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Roma, riapre al pubblico il museo “Mario Praz”

ROMA (ITALPRESS) – E’ stato inaugurato oggi, venerdì 1 marzo 2023, a Roma, nell’appartamento di Palazzo Primoli, sito in via Zanardelli, il Museo “Mario Praz”, dedicato al celebre anglista, critico e saggista che lì visse dal 1969 fino alla sua morte nel 1982. L’operazione è stata possibile grazie all’intervento della Direzione generale Musei del Ministero della Cultura, guidata dal prof. Massimo Osanna, che in questa fase riveste anche il ruolo di Direttore avocante della Direzione Musei Statali della Città di Roma, di cui il museo fa parte.
La casa-museo racchiude decenni di appassionato collezionismo e ne riflette gusti e inclinazioni: dall’amore per il periodo napoleonico all’interesse per l’arredamento d’interni e per gli oggetti d’uso dello stesso periodo, che insieme formano e ci riportano concretamente il gusto di un’epoca, alla profonda cura per il dettaglio visibile nell’accurata scelta della posizione di ogni oggetto, sulla base di rispondenze non solo estetiche ma anche culturali e intellettuali.
Durante il periodo di chiusura temporanea, il MiC ha curato approfonditi restauri, sia sulle strutture di servizio che sulle opere, coordinati dalla Direttrice del Museo, Francesca Condò, con la collaborazione della restauratrice Silvana Costa.
La complessità della personalità di Mario Praz è sintetizzata nel nuovo logo del museo: include il suo profilo come ritratto-cameo, in onore del gusto neoclassico, i libri, che alludono alla sua grande cultura e carriera di anglista e saggista e la frase da lui stesso citata in occasione dello spostamento da Palazzo Ricci a Palazzo Primoli, tratta dall’Antico Testamento: Sapientia aedificavit domum sibi, “la Sapienza si è costruita una casa”.
“Oggi aggiungiamo un altro piccolo ma prezioso tassello al nostro patrimonio culturale, la casa museo di Mario Praz, arguto critico letterario e anglista – dichiara il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano – Le case spesso riflettono i caratteri personali e intellettuali dei loro abitanti. Praz scrisse “La casa della vita”, riferito ad un altro suo appartamento, quello di via Giulia, dimostrando come anche un piccolo spazio possa essere il punto di partenza per riflessioni che abbracciano il mondo intero e la natura umana. Mi piace ricordare – conclude Sangiuliano – l’anticonformismo di Praz, la sua posizione di osservatore distaccato, propria del conservatore, che lo portò ad una critica aspra del Sessantotto”.
“Riapre al pubblico un luogo di particolare suggestione – commenta il Direttore generale Musei, prof. Massimo Osanna – che ci racconta un’importante personalità della cultura italiana ed europea attraverso gli oggetti da lui stesso collezionati e organizzati in una vera e propria forma espositiva. Grazie ai restauri appena conclusi, alle nuove assegnazioni di personale dedicato e agli ulteriori finanziamenti stanziati, questa casa-museo, ricca di spunti letterari, artistici e di storia del costume e dell’arredamento, si candida a meta imprescindibile nei percorsi di visita nel cuore di Roma, anche nell’ottica di un’importante diversificazione dell’offerta culturale”.
Il Museo aprirà al pubblico da domani 2 marzo, per il momento, in forma promozionale, l’ingresso sarà gratuito.

– Foto: ufficio stampa Mic –

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Partiti i lavori di ricostruzione del centro storico di Amatrice

ROMA (ITALPRESS) – Con la Determinazione dell’Ufficio speciale per la Ricostruzione del Lazio (Usr), da ieri 29 febbraio, sono iniziati i lavori per la rimozione, il trasporto e lo smaltimento delle macerie di Palazzo D’Antoni.
Lo storico palazzo di corso Umberto I, crollato dopo il sisma del 2016, è stato per lungo tempo sotto sequestro dalle autorità Giudiziarie. Ed ora, con l’emanazione dell’ordinanza di dissequestro, l’USR Lazio ha potuto finalmente procedere con l’affidamento dei lavori.
Con la determina a firma dell’USR Lazio, dopo l’identificazione dei siti per lo smaltimento e l’urgente necessità nel rimuovere le macerie, si è infatti potuto intervenire per garantire una corretta messa in sicurezza. Una volta rimosse e smaltite tutte le macerie si provvederà a partire con una progettazione e con le indagini geologiche.
“La ricostruzione di Amatrice va avanti e questa è la dimostrazione. Con la rimozione di queste macerie, che dovrebbero concludersi nel giro di pochi giorni, consentiremo la partenza del “Super cantiere”; un ambizioso progetto portato avanti dal lavoro sinergico tra USR Lazio, il Comune di Amatrice e il commissario Straordinario al Sisma 2016, che permetterà la contemporanea cantierizzazione di diversi interventi di ricostruzione pubblica e privata” ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici, alle Politiche di ricostruzione, alla Viabilità e alle Infrastrutture, Manuela Rinaldi.
Inoltre, tra qualche settimana, appena sarà ottenuto il parare favorevole della Soprintendenza, saranno rimosse anche le macerie della chiesa di San Giovanni. E nei prossimi giorni sarà sottoscritto, con la Prefettura di Rieti, il Protocollo d’intesa per la regolarità e la sicurezza del lavoro nel “Super cantiere” del centro storico di Amatrice, che servirà a ottimizzare le attività relative alle misure per la salute e la sicurezza dei lavoratori nei cantieri. “Un lavoro importante, – ha spiegato l’assessore alla Ricostruzione della Regione Lazio – quello portato al termine dall’Ufficio speciale per la ricostruzione del Lazio, e per questo ringrazio tutti i tecnici per il loro lavoro svolto. Lavorare su delle rimozioni, come quella di Palazzo D’Antoni, non è facile sia da un punto di vista amministrativo che di gestione. Ma il nostro staff, che ha cuore la ricostruzione post Sisma 2016, ogni giorno ci mette in condizione di regalare nuovi spazi per il rilancio di Amatrice e delle aree del cratere”.
“Dopo anni di immobilismo e dopo un lavoro incessante, già dalla prossima primavera si inizierà a vedere la ricostruzione di questo territorio che nel 2015 era censito tra i borghi più belli d’Italia e che nel 2016 è stato completamente distrutto dal terremoto. Per questo stiamo lavorando alacremente per ridare agli abitanti di Amatrice, una nuova città sicura, sostenibile, innovativa e rispettosa dai valori storici ed architettonici e che li possa rendere orgogliosi di vivere in uno dei borghi più belli dell’Appennino centrale”, ha concluso l’assessore, Manuela Rinaldi.

– Foto: uffico stampa Regione Lazio –

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Roma, al San Camillo nuovo reparto di degenza a gestione infermieristica

ROMA (ITALPRESS) – Presso l’Azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini, si è tenuta l’inaugurazione dell’Unità di degenza a gestione infermieristica (Ugi), alla presenza del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, del direttore della Direzione regionale Salute e Integrazione sociosanitaria, Andrea Urbani, e del direttore generale dell’Azienda, Narciso Mostarda.
Questo nuovo ambiente di 18 posti letto, situato presso il Padiglione Maroncelli, è stato concepito per accogliere pazienti adulti provenienti dalle Unità di degenza acuta dell’Azienda e mira a fornire risposte adeguate ai bisogni di salute multidimensionali dei cittadini, garantendo cure di qualità, appropriatezza e sicurezza, attraverso l’implementazione di modelli assistenziali innovativi. Il reparto a gestione infermieristica è aperto e accogliente e, diversamente dalle altre unità di degenza, non ha orari di visita prestabiliti, consentendo ai familiari di visitare e trascorrere del tempo con i propri cari ricoverati in modo flessibile e libero.
L’Unità accoglie pazienti clinicamente stabili che non richiedono nè un elevato impegno tecnologico nè la costante presenza medica, caratterizzati da una parziale o totale non autosufficienza (anche temporanea), oppure affetti da patologie di tipo cronico degenerativo che non rendono possibile l’immediato trasferimento in strutture assistenziali o presso il domicilio. L’Ugi s’impegna a favorire l’integrazione tra strutture ospedaliere e territorio per assicurare la continuità assistenziale, migliorare l’utilizzo dei posti letto garantendo una presa in carico efficiente e riducendo gli accessi al Pronto Soccorso per ricoveri ripetuti.
L’Ugi, supervisionata dalla Direzione sanitaria del nosocomio, è gestita e coordinata da figure infermieristiche ad alta specializzazione e da assistenti sociosanitari, e in ogni caso garantisce la presenza del medico per ogni necessità. L’approccio assistenziale è basato sul lavoro di un team multiprofessionale e sul case management infermieristico, con l’obiettivo di garantire la centralità della persona assistita, la continuità delle cure e l’integrazione interprofessionale. L’inaugurazione dell’Ugi segna un passo significativo nella promozione di nuovi standard di assistenza sanitaria, evidenziando l’impegno dell’Azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini nel garantire cure di qualità e innovative ai cittadini.
“Decongestionare i pronto soccorso, riportare gli ospedali alla loro naturale funzione: gestione delle emergenze e dei pazienti acuti. L’Unità di degenza a gestione infermieristica che oggi inauguriamo al San Camillo-Forlanini è un passo importante in questa direzione. La nostra è una Regione dove il numero di anziani è alto e continuerà a crescere nei prossimi anni. Dobbiamo essere pronti ad affrontare l’invecchiamento della popolazione, le cronicità e le comorbidità. Spazi come questi, con 18 posti letto, guidati da personale infermieristico e supervisionati dalla Direzione Sanitaria, consentiranno ai più fragili una più tempestiva ed efficace presa in carico», ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.
«Il San Camillo è impegnato in un progetto di sviluppo e di investimenti sulla qualità e gli esiti delle cure. Tutto questo si colloca all’interno di un programma più ampio di accoglienza-degenza e di dimissioni presso strutture territoriali o presso il proprio domicilio. L’Unità di degenza a gestione infermieristica ci consente di migliorare questo processo virtuoso valorizzando l’esperienza e la competenza dei nostri infermieri”, ha affermato il direttore generale dell’azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini, Narciso Mostarda.

– Fotyo: ufficio stampa Regione Lazio –

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Regione Lazio proroga prestazioni aggiuntive ai medici del Pronto Soccorso

ROMA (ITALPRESS) – La Giunta regionale ha approvato la proroga, su proposta del presidente Francesco Rocca, delle prestazioni aggiuntive per i medici della disciplina d’Emergenza e Urgenza operanti nei pronto soccorso degli ospedali del Lazio.
Il provvedimento, attuato già nel 2023 e valido per il 2024, ha una dotazione finanziaria di 9 milioni di euro ed è il frutto di un accordo tra la Direzione Salute e Integrazione sociosanitaria della Regione Lazio, diretta dal direttore Andrea Urbani, e le organizzazioni sindacali del comparto sanitario.
L’accordo individua una serie di azioni volte a garantire la copertura dei turni e l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza nelle strutture di pronto soccorso e dipartimento d’emergenza e accettazione del Lazio. Inoltre, la Regione Lazio e le organizzazioni sindacali riconoscono i risultati raggiunti lo scorso anno dall’incentivazione a favore della dirigenza sanitaria con un miglioramento del livello di assistenza erogato, ponendo un argine al fenomeno delle dimissioni volontarie dai servizi di emergenza-urgenza e assicurando la presenza del necessario personale nei pronto soccorso degli ospedali, la sicurezza dei lavoratori e la loro crescita professionale.
Entrando nel dettaglio, la misura prevede un tariffario di incentivi per i medici di pronto soccorso, che hanno ricevuto in busta paga, a partire da maggio 2023, cento euro in più ogni ora di lavoro. In particolare, il compenso aggiuntivo parte dai 340 euro per 65 ore mensili, di cui almeno un turno notturno e/o festivo, per arrivare fino a 1.040 euro per 150 ore, comprensive di 5 turni notturni e/o festivi.
«Un altro passo importante per migliorare la qualità del nostro Servizio sanitario. Abbiamo approvato in Giunta la proroga per il 2024 delle misure a favore dei medici dei nostri pronto soccorso, stanziando 9 milioni di euro.
Il Servizio sanitario regionale deve garantire la dignità ai pazienti, e agli operatori impegnati a tutela della salute di tutti. E’ una misura che nasce da un accordo con le parti sociali e che migliorerà la continuità assistenziale, la crescita professionale dei medici e la qualità delle cure per i cittadini del Lazio», ha dichiarato Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio.
“Il rinnovo dell’accordo con i sindacati sugli incentivi per le prestazioni aggiuntive per i medici dell’emergenza-urgenza è il segno che stiamo andando nella giusta direzione per il rilancio della sanità laziale. La Giunta Rocca sta lavorando per riconoscere il grande lavoro che viene svolto, spesso in condizioni non semplici, dai medici di Pronto soccorso e per fermare la crisi di vocazione che sta colpendo questo settore. Siamo al fianco di medici e operatori sanitari che con sacrificio e abnegazione danno il massimo per garantire cure e assistenza ai cittadini». Così Luisa Regimenti, assessore al Personale, alla Sicurezza urbana, alla Polizia locale, agli Enti locali e all’Università.
«La sanità del Lazio, purtroppo, sconta problemi che affondano le loro radici molto indietro nel tempo. I frutti del lavoro della Giunta sono già visibili, perchè i sindacati hanno riconosciuto la crescita professionale e il miglioramento del livello di assistenza. Continueremo a lavorare per offrire quelle risposte che i cittadini attendono da tempo» conclude l’assessore Regimenti.

– Foto: Agenzia Fotogramma –
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A Claudio Baglioni sarà conferita la Lupa Capitolina

ROMA (ITALPRESS) – Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e l’assessore al Turismo, Grandi Eventi e Sport Alessandro Onorato hanno assistito al concerto di chiusura del tour nei palazzetti di Claudio Baglioni, al Palaeur. Al termine dell’evento, il sindaco Gualtieri ha annunciato al cantautore romano l’intenzione di conferirgli la Lupa Capitolina in Campidoglio nelle prossime settimane.
Interprete, musicista e cantautore, in 50 anni di straordinaria carriera Claudio Baglioni – si legge nella nota del Comune di Roma – ha segnato come pochi altri la storia della musica italiana con oltre 60 milioni di copie vendute in tutto il mondo ed indimenticabili concerti. Il legame di Baglioni con Roma è indissolubile e ha lasciato un segno musicale indelebile nella cultura e nell’immaginario collettivo della Capitale.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Un progetto contro lo spreco alimentare nei ristoranti di Roma

ROMA (ITALPRESS) – Contrastare lo spreco alimentare promuovendo le buone pratiche di recuperare il cibo non consumato attraverso il coinvolgimento della rete dei ristoranti di Roma. E’ l’obiettivo di “Tenga il resto”, il progetto promosso dall’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma capitale con il supporto del Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio (CIAL) e l’adesione della Federazione Pubblici Esercizi di Roma e Provincia (Fipe Confcommercio) della Federazione Italiana Esercenti Pubblici e Turistici di Roma e Lazio (Fiepet-Confesercenti) e di Slow Food con l’obiettivo di coinvolgere la rete dei ristoranti di Roma nelle azioni volte a ridurre lo spreco alimentare.
Il progetto è stato presentato in Campidoglio dall’Assessora all’Agricoltura, Ambiente Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale Sabrina Alfonsi e dal Direttore Comunicazione e Relazioni Esterne CIAL Stefano Stellini con l’Assessora alle Politiche della Sicurezza, Attività Produttive e Pari Opportunità di Roma Capitale Monica Lucarelli, il Presidente di Fiepet-Confesercenti Claudio Pica, il Presidente Fipe-Confcommercio Sergio Paolantoni e la Presidente di Slow Food Italia Barbara Nappini.
Il cuore del progetto è la distribuzione ai ristoranti di una speciale vaschetta in alluminio, con la quale i clienti possono portare a casa il cibo non consumato, prevenendone lo spreco.
CIAL ha contribuito al progetto con una donazione a Roma Capitale di 300.000 vaschette in alluminio per un totale di 1.500 kit composti da 200 vaschette, 100 buste per la consegna del contenitore ai clienti e materiale informativo per dare evidenza dell’adesione del ristorante a “Tenga il resto”. Il Consorzio, inoltre, predisporrà un portale dedicato che consentirà, in una prima fase, l’adesione al progetto di 100 ristoranti che potranno registrarsi e fare richiesta dei kit.
L’alluminio è infatti riciclabile al 100%, tanto che la vaschetta, dopo più utilizzi, se correttamente conferita nella raccolta differenziata, può rinascere e trasformarsi per infinite volte in tanti oggetti di uso comune. E’ inoltre il materiale che più di qualunque altro offre un’eccellente barriera alla luce, ai batteri, all’aria, ossigeno e al vapore. Va da sè che, quando è utilizzato come packaging alimentare, si rivela molto utile per la conservazione del prodotto contenuto, minimizzando di conseguenza la produzione di rifiuto organico.
Secondo alcune stime, un terzo di tutti gli alimenti prodotti nel mondo destinati al consumo umano, pari a 1,3 miliardi di tonnellate, è perso o sprecato. E’ stato calcolato che i rifiuti alimentari prodotti lungo tutta la catena di approvvigionamento nell’Unione per l’anno 2021 sono stati 130 kg per abitante, pari a circa 1 kg di rifiuti alimentari pro capite ogni tre giorni. Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), il cibo sprecato in Europa, potrebbe nutrire 200 milioni di persone.
Con l’introduzione del Green Deal europeo nel dicembre 2019, l’Unione Europea ha ribadito il proprio impegno a dimezzare gli sprechi alimentari generati nel commercio al dettaglio e dai consumatori entro il 2030, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Nel 2020, la Commissione ha definito una serie di politiche e di strumenti volti a ridurre gli sprechi alimentari nel quadro del Piano d’Azione per l’economia circolare e della strategia “Dal produttore al consumatore”, due elementi fondamentali del Green Deal.
In linea con questo cammino tracciato dall’Unione Europea, Roma Capitale persegue il contrasto allo spreco alimentare agendo attraverso la promozione del recupero e della distribuzione delle eccedenze alimentari attraverso la rete del terzo settore e con azioni di sensibilizzazione verso comportamenti sostenibili. Dati recenti evidenziano che a Roma ogni anno si sprecano oltre 26 chilogrammi di cibo per abitante ma non vi sono rilevazioni specifiche per il comparto della ristorazione che il progetto prevede di coinvolgere.
“Con il progetto ‘Tenga il restò si aggiunge un importante tassello al lavoro che l’amministrazione ha intrapreso per mettere in campo azioni concrete volte al contrasto dello spreco alimentare uno dei temi principali su cui è impegnato il Consiglio del Cibo di Roma. La riduzione degli sprechi non ha solo un’importante valenza sociale ma ha anche importanti ricadute sul fronte della sostenibilità ambientale. Desidero ringraziare, anzitutto, il CIAL per aver reso possibile il progetto con la donazione delle vaschette e con il supporto operativo attraverso il portale dedicato. Un progetto reso innovativo anche grazie al prezioso supporto delle Associazioni di categoria Fipe e Fiepet e a Slow Food che, attraverso la rete della ristorazione, svolgeranno un ruolo fondamentale di sensibilizzazione ed educazione alimentare. Favorire il recupero dei pasti non consumati significa, infatti, incidere su fattori culturali e abitudini che in altre parti d’Italia e in Europa si sono affermati e che nella nostra città hanno bisogno di essere maggiormente promossi e diffusi”, ha dichiarato Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale.
“In un mondo in cui la sicurezza alimentare, purtroppo, non è ancora garantita per tutti lo spreco di cibo risulta oggi essere un paradosso inaccettabile. E’ una questione di vitale importanza sociale ma anche di sostenibilità ambientale: limitare lo sperpero degli alimenti garantisce infatti anche una riduzione di emissioni di gas serra per produrne di nuovi e una minore pressione sulle risorse naturali. Il nostro Consorzio ogni giorno agisce non solo per stimolare il riciclo degli imballaggi in alluminio ma anche per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza del risparmio e del recupero di materia e di energia.” – sottolinea Stefano Stellini, Direttore Comunicazione e Relazioni Esterne di CIAL – “L’iniziativa ‘Tenga il Restò ci vede impegnati nell’offrire ai ristoratori le vaschette in alluminio per consentire ai loro clienti di portare a casa il cibo non consumato”.

– Foto: ufficio stampa Comune Roma –

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Maxi sequestro di droga alle porte di Roma, tre arresti

ROMA (ITALPRESS) – Maxi sequestro di droga da parte della Polizia di Stato nelle cittadine di Ardea e Marina di Cerveteri. Sono stati gli agenti del commissariato Viminale ad arrestare un 23enne italiano e due cittadini ecuadoregni, un uomo e una donna, rispettivamente di 31 e 29 anni, perchè gravemente indiziati del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
I poliziotti, appresa la notizia della presenza di un giovane di circa 23 anni, domiciliato in Marina di Cerveteri, località Cerenova, dedito a svolgere una fiorente attività di spaccio, hanno approntato dei servizi di osservazione in quella zona. Dopo avere visto l’uomo uscire di casa e salire a bordo di un’auto, gli agenti hanno deciso di seguirlo a distanza, notando che, in diverse occasioni, si fermava ad Ardea e parcheggiava all’interno del corsello di una villetta della zona. Il giovane, dopo una breve sosta, ha ripreso la corsa per poi essere fermato al casello di Orvieto dagli agenti della Polizia Stradale, intervenuti su indicazione dei poliziotti del commissariato di via Farini. Ritenendo che all’interno della villetta di Ardea fosse occultata della sostanza stupefacente, i poliziotti hanno deciso di effettuare una perquisizione. Il giovane 23enne è stato trovato in possesso di un telecomando necessario per fare accesso all’interno della villetta, mentre la grata di sicurezza e la porta di ingresso si sono aperte proprio con le chiavi in possesso del giovane. Una volta all’interno sono stati identificati i due ecuadoregni, che hanno riferito agli agenti di essere i proprietari dell’abitazione. L’unità cinofila ha segnalato una stanza che aveva la porta chiusa a chiave e che è stata aperta con la chiave rinvenuta nella disponibilità del 23enne. All’interno sono stati rinvenuti 87 chili di hashish, 740 grammi di cocaina rosa, circa 8 grammi di cocaina bianca. oltre a materiale per il confezionamento. Successivamente è stata perquisita la dimora del 23enne a Cerenova, dove sono stati rinvenuti circa 6 chili di hashish, oltre 14 chili di marijuana e 124 grammi di wax.
I tre sono stati arrestati. In sede di udienza di convalida il gip del Tribunale di Velletri ha convalidato l’operato della Polizia di Stato.
– foto ufficio stampa Polizia di Stato –
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In casa con un chilo di droga, due fratelli minorenni arrestati a Roma

ROMA (ITALPRESS) – I Carabinieri della Stazione di Roma Montespaccato hanno arrestato due fratelli di 15 e 17 anni, gravemente indiziati del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari sono riusciti a risalire all’abitazione dei due minorenni e hanno fatto scattare una perquisizione che ha permesso di rinvenire e sequestrare 670 grammi di cocaina, 590 grammi di hashish e 80 grammi circa di marijuana, nonchè la somma di 10.500 euro, ritenuta provento dell’attività di spaccio. I due minorenni sono stati arrestati dai Carabinieri. La Procura per i Minorenni di Roma ha chiesto e ottenuto dal gip per entrambi i fratelli la convalida dell’arresto e l’applicazione, rispettivamente, della misura cautelare della custodia e del collocamento in comunità.
– foto ufficio stampa Carabinieri –
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