Home Lombardia Pagina 198

Lombardia

Evento formativo Tsrm e Pstrp Milano per dirigenti sanitari del futuro

MILANO (ITALPRESS) – Si è svolto presso la Sala Liberty di via San Gregorio 46 a Milano, l’evento formativo accreditato ECM dal titolo “Il middle management in Sanità: strumenti di comunicazione e programmazione per le Professioni Sanitarie”, che ha visto la partecipazione di oltre 150 iscritti. Il corso, aperto a tutte le Professioni Sanitarie degli Ordini TSRM e PSTRP della Lombardia, è stato organizzato dall’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio, con il patrocinio della Federazione nazionale degli Ordini TSRM e PSTRP e di Regione Lombardia, con la collaborazione di ASIMS-Associazione Scienze dell’Imaging e Management Sanitario.
La trattazione dei relatori si è articolata in tre percorsi tematici distinti ma intrecciati, legati alla persona, alle tecnologie e ai professionisti. Il Presidente dell’Ordine, Diego Catania, ha illustrato in apertura le ragioni della scelta strutturale: “Partiamo dalla persona assistita, principio ispiratore di ogni scelta organizzativa. ‘Personà intesa come interlocutore del rapporto di cura, da considerare nella totalità della sua esperienza e delle sue esigenze. Veniamo poi alla tecnologia, vettore di un cambiamento dirompente grazie a strumenti sempre più sofisticati e all’uso dell’intelligenza artificiale. Proprio la tecnologia può farsi alleata del decentramento delle cure sul territorio, con i mezzi offerti dalla telemedicina, nonchè di una più efficiente gestione e integrazione delle banche dati e dei sistemi. Mettiamo in luce, infine, il duplice ruolo dei Professionisti Sanitari, che devono farsi insieme attori e registi dell’evoluzione in atto”.
Ai saluti è intervenuta la Presidente della Federazione nazionale Ordini TSRM e PSTRP, Teresa Calandra: “Il livello dirigenziale riveste un ruolo importantissimo all’interno del sistema in cui siamo chiamati ad operare e le nostre professioni sono sempre più centrali e determinanti. Iniziative come quella di oggi rappresentano un significativo contributo per consolidare ed accrescere le idonee competenze, puntando al miglioramento del nostro Sistema salute”.
Tra le personalità di spicco anche Emanuele Monti, Presidente della III Commissione Sanità e Politiche Sociali di Regione Lombardia, che ha dichiarato: “Parlando di Dirigenza, oggi, parliamo di valorizzazione delle Professioni Sanitarie, da sempre al centro del nostro dialogo con il Presidente dell’Ordine Diego Catania. Nei prossimi cinque anni porteremo avanti il clima di ascolto e collaborazione instaurato, integrando le prospettive di tutte le realtà che compongono questa Istituzione. Un valido strumento in tal senso è la Legge Regionale 22/2021, frutto di un percorso condiviso con l’Ordine, che prevede il potenziamento della sanità territoriale”.
Le prospettive dei relatori hanno trovato un punto d’incontro nella tavola rotonda, incentrata sulla domanda: “Cosa serve in Sanità?”. E’ emersa la necessità di adottare uno sguardo dall’alto, sia in chiave di gestione del rischio sia in quella di ottimizzazione delle risorse disponibili. Prezioso l’intervento di Maria Vitale di Cittadinanzattiva, organizzazione nata nel 1978 per la tutela dei diritti dei cittadini e per la difesa dei diritti costituzionali, che ha evidenziato il ruolo centrale della persona assistita nel discorso sui nuovi modelli di management. “Ritengo che eventi simili rappresentino un’opportunità non solo per coloro che occupano ruoli dirigenziali nelle aziende ospedaliere e nelle cliniche private, ma per tutti i Professionisti Sanitari” ha aggiunto il Presidente Catania, a conclusione della densa giornata formativa. “Siamo chiamati a un nuovo grado di consapevolezza, indispensabile per assumere un ruolo attivo nel cambiamento in essere. Capacità di osservazione, curiosità e spirito di iniziativa sono le fondamenta su cui costruire la Dirigenza del futuro”.
In occasione dell’evento sono state mostrate le opere vincitrici del concorso fotografico organizzato dall’Ordine TSRM e PSTRP di Milano, per una rappresentazione inedita e suggestiva delle Professioni dell’area sanitaria tecnica, della riabilitazione e della prevenzione.

foto uffico stampa Tsrm e Pstrp

(ITALPRESS).

La comunità ucraina di Milano in piazza per la pace

MILANO (ITALPRESS) – La comunità ucraina di Milano si è ritrovata questa sera sui gradini di piazza Duomo esattamente ad un anno di distanza dall’inizio dell’aggressione russa.
Sotto le luci del Duomo uomini, donne e tanti giovani hanno steso una grande bandiera ucraina, assieme a cartelli nella loro lingua e a vessilli dell’Unione Europea. Un presidio a tratti silenzioso, ma raccolto e sentito, per ricordare quanti hanno perso la vita, per chiedere una pace giusta e sostegno concreto anche militare per la propria terra.
Più volte hanno ripetuto “Slava Ukrayini” (gloria all’Ucraina), motto nazionale sempre citato dal presidente Zelensky e ormai divenuto un motto della resistenza di tutto il popolo ucraino, accompagnato dalle note dell’inno nazionale.
“Non c’è pace senza giustizia”, “Russia is a terrorist state”si legge su alcuni cartelli.
Ad un certo punto, i presenti hanno acceso le luci degli smartphone e gridato simbolicamente “la luce vincerà sulle tenebre”.
Altri oggetti sono stati simbolicamente esposti, come una mappa dell’Ucraina realizzata assemblando un collage di foto di ucraino avvolti nella bandiera nazionale.
A terra è stato steso uno zerbino con sopra il volto insanguinato del presidente russo e la scritta “F**k Putin”.
“Un anno fa non avrei mai pensato che un anno dopo sarei stata ancora qui. Oggi sono ancora qui, ma fiera di essere ucraina – dichiara una manifestante davanti alla folla di milanesi radunatasi in piazza Duomo – Grazie a tutto il popolo ucraino, l’Ucraina ancora resiste. Un anno di resistenza che significa che l’Ucraina vincerà. Noi, voi che siete qua stasera, siamo tutti dalla parte giusta della storia”.
“Eravamo qui ogni sera, per 365 giorni. Mi fa piacere che voi siate in tanti oggi perchè ci fa capire che la resistenza ucraina è riconosciuta, che tutti voi ci date il vostro sostegno”, aggiunge.
foto xh7 Italpress
(ITALPRESS).

Intesa Sanpaolo, a Bergamo ospitata mostra Cesvi “The last drop”

BERGAMO (ITALPRESS) – Bergamo città simbolo dell’emergenza e della solidarietà. Dopo essere stata cuore del dramma dell’inizio della pandemia di Covid in Italia, nel 2022 la città lombarda si è gemellata con Buca e, assieme a Cesvi, ha portato sostegno alla popolazione civile colpita dalla guerra in Ucraina nell’ambito delle iniziative di emergenza finanziate dalla Cooperazione italiana. In occasione del primo anniversario dello scoppio del conflitto il 24 febbraio scorso, dal palcoscenico di spicco di Capitale italiana della cultura, Bergamo racconta l’emergenza umanitaria innescata dall’invasione russa, che ha causato la morte di almeno 7,155 civili e oltre 8 milioni di rifugiati. Lo fa con la mostra fotografica “The last drop” di Fabrizio Spucches per Fondazione Cesvi, curata da Nicolas Ballario e visitabile sino al 26 marzo al Chiostro di Santa Marta. L’incantevole location è messa a disposizione da Intesa Sanpaolo che, da subito, ha sostenuto gli interventi umanitari di Cesvi in Ucraina, anche quello a Buca. All’inaugurazione della mostra – patrocinata dall’Aics, l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo -, Giorgio Gori, sindaco di Bergamo; Nadia Ghisalberti, assessore alla Cultura, Turismo e Tempo libero della città; Gianluigi Venturini, direttore regionale Lombardia Nord Intesa Sanpaolo; Gloria Zavatta, presidente di Fondazione Cesvi, Nicolas Ballario curatore e Fabrizio Spucches, fotografo che per Cesvi ha visitato i progetti in Ucraina e nel Corno d’Africa e incontrato le persone aiutate, per fotografare chi è stato colpito direttamente dalla guerra e chi – seppur lontano e in un altro continente – sta vivendo analoghe condizioni di fragilità date dall’emergenza climatica, dalla carestia e, indirettamente, anche dal conflitto. Se infatti può risultare più semplice comprendere il dramma che da un anno vede coinvolto il popolo ucraino, è più complesso comprenderne gli effetti in terre come la Somalia, il Kenya o l’Etiopia che – alle prese con la più grave siccità dal 1981 e un’agricoltura in ginocchio – negli ultimi anni sono state costrette a dipendere da altri Paesi per l’importazione di materie prime. Proprio da Ucraina e Russia, infatti, giungevano enormi quantità di grano verso quei Paesi, arrivando in certi casi a soddisfarne addirittura il 90% del fabbisogno. The last drop, “l’ultima goccia” è quella che fa traboccare il vaso. E’ un vaso traboccante disperazione e morte, quindi, quello che Spucches racconta: colmo di tragedie contemporanee così assurde e apparentemente distanti, ma strettamente interconnesse, dall’esito devastante e che trovano l’unica vittima negli “ultimi”, categoria che va ben oltre la catalogazione geografica. Con questa mostra non si fanno confronti o paragoni: si trasporta il visitatore in un’ottica metaforica e paradigmatica, in un cortocircuito che sovverte il racconto mediatico, sempre legato all’emergenza altisonante e mai a una vera presa di coscienza. In The last drop decine di persone si rendono indistinte nella fotografia, vittime di una guerra o della siccità, che si trasformano in semplice catalogazione di un problema che dovrebbe preoccupare tutti, e non solo sull’onda emotiva. Persone che navigano tutte sulla stessa barca, indistintamente in quel blu che è il cielo, che lancia bombe in Europa e che è vuoto di pioggia in Africa. Madri e bambini rispondono alla stessa domanda e intere famiglie si mostrano con tutto ciò che posseggono, sia perchè il destino non ha mai dato loro nulla o perchè i bombardamenti hanno distrutto ciò che avevano (come le valigie che un padre di famiglia ha messo a disposizione dell’esposizione, unico ricordo rimasto di sua moglie e dei suoi figli, uccisi mentre tentavano di fuggire). Il percorso espositivo instrada quindi il visitatore in un limbo che mischia le carte e azzarda fino a suggerire l’inimmaginabile: da una parte persone che, chiuse in un sacco nero da cadaveri, hanno perso figli, fratelli, sorelle, genitori, mogli, mariti e che tengono in mano un girasole, il simbolo del loro Paese. Dall’altra parte invece l’estrema tessera di questo raccapricciante domino che produce già oggi effetti di lungo periodo: uomini che per mancanza di cibo si rifugiano nelle droghe più misere, tossicodipendenti che per non sentire la fame cercano di abbandonare la realtà. The Last Drop, mostra la contemporaneità da un punto di vista completamente nuovo; un presente che è incomprensibile e catastrofico allo stesso tempo, che ci dice che l’ultima goccia della disperazione africana è anche una guerra che si combatte dall’altra parte del mondo da un anno ormai. Un’ultima goccia che è allegoria amara, perchè versata su una terra che quella goccia la brama. “Le emergenze si susseguono nel mondo e Cesvi continua a intervenire per tutelare i più fragili. In Ucraina sin dalle prime fasi del conflitto abbiamo sostenuto i civili (soprattutto donne e bambini) che hanno lasciato il loro Paese, ma anche chi ha deciso di rimanerci. Nel frattempo, portiamo avanti le azioni anche in altri contesti, tra cui il Corno d’Africa colpito dalla carestia, scenari di drammi sui cui spesso l’attenzione mediatica e quindi pubblica è minore. Questa mostra riaccende i riflettori sulle crisi globali, sulle loro ricadute e sull’urgenza di agire”, ha dichiarato Gloria Zavatta di Cesvi. “E’ importante che Cesvi, seriamente impegnata sui fronti di guerra e in molte altre situazioni emergenziali, riesca a raccontare con le immagini i tanti luoghi del mondo in cui porta ogni giorno la solidarietà italiana. Una mostra fotografica arriva dritta alla coscienza delle persone, sensibilizzando il pubblico ai temi fondamentali della nostra contemporaneità, come la guerra in Ucraina e la carestia nel Corno d’Africa. Due drammi umanitari che, apparentemente lontani tra loro, si scoprono in stretta connessione, mettendo in evidenza come le fragilità dell’uomo siano le medesime in ogni angolo della Terra, quando vengono a mancare le più basilari condizioni di sopravvivenza e diritti” ha dichiarato Nadia Ghisalberti, assessore alla Cultura, Turismo e Tempo libero della città di Bergamo. “Siamo onorati di poter accogliere il lavoro di Fabrizio Spucches per Fondazione Cesvi negli spazi del nostro suggestivo Chiostro di Santa Marta, una mostra capace di stimolare la riflessione sui toccanti e tragici temi sociali che la guerra porta con sè” – commenta Gianluigi Venturini, direttore regionale Lombardia Nord Intesa Sanpaolo -. Insieme a Cesvi, con la quale collaboriamo da tempo, abbiamo avviato progetti per attenuare le emergenze sociali nel territorio orobico, anche grazie alla generosità dei bergamaschi, sostenendo associazioni e organizzazioni non profit. Sempre a fianco di Cesvi abbiamo aiutato la popolazione ucraina e a Bergamo abbiamo accolto i dipendenti di Pravex Bank e le relative famiglie costrette a lasciare il loro paese a causa della guerra”.(ITALPRESS).

Photo Credits: Ufficio Stampa Mostra “The last drop”

Ucraina, manifestazione per la pace a Milano. Mancano bandiere di Kiev

MILANO (ITALPRESS) – E’ iniziato in piazza Santo Stefano a Milano il presidio per la pace promosso dalla rete “Europe for peace” in occasione del primo anniversario dell’aggressione della Russia all’Ucraina. Diverse centinaia di persone si sono radunate per chiedere un immediato cessate il fuoco e lo stop ad ulteriori invii di armi come base per un negoziato di pace. Hanno aderito Cgil, Cisl, Uil, Anpi, Aned, Arci, Libera, Emergency, Acli, Azione Cattolica, Comunità di San Egidio e Caritas. Numerose bandiere delle sigle aderenti e della Pace, ma nessuna dell’Ucraina.(ITALPRESS).

Photo Credits: xh7

Governo, Fontana “Con Meloni lavoriamo per obiettivi comuni”

MILANO (ITALPRESS) – “Un piacevolissimo incontro durante il quale abbiamo condiviso la volontà di lavorare insieme con la garanzia del presidente del Consiglio di essere aperta all’ascolto e al dialogo. L’obiettivo comune è quindi quello di fare tutto ciò che è necessario per raggiungere risulti condivisi”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, oggi, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi con la premier Giorgia Meloni. “Una delle priorità principali adesso – ha spiegato il presidente – è la crisi legata alla siccità, siamo tutti consapevoli che servono sia interventi immediati che a medio termine per cercare di risolvere il problema nella sua complessità. E’ un dato di fatto che tale situazione ciclicamente si ripresenti”.(ITALPRESS).

Photo Credits: Ufficio Stampa Palazzo Chigi

Milano, al via Anno Accademico Scuole Civiche “Sognando” la Goccia

MILANO (ITALPRESS) – Al via l’anno accademico delle Scuole Civiche di Milano. All’inaugurazione, che quest’anno si è tenuta alla Scuola di Teatro Paolo Grassi, hanno partecipato il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, l’ex senatrice forzista e attuale consigliera politica del Ministero dell’Università Alessandra Gallone, il presidente di Fondazione Milano Stefano Mirti. “Sono scuole che noi sosteniamo in tutti i modi perchè sono scuole di alta qualità – ha commentato a margine il sindaco Sala -. Dal momento che riteniamo che il futuro stia soprattutto nella conoscenza, sono scuole che contribuiscono a portare avanti questo messaggio”. “Ci sono studenti da tutto il mondo da tanto paesi e quindi noi, con tutte le nostre difficoltà, cercheremo di sostenere al meglio queste scuole”, gli ha fatto eco il presidente Fontana che ha poi lanciato un “grido di dolore” al Governo perchè riveda l’algoritmo per l’assegnazione dei fondi del diritto allo studio. “Dal punto di vista delle borse di studio e del diritto allo studio – ha detto infatti – io capisco il Presidente delle scuole civiche che sollecita più borse di studio. Oggi ribadisco che purtroppo la Lombardia, per degli strani algoritmi, anzi per delle ottuse decisioni prese negli anni passati, è la regione più penalizzata nel trasferimento delle risorse del diritto allo studio”. “Non voglio fare polemiche ma assistiamo a situazioni di regioni con una o due università che ricevono più risorse della nostra. Noi stiamo cercando, nei limiti del nostro bilancio, di integrare ogni anno i fondi in modo consistente”. Infine, sottolineato l’importanza per le Civiche di trovare casa nel Campus del Politecnico Bovisa-Goccia di Renzo Piano: un progetto, questo, “nel quale Regione è coinvolta, è grande finanziatrice, perchè riteniamo che sia veramente un intervento eccellente, qualcosa che va oltre il concetto di campus tradizionale”. Parole su questo anche da Mirti, che guida il Cda dell’ente di governance delle quattro civiche (Cinema Luchino Visconti, Teatro Paolo Grassi, Traduttori e Interpreti Altiero Spinelli, Musica Claudio Abbado). “Il tema del Campus sarà quello che andrà a caratterizzare la nostra attività negli anni a venire”, ha detto. “In questo momento la fondazione ha sette edifici sparsi, l’idea è quella di arrivare a un campus unico”. “Gli architetti che lavorano con Renzo Piano a questa visione, che speriamo possa diventare realtà – ha aggiunto – è un esempio nel quale la fondazione diventa un tassello importante nella politica di trasformazione della città contemporanea”. Immediata ma cauta l’apertura del sindaco “sul progetto di trasferimento alla Goccia”; si faccia, ha detto in sintesi, ma “nella misura in cui si riesce a trovare una sostenibilità economica che permetta di fare le cose per bene”. Secondo auspicio del presidente Mirti per il 2023 è quello “di arrivare a un riconoscimento dell’intero ente come politecnico delle arti” dato che “abbiamo corsi riconosciuti; noi siamo nati apposta, questo obiettivo è per noi importante e ci stiamo lavorando”, ha assicurato. Insomma, “dopo il momento di difficoltà e chiusura che tutti abbiamo vissuto, ora è un momento di ripartenza”. (ITALPRESS).

Photo Credits: xa1

Milano, Pirelli Hangar Bicocca mostra Now/Here di Gian Maria Tosatti

MILANO (ITALPRESS) – Dal 23 febbraio al 30 luglio 2023 Pirelli HangarBicocca presenta “NOw/here”, la mostra personale di Gian Maria Tosatti, uno degli artisti italiani più interessanti degli ultimi anni. Con queste nuove opere materiche, astratte e di grande formato, l’artista che nel 2022 ha rappresentato l’Italia alla 59. Biennale di Venezia, offre al pubblico una “retrospettiva sentimentale”, svelando per la prima volta la sua pratica pittorica. La mostra “NOw/here”, a cura di Vicente Todolì, si compone di due cicli di dipinti presentati per la prima volta in Pirelli HangarBicocca, Ritratti (2022) e NOw/here (2023). Queste opere pittoriche di grande formato sono allestite in stretta relazione con l’architettura dello spazio di Pirelli HangarBicocca, generando momenti di dialogo e situazioni contrastanti. Ritratti è composta da quattro dipinti in oro e ruggine su pannelli in ferro assemblati e installati su strutture in tubo giunto. I processi di corrosione e ossidazione del metallo, che restituiscono fisicamente la dimensione del passare del tempo, diventano “materia” pittorica. Attraverso l’impiego dell’oro, l’artista si rifà alla tradizione pittorica occidentale, dai mosaici bizantini, passando per i fondi oro impiegati nella pittura su tavola di Duecento e Trecento, fino alle più recenti pratiche sperimentali di artisti italiani degli anni settanta quali Jannis Kounellis, Gino De Dominicis e Luciano Fabro. Con Ritratti, Tosatti smaterializza la bidimensionalità del piano per creare un altrove emblematico, dando vita – come egli stesso spiega – a “una superficie che separa il regno delle cose da quello dell’anima”. Mentre la serie NOw/here si configura come dieci grandi campiture di grafite e carboncino bianco su tela sospese al soffitto. Grazie alle sfumature che il materiale – utilizzato come tecnica pittorica su grande scala – crea, Tosatti passa dalla dimensione reale a quella immaginifica. Il risultato sono raffigurazioni di orizzonti costellati da enigmatiche sfere bianche che, come punti radianti, richiamano l’idea di luce, metafora ricorrente nei suoi lavori. Questo nuovo corpus di lavori sintetizza concetti che hanno attraversato la ricerca di Gian Maria Tosatti negli ultimi vent’anni e rappresentano un dialogo con lo Zeitgeist (Spirito del tempo) e il sentimento della generazione cui l’artista appartiene. Per Tosatti il percorso espositivo diventa un’occasione per riflettere su aspetti di attualità e sulla condizione umana in un momento complesso come quello odierno, che vede la società in bilico tra catastrofe ed evoluzione. Le opere, inoltre, sono pensate come “specchi”, domande aperte che chiamano direttamente in causa il visitatore. “A partire dal titolo, la cui pronuncia è possibile solo a seguito di una presa di posizione da parte di chi legge, la mostra è un invito a immergersi in un ambiente che sembra porre una domanda aperta, semplice, confidenziale a chi varca la soglia: tu come ti senti?”, commenta l’artista. I dipinti, per le loro caratteristiche materiche, si riconnettono al momento stesso in cui la realtà si svela, così come evocato dal titolo della mostra “NOw/here” i cui termini possono avere valenza singola “now” (adesso) e “here” (qui), oppure consequenziale “nowhere” (nessun luogo). Questo progetto segue con continuità e coerenza il percorso poetico dell’artista, mostrandosi ricco di richiami a molte sue opere del passato da Testamento – devozioni X del 2011, alle più recenti Episodio di Odessa (2020) e Storia della notte e destino delle comete (2022). In “NOw/here” Tosatti sembra porsi di fronte alla Storia e interpretarla non come catena di eventi, ma come sentimento, cercando di ritrarne l’attimo in cui siamo coinvolti. L’illuminazione della mostra “NOw/here” è stata concepita dal light designer e direttore di fotografia Pasquale Mari, che vanta una pluriennale esperienza in ambito cinematografico, teatrale e artistico. “NOw/here” è parte del programma artistico concepito dal Direttore Artistico Vicente Todolì assieme al dipartimento curatoriale: Roberta Tenconi, Capo Curatrice; Lucia Aspesi, Curatrice; Fiammetta Griccioli, Curatrice. Oltre alla personale di Tosatti, il programma del 2023 prevede, nello spazio delle Navate, le mostre di Bruce Nauman (fino al 26 febbraio 2023); Ann Veronica Janssens (dal 6 aprile al 30 luglio 2023); e James Lee Byars (dal 12 ottobre 2023 a 18 febbraio 2024). Nello spazio dello Shed: la mostra di Thao Nguyen Phan (dal 14 settembre 2023 al 14 gennaio 2024).(ITALPRESS).

Photo Credits: ufficio stampa Pirelli Hangar Bicocca

Milano, sospesa per 15 giorni la licenza di un bar della Movida

MILANO (ITALPRESS) – Il Questore di Milano Giuseppe Petronzi ha decretato la sospensione per 15 giorni della licenza per la conduzione dell’esercizio pubblico “Bar Castaldi 27 Cafè Shisha & Lounge Bar” in Via Panfilo Castaldi n. 27 a Milano. Questa mattina, i poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Milano hanno notificato la sospensione al responsabile dell’attività, in quanto, a seguito di controlli tra dicembre 2022 e febbraio 2023, il bar è risultato frequentato da persone con precedenti penali e di polizia. I clienti del bar, inoltre, in tre occasioni, sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio in quanto trovati in possesso di sostanze stupefacenti come cocaina, hashish e marjuana.(ITALPRESS).

Photo Credits: Ufficio Stampa Questura di Milano