ROMA (ITALPRESS) – Blitz di Ultima Generazione in via del Corso, a Roma. Sette persone aderenti alla campagna Fondo Riparazione di Ultima Generazione, stamane, hanno colorato con vernice arancione il marciapiede antistante l’ingresso e le vetrine di due negozi di note multinazionali. Hanno esposto striscioni con scritto “1 ottobre GIUSTIZIA Piazza del Popolo” e “Fondo Riparazione”, incollandosi poi con le mani alle porte di ingresso dei negozi. Poco dopo sono arrivate le forze dell’ordine che hanno portato gli attivisti in Questura.
– foto ufficio stampa Ultima Generazione –
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Blitz attivisti di Ultima Generazione in via del Corso a Roma
I residenti nel Lazio aumentano dello 0,1%, ma è record di denatalità
ROMA (ITALPRESS) – La popolazione residente nel Lazio, definita sulla base del Censimento al 31 dicembre 2022, ammonta a 5.720.536 residenti, in aumento rispetto al 2021 (+5.654 individui; +0,1%); quasi tre quarti della popolazione vive nella provincia di Roma (73,9%). Il lieve aumento rispetto al 2021 è frutto dei valori positivi del saldo migratorio interno, del saldo migratorio con l’estero e dell’aggiustamento statistico, che superano la perdita dovuta al saldo naturale. Nel Lazio, come nel resto del Paese, si è raggiunto un nuovo record di denatalità. I nati sono 36.062 (-1.175 rispetto al 2021).
Il tasso di mortalità si attesta all’11,2 per mille, invariato rispetto al 2021, con un picco del 15,0 per mille registrato nella provincia di Rieti. Le donne sono il 51,6% della popolazione residente, superando gli uomini di oltre 178mila unità, prevalentemente a causa della maggiore longevità femminile. L’età media si innalza rispetto al 2021 da 46,0 a 46,2 anni. Latina è la provincia più giovane (45,5 anni), Rieti quella più anziana (48,3 anni).
Gli stranieri censiti sono 634.045 (+15.903 rispetto al 2021), l’11,1% della popolazione regionale. Provengono da 189 Paesi, prevalentemente da Romania (31,0%), Filippine e Bangladesh (6,7% per entrambi). Poco più della metà della popolazione (50,4%) vive nei due comuni con oltre 100.000 abitanti (Roma, che da sola ne conta oltre 2 milioni e 755mila, e Latina) e il 16,6% in quelli con popolazione tra 20.001 e 50.000 abitanti. I comuni di montagna subiscono il maggior decremento di popolazione (-0,6%) e presentano una struttura per età più vecchia (età media: 47,8 anni).
– Foto: Agenzia Fotogramma –
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Race for the cure, al via 25^ edizione con il Presidente Mattarella
ROMA (ITALPRESS) – “Grazie alla Fondazione Komen per l’iniziativa e per quello che fa ogni giorno per questo fronte fondamentale per l’umanità. Grazie per quanto fate. Buona gara”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dal palco delle autorità, prima dell’avvio della corsa “Race for the cure”, la manifestazione podistica di Komen Italia per la lotta ai tumori del seno.
Il Capo dello Stato ha partecipato, al Circo Massimo, alla cerimonia di apertura della 25esima edizione della Race for the Cure di Roma. Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura, ha preso posto nella tribuna delle autorità, dove ha ricevuto il pettorale numero 1 della venticinquesima edizione della manifestazione sportiva.
Prima dell’avvio della gara due paracadutisti sono atterrati davanti al palco presidenziale ed hanno consegnato le bandiere della Race for the cure, italiana e dell’Esercito a Mattarella.
– foto ufficio stampa Quirinale –
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Metro C Roma, sindaco New York visita stazione Colosseo-Fori Imperiali
ROMA (ITALPRESS) – A pochi metri dal Colosseo procedono a ritmi serrati i lavori nel cantiere di uno dei progetti di mobilità sostenibile urbana più complessi al mondo, quello della stazione Colosseo/Fori Imperiali della Linea C della Metropolitana di Roma, commissionata da Roma Metropolitane e realizzata dalla società consortile Metro C S.c.p.A., guidata da Webuild con Vianini Lavori.
Il cantiere attira l’attenzione delle amministrazioni di tutto il mondo: si è conclusa ieri la visita del sindaco di New York Eric Leroy Adams che, accompagnato dall’assessore alla Mobilità di Roma Capitale Eugenio Patanè, è sceso nel sottosuolo romano alla scoperta di una delle stazioni-museo della prima linea a guida automatica della Capitale.
La stazione Colosseo-Fori Imperiali, che con la stazione Porta Metronia fa parte della tratta T3, vedrà entro ottobre la conclusione delle attività di costruzione e l’avvio dei test finalizzati all’attivazione della tratta.
La stazione costituirà un nodo di scambio con l’esistente stazione Colosseo della Linea B, potenziando l’effetto rete della mobilità urbana. Si sviluppa su 4 livelli e sarà sede di un importante allestimento museale all’interno del quale verranno esposti ritrovamenti archeologici emersi nel corso degli scavi, tra cui i 25 pozzi arcaici che ne hanno ispirato l’architettura.
Grazie alla collaborazione con il Parco Archeologico del Colosseo è stato possibile adottare le tecniche e le tecnologie più avanzate con l’obiettivo di garantire la massima tutela del patrimonio artistico e monumentale e di valorizzare e rendere fruibile il patrimonio all’interno della stazione.
La Linea C prevede 29 stazioni e 26 chilometri di linea. La tratta in esercizio (da Montecompatri/Pantano area Sud-Est della capitale, a San Giovanni a ridosso delle Mura Aureliane) include 22 stazioni e 19 chilometri di linea.
Oltre ai lavori della tratta T3, sono in corso quelli della stazione Venezia, avviati lo scorso giugno, mentre sono in fase di progettazione le 4 stazioni della tratta T2, da Venezia a Clodio/Mazzini. Per garantire il completamento della linea è stata già finanziata la tratta T1, da Clodio/Mazzini a Farnesina.
Una volta completata, la Linea C della Metropolitana di Roma contribuirà a ridurre il traffico veicolare su strada di circa 400.000 veicoli al giorno, riducendo le emissioni di CO2 di circa 310.000 ton/anno.
Per l’esecuzione dei lavori attualmente in corso, sono state coinvolte da inizio lavori oltre 1.500 società della filiera, per il 98% imprese italiane.
La Linea C, con un sistema ad automazione integrale di tipo “driverless”, sarà una delle metro più innovative in Italia, come quelle che Webuild, con un track record di oltre 800 km di linee metropolitane completate, ha realizzato e sta realizzando nel mondo, tra cui il Grand Paris Express e la linea M4 di Milano oggi in costruzione.
– Foto ufficio stampa Webuild –
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Rfi, al via i lavori per la nuova stazione di Frosinone
ROMA (ITALPRESS) – Al via i lavori nella stazione ferroviaria di Frosinone, futuro hub di riconnessione urbana e mobilità sostenibile. Il progetto, che nasce dalla collaborazione tra Rete Ferroviaria Italiana (RFI) – società capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo FS italiane – ed il Comune di Frosinone, prevede un investimento economico di circa 20 milioni di euro finanziato da RFI nell’ambito del Piano Integrato Stazioni. Gli interventi renderanno la stazione più accessibile, attrattiva ed integrata con il contesto urbano, la doteranno di spazi di aggregazione per il quartiere, valorizzandone anche l’immagine con dettagli di qualità e cura architettonica.
La parte centrale della stazione sarà completamente rinnovata. Il piano terra ospiterà un nuovo atrio più ampio del precedente, coperto da una struttura in acciaio e vetro: la trasparenza garantirà la luminosità dell’ambiente e una maggiore integrazione con l’esterno. Saranno riqualificate anche le facciate delle aree laterali alla stazione, funzionali ad ospitare i locali tecnici e di servizio.
Per collegare le due parti della città – oggi divise dal fascio binari – e potenziare la connessione tra la fermata ferroviaria, piazzale Kambo a nord ed il tessuto urbano cittadino a sud, sarà realizzato un nuovo sovrappasso pedonale costituito da una struttura reticolare di circa 57 metri ricoperta da pannelli fotovoltaici.
L’accesso al sovrappasso sarà realizzato mediante una struttura vetrata su due livelli dotati di ascensore e scala, con accesso diretto da via Pergolesi che connetterà la stazione con l’area già oggi valorizzata grazie alla realizzazione – da parte del Comune di Frosinone – di un parcheggio di scambio intermodale.
Per la stazione di Frosinone RFI ha applicato, già in fase progettuale, gli standard internazionali dei protocolli di sostenibilità Leed ed Envision che permettono di misurare le prestazioni e gli impatti che le scelte progettuali avranno sul contesto sociale e ambientale di riferimento. I due protocolli verranno applicati ora anche in fase di cantiere, per misurare le performance ambientali degli interventi in corso di realizzazione.
– Foto: ufficio stampa Rfi –
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Stroncato traffico di sostanze dopanti, 11 misure cautelari
ROMA (ITALPRESS) – I militari del Reparto Operativo del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, al termine di articolate indagini coordinate dalla Procura di Rimini, hanno dato esecuzione a 11 misure cautelari personali: 3 custodie cautelari in carcere e 8 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze dopanti, anche ad effetto stupefacente (in larga parte nandrolone, importazione dall’estero di sostanze dannose per la salute pubblica e autoriciclaggio. Tra gli indagati figurano professionisti del mondo del fitness, in particolare del body building, e della nutrizione, gestori di palestre e di esercizi commerciali specializzati nell’integrazione alimentare.
L’attività investigativa ha avuto il suo avvio nel giugno del 2021 quando, su segnalazione dell’Agenzia delle Dogane, era stata individuata una spedizione contenente ingenti quantitativi di sostanze anabolizzanti ed ha visto la collaborazione, durante il suo svolgimento, anche del Corpo della Gendarmeria di San Marino.
L’operazione, nel suo complesso, ha consentito di disarticolare un’organizzazione strutturata, con base a San Marino, dedita al traffico di sostanze dopanti su tutto il territorio nazionale e con estese articolazioni internazionali per l’approvvigionamento dei principi attivi.
Le materie prime – principalmente steroidi anabolizzanti, stimolanti, anoressizzanti e prodotti per la disfunzione erettile – provenienti dalla Cina, giungevano in Italia attraverso la Germania, sotto forma di polveri, per poi essere assemblate in laboratori clandestini da parte di un ristretto gruppo di fornitori, per la produzione di mix di prodotti dopanti, particolarmente dannose per la salute.
Una volta realizzato, il prodotto finale veniva trasferito in un magazzino di San Marino, per poi essere spedito, perlopiù attraverso ignari corrieri, a venditori locali distribuiti su tutto il territorio nazionale. Le sostanze prodotte nel laboratorio clandestino, venivano spesso trasportate al magazzino di stoccaggio, abilmente occultate all’interno di ruote di scorta.
Nel corso dell’indagine, sono stati infatti individuati e posti sotto sequestro il magazzino e il laboratorio clandestino al cui interno sono stati rinvenuti, tra l’altro, complessivamente 26 flaconi della cosiddetta “droga dello stupro”, 1200 fiale di nandrolone, 20 chili di efedrina (precursore della metamfetamina), 400 chili di principi attivi per la produzione di anabolizzanti, steroidi e ormoni della crescita, oltre a 700 mila compresse già confezionate e pronte per la vendita.
Le spedizioni raggiungevano così una fitta clientela, fidelizzata negli anni, principalmente rappresentata da frequentatori di palestre, professionisti del body-building e giovani incautamente desiderosi di migliorare il proprio fisico. Gli ordinativi delle sostanze si realizzavano attraverso comunicazioni criptate su whatsapp e telegram o mediante piattaforme web dedicate, sulle quali era possibile registrarsi e scegliere il prodotto vietato.
Durante l’esecuzione delle ordinanze sono stati impiegati oltre 50 Carabinieri appartenenti ai Nas e ai reparti dell’Arma territorialmente competenti ed è stato presente personale di Europol per l’ulteriore sviluppo dei profili transnazionali dell’indagine.
– foto Agenzia Fotogramma –
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Blitz antidroga a Tor Bella Monaca, perquisizioni e bonifica in piazza di spaccio
ROMA (ITALPRESS) – Blitz all’alba a Tor Bella Monaca, dove oltre 150 tra poliziotti, carabinieri, finanzieri e vigili urbani sono intervenuti per liberare 600 box interrati nei palazzi popolari di via dell’Archeologia. Erano diventati garage privati e nascondigli per lo spaccio di droga. Sul posto anche il Presidente del Municipio VI delle Torri di Roma, Nicola Franco.
“Oggi a Tor Bella Monaca sono iniziate le operazioni di sgombero dei locali di via dell’Archeologia, famosa area di spaccio, tra le più grandi d’Europa – spiega Franco -. Continuano le operazioni di ripristino della legalità, dopo lo sgombero di ieri del centro sociale anarchico di Torre Maura, grazie all’ausilio di 150 agenti tra Polizia, Carabinieri, Finanzieri, Unità cinofile, Antidroga, Polizia Locale, gruppo Spe e gruppo Torri”.
“I locali di via dell’Archeologia – aggiunge – nascevano tutti come parcheggi scoperti che, nei decenni, sono stati coperti con opere murarie abusive, approfittando dell’assenza sul territorio delle Amministrazioni precedenti. Questi locali venivano poi usati come parcheggi o usati addirittura come laboratori per il mercato della droga o come officine per veicoli rubati”.
“Le operazioni – prosegue Franco – continueranno fino a venerdì 10 maggio e vedranno lo stesso numero di Forze dell’Ordine, alle quali va tutto il mio più sentito ringraziamento, impegnarsi nelle attività di ripristino della legalità con interventi che sono propedeutici al cantiere di rigenerazione urbana PUI Tor Bella Monaca, il cantiere più grande di Roma, finanziato con i fondi del Pnrr. Ringrazio ancora una volta il Prefetto Lamberto Giannini e il Questore Carmine Belfiore per l’indispensabile supporto che forniscono quotidianamente alla nostra comunità cittadina. Anche grazie a loro, i cittadini finalmente tornano a percepire la presenza dello Stato non più come un evento sporadico ma come un evento della nostra quotidianità”.
– foto ufficio stampa Presidente Municipio VI delle Torri di Roma –
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Nuovo Piano assunzioni per la sanità nel Lazio
ROMA (ITALPRESS) – Varato dal Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca un maxi investimento di circa 9700 assunzioni per il personale della sanità pubblica regionale. Ad annunciarlo è stato lo stesso Rocca che ha incontrato, insieme al direttore della Direzione Salute e Integrazione sociosanitaria Andrea Urbani, i sindacati per presentare il piano di assunzioni 2024-2025. “Oltre 6.800 nuove assunzioni che, con le 2.500 approvate nelle ultime settimane dello scorso anno, diventano circa 9.300, più le 1300 per il Giubileo 2025. A queste bisogna aggiungere 1.500 stabilizzazioni, che si sommano alle 1600 già effettuate nel 2023. Uno sforzo di programmazione che, complessivamente, ha riguardato quasi 14mila operatori per un investimento da 661,5 milioni di euro. Una scommessa sul futuro”, ha spiegato Rocca nell’inoltrare i sindacati “Parliamo di una sfida di civiltà rispetto alle avverse condizioni in cui oggi operano migliaia di operatori sanitari, tecnici e amministrativi, con l’unico obiettivo di prendersi cura di noi cittadini nel momento che siamo più deboli, fragili e spaventati”.
Si tratta di 8mila e 158 nuove assunzioni a tempo indeterminato per il biennio 2024-2025 – di cui 6843 autorizzazioni per il 2024 e 1315 nuove assunzioni per il Giubileo 2025 – oltre alle 1541 stabilizzazioni per l’anno in corso. Complessivamente questo ingente investimento, pari a 466 milioni di euro nel prossimo biennio, prevede, quindi, 9699 autorizzazioni per il reclutamento dei professionisti della sanità.
E’ quindi un intervento che lo stesso Presidente ha definito senza precedenti e che somma le assunzioni già concesse nel 2023 (4054 unità, comprese 1605 stabilizzazioni, per 195,5 milioni di euro), arriviamo a 13mila e 753 operatori sanitari (tra nuove assunzioni e stabilizzazioni) per un investimento totale di 661 milioni e 500mila euro.
“E’ una scelta forte e chiara, sostenuta da ingenti risorse pubbliche. Un segnale di stima e di vicinanza ai nostri medici, agli infermieri, agli operatori sanitari, ai tecnici e agli amministrativi. Una scelta che comporterà un incremento del 17% dell’attuale forza lavoro. Ma soprattutto una scelta che intende contribuire ad accrescere i servizi che i cittadini del Lazio meritano, insieme con la serenità dei nostri operatori», ha concluso Rocca.
Il nuovo personale servirà anche a rendere pienamente operativi gli interventi realizzati con il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Riguardanti: 59 Centrali operative territoriali, 35 Ospedali di comunità, 131 Case di Comunità e 298 grandi apparecchiature.
Il Servizio sanitario regionale passerà dai 53mila e 583 dipendenti del 2023 ai 62mila e 662 professionisti del 2025, pianificando l’accoglienza dei milioni di fedeli in vista del Giubileo 2025. Un aumento vertiginoso per la sanità del Lazio: più 17 per cento, che riduce il precariato e abbraccia le nuove generazioni nel mondo del lavoro.
– Foto: xl5/Italpress –
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