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Lombardia, al via fase finale allargamento quinta corsia Milano-Laghi

ROMA (ITALPRESS) – Proseguono, come da cronoprogramma condiviso con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con gli Enti Territoriali, i lavori di ampliamento alla 5° corsia dell’Autostrada A8 Milano Laghi nel tratto compreso tra la barriera di Milano Nord e l’interconnessione con l’autostrada A9 Lainate-Como Chiasso. Nei giorni scorsi è stato infatti raggiunto un importante obiettivo con il completamento delle lavorazioni di ampliamento in direzione Milano, tra il km 9+900 ed il km 8+400. La realizzazione della quinta corsia consente infatti di iniziare la fase finale delle lavorazioni, limitando l’impatto sulla viabilità. Il nuovo tratto potenziato garantisce l’avanzamento e completamento dell’intervento di ampliamento del nastro autostradale anche in direzione nord, pur mantenendo percorribili quattro corsie per senso di marcia. Configurazione che sarà attiva fino alla fine dei lavori, prevista entro il terzo trimestre del 2023.(ITALPRESS).

Photo Credits: ufficio stampa Autostrade

Milano, trovata serra clandestina di marijuana. Tre arresti

MILANO (ITALPRESS) – Il 3 febbraio i Carabinieri della Compagnia di Sesto San Giovanni, hanno arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e detenzione abusiva di armi da fuoco due fratelli di 67, 63 ed il nipote di 25 anni, tutti italiani e residenti a Paderno Dugnano nel milanese. L’attività scaturisce da diversi accertamenti e servizi di osservazione effettuati dai Carabinieri di Sesto San Giovanni che hanno portato ad individuare un fondo agricolo sospetto, abitualmente frequentato dagli arrestati, dal cui interno, occultato alla vista dai teloni disposti lungo tutto il perimetro recintato, proveniva un forte odore di marijuana e rumori di ventole. Nel corso della perquisizione all’interno del fondo, di proprietà dei due fratelli di 67 e 63 anni, i militari hanno individuato, in un capanno, una botola occultata, da cui si accedeva ad un locale sotterraneo. Al di sotto si trovava un bunker sotterraneo adibito a vero e proprio centro di produzione ed essiccazione di cannabis: all’interno erano stati predisposti terrari in vasche di cemento, con relativi impianti di irrigazione e riscaldamento tramite lampade alogene. Nel bunker sono stati rinvenuti e sequestrati 25 kg di marijuana, ripartiti in 51 involucri sottovuoto, oltre a vario materiale per il confezionamento e 370 euro in contanti. Vi erano anche una pistola Beretta con matricola abrasa e 52 cartucce, le canne mozzate di un fucile, una carabina ad aria compressa con 200 piombini e 3 coltelli a serramanico. Invece, nelle abitazioni dei due fratelli e del nipote, quest’ultimo abituale frequentatore del fondo, sono state trovate altre armi: una pistola semiautomatica, priva di marca, modello e matricola, modificata nella parte terminale della canna con filettatura idonea all’innesto di un silenziatore, un silenziatore artigianale e 38 cartucce. Trovato anche denaro in contanti per oltre 57mila euro, un altro chilo circa di marijuana, identica per tipologia e modalità di confezionamento, a quella trovata nel bunker; vari bilancini elettronici di precisione ed una macchina per sottovuoto. L’intero fondo agricolo è stato posto sotto sequestro, così come armi, denaro e materiale per il confezionamento dello stupefacente, mentre i tre uomini sono stati arrestati e condotti dai Carabinieri al Carcere di Monza.(ITALPRESS).

Photo Credits: Carabinieri Milano

Lombardia, domani presentazione nuova giunta. Fontana “unità intenti”

MILANO (ITALPRESS) – “Tutte le forze che compongono la maggioranza politica della nostra regione hanno confermato, ancora una volta, unità di intenti e grande senso di responsabilità. Al termine di un confronto costruttivo, propositivo e sempre mirato all’efficienza e al buon governo della Lombardia, è stato infatti trovato un accordo sulla composizione della Giunta che governerà la nostra regione per i prossimi cinque anni, che coinvolge tutte le forze della coalizione”. Lo annuncia il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. “A caratterizzare questo percorso – prosegue il governatore – è stata la definizione di deleghe mirate a rappresentare tutte le esigenze dei cittadini con l’individuazione di persone competenti, capaci e con un grande senso di appartenenza alla Lombardia. Domani, alle ore 11.30, nella Sala Biagi di Palazzo Lombardia, presenterò la nuova squadra di governo”. “Ancora grazie – conclude Attilio Fontana – a tutte le forze politiche che mi hanno sostenuto nella corsa alla riconferma come governatore dei lombardi e per la serietà e l’impegno dimostrato anche nelle riunioni convocate per individuare la nuova Giunta”. (ITALPRESS).

Photo Credits: Italpress

Lombardia, Bitto e Casera dop. Crescono valore e notorietà

SONDRIO (ITALPRESS) – Prosegue la corsa dei formaggi Valtellina Casera e Bitto: nel 2022 le due Dop simbolo della Valtellina raggiungono un valore al consumo di 26,8 milioni di euro, mettendo a segno un +5,5% sull’anno precedente. A fare da traino è il Valtellina Casera che con 21,5 milioni (+9%), rappresenta l’80,4% del valore delle due Dop, mentre il Bitto si attesta a 5,2 milioni. “La crescita in valore del 2022 ci rende orgogliosi – commenta il presidente del Consorzio di Tutela Valtellina Casera e Bitto, Marco Deghi – soprattutto perchè conseguita in un anno difficile per tutto il comparto lattiero-caseario in Italia, caratterizzato da una siccità mai vista, che ha comportato una fortissima carenza di foraggi, nell’ordine del 35%, e di latte, con picchi del -25% nella sola provincia di Sondrio. Criticità che hanno portato a una produzione complessiva di 16.747 quintali (14.891 per il Valtellina Casera e 1.856 per il Bitto), con cali produttivi nell’ordine del 5,9% per il Valtellina Casera e addirittura del 14% sul Bitto. Nonostante le avversità, il mercato ha tenuto, grazie alla crescente notorietà del prodotto e per aver potuto attingere alle scorte del precedente anno del Valtellina Casera, anche a fronte di una rimodulazione del peso medio per forma del Bitto Dop, passato da 12,5 a 11,5 kg. Azioni, queste che hanno portato a un incremento del prezzo medio per forma nell’ordine del 8% per il Bitto e del 16% per il Valtellina Casera e che hanno permesso di mantenere il fatturato alla produzione a 14 milioni di euro. Un risultato reso possibile anche grazie al lavoro sulla qualità fatto con il piano di valorizzazione del Bitto, alla cresciuta notorietà delle Dop e alle campagne di comunicazione effettuate che hanno portato di riflesso i frutti sperati, con un aumento della remuneratività del prodotto nel biennio 2021-2022”. Secondo la nuova indagine di SG Marketing “Conoscenza e percepito dei formaggi Bitto e Valtellina Casera DOP nel consumatore nazionale”, è infatti cresciuta anche la notorietà dei due formaggi presso il pubblico nazionale rispetto al 2021: +5 punti percentuali per il Bitto e +2 punti percentuali per il Valtellina Casera. Oggi Bitto e Valtellina Casera sono conosciuti dal 27% degli italiani, con una penetrazione al consumo rispettivamente del 16% e del 17% (+3 e +2 punti percentuali sul 2021). Una conoscenza che aumenta tanto più ci si avvicina al Nord, con picchi del 57% in Lombardia e del 47,5% al Nord Ovest e con una penetrazione al consumo del 42% e del 34%. L’analisi identifica inoltre per entrambi i formaggi una propensione media di consumo incrementale (ovvero il saldo tra chi dichiara di voler ridurre il consumo e chi ammette di volerlo aumentare) pari al 10% per il Bitto e al 14% per il Valtellina Casera). Chi li degusta infatti se ne innamora: dopo il primo assaggio, che in genere avviene fuori casa (al ristorante o dal produttore), la maggior parte dei consumatori dichiara infatti di aver continuato ad acquistarli (Bitto 65%; Valtellina Casera 69%) presso la Gdo e nei negozi specializzati. Tra questi, più di uno su tre è “gourmand” (acquista nei negozi specializzati, presta attenzione alla Dop come espressione di storia e territorio, tiene alla filiera e al km0 e consuma spesso il formaggio fuori casa), con una quota del 36% per il Bitto e 38% per il Valtellina Casera. Non a caso i conoscitori e i consumatori delle due Dop sono più sensibili alla qualità che al prezzo e alle promozioni, rispetto alla media: quelli del Bitto sono più attenti alle caratteristiche del prodotto (48%), alle certificazioni (41%), alla provenienza del latte italiano (40%); i conoscitori e consumatori di Valtellina Casera sono più sensibili alla provenienza del latte da allevamenti di montagna (20%). Le modalità preferite di assaggio? Vince il formaggio in purezza (57% Bitto e 58% Valtellina Casera), nelle ricette (45% e 50%), all’interno di taglieri (41% e 42%). Un’occasione per ribadire il legame imprescindibile con il territorio e i pascoli della Valtellina. Il Bitto infatti è fortemente influenzato dai pascoli, che forniscono ogni anno profumi e sentori diversi in base all’alpeggio e alle condizioni climatiche, perfetto da degustare in purezza, sia “da giovane” quando il suo sapore è dolce, delicato e racchiude in sè i profumi dell’alpeggio; sia con il procedere della maturazione, possibile sino a dieci anni, con il suo sapore intenso; mentre il Valtellina Casera è l’ingrediente ideale per insalate e ricette locali, a partire dai pizzoccheri agli Sciatt.(ITALPRESS).

Photo Credits: Consorzio Tutela Bitto e Carera

Milano, attivisti ambientalisti imbrattano monumento in piazza Duomo

MILANO (ITALPRESS) – Questa mattina verso le 10:20 due attivisti ambientalisi, hanno imbrattato con vernice lavabile arancione il monumento equestre a Vittorio Emanuele II in piazza Duomo a Milano, utilizzando degli estintori. Dopo il lancio di vernice, hanno distribuito agli astanti dei volantini, lanciandoli al di sotto del basamento della statua. All’arrivo, quasi immediato, delle Forze dell’ordine i due cittadini autori dell’imbrattamento hanno fatto resistenza passiva e sono stati allontanati e portati via dagli ufficiali di Polizia intervenuti. Le forze dell’ordine hanno infine portato i due attivisti ambientalisti in Questura, in via Fatebenefratelli.(ITALPRESS).

Photo Credits: Carabinieri Milano

Milano, inaugurato il nuovo Parco 8 marzo a Porta Vittoria

MILANO (ITALPRESS) – Apre a Milano il nuovo ‘Parco 8 Marzò, inserito nell’asse di verde attrezzato che dallo storico Parco Formentano in largo Marinai d’Italia si sviluppa a est fino a oltre viale Mugello e comprende l’area dove è previsto venga realizzata la Nuova Biblioteca Europea di Informazione e Cultura.
Avanza così il processo di rinascita del quartiere di Porta Vittoria che, con la riattivazione delle funzioni urbane e l’attuazione della Beic, proseguirà anche grazie alla rigenerazione dell’Ex Macello e del complesso dei Mercati Generali. All’inaugurazione, avvenuta oggi, hanno preso parte il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, Laura Gatti, progettista architettonica, paesaggistica e agronomica, Riccardo Serrini, amministratore delegato del Gruppo Prelios che con Prelios Sgr è soggetto attuatore per conto del Fondo Niche, e l’attrice Elisabetta Vergani, che ha letto due testi della poetessa Antonia Pozzi. Presenti anche gli assessori Elena Grandi (Verde), Tommaso Sacchi (Cultura), Giancarlo Tancredi (Rigenerazione urbana) e la delegata del Comune alle Pari opportunità di genere Elena Lattuada. Nel corso della cerimonia è stata svelata la targa di intitolazione, che vuole essere una dedica a tutte le donne. “Quest’area, per anni una ferita nel territorio milanese, viene finalmente restituita alla città arricchita di un importante spazio verde, un parco su cui affaccerà un altro nuovo intervento urbano, la Biblioteca Europea di Informazione e Cultura – dichiara il Sindaco Giuseppe Sala -. Nonostante le difficoltà del momento, quindi, i progetti di rigenerazione, ricucitura e abbellimento non si fermano, nell’ottica di una città vivace, dinamica e capace di offrire ai suoi abitanti una sempre migliore qualità della vita”. Riccardo Serrini, Ad del Gruppo Prelios, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di aver mantenuto gli impegni con il Comune di Milano e i cittadini, chiudendo una ‘ferità nel tessuto urbano della città che perdurava da anni. Il Gruppo Prelios è impegnato su numerosi fronti di questo tipo – molti dei quali a Milano, ma non solo – e siamo sempre molto soddisfatti quando possiamo contribuire a risolvere situazioni complicate. La rigenerazione urbana è uno dei nostri business e ci piace pensare che, così facendo, contribuiamo allo sviluppo sostenibile della città. Oggi consegniamo a Milano un polmone verde da 28mila metri quadrati, con spazi fruibili da cittadine e cittadini di ogni età. Aver realizzato un parco intitolato all’8 marzo, imperniato sui temi della cultura e della natura, che da largo Marinai d’Italia porta alla futura Beic, è veramente fonte di orgoglio personale e di tutto il Gruppo Prelios”. Questo nuovo asse verde è pensato e progettato per offrire ai visitatori e alle visitatrici una molteplicità di spazi aperti con caratteristiche diverse: da quelli attrezzati per la ricreazione e la convivialità, più raccolti all’interno del parco, a quelli per il gioco dei bambini e delle bambine, o dedicati al relax, alla lettura, alla ginnastica dolce. In una superficie complessiva di circa 28mila mq, sono stati piantati 400 alberi di diverse specie che si aggiungono alla quercia spontanea già presente, quasi 2.500 rose e oltre 4.800 arbusti da fiore e sempreverdi. Colombo Costruzioni ha agito quale general contractor nella realizzazione del Parco. L’idea di progetto è quella di uno slowpark, ossia un parco che inviti alla lentezza e favorisca la temporanea astrazione dalla frenesia cittadina. Non quindi un parco tradizionale, altamente infrastrutturato, bensì un luogo pensato per la libera fruizione dello spazio aperto dove i percorsi sono suggeriti ma non prestabiliti. I tracciati in cemento drenante di varia finitura, colore e formato sono alternati ad aiuole con piantagioni erbacee ed arbustive di diversa tessitura, dimensione e colore. I portali in acciaio corten che si incontrano lungo il percorso sono incisi con brani estratti da testi di milanesi eccellenti ispirati ai temi della cultura e della natura, da Alda Merini a Carlo Porta, da Antonia Pozzi e Dario Fo ad Alessandro Manzoni. L’area lettura restituisce l’immagine di una grande tastiera di computer dove i tasti divengono maxi sedute su cui ritrovarsi, lasciare, prendere e godersi i libri. Giardini nel giardino, nell’area nord-est del Parco, ci sono poi i Green cubes: con misure variabili e contornati da ‘paretì formate da vegetazione in blocchi monospecifici di altezza diversa, sono pensati per ospitare svariate funzioni ed attività o installazioni artistiche, performance ed eventi. L’area giochi, situata al centro in una zona in rilievo, è lambita dai percorsi principali ma protetta da flussi di attraversamento. Un’unica struttura inclusiva, adatta a tutti i bambini e le bambine in età scolare, contiene scivoli e reti di arrampicata. Per assicurare tranquillità ed intimità al Parco, affacciato per tre lati su strade carrabili, è stata concepita una separazione fisica, una ‘protezionè rispetto al traffico circostante costituta da una duna che si sviluppa lungo via Monte Ortigara. (ITALPRESS).

Photo Credits: ufficio stampa Comune di Milano

Ucraina, libro Poletti protagonista a scuola e a “Women for freedom”

MILANO (ITALPRESS) – “Dedichiamo l’8 marzo alle donne ucraine e ai loro figli: oltre 70 mila sono arrivate in Italia dopo l’inizio del conflitto. Dopo un anno di guerra la solidarietà nei loro confronti deve proseguire con gesti concreti di sensibilizzazione e di raccolta di aiuti”. A dichiararlo è Filippo Poletti, autore del libro “Ucraina: grammatica dell’inferno”. Sarà lui il protagonista di due iniziative ad alto valore simbolico organizzate nella giornata di domani, mercoledì 8 marzo. La mattina, alle ore 8:45, terrà un incontro sulla pace alla scuola primaria “Salvo D’Acquisto di San Donato Milanese” con le quinte elementari dove studia Nicole, allieva italo-ucraina di nove anni, che un anno fa distribuì nel Milanese il volantino “Sos Ucraina” dedicato ai nonni residenti a Cherson. Alle ore 17 Poletti sarà protagonista dell’evento “Women for freedom”, organizzato da Claudia Conte in largo Guido Donegani 2 a Milano. “Le 14 mila persone di nazionalità ucraina accolte a Milano hanno visto l’impegno straordinario delle famiglie della nostra città – dice Poletti -. Oggi, a un anno di distanza dall’inizio del conflitto, occorre proseguire nell’accoglienza, facendo sentire la nostra vicinanza concreta anche a tutti coloro che ospitano le donne con i bambini. Per questa ragione i ricavati del libro “Ucraina: grammatica dell’inferno” andranno alla fondazione Progetto Arca che, dall’inizio della guerra a oggi, ha dato il primo aiuto a Milano a più di 10 mila persone”. Nel libro di Poletti sono presenti i racconti delle profughe: “In Italia ho sperimentato la corsa alla solidarietà che, quando non hai più nulla, ti porta a sperare in una nuova umanità: un’umanità di vita e non di morte, di pace e non di guerra”, confida Aliona, una delle 77.212 donne ucraine arrivate in Italia dopo lo scoppio della guerra nel 2022. Assieme a lei c’è Halyna: “Ho 36 anni: la notizia dell’attacco all’ospedale di Mariupol è ciò che mi ha spinto a lasciare l’Ucraina. Ho pensato che se non c’era pietà per i bambini, che sono il futuro, mai più ci sarebbe stata per una donna come me. Ho preso l’essenziale, chiuso la porta e sono scappata”. “In 240 pagine ho voluto raccontare il conflitto con le emozioni di chi ne sta pagando le conseguenze. Sono donne di età compresa tra 33 e 50 anni arrivate a Milano. Nel loro Paese, ad eccezione di una, lavoravano: c’è chi faceva l’imprenditrice, chi l’ingegnere, chi la farmacista, chi la biologa, chi l’insegnante di danza, chi la traduttrice, chi la cassiera o la commessa, chi l’addetta alla reception. Il 24 febbraio 2022 hanno perso tutto: la casa, gli affetti familiari rimasti in patria e il lavoro. Per questa ragione, ancora una volta, dall’8 marzo deve partire un forte appello a prendersi cura di loro”.(ITALPRESS).

Photo Credits: ufficio stampa Filippo Poletti

Paralimpiadi Milano-Cortina -3 anni, Lombardia e Veneto si tingono di viola

MILANO (ITALPRESS) – Per celebrare i 3 anni alle Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 (6-15 marzo 2026) ieri sera un tocco di viola – colore internazionale della disabilità – ha illuminato le facciate del Grattacielo Pirelli e di Palazzo Lombardia a Milano, sedi della Regione Lombardia, e di Palazzo Grandi Stazioni e Palazzo Balbi a Venezia, sedi della Regione Veneto. Un’iniziativa a cui ha aderito anche Allianz, che presso l’omonima Torre a Milano ospita la sede del Comitato Organizzatore dei Giochi 2026, tingendo di viola i led sulla sommità dell’edificio. Lo stesso colore nell’agosto 2021 aveva illuminato anche il Colosseo a Roma, Palazzo Marino a Milano e il Municipio di Cortina d’Ampezzo, per la campagna internazionale #WeThe15. L’iniziativa, promossa dall’International Paralympic Committee insieme ad altre importanti organizzazioni internazionali, per porre l’attenzione su quel 15% della popolazione globale che vive con una disabilità. “Le Paralimpiadi – dichiara il ceo di Milano Cortina 2026, Andrea Varnier – rappresentano una sfida che coinvolge i migliori atleti con disabilità al mondo e che ci impone, come società ed individui, di fare i conti con le capacità di inclusione ed accessibilità nei nostri Territori e nel nostro Paese. Sono convinto che l’importanza dell’evento Paralimpico, insieme alla grande sensibilità mostrata dai nostri compagni di viaggio su questi temi, sia la premessa su cui possiamo e dobbiamo costruire un processo di sempre maggiore inclusione”. “In questo senso – prosegue Varnier – lo sport è lo strumento più bello che esista. Ci insegna che attraverso l’impegno, il rispetto, la determinazione, l’amicizia e la solidarietà si possono ottenere risultati destinati a lasciare una traccia nella storia. Per questo, rivolgo un ringraziamento sincero a tutti coloro i quali oggi e domani, si stanno impegnando e si impegneranno sul fondamentale tema dell’inclusione in vista delle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026”.(ITALPRESS).

Photo Credits: ufficio stampa Milano-Cortina