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Inaugurata l’opera “Master of Mistakes” all’aeroporto di Fiumicino

ROMA (ITALPRESS) – Un invito a passeggeri e comunità aeroportuale a fermarsi e a ripensare agli errori commessi nella propria vita, con la consapevolezza che questi rappresentino ingredienti preziosi di ogni esperienza: questo il messaggio proposto dall’opera “Master of Mistakes”, esposta da oggi presso la Piazza del Terminal 1 del “Leonardo da Vinci”, realizzata dall’artista romano Daniele Sigalot.
La nuova proposta, dopo essere stata esposta presso la Galleria Nazionale d’ Arte Moderna è stata presentata questa mattina nel corso di una cerimonia, alla presenza dell’Amministratore Delegato di Aeroporti di Roma Marco Troncone, del Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati Federico Mollicone, dell’Assessore al Turismo, Sport, Cultura, Giubileo, Lavoro e Formazione Professionale del Comune di Fiumicino Federica Poggio, dell’Assessore al Commercio e Attività Produttive del Comune di Fiumicino Raffaello Biselli e del Presidente di Cultura Italiae Angelo Argento.
“Master of Mistakes” è una scultura sferica del diametro di circa 300cm composta da centinaia di fogli d’alluminio che formano un planisfero dinamico in cui gli elementi ricreano la proiezione fisica di un doppio terrestre. In questo modo, un singolo oggetto in equilibrio statico narra il valore collettivo del pensiero civico. L’opera diventa l’occasione di autoanalisi che si rivolge anche al pubblico, come accade in altri lavori di Daniele Sigalot, specializzato nel muoversi sull’ambiguità dei materiali. “Una forma – spiega l’artista- che sembra leggera e si appesantisce nell’accumulo; questa non è una pipa, nè un foglio di carta, ma un pezzo di alluminio. Posti uno accanto all’altro, diventano una figura gigante, nulla di valoroso ed eroico, ma un monumento dedicato a ciò che di noi vorremmo dimenticare”.
“Con ‘Master of Mistakes’ si arricchisce la proposta culturale e artistica del nostro aeroporto – ha commentato l’AD di Aeroporti di Roma, Marco Troncone – “offrendo ai nostri passeggeri e a tutta la comunità aeroportuale un’opportunità di riflessione. L’intensa programmazione artistica e culturale si è da tempo inserita nella strategia di ADR e ci ha consentito in questi anni di trasformare il Leonardo da Vinci in un luogo unico, una vetrina delle bellezze e della creatività del nostro Paese, inserita in un sistema che coniuga l’eccellenza dei processi operativi alla qualità del servizio offerto da tutti i nostri operatori e partner. Una strategia che ci ha consentito di essere annoverati nell’èlite globale degli aeroporti 5 stelle Skytrax e di essere confermati da ACI World proprio poche settimane fa, per la settima volta consecutiva, migliore scalo europeo per la qualità dei servizi offerti nella categoria degli aeroporti con oltre 40 milioni di passeggeri”.
Negli ultimi anni la società di gestione aeroportuale ADR, parte del Gruppo Mundys, ha infatti ripensato il concetto di aeroporto, un luogo dove trova concreta applicazione la roadmap della sostenibilità, caratterizzato dall’orientamento dell’azienda verso innovazione, sviluppo sostenibile e digitalizzazione, oltre ad una forte spinta verso la contaminazione culturale. Oggi il Leonardo da Vinci di Fiumicino si posiziona come un “Museo diffuso”, valorizzando l’immenso patrimonio culturale e artistico italiano, classico e contemporaneo, in tutte le sue declinazioni, oltre a favorire una gradevole e sempre più ampia e diversificata esperienza commerciale che accompagna l’ampia gamma dei servizi offerti ai passeggeri.
-foto ufficio stampa Adr-
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Roma, Gualtieri firma il protocollo Rai “No women no panel”

ROMA (ITALPRESS) – Il Protocollo d’intesa, targato Rai, No Women No Panel – Senza donne non se ne parla, è arrivato a Roma. Questo pomeriggio, infatti, il Sindaco Roberto Gualtieri ha firmato l’accordo con la Presidente Rai Marinella Soldi. Si tratta di un progetto che mette al centro il tema della parità di genere all’interno dei dibattiti, dei talk e delle iniziative pubbliche, per sancire un equilibrio tra donne e uomini. E’ un lavoro fondato sul monitoraggio delle presenze all’interno dei programmi, sull’attenzione per il gender gap e la questione delle retribuzioni. Il Sindaco ha esordito mettendo in luce l’importanza del protocollo “Lo sottoscriviamo sia come Roma Capitale che come Città Metropolitana. Potremmo cavarcela dicendo cose vere: che abbiamo la fortuna e il privilegio di lavorare in due squadre di governo che sono paritarie 50/50. Tuttavia non è sufficiente perchè troppo spesso avviene che in tante iniziative pubbliche e panel ci si ritrovi con una forza di inerzia di una cultura maschilista e di un’idea per cui alla fine non si sa come mai è sempre meglio avere un uomo, che è sempre più competente e più bravo, cosa che non è vera”. Gualtieri ha aggiunto “Per noi rafforzare l’impegno per la parità con questo protocollo ci vincola anche con un monitoraggio esterno a non presentarci nelle iniziative pubbliche con uno squilibrio di genere, ma ci forza giustamente a produrre il più possibile un equilibrio non per mettere una donna di contorno ma andando sulle competenze”. Il Primo Cittadino romano, accompagnato dalla Presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli e dalla Consigliera Tiziana Bolghini, ha continuato affermando che “Il mancato rispetto della parità, i limiti e gli ostacoli all’autonomia e all’indipendenza delle donne sono un danno per le donne stesse ma anche per tutti noi. E’ scientificamente dimostrato che in qualsiasi ambito l’assenza di donne danneggia la qualità delle performance. Se l’interesse di tutti è un riequilibrio, non compassionevole, è doveroso il rispetto del diritto di tutti e una valorizzazione delle competenze che spesso ci sono e non sono riconosciute”. “Questo protocollo è bello, intelligente e ben fatto perchè non è solo una dichiarazione di intenti ma definisce un modello di verifica, monitoraggio e di vincolo” per il Sindaco che lo considera un’aggiunta al lavoro già messo in atto all’interno della sua amministrazione “Poi non è sufficiente anche questo, ma è uno stimolo e un pezzo aggiuntivo di una strategia che stiamo cercando di costruire e rafforzare di una promozione delle pari opportunità, di un sostegno a una valorizzazione maggiore alle competenze e di protezione delle donne”. L’iniziativa portata avanti dalla Rai, prima di arrivare a Roma, ha raggiunto 8 regioni italiane, seguendo un lavoro capillare di diffusione del Protocollo lungo il territorio nazionale. “Sono felicissima di approdare finalmente nella nostra Capitale dove c’è la nostra sede Rai” ha detto la Soldi che ha fatto un riflessione sulla “diversità” come “ricchezza per quanto riguarda l’ascoltare punti di vista diversi. Questo ascolto è importantissimo per le istituzioni e per il servizio pubblico. Abbiamo un progetto che è nato in un certo modo e sono convinta che nei prossimi anni evolverà in modo più potente”. La Soldi ha parlato degli obiettivi intrapresi da questo progetto, affinchè nei talk, nei panel si possa “essere sicuri che non ci siamo persi, per inerzia per stanchezza per abitudine alcune voci interessanti un pò fuori da una normale lista di persone da invitare” e in generale di “diventare consapevoli delle difficoltà e delle realtà oggettive: come il fatto che le donne all’ora della consegna dei figli a scuola non siano propense e possibiliste a entrare nelle nostre redazioni, va in pari con il fatto che prendersi cura della famiglia è una responsabilità della famiglia. Questo è un aspetto culturale del nostro paese in cui ancora facciamo un pò fatica. Ho molta fiducia che nel tempo le cose cambino. Qualsiasi cambiamento richiede tempo”. E sulle 8 regioni coinvolte ha specificato come pur essendo “Ognuna diversa e di qualsiasi colore politico, sono state tutte molto interessate a dare un esempio concreto”. A dimostrazione per la Presidente che “La Rai dà il meglio di sè in queste partnership con le istituzioni mettendo insieme una rete per dare impulso a una società più moderna e contemporanea di cui essere ancora più fieri”.(ITALPRESS).

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Ex centro direzionale Alitalia di Roma, partono i lavori di demolizione

ROMA (ITALPRESS) – Il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha preso parte all’avvio dei lavori di abbattimento dell’ex Centro direzionale Alitalia di Muratella, nel Municipio Roma XI. Oggi è stato dato, infatti, il via alla demolizione di quattro edifici, ormai abbandonati da anni, con l’avvio del progetto di riqualificazione dell’intera area di circa 106.756,00 mq e ricadente nella Collina Muratella. “Questa è una giornata importante perchè inizia con l’avvio della demolizione dei vecchi edifici del centro direzionale Alitalia, chiusi e abbandonati da tantissimi anni” ha spiegato Gualtieri che lo ha definito “un altro processo di rigenerazione urbana molto significativo a Muratella. Roma Capitale ha contribuito sbloccando con un intervento fondamentale in Assemblea che riguarda la Carta della Qualità, un permesso di costruire convenzionato che prevede appunto la demolizione di questi edifici che erano stati inaugurati nel ’91 e che dal 2008 erano abbandonati”. Il Sindaco ha approfondito il discorso riguardo alla “realizzazione di un complesso di interventi sia residenziali, con una quota di legge tra il 30 e il 35% di housing sociale, quindi a canone calmierato, sia di servizi: la scuola, l’auditorium, la piazza, percorsi ciclopedonali, il verde” che con questa operazione si configura come “percorso di rigenerazione urbana importantissimo che tra l’altro non consuma nuovo suolo ma che anzi elimina un relitto urbano e realizza invece un’edilizia di qualità con tutti gli standard energetici e ambientali più avanzati, ma soprattutto in un contesto anche di servizi. Siamo contenti che ci sia anche Cpi che è la società realizzatrice di questo intervento che si basa sulla legge regionale della rigenerazione urbana”. Insieme a Gualtieri hanno partecipato l’Assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia e il Presidente del Municipio Roma XI, Gianluca Lanzi insieme ai rappresentanti di Cpi, proprietaria dell’area: l’Ing. Giuseppe Colombo, Amministratore Unico, Mirko Bertaccini, General Manager e Michele Dal Prato (Direttore Tecnico). “Questo era un immobile fatiscente e degradato, ci sono stati anche incendi e furti. Era un luogo di grande insicurezza per tutto l’abitato. Sarà un quartiere interamente pedonale. Ci sarà una nuova scuola media ed elementare, nuove ciclabili e la messa in sicurezza di via della Magliana”, ha spiegato Veloccia che l’ha definita “Un’operazione di rigenerazione complessiva del quadrante che avviene dopo la possibilità data agli abitanti di Muratella di trasformare le loro case in case di proprietà. 350 appartamenti saranno affittati a 5 euro al metro quadro. Un appartamento di 70 metri quadri sarà affittato a 350 euro al mese. Questo sarà per giovani coppie e per quelle persone che non possono permettersi di comprare casa sul mercato libero. La demolizione sarà controllata, ci è stato assicurato che il cemento e il ferro verranno frantumanti e in parte riutilizzati. Abbiamo quindi una economia circolare perchè 100 mila metri cubi di cemento verranno riutilizzati”. Le operazioni per l’abbattimento dureranno circa 18 mesi. Oltre alla demolizione degli edifici B-C-D-E dell’ex Centro direzionale, l’investimento della proprietà, del valore di circa 300 milioni di euro complessivi, prevede la realizzazione di: circa 1.300 unità abitative, di cui 320 destinate alla locazione a canone calmierato per l’edilizia sociale; un plesso scolastico (primaria e secondaria) con auditorium; un supermercato e attività commerciali di vicinato; un sistema della mobilità che incentivi l’uso dei mezzi pubblici e la condivisione dei mezzi di trasporto (bikesharing, car-pooling e car-sharing). E’ prevista, inoltre, la valorizzazione ambientale dei luoghi, con la creazione di nuove aree verdi, percorsi pedonali e ciclabili, in stretta connessione con la Riserva Naturale Regionale Tenuta dei Massimi.(ITALPRESS).

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A Roma ultima tappa Giro d’Italia, Gualtieri “Festa sport sostenibile”

ROMA (ITALPRESS) – Un percorso a metà, con arte e cultura che si fonderanno con gli aspetti naturalistici della capitale. E’ il tragitto pensato per la tappa conclusiva del prossimo Giro d’Italia che Roma ospiterà per il secondo anno di fila. “Sarà un grandissimo piacere, l’anno scorso il matrimonio è funzionato molto bene, ci tenevamo ad ospitarlo ancora. Se Roma dà molto al Giro, anche il Giro dà molto a Roma. I numeri e le stime dell’anno scorso su indotto e impatto sono evidenti”. Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri è raggiante in Campidoglio nel presentare il percorso della tappa finale romana del 107esimo Giro d’Italia, il prossimo 26 maggio. Prima tappa da Venaria Reale a Torino il 4 maggio. “Le immagini di Roma fanno il giro del mondo – prosegue Gualtieri – e concorrono a fare di Roma la capitale dello sport e dei grandi eventi. Sarà una grande festa verde e sostenibile perchè il Giro interpreta molto bene la transizione che cerchiamo di incentivare”. Il Giro è passato 50 volte nella sua storia a Roma, di cui 6 volte nella tappa conclusiva. Ma mai la capitale aveva ospitato l’ultimo atto per due volte consecutive. Il tragitto della tappa 2024 prevede anche un passaggio ancora più lungo dell’anno scorso sul lungomare di Ostia, “crediamo nel nostro mare – aggiunge il sindaco – e quello di Ostia è il mare di Roma. E’ bellissimo ma poco conosciuto e compreso. E’ pulito, tra i tratti di costa più puliti del Tirreno. Poi 8 giri del circuito interno, sotto il Colosseo e Castel Sant’Angelo, “luoghi iconici della nostra umanità, storia e cultura”. Felice il presidente di Rcs Urbano Cairo: “Roma l’anno scorso ha attratto 50 milioni di turisti, 830mila persone hanno accompagnato la tappa finale e 10 milioni di italiani lungo tutto il percorso”. Quella di ospitare ancora l’evento “è una scelta strategica – conferma l’assessore capitolino Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, Alessandro Onorato – perchè i grandi eventi generano grandi ricchezze e posti di lavoro. Se l’anno scorso abbiamo raggiunto quasi 50 milioni di flussi turistici è perchè abbiamo creato un motivo per tornare ancora una volta. Vedi i concerti, gli Internazionali di tennis, la Ryder cup, il Giro d’Italia”. Per l’ex campione Vincenzo Nibali, vincitore del Giro nel 2013 e nel 2016, c’è il rammarico di non aver mai potuto pedalare da corridore a Roma durante il Giro: “Concludere la gara qui è bello perchè Roma dà una visione diversa al Giro nel mondo”. (ITALPRESS).

Foto: xp3

Moody’s migliora rating Regione Lazio e promuove Giunta Rocca

ROMA (ITALPRESS) – Moody’s migliora il rating della Regione Lazio e promuove le politiche economiche intraprese dalla giunta Rocca nel suo primo anno di governo, in particolare quelle rivolte al contenimento del debito con l’azzeramento del ricorso all’indebitamento nella legge di stabilità 2024.
Ieri sera, dopo la chiusura dei principali mercati europei, la prestigiosa agenzia Moody’s ha infatti portato il giudizio sul grado di solidità della Regione Lazio da livello Ba1 a Baa3.
Si tratta di un salto significativo, atteso da tempo, che porta l’ente da un grado “non-investiment/speculative” a “lower medium”, rendendolo così potenzialmente attrattivo per gli investitori. Lo scorso anno, quando la giunta Rocca si era appena insediata, il rating della Regione Lazio era Ba1, un livello “pre-spazzatura” che rendeva la Regione poco attrattiva per i mercati finanziari e per gli investitori. Dopo un anno di giunta Rocca, grazie alle politiche messe in campo dall’assessore al Bilancio Giancarlo Righini, la Regione Lazio passa al livello Baa3, che le consente di tornare ad essere attrattiva. Moody’s, in particolare, riconosce il rafforzamento avvenuto nel 2023 delle pratiche di governance, delle performance finanziarie e delle politiche volte alla riduzione del debito.
L’agenzia di rating ha valutato positivamente gli importanti risultati conseguiti, con riferimento sia alla capacità di riscossione delle proprie entrate, sia all’attenta gestione attiva del pur importante stock di debito regionale accumulato nel corso degli anni.
Il riconoscimento arriva dopo un anno di intenso lavoro da parte della Giunta Rocca, che ha fatto della tenuta in ordine dei conti uno dei punti cardine della propria azione amministrativa, grazie all’impegno profuso dall’Assessore al Bilancio Giancarlo Righini.
«Come amministrazione ci siamo impegnati fin da subito a ridurre il debito regionale, seguendo i rilievi della Corte dei Conti – spiegano il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e l’assessore al Bilancio Giancarlo Righini – tanto che nell’ultima legge di bilancio abbiamo previsto la copertura di tutta la spesa per investimenti attraverso il surplus di parte corrente, di fatto impedendo la contrazione di nuovi mutui. Da Moody’s arriva un primo importante riconoscimento di questo lavoro. Il percorso di risanamento dei conti regionali resta ancora lungo, ma il fato che Moody’s nel suo giudizio si aspetti nei prossimi anni stabilità, solidità di governance e miglioramento delle prestazioni ci sprona a proseguire sul cammino del risanamento senza tagliare i servizi nell’esclusivo interesse dei cittadini».

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Protocollo intesa tra le finanziarie di Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolto questa mattina a Roma, presso il centro “Europa Experience – David Sassoli” in piazza Venezia, l’incontro dal titolo “Lazio, Abruzzo, Marche, Umbria: le finanziarie regionali insieme per lo sviluppo del centro Italia”.
Si tratta di un accordo sottoscritto tra le società in house regionali del centro Italia per cooperare nella realizzazione e sviluppo di progetti e azioni comuni sui temi della programmazione europea ed extraeuropea, negli ambiti dell’innovazione e ricerca, transizione ecologica e digitale, marketing territoriale e promozione integrata, PNRR, contratti istituzionali di sviluppo, turismo e cultura.
Sono intervenuti Carlo Corazza, direttore dell’Ufficio in Italia del Parlamento Europeo; Vittorio Calaprice, relazioni istituzionali della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea; Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio e assessore Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria, Internazionalizzazione; Andrea Kirschen, senior Finance Manager Banca Europea per gli Investimenti; Francesco Marcolini, presidente di Lazio Innova SpA; Giacomo D’Ignazio presidente di Finanziaria Regionale Abruzzese SpA – Fi.R.A.; Monica Mancini Cilla, consigliere di Sviluppo Europa Marche – SVEM; Michela Sciurpa, amministratore unico di Sviluppumbria, capofila dell’iniziativa.
Il protocollo d’intesa è stato sottoscritto con l’obiettivo di incrementare la capacità delle società in house a progettare e realizzare interventi di sistema, al fine di valorizzare le “buone pratiche” e avviare azioni condivise nel contesto dei Programmi Nazionali, dei Bandi Europei e internazionali. La durata dell’accordo è di un anno dalla data di sottoscrizione e potrà essere prorogata.
“La firma di questo accordo è un importante segnale di coesione tra le diverse realtà del territorio nazionale, per offrire nuove opportunità di crescita comuni e sviluppare una programmazione coordinata nel centro Italia che sia funzionale all’economia e alla società dell’intero Paese. L’obiettivo è mettere in rete le diverse esperienze e competenze degli enti strumentali regionali, attraverso programmi congiunti che si svilupperanno attorno a temi strategici a sostegno delle attività produttive, dell’innovazione e della competitività delle Regioni coinvolte”, ha dichiarato Roberta Angelilli.
“Con questo accordo mettiamo a sistema la capacità di programmazione e intervento delle finanziarie regionali a sostegno delle imprese e dei cittadini del centro Italia. E’ una nuova opportunità di collaborazione che produrrà sinergie capaci di creare innovazione e sviluppo ottimizzando le varie fonti finanziarie: dall’accesso ai fondi europei al PNRR, ai fondi nazionali. Il Centro Italia ha l’ambizione di proporsi come il cuore dinamico del Paese, in grado di attivare nuove risorse e investimenti”, ha commentato Francesco Marcolini, presidente di Lazio Innova.
“Estendere i confini regionali, in un’ottica di sistema con tutto il territorio del Centro Italia, è un passaggio necessario per massimizzare strategie e competenze di rilancio. Grazie al continuo confronto e alla collaborazione con Lazio Innova, SVEM e Sviluppumbria e partendo dall’ascolto dei territori, potremo garantire alle nostre regioni una crescita comune, integrando le diverse competenze delle quattro Finanziarie regionali in quelli che sono i principali asset di sviluppo: programmazione europea ed extraeuropea, innovazione e ricerca, transizione ecologica e digitale, PNRR, contratti sviluppo, marketing territoriale, turismo e cultura. In quest’ottica, il “Patto per il Centro” potrà divenire un hub di sviluppo che saprà esprimere al meglio e attuare le potenzialità di tutte le nostre regioni”, ha dichiarato il presidente della Fi.R.A. S.p.A., Giacomo D’Ignazio.
“L’aspetto principale di questo protocollo è che amplia una rete su cui stavamo già lavorando come Marche, Abruzzo e Umbria. Durante alcuni incontri a Bruxelles con funzionari della commissione è emersa la necessità di presentarsi con visioni più ampie di quelle regionali. E’ fondamentale quando si parla di infrastrutture, pensiamo al corridoio Ten-T, ma anche a quello che collegherà Adriatico e Tirreno facendo dell’Italia centrale un perno dello sviluppo dell’Europa del sud. Il protocollo è un primo passo che implementeremo e affineremo, supportati da Giunte e uffici regionali. SVEM fornirà le proprie competenze per rafforzare le progettualità e le iniziative su un’area territoriale strategica per l’Italia, quale quella del centro”, ha evidenziato Monica Mancini Cilla consigliere Sviluppo Europa Marche – SVEM.
“Il protocollo d’Intesa, avviato nel 2021, rappresenta un importante impegno congiunto verso lo sviluppo regionale e territoriale focalizzato sulla condivisione delle migliori pratiche e sull’avvio di progetti innovativi, in particolare su alcune tematiche, tra cui programmazione europea ed extraeuropea, innovazione e ricerca, transizione ecologica e digitale, marketing territoriale e promozione integrata, PNRR, turismo e cultura. Il nostro obiettivo primario è quello di creare una rete sinergica per favorire lo sviluppo economico e sociale delle Regioni Umbria, Marche, Abruzzo e ora anche del Lazio, di cui siamo lieti si sia aggiunta Lazio Innova. Attraverso l’accordo, intendiamo, dunque, non solo condividere le nostre esperienze e competenze, ma anche identificare opportunità concrete per avviare progetti comuni, sia a livello locale che europeo. Vogliamo potenziare le capacità delle nostre società in house per realizzare interventi di sistema che abbiano un impatto significativo sul territorio”, ha sottolineato Michela Sciurpa, amministratore unico di Sviluppumbria.
-foto ufficio stampa Lazio Innova –
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Presentata nel Lazio la modifica alla Pdl sui condoni edilizi

ROMA (ITALPRESS) – La proposta di Legge che modifica la Legge regionale 12/2004, permette alla Regione Lazio di compiere un passo importante per la regolarizzazione edilizia. Questo grazie alla rimozione di un inciso cruciale, il quale chiarisce di conformarsi sull’orientamento espresso con la Legge 326/2003. Tale modifica, segue il percorso di altre regioni italiane, assicurando una maggiore coerenza nell’applicazione delle normative in materia.
L’attenzione della proposta di Legge si focalizza sulla questione della sanabilità degli abusi edilizi. Infatti, attualmente esiste una disparità di trattamento per coloro che hanno presentato domande di condono in tempi diversi, creando incertezza e potenziali ingiustizie nell’ambito delle pratiche amministrative.
La rimozione dell’inciso mira a garantire un’applicazione omogenea dei principi giurisprudenziali riguardanti i vincoli sopravvenuti e la compatibilità delle opere realizzate, assicurando trasparenza e coerenza nell’operato delle amministrazioni competenti.
Alcuni studi hanno evidenziato che le domande di condono ancora in sospeso nel Lazio ammontano a una cifra significativa. Infatti, sono circa 3,6 miliardi di euro gli introiti stimati che, se incassati, potrebbero rappresentare una risorsa preziosa per i Comuni, consentendo interventi mirati per la messa in sicurezza del territorio e il miglioramento della qualità della vita dei cittadini.
“Un tentativo di porre rimedio a una lampante ingiustizia: questo è l’intento della proposta di legge che ho depositato e che mira a sanare decine di migliaia di pratiche bloccate da una legge regionale del 2004. La legge in questione, più restrittiva della normativa statale in vigore, rendeva non sanabili le opere nelle aree soggette a vincoli comparsi successivamente alla domanda”.
Lo ha dichiarato il consigliere regionale del Lazio e presidente della Commissione all’Urbanistica, alle Politiche abitative e ai Rifiuti e prima firmataria della proposta di Legge relativa alla modifica della Legge regionale 12/2004, Laura Corrotti.
“La mia proposta di legge, rimuovendo un inciso del testo originario, intende abrogare l’esclusione dalla condonabilità delle opere realizzate anche prima della apposizione del vincolo. In questo modo verrebbe sanata l’ingiustizia subita da migliaia di cittadini laziali che avevano già presentato domanda di sanatoria e in alcuni casi anche pagato senza aver potuto regolarizzare la loro posizione per un vincolo aggiunto in un secondo momento. In una comunità la legalità deve essere prioritaria ma allo stesso tempo deve esserlo anche l’equità”, ha concluso Laura Corrotti.
“La Proposta di Legge di modifica della Legge regionale 12/2004, presentata dalla consigliere Laura Corrotti, consentirà, superando un’oggettiva disparità di trattamento venutasi a creare in materia di Condoni edilizi negli ultimi anni, di sbloccare migliaia di pratiche, garantendo consistenti entrate per gli enti locali” ha dichiarato l’assessore all’Urbanistica, alle Politiche abitative, alle Case popolari e alle Politiche del Mare della Regione Lazio, Pasquale Ciacciarelli.
“Un provvedimento condiviso in quanto ritenuto necessario per risolvere un’esigenza di molti cittadini da tempo in attesa di una risposta. Lavoreremo di concerto con il consigliere Laura Corrotti per consentire in tempi celeri la definitiva approvazione ed entrata in vigore della presente modifica», ha concluso Pasquale Ciacciarelli.

– Foto: Ufficio stampa Regione Lazio –

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Sito Arpa 2 di Colleferro, al via i lavori di bonifica

ROMA (ITALPRESS) – Entra nel vivo l’azione di bonifica e messa in sicurezza permanente del sito ARPA2 a Colleferro, nella Valle del Sacco. Oggi, in occasione della partenza dei lavori, il sopralluogo del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, accompagnato dagli assessori Elena Palazzo e Fabrizio Ghera, dai tecnici della direzione Bonifiche e Ciclo dei Rifiuti e dal direttore di Arpa Lazio, Tommaso Aureli.
“E’ un giorno di grande importanza per la Valle del Sacco e per l’intera comunità locale. Avviamo oggi un’azione concreta di bonifica e messa in sicurezza permanente del sito ARPA2 a Colleferro; un passo fondamentale per risolvere lo stato di emergenza ambientale che ha afflitto questa zona. L’approvazione del progetto esecutivo e l’avvio dei lavori di messa in sicurezza dell’area rappresentano un passo significativo anche per la riperimetrazione del Sin” ha dichiarato il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, nel corso del sopralluogo al sito Arpa 2 di Colleferro.
“Solo monitorando da vicino gli studi condotti dagli enti scientifici che si stanno portando avanti – ha proseguito – potremo comprendere appieno l’entità del problema. All’Arpa, infatti, è stato conferito il compito di determinare i valori di fondo rilevati nel suolo e nel sottosuolo, mentre al CNR quello di farlo per le acque sotterranee. Tutto ciò richiederà un impegno continuo e coordinato da parte di tutte le parti interessate. Collaborando con il Ministero dell’Ambiente e altri enti, ci impegniamo, quindi, a completare con successo questa importante missione, rendendo la Valle del Sacco nuovamente una risorsa preziosa e sostenibile per le generazioni future».
«La nostra priorità – ha concluso il presidente Rocca – è garantire la tutela dell’ambiente e la sicurezza della popolazione, e questo intervento segna un significativo progresso verso tale obiettivo. Si tratta, comunque, di un compito vasto che abbraccia le province di Roma e Frosinone, ma fondamentale per garantire alla Valle del Sacco di essere liberata dall’inquinamento”.
“Quella di oggi è una giornata dal grande valore simbolico, ripartiamo con un’azione di bonifica proprio in uno dei siti da cui è scaturito lo stato di emergenza ambientale del fiume Sacco. Finalmente iniziamo a prospettare un futuro diverso per questa zona nell’auspicio che, laddove gli studi tecnico-scientifici ce lo consentiranno, si arrivi a pensare una riperimetrazione del Sin che consenta all’economia del territorio di ripartire, sempre avendo a cuore come elemento prioritario la tutela dell’ambiente», ha affermato l’assessore all’Ambiente Elena Palazzo.
«Questo intervento era atteso da tempo da tutti i cittadini della zona della Valle del Sacco e lo realizziamo grazie a una accelerazione importante delle procedure rispetto al passato. Sul sito abbiamo già fatto partire diverse attività di cantiere insieme ad Arpa Lazio e Cnr per predisporre al meglio l’inizio dei lavori. Il tema delle bonifiche è molto sentito dai Comuni e la Regione Lazio per il 2024 ha già stanziato 1,8 milioni di euro in questo senso, cifra che aumenterà a 4 milioni nel 2025 e 4 milioni e mezzo per il 2026», ha aggiunto Fabrizio Ghera, assessore ai Ciclo dei Rifiuti
“Il sito su cui stiamo intervenendo fa parte del Comprensorio Industriale di Colleferro. Il progetto prevede l’escavazione dei rifiuti presenti e dei terreni fino al raggiungimento degli strati idonei alla posa del pacchetto di impermeabilizzazione del bacino e degli interventi di messa in sicurezza permanente», ha spiegato la responsabile della Direzione Bonifiche e Ciclo Rifiuti della Regione Lazio, Wanda D’Ercole.
L’area all’interno della quale è in corso la bonifica, è la stessa in cui nel 2005, in seguito al rinvenimento di alte concentrazioni di esaclorocicloesano in campioni di latte prelevati presso aziende zootecniche, veniva decretato dal Presidente del Consiglio dei Ministri lo stato di emergenza socio-economico-ambientale. Inizialmente il territorio interessato è stato quello dei comuni di Colleferro, Segni e Gavignano in provincia di Roma, e dei comuni di Paliano, Anagni, Ferentino, Sgurgola, Morolo e Supino, in provincia di Frosinone. L’area è stata successivamente estesa fino a comprendere un’estensione totale di oltre 72 km quadrati. Da allora, l’intera zona ha vissuto una profonda crisi economica, con la fuga di numerose aziende e la mancanza di nuovi investimenti.

– Fotyo: ufficio stampa Regione Lazio –

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