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Roma città dell’acqua, Gualtieri “risorsa sia al centro agenda mondiale”

ROMA (ITALPRESS) – Roma, città dell’acqua. Tutela, Risorse, Futuro. E’ il convegno, organizzato in favore della candidatura della Capitale ad ospitare il World Water Forum 2027. In Campidoglio il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci hanno avviato i lavori dell’incontro alla quale hanno partecipato tra gli altri: Monsignor Fisichella, l’Assessore ai Lavori Pubblici e alle Infrastrutture, Ornella Segnalini, l’Assessora all’agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti, Sabrina Alfonsi, il Presidente di ACEA, Barbara Marinali e il Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro. “Ieri presentando il piano per l’adattamento climatico di Roma abbiamo esaminato i rischi che chiamano in causa una corretta, moderna e sostenibile gestione dell’acqua: quella risorsa che, come ha detto il Presidente Mattarella, non può essere data per scontata. L’acqua è l’elemento principale attraverso il quale percepiremo gli effetti del cambiamento climatico”, ha spiegato Gualtieri. “E’ fondamentale metterla al centro dell’agenda mondiale rendendoci consapevoli dell’urgenza di formulare politiche idrologiche sostenibili e accelerare gli interventi sulla crisi idrica, per affrontare gli effetti del cambiamento climatico. A Roma abbiamo un cambiamento evidente dell’andamento delle precipitazioni e con un’intensità che mette in crisi la città e a rischio la vita delle persone e poi lunghi periodi di siccità. Questo rende evidente la necessità di un approccio innovativo”. L’obiettivo fissato dal Sindaco “è di dare risposte concrete alla vulnerabilità della città e di prevedere investimenti che siano in grado di rilanciarne lo sviluppo. Abbiamo iniziato un’azione nelle zone più periferiche della città, di oltre due miliardi di investimenti e di questi più di un miliardo è per la messa in sicurezza e il raddoppio dell’Acquedotto del Peschiera. E’ centrale il lavoro sul fiume Tevere per restituirlo alla città a partire dai parchi di affaccio”, Gualtieri ha parlato anche degli “investimenti per rafforzare il rapporto con il mare di Roma. L’acqua è un tema che non può essere considerato marginale perchè su di esso passa l’asse delle politiche da realizzare come città e paese. L’acqua è il nostro futuro”. “La sfida più importante nei prossimi anni è di garantire l’utilizzo di questa risorsa che è un diritto fisiologico prima che costituzionale”, ha dichiarato Musumeci. “Dobbiamo avere consapevolezza delle difficoltà che ci troviamo davanti, sapendo che al cambiamento climatico si aggiunge la mancanza di una politica, nel passato, finalizzata a programmare con responsabilità, perchè convinti che fosse una risorsa inesauribile. Migliaia di enti che si occupano della risorsa idrica e competenze frammentate fra le articolazioni dello Stato hanno creato una condizione di caos normativo che non ha favorito una concreta programmazione. A fronte di questa difficile realtà il Governo ha previsto, anche con cospicue risorse del Pnrr, interventi finalizzati alla riqualificazione delle reti di distribuzione e alla creazione di nuove infrastrutture per l’accumulo e la conservazione dell’acqua che devono impedire che l’acqua da risorsa preziosa debba diventare minaccia di morte. Quando l’acqua c’è è vita quando non c’è è calamità. Abbiamo bisogno di trovare il giusto equilibrio che consenta all’uomo un uso responsabile delle risorse. Ci vorrà del tempo sull’efficacia degli interventi perchè serve un cambio culturale. Sarebbe ingeneroso accusare soltanto il cambiamento del clima” Musumeci ha puntato il dito anche verso l’uomo reo di aver contribuito a questa situazione “Noi italiani preferiamo ricostruire che prevenire perchè prevenire non consente il taglio del nastro, ecco perchè serve un cambio e una programmazione seria che stabilisca priorità, tempi e risorse. Il governo intende dare tutto il suo contributo, sapendo che da solo sarebbe impossibile chiama alle sue responsabilità regioni, amministrazioni locali ed enti, molto dei quali inutili. Rinnovo l’impegno del governo a fianco di Roma affinchè il Forum Mondiale dell’acqua possa vedere qui da noi un momento di sereno ma indispensabile confronto su questa sfida. Se l’acqua è un diritto inalienabile, mi pare scontato che ognuno di noi debba lavorare perchè resti a basso costo e accessibile a tutti. In ogni latitudine, dal nord al sud. Il governo rimane a disposizione per dare ogni necessario supporto all’iniziativa”. Secondo la Presidente Acea il World Water Forum “E’ un’occasione straordinaria perchè le competenze che la nazione ha sviluppato e possiede sono uniche al mondo. Crediamo nella nostra storia e in quello che stiamo facendo come azienda, come città e come paese per vincere questa partita”. “Dobbiamo agire in questo momento non solo per l’Italia ma per il mondo intero. Venezia e i suoi cittadini hanno deciso di cambiare verso e il Mose l’abbiamo finito”, ha spiegato il Sindaco Brugnaro “Ci sono due modi di fare ambientalismo: prendere la paura e non fare niente e decidere di agire. Noi come nazione dobbiamo agire. L’acqua è il vero petrolio del futuro. Purtroppo le prossime guerre saranno fatte per quello. L’acqua viene inquinata da un sistema di gestione dei rifiuti antiquato. Le discariche sono pericolosissime perchè gettano veleni sulle acque profonde. Dobbiamo organizzare il ciclo dell’acqua. Credo che l’Italia debba fare una scelta tecnologica”.(ITALPRESS).

Foto: xl5

Roma, la Galleria Alberto Sordi si rinnova

ROMA (ITALPRESS) – Un’eccellenza italiana e ora una rinnovata meta dello shopping a Roma, per cittadini e turisti, oltre che luogo d’incontro pubblico: Galleria Alberto Sordi torna protagonista nella capitale grazie al progetto di riqualificazione e restyling promosso dal Fondo Megas, gestito da Prelios SGR, il cui unico quotista è la Fondazione Enasarco.
Dopo quasi un anno di lavori, Galleria Alberto Sordi viene restituita alla città in una nuova veste, in attesa dell’apertura, prevista nei prossimi mesi, degli store di Hamleys, Iginio Massari, Mondadori Bookstore – uno spazio dedicato a cultura e intrattenimento – e Uniqlo che hanno scelto questa location per il loro debutto a Roma, a cui si aggiungeranno altri brand, tra cui Havaianas.
Un nuovo punto di riferimento in città che diventa anche un luogo di incontro e di interazione, offrendo diversi spazi adibiti alla ristorazione: lì apriranno le loro porte il Ristorante Stendhal, l’Antica Focacceria San Francesco e Rossopomodoro.
La Galleria, attraverso i diversi retailer, sarà in grado di generare un fatturato a regime che si stima superiore a 100 milioni di euro, pari circa al doppio del fatturato precedente l’intervento. Inoltre, per quanto riguarda l’occupazione, avrà un indotto diretto di circa 200 persone e indiretto stimato in oltre 600 persone.
Il rilancio della Galleria, che si sviluppa su una superficie di circa 10.000 mq, passa, infatti, anche da una valorizzazione della proposta commerciale che punta all’esperienzialità, favorita dal nuovo layout degli spazi che da 27 sono ora 15, con la conseguente rimodulazione degli impianti e di necessarie opere strutturali funzionali a meglio accogliere il pubblico.
Gli interventi hanno mirato a valorizzare il valore storico e architettonico dell’intera struttura esistente, rimuovendo le vetrate per consentire un maggiore dialogo tra esterno ed interno, oltre a migliorare la permeabilità dell’edificio, rendendolo non solo più accogliente ma anche più sostenibile dal punto di vista ambientale.
Inoltre, il progetto di modernizzazione della Galleria si è ispirato ai più alti principi di sostenibilità e punta alla certificazione BREEAM In-Use, obiettivo ambizioso per un edificio storico, strutturalmente complesso e vincolato i cui interventi sono stati approvati dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, oltre che dalla Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio.
E’ stata proprio la Galleria Alberto Sordi, nel suo nuovo aspetto rinnovato e rifunzionalizzato, ad accogliere oggi oltre trecento ospiti per l’evento di inaugurazione, promosso da Prelios SGR e dalla Fondazione Enasarco, in cui si sono susseguiti importanti interventi con l’apertura del Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e a seguire il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e il Presidente di Enasarco, Alfonsino Mei, a cui si sono aggiunte in un talk successivo anche le riflessioni del Presidente della Commissione Cultura alla Camera, On. Federico Mollicone, del Presidente di Anica, Francesco Rutelli, del Direttore Generale di Enasarco, Antonio Buonfiglio e del Presidente del Gruppo Prelios, Fabrizio Palenzona.
Si è trattato di un confronto tra operatori privati e Istituzioni locali e nazionali sull’importanza della tutela e della valorizzazione del patrimonio immobiliare e delle eccellenze del nostro Paese, partendo dal successo del progetto di riqualificazione della Galleria Alberto Sordi: un esempio concreto del forte impegno sul territorio della Fondazione Enasarco che evidenzia l’importanza di Fondazioni e Casse di previdenza negli investimenti e nell’economia reale operati tramite gestori professionali, quali Prelios SGR.
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha commentato: “Nella Roma che si trasforma e si prepara al Giubileo, la riapertura della Galleria Alberto Sordi rappresenta un tassello fondamentale, un altro segno tangibile di una città che torna a crescere e ad attrarre investimenti, diventando sempre più bella, moderna e accessibile. Siamo davvero felici per questo importante intervento di rigenerazione che restituisce alla città uno dei suoi salotti più eleganti e più amati: un luogo che torna ad essere crocevia per lo shopping di qualità e gli eventi artistici e culturali. Questo progetto di recupero, in grado di valorizzare le straordinarie architetture liberty della struttura ma anche di migliorarne l’impatto ambientale, è l’ulteriore testimonianza di un grande fermento che sta coinvolgendo la capitale tra centinaia di cantieri, grandi interventi di riqualificazione e significativi impatti occupazionali, nel segno della crescita, della sostenibilità e dell’inclusione”.
“Esprimo grande soddisfazione per la riqualificazione della Galleria Alberto Sordi, che oggi viene restituita alla città di Roma in tutto il suo splendore”, ha sottolineato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. “Il nostro Paese sta dimostrando una straordinaria capacità di intercettare la ripresa del turismo internazionale e sono anche realtà come questa a fare la differenza – ha aggiunto -. Il Governo, e in particolare il ministero che rappresento, in questi mesi è intervenuto in maniera organica non solo con interventi legislativi, ma anche con agevolazioni e incentivi per valorizzare le imprese e il Made in Italy, che rappresenta il nostro biglietto da visita riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo”.
“La riqualificazione della Galleria Alberto Sordi è un atto d’amore”, ha spiegato il deputato di Fratelli d’Italia Federico Mollicone, “esattamente come la riproduzione robotica e splendida di “Amore e psiche”, la rinascita di uno spazio urbano e una ottima collaborazione sussidiaria con i privati, anche coniugando arte e spettacolo, in un nuovo rapporto con lo spazio limitrofo che collega Piazza Colonna con Via del Tritone, fino a Piazzale Flaminio. Operazione pubblico – privata che va messa a sistema sul patrimonio culturale pubblico e privato attraverso la riforma della cosiddetta legge del “2 per cento” e il nuovo circuito sussidiario “Italia in scena”, su cui Parlamento e Ministero della Cultura stanno lavorando attivamente”.
Il Presidente della Fondazione Enasarco, Alfonsino Mei, ha dichiarato: “La Galleria non è solo uno spazio per lo shopping. Vogliamo che sia un luogo che ispira e coinvolge, che fa battere il cuore dei suoi visitatori. Saranno organizzati eventi culturali, mostre d’arte, performance di musica e teatro, creando un’atmosfera vibrante e creativa all’interno di queste mura. Questa Galleria è un simbolo di progresso e di rinascita per la nostra città, e vogliamo che sia un luogo di condivisione e di felicità per tutti. Invito tutti voi a esplorarla e viverla appieno. Spero che diventi parte integrante delle vostre giornate, un luogo dove trascorrere del tempo di qualità con amici e familiari, scoprire nuovi prodotti e lasciarvi ispirare”.
Il Direttore Generale della Fondazione Enasarco, Antonio Buonfiglio, ha aggiunto: “L’inaugurazione di oggi è la metafora di quello che vorremmo fosse il ruolo delle Casse: al centro dell’economia reale, al centro della città tra arte e bellezza antica, tra le istituzioni a servizio della Nazione”.
“Tenere a battesimo la nuova Galleria Alberto Sordi ci rende particolarmente orgogliosi: è la conferma della nostra presenza consolidata nella Capitale – ha sottolineato il Presidente del Gruppo Prelios, Fabrizio Palenzona -. Prelios non è basata solo a Milano, ha una grande sede anche qui, e con Prelios SGR gestisce nella città di Roma immobili per oltre 1,5 miliardi euro. Ha investito negli ultimi anni oltre 200 milioni di euro. Galleria Alberto Sordi appartiene al fondo Megas di cui è quotista Fondazione Enasarco, è il nostro fiore all’occhiello, ma non è l’unico asset noto e importante da noi gestito a Roma. Basti ricordare, per esempio, la Rinascente di Piazza Fiume, appena inaugurata dopo il completo rinnovamento, o l’immobile di via Veneto che è la nuova sede di Deloitte e di Amazon a Roma, recentemente battezzata, o il grande palazzo di via Tupini, un edificio molto caratteristico, che si affaccia sul lago dell’EUR, il cui intervento di totale ammodernamento è in corso. Tutti questi sono esempi di quanto Prelios stia realizzando al fianco delle Casse previdenziali nel ruolo di investitori”. Sottolineando l’importanza di Galleria Alberto Sordi, Fabrizio Palenzona ha proseguito: “E’ un crocevia di Roma, quotidianamente percorso da migliaia di persone. Oggi la Galleria, ancora prima di essere “svelata”, vanta già una percentuale di occupazione superiore all’85%. Parliamo di una importante ricaduta economica sulla città: con i nuovi retailer, infatti, la Galleria a regime genererà un fatturato doppio rispetto al precedente assetto e impiegherà complessivamente oltre 800 persone direttamente e nell’indotto. E grazie al lavoro di rinnovamento guidato da Prelios, arriveranno in Galleria marchi internazionali che prima non c’erano nella Capitale”.
“La Galleria Colonna è un perno vitale della socialità, delle attività commerciali, delle funzioni direzionali pregiate nel cuore di Roma. Lungo l’asse della Via Lata, via del Corso, accanto ai palazzi del potere, ha assistito a vicende storiche indelebili, come l’attentato a Mussolini o l’ingresso delle jeep degli Alleati. Il nome di Alberto Sordi arricchisce l’immaginazione popolare, come se Alberto, Sindaco per un giorno, fosse ancora con noi – ed in effetti lo è, per milioni di italiani, con le sue strepitose interpretazioni”, ha commentato Francesco Rutelli, Presidente di Anica.
Patrick Del Bigio, Amministratore Delegato di Prelios SGR, ha aggiunto: “Siamo orgogliosi di questo progetto di riqualificazione che ha iniziato a prendere forma con il subentro di Prelios SGR nella gestione del Fondo Megas, interamente sottoscritto dalla Fondazione Enasarco. In un periodo ad alta complessità, quale è stato quello pandemico, si è avuta la visione di lungo termine di investire in un processo di riqualificazione e riposizionamento della Galleria. Si sono favorite attività commerciali e si è puntato a un brand mix attrattivo che cogliesse il ritorno alla normalità, o meglio il rimbalzo, del turismo e dei consumi di cui il Paese ha beneficiato recentemente. L’operazione consente al Fondo Megas di continuare la propria strategia di valorizzazione e di riposizionamento degli asset in portafoglio, creando non solo valore per il quotista del Fondo ma anche per tutti i cittadini e turisti della Capitale, vista l’unicità ed importanza dell’immobile, aggiungendo quindi anche un notevole valore sociale oltre che economico. Questa operazione consolida ulteriormente la presenza di Prelios SGR e, più in generale, del Gruppo Prelios nelle operazioni di sviluppo value added, nel pieno rispetto dei valori di sostenibilità”.
Non è mancato nemmeno il richiamo al cinema che la Galleria, intitolata ad Alberto Sordi, porta distintamente nel suo nome, con un’intervista a Christian De Sica in cui ha ricordato l’epoca memorabile in cui suo padre, Vittorio De Sica, e Alberto Sordi, tra i più celebri protagonisti del cinema italiano, hanno dato lustro a Roma, che ha fatto da cornice a film intramontabili, e al valore che l’industria del cinema ha apportato alla città.
Infine, ad arricchire l’inaugurazione e aprirla idealmente per un mese a tutti i cittadini e turisti di Roma, sarà l’esposizione in Galleria della riproduzione in scala reale del gruppo scultoreo Amore e Psiche di Antonio Canova, realizzata da un robot che ha scolpito un blocco di marmo bianco di Carrara di 10 tonnellate, partendo dalla scansione 3D del modello in gesso, parte di una collezione privata, dell’opera più celebre dell’artista esposta al Louvre di Parigi.

– Foto xi2/Italpress –

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Atlante Pnrr Roma, Gualtieri “Strumento di partecipazione informata”

ROMA (ITALPRESS) – Lungo l’opera di trasformazione di Roma, è stato messo nero su bianco ciò che riguarda gli interventi del Pnrr attraverso l’Atlante del Pnrr di Roma Capitale. Questo volume riepilogativo, curato dalla Commissione Speciale Pnrr, è stato presentato in Campidoglio dal Sindaco di Roma Roberto Gualtieri insieme a Svetlana Celli, Presidente dell’Assemblea Capitolina, Giovanni Caudo, Presidente della Commissione Speciale Pnrr di Roma Capitale e Paolo Aielli, Direttore generale di Roma Capitale. “È un importante strumento di divulgazione e di partecipazione informata a uno dei processi politico amministrativi più importanti della storia di Roma” ha spiegato il Sindaco “Consente di conoscere meglio i singoli CUP di riferimento per ciascuno degli investimenti con il Pnrr e in generale la trasformazione della città”. Ha poi aggiunto “Abbiamo scelto di assumere il metodo del Pnrr come architrave di tutto il piano di investimenti di Roma. Ci siamo sforzati di pnrrizzare anche gli altri investimenti con un forte tasso di trasformazione e non solo di recupero e manutenzione, lungo gli assi della sostenibilità, dell’innovazione, della cultura e della coesione sociale”.
“Aiuta a capire meglio le opere sia nella dimensione amministrativa che nella collocazione territoriale. Vogliamo considerare il PNRR un metodo per una trasformazione di Roma più ampia. Stiamo passando da una fase di progettazione e aggiudicazione a quella di esecuzione – ha continuato Gualtieri – Il lavoro è stato enorme e piuttosto rapido. Abbiamo emesso gli ODA, tutti tranne uno, prima del settembre dell’anno scorso e ci risulta di rientrare nei parametri che il governo ha identificato. Governo che ha scelto di lasciare 900 milioni per i PUI. È un segnale della rapidità con cui si è lavorato anche per progetti complessi come i PUI”. E su questi ha dichiarato “È partito a Tor Bella Monaca, ne apriremo uno a Corviale, dove sono stato ieri. È chiaro che così si risparmia tempo”.
Come riportato nel testo, scaricabile in versione PDF sul sito di Roma Capitale: “La fase di programmazione e di definizione delle progettualità ha seguito una logica di pianificazione integrata e strategica articolata lungo 3 linee direttrici, coordinate dalla Direzione Generale e dal Dipartimento Pianificazione Strategica e PNRR: Attività di scouting e monitoraggio degli Avvisi PNRR pubblicati dalle Amministrazioni Centrali titolari delle misure e delle altre opportunità di finanziamento straordinarie; Continue interlocuzioni con i vari Dipartimenti ed i Municipi di Roma Capitale; Attività finalizzate a garantire la coerenza strategica con il Documento Unico Programmazione (DUP) e con il Piano Strategico Metropolitano”. Sempre all’interno del libro si specifica che “Questo approccio strategico ha consentito a Roma Capitale di partecipare al 95% degli Avvisi pubblicati, con un tasso di successo delle proposte progettuali estremamente elevato, pari al 90%, e di disporre ad oggi di 1,15 miliardi di euro sul PNRR per un totale di 279 progetti finanziati, divisi nelle seguenti macro aree tematiche che includono diverse Missioni e Componenti”.
Nello specifico 152 Interventi (249.557.719 di euro) appartengono alla MISSIONE 1: Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura e Turismo; 25 Interventi (547.493.162 di euro) MISSIONE 2: Rivoluzione verde e Transizione ecologica; 21 Interventi (47.730.890 di euro) MISSIONE 4: Istruzione e Ricerca; 88 Interventi (290.565.610 di euro) MISSIONE 5: Inclusione e Coesione. E comprende, per l’appunto, tre Piani Urbanistici Integrati: il Polo della Solidarietà Corviale, il Polo della Sostenibilità Tor Bella Monaca e Santa Maria della Pietà.
Aielli ha definito il Pnrr “la prima palestra attraverso la quale siamo riusciti a fare un lavoro di programmazione, ribaltando lo schema tradizionale, partendo dall’idea di trasformazione della città e individuando un insieme di fonti che potevano concorrere, introducendo un elemento di novità nell’amministrazione. Sui progetti PNRR c’è una parte non trascurabile di finanziamenti privati. Le misure PNRR sono state attivate per un miliardo e 150 milioni e l’effettivo impatto in termini di investimento è più che doppio”.
Il Direttore Generale ha parlato di un elemento di diversità dal punto di vista della macro organizzazione “È stato individuato un dipartimento, cosa unica in quel momento in Italia, che si prendesse carico del coordinamento e del monitoraggio di tutte le attività relative al PNRR, che ha aiutato e sta aiutando l’amministrazione ad avere consapevolezza dello svolgimento dei programmi e di combinarli attivando fonti diverse”.

– Foto: Xl5/Italpress –

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Operazione antidroga a Roma, tra indagati anche un dipendente del Coni

ROMA (ITALPRESS) – Operazione antidroga degli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Flaminio Nuovo, che hanno eseguito misure cautelari nei confronti di 4 persone gravemente indiziate di gestire un’attività di spaccio di sostanze stupefacenti. Tra gli indagati ci sarebbe anche un dipendente del Coni.
Gli investigatori, nel corso di indagini, hanno scoperto che un uomo aveva messo in piedi una vera e propria attività di spaccio di droga sia presso la propria abitazione di via Collegiove, sia presso la sua sede di lavoro in viale Tiziano, a Roma.
L’illecita attività era ben strutturata in quanto il “pusher” veniva raggiunto presso la sua abitazione dagli acquirenti che, dopo avere preso contatti telefonici o mediante un noto canale di messaggistica, ricevuta la conferma della disponibilità della sostanza richiesta, si recavano presso l’abitazione per effettuare lo scambio soldi/droga.
Invece, presso la sede di lavoro, l’indagato adottava un “modus operandi” diverso. Il pusher non effettuava lo scambio contestualmente alla ricezione del denaro, bensì lasciava la sostanza occultata all’interno della propria auto aperta e parcheggiata nei pressi della finestra del proprio ufficio in modo da monitorarla costantemente. A quel punto, gli acquirenti, dopo avere preso contatti con l’uomo, al quale avevano richiesto il quantitativo di cui necessitavano, si recavano nel luogo esatto da lui indicato dove era occultata la sostanza e, una volta prelevata, lasciavano il denaro all’interno dell’abitacolo della vettura. In alcune occasioni, invece, dopo essere stato contattato dai “clienti”, il pusher indicava loro un punto esatto sulla pubblica via dove effettuare lo scambio contestuale denaro/sostanza.
L’attività info-investigativa ha consentito di accertare come la sostanza stupefacente venisse rifornita da un gruppo di persone, composto principalmente da soggetti di etnia rom, residenti nel quartiere Primavalle. Gli investigatori, inoltre, hanno potuto disarticolare questo sodalizio criminale, grazie alle intercettazioni telefoniche e ambientali, unite ai servizi di appostamento a distanza per osservare l’illecita attività messa in atto. Ciò ha consentito alla Procura di richiedere e ottenere dal gip del Tribunale di Roma misure cautelari nei confronti di 4 indagati. Nell’ambito dell’attività sono stati sequestrati complessivamente 135 grammi tra hashish e cocaina.
– foto: screenshot da video ufficio stampa Polizia di Stato –
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Roma, nuova illuminazione in Piazza della Repubblica

ROMA (ITALPRESS) – A partire da oggi una nuova illuminazione permanente caratterizza piazza della Repubblica, grazie a un intervento di ammodernamento dell’impianto di illuminazione dei palazzi porticati, risalenti al 1887-1898 ad opera di Gaetano Koch. L’impianto è stato realizzato ex novo da Areti grazie a circa 700mila euro provenienti dal contratto di servizio, con fondi extra canone che annualmente Roma Capitale versa ad Areti. In particolare, l’intervento di ammodernamento dell’impianto di illuminazione dei palazzi porticati ha riguardato i prospetti principali che affacciano su piazza della Repubblica e i prospetti laterali su via Nazionale fino all’intersezione con via Torino.
All’accensione hanno partecipato il Sindaco Roberto Gualtieri, l’assessore ai Lavori pubblici Ornella Segnalini, l’Amministratore delegato di Acea Spa Fabrizio Palermo, l’Amministratore delegato di Areti Giulio Antonio Carone, il Comandante generale della Polizia Locale di Roma Capitale Mario De Sclavis e il parroco della basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri Don Pietro Guerini.
Il progetto sviluppato da Areti, inoltre, fa da apripista al recente accordo transattivo tra Roma Capitale e Areti che prevede una nuova stagione per l’illuminazione di Roma. L’accordo, infatti, destina 40 milioni a favore dell’ammodernamento e dello sviluppo del servizio di Pubblica Illuminazione, con un’attenzione particolare alle strade segnalate dai Municipi come potenzialmente pericolose, a questi si aggiungono 10 milioni per la realizzazione di 715 Attraversamenti pedonali luminosi e 15 milioni di euro del Giubileo per l’illuminazione anche di siti particolarmente rilevanti dal punto di vista storico in tutta la città, come le Terme di Diocleziano, e di strade, tra cui l’area adiacente alla Stazione Termini.
“La nuova illuminazione di Piazza della Repubblica – dichiara il sindaco Gualtieri – testimonia l’importanza di programmare interventi di così forte impatto per la città, fondamentali per la sicurezza, in un’area sensibile come quella della Stazione Termini, per il decoro e per dare il giusto rilievo a luoghi dall’inestimabile valore culturale. Inoltre, è un lavoro anche sostenibile, perchè il nuovo impianto ci consente di abbattere i consumi rispetto al precedente, ormai obsoleto, con un risparmio di 10 kw, equivalente al consumo annuo di 15 appartamenti con 4 persone. Questo – prosegue il sindaco – è solo un esempio di quello che da ora in avanti faremo con Areti, grazie all’accordo transattivo, non più lavori in emergenza, ma programmati. A Roma è in corso un grande processo di trasformazione, le aree di Piazza della Repubblica e della Stazione sono nel pieno dei lavori giubilari al termine dei quali avremo un’area pedonale che dal Planetario si proietta verso le Terme di Diocleziano, con strade riqualificate e con il principale nodo di scambio ferroviario della città riorganizzato. Con il Giubileo – conclude Gualtieri – vedremo grandi cambiamenti all’insegna dell’accoglienza e della vivibilità”.
“Il nuovo assetto della piazza – commenta l’assessore Segnalini – si inserisce nel percorso di trasformazione di Roma che, anche in vista del Giubileo, prevede numerosi interventi di miglioramento della qualità urbana. In questo caso, l’illuminazione della piazza, oltre ad essere un’operazione di valorizzazione, rafforza la sicurezza dell’area. E’ stata importante la collaborazione che ha permesso la realizzazione del progetto tra Areti, Enti di tutela, proprietari degli stabili e attività commerciali. Ogni volta che è stato possibile, i lavori sono stati effettuati di notte, dopo la chiusura degli esercizi. Anche per quest’ultimo aspetto è stato molto importante il supporto del Municipio I”.
“Questo progetto – commenta l’AD di Areti Giulio Antonio Carone – dimostra le capacità sviluppate da Areti nel realizzare interventi di illuminazione artistica e architettonica di eccellenza. Tali capacità sono messe costantemente al servizio della cittadinanza e dei milioni di turisti che visitano la Capitale, come nel caso della recente apertura della Domus Tiberiana. Areti conferma la sua missione volta a fornire alla città un servizio di illuminazione pubblica sempre più efficiente. La disponibilità di maggiori risorse che Roma Capitale destina a questo scopo sarà fondamentale per realizzare un rinnovamento radicale di tale servizio per la sicurezza e la vivibilità della città”.

– Foto: ufficio stampa Comune di Roma –

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Giubileo, Segnalini “In Via dei Corridori primi cambi vabilità”

ROMA (ITALPRESS) – A partire da mercoledì 24 gennaio il cantiere di via dei Corridori si estenderà per circa 1.700 metri nella tratta che va dai fornici di via del Mascherino fino a vicolo del Campanile escluso. I marciapiedi rimarranno fruibili per i pedoni lungo l’intera sezione e interverranno alcune modifiche alla viabilità. Nell’area ci sarà un rafforzamento dei servizi di viabilità da parte della Polizia Locale di Roma Capitale. “Il Dipartimento Csimu – dichiara l’assessore Segnalini – sta andando avanti con le lavorazioni sui sanpietrini nell’area di Borgo. L’intervento finanziato con 1,8 milioni del Giubileo prevede una riqualificazione profonda e duratura. Questa fase dei lavori terminerà in circa 30 giorni e restituirà una pavimentazione completamente risanata, per procedere con il resto della strada”.
La nuova viabilità. In particolare, la nuova disciplina traffico interesserà via dei Corridori, dove sarà istituito il divieto di transito con eccezione dei veicoli diretti alle aree interne ai fabbricati, nel tratto compreso tra vicolo delle Palline e via del Mascherino, oltre all’obbligo di svolta a destra verso vicolo delle Palline per i veicoli provenienti da Borgo Sant’Angelo. La chiusura al traffico di un tratto di via dei Corridori renderà necessaria la modifica ai sensi di marcia di alcune strade, per garantire la completa mobilità dei residenti. In particolare, su Borgo Vittorio verrà cambiato il senso di marcia, con istituzione del senso unico nel tratto e in direzione da via del Falco a via del Mascherino.

– Foto: ufficio stampa Comune di Roma –

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Al Gemelli chirurgia vascolare di precisione con protesi aortica su misura

ROMA (ITALPRESS) – L’aorta è l’arteria più importante di tutto l’organismo. Rifornisce di sangue tutti gli organi e i tessuti e quando si ammala si creano problemi seri. E’ quello che è successo a Paolo (nome di fantasia), un signore 65enne della provincia di Avellino con tanti fattori di rischio cardiovascolare (ipertensione, diabete, colesterolo alto, fumo di sigaretta) che è andato a un passo dalla rottura dell’arco aortico (il primo tratto del grande vaso, situato nella parte alta del torace) per l’ulcerazione di una grossa placca aterosclerotica (ulcera aortica penetrante). La rottura dell’aorta a questo livello determina un’emorragia toracica massiva che può portare rapidamente alla morte. Quando si verifica un’evenienza del genere, a intervenire di solito è il cardiochirurgo che sostituisce l’arco dell’aorta con una protesi vascolare, suturandola alla parte sana dell’aorta; si tratta di un intervento complesso, che prevede l’apertura del torace (sternotomia) in anestesia generale; si esegue in circolazione extra-corporea, a cuore fermo, raffreddando il paziente.
Il rischio operatorio di questo intervento è molto importante e Paolo non avrebbe potuto sopportarlo, viste le sue condizioni di salute. Per questo, durante una riunione dell’Aortic Team del Policlinico Gemelli, una equipe multidisciplinare specialistica composta da cardiochirurghi, chirurghi vascolari, cardiologi e cardio-anestesisti del Dipartimento di Scienze Cardiovascolari di Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS diretto dal professor Massimo Massetti (Ordinario di Cardiochirurgia all’Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Roma), si è deciso di optare per un intervento percutaneo, utilizzando un’endoprotesi. “Si tratta di un intervento mininvasivo – spiega il professor Yamume Tshomba, Ordinario di Chirurgia Vascolare all’Università Cattolica, Direttore della scuola di specializzazione in chirurgia vascolare e direttore della UOC di Chirurgia Vascolare di Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS – che non prevede la necessità di incisioni chirurgiche. L’endoprotesi vascolare utilizzata per riparare l’aorta è racchiusa in un introduttore del diametro di pochi millimetri, che viene inserito dai vasi dell’inguine, pungendo la cute, per poi risalire fino al tratto di aorta da riparare”.
“L’endoprotesi una volta in sede viene rilasciata, per ‘foderarè il tratto di aorta malato dall’interno, rinforzandone la parete e scongiurandone così la rottura. Quando il tratto da riparare è l’arco dell’aorta – spiega il professor Tshomba – c’è il grosso problema costituito da tre importanti tronchi arteriosi: il tronco brachiocefalico (che poi si divide in arteria succlavia destra e carotide comune destra), la carotide comune sinistra e l’arteria succlavia sinistra che non possono essere coperti dall’endoprotesi. Per evitare di ostruire questi importanti vasi (che portano sangue al cervello e agli arti superiori), si ricorre a ditte specializzate che ‘customizzanò, cioè adattano la protesi vascolare sulla base dell’anatomia del singolo paziente, realizzando delle fenestrazioni e/o ramificazioni per permettere la perfusione dei tronchi arteriosi che nascono dall’arco aortico. Si tratta di un procedimento che richiede però qualche settimana – ricorda il professor Tshomba – e nel caso di Paolo non avevamo questo tempo a disposizione, perchè la rottura dell’arco era imminente e non ci avrebbe consentito di aspettare. Per questo abbiamo contattato il più grande esperto al mondo in questo campo, il professor Ludovic Canaud, professore di chirurgia toracica e vascolare all’Ospedale Universitario di Montpellier (Francia), noto in tutto il mondo per avere la più ampia casistica in questo tipo di interventi. Il professor Canaud è venuto appositamente al Gemelli, in una situazione di urgenza, per adattare l’endoprotesi da applicare al signor Paolo”.
“La protesi vascolare è stata estratta dal suo introduttore e, in ambiente sterile – spiega il professor Giovanni Tinelli, Associato di Chirurgia Vascolare dell’Università Cattolica e responsabile della UOS di Terapie Endovascolari presso la Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS che ha partecipato all’intervento – e abbiamo creato con un elettrocauterio le fenestrazioni per consentire la pervietà dei tronchi epiaortici. In questo caso specifico abbiamo praticato delle fenestrazioni sulla protesi, la prima di 32 mm per consentire la pervietà del tronco brachio-cefalico (tronco anonimo) e della carotide comune di sinistra; la seconda di 8 mm per consentire la pervietà dell’arteria succlavia di sinistra. L’endoprotesi è stata quindi inserita di nuovo nell’introduttore, attraverso il quale l’abbiamo posizionata nel tratto di aorta a rischio rottura, mantenendo però la pervietà dei tronchi sovraortici, grazie alle fenestrazioni praticate in questo tubo di tessuto sintetico sostenuto da una struttura di metallo”.
“Di fronte a un paziente complesso – commenta il professor Massimo Massetti – è molto importante la condivisione e la discussione del caso all’interno dell’Aortic Team, ma altrettanto importante è una discussione collegiale, anche internazionale, con pionieri di alcune tecnologie. E’ questo il metodo di lavoro di un Team multidisciplinare, che mette in sinergia competenze e risorse al fine di proporre e realizzare una ‘Curà sempre più personalizzata sui bisogni del paziente”.
“Trattandosi di un intervento urgente e ‘off label’ (si chiama Physician Modifyed Endovascular Graft, PMEG) – conclude il professor Tshomba – al paziente è stato chiesto di firmare un consenso informato specifico. L’alternativa sarebbe stata probabilmente vederlo morire entro breve tempo”.
Paolo oggi sta bene, è tornato nella sua casa in provincia di Avellino pochi giorni dopo l’intervento; la sua TAC di controllo è perfetta. Questi ‘taglì d’autore alla Lucio Fontana, gli hanno salvato la vita.

– Foto: ufficio stampa Gemelli –

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Webuild, torna a splendere la Cripta di Sant’Agnese in Agone a Roma

MILANO (ITALPRESS) – Nuova luce su un gioiello storico e artistico nel centro di Piazza Navona a Roma: dopo aver attraversato quasi venti secoli di storia la Cripta di Sant’Agnese in Agone, recentemente restaurata, è stata oggetto di un nuovo progetto di illuminazione artistica e architettonica donato dal Gruppo Webuild.
L’iniziativa, lanciata proprio a ridosso del 21 gennaio, giorno in cui si celebra la Santa, ha permesso di restituire alla Cripta la sua atmosfera intima e suggestiva, rispettosa della storia del martirio della Santa grazie ad un complesso gioco di luci e ombre. La Chiesa di Sant’Agnese in Agone, imponente e ricca di storia, è incastonata tra le aule e i fornici dello Stadio di Domiziano, e sorge sul luogo in cui, secondo la tradizione, nel 305 d.C. la dodicenne cristiana Agnese subì il martirio durante le persecuzioni dell’imperatore Diocleziano.
Il progetto di illuminazione, ideato dalla società Fabertechnica, e seguito dalla Soprintendenza Speciale di Roma, punta a valorizzare le caratteristiche spaziali, architettoniche ed artistiche della Cripta. La tutela delle opere presenti è assicurata attraverso l’impiego di LED, sorgenti prive di emissioni UV ed a bassa emissione di calore, nel rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza per gli utenti e conservazione delle superfici affrescate.
La donazione rientra nell'”Agenda Cultura” del Gruppo, l’insieme dei progetti culturali promossi e organizzati da Webuild, e segue l’iniziativa “Superbarocco”, per cui Webuild lo scorso anno ha organizzato un concerto evento proprio nella Chiesa a Piazza Navona.
In Italia, Webuild sta realizzando 10 grandi progetti infrastrutturali in cui è impegnata in stretta collaborazione con le Soprintendenze nella salvaguardia e valorizzazione di beni archeologici ritrovati, come, sempre a Roma, per la linea Metro C. Il progetto rappresenta infatti una doppia sfida: ingegneristica, da un lato, ma anche per la tutela del patrimonio culturale e storico nel cuore della città. Per la Linea C, che attraversa il cuore di Roma, sono già state previste quattro archeo-stazioni – San Giovanni (in esercizio), Piazza Venezia, Porta Metronia, Colosseo/Fori Imperiali – progettate per esporre e valorizzare le strutture e i reperti archeologici rinvenuti nel corso degli scavi.

– Foto ufficio stampa Webuild –

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