi e con il contributo di Amnesty International Italia, è patrocinata dalla Regione Lazio, in collaborazione con LAZIOcrea, e viene prodotta dalla Clode Art Gallery con la partecipazione della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, presieduta dalla Prof.ssa Alessandra Taccone, e Poema.
Il progetto, promosso dall’Assessorato regionale alla Cultura, prevede l’esposizione di oltre 150 opere – tele, disegni, installazioni, video, appunti, fotografie – che raccontano, attraverso un percorso tematico ed informale, l’opera e la vita dell’artista, dagli anni Novanta fino alla sua morte (in mostra anche i 3 video Im Media, Contact e Caos acquisiti da Palazzo Esposizioni di Roma).
La mostra è articolata secondo un percorso cronologico in cui le aeree tematiche, che l’artista ha sempre tenuto vive elaborandole e rielaborandole continuamente, fanno conoscere e approfondire la personalità e l’approccio esistenziale dell’artista, vissuto in stretto contatto con la sua poetica nell’arte.
Nato nel 1958, Emilio Leofreddi è stato un artista vitale e dinamico, sempre in continuo movimento, preso continuamente da nuovi progetti di viaggio, che ha affrontato come esperienza artistica e di conoscenza. Viaggio, sogno, immaginario onirico sono i temi centrali della sua poetica: continuare a sognare, coltivare la speranza di un mondo diverso è necessario quanto respirare. Far viaggiare le persone oltre le merci senza frontiere: “siamo cittadini del mondo”. Un mondo senza prevaricazioni. Un mondo in cui il colore “nero” abbia lo stesso peso specifico del colore “bianco”. Un mondo fatto di pace e di rispetto dell’altro da sè e dell’accettazione dello straniero, del “diverso”. Un mondo fatto di esperienza vera, di comunicazione genuina, di creatività, di fede nella consapevolezza come strumento e come scopo, dove la mobilità è vivere in armonia con l’inevitabile, e cioè l’inevitabile in sè stessi.
Nel periodo dell’esposizione, sarà inoltre organizzato un calendario di eventi pubblici disegnati per offrire una chiave di lettura più completa e approfondita della vita dell’artista, del suo lavoro e delle sue connessioni con il mondo dell’arte contemporanea.
Il catalogo è curato dalla Magonza Editore. In occasione della mostra viene presentato anche l’Archivio Emilio Leofreddi, curato dalla figlia Asia Leofreddi e dalla moglie Marina Mesnic.
Dichiara Simona Renata Baldassarre, Assessore alla Cultura della Regione Lazio: «Per la Regione Lazio era doveroso ed è significativo patrocinare ed ospitare al WeGil una mostra dedicata al compianto e prematuramente scomparso Emilio Leofreddi. Leofreddi è stato un artista geniale e impegnato, capace di mettere l’arte al servizio di un messaggio sociale in sintonia con lo spirito dei tempi – dall’ambientalismo alla lotta contro la pena capitale, dalla critica della società dei media al consumismo -, e che ha riscosso una meritata fama internazionale. Rilevante, inoltre, è che questo riconoscimento avvenga al WeGil, che è sempre più pensato da questa Amministrazione come una casa della cultura e per la cultura dei romani e dei laziali: un luogo aperto alla società, attraverso un dialogo costante con i cittadini e il territorio».
Commenta la Prof.ssa Alessandra Taccone, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale: «Il leit-motiv della poetica di Emilio Leofreddi risiede nel tema del viaggio, inteso non come fuga e allontanamento dalla realtà, bensì, al contrario, come strumento di conoscenza del mondo. Fin da ragazzo, egli aveva infatti intuito che il valore vero in cui credere era essenzialmente legato all’incontro, allo scambio e alla condivisione, anche in chiave politica. Non a caso, con quell’ironia positiva che ha sempre caratterizzato la sua personalità di uomo e d’artista, Leofreddi si è fatto portavoce negli anni di messaggi di grande urgenza sociale e politica: dal progetto contro la caccia alle balene dei primi anni Novanta (finanziato da Mario Schifano), al video Contact contro la pena di morte, patrocinato da Amnesty International e Nessuno tocchi Caino, fino ai progetti Caos e Mangiate Pietà, dedicati all’assenza o alla mercificazione della “pietas” rispetto alle violenze e ai dolori che affliggono il mondo. Sono pertanto molto lieta che la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale abbia deciso di partecipare alla realizzazione di questa mostra, sposando in tal modo la filosofia del mio illustre predecessore Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, il quale, durante gli anni della sua presidenza, ha sempre voluto dare visibilità, negli spazi espositivi della Fondazione, anche alle testimonianze più significative dell’arte contemporanea, che siano in grado di intercettare i temi di maggiore attualità e le sensibilità oggigiorno più diffuse”.
Afferma Giuseppe Stagnitta, il curatore della mostra: «Emilio Leofreddi era un’artista visionario e concreto che ha fatto della sua arte un’azione di trascendenza come atto rivoluzionario e di resistenza, sempre indirizzata al cambiamento e alla trasformazione della società. La sua arte racconta la sua vita, il suo percorso esistenziale, che vede come strumento di conoscenza e di comunicazione (un media che gli serve per comunicare la sua irrequietezza risolutiva) attraverso “azioni” concrete in quel viaggio nella realtà da cambiare, per un mondo per tutti e di tutti. In questa mostra non ho fatto altro che portare a termine un progetto che avevo iniziato con Emilio quando era in vita. Ho cercato di rispettare le sue idee e, dunque, il mio approccio curatoriale è stato proprio quello di lasciare da parte la mia visione e presentare l’artista come lui amava presentarsi, per farlo continuare a vivere”.
Conclude Asia Leofreddi, dell’Archivio Emilio Leofreddi: «Ringraziamo tutti coloro che si sono impegnati per rendere possibile questa mostra, che restituisce la complessità del lavoro di mio padre e ne inaugura un nuovo percorso di storicizzazione, di cui l’Archivio sarà ufficialmente punto di riferimento, nel duplice ruolo di custode e promotore culturale della sua opera”.
-foto ufficio stampa Fondazione Terzo Pilastro-
(ITALPRESS).
Compie 10 anni il Centro Sclerosi Multipla del Bambino Gesù
ROMA (ITALPRESS) – Alle soglie della Giornata mondiale dedicata, taglia il traguardo dei 10 anni di attività il Centro Sclerosi Multipla dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, attivo dal 2014 per la diagnosi, il trattamento e il follow-up di bambini e ragazzi sotto i 18 anni. Il Centro offre cure personalizzate per questa malattia neurodegenerativa, utilizzando le terapie più adatte ai pazienti pediatrici. La partecipazione a trial clinici internazionali consente, inoltre, l’accesso a nuove cure avanzate mentre è in corso la fase di approvazione per l’età pediatrica.
La sclerosi multipla (SM) è una malattia infiammatoria del sistema nervoso centrale caratterizzata dalla perdita di mielina (la sostanza bianca che riveste come una guaina le fibre nervose) in più aree del cervello e del midollo spinale, con la formazione di lesioni (placche) che possono evolvere da infiammatorie a croniche. Può manifestarsi con sintomi diversi a seconda delle regioni interessate, come difficoltà a camminare, problemi di equilibrio o deficit della vista. Sebbene possa insorgere a qualsiasi età, colpisce principalmente giovani adulti tra i 20 e i 40 anni. Nel 10% dei casi, la malattia si manifesta tra i 10 e i 18 anni, mentre è più raro l’esordio prima dei 10 anni.
La sclerosi multipla in età pediatrica ha peculiarità cliniche, diagnostiche e terapeutiche che la differenziano dalla forma adulta, richiedendo un approccio specifico. Il sistema nervoso centrale e il sistema immunitario dei bambini sono in sviluppo, quindi l’uso dei farmaci deve tenere conto di questa particolarità. Nel bambino generalmente non causa gravi disabilità permanenti, più comuni negli adulti. Un centro dedicato ai bambini aiuta anche a mitigare l’impatto psicologico che potrebbe derivare dal contatto con le disabilità dell’adulto.
Il Centro Sclerosi multipla del Bambino Gesù offre servizi di diagnosi e cura specifici per i pazienti sotto i 18 anni, comprese valutazioni psicologiche. Attualmente segue circa 50 pazienti in terapia con agenti modificanti il decorso della malattia, cioè farmaci in grado di rallentarne la progressione. Segue anche pazienti con malattie simili alla sclerosi multipla, tra cui circa 10 pazienti con neuromielite ottica, una malattia spesso legata a degli autoanticorpi.
Sebbene i progressi della ricerca farmacologica siano notevoli, i nuovi farmaci sono raramente autorizzati per i minori di 18 anni, poichè gli studi iniziali coinvolgono solo popolazioni adulte. Il Bambino Gesù partecipa a diversi trial clinici, offrendo ai pazienti l’opportunità di accedere a cure avanzate non ancora approvate per i bambini. In particolare il Centro si sta occupando dei primi casi pediatrici al mondo trattati con ocrelizumab, un nuovo anticorpo monoclonale approvato negli ultimi anni per la terapia della Sclerosi Multipla dell’adulto.
Secondo Massimiliano Valeriani, responsabile di Neurologia dello Sviluppo del Bambino Gesù: «Le aspettative dei pazienti con SM sono migliorate radicalmente negli ultimi anni grazie alle terapie modificanti il decorso della malattia. La ricerca farmacologica propone nuovi trattamenti con efficacia superiore a quelli attuali, fondamentali per garantire una vita qualitativamente elevata ai bambini e adolescenti». Negli ultimi cinque anni, il Bambino Gesù ha prodotto diverse pubblicazioni scientifiche in questo campo di ricerca. E’ impegnato, in particolare: «nello studio dei fattori prognosticamente sfavorevoli per identificare il miglior trattamento per i piccoli pazienti».
In Italia vengono adottati per il trattamento della patologia due tipi di farmaci: di prima linea e di seconda linea. «I farmaci di seconda linea, come il natalizumab e il fingolimod – spiega Valeriani – sono utilizzati in caso di fallimento di quelli di prima linea, che sono i farmaci di prima scelta. Abbiamo però potuto constatare – e lo conferma la letteratura scientifica – che ci sono bambini in cui la sclerosi multipla esordisce in maniera particolarmente aggressiva, mettendoli a rischio di sviluppare disabilità nei primi anni dopo l’esordio o in età adulta. In questi casi può essere più utile iniziare la terapia direttamente con farmaci più efficaci, quelli di seconda linea, saltando completamente il trattamento con quelli di prima linea, per prevenire le disabilità e permettere al paziente di condurre una vita normale, inclusa la scuola, lo sport e le attività ricreative». Tra gli obiettivi futuri del Centro, avendo a disposizione un follow-up più lungo sui pazienti trattati con i farmaci di seconda linea, «c’è la possibilità di identificare ulteriori fattori sfavorevoli e quindi determinare fin dall’esordio della malattia quale farmaco è più appropriato per ogni paziente specifico. Come in altri ambiti della medicina, la ricerca si orienta sempre più verso una “terapia di precisione”, adattata alle caratteristiche specifiche del paziente».
– foto ufficio stampa Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – IRCCS, da sinistra Samuela Tarantino; Laura Papetti; Michela Ada Noris Ferilli; Massimiliano Valeriani; Martina Proietti Checchi –
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Online la nuova homepage del portale di Roma Capitale
ROMA (ITALPRESS) – Ecco la nuova grafica del sito di Roma Capitale progettata per rendere l’accesso più agevole. Notizie, servizi e appuntamenti a disposizione delle romane e dei romani ma anche dei turisti. E anche una via rapida per chiunque voglia consultare INFORoMA, il sistema di informazione multicanale che comprende newsletter, webtv, radio e canale WhatsApp. E’ stata scelta, fanno sapere dal Campidoglio, una struttura su tre colonne che consente agli utenti di accedere direttamente all’area servizi e bandi, alle informazioni in primo piano – categorizzate per tematica – e agli eventi culturali in programma. Disponibile tramite link diretto l’accesso all’area riservata MYRHOME, al sito del Commissario straordinario del Giubileo e ai siti tematici di Roma Capitale: “Roma si Trasforma”, “Roma mobilità”, “Turismo Roma”, “Culture Roma” e “Casa delle tecnologie emergenti”.
La nuova homepage, sottolinea una nota del Campidoglio, è ottimizzata per la lettura su smartphone e tablet che rende quindi facile la fruizione attraverso la modalità d’uso privilegiata dalla maggior parte degli utenti. Tra le novità introdotte, la barra di ricerca dei servizi online, l’accesso rapido agli argomenti in evidenza, l’indice della qualità dell’aria, l’URP online. Rimane accanto al logo l’accesso diretto ai canali social istituzionali e ai menu Amministrazione, Dati e statistiche, Servizi, Attualità, Partecipa, Contatti e Municipi.
“Siamo impegnati in un forte potenziamento dei nostri strumenti di comunicazione istituzionale – spiega il Sindaco Roberto Gualtieri -. Dare una nuova veste grafica alla porta di accesso on line al Comune, rendendola più immediata e funzionale, era un passaggio che ritenevamo fondamentale. Si tratta di una scelta che fa parte di un percorso coerente che ha già moltiplicato i canali di comunicazione, messo più dati e informazioni a disposizione dei cittadini e reso in sostanza più trasparente e accessibile l’intera rete dei nostri servizi”.
– foto ufficio stampa Comune di Roma –
(ITALPRESS).









