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Farmacie aperte domani – L’esigenza dei viaggiatori last minute alla ricerca di tamponi antigene

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Chi viaggia spesso per lavoro, usando treni, aerei e altri mezzi di trasporto pubblici sa bene quanto sia importante avere sempre a portata di mano un laboratorio o un qualsiasi altro ambiente sanitario, come delle farmacie aperte domani, predisposto per fare tamponi antigene ai propri clienti.

Le farmacie possono fare i tamponi antigene?

Fortunatamente per molti lavoratori e studenti pendolari privi di vaccino, le farmacie possono fare tamponi antigene, emettendo quindi in tempi brevi green pass della durata di 48 ore. Ecco quindi che per molte persone convocate a lavoro in last minute è importante essere sempre a conoscenza di quali sono le farmacie aperte domani o a pochissimi giorni dalla partenza, in quanto a differenza di molti laboratori e ambulatori tendono ad avere alta disponibilità di posti, concedendo a più persone di ricevere il servizio. Il tampone antigene viene effettuato sia nel cavo orale che in quello nasale e nell’arco di pochi minuti dà la possibilità di conoscere il risultato del test.

Tamponi in farmacia – Come vengono fatti e come prepararsi

Sebbene non sempre vengono date le giuste indicazioni per eseguire al meglio il test nasale rapido è giusto sapere che prima di un tampone è opportuno fare una colazione leggera, lavare i denti per una questione di igiene e non usare spray nasali, come ad esempio quelli utili per curare il raffreddore.

L’esecuzione del tampone in farmacia è identica a quella fatta negli ospedali o in altri centri, ovvero prevede:

  1. Apertura del sigillo della provetta contenente il diluente
  2. Apertura della card per il test finale
  3. Preparazione dei tappi-filtro di chiusura per la provetta con il diluente
  4. Apertura del tampone nasofaringeo
  5. Inserimento del tampone, fino alla sezione flessibile, nel cavo orale e nasale
  6. Inserimento e rimozione del tampone nella provetta, dopo ripetute rotazioni
  7. Chiusura della provetta con tappo filtro
  8. Applicazione di qualche goccia di campione sulla card e lettura dell’esito finale

Stampa dell’esito negativo del test e Greenpass – Le differenze

La differenza tra green pass e tampone negativo quindi è che il green pass consiste in un documento utile a mostrare una delle tre condizioni tra vaccinazione anti-Covid, guarigione da covid o esito negativo ad un tampone antigenico o molecolare. Il tampone con esito negativo invece è un test che può essere fatto per fini diversi dall’ottenimento del green pass e permette di comprendere se recentemente, un determinato paziente, ha contratto il covid.

Chi ha fretta di partire è interessato a conoscere quali sono le farmacie aperte domani o in data odierna, in quanto potrebbe necessitare non tanto del green pass quanto di un tampone con esito negativo espresso in lingua inglese e che non ha nulla a che vedere con la certificazione verde. Chi parte dall’Italia per alcuni paesi esteri infatti ha l’obbligo di viaggiare munito di green pass ma anche di un foglio emesso da organi competenti che indichi, in lingua internazionale, l’effettivo stato di salute del paziente, quindi se privo o meno del batterio covid19 nel suo organismo. Non valgono altre lingue all’infuori di quella appena indicata.

Qual è il periodo migliore per comprare un’auto?

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Praticamente ogni famiglia italiana possiede almeno un’automobile in casa. Si tratta difatti di un mezzo divenuto al giorno d’oggi indispensabile per compiere i propri spostamenti quotidiani, dalla spesa al lavoro. Quando l’auto di famiglia diventa vecchia giunge ovviamente il momento di cambiarla con un modello più nuovo. Non tutti lo sanno ma anche per il mercato delle auto esistono dei periodi più idonei per poter procedere con l’acquisto. Ne parleremo nei prossimi paragrafi di questo articolo. Scopriremo quindi insieme qual è il periodo migliore per comprare un’auto.

Quando è meglio procedere con l’acquisto di una nuova automobile

Nel mondo delle quattro ruote, i produttori tendono a rinnovare le rispettive vetture in vendita con una certa frequenza. In determinati periodi dell’anno, perciò, chi è in procinto di acquistare una nuova automobile può godere di alcuni sconti o privilegi importanti che non sono di contro fruibili in altri mesi. Ma quali sono effettivamente questi momenti? E a cosa sono correlati?

Periodo migliore per comprare un’auto

Nell’arco dell’anno non esiste un solo periodo migliore per comprare un’auto ma ce ne sono diversi. Più esattamente i più adatti sono:

a dicembre;
a fine mese.

Scopriamo perché.

Comprare un’auto nel mese di dicembre

Dicembre è uno dei momenti migliori per procedere con l’acquisto di una vettura nuova. Il motivo è semplice. In genere, sul finire dell’anno le case automobilistiche hanno l’interesse a smaltire i modelli in giacenza in prospettiva dei nuovi che usciranno nei mesi successivi. Dal canto loro, invece, i concessionari hanno l’obiettivo di raggiungere i target di vendita prefissati a inizio anno. Sono perciò più propensi a trattare sul prezzo finale di vendita con i propri acquirenti, proponendo loro degli sconti interessanti, spesso accompagnati anche da una serie di servizi inclusi, come ad esempio l’assicurazione per alcuni anni. Dicembre è quindi un mese da valutare da attenzione da parte di chi deve comprare un’auto.

Comprare un’auto a fine mese

Altro momento opportuno per acquistare una nuova automobile è senza ombra di dubbio fine mese. Anche in questo caso, i concessionari sono motivati a proporre sconti di un certo rilievo perché devono raggiungere gli obiettivi di vendita imposti dalla rispettive case automobilistiche. Conviene di conseguenza approfittarne come ulteriore occasione per acquistare un’auto nuova, strappando così un prezzo vantaggioso.

Periodi peggiori per acquistare un’auto

Esistono di contro anche dei periodi in cui è preferibile evitare di procedere con l’acquisto di una nuova automobile. È il caso di settembre. Ma per quali ragioni?

In genere, nel mese di settembre le case automobilistiche propongono sul mercato modelli di auto rinnovati. Ne consegue che chi è alla ricerca di una vettura uscita da poco tempo deve per forza di cose scendere a compromessi o comunque ritrovarsi ad affrontare delle trattative più serrate, in cui si ottengono sconti interessanti con molta difficoltà. Meglio aspettare un paio di mesi quindi, se possibile, e posticipare l’acquisto della vettura a fine anno.

Attenzione ai periodi di alta stagione

C’è infine un ulteriore punto da tenere in considerazione prima di accingersi a comprare un’automobile nuova. Nel mercato delle due ruote, esistono dei periodi di cosiddetta “alta stagione” che variano a seconda del modello che si desidera acquistare. Ad esempio, il
periodo di alta stagione per un modello cabrio è per ovvi motivi l’estate. In tal caso, se si desidera risparmiare la strategia più opportuna da seguire è di attendere l’inverno.

Se non si è realmente alle strette e non occorre procedere con un acquisto rapido, con un minimo di attenzione è quindi possibile ottenere degli sconti vantaggiosi in fase di acquisto dell’auto. In questo modo si avrà la possibilità di comprare la vettura dei propri sogni, facendo nel contempo la felicità delle proprie tasche perché si riesce a risparmiare soldi.

Come imparare qualcosa di nuovo ogni giorno

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Imparare qualcosa ogni giorno eleva il nostro spirito. Il termine “conoscere” deriva dal latino cognosco”, dove il verbo indica un’azione non completata, ma che continua. Allo stesso modo, conoscere qualcosa o qualcuno è un processo che ha inizio con la vita e termina con la morte. La conoscenza è senz’altro la miglior forma di crescita: non soffermiamoci su ciò che sappiamo, ma spingiamoci a ispezionare nuovi ambiti, senza il timore di dover accettare le novità e i cambiamenti. In pratica, se ogni giorno imparassimo qualcosa di nuovo, ricaveremmo esperienze preziose e affronteremmo ogni sfida in maniera positiva.

È buona regola sviluppare la forma mentis di un apprendimento continuo, attraverso nuovi stimoli o affidandoci alla lettura e allo studio, quali abitudini virtuose per ampliare i nostri orizzonti.

Uno sguardo sul mondo

Seguiamo le notizie per tenerci aggiornati su ciò che accade fuori dai nostri confini. Si impara qualcosa di nuovo ogni giorno prestando attenzione alle informazioni trasmesse dalla televisione e dalla radio. Proviamo inoltre a documentarci sui fatti internazionali accedendo a canali esteri o consultando quotidiani stranieri, proprio per imparare a decifrare e a ragionare su tutti quegli avvenimenti che non ci riguardano da vicino.

Lettura come processo mentale

Leggiamo libri e articoli per arricchire la nostra consapevolezza. La lettura è uno degli strumenti più validi dell’apprendimento. La lettura è bella perché informa, racconta ed emoziona. I libri descrivono e ci appassionano, ma alla fine illustrano fatti veri.

Poniamoci l’obiettivo di leggere tutti i giorni, anche solo prima di coricarci. Con un buon libro di avventura possiamo addirittura scoprire luoghi lontani e vivere esperienze sconosciute. Consiglio: quando siamo indaffarati o siamo sui mezzi per andare al lavoro utilizziamo i moderni audiolibri.

Internet il grande mezzo di comunicazione

Navighiamo in Internet. Il web custodisce una fonte illimitata di informazioni e ogni giorno se ne aggiungono di nuove. Possiamo cliccare su un motore di ricerca popolare alla ricerca di un argomento specifico o esplorare in modo del tutto casuale. Entriamo in qualsiasi sito e seguiamo i link che ci interessano maggiormente, tenendo presente che occorre sempre verificare la fonte prima di accettare qualcosa come certo.

Confrontiamo più fonti e incrociamo tutte le informazioni a disposizione. Le fonti di agenzie governative, sanitarie e autorevoli, spesso forniscono dati aggiornati e veritieri. In aggiunta a ciò, sfruttiamo i tutorial. Se assimiliamo facilmente da operazioni pratiche e visive, i video ci verranno sicuramente in aiuto.

Domandare è lecito per imparare qualcosa di nuovo ogni giorno

Facciamo domande e raccogliamo risposte! Questo è uno dei modi più spicci per imparare qualcosa di nuovo. “Giudicate un uomo dalle sue domande più che dalle sue risposte”, affermava Voltaire.

Porre domande a qualcuno ogni giorno è un atto creativo ed è espressione di curiosità, apertura mentale e capacità di relazionarci con i nostri dubbi. Coltivare il piacere per le domande richiede pazienza, ma ci porterà a ottimi risultati di crescita personale.

Coltivare nuove passioni

Se siamo amanti della natura e della vita all’aria aperta, prendiamoci cura delle piante. È  senza dubbio un modo originale per acquisire nuove attitudini e conoscenze. Studiare, ad esempio, come selezionare le piante in base al clima e alle loro caratteristiche ci porterà a esplorare terre lontane, a scoprire i rimedi e i benefici naturali o più semplicemente ci darà l’opportunità di realizzare una zona verde che sarà il valore aggiunto della nostra casa. Potremmo cercare consigli online, presso i centri giardinaggio o iscriverci ai numerosi corsi di botanica offerti dagli specialisti del settore.

Imparare a suonare uno strumento musicale richiede una certa pratica quotidiana. Impariamo il linguaggio musicale con la scoperta delle note e dei solfeggi. Scegliamo uno strumento, frequentiamo corsi o scuole di musica per iniziare a strimpellare o a diventare nel tempo dei veri e propri cultori della materia.

Intraprendere dei cambiamenti di percorso, ogni tanto, anche solo per osservare qualcosa di nuovo, mantiene vivo lo stupore tipico dell’infanzia e lo stupore illumina il contenuto della nostra mente. Impegniamoci perciò a imparare qualcosa di nuovo ogni giorno.

Igrometro: cos’è, come funziona e quando è indispensabile

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L’igrometro è uno strumento di misura ambientale, in grado di determinare il grado di umidità relativa. La storia di questo strumento parte dalla fine del Medioevo, quando, verso il 1430, Nicola Cusano pensò di determinare l’umidità dell’aria con la differenza di peso che riportava una balla di lana. Leonardo da Vinci, sette decenni dopo, realizzò un modello meccanico. Nell’Ottocento, Ernst Ferdinand August ideò lo psicrometro, strumento che si basa sulla differenza di temperatura tra un termometro bagnato e un termometro asciutto.

Igrometro: cosa fa e come funziona

L’umidità relativa, misurata dall’igrometro, è il rapporto tra l’umidità assoluta e l’umidità di saturazione. La prima è data dal vapore acqueo che c’è in un certo momento nell’atmosfera, la seconda è la massima quantità di vapore acqueo che si può avere, date una certa temperatura e una certa pressione. L’umidità relativa non ha dimensione e si misura in percentuale.

Per ciò che concerne il funzionamento, si tenga presente che ci sono diversi tipi di igrometro. Lo psicrometro a bulbo umido è molto diffuso per la misurazione dell’umidità. Presenta due termometri al mercurio di base, uno con bulbo secco, l’altro con bulbo umido. Si misura l’umidità relativa con il confronto delle due letture, avvalendosi di una tabella di calcolo. L’igrometro meccanico ha un sistema un po’ più articolato: del materiale organico (spesso si tratta di capelli umani) è tenuto in tensione per mezzo di una molla, la quale è collegata a un calibro ad ago che serve a fornire il livello di umidità. La misurazione avviene sulla base di come si sono mossi i capelli. Gli igrometri digitali, poi, visualizzano il dato su un display, e la lettura diventa davvero semplice.

Quando è importante usare l’igrometro?

È possibile acquistare gli igrometri anche sul web su portali specializzati come quello di RS Components: su questo sito online è possibile consultare il catalogo virtuale per confrontare caratteristiche e prezzi dei diversi modelli disponibili. Sono dispositivi che trovano vari campi di applicazione e sono usati pure in ambito domestico. La fascia di prezzo è ampia, si parte da 15/20 euro per gli articoli da casa e via via si sale di costo.

Il livello di umidità ideale in casa è tra il 45% e il 55%. L’umidità può avere diversi effetti sulla casa stessa (muffa, umidità di risalita), inoltre un ambiente che non ha il giusto tasso di umidità non è un ambiente sano. L’umidità può avere conseguenze d’inverno, far stare sempre raffreddati, e rendere l’estate difficile da sopportare. L’igrometro permette di prendere provvedimenti, fornendo informazioni sul grado di umidità. Se quest’ultima è troppa, ci si può dotare di un deumidificatore; se, invece, il valore è troppo basso, gli umidificatori per caloriferi agiranno facendo diminuire la secchezza dell’aria.

Tipologie di igrometro

L’igrometro a capello o igrometro di Saussure, da Horace-Bénédict de Saussure, l’alpinista e naturalista ginevrino che lo inventò nel Settecento, è naturalmente analogico: una lancetta indica la percentuale di umidità. L’igrometro a condensazione o a specchio condensante sfrutta la presenza dell’etere in una scatola con pareti specchiate. Con l’evaporazione dell’etere stesso si determina il grado di umidità. L’igrometro a bulbo umido, invece, sfrutta l’evaporazione dell’acqua e il conseguente abbassamento delle temperature.

L’igrometro con stazione meteo è uno strumento completo. Rileva umidità interna, umidità esterna, le temperature in e fuori casa. Nelle versioni più progredite, sensori disposti in quattro vani effettuano la misurazione in tutti gli ambienti senza spostare l’apparecchio. Infine, oltre all’igrometro meccanico, molto diffuso è l’igrometro digitale o elettronico, con sensori e uno schermo LCD touch screen. Oltre l’umidità, indica la temperatura e può avere pure altre funzioni.

Come fare a risparmiare soldi

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Considerato che nella vita possono sempre capitare degli imprevisti quando me ce se lo aspetta, è sempre una buona cosa avere da parte qualche soldo. Al giorno d’oggi però, il compito di risparmiare non è così semplice. Il costo della vita si fa sempre più caro, le spese quotidiane da sostenere sono tante e a queste si sommano anche le uscite straordinarie. Ma non bisogna comunque scoraggiarsi. Con un minimo di impegno un piccolo gruzzoletto lo si può accumulare. Nei prossimi paragrafi vedremo allora come fare a risparmiare soldi con alcuni semplici accortezze.

Trucchi per risparmiare denaro

Scopriamo insieme alcuni semplici trucchi da mettere in atto nella vita di tutti i giorni per poter riuscire a risparmiare qualche soldo.

Eliminare le spese superflue

Spesso non ce ne rendiamo conto ma tendiamo spesso a effettuare delle spese inutili che ci comportano delle uscite di denaro evitabili. Per rendersi conto delle eventuali spese eliminabili è sufficiente mettere da parte gli scontrini oltre che le ricevute di bancomat e carta di credito, facendo un sunto mensile. L’accortezza va possibilmente ripetuta per più mesi in modo tale da avere un quadro esatto della situazione.

Elaborare un budget per ogni spesa

Entrando nel dettaglio delle spese mensili è indicativamente possibile stabilire un budget per ciascuna di esse. Risparmiare risulta decisamente più semplice quando si fissa un budget da non sforare.

Attenzione ai prelievi al bancomat

In genere quando si preleva presso gli sportelli delle varie filiali della propria banca non sono previste commissioni. Lo stesso non si può dire nel caso in cui si ha l’abitudine di prelevare presso altre banche. In questo caso le commissioni possono risultare anche piuttosto alte, comportando delle uscite di denaro evitabili. Per risparmiare, meglio evitare quindi sedi bancarie diverse dalla propria.

Cambiare i contratti se necessario

Al giorno d’oggi c’è molta concorrenza tra le varie compagnie che gestiscono luce, gas, telefonia e altri servizi. È sempre buona norma tenere sotto controllo le varie offerte proposte così da valutare l’eventuale cambio di gestore, senza, naturalmente, a rinunciare a qualità e garanzie.

Risparmiare sulla spesa di tutti i giorni

È il punto di partenza basilare per chiunque si chieda come fare a risparmiare soldi. Risparmiare sulla spesa settimanale può sembrare un’impresa impossibile. Ma anche in questo caso, adottando alcune semplici strategie si può fare la differenza. Qualche esempio? Andare a comprare i beni primari al mercato rionale, fare attenzione alle promozioni, evitare anche stavolta l’acquisto di merci che risultano in realtà innecessarie.

Ulteriori suggerimenti per riuscire a risparmiare soldi

Oltre a quelli appena elencati ecco una serie di ulteriori accorgimenti da seguire per cercare di risparmiare quanto più denaro possibile:

  • fissare degli obiettivi di risparmio a breve termine;
  • calcolare gli acquisti in ore lavorate così da cercare di limitarsi nelle spese superflue;
  • portarsi il pranzo a lavoro invece di mangiare un bar, mense e ristoranti;
  • fare attenzione al prezzo dei prodotti al chilo;
  • controllare i costi della propria carta di credito evitando di usarla se sono eccessivi;
  • sfruttare l’Home Banking così da non dover pagare eventuali commissioni previste allo sportello;
  • fissare un limite di spesa per i regali;
  • fare attenzione agli sprechi in casa, dall’acqua all’elettricità, cercando di limitarli il più possibile;
  • aprire un conto corrente con spese fisse convenienti;
  • cercare di risparmiare benzina, prima di ogni altra cosa muovendosi a piedi o in bicicletta tutte le volte in cui è fattibile.

Presi nel loro insieme questi piccoli accorgimenti, tutti di facile realizzazione, possono contribuire e di molto a fare la differenza. Seguendoli uno a uno o almeno in parte si riuscirà pian piano a iniziare a mettere dei soldi da parte, fino al momento in cui ci si renderà conto di aver accumulato almeno un piccolo cuscinetto per far fronte a eventuali imprevisti o, a ogni modo, utile per il futuro.

Come creare un blog

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Chi usa Internet abitualmente avrà sentito più volte parlare dei blog. Questi spazi virtuali vengono utilizzati tanto ai fini personali quanto, da alcuni anni a questa parte, per motivi professionali. Per chi volesse cimentarsi nell’impresa, nei prossimi paragrafi scopriremo come creare un blog.

Che cos’è un blog

Partiamo innanzitutto da una breve definizione. Un blog è una sorta di diario online che permette di creare contenuti in ordine temporale. La struttura riprende esattamente quella di un vero e proprio diario, con tanto di data. Nato sostanzialmente come spazio online personale, nel corso degli anni questo strumento è via via evoluto, fino a diventare una potente arma di Marketing. Al giorno d’oggi, infatti, sono ormai pochissime le realtà imprenditoriali che non hanno un proprio blog aziendale.

Creare un blog: la scelta della piattaforma

La prima cosa da fare nel momento in cui ci si accinge a creare un blog è quella di scegliere la piattaforma da utilizzare. Innanzitutto, è importante sapere che non esiste una vera e propria soluzione ideale. Tra tutte le possibilità che il Web ci offre, una scelta che può rivelarsi vincente per una determinata esigenza può invece essere non adatta a un’altra. Si tratta di un tipo di valutazione che occorre fare con molta attenzione a partire dagli specifici bisogni e dal tempo che si può dedicare al blog.

Nell’insieme delle piattaforme che ad oggi sono maggiormente utilizzate per creare un blog comunque c’è WordPress, uno strumento definito anche CMS, acronimo che sta per Content Management System. A disposizione degli utenti esistono inoltre numerosi servizi gratuiti, per il cui utilizzo si richiede una iscrizione.

Come mettere online un blog

Le operazioni da intraprendere per mettere online un blog super variano a seconda della piattaforma prescelta. Se si utilizza un CMS in genere occorre avere un minimo di dimestichezza di carattere tecnico. I servizi gratuiti invece richiedono solitamente una semplice iscrizione, a seguito della quale vengono fornite istruzioni specifiche per la messa online del blog.

Quali contenuti pubblicare

A prescindere dalla grafica prescelta per il proprio blog, il motivo principale per cui questo spazio virtuale è apprezzato dagli utenti è rappresentato dai contenuti. Il singolo intervento che viene pubblicato dal blogger viene chiamato “post”, termine mutuato dal verbo inglese “to post” che significa “fissare”, “pubblicare”.

Il post non deve essere per forza di cose solo testuale ma può contenere anche altri elementi come immagini, video, audio e file di diverso tipo. In genere un post è composto dal titolo, dal nome dell’autore, dalla data e dall’ora di pubblicazione oltre a eventuali commenti che possono essere effettuati da parte degli utenti. Inoltre, a livello strutturale c’è anche un link, definito “permalink”, che identifica in maniera univoca il post.

I permalink possono essere considerati come link diretti e stabili che offrono un riferimento preciso al lettore.

Creare un blog con WordPress

WordPress è una piattaforma lanciata nel 2003 e realizzata in PHP. La cosa buona di questa piattaforma è rappresentata dal fatto che è distribuita con licenza GNU (General Public License) che consente di utilizzarla liberamente.

Si tratta di uno dei più efficaci sistemi di pubblicazione attualmente presenti nel Web, incentrato sulla velocità, sulla semplicità di uso e su una eccellente interfaccia utente. Grazie all’impegno di migliaia di programmatori appassionati sparsi in ogni angolo del mondo, oggi come oggi WordPress riesce a offrire una delle soluzioni blog più complete personalizzabili in base alle specifiche esigenze.

Questa piattaforma viene abitualmente utilizzata anche per la creazione di normali siti, e attraverso l’aggiunta di specifici plugin, anche di canali eCommerce. Al contrario di ciò che si possa pensare WordPress ha come vantaggio una semplice procedura di installazione oltre a una gestione che non richiede particolari competenze tecniche.

Il suo successo come piattaforma per poter creare un blog deriva proprio da questo insieme di caratteristiche, che la rendono unica nel suo genere.

Come risparmiare benzina

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L’auto è uno strumento di cui non possiamo fare a meno, sia per motivi di lavoro – molto spesso – sia nella vita privata. Da alcuni anni a questa parte, il mercato automotive si è decisamente ampliato fornendo nuove possibilità, prima tra tutte l’auto elettrica. Man mano che questa tipologia di vetture si sta affermando, andando progressivamente a sostituire il vecchio parco macchine di cittadini e imprese, buona parte delle persone fa comunque ancora uso di auto alimentate a benzina o a gasolio. Il costo del comune rifornimento, purtroppo, è piuttosto consistente e ha un certo peso su chi utilizza l’auto ogni giorno per i propri spostamenti. Ma un minimo di taglio nei costi si può comunque ottenere. Nei prossimi paragrafi vedremo allora come risparmiare benzina.

Consigli pratici per risparmiare benzina

Prestando un po’ di attenzione, risparmiare benzina sulla propria auto non è poi così complicato come si possa credere di primo acchito. Elenchiamo di seguito una serie di suggerimenti pratici per raggiungere lo scopo.

Evitare accelerazioni brusche e una guida troppo sportiva

Si tratta di una delle regole numero uno per cercare di risparmiare benzina. La guida sportiva piace a molti conducenti ma comporta un consumo maggiore di combustibile. Non solo di benzina ma anche di gasolio. Ciò si deve al fatto che la guida sportiva costringe il motore a sottoporsi a delle prestazioni elevate.

Moderare la velocità

È la seconda buona prassi da seguire nel tentativo di risparmiare carburante. Mantenere una velocità costante e moderata permette di abbattere i costi necessari per il rifornimento. Le velocità elevate, infatti, accrescono notevolmente le resistenze aerodinamiche e di conseguenza il consumo di benzina o gasolio.

Verificare la pressione degli pneumatici

Viaggiare con gli pneumatici sgonfi determina una maggiore superficie di contatto tra le gomme e l’asfalto. Si viene quindi a produrre un maggior grado di resistenza che comporta un consumo superiore di benzina o di gasolio.

Fare attenzione al climatizzatore

Nelle torride giornate estive, muoversi in auto con il climatizzatore acceso è spesso una necessità. Un bisogno a cui tuttavia si deve mettere un minimo di freno, quando possibile, se si desidera riuscire a risparmiare benzina. Il condizionamento dell’abitacolo è responsabile del consumo di un surplus di energia. Nel momento in cui si raggiunge la temperatura ideale è quindi preferibile spegnere il climatizzatore, in modo tale da evitare un lavoro extra al motore dell’auto.

Chiudere i finestrini

Il semplice gesto di tenere i finestrini chiusi mentre ci si muove in auto permette di risparmiare sul carburante. Con i finestrini aperti, difatti, si produce una maggiore resistenza aerodinamica che impatta sull’avanzamento del veicolo, comportando un uso maggiorato di carburante.

Evitare i carichi superflui

Appesantire l’auto con oggetti inutili, trattandola a mo’ di ripostiglio, determina un consumo di carburante superiore al dovuto poiché il carico per essere trasportato richiede al motore una prestazione più elevata.

Lasciare l’auto in garage il più possibile

Troppo spesso si ha l’abitudine di utilizzare l’automobile anche per brevi tragitti. Per poter risparmiare benzina o gasolio, una buona alternativa può essere quella di lasciare la propria vettura in garage ogni qualvolta si palesa l’opportunità di andare tranquillamente a piedi o usando mezzi come la bici. Al lato strettamente economico, si unisce anche quello ambientale e non solo. Camminare o andare in bici è un vero toccasana per la nostra salute. Un mix di buoni motivi per rinunciare alle quattro ruote, insomma.

App per conoscere i prezzi della benzina e del gasolio

Per gli utilizzatori di smartphone e tablet, è bene sapere che esistono specifiche applicazioni che, sfruttando le segnalazioni degli utenti, permettono di conoscere in pochi tap quali sono i distributori in cui si applicano prezzi inferiori. Anche questo costituisce un buon metodo per riuscire a risparmiare sulla benzina. Il portafoglio ne sarà contento.

Come creare una postazione di lavoro ergonomica

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Poter sedere davanti a un PC in maniera comoda durante il lavoro e non solo è molto importante per la nostra salute. Con la rapida diffusione dello Smart Working che si è riscontrata da alcuni anni a questa parte, questa esigenza è divenuta ancor più pressante, allargandosi anche alle nostre mura domestiche. Sono sempre di più infatti le persone che, per una motivazione o l’altra, lavorano direttamente da casa. Per questo motivo, si è diffusa parallelamente la necessità di mettere in piedi ambienti operativi confortevoli anche all’interno delle nostre abitazioni. Nei prossimi paragrafi vedremo allora alcuni accorgimenti pratici su come creare una postazione di lavoro ergonomica.

Regola numero uno: pensare alla salute della schiena

È impensabile lavorare ore e ore seduti a una scrivania senza avere a propria disposizione una postazione di lavoro ergonomica. A farne le spese è prima di ogni altra cosa la salute della nostra schiena. Lavorare in una posizione scomoda e scorretta comporta un enorme fastidio alla cervicale e alla schiena nella sua interezza che finiscono per ritrovarsi puntualmente doloranti. Le conseguenze che possono derivare da una postura errata si prolungano poi nel tempo, andando a impattare negativamente sul nostro organismo.

Consigli per creare una postazione di lavoro ergonomica

Ecco allora alcuni semplici accorgimenti che aiutano a creare una postazione di lavoro ergonomica.

Attenzione alla seduta

È innanzitutto essenziale evitare tavolini bassi, divani o sedie inadatte al lavoro al PC. Ciò che serve è una scrivania, possibilmente pensate per l’ufficio. L’ideale è fare anche un piccolo investimento, acquistando una sedia ergonomica. In genere, una buona sedia ergonomica da ufficio deve essere facilmente regolabile e dotata di braccioli anch’essi regolabili per consentire alle braccia di appoggiarsi comodamente e alle spalle di rilassarsi.

Spazio a sufficienza per muovere le gambe

Altro dettaglio da curare riguarda le gambe. Sotto il piano di lavoro deve esserci spazio a sufficienza per muoverle e per poterle allungare con una certa frequenza, in modo tale da non farle intorpidire.

A prescindere da questo, è comunque opportuno alzarsi dalla postazione ogni trenta minuti circa, facendo un giro per la stanza e distendendo la muscolatura della schiena. Una piccola attenzione che aiuta a fare la differenza.

Posizionamento dello schermo

Ovviamente, la distanza dello schermo dagli occhi dipende dalle dimensioni del monitor. Quando si lavora con un computer laptop la distanza giusta dello schermo è tale che, allungando il braccio non risulta possibile toccare lo schermo per qualche centimetro.

Se si utilizza uno schermo regolabile in altezza, è importante non alzarlo troppo così da non sollecitare eccessivamente l’area cervicale.

L’importanza delle pause

Nonostante gli accorgimenti che si possono prendere per creare una postazione di lavoro ergonomica, è sempre essenziale fare delle pause mentre si lavora. Nel momento dedicato al relax è preferibile evitare di guardare lo smartphone, così da poter rilassare mente e vista.

Diversi studi hanno inoltre evidenziato come prendere della pause durante il lavoro:

  • favorisca la concentrazione;
  • aiuti a stimolare la creatività;
  • combatta la stanchezza;
  • aumenti l’efficienza.

Aggiungere un tocco green

Quando si lavora tra le mura domestiche o se si ha la possibilità di personalizzare il proprio ufficio, è bene sistemare delle piante nell’ambiente di lavoro. Come spiega la letteratura scientifica, la presenza di elementi naturali come le piante, difatti, oltre ad aiutare a purificare l’aria, migliora l’umore e contribuisce ad accrescere la produttività.
Quali piante scegliere? Ce ne sono molte adatte allo scopo. La dracaena e la monstera deliciosa, ad esempio, sono tra le più utili per purificare l’aria.

Per chi ha poco spazio a disposizione, invece, l’ideale è puntare su piante da scrivania, quindi optare per piante di piccole dimensioni. C’è solo l’imbarazzo della scelta.