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Donna picchiata, legata e rapinata in casa a Roma, arrestato 40enne

ROMA (ITALPRESS) – Sono arrivati nella Tuscia, in particolare nel comune di Sutri, gli agenti della Polizia di Stato che, al termine di una meticolosa indagine coordinata dai pm della Procura di Roma, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di un 40enne italiano, di origini portoghesi, indagato per rapina aggravata ai danni di una giovane donna.
La chiamata al 112 è arrivata nel tardo pomeriggio del 22 dicembre scorso da una via del quartiere di Torpignattara, a Roma: una ragazza disperata chiedeva aiuto da una finestra. Gli agenti della Polizia di Stato, intervenuti insieme ai Vigili del Fuoco, hanno trovato la giovane rinchiusa nel bagno e con le mani costrette da una fascetta “da elettricista”.
La ragazza ha raccontato ai poliziotti del commissariato Porta Maggiore che si prostituiva in quell’abitazione e usava, per trovare i clienti, un sito di incontri. Quel giorno, sempre tramite questo sito, aveva appuntamento con un uomo con il quale si era accordata tramite un comune sistema di messaggistica. Quando ha aperto la porta al “nuovo cliente” questo l’ha aggredita subito, l’ha immobilizzata legandole anche le mani con delle fascette e l’ha minacciata di morte se non gli avesse consegnato tutto il denaro che aveva. La vittima gli ha indicato dove teneva i soldi, non più di 35 euro, e l’uomo, prima di fuggire con il denaro ed i cellulari della ragazza, l’ha chiusa a chiave nel bagno.
Determinante per le indagini è stata proprio la collaborazione della vittima che, già dal primo contatto con il cliente, aveva salvato gli screenshot delle conversazioni: è stato proprio grazie ad uno di essi che gli esperti della Polizia di Stato hanno potuto dare un nome al sospettato. Questo ed altri riscontri investigativi hanno consentito ai pm della Procura di Roma di chiedere ed ottenere, dal gip, l’emissione di una misura cautelare a carico dell’indagato, un 40enne italiano di origini portoghesi. Sono stati gli stessi poliziotti del commissariato Porta Maggiore ad essere incaricati di eseguire la misura e, dopo una lunga serie di accertamenti ed appostamenti, hanno trovato l’uomo a Sutri. Dopo gli atti di rito il 40enne è stato accompagnato presso il carcere di Regina Coeli.
– foto ufficio stampa Polizia di Stato –
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L’Università Cattolica inaugura l’Anno Accademico nella sede di Roma

ROMA (ITALPRESS) – All’insegna della difesa dei valori fondanti e dell’obiettivo di educare nel modo corretto i futuri medici, il Rettore Franco Anelli ha inaugurato l’Anno Accademico 2023/2024 dell’Università Cattolica del Sacro Cuore presso la sede di Roma. Alla cerimonia hanno preso parte: i rettori delle altre università, diverse autorità come il Ministro della Salute Orazio Schillaci, il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani e il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, accompagnato dal Presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma e alcune personalità del mondo della politica. Per l’occasione sono intervenuti il Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia professor Antonio Gasbarrini e il Patriarca di Gerusalemme dei Latini, il Cardinale Pierbattista Pizzaballa.
“La sede romana ha superato la crisi grazie a un importante sostegno finanziario dell’Ateneo e ha attinto alle proprie forze per fare in modo che il Gemelli restasse fedele alla propria missione. Il dubbio era che subentrasse un cambio di guida che stravolgesse intenti e principi”, ha detto il Rettore durante il discorso inaugurale “Siamo nella fase di una nuova revisione delle regole di ingresso alle facoltà mediche. Le esamineremo anche nel quadro degli spazi di autonomia che ci sono concessi, ma un punto va riaffermato: la medicina è materia delicata, non si possono fare sconti nell’elargire certificazioni di competenze, occorre che chi ha il titolo abbia conoscenza ed esperienza, perchè se si vuole educare un medico non si può farlo ‘per corrispondenzà. Formare medici non vuol dire costruire macchine antropomorfe che elaborano e sfornano diagnosi e applicano protocolli, ma preparare anime capaci di dialogare. Nonostante in questi anni il Policlinico sia stato portato a livelli estremi di efficienza, il risultato economico dell’attività SSN è negativo, posto che i parametri di remunerazione delle attività erogate sono rimasti quelli del 2011. Non credo esista un’attività economica, in un ambito nel quale l’evoluzione tecnologica è incessante, che possa sostenersi in simili condizioni. Questa paradossale impresa è riuscita”.
“A chi si ostinasse a liquidare il Gemelli come un ‘privatò erogatore di prestazioni sanitari – aggiunge Anelli – è agevole far notare che supera i tetti di prestazioni ambulatoriali e di ricovero di pazienti regionali fissati dal sistema regionale. Nel 2023 sono state svolte attività extrabudget per oltre 5 milioni di euro. L’Università Cattolica è una e unita come non è mai stata nel corso della sua storia. Spero che il lavoro intenso che è stato fatto e i risultati raggiunti verranno preservati con premura e competenza, perchè il passato ci ha insegnato quale può essere la gravità dei pericoli”.
“Sono convinto che qualsiasi politica di sviluppo debba partire dai giovani e ritengo di massima importanza mettere a disposizione un’offerta formativa di qualità, adeguata ai bisogni di una società attraversata da cambiamenti. E’ cruciale saper cogliere le opportunità offerte dall’innovazione in ogni campo del sapere, per accrescere le competenze e le capacità che potremo mettere al servizio dei cittadini”, ha dichiarato il Ministro della Salute Orazio Schillaci.
“L’inaugurazione di un anno accademico è un momento di particolare importanza per la comunità accademica, ma anche per il tessuto sociale di riferimento. Ciò è tanto più vero nel caso dell’Università Cattolica, straordinario laboratorio formativo che continua a registrare dati in crescita, con un ruolo di primo piano nella formazione di personale sanitario. Un contributo prezioso, in un momento segnato da una criticità importante per la carenza di medici e di infermieri. Scontiamo anni di definanziamento della sanità e di vincoli assunzionali che hanno determinato diverse difficoltà. Per affrontarle stiamo facendo un grande lavoro che richiede i giusti tempi. Soluzioni immediate non esistono. Registriamo carenza di aspiranti, soprattutto per alcune aree come la medicina d’urgenza, la rianimazione, le scienze infermieristiche. A queste specializzazioni ‘orfanè, sempre più disertate, dobbiamo prestare particolare attenzione. Siamo impegnati a valorizzare la professione degli operatori sanitari. Abbiamo portato il Fondo sanitario nazionale a un livello mai raggiunto prima. Sono risorse che serviranno a rafforzare i servizi e a pagare meglio gli operatori sanitari, con l’obiettivo di ridurre le liste d’attesa. Sono molti gli obiettivi che abbiamo e tutti convergono verso la massima attenzione per ogni condizione di fragilità” ha concluso Schillaci.
Nel corso della cerimonia è stata pronunciata la prolusione, dal titolo “Prevenzione e stili di vita al femminile: dalla riproduzione alla Medicina di genere”, affidata ai professori Stefania Boccia, Ordinario di Igiene generale e applicata, e Antonio Lanzone, Ordinario di Ginecologia e ostetricia.

– Foto: xf5/Italpress –

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Engie illumina il comune di Anagni, “Efficienza energetica e riduzione consumi”

ANAGNI (FROSINONE) (ITALPRESS) – Il Comune di Anagni sceglie di riqualificare l’illuminazione pubblica puntando su sostenibilità ambientale e risparmio energetico. Per farlo, attraverso un partenariato pubblico privato, ha scelto ENGIE, operatore di riferimento del comparto energetico e tra i principali player in Italia per la decarbonizzazione.
Gli interventi prevedono di migliorare l’attuale illuminazione entro un anno, per concludere l’intero progetto di riqualificazione entro tre anni, si legge in una nota. Saranno ridotti, in modo significativo, i consumi di energia, con un risparmio di oltre il 70% e sarà limitato l’impatto ambientale, con un taglio complessivo di emissioni in atmosfera pari a 1.500 tonnellate di CO2 all’anno, equivalenti alla quantità assorbita da 3.700 nuovi alberi, sottolinea la nota.
ENGIE, con un investimento di oltre 3,5 milioni di euro – prosegue la nota -, installerà 800 nuovi pali della luce nel territorio comunale e sostituirà circa 1.400 lampade esistenti con nuove e ad alta efficienza, grazie all’utilizzo di tecnologia a LED. Tutta la rete sarà monitorata con un sistema di telecontrollo che permetterà di verificare sia la corretta gestione che il regolare funzionamento degli impianti.
Altro elemento innovativo del progetto è la riqualificazione delle aree di sosta, che verrà resa possibile attraverso l’installazione di nuovi sistemi di videosorveglianza l’apertura di due nuove aree di parcheggio, Anagni Scalo e Anagni Centro, e il lancio del nuovo servizio di smart parking per migliorare la fruibilità degli spazi e la viabilità del territorio.
“La riqualificazione della pubblica illuminazione costituisce il driver ideale per avviare un percorso di transizione energetica del territorio e per l’implementazione di servizi innovativi a elevato valore aggiunto per la città e i cittadini – spiega Claudio Galli, Direttore Area Centro di ENGIE Italia -. Il progetto avviato con il Comune di Anagni, che garantirà risparmi energetici, riduzione dell’impatto ambientale e decoro urbano, si aggiunge agli oltre 50 già avviati da ENGIE con altrettante Amministrazioni Pubbliche nella Regione Lazio e agli oltre 350 in Italia”.
“Con questo progetto di riqualificazione della pubblica illuminazione Anagni entra realmente in una nuova fase di sviluppo e modernizzazione infrastrutturale e dei servizi per i cittadini. Quello sviluppato in partnership con ENGIE è un progetto ambizioso ma realizzabile in breve tempo. I primi interventi sono già stati effettuati, ma i prossimi riguarderanno l’intero territorio comunale, con processi capillari di implementazione e installazione della nuova rete della pubblica illuminazione. Per la prima volta Anagni avrà una rete efficiente, moderna ed in grado di combattere gli sprechi ambientali e nei consumi. La transizione energetica passa da interventi come questo”, dichiara il Sindaco di Anagni, Daniele Natalia.
– foto ufficio stampa ENGIE Italia –
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Controlli alla stazione Termini a Roma, 8 arresti e 9 denunce

ROMA (ITALPRESS) – I Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno eseguito un’intensa attività nell’area della stazione ferroviaria Termini e lungo le vie adiacenti, al fine di prevenire e contrastare ogni forma di degrado e illegalità. Impiegati i Carabinieri del Gruppo di Roma con il supporto dei colleghi del Nucleo Radiomobile di Roma, del Gruppo Tutela Lavoro di Roma, del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Roma e del Nucleo Cinofili “Santa Maria di Galeria”. Al termine dei controlli 8 persone sono state arrestate e altre 9 denunciate.
Nello specifico, i Carabinieri della Compagnia Roma Piazza Dante hanno arrestato due cittadini tunisini sorpresi, in via Giovanni Giolitti, a spacciare alcune dosi di crack a due giovani.
Due cittadini algerini sono stati sorpresi in via Principe Amedeo mentre si disfacevano di un coltello appena dopo aver tentato di asportare l’autoradio e un paio di occhiali da vista da un’autovettura in sosta. Sorpresi dalla proprietaria del veicolo, i due l’hanno colpita al volto e l’hanno minacciata di morte. I Carabinieri hanno anche accertato che i due, poco prima, avevano minacciato con il coltello una commerciante, dipendente di un ingrosso di carni all’interno del mercato “Esquilino”, per ottenere l’incasso, non riuscendoci per l’intervento di più commercianti con cui avevano una colluttazione prima di darsi alla fuga.
I Carabinieri del Nucleo Roma Scalo Termini hanno arrestato tre cittadine sudamericane – una peruviana e due cubane – notate dall’addetto alla sicurezza di un negozio all’interno della galleria Forum Termini mentre tentavano di asportare capi di abbigliamento. I militari le hanno trovate in possesso di merce, per un valore di 750 euro, occultata all’interno di una borsa schermata, idonea ad eludere i controlli antitaccheggio.
Nelle ultime ore, i Carabinieri della Compagnia Roma Piazza Dante hanno anche sottoposto a fermo un 44enne del Marocco, senza fissa dimora e con precedenti, per aver palpeggiato nelle parti intime una turista, 34enne del Madagascar, all’interno della stazione ferroviaria Termini.
I Carabinieri hanno poi denunciato a piede libero un 64enne trovato, in via Turati, in possesso di un coltello, altre 7 persone per inosservanza del Dacur, cosiddetto Daspo Urbano, emesso nei loro confronti dal Questore di Roma.
Denunciato, inoltre, un cittadino afgano, titolare di un negozio di telefonia in via La Marmora, trovato in possesso di 46 paia di cuffie “AirPods” risultate false.
Nel corso dei controlli all’interno delle attività commerciali, i Carabinieri hanno sanzionato, per complessivi 4.000 euro, i titolari di due attività di vendita kebab in via Daniele Manin, uno per la mancata attuazione delle procedure HACCP e l’altro per carenze igienico sanitaria.
I Carabinieri hanno anche sanzionato 10 persone per divieto di stazionamento nei pressi della stazione Termini, con contestuale notifica di ordine di allontanamento per 48 ore dalla predetta area e sanzione amministrativa di 100 euro.
In totale, i Carabinieri hanno identificato 308 persone e eseguito verifiche su 140 veicoli e 20 attività commerciali e strutture ricettive.
– foto ufficio stampa Arma Carabinieri –
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La Regione Lazio assume 235 operatori sanitari

ROMA (ITALPRESS) – Nuove assunzioni nella sanità anche per il 2024. Nelle scorse ore la Regione Lazio ha autorizzato al reclutamento di 235 professionisti sanitari a tempo indeterminato a favore dell’azienda ospedaliera San Camillo – Forlanini per 14 milioni di euro.
Si tratta di 35 anestesisti, 3 medici di Medicina interna, 4 neurologi, 12 radiologi, 12 tecnici di Radiologia, 129 infermieri, 36 operatori sociosanitari e 4 amministrativi.
I 235 nuovi operatori sanitari si aggiungono alle 4.054 assunzioni autorizzate nel 2023 dal governo Rocca, di cui ben 313 medici della disciplina di Emergenza e Urgenza.
Così l’investimento per il capitale umano del comparto sanità passa a 209,5 milioni di euro tra il nuovo anno e il precedente, quando la spesa era stata di 195,5 milioni di euro per il 2023.
Inoltre, l’amministrazione regionale ha concesso lo scorso mese il rinnovo contrattuale per tutti i lavoratori precari della sanità, chiedendo, altresì, ai Direttori generali e ai Commissari straordinari delle Aziende sanitarie locali, delle Aziende ospedaliere, dei Policlinici e degli Istituti di avviare le procedure di stabilizzazione entro il prossimo aprile.
A seguito dell’incendio avvenuto tra l’8 e il 9 dicembre, la Regione Lazio ha avviato immediatamente misure straordinarie per l’attivazione di 178 posti letto, oltre ad aver attivato 10 ambulanze per un mese e prorogabili per altri 30 giorni, con le strutture accreditate per consentire l’efficiente e il tempestivo trasferimento dei pazienti dai pronto soccorso degli ospedali dell’azienda ospedaliera-universitaria Sant’Andrea, del Policlinico universitario Umberto I, Sandro Pertini, del Policlinico Tor Vergata, Casilino e Madre Giuseppina Vannini.
Nell’ambito dell’ultimo trimestre dello scorso anno, il potenziamento del personale sanitario ha interessato anche l’Azienda regionale dell’emergenza sanitaria 118 con l’autorizzazione all’assunzione di 278 professionisti sanitari (medici, anestesisti, infermieri, autisti, tecnici e amministrativi) tra tempi indeterminato e determinato, completando la prima fase di internalizzazione delle ambulanze avviata nel 2021-2022 e avviando la seconda fase per garantire l’operatività dei mezzi di soccorso attraverso la gestione in capo ad Ares 118.
Recentemente la Regione Lazio ha riprogrammato la Rete ospedaliera e la Rete territoriale, adottando i relativi documenti lo scorso mese, per aggiornare l’offerta sanitaria alle reali e alle nuove esigenze dei cittadini del Lazio.
Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, di concerto con il direttore della Direzione Salute e Integrazione sociosanitaria Andrea Urbani, sta lavorando ad altri provvedimenti per rafforzare il personale sanitario sia nei pronto soccorso sia in tutti i nosocomi regionali, ma anche per riaprire tempestivamente l’ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli nell’ottica di migliorare il Servizio sanitario regionale.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Abusi sessuali su figlia di 10 anni, arrestato 46enne in provincia di Roma

ROMA (ITALPRESS) – A San Cesareo, in provincia di Roma, gli agenti della Polizia di Stato del pool specializzato nella violenza di genere e minori del commissariato Tivoli – Guidonia, hanno dato esecuzione ad una misura cautelare in carcere nei confronti di un 46enne rumeno, che dovrà rispondere di violenza sessuale aggravata commessa ai danni della figlia di dieci anni, ripetutamente sin dal 2020. L’indagine è stata coordinata dai magistrati del Gruppo uno della Procura di Tivoli, che trattano i delitti di violenza di genere, ai danni delle donne e domestica.
L’uomo, separato da alcuni anni dalla moglie, era solito frequentare regolarmente i suoi due figli secondo quanto deciso dal provvedimento disposto dal giudice in sede di separazione, accogliendoli nella propria casa di San Cesareo. Proprio in tali circostanze, avrebbe distratto il figlio maggiore per approfittare della bambina, sulla quale non esitava a compiere atti sessuali non appena se ne presentava l’occasione.
La vicenda è giunta all’attenzione degli investigatori grazie alla denuncia resa dalla mamma della giovanissima vittima che ha denunciato ai poliziotti del Commissariato tiburtino quanto le era stato spontaneamente raccontato dalla bambina.
Gli elementi raccolti nel corso delle indagini, coordinate dalla Procura di Tivoli, hanno consentito al gip presso il Tribunale tiburtino di ritenere “il racconto degli abusi subiti… coerente, lucido, genuino e, nel senso della genuinità del narrato, depongono anche le modalità in cui è avvenuta la rivelazione… un racconto spontaneo… Che… trova riscontro nelle dichiarazioni del fratello, il quale non solo ha raccolto le confidenze della sorella ma ha reso dichiarazioni che riscontrano indirettamente e in maniera particolarmente genuina le dichiarazioni della sorella…”. In tale contesto, “… La reiterazione delle condotte in danno dell’integrità psicofisica della figlia minore… nonchè le concrete ed allarmanti modalità sono state poste in essere (si pensi alle gravissime ripetute aggressioni della sfera sessuale della figlia minore di appena sette anni all’epoca in cui le condotte hanno avuto inizio) che, con tutta evidenza, connotano la personalità dell’indagato come prevaricatrice e rivelatrice dell’incapacità di reprimere le pulsioni lesive dell’altrui integrità fisica e psicologica…”, sono tutti elementi ritenuti dal gip che ha disposto la misura della custodia in carcere, richiesta dalla Procura, come fondanti del concreto e attuale pericolo di reiterazione degli abusi sessuali da parte dell’indagato ai danni della figlia.
Rilevante, secondo gli investigatori, la circostanza che la madre ha creduto alla figlia rivolgendosi così tempestivamente alla Procura e al Commissariato di Tivoli e consentendo di avviare il procedimento. L’indagatosi trova adesso detenuto in carcere.
– foto ufficio stampa Polizia di Stato –
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Controlli Nas in 1250 aziende olearie, sequestri e multe nel Viterbese

ROMA (ITALPRESS) – I Carabinieri per la Tutela della Salute, d’intesa con il Ministero della Salute, hanno eseguito nei mesi di novembre e dicembre, una mirata campagna di controlli nel settore oleario, uno tra i principali comparti della produzione agro-alimentare italiana, ispezionando frantoi nonchè aziende ed esercizi produttivi e commerciali.
Le verifiche su scala nazionale sono state eseguite nei periodi di produzione della materia prima e rappresenta un’intensificazione dei controlli già condotti in regime ordinario nella restante parte dell’anno.
Complessivamente, i NAS hanno eseguito 1.250 ispezioni agli addetti della filiera, accertando situazioni di irregolarità presso 256 aziende ed esercizi commerciali. Le persone denunciate sono state 26 principalmente per reati di frode in commercio e vendita di prodotti alimentari non genuini, alle quali si aggiungono 202 imprenditori sanzionati per violazioni amministrative, per un ammontare complessivo di 189 mila euro, a causa della carente pulizia e manutenzione degli impianti e delle aree di lavorazione, l’omessa applicazione delle procedure di tracciabilità e di registrazione dell’olio prodotto, in alcuni casi associati con lo stato di abusività dei frantoi. Complessivamente, sono state sospese 22 attività ed eseguito il sequestro di oltre 46 mila litri di olio non censito o dichiarato di qualità superiore rispetto alla realtà.
La finalità della campagna di controlli è stata la difesa del consumatore e dell’intero settore produttivo dell’olio di oliva, al fine di identificare ed isolare eventuali operatori scorretti a salvaguardia dell’imprenditoria sana della filiera produttiva e distributiva. I controlli proseguiranno nel corso del 2024 in ragione dell’importanza economica rappresentata dall’olio extravergine di oliva quale eccellenza agroalimentare nazionale.
Tra gli interventi di interesse, quello dei Nas di Viterbo, che hanno sanzionato il titolare di un frantoio della provincia per detenzione di 7.525 chili di olive, prive di qualsiasi informazione sulla loro provenienza e rintracciabilità, sottoposte a sequestro. Presso un altro frantoio del viterbese, il Nas ha sequestrato 1.500 chili di olio di oliva privo di tracciabilità, rinvenuti nel corso dell’attività ispettiva.
– foto: screenshot da video ufficio stampa Carabinieri Nas –
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Roma, Gualtieri inaugura Parco del Celio e il Museo della Forma Urbis

ROMA (ITALPRESS) – Sono stati inaugurati a Roma il Parco Archeologico del Celio con il nuovo Museo della Forma Urbis che apriranno ufficialmente domani 12 gennaio. Torna, dopo quasi 100 anni, visibile e fruibile la grande pianta della città incisa su marmo per volontà dell’imperatore Settimio Severo.
All’inaugurazione di questi spazi hanno preso parte il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’Assessore alla Cultura di Roma Capitale Miguel Gotor e il Sovrintendente Capitolino ai Beni Culturali Claudio Parisi Presicce.
“E’ un intervento importante che arricchisce e rende più bella e attraente e auto consapevole la nostra città. E’ una bellissima area pubblica che sarà accessibile a tutti. Al suo interno c’è il Museo della Forma Urbis, nuovo polo museale dedicato al documento unico per Roma e per il mondo che è la forma urbis severiana. E’ una grandissima ricostruzione della città di Roma incisa su 150 lastre di marmo che ricostruisce in una scala ampia una città di circa 13 km quadrati. Ringrazio Presicce e la sovrintendenza per il lavoro svolto che non è ancora concluso, ci sono ancora frammenti da collocare e pezzi da complementare, e che si ricollega al progetto Carme. Questo è un tassello importante perchè la forma urbis nella sua unicità ci consente di recuperare questo documento e di comprenderlo da parte degli specialisti anche per gli studi che proseguiranno”, ha dichiarato Gualtieri.
Il Sindaco ha poi aggiunto “Si è fatta un’operazione di grande intelligenza e qualità. I frammenti identificati sono poggiati sopra la mappa famosissima del 700”, mappa risalente al 1748 e realizzata da Giovan Battista Nolli “Questo ci consente di localizzare i luoghi e di comprendere la topografia della forma urbis. E’ un documento che chiunque può apprezzare e che fornirà spunti e temi di lavoro alla comunità scientifica. E’ un luogo della città dove si può passeggiare, di conoscenza ma anche di studio e di ricerca. Tutto questo luogo del parco del celio espone una serie di reperti che erano nell’Antiquarium e che furono il risultato degli scavi che portarono alla luce prima i fori e poi alla realizzazione di Roma Capitale e a sua volta della metropolitana che ha danneggiato l’Antiquarium. Adesso siamo qui perchè stiamo realizzando altri cantieri importanti. C’è un nesso tra la collocazione di questi reperti e la trasformazione di Roma. La città non è solo un cantiere delle infrastrutture ma anche museale, di studio e di ricerca e valorizzazione dei reperti e della sua storia. Questa è la logica del progetto Carme che cerca di collegare questi interventi che hanno varie forme di finanziamento, Giubileo, Pnrr, fondi della Regione e comunali, che hanno una loro individualità ma che stiamo collegando in una grande operazione di valorizzazione e rigenerazione del centro archeologico di Roma”.
“La stazione Metro Venezia – ha aggiunto Gulatieri – non sarà solo una grande infrastruttura della mobilità ma sarà un grande museo archeologico che ci consentirà di andare in profondità nella stratificazione di Roma. Ci piace cercare, ed è questo l’impegno, di dare a tutto questo processo di trasformazione della città un’anima e una vocazione culturale”. Sui costi ha spiegato che si è trattato di “1 milione e nel totale circa 5 milioni tra i fondi di diversa provenienza e che entro il 25/26 vedrà tutte le parti completate”.
A comporre lo spazio espositivo della Forma Urbis è in primis la meravigliosa mappa marmorea originale della Roma Antica, con frammenti della celebre Forma Urbis Romae, la gigantesca pianta marmorea della città antica incisa tra il 203 e il 211 d.C. sotto l’imperatore Settimio Severo, presentata in modo da essere perfettamente leggibile insieme a una sorprendente collezione di materiali epigrafici e architettonici inseriti in uno scenario mozzafiato. Il Museo è collocato all’interno dell’ex Palestra della Gil. Il Parco e Museo, oltre a essere frutto di una serie di interventi condotti sotto la direzione scientifica della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale, sono parte di un vasto progetto di valorizzazione dell’intera area del Celio, inquadrata in seno al più ampio programma di riqualificazione del Centro Archeologico Monumentale (CArMe) voluto da Roma Capitale.
L’apertura del parco, situato nei pressi del Colosseo, sarà libera per chiunque dalle ore 7 alle 17.30 (ora solare) e dalle 7 alle 20 (ora legale), è costituisce il primo passo di un programma che, grazie agli interventi giubilari, porterà all’allestimento completo dei reperti e all’apertura al pubblico della Casina del Salvi, che tornerà ad avere la sua funzione originaria di coffee-house e al contempo ospiterà anche una delle nuove Aule Studio di Roma. Il Museo, invece, resterà chiuso il lunedì e richiederà l’acquisto di un biglietto.
Presicce “Il colle Celio finalmente viene recuperato alla fruizione. Era rimasto in una sorta di buco nero. La sua storia racconta una vicenda particolare le cui tracce possiamo rincorrerle fino alla fine del ‘500. La ricerca non è finita abbiamo collocati il 75% di frammenti. C’è ancora da completare questo puzzle”.

– Foto: Xl5/Italpress –

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