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Presidente Regione Lazio Rocca visita nuovi reparti Ospedale San Camillo

ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha visitato questa mattina al San Camillo il nuovo reparto di Stroke Unit del Padiglione Lancisi e i due nuovi reparti di terapia intensiva e semi intensiva realizzati al Padiglione Puddu. Rocca ha osservato gli spazi dell’ospedale accompagnato dal Direttore Generale del San Camillo Forlanini Narciso Mostarda. “Una giornata importante per la grande comunità umana e professionale del San Camillo – Forlanini. Grazie alla corretta programmazione delle risorse PNRR, per un totale di 18,35 milioni, abbiamo rafforzato l’area dell’Emergenza-Urgenza: da oggi saranno attivi ben 34 nuovi posti letto, di cui 18 per la terapia intensiva e 16 per la terapia semi intensiva – il cui costo complessivo degli interventi nel padiglione Puddu è stato di circa 10 milioni di euro – oltre a una razionalizzazione dei percorsi del Pronto Soccorso”, ha dichiarato Rocca. “Abbiamo poi rinnovato completamente la Stroke Unit ospedaliera, fondamentale per la cura delle patologie tempo dipendenti, raddoppiandone i posti letto. Grazie all’acquisto di una nuova Tac e di una nuova Risonanza Magnetica, abbiamo garantito l’apertura dei servizi ambulatoriali anche nei fine settimana. Questa misura, unitamente ad un investimento di circa 27 milioni di euro per l’assunzione di nuovo personale, contribuirà all’abbattimento delle liste d’attesa, consentendo così una presa in carico tempestiva ed efficiente dei pazienti”, ha concluso Rocca. La realizzazione del nuovo reparto di Stroke Unit, trasferito dal primo al secondo piano del Padiglione Lancisi, invece, ha avuto un costo di circa 2 milioni di euro. Il nuovo reparto si sviluppa su una superficie di circa 600 mq, ospita 13 posti letto ed è suddiviso in aree a diversa intensità di cura. Ciascun posto letto è dotato di un monitor multi-parametrico che riporta i dati alla centrale di monitoraggio. Nella realizzazione dei lavori si è posta particolare attenzione all’umanizzazione degli ambienti attraverso l’impiego di finiture edili e di sistemi di illuminazione in grado di innalzare il livello comfort psicologico ed ambientale dei pazienti e degli operatori. Per l’occasione hanno partecipato anche: il Direttore della Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria Regione Lazio Andrea Urbani, il Direttore della UOSD Stroke Unit Dott.ssa Sabrina Anticoli, il Direttore UOC Anestesia rianimazione Luigi Tritapepe e il Direttore UOSD Shock e Trauma Emiliano Cingolani. “Il reparto affidato alla Dott.ssa Anticoli rappresenta una delle eccellenze della nostra Azienda ospedaliera – spiega Mostarda -. I lavori effettuati hanno permesso di ottenere dei cambiamenti a livello strutturale e tecnologico, offrendo ai pazienti e al personale sanitario una struttura nuova e dagli standard elevati. Da oggi saranno attivi anche i reparti di terapia intensiva e semi intensiva del Padiglione Puddu, lavori che rientrano in un più ampio progetto di riorganizzazione della rete ospedaliera”, ha concluso Mostarda. La Stroke Unit è un elemento essenziale nella gestione e cura del paziente affetto da ictus acuto. Dal 2004 la UOSD Stroke Unit (UTN – Unità di Terapia Neurovascolare – II° liv.) dell’Azienda Ospedaliera San Camillo è HUB Area 3 per le reti tempo-dipendenti, centro per la diagnosi, cura e prevenzione ictus cerebrale dell’area centro- sud est della Regione Lazio con un bacino di utenza di circa 1 milione e duecentomila abitanti, riferimento per 2 UTN I° livello (Ospedale S. Eugenio e Campus Biomedico) e 10 Pronto soccorso. Dal 2022 è attivo un ambulatorio dedicato neurovascolare dove i pazienti dimessi possono essere seguiti, ma è possibile anche prendere in carico persone “sane” che desiderano fare prevenzione dell’ictus cerebrale. Il personale in dotazione consta di 1 responsabile neurologo, 1 neurologo per 4 posti letto per turno e 1 neurologo per attività di consulenza per turno diurno esperto nella gestione della malattia cerebrovascolare acuta, 1 infermiere con funzioni direttive, 1 infermiere esperto ogni 4 pazienti, 1 O.T.A. per turno diurno, 1 fisioterapista e 1 logoterapista. (ITALPRESS).

Foto: xl5

Controlli nei quartieri Eur e Magliana a Roma, arresti e sequestri

ROMA (ITALPRESS) – I Carabinieri della Compagnia di Roma Eur, in collaborazione con il NAS e il Nucleo Radiomobile – 3^ Sezione Motociclisti di Roma, hanno eseguito una serie di controlli mirati al contrasto di ogni forma di illegalità e degrado nei quartieri Eur, Magliana e Villa Bonelli.
I militari della Stazione di Roma Eur hanno arrestato tre cittadini romeni, senza fissa dimora e con precedenti, sorpresi mentre forzavano la portiera lato passeggero di un veicolo parcheggiato in piazza Gandhi. Sequestrati diversi arnesi atti allo scasso.
I Carabinieri della Stazione Roma Villa Bonelli, invece, con personale specializzato del NAS di Roma, hanno sanzionato amministrativamente il titolare di una paninoteca in via Portuense per inadempienze strutturali e il titolare di un bar in via della Magliana per vendita di generi di monopolio senza autorizzazione. Elevata una multa di 3.300 euro e sequestrati 84 pacchetti di sigarette, 10.668 cartine e 5.880 filtri.
I Carabinieri hanno poi eseguito posti di controllo alla circolazione stradale nel corso dei quali hanno identificato 114 persone ed eseguito verifiche su 40 veicoli.
– foto ufficio stampa Carabinieri –
(ITALPRESS).

Scoperta centrale di spaccio a Bracciano, sequestrati 90 kg di Hashish

ROMA (ITALPRESS) – Una partita di hashish pronta per essere smerciata è stata scoperta in un’abitazione di Bracciano dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, che hanno arrestato tre persone per produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.
L’insolito flusso di persone nei pressi di un caseggiato ha insospettito le Fiamme Gialle della Compagnia di
Ladispoli, che hanno avviato una discreta osservazione del comprensorio, facendo irruzione nell’appartamento, dove sono stati scovati circa 28 chilogrammi di hashish già confezionati in dosi e oltre 62 ancora sfusi. Al momento erano presenti due italiani e un marocchino, uno dei quali fuggito e subito raggiunto dai militari. I tre sono stati arrestati in flagranza di reato e posti a disposizione del Tribunale di Civitavecchia che ha convalidato la misura, tramutandola in custodia cautelare in carcere.

– Foto: ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

Sangiuliano ad Amatrice, tra ricostruzione e rinascita culturale

AMATRICE (RIETI) (ITALPRESS) – La cultura, l’arte e le tradizioni custoditi nei territori dell’Appennino centrale sono un patrimonio che, attraverso una sapiente valorizzazione, può contribuire in modo sostanziale alla rinascita dei territori colpiti da sisma 2016. Un “asset” che rientra all’interno di un’articolata strategia di rilancio e sviluppo promossa dal governo e coordinata dalla Struttura commissariale sisma 2016, con il sostegno degli enti locali. E’ su questi temi e sugli effetti positivi di queste politiche per il futuro delle comunità del cratere che si sono concentrati gli interventi del convegno “La Torre restaurata: idee e progetti per la rinascita dell’Appennino”, che si è tenuto oggi ad Amatrice, presso l’Auditorium della Laga. All’evento hanno preso parte il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, il Commissario Straordinario al Sisma 2016 Guido Castelli, il Questore della Camera dei deputati Paolo Trancassini, l’assessore alla Ricostruzione della Regione Lazio Manuela Rinaldi, il Sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi e il Presidente della Fondazione MAXXI, Alessandro Giuli.
Nel corso del convegno il Ministro Sangiuliano e il Commissario Castelli hanno siglato un Accordo di collaborazione destinato al rafforzamento del personale delle Soprintendenze nell’area del cratere 2016.
In particolare, l’intesa è volta ad accelerare il processo di ricostruzione e riparazione; garantire la sicurezza degli edifici riducendone la vulnerabilità sismica; preservare la qualità architettonica, la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico e del paesaggio; promuovere la sostenibilità ambientale e l’efficientamento energetico; semplificare ed efficientare l’azione amministrativa. Per il perseguimento di queste finalità il Commissario Straordinario individuerà il personale idoneo, con profilo di architetto, ingegnere, restauratore, storico dell’arte, amministrativo e assistente tecnico (geometra), destinato sia all’attività di supporto tecnico e amministrativo presso gli Uffici speciali per la ricostruzione sia ad appositi nuclei di personale tecnico e amministrativo dedicati al supporto alle istruttorie tecniche delle Soprintendenze del cratere e dell’Ufficio del Soprintendente speciale per le aree colpite dal sisma 2016.
L’obiettivo è quello di accelerare i procedimenti istruttori e consentire una più rapida ed efficace preparazione e svolgimento delle Conferenze di servizi chiamate all’approvazione dei progetti.
Nel corso degli interventi è stato sottolineato come il recupero e la valorizzazione del patrimonio storico, culturale e artistico compreso all’interno dei territori delle quattro regioni del sisma stia avvenendo attraverso due macro-direttrici di intervento. La prima riguarda l’attività di ricostruzione materiale, che prevede anche il restauro e il recupero del vasto patrimonio costituito da edifici storici, di culto e opere d’arte presenti sul territorio. L’altra direttrice è rappresentata dall’azione di riparazione economica e sociale, realizzata prioritariamente attraverso NextAppennino, il Programma del Piano complementare per i sismi del 2009 e del 2016 che ha una dotazione di 1 miliardo e 780 milioni. Risorse destinate anche al finanziamento di imprese culturali e turistiche, progetti di rigenerazione urbana e di promozione della montagna. Cultura, paesaggio, turismo sostenibile, tradizioni: tutto si tiene all’interno della strategia di rilancio e sviluppo sostenibile, tesa prioritariamente ad arrestare il fenomeno di spopolamento dei territori, che ha reso l’Appennino centrale un modello di riferimento per le aree interne.
I presenti hanno inoltre condiviso che, tra gli strumenti in grado di contribuire alla tutela del patrimonio culturale presente nei borghi del cratere, vi è anche l’Art Bonus. Tra le donazioni di privati destinate alla manutenzione, protezione e restauro di beni di interesse religioso colpiti dal sisma si segnala quella relativa alla Chiesa di San Francesco ad Amatrice, oggetto di un finanziamento da parte di Intesa Sanpaolo per 6,64 milioni di euro.
Al suo arrivo ad Amatrice, prima di partecipare al convegno, il Ministro della Cultura si è recato nel centro storico dove ha visionato la restaurata Torre Civica di Amatrice. Risalente al XIII e simbolo della città, la Torre è stata oggetto di un intervento di miglioramento sismico, consolidamento e restauro interamente finanziato dal Ministero della Cultura per un importo di 750 mila euro.
Il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano: ‘Conosco bene il grande valore culturale e storico di questo territorio tragicamente colpito dal sisma. Abbiamo a cuore il futuro di Amatrice e di quei borghi storici italiani che, per varie ragioni, sono colpiti dal fenomeno dello spopolamento, per questo ci stiamo impegnando a spendere con efficienza e lungimiranza le risorse economiche che il Pnrr ha destinato per il rilancio e il ripopolamento di luoghi simbolo della nostra identità nazionale. Dobbiamo credere nella rinascita con tutte le nostre energie e sono convinto che la cultura costituisca un formidabile volano di sviluppo in territori nei quali vogliamo promuovere la strada della presenza, la cultura dell’abitare. Ridare un’anima vuol dire salvare un patrimonio di cultura e di umanità che rende unica la nostra Nazione nel mondò.
Il Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelli: “La presenza del Ministro Sangiuliano e di tutti i livelli istituzionali intervenuti oggi qui ad Amatrice testimonia, ancora una volta, l’attenzione del governo nei confronti dell’Appennino centrale e quanto il rilancio di questi territori venga ritenuto importante per irrobustire la spina dorsale dell’Italia, che unisce il Nord e il Sud. La storia delle nostre comunità affonda in radici antiche e profonde e stiamo lavorando incessantemente per restituirgli nuova linfa, nella consapevolezza che questo patrimonio costituisce uno strumento essenziale per la loro rinascita. L’azione combinata di ricostruzione e riparazione deve avanzare con sempre maggiore speditezza, per riportare i cittadini nelle loro case, creare condizioni di vita che incentivino la popolazione a restare e anche al fine di garantire la fruibilità culturale e turistica di luoghi che conservano ricchezze che vogliamo far conoscere di più e meglio”.
Il Questore della Camera dei deputati, Paolo Trancassini: “Ringrazio il Ministro Sangiuliano per la sua presenza di oggi ad Amatrice e per aver dimostrato un senso di vicinanza alla comunità reatina senza precedenti. Credo che la politica debba tornare al servizio dei nostri territori ed è per questo che siamo qui oggi. Il restauro della torre civica e l’avvio del super cantiere di Amatrice rappresentano simbolicamente un nuovo inizio per la ricostruzione, che arriva dopo troppi anni di ritardi e incertezze. Oggi abbiamo messo in campo una squadra di alto livello che è riuscita a ritrovare sinergia tra tutti gli enti coinvolti attuando il cambio di passo che serviva per la ricostruzione. Adesso dobbiamo avere il coraggio di fare un ragionamento più a lungo termine, partendo dalla consapevolezza che l’identità culturale della nostra Nazione è custodita solo nei nostri borghi, nei nostri paesi. Per questo credo sia necessario creare un dipartimento permanente per le aree interne, avviando così un percorso per il loro rilancio socio economico che va al di là delle situazioni di emergenza”.
L’assessore alla Ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinaldi: “Una giornata importante che, con l’aiuto del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, ci ha permesso di analizzare le possibilità culturali di questa terra distrutta dal terremoto del 2016. Una chiave di lettura che entra nel dettaglio degli usi e dei costumi di questi territori e permette il rilancio dei borghi del cratere anche sotto l’aspetto culturale. Borghi silenziosi da quella lunga notte, che sono sorretti da ricordi e da simboli. Delle torri indistruttibili che sorreggono l’amore degli amatriciani per questa terra, mantenendo quotidianamente viva la memoria di tradizioni che custodiscono il passato e guardano verso il futuro. Un futuro pieno di rinascita che, in giornate così importanti, ci permette di dare una lettura più completa per il rilancio di un territorio ricco di una cultura profonda. L’evento di oggi è una chiave di ripartenza per uno sviluppo in grado di valorizzare il reatino in termini di attrattività, inclusività, convivialità, sostenibilità, capacità produttiva e culturale, sia per le popolazioni residenti che per i potenziali futuri fruitori di centri che hanno voglia di rilancio”.
Il Sindaco di Amatrice, Giorgio Cortellesi: “L’Appennino, il Cratere, Amatrice e le sue Frazioni, possono rinascere solo con le idee, i progetti e strategie ben precise. Abbiamo tutti una grande occasione storica da non perdere. E ognuno deve fare la propria parte. Sono felice per la virtuosa sinergia che si è ormai consolidata tra struttura commissariale, governo, regione e la ns amministrazione. L’accordo firmato oggi relativo al rafforzamento delle professionalità del Cratere, rappresenta un importante passo in avanti sulla strada della ricostruzione economica, culturale, sociale e fisicà.
Il Presidente della Fondazione Maxxi, Alessandro Giuli: “Siamo qui oggi per rispondere a un appello da parte del territorio e di chi se ne prende cura, mettendo ancora una volta a disposizione le nostre competenze e le tante professionalità e intelligenze che gravitano intorno al Museo nazionale della creatività contemporanea. Il MAXXI ha iniziato da tempo un percorso di testimonianza e presenza a sostegno della ricostruzione materiale e immateriale dei luoghi colpiti dal sisma e intende proseguirlo e rafforzarlo, sempre nel segno della cultura e al servizio delle comunità e delle istituzioni”.
– foto ufficio stampa Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016 –
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Da Giunta Rocca 3 milioni per la valorizzazione del litorale laziale

ROMA (ITALPRESS) – La Giunta regionale presieduta da Francesco Rocca, su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico, Roberta Angelilli, ha deliberato di stanziare 3 milioni di euro come risorse per interventi di valorizzazione e promozione economica del litorale laziale, attraverso la fruibilità in sicurezza delle spiagge libere e dei pontili di ormeggio e delle banchine, a supporto della stagione balneare 2024.
Il budget per il 2024 è stato incrementato, rispetto allo scorso anno, di 500mila euro passando, per l’appunto dai 2,5 milioni del 2023 ai 3 milioni di quest’anno.
Sono 21 i Comuni laziali, tutti con arenili accessibili, interessati allo stanziamento. A questi si aggiungono anche i 2 comuni isolani di Ponza e Ventotene. La delibera prevede una serie di criteri di ripartizione delle risorse ai Comuni:
Il 50% in ragione del numero dei residenti in ogni singolo Comune alla data del 1° gennaio 2023 e il 50% in ragione dei metri lineari di arenile ancora libero al 31 dicembre 2023 rispetto alla totalità della costa accessibile di ciascun Comune.
Gli importi destinati ai Comuni saranno erogati in un’unica soluzione.
Gli interventi finanziabili riguardano attività volte alla sicurezza dell’accesso alla spiaggia libera, anche per le persone disabili; alla pulizia delle spiagge libere; alla guardiania e vigilanza; alla sicurezza della balneazione e dei pontili; all’eliminazione delle plastiche dagli arenili e, infine, a interventi di trattamento e disinquinamento delle acque marine.
Verranno dichiarate ammissibili tutte le spese inerenti a quelle attività che siano state effettuate nel corso della stagione balneare 2024, dal 1° maggio al 30 settembre.
“Anche quest’anno la Giunta Regionale del Lazio ha stanziato un contributo importante per sostenere i Comuni costieri nella stagione balneare, aumentando le risorse rispetto al 2023. A breve sarà presentato il piano per il litorale e il piano di azione per la blu economy”, dichiara Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio e assessore a Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Artrite Reumatoide, immunoterapia con i BiTE potrebbe risolvere casi gravi

ROMA (ITALPRESS) – Potrebbe essere l’alba di una nuova era nella terapia dell’artrite reumatoide, quella annunciata dai risultati di una ricerca italo-tedesca pubblicata su Nature Medicine e siglata dal gruppo della professoressa Maria Antonietta D’Agostino, direttore della UOC di Reumatologia della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e ordinario di Reumatologia all’Università Cattolica e del professor Georg Schett dell’Università Friedrich-Alexander di Erlangen-Norimberga (FAU). Lo studio appena pubblicato ha esplorato un nuovo possibile approccio terapeutico a questa malattia autoimmune, che consiste nell’organizzare una sorta di appuntamento al buio tra le cellule B e le cellule T, le due protagoniste della risposta immunitaria; incontro che si conclude con l’eliminazione delle cellule B malate (cioè quelle che producono gli anticorpi responsabili dell’infiammazione e della distruzione delle articolazioni), da parte delle cellule T suppressor. A organizzare questa sorta di imboscata immunitaria è il blinatumomab (o BLINA), un immunoterapico già utilizzato per il trattamento di alcuni tumori del sangue. Nel caso dell’artrite reumatoide il suo impiego è sperimentale, ma in questa ricerca ha ottenuto un effetto straordinario e inedito sul piano del risultato terapeutico.
“Nei sei pazienti con artrite reumatoide multi-resistente al trattamento (tra i quali anche una paziente italiana), ai quali è stato somministrato in via compassionevole e sperimentale BLINA – spiega la professoressa D’Agostino, – il farmaco ha prodotto un rapido declino dell’attività di malattia, riducendo il livello di anticorpi circolanti e migliorando l’infiammazione dei tessuti sinoviali, come abbiamo documentato all’ecografia, alla FAPI-PET-TAC e con l’analisi trascrittomica dell’infiammazione della membrana sinoviale. La terapia è stata molto ben tollerata (i pazienti hanno presentato solo un temporaneo rialzo della temperatura alla prima infusione, ma nessun segno di sindrome da rilascio delle citochine)”. Sofisticate analisi di laboratorio (come la citometria a flusso ad alta dimensione) hanno confermato che il miglioramento clinico è dovuto ad un ‘reset’ immunitario, consistente nell’eliminazione delle cellule B ‘cattivè (cioè con la memoria ‘attivatà a produrre continuamente auto-anticorpi), che vengono rimpiazzate da cellule B ‘buonè. “Questi risultati, molto promettenti per l’entità della risposta e la tollerabilità del farmaco – commenta la professoressa D’Agostino – suggeriscono la potenziale utilità di questo approccio terapeutico nelle forme più gravi di artrite reumatoide, resistenti alla terapia e potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova era di trattamento per altre malattie autoimmuni mediate dalle cellule B, dal lupus, alla sclerodermia. La via del T-cell engager per distruggere i linfociti B, produttori di auto-anticorpi, che mantengono lo stato di attività di malattia e responsabili della mancata risposta ai farmaci attualmente utilizzati, potrebbe dunque portare ad una nuova maniera di aggredire le patologie autoimmuni, sfruttando l’azione del nostro stesso sistema immunitario. E’ lo stesso concetto utilizzato dalla terapia con CAR-T, nella quale i linfociti T vengono ‘attivatì per distruggere i linfociti B auto-reattivi”.
Il BLINA è un anticorpo monoclonale bispecifico, cioè ‘a due braccià (il nome tecnico è BiTE, Bispecific T cell engager), una forma di immunoterapia che provoca la distruzione delle cellule B ad opera delle cellule T suppressor, facilitandone l’incontro. E’ insomma un farmaco ‘facilitatorè, che avvicina tra loro queste due categorie di cellule, rendendo più efficace l’eliminazione da parte linfociti T nei confronti delle cellule B ‘deviatè, cioè con la memoria bloccata nella produzione incontrollata di anticorpi rivolti contro le articolazioni, nel caso dell’artrite reumatoide. Già in passato, nell’artrite reumatoide erano stati fatti vari tentativi di inibire le cellule B, ma con risultati insoddisfacenti. Sfruttando invece l’azione delle cellule T, l’inibizione delle B ‘ribellì risulta molto più efficace perchè BLINA riesce a ‘stanarè anche quelle ben ‘nascostè nei tessuti, andando a ‘tirarle per un bracciò per portarle al cospetto delle cellule T suppressor. Ecco perchè, anche nelle forme di artrite reumatoide resistenti alle terapie (che sono la metà delle forme gravi), si assiste ad un crollo dell’infiammazione e a un importante miglioramento del controllo di malattia.
L’artrite reumatoide è una malattia autoimmune infiammatoria che colpisce le articolazioni e porta ad una loro distruzione progressiva e a disabilità. Protagoniste della sua patogenesi sono le cellule B che producono in maniera incontrollata anticorpi diretti contro i tessuti delle articolazioni. A soffrire di questa malattia sono oltre 410 mila di italiani (8 su 10 sono donne), il 40 per cento dei quali in forma grave. Oltre metà delle forme gravi presenta resistenza alle terapie oggi disponibili. Fondamentale è diagnosticare la malattia prima che arrivi a far danni irreversibili, iniziando subito un trattamento con i tanti farmaci a disposizione, dai classici DMARD, ai biologici e alle piccole molecole. Ma le persone affette dalle forme più gravi spesso sono resistenti ai farmaci, anche di ultima generazione. Ecco perchè i risultati di questo studio aprono le porte alla speranza di un trattamento anche per i casi più complessi e difficili.
– foto ufficio stampa Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS –
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Turisti derubati, refurtiva recuperata nel Campo nomadi dell’Albuccione

ROMA (ITALPRESS) – I Carabinieri della Stazione di Tivoli Terme hanno denunciato 3 cittadini rom gravemente indiziati di ricettazione in concorso.
Un turista in visita al sito archeologico di Villa Adriana a Tivoli, mentre stava pranzando in un ristorante del posto, ha trovato la sua BMW X3 con i vetri infranti ed i suoi bagagli derubati. Fortunatamente, nel suo portafoglio era stato inserito un dispositivo “Air Tag”, che ha permesso di localizzare la refurtiva all’interno del campo nomadi dell’Albuccione, a Guidonia Montecelio. Contattato il 112, i Carabinieri della Stazione di Tivoli Terme si sono immediatamente attivati per recuperare i bagagli rubati. Le attente ricerche eseguite all’interno del campo, hanno permesso ai Carabinieri di rinvenire tutta la refurtiva all’interno di una baracca nella disponibilità di un uomo di 26 anni e due donne di 28 e 22 anni, tutti di origine rom.
Il materiale recuperato è stato subito riconsegnato ai legittimi proprietari, che hanno ringraziato calorosamente i militari per il rapido ed efficace intervento.
Inoltre, i Carabinieri hanno rinvenuto una grande quantità di oggetti, con grande probabilità anche questi provento di furto, per cui sono in corso approfonditi accertamenti volti a risalire ai proprietari, tra cui più di dieci trolley, due computer portatili, una fotocamera, numerosi attrezzi da lavoro ed anche strumentazione medica.
I tre indagati sono stati denunciati per ricettazione alla Procura di Tivoli.
– foto ufficio stampa Carabinieri –
(ITALPRESS).

Torna Musica ai musei, la stagione di concerti in Città del Vaticano

ROMA (ITALPRESS) – Torna Musica ai Musei, la stagione di concerti, nel cuore della Città del Vaticano che dal 3 maggio al 29 settembre offrirà la possibilità di visitare i Musei Vaticani e poi assistere a un concerto in due luoghi: il Braccio Nuovo e la Galleria delle statue del Museo Pio Clementino cui si aggiunge il Palazzo Papale di Castel Gandolfo. La settima edizione viene promossa dai Musei Vaticani in collaborazione con il Cidim – Comitato Nazionale Italiano Musica. “Permettere ai cittadini di visitare le opere dei Musei Vaticani, ammirandone bellezza e unicità, e ascoltare un concerto di musica classica al termine del tour: questa è la formula che ripetiamo anche quest’anno grazie alla consolidata sinergia che dal 2015 abbiamo trovato e rafforzato nel tempo con il Cidim. Il successo e l’apprezzamento da parte del pubblico, non solo italiano ma anche straniero, ci ha conferito la forza e la convinzione di organizzare l’evento per la settima volta con grande entusiasmo”, spiega la direttrice dei Musei Vaticani, Barbara Jatta. “Per il Cidim è un onore poter portare avanti questa collaborazione per la peculiarità e l’eccezionalità degli spazi dove si esibiscono i nostri musicisti e perchè ci permette di offrire ai nostri artisti, quest’anno tutti italiani, di poter suonare davanti a un pubblico contenuto ma selezionato in luoghi assolutamente esclusivi”, aggiunge il Vicepresidente del Cidim e Presidente di AIAM, Francescantonio Pollice direttore artistico della rassegna. Nel corso delle precedenti edizioni dei venerdì in Musica ai Musei Vaticani realizzate presso il Cortile della Pigna, al Gregoriano Profano e al Braccio Nuovo, sono stati realizzati 184 concerti con il coinvolgimento di 1.749 musicisti, 6 bande militari, 60 conservatori italiani e le Università della musica di Vienna e Londra. Il programma della presente stagione è così articolato: al Braccio nuovo sono previsti due concerti: venerdì 3 maggio si esibirà la Banda Musicale dell’Aereonautica Militare Italiana diretta dal Magg. Pantaleo Leonfranco Cammarano e la Banda Musicale del Corpo della Gendarmeria dello Stato Città del Vaticano, diretta da Stefano Iannilli; venerdì 25 ottobre toccherà alla Banda Musicale della Marina Militare, diretta dal Capitano di Vascello Antonio Barbagallo insieme alla Banda Musicale del Corpo della Gendarmeria SCV, diretta da Iannilli. Presso la Galleria delle statue del Museo Pio Clementino venerdì 17 maggio, il concerto inaugurale è affidato agli allievi del Conservatorio Statale di Musica Vecchi – Tonelli di Modena e Carpi; seguirà venerdì 31maggio il recital del pianista Edoardo Riganti Fulginei in rappresentanza della Fondazione Accademia Internazionale Incontri con il Maestro di Imola; venerdì 14 giugno si esibiranno gli studenti del Conservatorio Statale di Musica Giulio Briccialdi di Terni; venerdì 28 giugno ancora un recital pianistico di prestigio con Claudio Berra in rappresentanza della Fondazione Accademia di Musica di Pinerolo; nei successivi concerti di venerdì 13 e 27 settembre e venerdì 4 ottobre si esibiranno rispettivamente gli allievi dei Conservatori Statali di Musica Luigi Canepa di Sassari, San Pietro a Majella di Napoli e Agostino Steffani di Castelfranco Veneto. La chiusura venerdì 18 ottobre con un recital del chitarrista in rappresentanza della Fondazione Accademia Musicale Chigiana di Siena. Novità della stagione 2024 il concerto che avrò luogo domenica 29 settembre, nella festività degli Arcangeli, presso il Palazzo Papale di Castel Gandolfo affidato all’Ensemble di ottoni della Banda Musicale del Corpo della Gendarmeria SCV. (ITALPRESS).

Foto: Ufficio stampa Cidim