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Intesa Mim-Acea per promuovere l’uso consapevole delle risorse idriche

ROMA (ITALPRESS) – Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, e l’Amministratore delegato e Direttore generale di Acea, Fabrizio Palermo, hanno sottoscritto oggi un Protocollo d’intesa triennale per promuovere attività per l’educazione a un corretto utilizzo delle risorse idriche negli istituti primari e secondari di I grado.
Il progetto educativo ha come obiettivo la formazione e l’informazione sui valori della salvaguardia e dell’uso consapevole dell’acqua. Saranno approfondite le tematiche legate al ciclo idrico (captazione, distribuzione e qualità dell’acqua); agli utilizzi negli ambiti industriale, agricolo e domestico; all’approvvigionamento e al riuso; alle infrastrutture, come acquedotti e dighe; all’applicazione dell’innovazione tecnologica e dell’Intelligenza Artificiale nella gestione ottimale del sistema idrico.
Il Protocollo prevede tra l’altro format e quiz interattivi, materiali video e fotografici destinati agli studenti per illustrare tutte le fasi operative del ciclo idrico e anche sessioni specifiche di formazione destinate ai docenti. Verrà inoltre promosso un contest dedicato al “tema dell’acqua quale risorsa”. ACEA metterà a disposizione a livello nazionale il know-how e le competenze sviluppati in oltre venti anni di lavoro al fianco di studenti e insegnanti delle scuole romane.
“L’acqua”, ha dichiarato il Ministro Valditara, “è essenziale per la sicurezza alimentare e la tutela dell’ecosistema. Vogliamo partire dalle scuole per affermare l’importanza di questa risorsa fondamentale affinchè i ragazzi si abituino a farne un uso consapevole e oculato. Avere cura delle risorse naturali è un tassello fondamentale dell’educazione civica e ringrazio ACEA per il suo decisivo apporto a questo progetto”.
“Acea si impegna nello sviluppo di un progetto che considera di grande valore poichè contribuisce a sensibilizzare le nuove generazioni sui temi della sostenibilità ambientale, della tutela e del corretto utilizzo della risorsa idrica”, ha dichiarato Fabrizio Palermo, Amministratore Delegato e Direttore Generale di ACEA. “L’accordo costituisce una novità in ambito europeo poichè vede un’azienda come ACEA, primo operatore idrico nazionale, porre la propria esperienza al servizio dell’azione educativa del Ministero dell’Istruzione e del Merito. L’iniziativa di oggi conferma anche l’impegno che ACEA ha assunto con l’introduzione della Carta della Persona, che mette al centro il cittadino come destinatario dei servizi pubblici essenziali. E’ necessario un maggior coinvolgimento dei giovani per affermare la cultura dell’uso sostenibile dell’acqua affinchè, adottando stili di vita rispettosi, si possa incidere sul cambiamento climatico, formando i cittadini di domani”.

– Foto: ufficio stampa Acea

(ITALPRESS).

Roma, ritrovamenti archeologici in ristrutturazione Palazzo Permarini

ROMA (ITALPRESS) – Un’importante scoperta archeologica, un esempio di valorizzazione, una collaborazione virtuosa tra pubblico e privato. E’ il ritrovamento di una parte della Porticus Minucia, avvenuto durante i lavori a Palazzo Lares Permarini in Via delle Botteghe Oscure 46, un ulteriore tassello alla conoscenza del grandioso quadriportico costruito in epoca repubblicana, che abbracciava l’area del Campo Marzio dove avvenivano le cosiddette frumentationes, ovvero le distribuzioni gratuite di grano alla plebe. Le strutture sono state ritrovate grazie alla stretta collaborazione tra Finint Investments, società di gestione del risparmio del Gruppo Banca Finint, e la Soprintendenza Speciale di Roma, durante una ristrutturazione dell’edificio per la realizzazione di un hotel 5 stelle della linea Radisson Collection. “Il ritrovamento di una porzione della Porticus Minucia ha una grande importanza a livello scientifico e costituisce l’occasione per ribadire come la Soprintendenza possa lavorare in modo efficace con enti privati – spiega Daniela Porro, Soprintendente Speciale di Roma -. Finint Investments ha finanziato sia le operazioni di scavo archeologico, sia una innovativa valorizzazione dei reperti, in modo da renderli fruibili a tutti e non disperdere il prezioso lavoro di scavo e di studio degli archeologi”. Dopo i ritrovamenti, in corso d’opera è stato ampliato il progetto con l’aggiunta della valorizzazione in situ dei resti archeologici che saranno visitabili al piano interrato dell’hotel, corredati da un video multimediale che propone la ricostruzione tridimensionale della Porticus Minucia. Mauro Sbroggiò, Ad di Finint Investments, sottolinea: “Siamo un player molto attento alla rigenerazione urbana e al contesto in cui operiamo. Questa ristrutturazione, che ridà vita ad un palazzo prestigioso, rappresenta per noi un successo perchè ci ha permesso anche di valorizzare questi importanti ritrovamenti archeologici mettendoli a disposizione della collettività grazie ad una collaborazione continua e sinergica con la Soprintendenza. Ridare luce a questi reperti e aprirli ad una fruizione costante della comunità è un esempio tangibile degli ottimi risultati che possono nascere da una proficua collaborazione tra pubblico e privato”. Lo scavo, effettuato tra maggio e luglio del 2020, è stato diretto dall’archeologa della Soprintendenza Marta Baumgartner, che spiega: “La scoperta è per noi motivo di orgoglio perchè, per la prima volta, vediamo i muri della Porticus Minucia in elevato e le decorazioni marmoree che li impreziosivano: possenti blocchi di tufo uniti da grappe e rivestiti, almeno nella parte inferiore con lastre di marmo. Un secondo dato importante è la collocazione del limite orientale della Porticus Minucia, noto ma ora posizionato in modo esatto”. La scoperta archeologica ha così permesso di ricostruire l’aspetto della Porticus Minucia in modo estremamente attendibile, come mai accaduto prima d’ora. La realizzazione di un modello tridimensionale del monumento ha consentito inoltre di individuare la sua esatta collocazione rispetto all’odierno tessuto urbano.(ITALPRESS).

Foto: Soprintendenza Roma

Fiumicino, arrestato 19enne trovato in possesso di più di 40 kg di droga

FIUMICINO (ROMA) (ITALPRESS) – I Carabinieri delle Compagnie di Roma Ostia e Roma Cassia, unitamente a quelli del Nucleo Investigativo del Gruppo di Ostia, hanno arrestato un cittadino italiano di 19 anni, incensurato, gravemente indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nella circostanza, nell’ambito dei consueti e quotidiani servizi di controllo del territorio volti a prevenire e reprimere i reati in genere, i Carabinieri hanno notato il 19enne uscire dalla propria abitazione di via del Monti dell’Ara e avvicinarsi a un’autovettura in sosta a margine della carreggiata, con a bordo due persone che, alla vista dei Carabinieri, si è data alla fuga, mentre il giovane si è diretto velocemente verso casa. Ragion per cui, insospettiti da tale atteggiamento, i Carabinieri hanno voluto vederci chiaro, raggiunto e bloccato il giovane e lo hanno sottoposto ad un controllo, trovandolo in possesso di due involucri contenenti 20 g di cocaina e circa 59 g di hashish. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso ai Carabinieri di rinvenire e sequestrare ulteriori 29 kg circa di hashish, quasi 11 kg di marijuana, 38 g di cocaina e tutto il materiale per il confezionamento e l’imballaggio dello stupefacente, nonchè 485 euro in contanti, ritenuti provento della pregressa attività illecita. Per questo motivo, il 19enne è stato arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.(ITALPRESS).

Foto: Carabinieri Roma

Sequestrati 11 chili di hashish, 20enne arrestato a Roma

ROMA (ITALPRESS) – I Carabinieri della Compagnia Roma Cassia hanno arrestato un 20enne romano gravemente indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
La sera dello scorso 21 febbraio, nel corso di controlli, i Carabinieri della Stazione di Roma La Storta hanno notato il giovane a bordo di un veicolo aggirarsi con fare sospetto in via Castelnoceto e hanno deciso di tenerlo d’occhio a distanza. Il ragazzo ha poi parcheggiato la propria auto lungo la via e si è diretto a piedi verso il retro di una cabina della corrente elettrica dove ha recuperato un sacco nero della spazzatura. Mentre stava rientrando nel veicolo, i Carabinieri lo hanno fermato per una verifica scoprendo che all’interno del sacco erano custoditi ben 115 panetti di hashish per un ammontare di circa 11 chilogrammi. Gli accertamenti dei Carabinieri sono tuttora in corso ma verosimilmente il grosso quantitativo era pronto per essere destinato allo spaccio al dettaglio sulla piazza di Casalotti per un guadagno stimato di oltre 50 mila euro. L’arresto del 20enne è stato convalidato.
– foto ufficio stampa Carabinieri –
(ITALPRESS).

Roma, mostra “Reality Optional Miaz Brothers coi maestri del XX secolo”

ROMA (ITALPRESS) – E’ stata inaugurata oggi la mostra “Reality: Optional. Miaz Brothers con i Maestri del XX Secolo” (aperta dal 24 febbraio al 26 maggio 2024) alla Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale (Gam), alla presenza dell’assessore alla Cultura di Roma Capitale, Miguel Gotor, della direttrice della Direzione Musei Civici della Sovrintendenza Capitolina, Ilaria Miarelli Mariani, del direttore della galleria Wunderkammern, Giuseppe Pizzuto, del curatore, Claudio Crescentini, e degli artisti.
L’esposizione, la prima di un percorso artistico e culturale che la Sovrintendenza Capitolina intende proporre per celebrare il centenario dell’istituzione della Galleria d’Arte Moderna (1925-2025), nasce dall’incontro tra alcuni capolavori della Gam e il linguaggio artistico dei Miaz Brothers. Un progetto espositivo con circa 60 opere totali, in cui lo spettatore diventa elemento attivo all’interno di un gioco di rimandi, omaggi, richiami, tutti incentrati sui meccanismi di percezione o meno della realtà. La coppia di artisti fratelli è stata infatti chiamata a cimentarsi nella reinterpretazione dei grandi maestri della collezione capitolina (e non solo) attraverso uno stile ritrattistico innovativo, in cui i soggetti originali, riconoscibili nei tratti principali, appaiono fuori fuoco. Questo lungo processo di trasmissione e di ricerca passa attraverso quattro distinte sezioni che compongono il percorso espositivo. Si comincia con Old Masters, in cui i due fratelli si rivolgono direttamente ai capolavori della storia dell’arte per rileggerli attraverso la tecnica della sfocatura che, mai come in questo caso, rappresenta il filtro ideale verso qualcosa lontano da loro e dall’attualità. In confronto/scontro con loro sono alcuni dei capolavori della collezione capitolina: da Giacomo Balla a Camillo Innocenti, da Auguste Rodin a Bruno Saetti e Adolf Wildt. Si passa, poi, alla sezione Fake Duets, in cui alcuni ritratti femminili della collezione come il Ritratto di Annina Levi della Vida (1930-1940) di Giacomo Balla e la Ragazza alla finestra (1935) di Contardo Barbieri, scelti perchè considerati più affini alla realtà pittorica dei due artisti, entrano in contatto con la loro maniera riproduttiva caratterizzata dall’uso dell’aerografo e dalla riproduzione fuori fuoco. A seguire, nella terza sezione, Blurred Personalities, sono esposti una serie di ritratti in bianco e nero in cui i confini del volto sono deformati mentre altri presentano porzioni del viso cancellate tramite pittura bianca. Anche in questo caso le opere originali dei Miaz Brothers si affiancano alle fonti di ispirazione provenienti dal museo attraverso le opere di Renato Guttuso, Carlo Levi, Mario Sironi, Antonio Mancini e altri. E proprio di Antonio Mancini è presente in questa sezione il suggestivo e poco noto ritratto femminile del primo ventennio del XX secolo, Figura in giardino. La Spagnola, arrivato eccezionalmente per questo confronto con l’arte dei Miaz Brothers grazie alla collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni. Dai maestri del passato a quelli più recenti. Nell’ultima sezione New Trends and Experiments, il gioco di ispirazione visuale si porta a un livello più ampio: nelle opere dei due fratelli artisti, appaiono figure femminili nude e sfocate, che ammirano di spalle alcuni capolavori dei grandi dell’arte contemporanea come Warhol, Hirst, Lichtenstein. A specchiarsi con loro altre opere della collezione Gam con maestri del ‘900 come Giacomo Balla, Adolfo De Carolis, Filippo De Pisis, Ferruccio Ferrazzi, Mario Mafai, Giorgio Morandi, Luigi Spazzapan, a loro volta fonte di ispirazione per gli stessi artisti contemporanei evocati nei quadri dei Miaz Brothers. Un’attenzione particolare è stata dedicata all’accessibilità: per le persone con disabilità visiva è stato progettato un percorso dedicato, dotato di disegni a rilievo e relative audiodescrizioni, con traduzioni in braille a cura dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Sezione Territoriale di Roma – Ets. Sono inoltre disponibili visite tattili gratuite, guidate da operatori specializzati.(ITALPRESS).

Foto: ufficio stampa Zetema

Gualtieri “In 10 anni 100 parchi per una Roma più verde”

Roma (ITALPRESS) – Con l’obiettivo di riqualificare, recuperare e valorizzare le aree verdi della città, il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri insieme all’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi ha presentato il Progetto 100 Parchi per Roma. All’incontro ha partecipato anche il Presidente della Commissione capitolina Ambiente Giammarco Palmieri. L’iniziativa è prevista in un arco temporale di 10 anni e punta alla restituzione delle aree alla piena fruibilità pubblica. Per il momento sono stati presentati i primi 21 interventi per un importo complessivo stimato di circa 63 milioni di euro: dei quali sono 16 i progetti già finanziati con uno stanziamento in bilancio di oltre 35 milioni di euro. Entro il 2024 prenderanno il via i cantieri di riqualificazione del Parco delle Tre Fontane e Villa Flora e, sempre entro il 2024, verranno espletate le procedure di gara per l’affidamento dei lavori degli altri 14 progetti finanziati.
“Presentiamo un blocco importante della nostra strategia di realizzazione e riqualificazione di 100 parchi per Roma: nel dettaglio sono 21 parchi per il quale è stata completata la progettazione preliminare e nel caso di 16 siamo già in fase di avvio dei lavori. E’ una strategia importante per noi che abbiamo sempre detto che il tessuto della città deve essere più parte integrante della vita quotidiana dei romani. E’ una grande carta che Roma ha ma che richiede un forte investimento. Roma è una città verde che ha una fruibilità e una funzione del verde molto scarsa. C’è un lavoro di ricucitura, cura e trasformazione in parchi da fare, soprattutto nelle periferie dove abbiamo una situazione paradossale. Lì ci sono spazi ma non ci sono parchi, quindi ne vogliamo creare”, ha spiegato il Sindaco. “Adesso pensiamo che sia la stagione della trasformazione urbana. Vogliamo recuperare suolo facendo parchi. Si tratta di realizzarne nuovi e di farlo con progetti di grande qualità. Non partiamo da zero, abbiamo già restituito alla città circa 7 parchi. Tra quelli fatti e in corso, abbiamo circa una ventina di interventi. Adesso partiamo con una nuova tranche. Il nostro obiettivo è di 50 parchi in questa consiliatura e di predisporre la realizzazione degli altri 50 nel corso della successiva”.
Quindi 100 parchi in 10 anni per cambiare volto e valorizzare lo straordinario tessuto ambientale. Il Piano è stato concepito come un masterplan strategico che ha l’obiettivo di costruire un’infrastruttura verde della città adottando criteri di progettazione mirati a creare quanto più possibile elementi di connessione tra i parchi e le aree verdi oggetto degli interventi di riqualificazione. Tutti i progetti vanno al di fuori delle Mura Aureliane, individuando parchi e giardini già esistenti e recuperando aree inutilizzate o degradate per renderli verde pubblico fruibile. Questi i 16 progetti: Via Valsolda – Municipio III, Parco Caio Sicinio Belluto – Municipio III, Parco Via degli Alberini – Municipio IV, Parco Madre Teresa di Calcutta – Municipio V, Area Verde Via M. Candia – Municipio VI, Parco degli Acquedotti – Municipio VII, Parco della Romanina – Municipio VII, Giardino Pisino – Municipio VIII, Parco Tre Fontane – Municipio VIII, Parco Cesare Pavese – Municipio IX, Parco dei Ravennati – Municipio X, Piazza Augusto Lorenzini – Municipio XI, Villa Flora – Municipio XII, Villa Veschi – Municipio XIII, Parco della Cellulosa – Municipio XIII. Giardino Lucchina – Municipio XIV. Questi gli altri 5 interventi che vanno a completare i 21 progetti presentati: le Mura Aureliane Municipio – I-VII, il Parco Tor Tre Teste – Municipio V, la Collina del Quadraro – Municipio VII, Villa Bonelli – Municipio XI e Parco Ponderano – Municipio XIV.
“E’ un lavoro che va avanti. Seguiranno nuove tranche anche di tipo diverso che ci portano a recuperare e salvare delle aree. Arriveranno nuove zone come lo stesso intervento di Pietralata legato allo Stadio della Roma”. Ha aggiunto Gualtieri che ha segnalato tre aspetti: le aree serviranno come luoghi di “ricucitura del territorio, di integrazione e coesione sociale, di contrasto e di adattamento ai cambiamenti climatici”. Infine, ha fatto riferimento alle risorse investite per il verde “Abbiamo già 142 milioni investiti, sul primo blocco che sono una quarantina sui cinquanta, che contiamo di incrementare”.
La Alfonsi ha illustrato nel dettaglio ogni tipo di progetto per le 21 aree presentate, ognuna delle quali per la sua diversità di realizzazione proporrà diverse specificità anche di tipo sportivo, dal punto di vista della socialità, ludico ed educativo. L’Assessora ha parlato per questo della collaborazione pubblico privato che riguarderà le aree in questione “Si pensa a dei chioschi che svolgono una funzione come nel Parco di affaccio di Marconi. Ci sono poi i patti di collaborazione con delle realtà associative del territorio e non, che promuovendo delle attività all’interno mantengono il parco” ha spiegato Alfonsi precisando che “la cura andrà fatta assolutamente dal comune”.

– Foto: xl5/Italpress –

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United Airlines incrementa i collegamenti tra Roma e gli Stati Uniti

ROMA (ITALPRESS) – United Airlines incrementerà i propri collegamenti stagionali da Roma a Washington D.C., Chicago O’Hare e San Francisco per il 2024. Il servizio aereo diretto da Roma a Washington D.C. sarà attivo quasi tutto l’anno, a partire, con quasi due mesi di anticipo, dal 16 febbraio 2024 e fino al 6 gennaio 2025. Durante il picco estivo i voli giornalieri passeranno da uno a due. I voli tra Roma e Chicago inizieranno l’8 marzo 2024 e quelli tra Roma e San Francisco il 30 marzo 2024, in entrambi i casi con più di un mese di anticipo su quanto inizialmente previsto. I clienti italiani avranno ora più opzioni di viaggio e di orario per visitare gli Stati Uniti e le destinazioni di tutto il continente americano.
Il potenziamento dei collegamenti stagionali e i voli aggiuntivi da Roma verso gli Stati Uniti vanno ad aggiungersi alle rotte giornaliere di United già attive tutto l’anno da Roma e Milano a New York/Newark, oltre ai voli stagionali giornalieri da Milano a Chicago O’Hare e da Venezia e Napoli a New York/Newark. Per l’estate 2024 United offrirà fino a undici voli giornalieri diretti dall’Italia verso gli Stati Uniti.
“Siamo lieti di incrementare i nostri collegamenti stagionali da Roma verso gli Stati Uniti per l’estate 2024, consentendo ai nostri clienti in Italia di prenotare il loro prossimo viaggio negli Stati Uniti ancor prima del previsto”, ha dichiarato Marcel Fuchs, Managing Director International Sales, United Airlines. “Per l’estate del 2024, United attiverà la programmazione transatlantica estiva più ampia della sua storia, offrendo ai propri clienti una scelta di viaggio ancora più ampia e la possibilità di esplorare numerose altre destinazioni del continente americano grazie ai nostri hub statunitensi.”
“Aeroporti di Roma è lieta di annunciare i servizi aggiuntivi di United su destinazioni chiave come Newark, Washington D.C., Chicago O’Hare e San Francisco, con ulteriore miglioramento della connettività tra Roma e gli Stati Uniti e a sostegno del trend di destagionalizzazione – ha dichiarato Ivan Bassato, Chief Aviation Officer di Aeroporti di Roma – Questo testimonia la preziosa e duratura partnership con United e conferma la forte domanda dal Nord America, che siamo pronti ad accogliere con l’eccellenza offerta dal nostro aeroporto con un rating Skytrax di 5 stelle.”
L’incremento dei voli da/verso gli Stati Uniti sottolinea come United sia leader tra le compagnie aeree statunitensi e il più grande vettore transatlantico, con voli diretti da 38 destinazioni oltreoceano per l’estate 2024, il numero più alto nella storia della compagnia, con un numero di destinazioni superiore alla somma di tutti gli altri vettori statunitensi. United continua ad essere l’unica compagnia aerea a collegare direttamente gli Stati Uniti con Dubrovnik, Malaga, Maiorca e Tenerife. La programmazione estiva del 2024 di United comprende anche nuovi collegamenti da Faro a New York/Newark, da Atene a Chicago O’Hare, da Barcellona a San Francisco, la riapertura del volo stagionale Reykjavik-New York/Newark e voli aggiuntivi da Bruxelles. United potenzierà anche il volo stagionale estivo Malaga-New York/Newark, che avrà una frequenza giornaliera già a partire dal 3 maggio 2024. Inoltre, la compagnia aerea presto riaprirà alcune delle sue rotte stagionali più popolari da Nizza, Lisbona, Milano e Napoli, per dare ai clienti più flessibilità, anche oraria, per esplorare le destinazioni negli Stati Uniti.

– Foto: ufficio stampa Adr –
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Due radiologi del Gemelli pubblicano studio su Intelligenza Artificiale

ROMA (ITALPRESS) – Oggi non è più pensabile concepire la diagnostica radiologica senza l’ausilio dell’IA. E chi non rimane al passo con i tempi sarà inevitabilmente tagliato fuori. Ne sono certi i giovani radiologi di Fondazione Policlinico Gemelli e gli specializzandi della scuola di Radiodiagnostica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, che lavorano fianco a fianco con ingegneri, fisici e informatici per mettere a punto nuovi strumenti. Obiettivo: efficientare gli screening radiologici e migliorare la personalizzazione delle cure oncologiche. Le loro ricerche sono state presentate al congresso dei radiologi americani e rilanciate sul sito della community internazionale di radiologia ‘AuntMinniè
Il nome e il logo sembrano quelli di un cartone animato, ma il sito AuntMinnie* (www.auntminnie.com) è una delle community di radiologia più celebri e frequentate del mondo. Essere citati dalla ‘Zia Minniè per un lavoro scientifico equivale ad un riconoscimento planetario nel settore, ‘pop’ e di enorme visibilità. E l’onore, qualche giorno fa è toccato a due giovanissimi radiologi di Fondazione Policlinico Gemelli, la dottoressa Anna D’Angelo, responsabile di vari progetti di ricerca radiologica senologica e il dottor Matteo Mancino, specializzando al terzo anno in radiodiagnostica. Il lavoro ‘attenzionatò da AuntMinnie è quello che il loro gruppo, diretto dal professor Paolo Belli, ha presentato qualche mese fa al congresso-monster della Radiological Society of North America (RSNA), che ogni anno richiama a Chicago oltre 40 mila radiologi da tutto il mondo.
Il topic di questo studio è come l’impiego dell’intelligenza artificiale sta trasformando la diagnostica radiologica in senologia, con l’obiettivo di migliorare la cura dei pazienti. “All’inizio era il CAD (Computer-Aided Diagnosis – il primo ‘CAD’ commerciale è stato approvato dall’FDA americana nel 1998) – ricorda la dottoressa D’Angelo – uno strumento ‘staticò di IA agli esordi, che aiutava a rilevare lesioni sospette, senza evolvere mai, perchè non ‘imparavà, nè migliorava le sue performance. Tutto è cambiato con l’arrivo del machine learning, del deep learning e dei sistemi di convolutional neuronal network; questi strumenti della moderna IA sono in grado di imparare e migliorare giorno per giorno le loro performance, con l’acquisizione di dati provenienti dall’utilizzo quotidiano. In questo campo non mancano tuttavia le criticità e gli snodi ancora da risolvere, dalla privacy dei dati paziente, alla loro trasparenza (per far capire come a partire da questi si è sviluppato un certo modello che possa essere riproducibile e utilizzabile anche da altri centri) a istanze di medicina legale”.
“La radiologia, essendo da sempre una delle branche più ‘high tech’ della medicina – riflette il dottor Mancino – è una di quelle che più risente dell’arrivo dell’IA. E quindi la nuova generazione di radiologi dovrà crescere imparando a sfruttarne i vantaggi. Per questo la nostra scuola di specializzazione è impegnata a formare radiologi che abbiano questa vision, e ha introdotto una serie lezioni (anche con docenti internazionali) su argomenti di intelligenza artificiale”. Nella pratica clinica, l’IA può velocizzare il workflow del lavoro e il suo utilizzo sarà di grande utilità nello screening mammografico. “Un sistema di IA avanzato può consentire al radiologo di focalizzarsi solo sulle diagnosi più complesse. Questi sistemi inoltre, con l’utilizzo quotidiano, ‘imparanò sempre meglio ad elaborare una funzione (ad es. ‘capirè quando una certa immagine possa indicare una patologia), diventando sempre più ‘bravì. Un esame letto con l’ausilio dell’IA insomma, dà maggiori garanzie al paziente di ricevere una diagnosi corretta”.
“L’IA – prosegue la dottoressa D’Angelo – è come un ‘secondo lettorè, che lavora al fianco del radiologo offrendo una maggior accuratezza nell’individuare una lesione, ma anche nell’escludere la presenza di un tumore o altre patologie. E può inoltre ridurre l’errore di interpretazione dovuto al ‘rumore di fondò delle immagini o agli artefatti. I tool di IA danno insomma un grande assist, ma poi l’interpretazione finale delle immagini spetta sempre al radiologo”.
Ma c’è ancora molta diffidenza e le persone continuano a chiedersi se possono fidarsi o meno dell’IA? “Noi cerchiamo di rispondere con le evidenze scientifiche acquisite finora – afferma il dottor Mancino -. La prima cosa da capire è che chi va a fare un esame radiologico, non trova la macchina, ma il radiologo che lavora insieme alla macchina, che è uno strumento che usiamo per migliorare le nostre performance. E con vantaggi bidirezionali: la macchina impara giorno per giorno dal radiologo e il radiologo, grazie alla macchina, migliora le sue performance”.
L’arrivo della professoressa Evis Sala, come Direttore del Dipartimento di Diagnostica per Immagini, Radioterapia Oncologica ed Ematologia Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS e Professore Ordinario presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Roma, ha fatto fare un gran balzo in avanti nell’approccio della radiologia all’IA. Come dimostra anche la creazione, all’interno dei parco tecnologico G-STEP del Gemelli, della nuova facility di Computational Pathology and Spatially-Integrated Omics (Patologia computazionale e omiche spazialmente integrate) diretta dal dottor Zormpas Petridis Konstantinos che vede lavorare fianco a fianco radiologi, ingegneri e fisici. “Insieme ai ‘tecnicì – spiega la dottoressa D’Angelo – sviluppiamo degli strumenti per migliorare la nostra pratica clinica; noi esponiamo le nostre necessità e insieme ai fisici, agli ingegneri e agli informatici troviamo e costruiamo delle soluzioni. E’ un nuovo modo di lavorare e di fare ricerca. Al momento ad esempio stiamo lavorando ad un nuovo modello di IA per studiare il cambiamento del microambiente tumorale nelle pazienti che fanno chemioterapia neoadiuvante. I campi di sviluppo di tutto questo settore riguardano soprattutto la medicina personalizzata. Ed è questo il nostro interesse primario: rendere sempre più personalizzate le cure del paziente, cercando di capire come cambia il tumore con la chemioterapia o quali tumori abbiano maggiori chance di risposta ad un determinato trattamento. L’IA, sia che negli screening, che nella medicina personalizzata, è di grande ausilio al radiologo”.
Oltre ai big dell’industria radiologica, molte grande aziende stanno lavorando a nuovi tool di IA. Ma tutto parte dalle sperimentazioni svolte nei poli di ricerca universitari. E Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS è pronta a dare il suo contributo.

– Foto: ufficio stampa Gemelli

(ITALPRESS).