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Animalisti imbrattano di letame Palazzo Lombardia

MILANO (ITALPRESS) – Questa mattina, tre attiviste animaliste hanno bloccato, ostacolato e ostruito l’ingresso del Palazzo Lombardia a Milano, sede della giunta regionale, versando del letame all’ingresso e imbrattato le vetrate dell’edificio e stendendo uno striscione con scritto: “Stop sussidi agli allevamenti”. Le attiviste chiedono al Governo Italiano una transizione del sistema alimentare attuale verso uno a base vegetale, alla luce del significativo impatto climatico ed ecologico che ha l’industria zootecnica in Italia e nel mondo.(ITALPRESS).

Foto: ufficio stampa Ribellione Animale

Milano, Croce d’Argento al 1° Reggimento Trasmissioni dell’Esercito

MILANO (ITALPRESS) – Oggi nella caserma “Santa Barbara” di Milano, la Bandiera di Guerra del 1° Reggimento Trasmissioni è stata insignita della Croce d’Argento al Merito dell’Esercito, alla presenza del Comandante del Nato Rapid Deployable Corp a guida italiana, Generale di Corpo d’Armata Lorenzo D’Addario, del Prefetto di Milano Renato Saccone, del Questore di Milano, Giuseppe Petronzi, l’assessore alla Sicurezza e Protezione Civile della Regione Lombardia, Romano La Russa, l’assessore alla Sicurezza città di Milano, Marco Granelli e del Comandante della Polizia Locale città di Milano, Dott. Marco Ciacci. In questi anni la Bandiera ha visto i trasmettitori del 1° Reggimento servire il Paese all’estero e sul territorio nazionale, sia con interventi di pubblica calamità, sia con le numerose operazioni a tutela dell’ordine pubblico come la partecipazione all’Operazione “Strade Sicure”. In particolare, durante l’emergenza COVID-19 il reggimento è intervenuto fin dalle prime ore della pandemia contribuendo alla realizzazione della struttura presso l’Ospedale Militare di Baggio, nonchè alla realizzazione e al sostegno logistico del Drive Through nell’ex parcheggio dell’Expo 2015 di Parco Trenno in Milano. Proprio per quest’ultimo impegno la Bandiera di Guerra del 1° Reggimento Trasmissioni ha ricevuto il conferimento della Croce d’Argento al Merito dell’Esercito, per sottolineare: “l’importante e delicato compito di sostenere le unità già operanti sul territorio nonchè il Servizio Sanitario Nazionale, assicurando la realizzazione di strutture necessarie alla gestione dell’emergenza e garantendo in particolar modo alla città di Milano il necessario supporto in un momento così difficile, riscuotendo infine unanime riconoscenza tra la popolazione civile e le Istituzioni locali”. Il reggimento si è reso, inoltre, protagonista di varie collaborazioni con le realtà locali e con il mondo universitario e della ricerca. Per l’occasione, sono stati schierati alcuni dei principali mezzi e assetti dell’Arma delle Trasmissioni che gli ospiti hanno potuto visitare al termine della cerimonia militare.(ITALPRESS).

Foto. Esercito Italiano

Milano, al via la grande mostra “Gabriele Basilico. Le mie città”

MILANO (ITALPRESS) – A dieci anni dalla scomparsa, Milano dedica a Gabriele Basilico (1944-2013) un’ampia mostra articolata in due sedi espositive: Palazzo Reale e Triennale Milano. L’esposizione rappresenta il primo grande omaggio che Milano rivolge al fotografo e al suo sguardo cosmopolita, capace di ascoltare il cuore di tutte le città. Il percorso di circa 500 opere parte dall’attraversamento di Milano con un’ampia selezione di immagini della città e delle sue periferie, protagonista in Triennale, per poi allargare lo sguardo al mondo con le grandi committenze internazionali di Basilico, nella mostra a Palazzo Reale. La mostra è promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e Triennale Milano insieme a Electa, e realizzata con la collaborazione scientifica dell’Archivio Gabriele Basilico. A Palazzo Reale è curata da Giovanna Calvenzi e Filippo Maggia; in Triennale la curatela è affidata a Giovanna Calvenzi e Matteo Balduzzi. L’esposizione presenta, per la prima volta in modo organico e completo, il lavoro di documentazione che Basilico ha realizzato sulla propria città nel corso di quasi 40 anni, raccontando l’architettura, il tessuto edilizio, i monumenti, lo sviluppo urbano e le trasformazioni di Milano e della sua area metropolitana. Più di ogni altra città, Milano ha offerto a Basilico la possibilità di sperimentare, di intraprendere ricerche con ampiezza di temi, tempo a disposizione, capacità di movimento. Le 13 serie esposte, che occupano lo spazio della Galleria di Triennale in un allestimento ideato e realizzato da Francesco Librizzi Studio, ripercorrono la carriera di Basilico dagli esordi, inevitabilmente immersi nel clima del reportage sociale, fino agli ultimi e più spettacolari lavori, in una traiettoria che descrive per frammenti la trasformazione di Milano. Un percorso che include il racconto delle periferie milanesi degli anni Settanta, la celebre inchiesta dedicata alle fabbriche (“Milano Ritratti di Fabbriche”, 1978-1980), l’indagine sulle architetture del modernismo milanese (1985), il progetto sulla città di notte realizzato per l’AEM (1989), i lavori per la costruzione del quartiere Porta Nuova (dal 2004 al 2012), il restauro del tetto del Duomo (2012). Vengono inoltre esposti tre nuclei di opere conservate presso il Museo di Fotografia Contemporanea, che ha contribuito alla curatela scientifica della mostra in Triennale, e che provengono dai progetti “Archivio dello spazio” (Sesto San Giovanni, 1992-1993), “Milano senza confini” (1998) e “Paesaggio prossimo” (2006-2007). Saranno inoltre presenti in mostra due video con materiali d’archivio e contenuti inediti. Sono circa 200 le opere a Palazzo Reale: una ricca selezione dall’Archivio Basilico tra i più importanti lavori dell’artista nel corso della carriera, realizzati in occasione di eventi internazionali nei quali è stato spesso l’unico autore italiano presente. Nella Sala del Lucernario è allestita “Sezioni del paesaggio italiano”, un’indagine seminale sulla trasformazione del paesaggio nazionale realizzata per la VI Biennale di architettura di Venezia del 1996, in collaborazione con Stefano Boeri (96 stampe 30×40 cm). Lo studio si sviluppa lungo sei sezioni del territorio, da nord a sud dell’Italia, idealmente corrispondenti a circa 50 km ognuna, che uniscono un’area urbana consolidata a una zona suburbana densamente popolata. Una sorta di anticamera alle città del mondo che rappresenta un passaggio fondamentale nell’opera di Basilico, esercizio documentaristico che permette al fotografo milanese di sperimentare un linguaggio che troviamo poi compiuto nelle fotografie delle metropoli del mondo. Nella Sala delle Cariatidi saranno invece esposte 100 fotografie di oltre 40 città realizzate in occasione di prestigiosi incarichi internazionali, fra cui Shanghai, Rio de Janeiro, San Francisco, Mosca, Londra, Parigi, Istanbul, Tel Aviv, Boston, Liverpool, Roma, Berlino, Lisbona, Valencia, Gerusalemme, Beirut, Amman, Montecarlo, Hong Kong e altre ancora.(ITALPRESS).

Foto: ufficio stampa Comune di Milano

Linate Airport District, un nuovo quartiere accanto all’Idroscalo

MILANO (ITALPRESS) – Dopo il recente ammodernamento dell’aerostazione di Linate, che l’ha reso il “Best Airport 2023” secondo ACI Europe, e l’arrivo della M4 che ha ridotto notevolmente i tempi di collegamento con il centro di Milano, SEA vuole aprire alla città un’area fino ad oggi non accessibile che offrirà ampi spazi verdi, nuovi edifici e l’accesso diretto all’Idroscalo: il Linate Airport District. Obiettivo di questo progetto è rigenerare un luogo che finora ha vissuto come spazio di servizio e per il quale la presenza dell’Idroscalo non dovrà più rappresentare un mero limite fisico, ma un’occasione di creare valore, bellezza e opportunità di sviluppo. Il progetto di rigenerazione urbana, affidato alla Chorus Life Linate SpA di COSTIM – società controllata dal Gruppo POLIFIN, nell’ambito del contratto di sub-concessione come sviluppatore di operazioni di riqualificazione – sarà basato sul concept “ChorusLife”. Questo modello di “città del futuro” promuove la sostenibilità, la condivisione e la socializzazione tra generazioni differenti, combinando servizi e offrendo vantaggi sia alle funzioni aeroportuali che ai frequentatori di LAD. Il “Linate Airport District” – il cui sviluppo, in sub-concessione, si chiamerà “Chorus Life Linate” – sarà a disposizione degli operatori aeroportuali e degli utenti della M4. Questo progetto si propone di collegare l’aeroporto a uno scenario “verde e blu” affascinante, rappresentato dall’Idroscalo, offrendo opportunità di svago e relax per tutti i milanesi e non solo. Il concept progettuale – elaborato dalla divisione Development di COSTIM con lo studio di architettura Tectoo – mira proprio a valorizzare la presenza dell’acqua nel contesto urbano, mettendo l’accento sulla natura e sulla qualità e fruibilità degli spazi anche grazie al sistema di percorsi ciclabili e pedonali intervallati da piazze pubbliche e luoghi di aggregazione. Questa iniziativa fa parte del più ampio processo di rigenerazione urbana di Milano, contribuendo a rendere la città più vivibile e verde. Un nuovo hotel a quattro stelle e edifici direzionali saranno costruiti seguendo rigidi standard di sostenibilità ambientale, certificati LEED e WELL. Le costruzioni avranno, inoltre, un’impronta a terra inferiore a quelle demolite, permettendo così di realizzare ampi spazi di connessione e giardini con circa 14.000 metri quadri di verde urbano. Una riqualificazione quantomai opportuna, vista la bellezza del landscape che si trova alle spalle del terminal e che oggi vede poco valorizzate queste aree, occupate da edifici obsoleti e poco funzionali, un parcheggio multipiano per operatori ed edifici di servizio: una porzione del comparto uffici del nuovo “LAD” ospiterà l’Headquarter di SEA. “Il Linate Airport District completa il restyling di Linate – ha affermato Armando Brunini CEO di Sea Milan Airports -. Milano ha un aeroporto che raggiunge i massimi standard di qualità che l’industria offre e riqualificando le aree del sedime verranno migliorate le funzioni e i servizi a supporto dell’attività aeroportuale con un duplice vantaggio. Possiamo offrire a coloro che lavorano in aeroporto spazi lavorativi moderni e funzionali e a tutti i cittadini ampi spazi verdi direttamente collegati all’Idroscalo”l. “Sviluppiamo il concept di rigenerazione urbana “ChorusLife” (il cui primo esemplare è in fase di completamento a Bergamo, ndr) nel progetto Linate Airport District (LAD) – hanno dichiarato Francesco Percassi, Presidente di COSTIM, e Massimo Tivegna, Vicepresidente di COSTIM e Consigliere Delegato di POLIFIN -. Vogliamo trasformare l’area circostante l’aeroporto di Linate in un polo urbano innovativo, dinamico e inclusivo, offrendo vantaggi sostenibili a viaggiatori e comunità circostante”. “Il recupero funzionale di spazi poco utilizzati all’interno del sedime aeroportuale – ha commentato Pierluigi Di Palma, Presidente ENAC – e l’integrazione di Linate con la città grazie a soluzioni tecnologiche e architettoniche strumentali e complementari all’attività aeroportuale, sono elementi portanti del Piano di sviluppo approvato in via definitiva da Enac a seguito della verifica di compatibilità ambientale e urbanistica. Come da Mission dell’Enac, si tratta di un programma di sviluppo secondo i principi della riconciliazione del trasporto aereo con l’ambiente”. “La riqualificazione dell’area di Linate non sarebbe davvero completa se non si desse una nuova opportunità di sviluppo agli spazi in disuso che costeggiano l’Idroscalo – ha commentato il Sindaco della Città Metropolitana di Milano Giuseppe Sala -. Per questo il Linate Airport District è un progetto di rigenerazione urbana interessante: metterà a disposizione di tutti i cittadini, a cominciare dagli utenti e dai lavoratori dell’aeroporto, nuovi servizi e aree verdi”.
L’avvio delle attività preliminari (demolizioni e bonifiche) avverrà entro il 2024.
(ITALPRESS).

Foto: Ufficio stampa Sea

La comunità ebraica in piazza a Milano per Israele

MILANO (ITALPRESS) – “Israele è viva. Dio benedica Israele”. E’ il forte grido della comunità ebraica di Milano che si leva da piazza Castello. Diverse centinaia di persone di ogni età hanno innalzato bandiere con la stella di David per far sentire la voce di sostegno ai famigliari in Israele, per condannare i sanguinosi attacchi di Hamas contro civili indifesi, per non far calare il silenzio sulle tante vite spezzate e per sostenere quella per il popolo di Israele è “una lotta per la sopravvivenza”.
“E’ una lotta per la nostra esistenza, per l’esistenza di Israele, del popolo ebraico. Dobbiamo stare insieme perchè questi nemici vogliono eliminarci”, gridano dal piccolo palco allestito. Tante anche le fotografie dei palazzi più importanti dell’Occidente illuminati con la bandiera dello stato di Israele e di alcune delle vittime.
“Dobbiamo essere sempre uniti a difendere la democrazia di Israele. Dopo quanto abbiamo visto e sentito, con bambini uccisi con colpi in testa, bruciati e sgozzati, non possiamo dire che si tratta di una guerra: sono dei barbari assassini. Questa gente non pensa al popolo palestinese, ma solo a loro. Sono degli infami”, afferma senza esitazione il presidente della comunità ebraica di Milano Walker Meghnagi che con la voce spezzata confessa alla folla “che hanno trovato il corpo di mia nipote”.
Ma le sue parole erano nette anche nel condannare alcune narrazioni o tentativi di giustificazione ingiustificata.
“Accuso l’Occidente che dice ‘condanniamo ma però’. Non dobbiamo permettere il ‘ma però’ : questi sono omicidi, sono barbari terroristi che devono essere condannati dal mondo civile – ha dichiarato – Loro vogliono solo ammazzare gli ebrei. Non facciamo politica qui: difendiamo gli ebrei da coloro che vogliono solo cancellarci”.
“Voglio esprimervi al mia vicinanza e solidarietà. E l’indignazione per quanto successo. Voglio dire senza se, ma o però: dobbiamo essere al fianco del popolo di Israele. Pretendo che non si sentano più questi se e ma che si sentono in certi programmi e giornali. Sono sicuro che riuscirete ad uscire vincitori”, è stato il messaggio che il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana ha voluto portare alla comunità ebraica milanese.
Assai forti anche le parole del rabbino capo di Milano Alfonso Arbib: “dobbiamo toglierci dalla testa che quanto abbiamo visto sia un atto di guerra. Non lo è, perchè è un pogrom, una caccia all’ebreo”
“Siamo tutti angosciati per quanto sta succedendo. Ma dobbiamo ricordarci che il popolo di Israele ha una grande forza. Cadere e rialzarsi è stata una costante della storia ebraica e noi siamo assolutamente convinti che il popolo ebraico si rialzerà”, ha aggiunto.
“Israele è in pericolo, noi siamo con Israele perchè sta lottando per la propria sopravvivenza. 300mila riservisti sono arrivati alle proprie basi in 24 ore. In queste ore si è formato un governo di unità nazionale perchè questa è una lotta per la sopravvivenza”, ha affermato l’ex deputato del Partito Democratico Emanuele Fiano.
Al termine della manifestazione la folla ha inneggiato “Hatikvah”, l’inno nazionale israeliano, che tra le sue parole recita ” non è ancora persa la nostra speranza di essere un popolo libero nella nostra terra, la terra di Sion e Gerusalemme”. Tante le candele accese per ricordare le vittime di questi giorni e il dolore di un intero popolo.

– foto: xh7/Italpress –

(ITALPRESS).

Gruppo Cap, acque depurate riserva per rispondere alla crisi climatica

MILANO (ITALPRESS) – Una riserva costante, abbondante e indipendente dalle precipitazioni stagionali. E’ l’acqua che esce pulita dai depuratori, risorsa sempre più preziosa sia per l’utilizzo civile sia, soprattutto, per l’agricoltura. Parte da Milano la sfida per rispondere alle pressioni della crisi climatica, della siccità sempre più frequente e a un meteo sempre più imprevedibile, Il Sanitation Safety Plan sviluppato da Gruppo CAP in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, il Politecnico di Milano e l’Università del South Carolina, è un sistema all’avanguardia a livello mondiale, per garantire acqua di ottima qualità, sicura e pronta per essere impiegata in agricoltura. Dell’importanza crescente e del ruolo sempre più centrale delle acque depurate si è parlato nel corso del convegno “La depurazione ha un nuovo domani”, organizzato da Gruppo Cap, la green utility che gestisce il servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, che ha visto confrontarsi esperti e professionisti del settore idrico italiani e internazionali, con contributi di ARERA, Unesco, Centro Ricerca della Commissione Europea, Legambiente, Coldiretti, dell’associazione Acqua Pubblica Europea e di esperti dai Paesi Bassi, da Berlino e da Israele. “L’acqua non è un bene illimitato, e la Regione Lombardia è la prima regione in Italia nel comparto agricoltura, e quindi per fabbisogno idrico, ha commentato Massimo Sertori, Assessore Enti Locali, montagna, risorse energetiche e utilizzo della risorsa idrica di Regione Lombardia. L’attuale sistema irriguo, fatto di controllo dei grandi laghi e di canali, deve sicuramente essere efficientato, magari adottando nuove tecnologie, ma va preservato, perchè è al momento il sistema più efficace. In questo senso, l’impiego di acque reflue può essere un elemento da considerare, anche se da solo non potrà rispondere alle necessità dell’agricoltura lombarda”. Il riutilizzo dell’acqua è considerato un modo efficace per aiutare a risolvere il problema della scarsità d’acqua e della siccità nell’UE e il loro impiego contribuisce a diminuire lo stress idrico del territorio, riducendo l’acqua prelevata dalle falde e consentendo il loro ripristino. Si tratta quindi di una risorsa essenziale per fronteggiare la crisi climatica in atto. Basti pensare a quanto accaduto negli ultimi due anni, nei quali si è assistito a periodi eccezionali di siccità, importanti diminuzioni dei livelli di tutti i bacini idrici (soprattutto al Nord) con drammatiche ripercussioni nel settore agricoli. In Italia, il tema era disciplinato da una legge del 2003 superata proprio nel giugno di quest’anno grazie al recepimento della normativa europea 741/2020/EU, che semplifica e promuove la possibilità di riuso delle acque trattate, e si fonda sull’ approccio della valutazione e gestione del rischio, lo stesso alla base del Sanitation Safety Plan di Gruppo Cap. Allo stesso tempo, la nuova norma allarga la platea dei soggetti coinvolti a partire dal mondo agricolo e della gestione delle acque irrigue, fino all’utilizzatore finale. “L’utilizzo di acque depurate è oggi un tema dirimente, che va rivisto e adattato anche alla luce della nuova normativa europea, proprio recentemente recepita nel nostro Paese. Grazie al Sanitation Safety Plan, CAP è già pronto a rispondere in maniera adeguata alle nuove disposizioni di legge, ha detto Alessandro Russo, Amministratore delegato di Gruppo CAP. Fin dal 2019, quando abbiamo adottato il nostro Piano di Sostenibilità, ci siamo dati obiettivi ambiziosi in questo senso: riutilizzare almeno il 50% delle acque che trattiamo entro il 2033. Già oggi siamo arrivati al 41%. Abbiamo calcolato che con i soli impianti gestiti da noi, saremmo in grado di soddisfare il 22% del fabbisogno idrico della Città metropolitana di Milano, pari a circa il 4% dell’intera Lombardia. La sfida ora è creare una sinergia con chi poi questa acqua la deve trasportare e usare: il mondo agricolo. Noi siamo pronti e convinti che la strada sia quella giusta. Il Sanitation Safety Plan è un modello creato in Italia, che rappresenta in assoluto il primo piano di rischio sperimentato nel Paese, e uno dei primi in Europa, Si tratta di un modello frutto della collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, il Politecnico di Milano e l’Università del South Carolina, che grazie a soluzioni 4.0, ha consentito il monitoraggio continuo e il controllo costante della qualità delle acque trattate. I risultati che abbiamo ottenuto sono stati più che positivi, e oggi siamo pronti a replicare il modello su scala industriale”. Il Sanitation Safety Plan, frutto di una lunga sperimentazione realizzata presso l’impianto di Peschiera Borromeo, uno dei più moderni ed efficienti d’Italia, è uno strumento di gestione della sicurezza delle acque depurate, e offre a tutti gli stakeholder fino al consumatore finale una garanzia sulla sicurezza dei prodotti e dei servizi provenienti dal sistema depurativo. Si pensi agli ortaggi o alle colture irrigate con l’acqua depurata per le quali occorre garantire la massima sicurezza sanitaria. “Il Sistema Idrico Integrato è cambiato moltissimo nel corso degli ultimi anni, basandosi sulla normativa adottata nel 2003, che ha portato a raggiungere risultati straordinari in termini di efficienza, come del resto ben testimonia il lavoro fatto da Gruppo Cap, ha proseguito l’Assessore Sertori. Dobbiamo oggi guardare al futuro, per migliorare ancora il servizio, incrementando le economie di scala, contenendo le tariffe e cercando di dare, insieme a tutti gli attori del settore idrico, una risposta amministrativa al passo con le sfide del cambiamento climatico”. Nel corso del convegno si è sottolineato come l’Italia ha recepito in maniera virtuosa la normativa europea che disciplina il riutilizzo di acque reflue depurate e in particolare ARERA, l’Autorità di Regolazione di Energia, Reti e Ambiente, ha l’obiettivo di promuovere l’utilizzo di acque depurate anche attraverso i propri regolamenti, agendo contemporaneamente sia sul fronte delle utility, che saranno spinte a investire nel miglioramento dei sistemi di depurazione, sia sul fronte delle aziende agricole, operando sulla leva del prezzo delle acque reflue in modo che sia sempre più conveniente impiegarle. (ITALPRESS).

Foto: xm4

Tutto esaurito al Teatro Nazionale per le prime serate di Chicago

MILANO (ITALPRESS) – Tutto esaurito al Teatro Nazionale di Milano per le prime serate del musical “Chicago”. I 1.400 posti disponibili hanno fatto stabilmente registrare il ‘sold out’ e lo show di Chiara Noschese, per l’occasione regista e attrice nelle vesti di Mama Morton, con Stefania Rocca nei panni di Velma Kelly, punta ora a battere i record di incassi nazionali delle precedenti produzioni di Stage Entertainment Pretty Woman e Sister Act. “Siamo fieri del lavoro fin qui realizzato – ha detto Matteo, Forte direttore del Teatro Nazionale e amministratore delegato di Stage Entertainment – e sono convinto che in tantissimi potranno divertirsi con la nostra versione di Chicago”. “Aver debuttato alla presenza di Alecia Parker, produttrice della versione originale di Broadway e oggi licenziataria dello spettacolo – ha aggiunto Forte – ricevendo le sue congratulazione ci ripaga in un attimo per quanto realizzato da tutto il cast, dal team creativo e dagli insostituibili tecnici”. I primi riscontri del pubblico sono davvero entusiasmanti. Dopo il sold out della ‘primà e delle serate successive, sono già moltissimi gli spettatori pronti ad assistere a quello che, “ne sono certo – ha continuato Matteo Forte – sarà lo ‘show teatrale dell’anno”. Chicago rimarrà al Teatro Nazionale fino a domenica 29 ottobre prima di spostarsi in tournèe in tutta Italia per poi tornare al nazionale fino al 28 gennaio.(ITALPRESS).

Foto: Ufficio stampa Teatro Nazionale

Francesca Michielin annuncia “Suono di sabato all’Arca” live+jam session

MILANO (ITALPRESS) – Al via il 28 ottobre Suono di sabato all’Arca Live + jam session, la speciale rassegna di Francesca Michielin che – in parallelo alla conduzione della nuova edizione di X-Factor – torna a Milano con 6 incontri musicali prodotti da Vivo Concerti, tutti i sabati fino al 2 dicembre 2023. Ad ospitare i nuovi appuntamenti indoor di Francesca, il nuovo e intimo tempio degli artisti Arca Milano – in Via Rimini 38 – dove la cantautrice e polistrumentista regalerà una coinvolgente esperienza 100% condivisione tra musica, racconti personali, un pò di ironia e qualche segreto svelato al pubblico, accompagnata da una band d’eccezione, ospiti e tante sorprese al termine del suo live: è qui che il palco e i musicisti resteranno a disposizione di artisti emergenti per sorprendenti e inaspettate jam session (a breve il regolamento).
Suono di sabato all’Arca
Via Rimini 38, Milano – Ore 21:15
Sabato 28 ottobre 2023
Sabato 4 novembre 2023
Sabato 11 novembre 2023
Sabato 18 novembre 2023
Sabato 25 novembre 2023
Sabato 2 dicembre 2023

Foto: ufficio stampa Goigest

(ITALPRESS).