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Lazio-Umbria, incontro per lo sviluppo delle aree interne

ROMA (ITALPRESS) – Proficuo incontro nella sede della Giunta regionale del Lazio, in via Cristoforo Colombo, tra la Regione Umbria e la Regione Lazio per avviare azioni di sistema, sviluppo e miglioramento delle infrastrutture tra i due enti.
Hanno preso parte all’incontro, l’assessore alle Infrastrutture, ai Trasporti, alle Opere pubbliche, alle Politiche della casa e alla Protezione civile della Regione Umbria, Enrico Melasecche, l’assessore ai Lavori pubblici, alle Politiche di ricostruzione, alla Viabilità e alle Infrastrutture della Regione Lazio, Manuela Rinaldi, e il consigliere della Regione Lazio, Eleonora Berni.
Durante l’incontro si è parlato della realizzazione della ciclovia Assisi-Roma, con l’obiettivo di creare un collegamento tra le due regioni e connettere al meglio i territori francescani, e del completamento della Orte-Civitavecchia, nel tratto tra Monteromano e Tarquinia, al fine di garantire anche il trasporto speciale su gomma a servizio delle Acciaierie di Terni.
«E’ stato un incontro importante per instaurare dei rapporti di collaborazioni tra regioni limitrofe per la crescita dell’Italia centrale e lo sviluppo delle aree interne», ha dichiarato l’assessore Manuela Rinaldi.
«Finalmente con la nuova Giunta del Lazio abbiamo aperto un rapporto di collaborazione specifico. In questa ottica è stato costituito un tavolo tecnico per far avanzare una serie di progetti significativi che interessano le nostre due regioni», ha spiegato l’assessore Enrico Melasecche.

– foto: ufficio stampa Regione Lazio –

(ITALPRESS).

Roma, un parco intitolato a Ole Kirk Kristiansen fondatore della Lego

ROMA (ITALPRESS) – Un parco di Roma è stato oggi ufficialmente intitolato a Ole Kirk Kristiansen, fondatore del Gruppo Lego, l’azienda danese produttrice di giocattoli fondata nel 1932 e conosciuta in tutto il mondo per i suoi mattoncini. Alla cerimonia di scoprimento della targa toponomastica nell’area di via della Riserva Grande, nel Municipio XIV, hanno partecipato l’assessore alla Cultura di Roma Capitale, Miguel Gotor, il general manager di Lego Italia, Marco Capone, e il presidente del Municipio XIV, Marco Della Porta. Si tratta della prima intitolazione di un’area pubblica al fondatore del Gruppo LEGO al di fuori della Danimarca, un’intitolazione che è stata richiesta da varie associazioni italiane di appassionati (Adults Fan Of Lego) e che è stata approvata all’unanimità dalla Commissione Consultiva di Toponomastica. “Intitolare un’area della nostra città, dove proprio i bambini possono andare a divertirsi e giocare, al fondatore della Lego, i cui mattoncini sono passati nelle mani di tutti, grandi e piccoli, vuole essere un modo per celebrare la fantasia e la creatività che ne hanno contraddistinto l’attività e per rendere omaggio alla sua filosofia, che è all’origine dello stesso nome ‘Legò, parola composta unendo due parole danesi ‘leg’ (gioca) e ‘godt’ (bene); un modo per esprimere lo scopo cui mirava – ha dichiarato l’assessore Gotor – E quello di giocare bene, sviluppando manualità, stimolando ingegno e fantasia e affinando la capacità di concentrazione, è un obiettivo da perseguire ora più che mai, in un’epoca in cui i nostri figli sono portati, fin dalla più tenera età, a essere spettatori passivi di immagini e contenuti. E chissà che quest’area non possa diventare luogo di incontro e di amichevole confronto tra i tanti appassionati dei mattoncini Lego della città di Roma”, ha concluso. “Sono molto orgoglioso di essere qui per inaugurare il parco dedicato al fondatore del Gruppo Lego, Ole Kirk Kristiansen. Da sempre, la nostra azienda, mette al centro del proprio impegno i bambini e le bambine di tutto il mondo, affinchè crescano all’insegna della creatività. Il nostro obiettivo è quello di continuare a portare gioia e divertimento attraverso un’esperienza di gioco inclusiva, senza etichette, discriminazioni o confini. Ed è proprio quello che ci auguriamo di vedere in questo parco: famiglie, amici, bambini, giovani, anziani, che insieme vivano momenti di condivisione sentendosi parte di una comunità. Roma è sempre stata votata alla socialità e siamo onorati che, da oggi, in questa realtà, ci sia anche il nostro amato mattoncino” ha commentato Marco Capone, general manager Lego Italia. “Ci fa piacere pensare che questo spazio dia un riconoscimento agli aspetti che il gioco dei Lego porta con sè: la possibilità di costruire qualcosa insieme, la capacità di elaborare progetti, l’idea che niente è inaccessibile, neanche un’opera d’arte. Abbiamo accolto con piacere l’intitolazione a Ole Kirk Kristiansen di un giardino nel nostro Municipio, auspicando che il gioco riporti i nostri bambini all’aperto all’insegna di una socialità sana e formativa”, così il presidente del Municipio XIV, Marco Della Porta.(ITALPRESS).

Foto: Ufficio Stampa Comune di Roma

Progetti comuni tra Bambino Gesù, Gemelli e Università Cattolica

ROMA (ITALPRESS) – Sviluppo di progetti di partnership nei settori della ricerca, della cura e della formazione in medicina finalizzati a prestare alle persone colpite dalla malattia terapie scientificamente avanzate e umanamente condivise. Sono questi i principali obiettivi dell’Accordo di collaborazione firmato oggi, mercoledì 6 settembre, presso la Segreteria di Stato della Santa Sede, dai vertici istituzionali dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù Irccs, della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs, dell’Ospedale Gemelli Isola Tiberina e dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Il Memorandum di intesa, sottoscritto alla presenza del Cardinale Pietro Parolin, si collega alle finalità previste dalla “Pontificia Commissione per le attività del settore sanitario delle persone giuridiche pubbliche della Chiesa”, che fa diretto riferimento al Segretario di Stato, costituita nel 2015 con l’obiettivo di “contribuire alla più efficace gestione delle attività sanitarie di ispirazione cattolica (…), promuovendo il carisma dei Fondatori”. L’Accordo di Collaborazione è stato siglato dal Presidente dell’Ospedale Bambino Gesù Tiziano Onesti, dal Presidente della Fondazione Policlinico Gemelli Irccs Carlo Fratta Pasini, dal Presidente dell’Ospedale Gemelli Isola Tiberina Paolo Nusiner, e dal Rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli. “Gli Enti firmatari – si legge nel testo dell’Accordo – si riconoscono nei valori caratterizzanti la sanità di ispirazione cristiana e intendono fornire risposte concrete alle sollecitazioni delle Istituzioni cattoliche e dell’attuale contesto evolutivo dell’ambito sanitario”. L’Accordo di Collaborazione risponde all’esortazione di Papa Francesco dello scorso 13 aprile, durante l’udienza ai Membri dell’Associazione Religiosa Istituti Socio-Sanitari, a sostenere la testimonianza dei valori fondanti con “una gestione competente e limpida, capace di coniugare ricerca, innovazione, dedizione agli ultimi e visione d’insieme” e ad avere “il coraggio di mettersi insieme e fare rete, rifuggendo ogni spirito concorrenziale, unendo competenze e risorse”. In particolare, la partnership fra le quattro Istituzioni verrà attuata mediante “progetti di ricerca comuni; sinergie sulle aree assistenziali al fine di mettere a fattor comune le competenze specialistiche del personale, le tecnologie, le rispettive strutture sanitarie con l’obiettivo di creare percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (PDTA) atti a incrementare la qualità delle cure offerte ai pazienti e ottimizzare i processi di cura inter ospedalieri; corsi di formazione accademica e manageriale con l’Università Cattolica del Sacro Cuore per il personale medico, sanitario e tecnico amministrativo al fine di favorire lo sviluppo delle competenze clinico scientifiche dei giovani studenti, medici, personale sanitario e della ricerca”. In occasione della sigla dell’Accordo il Cardinale Parolin ha manifestato “vivo apprezzamento per l’iniziativa che si inserisce perfettamente nell’ambito delle attività della Pontificia Commissione per la sanità cattolica e bene interpreta, con un approccio concreto e pragmatico, lo spirito di collaborazione tra importanti strutture sanitarie cattoliche. Accanto alle attività cliniche e di ricerca che grazie a questa collaborazione ci auguriamo possano produrre risultati per assicurare le migliori cure a tutte le persone, esprimo il mio compiacimento anche per l’obiettivo di promuovere efficaci e innovativi modelli nell’ambito della formazione universitaria a beneficio delle giovani generazioni di studenti universitari”.(ITALPRESS).

Foto: Vatican Media

Gualtieri “Il Superbonus doveva finire nel 2021”

ROMA (ITALPRESS) – “Se il Superbonus si fosse chiuso al 31 dicembre 2021, come avevamo previsto nella norma originaria del governo Conte II, non ci sarebbe stato alcuno sforamento rispetto alle previsioni: anzi saremmo stati anche sotto lo stanziamento. E le proroghe le hanno volute tutti, anche chi è oggi al governo”. Così, in un’intervista a la Repubblica, Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, che era ministro dell’Economia in quell’esecutivo Pd-M5S guidato da Giuseppe Conte che nella primavera del 2020 varò il Superbonus.
“Il Superbonus – spiega – era una misura fortemente richiesta dal partito di maggioranza relativa, i 5 Stelle, ma purchè circoscritta aveva una sua ratio. Eravamo in piena pandemia, il Pil a picco, il Pnrr già ottenuto ma non operativo prima di due o tre anni. Dopo i ristori serviva una spinta anti-ciclica immediata per spingere gli investimenti e far ripartire un’economia al collasso. Di qui il potenziamento di Industria 4.0 e il Superbonus, che nasce come misura eccezionale in un momento eccezionale: con paletti, una scadenza e non si applicava alle seconde case”. “Ricordo che in Parlamento – sottolinea Gualtieri – tutti i partiti, anche chi oggi è al governo, volevano sempre di più, estensioni sia di platee che temporali. Ci fu un negoziato politico tesissimo. Alla fine il Parlamento varò una prima proroga al giugno del 2022, e una seconda ancora più ampia durante il governo successivo portò alcuni interventi alla fine del 2023. Il Parlamento allargò anche il perimetro alle seconde case unifamiliari, riuscimmo a fermare solo ville e castelli. Occorre quindi distinguere tra la misura originaria, che ha finanziato investimenti green di efficientamento energetico in un momento di crisi, e la sua progressiva dilatazione”.
In merito ai suoi effetti, aggiunge Gualtieri, “basta guardare la situazione della finanza pubblica: crescita, deficit e debito sono andati molto meglio delle previsioni che allora furono ritenute troppo ottimistiche. L’ultima Nadef firmata da me a fine 2020 prevedeva nel 2023 un debito al 151,5% del Pil. Oggi siamo al 142,1%. Sono quasi dieci punti in meno, e non solo per l’andamento del Pil nominale ma anche per la crescita reale e l’aumento delle entratefiscali. La politica economica di quegli anni, del governo Conte II e poi dell’esecutivo Draghi, è stata molto positiva: il Paese è cresciuto più di altri in Europa, ha creato più occupazione e ha tenuto debito e deficit più bassi grazie al sostegno a famiglie, imprese e investimenti”.
“Conte – prosegue l’ex ministro dell’Economia – ha ragione nel dire che il Superbonus ha contribuito alla crescita, non quando contesta il fatto che le proroghe ne hanno fatto lievitare eccessivamente il costo. Su questo ci fu uno scontro perchè ritenevo che la misura dovesse chiudersi a fine 2021. Era adeguata in un momento di crisi senza precedenti, ma esagerata con la ripartenza dell’economia. Ho trovato un’opposizione fortissima e non solo dei Cinque Stelle”.
E sul bonus facciate, commenta: “Quel bonus era al 90% e si origina in modo corretto. Il problema viene dopo, a maggio del 2020, quando la cessione del credito viene estesa a tutti i bonus edilizi, compreso il bonus facciate. Quello fu un errore, corretto poi dal governo Draghi. Ma era un periodo convulso in cui l’intensità della produzione normativa era senza precedenti e si era obbligati a immaginare soluzioni inedite a problemi che nessuno aveva mai affrontato prima: basti pensare alle misure sulla liquidità che fortunatamente hanno funzionato benissimo e hanno impegnato un terzo del Pil del Paese”. Poi, conclude: “Esiste senza dubbio un costo superiore alle previsioni del Superbonus, dovuto alle proroghe insensate. Anche se la spesa netta è almeno la metà di quanto si dice perchè comunque c’è stato un effetto di trascinamento sull’economia, in termini di Pil, occupazione e maggiori entrate. E buona parte delle frodi, grazie alle nuove norme e all’azione della Guardia di Finanza, sono state sventate. Detto questo, non si possono scaricare sul Superbonus responsabilità che non ha. Non può essere un alibi rispetto alla necessità di realizzare le riforme e gli investimenti del Pnrr e di attuare una maggiore equità fiscale e distributiva e una seria lotta all’evasione”.
– foto Agenzia Fotogramma –
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Roma, nuove agevolazioni Tpl per gli Under 19

ROMA (ITALPRESS) – “Con 50 euro si può accedere illimitatamente a tutto il trasporto pubblico”. Con queste parole il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha presentato in Campidoglio la nuova agevolazione che verrà applicata in favore dei giovani romani under 19.
Questo nuovo abbonamento annuale mirato a una precisa fascia di età “è un provvedimento per i nostri giovani che incentiva il trasporto pubblico – ha spiegato Gualtieri – Serve a incoraggiare l’utilizzo del trasporto pubblico su cui c’è un lavoro enorme di potenziamento e di rilancio da parte di Atac e Roma Capitale”. Il primo cittadino di Roma ha aggiunto “C’è stato anche un impegno rilevante dal punto di vista del bilancio. Si è scelta una misura che ha un impatto sulla città e ha un effetto virtuoso che tocca i ragazzi, chi va a scuola, e ci aiuta nella nostra politica di potenziamento”.
Due saranno le modalità per usufruirne: chi è già in possesso della carta metrebus dovrà seguire una procedura online mentre chi non ne è in possesso dovrà iscriversi al sito di Atac e poi recarsi in una biglietteria Atac per il rilascio materiale della carta che servirà per usufruire dell’abbonamento valido 365 giorni. Si potrà richiedere a partire dalla mattina del 7 settembre per i giovani dagli 11 anni fino al compimento dei 19, che siano residenti a Roma.
Consentirà di salire su tutto il trasporto di Atac, ma anche sui treni regionali di Trenitalia e sul trasporto Cotral, cioè tutti i mezzi che appartengono al consorzio Metrebus, come ha specificato l’Assessore Patanè.
“Crediamo che una misura di questo genere sia necessaria ed è uno sforzo che Roma capitale fa con le sue forze” per fare in modo di migliorare “la qualità della vita di tutte le romane e i romani ma in modo sostenibile e anche per le finanze delle famiglie” visto che ha ricordato Gualtieri “Siamo in un periodo di aumento dei prezzi e dei costi e per questo noi abbattiamo invece il costo del trasporto pubblico”.
Insieme a Gualtieri e Patanè hanno preso parte alla conferenza stampa anche il Direttore generale di Atac Alberto Zorzan, la Presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli e i capigruppo di maggioranza in Assemblea capitolina.

– foto: xl5/Italpress
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Donna uccisa a coltellate a Roma, fermato 45enne

ROMA (ITALPRESS) – Una persona è stata fermata per l’assassinio di Rossella Nappini, l’infermiera di 52 anni uccisa a coltellate ieri pomeriggio in via Giuseppe Allievo, nel quartiere Trionfale, a Roma. La notte scorsa, dopo ore di incessanti attività investigative, i poliziotti della Squadra Mobile Capitolina, coordinati dalla Procura di Roma, hanno rintracciato un soggetto gravemente indiziato dell’omicidio della donna. L’uomo, di nazionalità marocchina, di 45 anni, è stato sottoposto dal pubblico ministero al provvedimento del fermo di indiziato di delitto. La sua posizione al momento è al vaglio dell’autorità giudiziaria.
Intanto, verrà nominato oggi, il medico legale che dovrà effettuare l’autopsia sul corpo della vittima. Durante il sopralluogo sulla scena del crimine, gli agenti della sezione omicidi della Squadra mobile della Questura e la polizia scientifica avrebbero contato almeno una ventina di coltellate.

– foto ufficio stampa Polizia di Stato –
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Sindrome dell’ovaio policistico, il Colosseo si illumina per la ricerca

ROMA (ITALPRESS) – Attività fisica e corretta alimentazione sono gli alleati migliori per prevenire l’ovaio policistico.
Il primo settembre si celebra la giornata internazionale della Pcos e l’associazione scientifica Egoi ha promosso un incontro con istituzioni, medici e ricercatori per far luce sui risultati fin qui raggiunti nella ricerca e per ridiscutere la necessità di rivedere i criteri diagnostici di una sindrome con un impatto sanitario importante e molto complessa.
“E’ un condizione clinica da considerare con grande attenzione per mettere in campo interventi efficaci e tempestivi”,
le parole del ministro della Salute, Orazio Schillaci. “La sindrome dell’ovaio policistico – prosegue – comporta rilevanti effetti sulla salute della donna a livello ormonale, metabolico e riproduttivo. E’ la causa più frequente di infertilità per la donna in età riproduttiva e di alterazione metabolica nelle donne più avanti negli anni fino al diabete, specialmente nelle donne con concomitante obesità”.
Per il ministro della Salute “è indispensabile fornire informazioni appropriate a partire dai più giovani e accrescere la consapevolezza sull’impatto che gli stili di vita e una diagnosi precoce possono avere sull’andamento di tante patologie. In questo ambito è essenziale il ruolo dei medici di medicina generale, dei pediatri al contempo è fondamentale continuare ad investire sulla ricerca”.
La Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS) è una condizione endocrino-ginecologica che, in Italia, si stima interessi tra il 7 e il 15% delle donne in età fertile e rappresenta oggi la prima causa di infertilità femminile. Oltre ad ostacolare il desiderio di gravidanza e maternità, la presenza di cicli irregolari o assenti, insieme ad acne, aumento di peso, alopecia androgenetica e irsutismo inficiano pesantemente il benessere fisico e psicologico delle donne con un risvolto sociale importante. Inoltre, con il passare del tempo, per queste donne aumenta esponenzialmente anche il rischio cardiovascolare e metabolico, ponendo una reale sfida alla tutela della salute per una vasta parte della popolazione femminile.
“La sindrome dell’ovaio policistico è una patologia che interessa dal 7 al 15 per cento delle donne in età fertile e la diagnosi precoce è fondamentale, il primo step, il primo intervento è cambiare lo stile di vita di tipo alimentare” ha detto Vittorio Unfer, membro Egoi e professore di ginecologia “questo consente di agire precocemente su quella patologia che nasconde una predisposizione genetica ma non un trasmissione genetica, possiamo agire su alcuni fattori esterni come appunto lo stile di vita e l’alimentazione. Una tardiva diagnosi significa mettere a rischio la paziente”.
EGOI, Experts Group on Inositol in Basic and Clinical Research, è l’associazione internazionale che racchiude 45 esperti provenienti da 14 Paesi del mondo impegnati nella ricerca sugli inositoli e sul loro uso nella pratica clinica con la missione di contribuire alla tutela della salute.
Settembre è il mese dedicato alla Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS) e dalle 20 alle 24 il Colosseo sarà illuminato in colore verde acqua, colore sociale ufficiale del nastro che rappresenta la Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS), e tutte le donne che ne sono affette.
“La sindrome dell’ovaio policistico ha una forte base genetica, poligenica, che predispone ad alterazioni del metabolismo degli zuccheri, alterazioni del metabolismo della produzione di ormoni maschili – ha spiegato Alessandra Graziottin, professore a.c, dipartimento ostetricia e ginecologia – ma soprattutto c’è un malfunzionamento dell’ovaio per cui il ciclo è irregolare. La genetica predispone ma non è il destino, il nostro comportamento ci può aiutare a cambiare il destino”.
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Roma, Gualtieri “Sui monopattini in sharing si volta pagina”

ROMA (ITALPRESS) – “Sui monopattini in sharing si volta pagina. Partono oggi il nuovo servizio e il nuovo regolamento che permetteranno di rendere significativamente migliore, più sicuro e diffuso questo servizio di micromobilità elettrica”. Lo annuncia il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. “Tra le principali novità la riduzione del numero dei mezzi e una migliore distribuzione in tutti i municipi di Roma e non solo in centro. Qui, infatti, nella Ztl tridente ci saranno al massimo 90 monopattini, 30 per ognuno dei 3 operatori vincitori del bando; nella Ztl centro storico 900 veicoli, cioè 300 a operatore. Il servizio sarà esteso anche nelle zone periferiche, con stalli in prossimità dei nodi di scambio con il trasporto pubblico.
Basta anche con la sosta selvaggia: questi mezzi potranno sostare esclusivamente negli spazi autorizzati. Il noleggio sarà ritenuto concluso soltanto se verrà effettuato nelle aree previste, oppure si continuerà a pagare; mentre se il mezzo sarà abbandonato in punti pericolosi, creando degrado e intralcio, sarà prevista una multa” continua Gualtieri. “Arrivano inoltre l’obbligo di una targa per facilitare i controlli, la riduzione della velocità massima a 20km/h (6 nelle aree pedonali), e potranno accedere al noleggio solo i maggiorenni iscritti con carta d’identità.
Per gli abbonati metrebus ci sarà una riduzione sul prezzo di noleggio. Con queste nuove disposizioni, vogliamo mettere ordine a una situazione precedente che non aveva regole chiare nè programmazione: un altro passo importante per il decoro della Capitale” conclude.

– foto: Agenzia Fotogramma –

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