Home Lazio Pagina 63

Lazio

Roma, presentati nuovi bus ibridi che svolgeranno servizio in periferia

ROMA (ITALPRESS) – Il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, l’Assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, il Presidente della Commissione Mobilità, Giovanni Zannola, il Presidente della Commissione Ambiente, Giammarco Palmieri e il Presidente del Municipio V, Mauro Caliste, hanno partecipato questa mattina alla presentazione dei primi 40 nuovi bus ibridi che da lunedì 22 gennaio svolgeranno il servizio di trasporto pubblico in periferia. Il nuovo servizio di Tpl periferico è suddiviso in due lotti, la parte est e quella ovest della città, e sarà svolto da due operatori diversi. Complessivamente servirà i cittadini di Roma che vivono a cavallo e nei quartieri esterni al Gra con circa 30 milioni di km/vettura all’anno equamente suddivisi tra i due lotti e che saranno eserciti su 100 linee di autobus servite da 514 mezzi complessivi. Il contratto durerà 8 anni e prevede un progressivo rinnovo della flotta che nel primo anno vedrà inseriti 148 elettrici e 72 ibridi e, a partire dal 5° anno di contratto, l’intera flotta sarà elettrica. Domenica 21 gennaio, uno dei due nuovi operatori avvierà il servizio sul lotto est con i primi 40 mezzi – che aumenteranno progressivamente fino ad arrivare entro fine anno ai 229 previsti – a servizio dei territori periferici. “Fine di ogni proroga, tutela dei livelli occupazionali e nuovi investimenti per la qualità del servizio anche nelle zone più periferiche della città – ha detto il Sindaco Roberto Gualtieri -. Grazie a questo contratto di servizio – ha proseguito – continuiamo sulla linea che in questi due anni abbiamo tracciato per tutto il servizio di trasporto pubblico locale della Capitale: si va verso una massiccia elettrificazione della flotta degli autobus, come con i 40 bus ibridi che presentiamo oggi, che significa meno emissioni. E poi manutenzioni migliori e costanti, più linee e chilometri percorsi. Roma si trasforma non solo attraverso i tanti cantieri che ne stanno cambiando il volto ma anche grazie ad un miglioramento graduale e costante nell’erogazione di servizi strategici ai cittadini”. “Dopo 5 anni di proroga al vecchio operatore – ha commentato l’Assessore alla Mobilità Eugenio Patanè – domenica partirà finalmente il nuovo servizio del Tpl periferico che è stato affidato a due nuovi operatori per 8 anni, un periodo congruo a garantire la certezza industriale. Questo significa da subito nuovi investimenti sulle infrastrutture e su una nuova flotta di bus sempre più sostenibile, fino alla totale trasformazione in elettrico. Tutto questo renderà fin da subito più efficiente e puntuale il servizio nel rispetto della produzione chilometrica integrale prevista dal contratto. Abbiamo peraltro chiesto e ottenuto dai nuovi operatori la garanzia di un aumento delle frequenze su alcune linee in alcuni quartieri che nel corso degli anni sono stati maggiormente penalizzati e per le quali quotidianamente ci arrivano sollecitazioni”.(ITALPRESS).

Foto: ufficio stampa Comune di Roma

Gualtieri “Malagrotta polo strategico, incendi vulnus grave”

ROMA (ITALPRESS) – “Le indagini che gli inquirenti stanno svolgendo ci diranno se siamo di fronte a un episodio casuale e fortuito o se dietro gli incendi di Malagrotta c’è una mano che ha appiccato il fuoco, perseguendo un disegno criminale per mettere in ginocchio la città e farla precipitare in un’emergenza”. Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, nel corso di un’audizione in Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, nell’ambito dell’approfondimento avviato in relazione ai fatti che hanno interessato l’area di trattamento dei rifiuti di Malagrotta. “L’incendio dei due impianti di Malagrotta, a distanza di 18 mesi l’uno dall’altro lato, rappresenta un vulnus grave, trattandosi di un polo impiantistico strategico per tutto il sistema della raccolta dei rifiuti romani, un polo presso il quale confluivano per le operazioni di pre-trattamento circa il 50% dei rifiuti indifferenziati raccolti quotidianamente da dall’azienda di servizio Ama, fino a 1500 tonnellate al giorno”.
“Ama e Città di Roma sono stati in grado di assorbire senza particolari conseguenze un evento potenzialmente devastante come l’incendio dello scorso 24 dicembre” a Malagrotta, ma “tale evento ha comunque ridotto – se non annullato – i margini di sicurezza al momento disponibili e per questo siamo al lavoro per ampliarli ulteriormente, in attesa della realizzazione del termovalorizzatore che è l’obiettivo finale dell’amministrazione” ha continuato Gualtieri.
“Quasi il 30% del totale dei rifiuti prodotti a Roma – stiamo parlando di 450mila tonnellate – finisce in discarica: un dato superiore alla media nazionale del 20% e all’obiettivo europeo fissato al 10%. Persino portando la differenziata a 65% con l’attuale assetto impiantistico, ci sarebbe un fabbisogno di discarica equivalente a 350mila tonnellate l’anno” ha proseguito
il sindaco di Roma. “Già da tempo i rifiuti di Roma vanno ai termovalorizzatori” ma “si tratta di un sistema che disperde valore, genera altri costi ambientali economici e non è compatibile con un uso sostenibile del suolo e delle risorse naturali. Per correggere questa situazione abbiamo deciso di redigere un piano strategico che superasse alla radice queste criticità, nel quadro della cornice del Programma Nazionale per la gestione dei rifiuti del 2022”.

Foto: Xi6/Italpress –

(ITALPRESS).

Studio del Policlinico Gemelli, i nemici del cuore 3.0 e come difendersi

ROMA (ITALPRESS) – Un’ampia review appena pubblicata su European Heart Journal coordinata da ricercatori di Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS-Università Cattolica, in collaborazione con prestigiosi esperti americani (Deepak Bhatt del Mount Sinai di New York e Sanjay Rajagopalan della Case Western Reserve University di Cleveland) prende in esame i fattori di rischio cardio-vascolare del terzo millennio.
I nemici del cuore e delle coronarie sono tanti e vanno ben al di là di quelli tradizionali, i cosiddetti fattori di rischio modificabili o SMuRFs (colesterolo, diabete, ipertensione, fumo). Se di certo i grandi ‘classicì non sono da trascurare, va anche detto che almeno il 15% degli infartuati non presenta alcun fattore di rischio noto. E’ dunque necessario allargare la visuale e far luce sui nuovi pericoli dai quali proteggersi. E’ quanto ha cercato di fare una review pubblicata su European Heart Journal (primo nome Rocco A. Montone) che riassume i principali ‘nuovì rischi per il cuore nel nome-ombrello di ‘esposomà. Tra i nuovi arrivati vanno considerati l’inquinamento (dell’aria, del suolo, dell’acqua, esposizione a sostanze chimiche), fattori socio-economici e psicologici (stress, depressione, isolamento sociale), ma anche malattie infettive come l’influenza e il Covid-19, con le quali facciamo pesantemente i conti ogni inverno.
“Sebbene negli anni i trattamenti contro i fattori di rischio tradizionali siano diventati sempre più efficaci e abbiano contribuito non poco a ridurre incidenza e conseguenze della cardiopatia ischemica – sottolinea Rocco Montone, cardiologo presso la UOC Cardiologia Intensiva di Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS-Università Cattolica – questa resta la principale causa di morte nel mondo. Per questo l’attenzione si sta allargando dai fattori di rischio tradizionale, a tutto ciò che ci circonda, al mondo del quale siamo immersi, fatto di inquinamento, virus, problemi economici e psicologici che, a loro volta, possono contribuire in maniera sostanziale a determinare e perpetuare il problema ‘cardiopatia ischemicà. Questi fattori di rischio – prosegue Montone – interagiscono in modo imprevedibile, spesso potenziandosi tra loro. Ecco perchè è necessario considerarli nella loro totalità, includendoli in questo nuovo paradigma dell’esposoma. La nostra review fa dunque il punto su come l’esposizione a lungo termine all’esposoma possa contribuire alla comparsa di cardiopatia ischemica e suggerisce quali potenziali strategie di mitigazione del rischio andrebbero messe in atto”.
L’inquinamento atmosferico (soprattutto da PM2.5 o particolato fine) da solo può ridurre l’aspettativa di vita di 2,9 anni (il fumo di tabacco la riduce di 2,2 anni). Lo studio Global Burden of Disease (GBD) ha stimato che nel 2019 fossero direttamente riconducibili all’inquinamento nel mondo 7 milioni di decessi (4,1 da inquinamento ambientale e 2,3 da inquinamento domestico). “Questi decessi da inquinamento – ricorda Montone – sono causati soprattutto da malattie cardiovascolari (arresto cardiaco, scompenso, aritmie, ictus ischemico e soprattutto infarti) e agiscono su vari meccanismi. L’esposizione all’aria inquinata ad esempio ‘ossidà il colesterolo cattivo (LDL), rendendolo più pericoloso e altera la funzionalità del colesterolo ‘buonò (HDL), rendendo così meno efficaci anche le statine. L’esposizione acuta a PM2.5 proveniente dagli scappamenti dei veicoli diesel può determinare un rialzo improvviso della pressione. Gli inquinanti atmosferici inoltre possono alterare la sensibilità all’insulina e promuovere la comparsa di diabete, attraverso stress ossidativo e infiammazione cronica; secondo il GBD, fino al 22% dei casi di diabete di tipo 2 potrebbero essere imputati all’inquinamento”.
Altri problemi vengono dall’inquinamento acustico, luminoso e dallo stress sociale, che alterando gli ormoni dello stress e i ritmi circadiani (con la deprivazione o frammentazione del sonno) possono peggiorare lo stress ossidativo e la risposta infiammatoria, portando a disfunzione endoteliale, ad una maggior aggregabilità delle piastrine e promuovendo così la comparsa di cardiopatia ischemica. L’inquinamento del suolo infine, come quello da metalli pesanti (cadmio, piombo e arsenico), pesticidi o particelle di plastica può contaminare l’acqua e il cibo che mangiamo, contribuendo anch’esso alla comparsa di eventi cardiaci avversi.
Anche i cambiamenti climatici, che sono strettamente correlati all’inquinamento, hanno un impatto importante sulla salute del cuore. “Le ondate di caldo – ricorda Montone – sono sempre più frequenti; una prolungata esposizione al caldo è stata di recente correlata ad aumentato rischio di mortalità cardiovascolare”.
Da non sottovalutare poi la salute mentale, legata a doppio filo a quella del cuore. Stress cronico, depressione, isolamento sociale e solitudine possono dare un importante contributo alle malattie cardiovascolari; lo stress determina una iper-attivazione del sistema nervoso simpatico che può portare a ipertensione arteriosa, mentre l’aumentata produzione di cortisolo dai surreni, può promuovere insulino-resistenza e favorire la comparsa di obesità viscerale. Lo stress infine si associa spesso ad alterate abitudini di vita (dieta poco sana, sedentarietà, fumo) che potenziano i fattori di rischio cardio-vascolari tradizionali.
Malattie infettive. Molte infezioni respiratorie come l’influenza e il COVID-19, ma anche le parodontiti e le infezioni da Helicobacter pylori e Chlamydia sono correlate ad un aumento rischio cardiovascolare; aumentano l’infiammazione sistemica, lo stress ossidativo, l’attivazione piastrinica e possono danneggiare direttamente le cellule del cuore (miociti).
Strategie di mitigazione (a scuola di consapevolezza).
Trattare l’esposoma per proteggere il cuore, di certo non è facile come assumere pillola contro il colesterolo o la pressione. E se la responsabilità individuale ha comunque uno spazio importante, sono necessarie anche azioni di politica ambientale e di mitigazione più alte. E’ importante tuttavia essere consapevoli dei rischi e contribuire, ognuno per la nostra parte, alla riduzione di questi fattori di rischio che impattano non solo sul singolo ma su tutta la collettività.
“Sul fronte dell’inquinamento ambientale – afferma Montone – sarebbe opportuno velocizzare la transizione dai combustibili fossili alle energie rinnovabili, mettere in atto politiche per la riduzione del traffico nei centri cittadini e promuovere i trasporti con veicoli a basse o a zero emissioni. Importante anche ripensare le città, evitando la commistione di aree industriali e residenziali. Se l’esercizio fisico all’aperto è sempre raccomandabile, è importante che venga fatto in aree verdi, lontane dal traffico. Nelle giornate a maggior tasso di inquinamento, potrebbe essere opportuno indossare una mascherina quando si esce o restare in casa con le finestre chiuse, usando dei purificatori d’aria. L’inquinamento acustico si riduce adottando tecnologie per ridurre il rumore dei trasporti, regolamentando il traffico, incoraggiando l’uso di veicoli elettrici, disegnando edifici ‘a provà di rumore, creando aree verdi che fanno da ‘tamponè naturale dei rumori. L’inquinamento luminoso si combattere a livello pubblico e personale; oltre a ricordarci di spegnere le luci, per favorire l’igiene del sonno, è bene ricordarsi di serrare le tapparelle o di indossare una mascherina sugli occhi”.
A livello internazionale sta crescendo il movimento di sensibilizzazione al problema che celebrerà la settimana internazionale ‘DarkSky’ (dal 2 all’8 aprile). Anche a tavola, bisogna ricordarsi di adottare una dieta da fonti sostenibili, come la dieta mediterranea; ridurre il consumo di carne rossa fa bene alla salute personale e a quella dell’ambiente. “Sul fronte della protezione dalle malattie infettive che mettono a rischio il cuore – conclude Montone – è importante insistere nelle campagne vaccinali autunnali contro influenza e Covid-19, promuovere misure l’igiene delle mani, la sanificazione delle superfici e degli ambienti, indossare una mascherina facciale nei luoghi chiusi e affollati”.
“Sebbene la consapevolezza sociale del problema sia in aumento e le principali linee guida cardiovascolari stiano ora prendendo in considerazione l’importanza di ridurre l’esposizione a questi nuovi fattori di rischio cardiovascolare – afferma il Professor Filippo Crea, Editor-in-Chief di European Heart Journal, Direttore del Centro di Eccellenza di Scienze Cardiovascolari Ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola, già Ordinario di Cardiologia all’Università Cattolica – c’è ancora molta strada da fare per implementare strategie preventive e di gestione. In questo contesto, gli operatori sanitari e le organizzazioni pubbliche in generale dovrebbero essere consapevoli della necessità di affrontare questo cambio di paradigma. Infine, sarà fondamentale promuovere ulteriori ricerche per studiare il modo in cui questi fattori di rischio emergenti, da soli e in combinazione, influiscono sull’integrità del sistema cardiovascolare. E’ importante iniziare a esplorare in profondità il lato nascosto della luna in quanto, come dimostrato in un recente lavoro epidemiologico pubblicato sul New England Journal of Medicine i fattori di rischio noti (ipertensione, diabete, ipercolesterolemia e fumo) spigano solo metà delle malattie cardiovascolari”.
– foto ufficio stampa Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli, cardiologo Rocco Montone –
(ITALPRESS).

Fiorello ironizza “Mourinho rimarrà altri 3 mesi a causa del traffico”

ROMA (ITALPRESS) – “Mourinho ha già lasciato Trigoria, ma rimarrà a Roma per altri tre mesi, perchè, con il traffico che c’è, si sa come funziona”. Lo ha detto Fiorello nel corso della sua trasmissione “Viva Rai 2”, ironizzando sull’esonero dello Special One e soprattutto sui problemi di traffico che a causa dei cantieri sta investendo la Capitale. (ITALPRESS).

Foto: Daniele Mignardi Promopressagency

Fermato il secondo presunto killer del 14enne ucciso a Pantano

ROMA (ITALPRESS) – I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati e dell’Arma di Treviso hanno eseguito il secondo fermo emesso dalla Procura di Velletri in relazione all’omicidio del 14enne a Monte Compatri. Il soggetto, allontanatosi subito dopo l’uccisione, aveva trovato riparo presso l’abitazione di una zia.

Foto: ufficio stampa Carabinieri

(ITALPRESS).

Valle del Sacco,accordo in Regione Lazio su analisi suolo con Cnr e Arpa

ROMA (ITALPRESS) – E’ stato dato il via questa mattina, nella sede di via Cristoforo Colombo, alla convenzione per la caratterizzazione dei valori di fondo del Sin Valle del Sacco.
L’accordo è stato siglato dalla responsabile della Direzione Bonifiche e Ciclo Rifiuti della Regione Lazio, Wanda D’Ercole; da Elisabetta Preziosi; Prima Ricercatrice del Cnr IRSA; e da Tommaso Aureli, Direttore Generale di Arpa Lazio.
A presentare l’iniziativa, presso gli uffici regionali, l’assessore Ambiente e Transizione Energetica Elena Palazzo, insieme all’assessore Tutela del Territorio Fabrizio Ghera.
Grazie alla convenzione sarà effettuato uno studio tecnico-scientifico delle matrici ambientali della valle attorno al fiume Sacco. All’Arpa viene conferito il compito di determinare i valori di fondo rilevati nel suolo e nel sottosuolo, mentre al Cnr quello di farlo per le acque sotterranee. Le attività verranno sviluppate nell’arco di 30 mesi attraverso dei campionamenti e si concluderanno con un elaborato tecnico e una cartografia specifica nella quale sarà possibile individuare le anomalie dovute a fenomeni di origine naturale.
Il patto, che mira ad affrontare l’annosa questione della contaminazione ambientale dell’area, ha visto riuniti tutti i soggetti coinvolti per affrontare i molteplici aspetti: dalla salute, all’agricoltura fino alle attività produttive. Presenti i parlamentari di Fratelli d’Italia del territorio, da tempo impegnati sulla questione: Aldo Mattia, Massimo Ruspandini e Paolo Pulciani; la presidente della Commissione Sanità della Regione Lazio, Alessia Savo, il consigliere regionale Daniele Maura e il responsabile della Direzione Ambiente Vito Consoli.
«Sono particolarmente orgogliosa di annunciare questo importante momento di cui mi sono fatta promotrice e che ha visto in tutti i partecipanti una grande disponibilità, perchè per la prima volta riusciamo a mettere attorno a un tavolo tutti gli interlocutori, politici e tecnici, per dare un segnale chiaro ai cittadini che da anni subiscono le conseguenze di una situazione di stallo. Ora possiamo affrontare in maniera coordinata le criticità di questa zona. Il messaggio che oggi diamo è che si deve arrivare a una soluzione che faccia chiarezza. Ognuno di noi da adesso in poi sarà parte attiva di un gioco di squadra svolto nell’interesse di un territorio che merita finalmente risposte concrete», ha spiegato l’assessore all’Ambiente e alla Transizione Energetica Elena Palazzo.
“La cittadinanza deve sapere che diverse attività di cantiere per la bonifica sono già partite e si affiancheranno al monitoraggio dei tecnici per fare in modo che gli interventi siano calibrati nella giusta maniera», ha dichiarato l’assessore al Ciclo dei Rifiuti e alla Tutela del Territorio Fabrizio Ghera.

– Foto: ufficio stampa Regione Lazio –
(ITALPRESS).

La “Lupa Capitolina” a Paola Cortellesi “Roma è la mia casa”

ROMA (ITALPRESS) – Com il film “C’è ancora domani” Paola Cortellesi “ha compiuto un’operazione straordinaria e importantissima, era profondamente necessario e il livello di partecipazione emotiva e intellettuale che ha creato credo sia il segno del fatto che era importante che qualcuno facesse questo film”. Così il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, nel corso della consegna della Lupa Capitolina a Paola Cortellesi come riconoscimento del percorso artistico dell’attrice e regista romana. “E’ stato bellissimo ed emozionante, davvero una grande gioia poter incontrare Paola Cortellesi e poter esprimerle tutta la gratitudine, riconoscenza e ammirazione di tutti i romani per il suo amore per Roma e di come sa raccontare la nostra città e per le straordinarie emozioni che ci ha regalato con il suo ultimo film che è davvero un fenomeno nazionale e che penso sarà anche internazionale. Ha una capacità unica di raccontare la nostra storia ma anche di parlare al nostro presente – ha osservato -, di mettere al centro le donne, le sopraffazioni che hanno vissuto nella nostra società, nella loro capacità di riscatto, tante cose sono cambiate e tante cose non sono ancora cambiate abbastanza”.
“E’ un film bellissimo è importantissimo. Paola è una persona straordinaria e parlarci è sempre un piacere e una gioia. Siamo orgogliosi della scelta di farle aprire la Festa del Cinema, una scelta non scontata perchè sulla carta il film era difficile, era in bianco e nero e sono stati bravi a scegliere questo film che si è rivelato una scommessa vincente”, ha concluso Gualtieri. L’attrice e regista applaudita in Campidoglio nell’Aula Giulio Cesare, ha ringraziato il Primo cittadino e tutti i presenti. “Sono molto onorata di ricevere questo riconoscimento perchè sono romana, questa è la mia città e la mia casa. Condivido questo riconoscimento con la mia famiglia d’origine perchè se ho combinato qualcosa di buono lo devo all’amore con cui mi hanno cresciuta. Mio padre non è più qui e ovunque sarà riderà e commenterà con un ‘bella di papà”, ha affermato Paola Cortellesi.

– Foto. xb1/Italpress –

(ITALPRESS).

Giubileo, Gualtieri “In via dei Corridori tabella di marcia serrata”

ROMA (ITALPRESS) – Il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri affiancato dall’Assessore ai Lavori pubblici e Infrastrutture di Roma Capitale Ornella Segnalini ha svolto un sopralluogo per verificare lo stato dei lavori su Via dei Corridori, in zona Borgo, in occasione dell’intervento di riqualificazione della pavimentazione in sanpietrini. Tramite il cantiere, eseguito dal dipartimento Csimu che gode di un finanziamento di 1,8 milioni di euro, che sarà concluso prima dell’estate entro il mese di maggio. Presenti anche il Delegato del Santo Padre all’organizzazione del Giubileo Monsignor Rino Fisichella, il Comandante della Polizia Locale Mario De Sclavis e l’Assessora ai Lavori pubblici del I Municipio Alessandra Sermoneta.
“Per il Giubileo ci sono tanti cantieri grandi e piccoli. I Piccoli sono importanti come i grandi. A via dei corridori la situazione dei sanpietrini è molto degradata. Questo è un pezzo del Piano sanpietrini che si sta realizzando con una tabella di marcia molto serrata, dopo la partenza a novembre. L’8 gennaio siamo ripartiti e adesso si andrà avanti fino alla fine, anche sulle vie adiacenti, non solo con una riposa dei sanpietrini ma pure con un metodo più innovativo che consente una migliore qualità e resilienza del sanpietrino” ha spiegato il Sindaco di Roma a margine del sopralluogo, parlando dei lavori che porteranno a una “minore riformazione di avvallamenti e anche una più semplice manutenzione. Questo è un intervento molto importante. Si farà anche il marciapiede, compresa l’accessibilità per le persone con disabilità. Questa è una via importantissima che è parte integrante del sistema degli interventi che fa perno su Piazza Pia, ma che è diffuso”.
Sul piano Sanpietrini Gualtieri ha poi spiegato “che ha varie tipologie di interventi e punta a una razionalizzazione: da sanpietrino ad asfalto dove c’è una circolazione veicolare sostenuta, da asfalto a sanpietrino dove invece è possibile avere una maggiore qualità estetica perchè la via è più pedonale e ha una minore circolazione e poi da sanpietrino a sanpietrino come in questo caso o poi con un miglioramento dell’asfalto. Monitoriamo con grande attenzione perchè vogliamo il rispetto assoluto dei tempi”.
I lavori di via dei Corridori rientrano nel piano di riqualificazione delle pavimentazioni storiche che sarà realizzato grazie a 31 milioni di fondi giubilari, su 14 chilometri di strade. Si tratta di un intervento svolto tramite una nuova tecnologia messa in atto con una rapida manutenzione che permetterà, come già ricordato dal Sindaco e ribadito dalla Segnalini, alla luce dell’uso di “materiali migliori che migliorano la tenuta del sanpietrino”, tempi più lunghi tra un processo di manutenzione e quello successivo. “Rivedremo tutta la percorribilità pedonale e anche dei portatori di disabilità perchè attualmente sia gli scivoli che i passaggi sono compromessi dal traffico veicolare”, ha spiegato l’Assessore ai Lavori pubblici.
Il cantiere, partito lo scorso 13 novembre, è nella sua fase iniziale, e dopo la riqualificazione di largo del Colonnato, sta procedendo su via dei Corridori, in un’area pedonale. Nelle prossime settimane, all’avanzamento delle lavorazioni, il cantiere si estenderà progressivamente anche in via Rusticucci, via dell’Erba, vicolo dell’Inferriata, vicolo del Campanile e Borgo Sant’Angelo. Come ricordato dall’Assessore Segnalini i lavori andranno avanti anche su altre strade del quadrante: a febbraio cominceranno quelli in via Boezio, via Terenzio, via Ovidio, via Orazio, via Cicerone. Si tratterà di lavori che verranno svolti in notturna, con un costo di 7 milioni di euro del Giubileo, e saranno curati dal Dipartimento Csimu.
Rispetto all’ipotesi dell’intera pedonalizzazione del tratto intorno alla piazza, Gualtieri ha spiegato “è complesso perchè tendenzialmente è un sì, però poi ci sono esigenze tecniche limitate che non la rendono possibile”.

– Foto: Xl5/Italpress –

(ITALPRESS).