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Illuminazione a Roma, Gualtieri “Risolta questione ferma dal 2012”

ROMA (ITALPRESS) – In Campidoglio il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e l’Assessore ai Lavori pubblici e Infrastrutture, Ornella Segnalini, hanno presentato le nuove azioni di potenziamento per l’illuminazione pubblica che sono frutto dell’accordo, approvato, tra Roma Capitale e ACEA.
“Questa è un’altra delle grandi questioni irrisolte, paralizzate da anni. Annunciamo ciò che ieri l’Assemblea Capitolina ha deliberato e che chiude un percorso di transazione con Areti”, ha spiegato Gualtieri, sottolineando che sono state sanate, infatti, le pendenze tra Campidoglio e società controllata così da poter mettere a gara il servizio. “E’ stato possibile sciogliere questo nodo che si era ingarbugliato e che fino ad adesso per tutti era inestricabile. Dal 2012, da quando l’Agicom ha ritenuto illegittima l’istituzione del contratto di gestione dell’illuminazione pubblica tra Roma Capitale e Areti, non si sono più potuti eseguire interventi strutturali sulla rete di illuminazione. Da allora ci si occupa solo del malfunzionamento. Dal 2012 gli investimenti sull’illuminazione sono pari a zero. La delibera approva l’accordo transattivo tra Roma Capitale e ACEA e consente la risoluzione consensuale anticipata dei rapporti contrattuali”.
Il Sindaco ha aggiunto che la delibera permette anche “di fare due cose: di avviare le procedure per una nuova gara di evidenza pubblica e anche di sbloccare 65 milioni di investimenti sull’illuminazione di Roma che sono l’arretrato mai fatto” soldi che provengono da fondi capitolini e giubilari per aumentare la sicurezza, incrementare il servizio, ammodernare ed efficientare gli impianti. “Come per altre cose ci ritroviamo nel dover fare in poco tempo quello che non si è mai fatto per 10-15 anni. Non ci limitiamo a fare l’investimento che normalmente si fa in un anno ma mettiamo tutti i soldi che si sarebbero dovuti investire nel passato. In un anno recuperiamo tredici anni”.
Gualtieri ha ricordato che “è stato un lavoro di due anni per arrivare finalmente a una procedura che ci consente di risparmiare circa 60 milioni, che sulla carta Roma Capitale doveva pagare”.
L’Assessore Segnalini ha fatto eco alle parole del Sindaco: “Apriamo una nuova stagione, più luminosa, perchè miglioreremo sicuramente tutto il sistema degli impianti che abbiamo adesso – ha sottolineato -. Sezioneremo la rete, quindi dove c’è un guasto non ci sarà in un intero quartiere ma avremo dei guasti più localizzati e controllati con più efficienza. Faremo in modo che i tempi di intervento si contrarranno di molto, quindi il cittadino non dovrà più aspettare trovandosi un impianto spento per troppo tempo. L’accordo transattivo permette di utilizzare questi 65 milioni di euro prima di tutto per l’accelerazione del piano di ammodernamento e sicurezza degli impianti che sono vecchi e che andremo a sostituire. Il secondo obiettivo è la realizzazione degli attraversamenti pedonali luminosi che non abbiamo potuto realizzare fino ad ora. Poi ci sarà l’operazione strade sicure per rendere sicure le strade alle donne ma ovviamente a tutti i cittadini, e poi ci sarà la realizzazione di interventi funzionali al Giubileo”.
Dunque, saranno effettuati lavori di ammodernamento ed efficientamento degli impianti che puntano a migliorare le condizioni di sicurezza dei cittadini, soprattutto con riguardo alla periferia della città. La Giunta ha stanziato in bilancio 40 milioni di euro per il piano di ammodernamento e sicurezza degli impianti di illuminazione pubblica finalizzati all’efficientamento del servizio. A queste azioni si unisce anche l’operazione strade sicure per le donne e le ragazze, come ha raccontato la Segnalini, frutto di un protocollo di intesa tra assessorato ai Lavori pubblici e Municipi per consentire a tutti i cittadini, e in particolare alle donne, di non trovarsi in situazioni di pericolo dovute alla scarsa o assente illuminazione. Sulla base delle segnalazioni di “punti critici” da parte dei municipi, come Via Giolitti e Piazza di Porta Maggiore, saranno svolte verifiche dei livelli di illuminamento e, dove necessario, sarà incrementata la potenza o il numero dei corpi illuminanti. Con ulteriori 10 milioni del bilancio, Areti provvederà a realizzare i 715 attraversamenti pedonali luminosi che saranno conclusi entro il 2024. Per questi interventi saranno utilizzate tecnologie di ultima generazione che garantiscono sicurezza a pedoni e automobilisti. Infine, con 15 milioni del Giubileo, saranno illuminati siti di particolare rilievo storico-archeologico. In particolare, l’obiettivo è di portare il Giubileo anche nelle periferie, illuminando siti prestigiosi quali la rupe della villa di Livia a Prima Porta, gli acquedotti Claudio e Felice e quello Alessandrino.
– foto xl5 Italpress –
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Roma, rinascono in un percorso immersivo le Domus di Palazzo Valentini

ROMA (ITALPRESS) – Fino al 2004 giaceva nascosta nei sotterranei di Palazzo Valentini un’importante area archeologica di oltre 1800 metri quadrati, testimonianza dell’incessante capacità di Roma di riservare sorprese di inestimabile valore. A distanza di quasi vent’anni, l’area archeologica delle Domus Romane di Palazzo Valentini, situata in via Foro Traiano 84, conferma la sua attrattiva per i numerosi visitatori locali e stranieri che affollano quotidianamente i suoi spazi. Oggi, grazie a un accordo di partenariato pubblico-privato tra la Città Metropolitana di Roma Capitale e Civita Mostre e Musei, l’area è stata sottoposta a un restauro tecnologico dell’originario progetto immersivo/multimediale ideato da Piero Angela e Paco Lanciano. Questa iniziativa, che costituisce uno dei più importanti partenariati in ambito culturale in Italia, ha integralmente preservato le volontà narrative e divulgative del noto giornalista scientifico scomparso nel 2022, migliorando e potenziando le capacità immersive, multimediali e tecnologiche dell’esperienza di visita. Il progetto, basato sull’impiego di sistemi di video proiezione di nuova generazione e ad alta definizione, ha consentito di rendere ancora più profonda ed emozionale la visita all’interno degli scavi. Anche il sistema di diffusione audio, che gioca un importante ruolo nella costruzione di un’esperienza immersiva, è stato completamente ristrutturato, introducendo l’ascolto individuale mediante cuffie che riproducono i vari commenti e la colonna sonora dell’esperienza in alta qualità disponibili in italiano, francese, inglese, tedesco e spagnolo, permettendo a un vasto pubblico internazionale di godere appieno dell’esperienza multimediale. L’effetto combinato delle nuove tecnologie di proiezione e del nuovo sistema di diffusione audio coinvolge profondamente il visitatore delle Domus facendogli vivere un’esperienza immersiva memorabile, da adesso anche multilingua. Nella versione italiana il racconto delle Domus è narrato dalla voce di Piero Angela, mentre per le altre lingue il testo è tradotto e interpretato da doppiatori professionisti. Il visitatore vede “rinascere” strutture murarie, ambienti, peristilii, terme, saloni, decorazioni, cucine, arredi, compiendo così un viaggio virtuale dentro una grande Domus dell’antica Roma. Un esempio unico e prezioso di come il patrimonio artistico dell’antichità, riconsegnato da un’opera attenta e rigorosa di restauro e riqualificazione, possa essere valorizzato attraverso l’integrazione delle nuove tecnologie. La visita ampia delle Domus di Palazzo Valentini comprende tre zone archeologiche: gli ambienti di rappresentanza delle Domus, dove il padrone di casa riceveva i suoi ospiti, il settore delle Terme che erano all’interno di una delle Domus, i resti di un edificio pubblico, forse un tempio dedicato dall’Imperatore Adriano a Traiano e Plotina Divi. Un filmato accompagna il visitatore nella ricostruzione della storia e delle vicende narrate sulla Colonna di Traiano. All’interno del museo, sale destinate alla esposizione di reperti archeologici si alternano alla visita multimediale. Nell’ultima area di visita è inoltre possibile vedere parte del bunker costruito nel sotterraneo del Palazzo durante la Seconda Guerra Mondiale, che ha mantenuto la sua struttura originaria. In occasione del rilancio del sito delle Domus Romane di Palazzo Valentini, la Città Metropolita di Roma Capitale dal 18 dicembre, lancerà una campagna per promuovere la memorabile esperienza immersiva che l’importante intervento di restauro del sistema tecnologico, oggi consente. I sistemi di video proiezione e diffusione audio di nuova generazione e ad altissima definizione, garantiscono infatti un impatto sui visitatori ancora più profondo ed emozionale. Proiezioni, tecnologia aumentata, colonna sonora e, nella versione italiana, l’inimitabile voce di Piero Angela rendono tutta l’esperienza unica e indimenticabile.(ITALPRESS).

Foto: Ufficio Stampa Città Metropolitana di Roma

In piazza del Campidoglio acceso l’albero di Natale dedicato alla Costituzione

ROMA (ITALPRESS) – E’ un albero che celebra la Costituzione quello che da stasera illuminerà per le feste il Campidoglio, ad accenderlo è stato il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, sulla piazza omonima, insieme alla presidente dell’Assemblea Capitolina, Svetlana Celli, che ha promosso l’iniziativa. Presenti anche le attrici Claudia Gerini e Francesca Manzini.
Accanto all’albero, realizzato con oltre trentamila luci led e ecosostenibile, fatto al 100% di materiale riciclabile alla cui base c’è una frase del padre costituente Piero Calamandrei, c’è un libro che riporta l’incipit della Costituzione per celebrare i prossimi 75 anni sopra il quale ci sono anche dei qrcode per azioni interattive collegate alla carta costituzionale.
“Torna a splendere l’albero del Campidoglio. Quest’anno ha un messaggio profondo. L’albero della Costituzione è perchè crediamo che debba essere il baluardo sul quale portare avanti le azioni quotidiane. Abbiamo fatto un tour in 15 municipi e con i ragazzi delle scuole. Credo che si debba iniziare da lì per far germogliare il seme della civiltà e del rispetto”, ha spiegato Svetlana Celli.
La Presidente dell’Assemblea Capitolina ha aggiunto sul libro: “All’interno oltre ad alcune foto dei passaggi del tour, ci sono dei qrcode che rappresentano dei video che sono stati registrati da alcuni bambini: è a loro che noi dobbiamo condurre l’iniziativa della nostra città, è a loro che dobbiamo pensare per dargli un futuro decente, migliore e dignitoso per la loro crescita e formazione”.
Gualtieri prima dell’accensione ha speso alcune parole su questo momento e sul messaggio che è associato all’albero: “E’ bello che questo albero si colleghi alla Costituzione di cui siamo orgogliosi. Roma è una città che sta cercando di migliorare e di diventare più vivibile senza smarrire la sua identità. Siamo fieri di avere una Costituzione che ha viaggiato in questi mesi nei municipi e che ha una capacità di unire democrazia e libertà e un diritto di cittadinanza basato sulla capacità di dare gli stessi diritti a tutti e assicurare un modello sociale secondo cui chi non ha le risorse deve essere curato e tutti i bambini devono poter andare a scuola. Queste cose sono il risultato delle battaglie dei nostri padri costituenti, sono scritte in questo libro e ci hanno consentito di attuare gradualmente questa Costituzione e in questo caso ci chiameranno a difenderla da chi la vuole stravolgere”.
– foto xl5 Italpress –
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#Roma5G, al via il progetto per la rete 5g e Wi-fi nella capitale

ROMA (ITALPRESS) – #ROMA5G è il progetto che verrà messo in atto dal 2024 e che porterà alla realizzazione della rete 5G e del wi-fi nella Capitale. A presentare l’avvio del piano è stato il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri insieme al Direttore Generale di Roma Capitale Paolo Aielli e al Ceo Antonino Ruggiero di Boldyn Networks Italia, la società che si è aggiudicata l’appalto l’agosto scorso e la concessione per 25 anni della realizzazione e della gestione di questa nuova infrastruttura.
“Cambierà completamente la qualità della vita e dei servizi di questa città. Questo è uno dei cantieri più rilevanti. Tanti si vedono fisicamente, questo si vedrà di meno nella sua dimensione materiale. Sarà più impattante dal punto di vista del servizio che riuscirà a realizzare. E’ uno dei più grandi cantieri per il Giubileo e il post giubileo che renderà Roma una delle città dotate al mondo di infrastruttura digitale avanzata. E’ un progetto complesso che giunge ad attuazione in tempi contenuti, tenuto conto che ci siamo fermati per il giudizio del TAR che ha dato ragione all’amministrazione” afferma Gualtieri.
“La copertura a 5G è strategica perchè consente a Roma di diventare una Smart city secondo le tre parole chiave Velocità, latenza e densità, maggiori di quelle che la rete attuale consente – continua – E’ un beneficio di innovazione, competitività, qualità dei servizi, sicurezza e sostenibilità, perchè molti dei servizi miglioreranno anche l’ambiente. Ci consentirà di rafforzare significativamente la copertura 5G, di ridurre l’impatto ambientale perchè le Small Cells hanno minori emissioni elettromagnetiche e anche un minore impatto visivo, di aumentare la sicurezza pubblica e di avere un ampio portafoglio di servizi digitali”.
I lavori prenderanno il via nel 2024, in base al recente contratto firmato e del valore di oltre 97 milioni di euro, dei quali 20 di provenienza pubblica e la restante parte principale affidata all’investimento privato, secondo il partenariato pubblico-privato con Boldyn Networks. Si tratta di una società americana che svolge la propria attività in Europa e in particolare in tutto il mondo anglosassone, che ha profonda esperienza negli Stati Uniti e nella realizzazione di progetti simili a quello di Roma a New York, Los Angeles e Londra.
“Roma racchiude in sè gli elementi sviluppati su queste città, con una visione di sintesi di tanti progetti che sono stati portati a termine in giro per il mondo – afferma Ruggiero – Così da rendere Roma la prima vera città digitale d’Europa e del mondo, soprattutto considerando una visione di insieme e non a piccoli pezzi. A New York abbiamo fatto delle cose simili, a Londra abbiamo fatto progetti per i trasporti ma nessuna amministrazione pubblica, come Roma, era stata capace di immaginare una infrastruttura a servizio dei cittadini, dei turisti, delle imprese e degli operatori delle telecomunicazioni, così ampia e ben strutturata”.
Secondo il programma dei lavori si svolgerà la posa della Fibra in 100 piazze e il completamento della rete 5G sulle fermate lungo il percorso giubilare della Metro A entro la fine del 2024, mentre le altre fermate arriveranno entro giugno 2025. Per quanto riguarda la Metro B, i lavori saranno realizzati per il 50% entro il prossimo anno, per il 75% entro giugno 2025 e poi finiti entro dicembre 2025. Per la Metro C il 50% della rete verrà completato entro giugno 2025 e poi il 75% entro dicembre successivo e il 100% entro giugno 2026. I servizi Wi-Fi sulle 100 piazze saranno completati entro il giugno 2025, come anche l’installazione dei sensori IoT e delle telecamere ma il 75% sarà operativo già per il Giubileo. I lavori per le small cells si completeranno attraverso vari passaggi intermedi, fino al 2027. Il progetto, inoltre, verrà esteso al di fuori di Roma: Civitavecchia, Fiumicino, Ostia e Ciampino.

– foto: xl5/Italpress –

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A Frosinone nascerà il più grande polo di idrogeno verde del Centro Italia

FROSINONE (ITALPRESS) – Il più grande polo di produzione di idrogeno verde del centro Italia nascerà alle porte di Frosinone e alimenterà l’area industriale della città laziale. Il progetto, denominato “Helios”, sarà realizzato da Engie, Società Gasdotti Italia (SGI) e Consorzio Industriale del Lazio, con un investimento di circa 20 milioni di euro di cui 9,5 milioni di euro finanziati nell’ambito del bando “Hydrogen Valleys” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), e sarà realizzato nel Comune di Patrica.
Il progetto è stato presentato oggi da Francesco De Angelis, Presidente del Consorzio Industriale del Lazio, Roberto Loiola, Amministratore Delegato della Società Gasdotti Italia, Luca Valota, Head of Proposal & Sales Support di Engie Italia.
Una volta a regime l’impianto, progettato e costruito da Engie, produrrà circa 400 tonnellate all’anno di idrogeno verde, destinate ad alimentare le industrie presenti nel Distretto. Alla fase di ideazione ha collaborato il Dipartimento Ingegneria Meccanica dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale. La costruzione, che sarà finalizzata entro la prima metà del 2026, è prevista in un’area industriale dismessa con un’estensione di circa 10 ettari e a breve distanza dal gasdotto ad alta pressione di proprietà di Società Gasdotti Italia.
L’Idrogeno verde verrà prodotto attraverso il processo di elettrolisi dell’acqua con l’esclusivo utilizzo di energia rinnovabile in linea con i dettami dell’Unione Europea. L’impianto sarà “power-to-gas”, ovvero capace, attraverso l’elettrolisi, di produrre idrogeno verde dall’energia elettrica generata da fonti rinnovabili.
Sarà inoltre realizzato un gasdotto dedicato in grado di trasportare una miscela di idrogeno e metano da consegnare alle utenze del distretto industriale. Oltre a produrre idrogeno interamente verde in prossimità alle utenze di consumo, è possibile anche accumularlo svolgendo una funzione di flessibilità e bilanciamento delle reti.
L’idrogeno è uno dei vettori energetici di riferimento per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione fissati dalla strategia nazionale ed europea al 2030 e al 2050 e il Progetto “HELIOS” si pone l’obiettivo di accelerare la diffusione dell’idrogeno verde nel mix energetico nazionale.
“Siamo impegnati quotidianamente per raggiungere la Net Zero Carbon nel 2045 e crediamo che per perseguire gli importanti obiettivi di decarbonizzazione sia indispensabile un approccio che includa una diversificazione del mix energetico e un maggiore impiego delle fonti rinnovabili”, afferma Monica Iacono, CEO di ENGIE Italia. “Abbiamo avviato importanti progetti su green gas e idrogeno, leve strategiche nel percorso di transizione energetica e il progetto ‘Helios’ si inserisce perfettamente in questo contesto, contribuendo sia all’accelerazione dello sviluppo di infrastrutture energetiche low carbon sia all’utilizzo di fonti di energia disponibili a livello locale. Queste tecnologie saranno sempre più centrali non soltanto per gli obiettivi di decarbonizzazione ma anche per tutelare la competitività del settore industriale italiano”.
“Helios è il primo progetto di Hydrogen Valley per Società Gasdotti Italia e contribuisce ad uno dei principali obiettivi europei nella transizione energetica come previsto del RePowerEU” – ha commentato Roberto Loiola, Amministratore Delegato di Società Gasdotti Italia – “E’ nostro obiettivo in questo caso supportare imprese e comunità del territorio della provincia di Frosinone e del Lazio, con ricadute positive per ambiente ed economia. L’idrogeno verde aiuta il processo di decarbonizzazione e, insieme alla diffusione di altri gas di origine rinnovabile, consentirà di accelerare la transizione energetica in quest’area geografica”.
“Ci siamo assunti un impegno molto importante per il futuro del nostro territorio, con l’obiettivo di decarbonizzare e di attuare sempre di più una transizione energetica”. – ha dichiarato il Presidente del Consorzio Industriale del Lazio, Francesco De Angelis – “Si tratta di un percorso lungo e complesso ma oggi obbligatorio, perchè la strada che dobbiamo intraprendere deve necessariamente essere sempre di più quella della green economy e dello sviluppo sostenibile. Sia dal punto di vista della difesa del nostro ambiente che da quello più strettamente economico. L’idea è quella di favorire la transizione energetica sul territorio attraverso il progressivo abbattimento delle emissioni climalteranti con la diffusione dell’impiego di gas rinnovabili. Inizialmente nell’area industriale di Frosinone e poi in altre aree del Consorzio, oltre che nella mobilità e negli usi residenziali. Stiamo gettando le fondamenta delle centrali elettriche del futuro».

– foto: ufficio stampa Consorzio Industriale del Lazio

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Colosseo, scoperta nuova domus tra Foro Romano e Palatino

ROMA (ITALPRESS) – Il Parco archeologico del Colosseo, nell’ambito di un progetto di studio e ricerca, ha riportato alla luce alcuni ambienti di una lussuosa domus di età tardo-repubblicana, di cui erano state scavate alcune strutture murarie nel 2018, e un tempo esistente esattamente nell’area in cui, in età augustea, vennero costruiti gli Horrea Agrippiana, i celebri magazzini lungo il vicus Tuscus (strada commerciale che collegava il porto fluviale sul Tevere e il Foro Romano) costruiti dal genero di Augusto, Marco Vipsanio Agrippa. Dietro gli Horrea, tra i magazzini e le pendici del colle Palatino la domus si sviluppa su più piani, probabilmente articolata a terrazze e caratterizzata da almeno tre fasi edilizie, databili tra la seconda metà del II secolo a.C. e la fine del I secolo a.C.. Distribuita intorno a un atrio/giardino, la domus presenta, quale ambiente principale, lo specus aestivus, una sala per banchetti che imita una grotta, utilizzata durante la stagione estiva e originariamente animata da spettacolari giochi d’acqua grazie al passaggio di alcune fistule (tubi) in piombo fra le pareti decorate.
A rendere eccezionale la scoperta è il rinvenimento, in questo ambiente, di uno straordinario rivestimento parietale in mosaico cosiddetto “rustico”, che, per complessità delle scene raffigurate e per cronologia, è privo di confronti. Costituito da conchiglie di diverso tipo, tessere di blu egizio, preziosi vetri, scaglie minute di marmo bianco o di altri tipi di pietre, tartari (ovvero frammenti di travertino spugnoso) e cretoni di pozzolana legati da malta e orditi, il mosaico, che si data agli ultimi decenni del II secolo a.C., presenta una sequenza complessa di scene figurate. Nelle quattro edicole, definite da lesene e decorate con vasi da cui fuoriescono tralci di foglie di loto e di vite, sono raffigurate cataste di armi con trombe di tipo celtico (carnyx), prue di navi con tridente, timoni con triremi che alludono, forse, a un duplice trionfo, terrestre e navale, del proprietario della domus. La grande lunetta soprastante presenta, inoltre, un’affascinante raffigurazione di paesaggio con, al centro, una città, con scogliera simulata con i tartari di travertino, affacciata sul mare solcato da tre grandi navi di cui una con vele sollevate; una cinta muraria con piccole torri circonda la città dotata di portici, porte e di un grande edificio pubblico; su uno dei lati una scena pastorale.
La rappresentazione di una città costiera potrebbe alludere a una conquista bellica da parte del proprietario della domus, appartenente a un personaggio aristocratico, presumibilmente di rango senatorio.
In una stanza di rappresentanza attigua, peraltro, l’accurato lavoro di restauro ha riportato alla luce un rivestimento in stucco bianco con paesaggi entro finte architetture e figure di altissima qualità.
“La scoperta di una nuova domus con un ambiente decorato da un mosaico davvero straordinario rappresenta un risultato importante che dimostra, ancora una volta, quanto il Parco archeologico del Colosseo e il Ministero della Cultura siano costantemente impegnati nel promuovere la ricerca, la conoscenza, la tutela e la valorizzazione del nostro straordinario patrimonio culturale – dice il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano -. Il rinvenimento ha poi un importante valore scientifico che rende la domus ancor più rilevante. Dopo la riapertura della Domus Tiberiana e il miglioramento dell’accessibilità dell’Anfiteatro Flavio, con l’inaugurazione dell’ascensore che ora arriva al terzo ordine, il cuore della romanità ha disvelato quindi un autentico tesoro, che sarà nostra cura salvaguardare e rendere fruibile al pubblico”.
“Si tratta di un importante risultato – aggiunge il direttore del Parco archeologico del Colosseo, Alfonsina Russo – che ripaga un lungo lavoro di studio e di ricerca e che rientra in uno degli obiettivi prioritari del Parco, quello della conoscenza e della sua diffusione. Lo scavo archeologico si concluderà nei primi mesi del 2024 e successivamente lavoreremo intensamente per rendere al più presto accessibile al pubblico questo luogo, tra i più suggestivi di Roma antica”.
Nel suo insieme, la domus si qualifica, dunque, come residenza in cui si ritrova precocemente espressa quella luxuria asiatica che per tutto la tarda età repubblicana fu motivo di polemica e feroce lotta politica tra le fazioni aristocratiche e che conferma quanto dicono le fonti sulla presenza, con estese residenze, di esponenti di grandi famiglie senatorie romane nell’area nord-occidentale del Palatino.
Una scoperta straordinaria che riporta alla luce un autentico gioiello che a conclusione degli scavi e dei restauri si va ad aggiungere ai nuovi e diversificati percorsi di visita aperti negli ultimi anni e che compongono la variegata proposta culturale del Parco archeologico del Colosseo.

– foto ufficio stampa Ministero della Cultura –
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Strategie territoriali Regione Lazio, 140 mln per sviluppo delle aree urbane

ROMA (ITALPRESS) – Sostenere e promuovere lo sviluppo delle aree urbane medie (Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo) e di Roma Capitale con progetti di sviluppo urbano e interventi di trasformazione digitale, rigenerazione urbana, promozione del turismo e dell’offerta culturale, transizione energetica, mobilità sostenibile, per lo sviluppo economico e l’inclusione sociale. E’ l’obiettivo delle Strategie Territoriali PR FESR Lazio 2021-2027, presentate oggi dalla Regione Lazio. La dotazione complessiva dell’intero parco progetti, di 140 milioni di euro del Programma FESR Lazio 2021-2027, è destinata a interventi di rigenerazione urbana, promozione del turismo e dell’offerta culturale, transizione energetica, mobilità sostenibile e trasformazione digitale. A questi si aggiungono 40 milioni di euro dal Programma FSE+ Lazio 2021-2027 che finanzia interventi per l’occupabilità e l’inclusione sociale e 5 milioni di euro per investimenti in digitalizzazione delle imprese che operano nelle aree delle Strategie Territoriali.
“Con questo programma, che ha visto la partecipazione di tutti i territori coinvolti nelle scelte d’intervento, vogliamo rafforzare l’identità economica e sociale della nostra Regione. Si tratta di un processo partecipato, con il coinvolgimento degli attori locali, in un percorso di co-progettazione, attraverso risorse del Programma europeo FESR della Regione Lazio. E’ un contributo tangibile all’azione di riqualificazione di spazi e edifici pubblici ma anche di sostegno allo sviluppo dei servizi digitali delle Amministrazioni. Il proficuo lavoro di confronto e supporto svolto in questi mesi tra la Regione e i Comuni prosegue adesso con l’obiettivo di realizzare i progetti e concretizzare quanto previsto dalle politiche di coesione”, ha detto la vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli durante la conferenza stampa a cui hanno partecipato anche l’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Maurizio Veloccia, Tiziana Petucci, dell’autorità di Gestione del PR FESR Lazio 2021-2027, e Antonino Galletti del consiglio di amministrazione di Rome Technopole.
Tra i 52 interventi finanziati vi sono opere che hanno ricadute tangibili sulla qualità della vita dei cittadini. La realizzazione di nuove piste ciclabili (16 chilometri), impianti per la produzione di energie rinnovabili (12 scuole e un impianto per la combustione dei rifiuti), il recupero di 10 aree verdi, la riqualificazione di edifici pubblici (6), lo sviluppo o il potenziamento di servizi digitali (18) e soprattutto oltre 120mila mq di spazi pubblici riqualificati. Inoltre, sono previste azioni per il rafforzamento della capacità amministrativa del personale comunale impegnato nella gestione dei fondi.
L’iter attuativo è articolato in due fasi e prevede regole e tempi chiari e un patto tra Regione e Comuni beneficiari. Con la prima fase vengono avviati progetti che devono essere appaltati entro 18 mesi dalla stipula della Convenzione tra Comune e Regione; la seconda fase finanzierà ulteriori interventi ma solo a condizione che siano stati appaltati tutti i progetti inclusi nella prima fase.
Presentate anche le due strategie di Roma Capitale su due aree specifiche, Ostia e Pietralata. Il Programma di rigenerazione del Litorale di Ostia prevede il rilancio del mare di Ostia come risorsa naturale da valorizzare per un turismo sostenibile, oltre al recupero della Casa della Cultura e alla riqualificazione del parco Willy Ferrero, mentre con l’Ecosistema dell’innovazione di Pietralata si supporta la realizzazione di un lotto del Polo Tecnologico “Rome Technopole” destinato alla ricerca e al trasferimento tecnologico.
– foto xi2 Italpress –
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Violenza Genere, “Amami e basta”, l’impegno di Sapienza e AS Roma

Roma (ITALPRESS) – “Amami e basta” è l’incontro organizzato tra Sapienza e AS Roma per dare seguito all’impegno preso contro la violenza sulle donne. Insieme alla Rettrice Antonella Polimeni ha partecipato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Tra i presenti anche i rappresentanti delle due squadre giallorosse, Leonardo Spinazzola e Benedetta Glionna, e poi Lina Souloukou Ceo della Roma, Svetlana Celli Presidente dell’Assemblea Capitolina e due giornaliste sportive. Prima dell’incontro i presenti hanno scoperto una panchina rossa donata dalla AS Roma che riporta lo slogan dell’iniziativa “Amami e basta” e il numero nazionale anti violenza 1522 posizionata sul viale principale dell’università. In quel frangente un paio di ragazze hanno manifestato il loro dissenso. “Ci troviamo qui fedeli a un impegno preso qualche giorno fa per mettere in campo nuove azioni che siano concrete per il contrasto a quello che non possiamo non definire un’emergenza. Ringrazio per aver scelto di sostenere Sapienza in questo percorso di inversione di paradigmi. Sapienza ha scelto da tempo di lavorare contro tutte le azioni che portano alla violenza di genere” ha spiegato la Rettrice Polimeni che ha ricordato l’inaugurazione fatta poco prima dell’incontro in Aula Magna della panchina rossa. “E’ un simbolo, ma fuori dalla retorica ci sono le azioni. Questo è un tema sul quale bisogna lavorare tutti insieme e non cedere alle strumentalizzazioni. Dalla prossima settimana presenteremo una serie di iniziative che dureranno per tutto l’anno, per 366 giorni. Rivolgo un invito alle ragazze e ai ragazzi: dobbiamo imparare ad agire come comunità per affrontare i problemi con consapevolezza mantenendo e valorizzando le differenze di opinioni senza cedere a alle polarizzazioni. Dobbiamo creare una cultura diffusa, trasversale tra generazioni, basata sul rispetto della persona. L’emancipazione femminile è un fatto e bisogna che si impari a rispettarla. Ogni ostacolo a questo processo danneggia le donne e limita il progresso di tutta la società. Questo è un problema che riguarda tutti e chi agisce per affermare il contrario è pericoloso per tutte e tutti”. Infine si è rivolta ai ragazzi “E’ ora di agire. Siate vicini alle colleghe alle ragazze chiedete il rispetto per le donne e praticatelo anche nel linguaggio” e alle ragazze “smettete di subire e non voltatetivi più dall’altra parte a ogni forma di violenza. Sapienza non smetterà mai di fare la propria parte”. All’evento hanno preso parte anche le due studentesse Anita Sperone, invitata in Campidoglio dal Sindaco, che ha sentito sull’autobus un uomo minacciare la compagna, lo ha denunciato ed è stato arrestato, e Caterina Cesari che alla manifestazione al Circo Massimo ha portato un cartello con le immagini del film di Paola Cortellesi C’è ancora domani. “E’ fondamentale che realtà come quelle dell’Università e della Roma, pilastri importanti della società, si impegnino in prima linea in questa emergenza nazionale drammatica, che deve essere una priorità per tutti. Parliamo di numeri impressionanti, con un femminicidio ogni tre giorni e il numero antiviolenza ‘1522’ che riceve 900 telefonate al giorno ed è solo la punta dell’iceberg. Ogni giorno in tutta Italia e nella nostra città ci sono decine e decine di casi, una situazione intollerabile che richiede l’impegno di tutti, a partire dalle istituzioni” ha spiegato Gualtieri. “Noi lavoriamo per potenziare i centri antiviolenza, le case rifugio e le case di semiautonomia, cercando di fare in modo che in ogni Municipio ce ne sia più di una e di vario tipo, perchè sono luoghi sicuri e protetti in cui le donne vengono aiutate e accompagnate in un percorso di vita autonoma. Si tratta di un’emergenza cosi grande che le istituzioni da sole non bastano. Ecco perchè sono così importanti le manifestazioni come quel minuto di rumore per Giulia e tutte le forme di impegno della società. Si dice che le panchine rosse sono solo simbolo, ma non si tratta solo di un numero che tutti devono conoscere quanto del dare l’idea che riconosciamo che questa non è una situazione normale e che nessuno può essere indifferente. E’ una dimensione che interroga molto la cultura di noi uomini, è giusto che le donne vengano messe nelle condizioni di denunciare ma non possiamo scaricare questa responsabilità solo su di loro, perchè il problema deriva da noi uomini. La violenza sulle donne non è solo quella fisica, brutale, estrema che porta all’uccisione, ma si sviluppa sopra l’idea della superiorità, del dominio e della prevaricazione maschile che può prendere tante forme, a partire da battute e ironie. Bisogna iniziare dalla consapevolezza e dalla presa di coscienza dell’esistenza di fenomeni di violenza e prevaricazione quotidiana che poi tende a possibili femminicidi. In questo l’università è cruciale e anche lo sport può fare tantissimo. Grazie a Sapienza e alla Roma per mostrare concretamente tutto ciò, con un calcio femminile spettacolare. Spesso giocano meglio degli uomini” ha affermato il Sindaco concludendo il suo intervento. Svetlana Celli ha ringraziato “La Sapienza e la Roma per aver fatto rete. Per salvare una donna serve una città intera, la forza e dedizione di ognuno di noi. Serve ogni singolo cittadino. Lo facciamo oggi di fronte ai giovani che sono la nostra speranza. Oggi lanciamo un messaggio importante. Tutti insieme possiamo fare la differenza. Lo facciamo con un messaggio sportivo: quando si fa sport siamo tutti uguali, si fa squadra, come stiamo facendo noi. La panchina non è solo un simbolo, è un punto importante per dire no con messaggi simbolici e azioni concrete. Oggi la Sapienza ha detto no alla violenza sulle donne”.

foto: xl5/tvi/red
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