ROMA (ITALPRESS) – “Superare la precarietà, avere un lavoro di qualità e dare la certezza ai cittadini che col proprio lavoro si può vivere e progettare il futuro bene”: sono gli obiettivi della Cgil per il 2024, illustrati dal segretario generale della Cgil Roma e Lazio, Natale Di Cola, in un’intervista all’Italpress.
In vista dei tanti cantieri in corso per il Giubileo, “abbiamo proposto alle istituzioni locali, al Comune e alla Regione, di pianificare bene gli investimenti che possono rilanciare l’economia. Questi investimenti producono due importanti novità: uno è il miglioramento della qualità del lavoro e l’altro è il miglioramento delle condizioni dei cittadini: per far questo servono scelte coraggiose”, ha spiegato Di Cola.
“La prima è quella di affrontare uno dei mali del nostro territorio che è la precarietà: Roma e Lazio sono la capitale e la regione più precaria d’Italia, abbiamo recentemente diffuso dei dati, di cui uno che è abbastanza allarmante, secondo cui su 10 nuovi rapporti di lavoro, 9 sono precari e sono lavori poveri. Servono da parte delle istituzioni un governo degli appalti e delle scelte per un nuovo modello di sviluppo perchè nel nostro territorio ci sono importanti transizioni da affrontare: pensiamo alla transizione ecologica, ma anche a quella tecnologica”, ha ricordato il segretario. “L’altro tema è dare una risposta alle cittadine e ai cittadini del Lazio a cui non si può chiedere solo pazienza per i tanti cantieri, ma bisogna dare risposte, in particolare una riguarda il fisco. Bisogna abbassare le tasse, perchè a Roma e nel Lazio i cittadini sono i più tartassati d’Italia, e dall’altra parte migliorare la qualità dei servizi”, ha sottolineato. In queste ore “è stata raggiunta un’intesa che prevederà, a partire dal 1° gennaio 2025, che tutte le cittadine e ai cittadini che hanno un reddito inferiore a 28 mila euro – parliamo di 1,3 milioni di persone – non avranno più la super tassa regionale, quindi ci sarà un vantaggio fiscale di oltre 200 euro. Tolto questo, da parte della regione non notiamo un grande passo in avanti: il vero tema che noi speriamo di affrontare nei prossimi giorni è quello della salute, perchè le condizioni del servizio sanitario regionale sono pessime. Sono altissime le liste d’attesa, non si riesce ad avere le cure nei tempi previsti quindi dopo questa importante intesa che produrrà un vantaggio fiscale i cittadini, ci aspettiamo un miglioramento e un potenziamento dei servizi sanitari, dei trasporti, dei servizi sociali e anche un riconoscimento economico per le lavoratrici e i lavoratori delle aziende del settore pubblico”.
Per Di Cola “c’è necessità di rinnovare i contratti e assumere persone, per fare in modo che anche gli investimenti possano essere messi a terra e realizzati”. Bisogna pensare “non solo al centro della città dove sono focalizzati gli investimenti, ma anche alle periferie”. Un altro tema caldo sicuramente è quello della scuola. “Chiediamo sicuramente un superamento del precariato che anche in quel settore è molto importante”, poi bisogna “investire sulla scuola anche per diminuire la dispersione scolastica: a Roma e nel Lazio il tasso di dispersione scolastica supera il 10% ed è ben più alto della media nazionale. Investire sulla scuola vuol dire investire sulle competenze, fornire alle imprese lavoratrici e lavoratori che potranno essere all’altezza delle sfide che ci sono, ma rappresenta anche un’importante leva per migliorare la qualità della nostra società”, ha concluso.
(ITALPRESS).
– Foto: Italpress –
Di Cola (Cgil) “Pianificare investimenti per rilanciare il territorio”
Il Cipess approva il Poc, 870 milioni di euro per il Lazio
ROMA (ITALPRESS) – E’ stato approvato dal Cipess il finanziamento del Programma operativo complementare (POC) del Lazio, che ammonta a oltre 870 milioni di euro.
Nel dettaglio il programma è finanziato per undici assi complessivi. I fondi sono così ripartiti: 104 milioni per la ricerca e l’innovazione; 48,4 milioni per il Lazio digitale; 133 milioni per la competitività; 57 milioni destinati alla sostenibilità energetica e mobilità; circa 8,96 milioni per la prevenzione del rischio idrogeologico; circa 2 milioni per la valorizzazione delle risorse artistiche, culturali e ambientali; 197 milioni per l’occupazione; 182 milioni per inclusione sociale e lotta alla povertà; 88 milioni per istruzione e formazione.
“Parliamo di un’ottima risposta per l’economia locale, una crescita esponenziale per alcune realtà del Lazio legate allo sviluppo digitale. Un altro passo importante, grazie all’impegno della Giunta regionale del Lazio, per rimettere al centro dell’Italia le aziende della nostra regione e ci permette di dare l’ennesima risposta per rilanciare l’economia laziale” ha dichiarato Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio, e assessore allo Sviluppo Economico.
“Un’ottima notizia soprattutto per le imprese del territorio che potranno mettere a terra tanti progetti che incideranno in maniera importante sulla produttività, sull’occupazione, e sull’innovazione. Ma a beneficiarne sarà l’intera economia della Regione che potrà compiere un ulteriore passo in avanti in termini di sviluppo e competitività” ha dichiarato l’assessore al Bilancio, alla Programmazione economica, all’Agricoltura, alla Sovranità alimentare, alla Caccia e alla Pesca e ai Parchi e alle Foreste della Regione Lazio, Giancarlo Righini.
– Foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).
Al Gemelli infarto diagnosticato a distanza e curato in ospedale
ROMA (ITALPRESS) – Un defibrillatore impiantabile ha consentito di scoprire un infarto acuto a un paziente a rischio di aritmie mortali e di ‘avvertirè i cardiologi della centrale di controllo del Policlinico Gemelli che hanno fatto arrivare subito in ospedale l’ignaro paziente, senza sintomi specifici, per salvargli la vita con un’angioplastica. Questa è la storia di Mario, narrata dai suoi cardiologi su British Medical Journal Case Reports.
Seguire i pazienti a distanza, una volta usciti dall’ambulatorio o dal ricovero in ospedale per vedere come si comporta il loro cuore mentre tornano alle loro normali attività quotidiane, persino durante il riposo notturno, è diventato da anni prassi comune, grazie all’importante sviluppo tecnologico che hanno avuto i dispositivi elettronici impiantabili, quali defibrillatori, pacemaker o device per il monitoraggio dello scompenso cardiaco. Il continuo invio di segnali dall’apparecchio impiantato al paziente, alla centrale di monitoraggio dell’ospedale, consente al cardiologo di rilevare i problemi sul nascere e di intervenire tempestivamente, richiamando immediatamente il paziente per un controllo in ospedale, quando qualcosa non va per il verso giusto.
E’ quanto accade da anni al Policlinico Gemelli, dove l’unità di Aritmologia riceve ogni giorno un’enorme quantità di informazioni teletrasmesse dai dispositivi dei pazienti seguiti presso questa struttura. Ma a volte le potenzialità di questi gioielli tecnologici, veri e propri angeli custodi impiantati ai pazienti, superano addirittura le aspettative. Come nel caso del signor Mario (nome di fantasia), la cui storia è descritta dai cardiologi del Gemelli in un articolo appena pubblicato su British Medical Journal Case Reports.
“Il monitoraggio da remoto dei parametri rilevati da dispositivi salva-vita impiantabili quali pace-maker e defibrillatori – ricorda la professoressa Gemma Pelargonio, responsabile della UOSD di Aritmologia della Fondazione Policlinico Agostino Gemelli IRCCS e docente di Cardiologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Roma – rappresenta oggi uno strumento importante nella pratica clinica. In questo modo, oggi seguiamo centinaia di nostri pazienti. I parametri monitorati da questi device elettronici ci permettono di individuare prontamente non solo eventuali problemi di funzionamento del sistema impiantato, ma anche la comparsa di aritmie importanti”. Ma nel caso del signor Mario è successo qualcosa di davvero particolare, che va ben oltre l’ordinaria amministrazione.
Mario ha una settantina d’anni, soffre di cardiopatia ischemica cronica e da tre anni gli è stato impiantato un defibrillatore bicamerale perchè ha uno scompenso cardiaco a ridotta frazione d’eiezione, che lo espone al rischio di aritmie maligne. Qualche mese fa, durante una notte, trascorsa apparentemente come tante altre per il signor Mario, il sistema del defibrillatore ha invece riconosciuto e interrotto diversi episodi di aritmie potenzialmente letali, salvando la vita del paziente. Mario non accorge di nulla e non pensa di aver bisogno del suo cardiologo. Lui forse no, ma il suo dispositivo salva-vita, si. Il device infatti comincia ad inviare una serie di allarmi alla centrale di controllo del Gemelli; questi vengono rilevati in tempo reale da Linda Fulco, uno dei tecnici dedicati al monitoraggio remoto, che allerta subito il cardiologo. Mario viene subito contattato e invitato a recarsi con urgenza presso il pronto soccorso. Il paziente, ancora insonnolito, si meraviglia perchè non accusa particolari disturbi, ma non discute e fa quello che i cardiologi gli dicono di fare. All’arrivo in pronto soccorso, i cardiologi rilevano un infarto miocardico acuto, in sede inferiore. Mario viene subito portato in sala di emodinamica dove è sottoposto ad una coronarografia d’urgenza, che evidenzia un’occlusione acuta dell’arteria coronarica; viene immediatamente effettuata un’angioplastica percutanea, che prontamente ripristina il flusso di sangue attraverso il vaso occluso dall’infarto.
“Questo caso – spiega il dottor Gianluigi Bencardino, UOSD di Aritmologia di Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS, docente a contratto di cardiologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e primo autore della pubblicazione su British Medical Journal Case Reports – dimostra come il monitoraggio da remoto offra un ampio spettro di benefici per il paziente, in questo caso la possibilità di diagnosticare e trattare in maniera tempestiva un infarto miocardico acuto”. “Nutriamo grandi aspettative sulle nuove opportunità offerte dai sistemi di controllo a distanza dei pazienti – commenta il professor Francesco Burzotta, direttore della UOC di Cardiologia di Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS e Associato di Cardiologia all’università Cattolica del Sacro Cuore -. Per strutture ad elevato flusso di pazienti come la nostra, poterli seguire anche a distanza, consente di evitare tante visite ambulatoriali ‘di controllò inutili, risparmiando ai pazienti spostamenti e giornate lavorative perse e allo stesso tempo, abbreviando i tempi d’attesa per altri pazienti che necessitano invece di valutazioni ambulatoriali o di ricovero. Con il monitoraggio a distanza andiamo così di fatto ad incrementare le nostre potenzialità terapeutiche e ad offrire una migliore assistenza ai nostri pazienti”.
– Foto: ufficio stampa Gemelli –
(ITALPRESS).
Sanità, Rocca “Nel Lazio tante risposte date ma non ancora sufficienti”
ROMA (ITALPRESS) – “Risposte ce ne sono state ma non sono ancora sufficienti. Abbiamo trovato una situazione difficile, che non è solo nel Lazio ed è diffusa”. Lo ha detto il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, al forum “Salute e sanità, una sfida condivisa” riguardo alle risposte che ha dato la Regione Lazio in tema di sanità. “Nel Lazio il tema del Pronto soccorso era estremamente importante. Dobbiamo distinguere tra due aspetti ciò che è percepito e il dato reale perchè nel caso del dato su ingresso, ricovero, dimissione e uscita vedo un tendenziale miglioramento, però quando parliamo di una persona che attende 16 ore o di un ricovero di uno-due giorni è troppo. La strada che stiamo tracciando è giusta. Il problema è di sistema. Vedo il rischio di una banalizzazione del Sistema Sanitario che è un tema complesso e che nel Lazio stiamo cercando di recuperare”. “Abbiamo fatto un investimento importante: a Roma allargando la platea dei posti disponibili per le persone fragili di oltre 500 posti letto ed è stato un segnale – continua Rocca – abbiamo dato incentivi ai medici del Pronto Soccorso, circa 10 milioni di euro, per gratificare in una situazione difficile. Altrettanto siamo riusciti a fare per il personale sanitario. Sono tantissime le azioni che abbiamo messo in piedi per cercare di rafforzare il sistema”. Passi che “stanno ponendo rimedio, però dire che lo hanno fatto sarebbe arrogante da parte mia. Ho davanti una legislatura per sistemare una situazione difficile e impegnativa”.
– Foto: xl5/Italpress –
(ITALPRESS).
Uap, Nomenclatore tariffario aggraverà la situazione sanitaria
ROMA (ITALPRESS) – Sollevare una voce corale che sia ascoltata dal Governo, affinché si comprenda che gli annunciati provvedimenti sul Nomenclatore tariffario aggraveranno la già critica situazione sanitaria italiana, tra bilanci in rosso, lunghissime liste d’attesa e cure non garantite, con conseguenze disastrose. È l’obiettivo della riunione intersindacale delle associazioni che rappresentano gli Ambulatori e Poliambulatori privati – Uap in corso a Roma. Secondo le associazioni, infatti, l’Italia sta affrontando una sfida senza precedenti nel settore sanitario: il ministero della Salute intende tagliare i rimborsi delle prestazioni sanitarie fino all’80%, sia alle strutture pubbliche sia alle private convenzionate. E fondamentale che si prenda coscienza della gravità di questa situazione, perchè è in gioco la nostra salute collettiva.
La maggior parte dei pazienti complessi non potrà più essere adeguatamente presa in carico, monitorata e assistita; l’attività clinica e gestionale sarà pesantemente compromessa, sia in ambito ospedaliero, sia per le strutture sanitarie convenzionate; i reparti di emergenza andranno in drammatico sovraccarico. Assisteremo, altresì, a una pesante ripercussione sui 36mila posti di lavoro degli addetti italiani, che perderanno il proprio impiego a vantaggio delle grosse multinazionali estere. “Chiediamo un rinvio dell’applicazione del nuovo nomenclatore tariffario in virtù delle considerazioni, ormai condivise da tutti, che queste nuove tariffe sono totalmente inadeguate al sostenimento di costi di produzione e di gestione delle strutture sanitarie pubbliche e private. Questo determinerebbe un collasso totale dell’assistenza territoriale specialistica per tutti i cittadini italiani, quindi non è assolutamente sostenibile e non è accettabile che dal 1 aprile si metta in vigore questa manovra che metterebbe in crisi tutto il sistema sanitario nazionale”, afferma Luca Marino, vicepresidente sezione sanità Unindustria.
“Noi chiediamo semplicemente una sospensione, una proroga almeno fino alla fine di quest’anno per fare in modo che il tavolo tecnico si rimetta a lavorare seriamente, in maniera approfondita e dettagliata per rideterminare in maniera specifica costi di produzione e costi generali, in modo tale da arrivare ad una tariffa che sia sostenibile sia per gli erogatori privati e sia per i pubblici perché la stessa tariffa che il ministero emette – osserva – vale sia per il pubblico che per il provato. Le conseguenze, quindi, sarebbero assolutamente nefaste per entrambi i settori e alla fine chi ci rimette è sempre il cittadino che avrà serie difficoltà ad accedere alle prestazioni sanitarie”.
L’Uap chiede quindi al Governo di prendere coscienza che l’applicazione del nuovo nomenclatore tariffario non consentirà di tutelare la salute dei cittadini secondo i dettami della Costituzione e secondo i principi fondanti del Ssn.
-foto xb1-
(ITALPRESS).
Dalla Sanità ad Amatrice, un anno in numeri della Giunta Rocca
ROMA (ITALPRESS) – In un anno di lavoro nel Lazio, la giunta Rocca si è riunita 63 volte: 52 nel 2023 e 11 nel 2024 (fino al 12 marzo), più di una volta a settimana, dando il via libera a 1079 delibere – fra cui 25 proposte di legge, 23 regolamenti, 11 proposte di deliberazioni consiliari oltre a 13 atti di indirizzo e a 8 memorie. Sono alcuni numeri sul primo anno della giunta Rocca, oggi in conferenza stampa alla Regione Lazio. Le priorità hanno riguardato abbattimento dei tempi delle liste d’attesa nella sanità, rilancio economico, attenzione per le fragilità, ricostruzione di Amatrice. La sanità è stata – ed è – al centro delle priorità, con interventi volti ad abbattere le liste d’attesa con la riforma del Recup, a potenziare l’offerta sul territorio e a ridurre i tempi di visita nei pronto soccorso, grazie ai 350 posti letto acquistati dalle strutture private accreditate nei primi mesi di governo, fino ai 124 posti letto a disposizione dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina e ai 178 posti letto a seguito dell’incendio divampato al San Giovanni Evangelista di Tivoli.
L’amministrazione Rocca ha stanziato e ha programmato risorse significative che attendevano di essere finalizzate da anni, con lo scopo di garantire un servizio sanitario efficiente e accessibile, partendo da 1,2 miliardi di euro dell’edilizia sanitaria (dall’adeguamento sismico all’antincendio di Asl e ospedali, rispettivamente per 335 milioni e 375 milioni di euro, oltre all’acquisto di nuovi macchinari) ai 209,5 milioni di euro stanziati per le assunzioni del personale sanitario con 4289 autorizzazioni, insieme con i 155 milioni di euro per potenziare le strutture sanitarie in vista del Giubileo 2025.
Prevista anche la costruzione di cinque nuovi ospedali (Latina, Golfo, Rieti, Nuovo ospedale tiburtino e Acquapendente) per 879 milioni di euro, oltre alle ulteriori risorse per il nuovo Policlinico Umberto I, le cui progettualità sono in corso. Di particolare rilevanza anche la rimodulazione della Missione 6 e la messa a terra dei finanziamenti previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.
C’è stata tanta attenzione verso i più deboli e le disabilità, con i nuovi piani delle cure palliative e dell’assistenza territoriale, ma anche con la programmazione della Rete ospedaliera 2024-2026 che assicura 3 posti letto ogni mille abitanti nelle province. Inoltre, i pazienti oncologici possono contare su un finanziamento di 5 milioni di euro per il bonus psicologico nel triennio 2023-25. l sostegno al personale sanitario è stato un altro risultato importante, con interventi mirati alla riduzione del precariato, a partire dall’internalizzazione dei servizi, e al potenziamento delle retribuzioni a favore dei medici operanti nei pronto soccorso: fino a 1.040 euro in più al mese, attraverso 13 milioni di euro stanziati nel biennio 2023-2024. Per la prima volta dopo molti anni, il Bilancio di previsione non ha fatto ricorso al debito per finanziare gli investimenti, garantendo una visione chiara e lungimirante. Istituito, inoltre, il fondo per la riduzione della pressione fiscale e il sostegno al reddito, con una dotazione di 100 milioni di euro per il 2024.
Questo impegno verso la trasparenza è stato accompagnato da provvedimenti significativi, come la legge sull’eno-oleoturismo, volta a valorizzare un settore sempre più importante, e l’attenzione alla cultura enogastronomica, con l’istituzione di un museo dedicato. anno intenso anche per il sostegno alle imprese locali, con iniziative mirate allo sviluppo territoriale, includendo misure di finanziamento per le reti d’impresa e il supporto alle attività storiche. Particolare attenzione è stata dedicata all’internazionalizzazione. Sono stati realizzati progetti chiave, come la chiusura anticipata del Programma Operativo Fesr 2021-2027, l’istituzione di nuovi strumenti finanziari per favorire l’accesso delle Pmi a fonti di finanziamento alternative, e le iniziative legate allo sviluppo della Blue economy, per un impegno verso una crescita sostenibile.
Sforzo importante anche nel campo delle pari opportunità, delle politiche giovanili, della famiglia e del servizio civile, con progetti come la ‘Maternità fragilè e il ‘Bollino rosà. Un anno dinamico, quello della giunta Rocca, anche su urbanistica, politiche abitative, case popolari e sulle politiche per il mare, con grande attenzione riservata alla tutela delle coste e del paesaggio. Dopo 26 anni è stato approvato il Piano dei Porti. Stanziati 54 milioni di euro per la rigenerazione urbana e il recupero del patrimonio rigenerazione urbana. pubblico, con un programma mirato al recupero di immobili di edilizia residenziale e di un sostegno anche alla mobilità e ai trasporti: 68 milioni di euro sono stati deliberati per i servizi Tpl dei Comuni del Lazio. Con nove milioni di euro a favore di Roma Capitale è stato scongiurato l’aumento del BIT.
E’ stato approvata una memoria di Giunta per un nuovo Piano di gestione dei rifiuti: ogni provincia dovrà essere autonoma. Varata la norma sulle concessioni d’acqua a scopo idroelettrico. In vista del Giubileo 2025, sono partiti gli interventi per la sicurezza delle banchine del Tevere.
Significativi le iniziative in ambito sociale, a sostegno dei più vulnerabili e a supporto di oltre 25mila caregiver operanti nel Lazio. L’istituzione del Garante per la tutela delle persone con disabilità inserisce questa figura in un contesto internazionale, nazionale e regionale consolidato, mirando a garantire politiche inclusive. Inoltre, il modello operativo del Servizio Tobia permetterà interventi personalizzati e maggiormente efficaci.
La Regione Lazio è stata impegnata anche nella promozione dello sport, grazie alla convocazione della Prima conferenza programmatica per lo sport regionale e all’approvazione del primo Piano triennale per lo sport. Il metodo della programmazione triennale e del coinvolgimento diretto dei territori si estenderà anche al turismo, ampliando gli orizzonti per un’economia regionale più forte e diversificata, che condurrà alla convocazione degli Stati Generali del Turismo. Grande sostegno della Regione Lazio è stato fornito ai Comuni e agli enti locali, attraverso il progetto ‘Europa in Comunè e con il rilancio della Polizia locale, le politiche di sicurezza, le risorse per le piccole realtà. E’ stato riavviato il Comitato tecnico consultivo della Polizia locale, istituito il Garante regionale per le vittime di reato. Allo stesso tempo è stata data attenzione alle condizioni di vita all’interno dei penitenziari.
In ambito infrastrutturale, è stato approvato il primo Piano triennale per la Rete viaria: un investimento importante per la sicurezza delle arterie stradali gestite da Astral.
Altro impegno mantenuto dalla giunta Rocca: il Piano triennale delle opere pubbliche, che ha visto uno stanziamento di circa 300 milioni di euro su base triennale, con interventi che riguarderanno sia la manutenzione e il recupero sia ristrutturazioni e nuove realizzazioni.
Ripartono anche i lavori per restituire dignità ad Amatrice, uno dei borghi più belli d’Italia prima del sisma del 2006, con la rimozione delle macerie sul Corso, l’avvio dei lavori del ‘Super cantierè nel centro storico, per arrivare a una ricostruzione completa.
La giunta Rocca è stata impegnata in azioni di monitoraggio e studio per introdurre gli strumenti migliori nel settore del lavoro, dell’università, della formazione e dell’istruzione. In particolare, è stata data priorità alle scelte che riguardano l’inclusione lavorativa delle persone più fragili e agli studenti, definendo un programma di interventi per assicurare il diritto allo studio, i servizi, come i trasporti e le mense, nonchè l’implementazione di misure come gli sportelli di ascolto, con uno stanziamento ulteriore di dieci milioni di psicologico degli studenti. euro per agevolare l’accesso a servizi specialistici mirati alla prevenzione del disagio
cinematografico nazionale e internazionale.
La Regione Lazio, inoltre, ha contribuito a consolidare il suo ruolo nel panorama promuovendo sia l’industria cinematografica, che il patrimonio culturale e turistico del territorio. Ciò, grazie a investimenti per circa 39 milioni di euro provenienti sia dalla Regione sia da fondi europei. Sostegno hanno ricevuto le produzioni cinematografiche e audiovisive, la digitalizzazione e il restauro di opere, la promozione della cultura cinematografica, la valorizzazione dei beni storici, dei teatri, dello spettacolo. partecipazione a festival internazionali, le location. Senza dimenticare il supporto alla valorizzazione dei beni storici, dei teatri e dello spettacolo.
– Foto: ufficio stampa Regione Lazio –
(ITALPRESS).
A Termini Piastra il Gruppo Fs presenta la nuova Brand Identity Fs Park
ROMA (ITALPRESS) – Nel parcheggio di Roma Termini Piastra è stata presentata stamattina FS PARK, la nuova società che gestirà unicamente la sosta per il Gruppo FS. Si tratta del lancio di una nuova brand identity che riguarderà tutto il territorio nazionale e che nasce dalla rigenerazione della precedente e trentennale società Metropark. La società del Polo Urbano raccoglie l’eredità di Metropark che da oltre 30 anni opera nella gestione dei servizi di sosta. FS PARK ha l’obiettivo di offrire servizi sempre più intermodali, inclusivi, sostenibili e digitalizzati alla collettività. L’appuntamento ha visto la presenza del Capo del Dipartimento per le infrastrutture e le reti di trasporto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Enrico Maria Pujia, del Sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri, insieme a Umberto Lebruto, Presidente di FS PARK, Andrea Destro, Amministratore Delegato FS PARK, Giancarlo Zema, Presidente del Giancarlo Zema Design Group e Alessandro Labellarte, Presidente di AIPARK.
FS PARK punta ad espandere il proprio portfolio di soluzioni di sosta fino a 250 aree su tutto il territorio nazionale nei prossini dieci anni. Il concetto di parcheggio, da sempre considerato come semplice area di sosta, sarà trasformato in un vero e proprio hub intermodale. Le 90 aree esistenti saranno potenziate da ulteriori spazi progettati per incentivare una mobilità più contemporanea, accessibile e green.
Gli hub di FS Park sono concepiti e realizzati per favorire l’intermodalità, l’inclusività e la mobilità sostenibile intorno alle stazioni ferroviarie, consentendo di alleggerire il sistema della sosta nei centri urbani. Questo è possibile grazie ai collegamenti pedonali diretti dalle aree di sosta verso le banchine ferroviarie e alla prossimità dei servizi del trasporto pubblico locale.
L’integrazione tra infrastrutture fisiche e sistemi tecnologici innovativi contribuisce a rendere i parking hub un punto di riferimento per le persone, un esempio di armonizzazione tra tecnologia, sostenibilità ed estetica.
Punto di forza di FS PARK è l’offerta di servizi legati alla mobilità quali le postazioni di ricarica per veicoli elettrici, i posti rosa e per disabili, il car sharing e l’autonoleggio, oltre che il rilevamento delle targhe, la videosorveglianza e la possibilità di accedere alle aree di sosta con il telepedaggio.
La “Piastra”, opera pubblica completata nel 2021, è stata realizzata con un investimento complessivo di circa 95 milioni di euro: 79 milioni stanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e 16 milioni da Grandi Stazioni Rail, società del Polo Infrastrutture del Gruppo FS.
Tra le innovazioni che rendono il parcheggio unico nel suo genere, l’utilizzo di theBreath®, la prima tecnologia a impatto zero pensata per migliorare la qualità dell’aria sviluppata da Anemotech. Il Pannello consente di catturare la CO2 filtrando l’area e rendendola più pulita.
Con la stessa attenzione per l’accessibilità, anche gli operatori di FS PARK sono impegnati in nuovi corsi di formazione per apprendere la lingua dei segni al fine di garantire un’assistenza dedicata e inclusiva per tutti i viaggiatori.
“Siamo in un parcheggio multi piano fatto a piastra con 50 mila metri quadri di superficie, sommati i tre livelli, 1400 posti auto, circa 100 posti dedicati alle moto, al centro della città sulla stazione. Ed ecco che abbiamo fatto dagli anni 2000 a oggi un salto di qualità” ha detto Lebruto. “Riusciamo a far vivere meglio la stazione e a catturare i nostri clienti che vogliono prendere il treno in modo più agevole. Arrivano con la macchina, scendono e prendono il treno”. Questo nuovo brand ha ricordato Lebruto “Cambierà anche paradigma nel curare le tre i: intermodalità, inclusività e innovazione”.
Gualtieri ha messo luce sulla possibilità di “apprezzare l’evoluzione di questo parcheggio di scambio rispetto all’accessibilità e alla collocazione di hub per una intermodalità più sostenibile. Ci aiuta a comprendere come una serie di azioni siamo connesse tra loro, tra soggetti e in una collaborazione istituzionale che stiamo cercando di intraprendere per collegare lo sviluppo e il rafforzamento di una mobilità sostenibile della nostra città” seguendo il modello “dei grandi snodi del trasporto pubblico a partire dalle stazioni d’Italia che diventano centri di intermodalità e di qualità urbana, sia per cambiamento della loro natura sia per capacità di concorrere a una rigenerazione dei nostri spazi”. Il Sindaco ha collocato questo parcheggio all’interno di una dimensione che riguarda altri due interventi “Siamo tra il grande cantiere di piazza dei Cinquecento e di Piazza della Repubblica che punta a riqualificare profondamente questo ambito della città e il cantiere per la ciclabile tra La Sapienza e la stazione.
“Faccio i migliori auguri a FS park che nasce con una visione strategica di rilancio e maggiore connessione con le altre componenti per concorrere all’intermodalità che è la chiave fondamentale in una città diffusa come Roma. Città che può solo avere una profonda Interconnettività e accessibilità per i cittadini se si insiste sull’intermodalità in tutte le sue forme: auto, monopattini e biciclette” ha concluso Gualtieri.
– Foto: xl5/Italpress –
(ITALPRESS).
La Regione Lazio incontra i vertici di Federlegno “Comparto strategico”
ROMA (ITALPRESS) – Nella sede della Regione Lazio, il vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, Roberta Angelilli, e l’assessore al Lavoro, Giuseppe Schiboni, hanno incontrato una rappresentanza di FederlegnoArredo presieduta da Claudio Feltrin. La Regione Lazio contribuisce alla filiera legno-arredo fatturando più di 800 milioni di euro, ospitando più di 2.500 imprese con più di 7.000 addetti, rappresentando un cardine dell’economia regionale che si catalizza in eccellenze produttive riconosciute a livello nazionale e non solo.
Nel corso dell’incontro è emersa la crescente necessità di competenze specializzate nel settore nonchè il permanere di un distacco tra le tecnologie particolarmente avanzate, presenti nelle imprese, e l’immagine percepita del comparto da parte dei più giovani che non riescono a trovare la medesima innovazione tecnologica negli ambiti formativi che frequentano.
“L’attenzione della Regione Lazio nei confronti del comparto è massima. Oggi più che mai abbiamo il dovere di recuperare la credibilità persa dalle istituzioni nei confronti delle imprese. Per farlo il dialogo ed il confronto sono fondamentali anche al fine di comprendere come programmare al meglio gli investimenti e rendere i nostri territori sempre più attrattivi”, ha dichiarato il vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli.
L’esigenza prioritaria è quella di implementare la formazione, sotto il profilo qualitativo, mettendola al passo con i processi innovativi in corso.
“Esiste un gap culturale verso alcuni lavori che dobbiamo superare. L’innovazione tecnologica, l’intelligenza artificiale hanno modificato in modo sostanziale i comparti produttivi che richiedono figure professionali sempre più specializzate ed aggiornate. In questo primo incontro abbiamo gettato le basi per un confronto che sono certo porterà nuova linfa vitale nella filiera del legno – arredo sotto l’aspetto formativo, occupazionale e dello sviluppo”, ha dichiarato l’assessore Schiboni.
– Foto: ufficio stampa Regione Lazio –
(ITALPRESS).









