Home Lazio Pagina 45

Lazio

Incendi, i nuovi mezzi della Protezione Civile in dotazione a Roma

ROMA (ITALPRESS) – Presso la sede del Dipartimento Protezione Civile di Roma Capitale è stata presentata la nuova flotta capitolina per la lotta attiva agli incendi di interfaccia urbana e rurale alla presenza del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, dell’Assessora capitolina all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi, del direttore della protezione civile di Roma Capitale Giuseppe Napolitano e del Direttore del Dipartimento Tutela Ambientale, Giuseppe Sorrentino.
I nuovi mezzi di spegnimento, finanziati con circa 450mila euro, sono stati fortemente voluti dall’amministrazione per prevenire gli incendi ed entreranno in servizio, seguiti dalla campagna 2024 contro gli incendi boschivi.
Negli scorsi anni la flotta di spegnimento aveva a disposizione una sola autobotte e un solo mezzo della Protezione Civile: con questo acquisto arriva un secondo mezzo Graelion multifunzione più quattro pick-up con attrezzatura di spegnimento. Questo nuovo mezzo ha una capacità di 3mila litri di acqua ed è dotato di due cannoni indipendenti, assistiti da telecamere di controllo e gestibili con due distinti joystick direttamente dalla cabina di guida, a garanzia della massima sicurezza degli operatori. Il veicolo è stato pensato e progettato per interventi dinamici in contesti complessi, potendo anche operare di notte, grazie a una torre faro.
Per quanto riguarda i pick-up, hanno a disposizione 400 litri di
acqua e si caratterizzano per la loro agilità e flessibilità, utile alla rapidità di intervento che ha una grande efficacia nelle azioni di spegnimento, anche grazie alle lance di nuovissima generazione.
Questa nuova dotazione sarà in campo già con l’inizio della prossima campagna antincendio, nel segno di un rafforzamento dell’alleanza tra volontari e amministrazione. Tutti i veicoli saranno affidati alle Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile convenzionate con Roma Capitale.
Di grande rilevanza è stato anche il lavoro effettuato in collaborazione con il Dipartimento CSIMU per la manutenzione, il ripristino e l’ampliamento della rete degli idranti nel territorio comunale, su cui è stato attivato un accordo quadro finanziato con 3 milioni di euro.
Nel corso degli anni 2022 e 2023, Roma capitale ha intensificato la strategia di prevenzione degli incendi interagendo sempre più con l’Agenzia Regionale di Protezione Civile e con il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma, al fine di ottimizzare le risorse per la lotta attiva in vista di una loro più razionale ed incisiva distribuzione e capacità di impiego.
Inoltre, per rendere più efficace la sorveglianza del territorio e l’azione di spegnimento, saranno utilizzati, con le opportune autorizzazioni, dei droni per monitorare gli eventi potenzialmente dannosi. Proprio lo scorso anno, il monitoraggio tramite droni si è dimostrata estremamente efficace per intervenire in modo puntuale in situazioni di pericolo.
“Avere un solo mezzo era insostenibile, abbiamo deciso di fare un salto di qualità passando da 1 a 6 mezzi. Già l’anno scorso con il potenziamento degli idranti, della capacità d’acqua per gli spegnimenti e il primo lavoro con i droni, abbiamo avuto una riduzione degli incendi di oltre il 38% rispetto al 2022, che ricordo essere stata un’estate molto impegnativa per il numero di incendi. Ora rafforziamo ulteriormente la capacità d’intervento, visto che Roma, per due terzi della sua estensione, è territorio verde e il rischio d’incendi sia naturali sia dolosi è molto alto. Con questi nuovi mezzi e con l’ausilio dei droni, siamo pronti alla Campagna contro gli incendi boschivi che inizierà nelle prossime settimane”, ha dichiarato il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.
“La campagna antincendio di quest’anno coincide con importanti finanziamenti da parte dell’amministrazione sulla dotazione di nuovi mezzi, stanziamenti che hanno riguardato anche il potenziamento del parco mezzi del Servizio giardini con l’acquisto di una nuova autocisterna. Il Dipartimento Ambiente opera in stretta collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile sul fronte della prevenzione e, con questo obiettivo, lo scorso anno è stato effettuato lo sfalcio di tutte le aree verdi di competenza. Con un clima che cambia, l’aumento delle temperature e il fenomeno della siccità la prevenzione assume una rilevanza fondamentale. Questa campagna antincendio, nel segno della sussidiarietà verticale e orizzontale, punterà al consolidamento della cooperazione tra Roma capitale e la rete del volontariato e, insieme, metterà in campo un’importante campagna di sensibilizzazione e informazione rivolta alla cittadinanza per promuovere le buone pratiche per diffondere la cultura della prevenzione” ha dichiarato l’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi.
“Roma Capitale intensifica la capacità di lotta attiva agli incendi, soprattutto nella parte del territorio che si frappone fra il territorio urbano e quello rurale e boschivo. La lotta attiva, tuttavia, è solo una parte del compito che hanno gli enti locali nella fase di prevenzione e contrasto. E’ importante attivare la coscienza dei cittadini con una campagna di sensibilizzazione forte, soprattutto per rilanciare i buoni comportamenti che sono alla base della sicurezza di tutti, per evitare azioni che possano generare situazioni pericolose che provocano spesso l’innesco e la propagazione degli incendi. Alla base di una città più sicura ci sono la consapevolezza e le buone pratiche dei cittadini”, ha commentato il Direttore della Protezione Civile di Roma, Giuseppe Napolitano.

– Foto: ufficio stampa Comune di Roma –

(ITALPRESS).

Fatta luce su tentato omicidio a Roma, 5 arresti e sequestrate armi e droga

ROMA (ITALPRESS) – Cinque misure cautelari, tre in carcere e due ai domiciliari, sono state eseguite dagli agenti della Polizia di Stato, a Roma. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 5 residenti nel quartiere Laurentino 38, gravemente indiziati, a vario titolo, di tentato omicidio, porto abusivo di arma da fuoco, detenzione e spaccio di sostanza stupefacente e violazione della legge sulle armi. Eseguite anche 13 perquisizioni, nei confronti di altrettanti indagati.
L’indagine trae origine da fatti avvenuti nella notte del 27 settembre 2023 quando, presso il pronto soccorso dell’ospedale “Sant’Eugenio”, è giunto un uomo ferito alla gamba destra da colpi d’arma da fuoco. Gli investigatori hanno fatto luce non solo sulle esatte dinamiche della sparatoria ma anche su quelli che sono stati i motivi che hanno determinato l’aggressione. Ed hanno identificato gli autori del reato, che sono risultati essere i fratelli M. Proprio in Via Kafka, da diversi anni, insiste una proficua e collaudata attività di spaccio di droga gestita dai fratelli, che hanno imposto la loro egemonia in tale porzione di territorio, giungendo addirittura all’uso delle armi nel caso in cui qualcuno tenti di invadere la zona al cui interno esercitano il loro predominio. Emblematica a tal proposito è stata l’indagine conclusa in merito alla sparatoria.
L’uomo gambizzato, infatti, su invito proprio dei fratelli M., si era mostrato restio ad allontanarsi dalla via, venendo così ferito gravemente con colpi d’arma da fuoco. I fratelli, che non esercitano alcuna attività lavorativa e sono gravati da precedenti di polizia in materia di spaccio di sostanza stupefacente, vivono con i proventi derivanti dall’illecita attività, tenuto conto che nel corso degli anni si sono organizzati in modo attento e capillare, predisponendo una struttura organizzata, stabile, al fine della realizzazione del loro programma criminoso da cui ne è derivato un rilevante allarme sociale.
Durante l’attività investigativa sono state intercettate conversazioni e comunicazioni tra presenti in cui i vari soggetti monitorati hanno fatto esplicito riferimento all’attività di spaccio esercitata dai fratelli M. indicandoli come gestori della piazza di spaccio dell’XI ponte, ovvero di Via Kafka. Nel corso dell’indagine oltre ad avere acquisito elementi probatori a carico degli indagati, i fratelli M., perchè ritenuti responsabili del tentato omicidio del 27 settembre 2023, sono emersi elementi a carico di 11 indagati facenti capo ad un noto pregiudicato, relativamente ad una proficua e assidua attività illecita di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”, per cui i servizi di riscontro organizzati hanno permesso di rinvenire non solo notevoli quantitativi di droga ma anche armi da fuoco illegalmente detenute. Durante l’esecuzione delle misure sono stati sequestrati 27 mila euro in contanti e 3 rolex.
L’operazione è stata condotta dagli agenti della Polizia di Stato del IX Distretto Esposizione, con la collaborazione del XI Distretto San Paolo, del VIII Distretto Tor Carbone, del Commissariato Romanina, del XIV Distretto Primavalle, del Reparto Volanti, del Reparto Prevenzione Crimine Lazio, del Reparto Mobile di Roma, della Squadra Mobile di Roma, delle Squadre Cinofile, della Polizia Scientifica e di personale dei Vigili del Fuoco.
– foto ufficio stampa Polizia di Stato –
(ITALPRESS).

Baglioni “Dedico la Lupa Capitolina ai miei genitori”

Roma (ITALPRESS) – Il forte legame tra Claudio Baglioni e la sua città, Roma, da oggi è ancora più indissolubile. Il Sindaco Roberto Gualtieri ha consegnato, infatti, al cantante la celebre Lupa Capitolina per il suo contributo artistico e il forte legame con la città.
“Siamo onorati di ricevere Claudio Baglioni, per conferirgli la Lupa. E’ un artista unico, un poeta, autore di musiche bellissime. E’ stato anche un innovatore nella sua esperienza musicale. Ha saputo fondere generi e al tempo stesso avere un’impronta musicale riconoscibilissima e profondissima, soprattutto nel rapporto con i suoi testi, le armonie e le melodie che sono nelle sue canzoni, dei capolavori rimasti nell’immaginario e nel cuore degli italiani”, ha detto in occasione della cerimonia di consegna Gualtieri. “Baglioni ama la nostra città. Ha saputo raccontarla in tantissime canzoni che hanno tratto ispirazione da luoghi, situazioni ed epoche della nostra città, trasformandola in poesia. E’ anche una persona impegnata sul versante dei diritti e del dare qualcosa con la sua fondazione”. Con queste parole il Primo cittadino capitolino ha espresso “la riconoscenza, l’affetto e la gratitudine da parte di tutte le romane e i romani”.
Prima della cerimonia di consegna il Sindaco e Baglioni si sono incontrati privatamente, come hanno rivelato, per suonare due dei brani “Un po di più” – “E tu come stai?” appartenenti al repertorio del cantante che una volta ricevuta la Lupa ha dichiarato: “Sono grato a Roberto Gualtieri e a tutti coloro che mi conferiscono questo premio. Forse per la prima volta penso di dedicarlo a Silvia e Riccardo, mia madre e mio padre, che non essendo romani appena finita la guerra pensarono di trovare l’El Dorado, la terra promessa da Ficulle, un paese umbro, nella Capitale”. I chilometri fatti dai genitori, ha aggiunto l’interprete “li hanno fatti volando. Avevano delle alucce dell’entusiasmo, della speranza e della certezza che il futuro sarebbe stato qualcosa di migliore. A loro va la colpa e il merito di avermi fatto nascere in questa città che abbiamo visto crescere, perchè tutte le case che abbiamo potuto permetterci fino a un certo punto della vita erano ai bordi di periferia. Dove la città cresceva. Come la città si spostava noi ci spostavamo di conseguenza”. Si percepisce, proprio, il legame con la Capitale, evidente anche secondo queste parole “Roma è la città in cui mi sono esibito di più, credo di aver cantato ovunque, bisogna costruire dei nuovi spazi”.
Baglioni ha inoltre ripercorso gli anni del periodo di Centocelle, gli inizi della sua carriera con la prima esibizione in trasferta in un Castello degli Odescalchi, accompagnato, ancora 17enne, dai genitori stessi all’appuntamento con il pianista con cui poi sarebbe andato a esibirsi: “Vorrei dire grazie a quei due ragazzi che sono venuti giù a Roma volando e mi hanno fatto nascere qui”.
– foto xl5 Italpress –
(ITALPRESS).

Il Capo della Polizia al “Villaggio della legalità” a Roma

ROMA (ITALPRESS) – A Piazza del Popolo, a Roma, dove la Polizia di Stato, in occasione del 172^ anniversario della sua fondazione, ha realizzato per i cittadini della capitale un “Villaggio della Legalità”, si è tenuto un incontro sul tema “esercitare la memoria per chi ha sacrificato la propria vita per le Istituzioni”. Alla presenza del Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, prefetto Vittorio Pisani, un momento di confronto e dibattito sulle tragiche stragi di mafia del 1992. Hanno partecipato all’incontro il Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, Chiara Colosimo, il Direttore Centrale per la Polizia stradale, ferroviaria, delle comunicazioni e per i reparti speciali della Polizia di Stato, prefetto Renato Cortese, Tina Montinaro, moglie dell’Agente della Polizia di Stato Antonio Montinaro, capo scorta di Giovanni Falcone, ucciso nella strage di Capaci e Giorgia Furlan, capo progetto della società 42 Parallelo che ha realizzato la docuserie “i ragazzi delle scorte”. Un incontro volto a condividere testimonianze e modelli valoriali propri della storia della Polizia di Stato per coinvolgere i cittadini in un momento di riflessione sul tema della memoria, ricordando l’impegno di coloro che hanno dedicato la vita alla giustizia e alla difesa dei valori che sono alla base di ogni società civile. In occasione del dibattito, è stato proiettato il trailer dei primi quattro episodi della docu-serie “I ragazzi delle scorte”, prodotta dalla società 42° Parallelo in collaborazione con la Polizia di Stato, con il finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di missione anniversari nazionali ed eventi sportivi nazionali e internazionali.
La docu-serie, insignita nel 2023 del prestigioso Premio nazionale “Paolo Borsellino”, per la categoria “Film e Documentari”, racconta le vite degli uomini e delle donne della Polizia di Stato che hanno perso la vita al fianco di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, mettendoli al centro della narrazione in un ritratto intimo e capace di restituire un’immagine inedita della loro quotidianità, fatta di dedizione verso lo Stato e amore per le loro famiglie.
– foto ufficio stampa Polizia di Stato –
(ITALPRESS).

Al via nel Lazio il nuovo bando “Donne, innovazione e impresa”

ROMA (ITALPRESS) – E’ stata presentata oggi, a Roma, la nuova misura della Regione Lazio “Donne, Innovazione e impresa” che promuove e valorizza l’imprenditoria femminile, attraverso il sostegno e lo sviluppo delle MPMI, per favorirne i percorsi di innovazione aziendale in coerenza con la Smart Specialization Strategy regionale. All’evento hanno partecipato Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico, al Commercio, all’Artigianato, all’Industria, all’Internazionalizzazione; Francesco Marcolini, presidente di Lazio Innova; Valentina Picca Bianchi, presidente Comitato Impresa Donna MIMIT e presidente Donne Imprenditrici Fipe.
“L’evoluzione delle imprese femminili negli ultimi anni mostra un netto cambiamento in atto nella partecipazione in generale delle donne al sistema produttivo nazionale. E se da un lato diminuisce la loro presenza nei settori tradizionali, aumenta invece in altri comparti, molti dei quali rientrano tra quelli più innovativi o comunque a maggior contenuto di conoscenza. Riteniamo sia fondamentale sostenere la capacità d’innovazione dell’imprenditoria femminile nella nostra regione anche attraverso questo nuovo bando, per rendere più competitivo l’intero tessuto produttivo del Lazio”, ha dichiarato Roberta Angelilli.
“Si tratta di una misura importante per lo sviluppo e la crescita delle imprese guidate da donne, che sostiene l’adozione di innovazioni di prodotto, di processo e dell’organizzazione aziendale, attraverso cui cogliere le opportunità offerte delle nuove tecnologie per affrontare le sfide lanciate dalla continua evoluzione dei mercati. Un sostegno concreto che si affianca agli altri strumenti di supporto alle micro, piccole e medie imprese che stiamo gestendo e che andremo a incrementare nei prossimi mesi, per rendere ancora più competitivo il sistema produttivo del Lazio», ha sottolineato Francesco Marcolini.
“Incentivare l’imprenditoria femminile richiede un impegno collettivo da parte della società nel suo insieme. Sono entusiasta che anche la Regione Lazio si stia muovendo in questa direzione per rimuovere le barriere che impediscono alle donne di perseguire i propri sogni e realizzare il loro pieno potenziale. Solo grazie ad un impegno condiviso per l’uguaglianza e l’inclusione possiamo sperare di superare questa spaccatura e creare un mondo in cui si possa rafforzare il concetto di imprenditoria femminile, indipendentemente dal genere. Come dico sempre, siamo in un tempo buono e, in questo tempo non dobbiamo e non possiamo fermarci», ha spiegato Valentina Picca Bianchi.
Il nuovo bando 2024 mette a disposizione 5 milioni di euro da risorse del Programma FESR 2021-2027, e concede contributi a fondo perduto per un importo massimo di 145mila euro per ciascun progetto presentato da imprese femminili per l’introduzione di innovazioni di prodotto o di processo aziendale.
Ciascuna impresa femminile può presentare un solo progetto agevolabile riguardante la produzione di un bene o servizio nuovo o migliorato, che si differenzi in modo significativo rispetto a quelli già realizzati dall’impresa, ad esempio sul piano delle caratteristiche tecniche, dei componenti, dei materiali, del software incorporato, della facilità d’impiego, della semplificazione della procedura di utilizzo, della maggiore flessibilità o di altri elementi concernenti le prestazioni e le funzionalità. Sono considerate imprese femminili: la lavoratrice autonoma; l’impresa individuale la cui titolare è una donna; la società cooperativa; la società di persone o lo studio associato in cui il numero di donne socie o associate rappresenti almeno il 60 per cento dei componenti della compagine sociale; la società di capitale le cui quote di partecipazione siano possedute in misura non inferiore ai due terzi da donne e da imprese femminili e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne. Tale requisito aziendale dev’essere posseduto dall’impresa al momento della presentazione della domanda ed essere mantenuto per almeno tre anni dall’erogazione del contributo.
Le imprese devono essere iscritte al Registro delle Imprese o, in caso di lavoratrici autonome, essere titolari di partita IVA attiva alla data della domanda e almeno fino alla data di erogazione; avere una sede operativa (domicilio fiscale nel caso di lavoratrici autonome) nel Lazio, in cui realizzare il progetto e svolgere l’attività imprenditoriale beneficiaria del contributo al momento della presentazione della richiesta di erogazione.
Le imprese interessate possono presentare domanda online, tramite la piattaforma GeCoWEB Plus di Lazio Innova, dalle ore 12 del 23 aprile e fino alle ore 17 del 12 giugno 2024.
Nel Lazio la quota di imprese femminili sul totale delle imprese attive è pari al 24%; un dato leggermente superiore alla media nazionale (23%) e sotto la media europea (32%).
Il Lazio si posiziona terzo tra le regioni italiane come numero di imprese femminili, con 139.107 unità per la maggior parte concentrate a Roma e provincia (97.136). Si tratta di imprese attive perlopiù nel settore del commercio (27% del totale), in quello dell’Agricoltura (13%), nella ristorazione e alloggi (11%), nei servizi (11%). Ciò evidenzia come quello femminile sia un segmento produttivo meno “industrializzato”.
Il Lazio vanta la maggiore concentrazione (40,5%) di imprese femminili costituite come società di persone, ed è primo tra le regioni per incidenza delle imprese femminili in forma di società di capitale con il 42,4%.

– Foto: ufficio stampa Regione Lazio –

(ITALPRESS).

Regimenti “Lazio in prima linea a sostegno degli operatori vittime di violenza”

ROMA (ITALPRESS) – “La Regione Lazio è in prima linea per tutelare i professionisti della sanità e garantire la loro sicurezza. Purtroppo, i dati fotografano anche nel Lazio una escalation di violenza alla quale non possiamo e non dobbiamo rassegnarci. Gli operatori rischiano di andare incontro al cosiddetto burnout, sviluppando stress, ansia e depressione. Tutto ciò si ripercuote sulla qualità dell’assistenza andando quindi a discapito dei cittadini bisognosi di cure. Dobbiamo promuovere quel cambiamento culturale che porti a sottolineare la gravità di questi comportamenti che danneggiano l’intera collettività e sviliscono il lavoro di chi è chiamato a prendersi cura della nostra salute». Lo dichiara Luisa Regimenti, assessore al Personale, alla Sicurezza urbana, alla Polizia locale, agli Enti Locali e all’Università della Regione Lazio nel corso dell’incontro “Prevenzione e tutela per gli operatori sanitari contro la violenza” presso l’Ini Grottaferrata.
“Abbiamo lavorato con il presidente Francesco Rocca per ottenere presidi di polizia h24 in alcuni grandi nosocomi della Capitale e ora stiamo pensando a misure che possano far sentire la vicinanza e il sostegno concreto delle istituzioni a medici e operatori della sanità, come l’automatismo della costituzione di parte civile da parte dell’Asl e il sostegno alle spese per l’assistenza legale. Così come è essenziale lavorare sulla formazione degli operatori che devono essere in grado di gestire le situazioni di tensione che possono verificarsi attraverso tecniche di de-escalation. Su questo il contributo dell’ospedalità privata e di tutti i soggetti che hanno buone pratiche da condividere potrà rivelarsi prezioso», conclude l’assessore Regimenti.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Bambino Gesù e Università di Roma Tor Vergata, 23 nuovi infermieri laureati

ROMA (ITALPRESS) – Ventitre giovani infermieri laureati. Si è svolta all’Auditorium “Valerio Nobili”, nella sede di San Paolo dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, a Roma, la cerimonia di consegna delle pergamene del Corso di laurea in Infermieristica e Infermieristica pediatrica della Scuola delle professioni sanitarie “Pier Giorgio Frassati”, in convenzione con l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Nell’occasione il rettore dell’ateneo, Nathan Levialdi Ghiron e il presidente del Bambino Gesù, Tiziano Onesti, hanno firmato una convenzione per promuovere azioni di sensibilizzazione a favore di famiglie e persone fragili.
Nata nel 1960 grazie all’intuizione delle Suore Figlie della carità di San Vincenzo dè Paoli, che operano al Bambino Gesù fin dalla sua fondazione, la Scuola delle Professioni Sanitarie “Pier Giorgio Frassati” è dedicata inizialmente alla formazione delle Vigilatrici d’infanzia. Dall’anno 2000, grazie alla convenzione con l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, è sede dei corsi di laurea in Infermieristica e Infermieristica Pediatrica, nonchè di vari corsi di Perfezionamento e Master di I Livello. L’obiettivo è la formazione di professionisti con una preparazione specifica di tipo non solo scientifico e tecnico, ma anche umanistico ed etico, che metta al centro la cura dei più piccoli e fragili. Sono 2195 i professionisti formati dalla scuola dal 1960 ad oggi, di cui 1544 vigilatrici d’infanzia (dal 1960 al 1998) e 651 laureati: 380 in Infermieristica (a partire dal 2000) e 233 in Infermieristica pediatrica (dal 2003).
L’accordo firmato in occasione della consegna delle pergamene rientra tra le attività ad ampio raggio che legano l’Ateneo romano alla Scuola “Pier Giorgio Frassati” dal 2000, un lungo percorso che è stato illustrato dall’intervento del prorettore delegato alle Politiche Sociali e presidente del Corso di Laurea per Infermieri e vicepresidente del corso di Laurea per Infermieri pediatrici dell’Università di Roma Tor Vergata, Rosaria Alvaro. Il primo progetto che verrà avviato riguarda la prevenzione del bullismo e cyberbullismo attraverso la formazione tra pari (peer education). Gli studenti del terzo anno dei corsi di laurea per infermieri saranno formati allo svolgimento di interventi di prevenzione tra gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.
“La volontà dell’Università di Roma Tor Vergata – commenta Nathan Levialdi Ghiron, rettore dell’Università di Roma Tor Vergata – è stata sempre quella di essere aperti al territorio attraverso la sinergia con le strutture che da sempre contribuiscono alla crescita e allo sviluppo dell’Ateneo e dei suoi valori fondanti”. “In particolare con il Bambino Gesù, struttura sanitaria di eccellenza, l’Ateneo ha sempre raggiunto prestigiosi risultati nell’ottica di una collaborazione reciproca. Oggi – sottolinea Levialdi Ghiron – con la firma di questa convenzione parte una nuova sfida: sviluppare una sempre più stringente integrazione e interazione tra tessuto cittadino e universitario. Si parla di mettere a disposizione direttamente nel tessuto sociale e nel contesto di riferimento della persona, della famiglia e della comunità modelli formativi ormai consolidati nel tempo, con particolare attenzione alle fasce più deboli, attraverso interventi di prevenzione primaria, secondaria e terziaria delle patologie”.
“Prendersi cura del bambino e della famiglia – afferma il presidente del Bambino Gesù, Tiziano Onesti – richiede un alto grado di empatia e sensibilità. Essere immersi in un ambiente pediatrico aiuta gli studenti a sviluppare queste competenze, fondamentali per fornire un’assistenza infermieristica di qualità». Inoltre: «Gli infermieri formati nella nostra sede, sviluppano un senso spiccato d’appartenenza e dedizione, che influisce in modo positivo sull’inserimento nel mondo del lavoro. Nel contesto del Bambino Gesù, infine, i giovani infermieri hanno la possibilità di essere coinvolti nella ricerca clinica, nell’identificazione di nuovi trattamenti e nel miglioramento delle pratiche di assistenza”.
– foto ufficio stampa Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – IRCCS, giovani infermieri laureati con da sinistra D’Elpidio, Alvaro, Levialdi Ghiron, Perno –
(ITALPRESS).

Partito da Piazza del Campidoglio il progetto Roma5G

ROMA (ITALPRESS) – Partiti i lavori per la realizzazione del progetto #Roma5G, grazie all’attivazione della prima area Wi-Fi pubblica in Piazza del Campidoglio. All’inaugurazione erano presenti il Sindaco Roberto Gualtieri e il Ceo di Boldyn Networks, Antonino Ruggiero.
Nella storica piazza sono stati installati 4 Access Point, 2 su Palazzo Nuovo e 2 su Palazzo dei Conservatori, capaci di garantire la copertura su tutta l’area. Gli Access Point sono serviti da nuova fibra stesa in entrambi i palazzi per consentire prestazioni elevate a servizio di tutto il Campidoglio; di ultima generazione e di dimensioni ridotte, assicurano il minor impatto visivo e risultano quasi invisibili. Prevista l’installazione di nuove videocamere connesse in 5G che consentiranno una “ri-modernizzazione” anche in termini di impatto visivo, sostituendo le installazioni precedenti.
Il progetto #Roma5G, è stato spiegato, contempla lo sviluppo di un’infrastruttura abilitante tecnologicamente avanzata che porterà il wi-fi gratuito in 100 piazze della città, le prime 65 entro il Giubileo a partire nei prossimi giorni da piazzale della Stazione Tiburtina, e in 83 stazioni della metropolitana. Saranno progressivamente installati 1000 hot-spot wi-fi, 2mila Small Cell 5G a disposizione degli operatori mobili e oltre 2500 sensori e moduli IoT per lo sviluppo di soluzioni Smart City. Infine, 2mila telecamere 5G ad alta definizione garantiranno una migliore sicurezza ai cittadini.
Il progetto, è stato sottolineato, prosegue spedito: il Piano Operativo di Dettaglio e il cronoprogramma di progetto sono stati definiti e approvati dal Tavolo Tecnico appositamente costituito a gennaio; il progetto esecutivo è a buon punto: completo nella per quanto riguarda il Wi-Fi nelle piazze e in fase di finalizzazione per la Metro e le altre componenti.
“Oggi inauguriamo la prima delle 100 piazze che avranno la copertura wi-fi gratuita, un passaggio iniziale che fa parte del progetto che doterà la Capitale di una infrastruttura digitale di ultima generazione. Grazie ad una grande collaborazione tra pubblico e privato stiamo costruendo una città veloce, digitale, sicura e sostenibile, all’avanguardia tra le maggiori capitali europee e al livello di poche altre metropoli nel mondo. Roma svilupperà una ‘coperturà integrale 5G conquistando più velocità nella trasmissione dei dati, ‘campò in tutte le condizioni e molteplici opportunità di applicazione in termini di servizi al cittadino” ha commentato il Sindaco Roberto Gualtieri.
“Siamo particolarmente orgogliosi di mettere a disposizione le nostre risorse e competenze contribuendo alla realizzazione di questo importante progetto, che permette di realizzare la visione dell’Amministrazione di Roma Capitale di dotare la città di una delle infrastrutture digitali tecnologicamente più avanzate del mondo. Oggi abbiamo messo la prima pietra di un progetto ambizioso, fra i più importanti che stiamo realizzando in altre città nel mondo come, ad esempio, Londra e New York. Grazie alla collaborazione con l’Amministrazione di Roma Capitale, con gli operatori di telefonia mobile, e con tutti gli stakeholder il progetto #Roma5G apre molte possibilità a beneficio di tutti i cittadini e i visitatori di Roma per gli anni a venire”, ha sottolineato il CEO di Boldyn Networks, Antonino Ruggiero.
– foto ufficio stampa Comune di Roma, da sinistra Gualtieri e Ruggiero.
(ITALPRESS).