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Scoperta ai Castelli Romani frode fiscale di 42 milioni, 3 arresti

ROMA (ITALPRESS) – Una maxi-frode fiscale, realizzata grazie al supporto di sette consulenti operanti ai “Castelli Romani” è stata scoperta dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, che hanno arrestato tre persone ed eseguito il sequestro preventivo di oltre 30 milioni di euro nei confronti di 26 persone fisiche e 18 persone giuridiche, su disposizione del G.I.P. presso il Tribunale di Velletri, su richiesta della Procura della Repubblica a quella sede. Il provvedimento scaturisce dalle indagini delle Fiamme Gialle della Compagnia di Colleferro, scattate dopo una verifica fiscale a una panetteria di Artena, che avevano consentito di individuare un sodalizio costituito da consulenti fiscali con studio a Frascati e a Roma, specializzato nell'”azzerare” i debiti tributari, creando artificiosamente, dietro corresponsione di una percentuale variabile tra il 25% e il 35% delle imposte non versate, crediti d’imposta falsi in capo alle imprese interessate. Dagli accertamenti è emerso che 549 clienti, tra persone fisiche e giuridiche operanti in diverse aree del territorio nazionale, avevano beneficiato dei servigi dell’organizzazione, con un volume di compensazioni d’imposta quantificate in oltre 42 milioni di euro, attraverso la presentazione di 11.911 modelli F24 recanti codici relativi ai crediti d’imposta fasulli. Complessivamente, a vario titolo, 26 persone fisiche, tra titolari di imprese individuali e rappresentanti legali di società, sono indagati per l’ipotesi di reato di indebita compensazione di debiti tributari con crediti d’imposta inesistenti, con l’aggravante specifica per i professionisti prevista dalla normativa penale-tributaria, tre dei quali sottoposti alla misura degli arresti domiciliari quali ideatori e promotori della frode.(ITALPRESS).

Foto: ufficio stampa Guardia di Finanza

Roma, Gualtieri inaugura la biblioteca Joyce Lussu alla Garbatella

ROMA (ITALPRESS) – E’ stata inaugurato oggi un nuovo spazio dedicato alla cultura all’interno dell’VIII Municipio, in zona Garbatella. Il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha, infatti, partecipato all’apertura di una nuova biblioteca intitolata alla partigiana e scrittrice Joyce Lussu. “Tantissime persone hanno lavorato a questo momento di inaugurazione di una biblioteca” ha dichiarato il Sindaco nel corso del suo discorso fatto all’interno della struttura. “Penso che poche cose danno soddisfazione come vedere nuovi luoghi di cultura dove si può leggere, studiare, ci si può incontrare prendere vita nei nostri quartieri. Abbiamo voluto considerare l’apertura di nuove biblioteche una delle scelte più importanti che abbiamo preso. Ne stiamo aprendo tantissime. Abbiamo dedicato un pezzo importante del Pnrr e ci stiamo battendo perchè non ci tolgano i soldi, con il Governo”.
L’obiettivo, come ha spiegato il Sindaco stesso, prevede “21 biblioteche ristrutturate, dieci nuove e anche altre 10 con interventi di Roma Capitale. Vogliamo rinnovare completamente il nostro parco biblioteche ristrutturando e migliorando quelle che ci sono e aggiungendone 20 alle 40 che esistono perchè diffusamente sul nostro territorio ci siano i luoghi dove le persone, i cittadini, i giovani, gli utenti di questa biblioteca possano studiare, leggere, prendere in prestito libri. Luoghi moderni digitali come questo, dove ci sono i tablet. Dove ci sono i libri che non si possono sostituire con niente. Leggere i libri è importantissimo, si migliora, si impara a ragionare e a prendersi il tempo necessario per riflettere sulle parole, sui pensieri e sui concetti. Per noi è fondamentale che in quest’era in cui sembra tutto ridotto a scorrere con il pollice il proprio smartphone ci siano dei luoghi dove si studia, dove si possano vedere, toccare, prendere in prestito, leggere e sfogliare i libri”. Il Sindaco ha aggiunto come questa sia “Una collezione di grandissimo valore” che tra gli altri prevede i libri donati dal giornalista Arrigo Levi e ha ricordato quanto sia “Bello in biblioteca sapere cosa si vuole ma anche sfogliare e trovare un libro che interessa e magari non si pensava di voler leggere e mettersi a farlo o a farselo prestare.
Le collezioni librarie sono preziose. Questa biblioteca si inserisce in un impegno di riqualificazione e investimento su questo quadrante con tantissime cose, soprattuto con tanto verde.
Una città più verde, con libri e biblioteche civiche aperte a tutti è migliore”. Infine il Sindaco ha fatto riferimento al nome di Joyce Lussu associato alla biblioteca “Auguriamo vita e animazione in questo bellissimo luogo intitolato a una grande donna, una intellettuale e anche una grande partigiana. Siamo contenti che questo luogo sia intitolato a una donna di questo spessore che ispirerà i lettori nel loro percorso di studio e conoscenza”. Questa biblioteca è, dunque, uno spazio appartenente al Comune che fino a oggi era rimasto senza funzione, come ha specificato Ciaccheri che ha anche precisato come fino a qualche anno fa il quartiere non avesse nemmeno una biblioteca, mentre oggi ce ne sono con questa tre e si punta ala riapertura di una sulla Ostiense. Il Sindaco durante la sua partecipazione è stato accolto dal Presidente del Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri, dall’Assessore alla Cultura Miguel Gotor, dal Presidente dell’Istituzione Sistema Biblioteche di Roma, Giovanni Solimine, dalla Direttrice dell’Istituzione Biblioteche di Roma Maria Rosaria Senofonte e dalla scrittrice Paola Soriga. Presente anche il Rettore Massimiliano Fiorucci. Oltre alle varie figure istituzionali e alla Banda Musicale del Corpo di Polizia Municipale, hanno partecipato alcuni gruppi di studenti delle classi del quartiere insieme ad alcuni rappresentanti di alcune Associazioni Culturali del Municipio VIII (Leggere in Circolo, II Tempo Ritrovato di Fatagarbatella, ScuolaLibera Tutti e Donne di Carta). A margine dell’evento Gualtieri ha detto la sua riguardo all’introduzione del biglietto nominativo per il Colosseo “E’ un’innovazione positiva che chiedevamo da tempo, sono soddisfatto che finalmente sia introdotto perchè è uno strumento che tra le altre cose può contribuire a ridurre il fenomeno del bagarinaggio, dei salta fila e di questi acquisti in massa di biglietti che manipolano il prezzo. Tutti fenomeni che avevamo denunciato e che adesso con il biglietto nominativo trovano una nuova metodologia che dovrebbe superarli ed eliminarli”.(ITALPRESS).

Foto: xl5

Roma ricorda il rastrellamento degli ebrei, Gualtieri incontra studenti

ROMA (ITALPRESS) – In occasione dell’80esimo anniversario del rastrellamento degli ebrei da Roma il Sindaco Roberto Gualtieri ha incontrato alcune delegazioni di studenti, coinvolti in un progetto di ricerca e studio dei documenti e delle testimonianze rispetto a quella che lo stesso Sindaco ha definito “Una delle ferite laceranti della nostra comunità”. Gualtieri ha ringraziato le persone coinvolte in questo progetto tra i quali 14 istituti scolastici della Capitale (Magarotto, Plinio Seniore, Majorana, Gioberti, Giulio Cesare, Seneca, Rossellini, Lucrezia Caro, Armellini, Pacinotti Archimede, Margherita di Savoia, Picasso, Pirelli e la Scuola Ebraica) “che hanno partecipato a questo lavoro così importante e difficile, perchè vi siete avvicinati direttamente senza quella distanza di sicurezza con gli eventi storici che consente di studiarli con distacco. Vi siete avvicinati a queste storie individuali e ci avete aiutato a costruire una specie di topografia del rastrellamento, non solo studiando le ragioni e le cause ma soprattutto avvicinandovi all’esistenza delle vittime che sono cittadini romani, italiani, oggetto di questa terribile persecuzione solo per il fatto di essere ebrei”.
“Stiamo realizzando tantissime iniziative per coltivare la memoria di questa pagina così tragica. Voi avete una responsabilità enorme – ha continuato Gualtieri rivolgendosi ai giovani – ci dovete aiutare a tramandarla, a renderla sempre viva e a non farla mai sbiadire e diventare un paragrafetto di un libro di storia che si affianca a tante altre vicende che costellano la storia di questa città e di questo paese. Non c’è modo migliore per tenerla viva di ricostruire la storia e l’individualità delle singole persone che riuscirono a sopravvivere, di quelli che purtroppo furono uccisi, di quelli che la scamparono”.
“Furono i tedeschi quelli che fecero il rastrellamento ma non furono solo loro quelli che lo resero possibile: ci fu un supporto dato dalla polizia italiana, ovviamente il censimento fatto da Mussolini nel ’38 fu una base utilissima – spiega Gualtieri – Anche se dobbiamo ricordarci che ci furono tantissimi giusti, romani, italiani, anche fascisti che invece salvarono e protessero degli ebrei ed è bene ricordarli.
Però dobbiamo anche sapere che si arrivò a quell’abominio proprio perchè l’Italia aveva partecipato a questa follia antisemita, l’aveva coltivata, giustificata e messa nelle sue leggi. Purtroppo tanti italiani furono complici. Abbiamo un dovere, di fare di tutto perchè mai più si ripeta un 16 ottobre così. Che mai più l’antisemitismo, il razzismo, l’intolleranza possano portare a simili errori come quelli che furono commessi il 16 ottobre 1943″.
Insieme al Sindaco è intervenuto anche l’Assessore alla cultura Miguel Gotor “C’è un rapporto strettissimo tra coscienza e conoscenza. La conoscenza è fondamentale ed è bene che sia accompagnata da una coscienza culturale storica e civile. Questo passaggio è più fondamentale quanto più siamo impegnati generazionalmente a costruire un ponte fra la memoria e la storia.
Il percorso che ci attende è quello di tenere viva la fiaccola della memoria attraverso un uso il più possibile vario e diversificato delle proposte culturali. Questo sarà il modo migliore per trasferire il dovere del ricordo alle generazioni presenti e a quelle che verranno”.
A seguire il Sindaco si è spostato all’interno dei Musei Capitolini per inaugurare l’apertura della mostra “I sommersi – Roma 16 ottobre 1943” che sarà fruibile da oggi fino al 18 febbraio 2024. Si tratta di uno spazio espositivo dedicato a oggetti, foto, documenti, lettere, pagelle appartenenti alle vittime del rastrellamento “che ci consente di conoscere meglio la vita quotidiana, gli oggetti e le memorie di tante delle vittime dell’odio razziale contro gli ebrei”.

– foto: xl5/Italpress –

(ITALPRESS).

Favoloso Calvino, Acea e scuderie del Quirinale accendono Palomar

ROMA (ITALPRESS) – In occasione dei 100 anni dalla nascita di
Italo Calvino, si è accesa nella serata di domenica Palomar, opera di luce che Giulio Paolini ha dedicato nel 1998 allo scrittore italiano. L’opera è stata installata, con il supporto tecnico di Areti, società del Gruppo Acea, in via XXIV Maggio, nei pressi delle Scuderie del Quirinale, che da venerdì 13 ottobre ospitano proprio la mostra Favoloso Calvino. La mostra è organizzata dalle Scuderie del Quirinale con la casa editrice Electa.

– foto: ufficio stampa Acea –
(ITALPRESS).

Colosseo, via al biglietto nominativo e a misure antibagarinaggio

ROMA (ITALPRESS) – Il Parco Archeologico del Colosseo comunica
che, a partire dal 18 ottobre 2023, sarà introdotto il biglietto
nominativo per tutte le tipologie di titoli di ingresso, sarà
aperta una nuova biglietteria oltre a quella già esistente e sarà
raddoppiato il numero dei biglietti venduti in loco.
L’obiettivo è il contrasto al fenomeno del bagarinaggio e ad altre
pratiche speculative sui biglietti d’ingresso del Parco
archeologico.
Tra queste, la novità più importante è quella del biglietto
nominativo acquistabile su www.colosseo.it, tramite call center e
nelle biglietterie fisiche.
L’introduzione era stata annunciata lo scorso 20 settembre dal
Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, e dopo poche
settimane diventa finalmente operativa.
Viene, inoltre, potenziata la rete di vendita sul posto con
l’apertura di una nuova biglietteria, in largo della Salara
Vecchia/Via dei Fori Imperiali, che si affianca a quella già
esistente sulla Piazza del Colosseo, portando così a 6 le casse
disponibili per il ritiro dei biglietti on site destinati ai
visitatori singoli non intermediati, fino ad esaurimento delle
disponibilità.
Contestualmente sarà raddoppiata la percentuale dei biglietti
venduti sul posto favorendo il pubblico che non ha provveduto o
non è riuscito ad accedere all’acquisto online.
Viene, poi, rimodulata la restante percentuale di quote destinate
ai canali di vendita: il 25% del totale dei biglietti sarà
destinato alla piattaforma B2B per i tour operator;
il 55% del totale sarà destinato alla piattaforma B2C ovvero per i visitatori singoli.
Ulteriori novità sono previste a partire dall’1 novembre. In
concomitanza con il ritorno dell’ora solare, l’Anfiteatro Flavio
sarà fruibile dalle 8.30 (invece che dalle 9.00) per garantire
anche durante la stagione invernale un ampliamento degli orari di
apertura. A questo proposito, è stato confermato il prolungamento
delle visite speciali “Luna sul Colosseo”, fino a fine anno e, a
partire dal 31 ottobre, con orario dalle 18 alle 22.
“Ringrazio il Direttore del Parco archeologico del Colosseo,
Alfonsina Russo, e il Direttore Generale Musei, Massimo Osanna,
per la celerità con la quale sono riusciti a definire
l’introduzione del biglietto nominativo, una misura centrale per
liberare uno dei simboli del nostro patrimonio storico-culturale
dal fenomeno del bagarinaggio. Abbiamo ereditato una situazione
intricata e un contenzioso che andava avanti da tempo, ma abbiamo
districato rapidamente la matassa. Sul caso dei biglietti del
Colosseo nelle scorse settimane abbiamo letto e sentito molto: a
chi pensa solo a fare polemica rispondiamo ancora una volta con la forza dei fatti. Possiamo dire che grazie a questa misura e
all’ampliamento dell’offerta avvenuto nel 2023, per il Parco
archeologico del Colosseo comincia una nuova era”, ha affermato il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.
Per Alfonsina Russo, Direttore del Parco archeologico del
Colosseo, “in un momento storico in cui le città d’arte, non solo
Roma, stanno vivendo un periodo di overtourism dove la domanda
supera di gran lunga l’offerta, ricordiamo che, al fine di
garantire la sicurezza dei visitatori e la tutela del patrimonio
artistico, al Colosseo è consentito un massimo di 3.000 accessi in contemporanea. Si tratta di un contingentamento soggetto a
periodiche revisioni con lo scopo di estendere le capacità, nel
pieno rispetto delle prescrizioni precedentemente menzionate”.

– foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Intesa Roma Capitale-Gruppo Fs per riqualificare stazione Trastevere

ROMA (ITALPRESS) – Siglato il protocollo d’Intesa per definire gli obiettivi comuni e le funzioni da realizzare nell’area della Stazione di Roma Trastevere. Il protocollo è stato firmato oggi da Maurizio Veloccia, Assessore all’Urbanistica Roma Capitale; Umberto Lebruto, Amministratore Delegato di FS Sistemi Urbani; Christian Colaneri, Direttore Strategie e Pianificazione Sviluppo Infrastrutture RFI; alla presenza di Eugenio Patanè, Assessore alla Mobilità di Roma Capitale. Il protocollo risponde alla necessità di coordinare i prossimi interventi previsti sull’intera area, attraverso l’istituzione di un gruppo di lavoro tra Rete Ferroviaria Italiana, FS Sistemi Urbani e Comune di Roma e prevede interventi volti a realizzare un disegno complessivo e integrato necessario a riqualificare l’ambito della stazione ferroviaria come nodo trasportistico e polo di attrazione dei servizi, connessi e non, al viaggio. L’accordo prevede l’apertura di un secondo ingresso sul fronte sud della stazione, lato Marconi/ Piazzale della Radio attraverso la riapertura e il prolungamento di un sottopasso esistente di stazione per il collegamento verso via Portuense.
Questo intervento, finanziato da Rete Ferroviaria Italiana con 10,5 milioni di euro, consentirà un aumento del bacino pedonale della stazione di quasi il 50% e permetterà la riqualificazione dell’area, la razionalizzazione degli spazi verdi e dei servizi al viaggiatore con la realizzazione di viabilità interna e di punti Kiss&ride. Il fronte sud risulterà accessibile entro la fine del 2025. Parallelamente, è in corso l’elaborazione di una proposta di variante urbanistica al vigente piano di assetto di Trastevere, Porto Fluviale e Quattroventi, per la quale FS Sistemi Urbani ha avviato anche una collaborazione con l’Università La Sapienza. Il programma prevede la redistribuzione dei volumi e delle funzioni del Sub Comprensorio Trastevere, coerentemente con le rinnovate esigenze del contesto urbano. Tali operazioni sono necessarie per ottenere previsioni urbanistiche più coerenti con le attuali esigenze e con gli sviluppi futuri del quadrante urbano, oltre a favorire la creazione di una nuova infrastruttura per la mobilità e l’insediamento di nuove funzioni, a destinazione commerciale e ricettiva, a servizio del nuovo fronte sud di stazione.
Inoltre, in continuità con lo sviluppo del fronte sud di stazione, si prevede il recupero della linea ferroviaria dismessa e la realizzazione di un percorso ciclo-pedonale di collegamento con la stazione. La stazione Trastevere diventerà così la cerniera del quadrante Gianicolense/Marconi. “Trastevere è un punto particolarissimo di questa città, è inserita in quattro quadranti di città storici che da sempre sono stati separati per la presenza della infrastrutture ferroviarie: le linee per Fiumicino, Ostiense e la Tirrenica che hanno diviso in quattro quadranti il quartiere dove il punto focale è proprio la stazione di Trastevere. Ecco che allora oggi sottoscriviamo con la città un grande accordo, un protocollo che inizia a trasformare quella barriera in una porta girevole e i quattro quadranti, attraverso questa stazione, saranno ricuciti e rigenerati” afferma Umberto Lebruto, Amministratore Delegato FS Sistemi Urbani.
“La prima fase funzionale vede importanti infrastrutture fatte da Rete ferroviaria di sfondamento dei sottopassi, ce ne sono due e saranno riqualificati, allungati e uniranno due parti di città Nord-Sud. Si aprirà il fronte di stazione sud verso viale Marconi, ed ecco che la parte Nord con la parte Sud inizia a ricucirsi e vivere una nuova stagione. Ovviamente non ci fermeremo qui, per integrare la mobilità con la città è prevista anche una seconda fase funzionale, quella che vede una variante urbanistica che oggi lanceremo per avere, soprattutto nel lato Sud, una ricucitura completa di servizi di mobilità integrati ai servizi della città. Sono tutte opere che a breve inizieranno ad essere messe prima sulla carta e poi realizzate”, assicura. Per Maurizio Veloccia, Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, si tratta di un “intervento atteso da tantissimi anni e che ha a che fare con la riqualificazione della stazione, ma anche con l’apertura di un’altra ala. Stiamo parlando di una rivoluzione che permetterà un aumento dei flussi pedonali e un miglioramento dal punto di vista della mobilità. I primi interventi sono stati avviati già durante l’estate, per la riqualificazione del sottopassaggio i lavori sono in corso e vanno traguardati al Giubileo del 2025. Con Ferrovie dello Stato stiamo lavorando anche alla seconda fase”.
“Allo stesso tempo – evidenzia – sono cominciati i lavori in piazza Cinquecento, si sta lavorando davanti alle stazioni San Pietro, Tuscolana e Fiumicino Aeroporto. Parliamo di riqualificazione sia interna alle stazioni che esterna sulle piazze. Da questo punto di vista l’intervento più importante sarà quello di piazza Cinquecento, ma stiamo rinnovando tutte le principali porte di accesso a Roma”. Eugenio Patanè, assessore alla Mobilità di Roma Capitale, infine, sottolinea che l’importanza di questo protocollo è che “si inserisce in una pianificazione complessiva dell’area, abbiamo iniziato con la riqualificazione di piazzale Flavio Biondo, che era un garage a cielo aperto ed è diventato un vero e proprio hub della mobilità. Ci sono tutta una serie di strumenti e progetti che si inseriscono nella stazione di Trastevere. Questi interventi sono un’occasione per allargare l’utenza ciclopedonale della stazione, per intercettare un bacino di utenti che in un tempo breve, noi diciamo in 15 minuti, possono raggiungere gli snodi della mobilità con la rete ciclopedonale. Nella progettualità complessiva, ci sarà una ulteriore riqualificazione, arriveranno i nuovi tram per la linea 8 e nell’arco di due anni sarà come nuova”, conclude.

– foto: xb1/Italpress –

(ITALPRESS).

Inaugurato cantiere nuova sede della Biblioteca di Archeologia

ROMA (ITALPRESS) – “E’ un momento importante per il Quirinale e per la città di Roma. E’ percorso iniziato a dicembre del 2017 per realizzare questo ampio intervento e per donare a Roma un nuovo polo culturale. Oggi vi sono tanti motivi di soddisfazione per questa tappa perchè iniziano i lavori ed entriamo nella fase operativa. Quanto avviene si inquadra in un percorso di innovazione del Quirinale, il Palazzo è stabilmente aperto alle visite, è stato destinato un rilevante numero di sale al pubblico, sono state immesse molte opere di arte contemporanea per rendere presente al Quirinale l’espressione artistica della Repubblica”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo saluto in occasione dell’inaugurazione del cantiere della nuova sede della Biblioteca Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte di Roma a Palazzo San Felice. Alla cerimonia di inaugurazione del cantiere sono intervenuti il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, il Direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra Dal Verme e l’architetto, Mario Botta, che ha lavorato al progetto di recupero e restauro dell’intero complesso immobiliare e della riqualificazione degli spazi.
La nuova vita di Palazzo San Felice è frutto di uno studio attento e innovativo, in perfetto equilibrio tra antico e moderno, che ha richiesto il coinvolgimento di tutti gli attori interessati: il Quirinale ha aperto il bene alla collettività, il Ministero della Cultura ha finanziato il progetto, l’Agenzia del Demanio, in qualità di stazione appaltante, è impegnata nel restauro e nella conservazione di una delle opere pubbliche più importanti del nostro Paese, che tornerà a rivivere non solo come polo culturale, ma anche come strumento innovativo di rigenerazione urbana. “Il trasferimento a Palazzo San Felice consentirà di rendere la biblioteca più accessibile ai visitatori, agli studiosi e ai ricercatori di tutto il mondo, contribuendo a promuovere la conoscenza e la tutela del patrimonio archeologico e storico-artistico italiano – ha affermato il Ministro Sangiuliano – La nuova sede sarà dotata di spazi più ampi e moderni che consentiranno di ospitare il ricco patrimonio librario in modo più efficiente e funzionale. Inoltre, la biblioteca sarà situata in un contesto storico di grande rilievo, posizionando la rinnovata struttura come centro di ricerca e di cultura a livello internazionale”.
Per il Direttore dell’Agenzia del Demanio Alessandra Dal Verme: “L’Agenzia del Demanio, in qualità di stazione appaltante, ha lavorato in stretta sinergia con il Ministero della Cultura per rispondere all’idea del Presidente della Repubblica di trasformare Palazzo San Felice in un luogo di attrattività culturale, sede della nuova Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte. Tutto ciò in continuità con le rinnovate scuderie del Quirinale, nel cuore di un’area che ospita i beni storici più significativi della città di Roma. L’Agenzia, insieme al Ministero della Cultura, si è molto impegnata per arrivare alla fase odierna di apertura del cantiere e la nostra promessa è che continueremo con la stessa solerzia per consegnare nei tempi prefissati l’opera alla città. Il progetto straordinariamente pensato dall’architetto Mario Botta, è modello per l’Agenzia di riqualificazione dei beni vincolati che coniuga la memoria della nostra cultura con le opportunità della modernità”.

– foto: ufficio stampa Ministero Cultura

(ITALPRESS).

Blitz antidroga al Quarticciolo a Roma. Sei arresti, capo vicino a ‘Ndrangheta

ROMA (ITALPRESS) – Nel quartiere Quarticciolo, a Roma, i Carabinieri della Compagnia di Roma Casilina su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura stanno dando esecuzione a ordinanze che dispongono misure cautelari, emesse dal Tribunale di Roma, nei confronti di 6 persone italiane, 4 uomini e 2 donne, di cui 3 destinatarie di custodia cautelare in carcere e 3 agli arresti domiciliari. Gli arrestati sono gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope e produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope.
L’indagine, anche con l’ausilio di attività tecniche, ha consentito di raccogliere gravi elementi indiziari in ordine all’esistenza di un’associazione criminale strutturata, composta da persone italiane che gestivano la vendita al dettaglio di cocaina, crack e hashish nel quartiere Quarticciolo, dove si trova una delle piazze di spaccio principali della Capitale. Al vertice del gruppo si collocava un uomo di origini calabresi, odierno destinatario di ordinanza di custodia cautelare in carcere, già condannato in via definitiva per associazione di tipo mafioso, attualmente detenuto nel carcere di Parma, ed appartenente con ruoli di rilievo in una cosca ‘ndranghetista di Lamezia Terme.
Nel corso dell’indagine, i Carabinieri della Compagnia di Roma Casilina, coordinati dalla DDA capitolina, hanno stimato un giro d’affari che si aggira intorno ai 500 mila euro su base annua. Inoltre, per garantirsi la lealtà degli appartenenti, i proventi dell’illecita attività venivano utilizzati dall’organizzazione anche per garantire il sostentamento delle famiglie degli indagati quando questi ultimi erano detenuti e per il pagamento delle spese legali, creando di fatto un “ammortizzatore sociale”.
– foto ufficio stampa Carabinieri –
(ITALPRESS).