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Lombardia

Ucciso e bruciato nel Pavese, tre arrestati

PAVIA (ITALPRESS) – Svolta nelle indagini sull’omicidio di Mohamed Mohamed Ibrahim Mansour, il cittadino egiziano di 43 anni i cui resti carbonizzati sono stati ritrovati lo scorso 14 gennaio in una zona boschiva a Morsella, frazione di Vigevano, in provincia di Pavia. Due fratelli e il compagno di una loro sorella sono finiti in carcere, su ordine del gip di Pavia. L’omicidio, secondo quanto accertato dai Carabinieri che hanno condotto le indagini, sarebbe riconducibile a dinamiche familiari in quanto la vittima sarebbe collegata ai due fratelli indagati, in quanto aveva avuto una figlia dopo una relazione con una loro sorella. Nella serata dell’11 gennaio i due fratelli insieme ad un cognato avrebbero teso un agguato a Mansour mentre si trovava a Cassolnovo, in un capannone industriale, un tempo usato per scopi agricoli, dove dormiva. Qui sarebbe stato colpito da almeno tre colpi di fucile da caccia calibro 12 e da un colpo di pistola calibro 9. Il suo corpo sarebbe stato poi bruciato all’interno della sua auto a Morsella, frazione di Vigevano, mentre la scena del crimine veniva completamente ripulita.
(ITALPRESS).

Photo Credits: Ufficio stampa Carabinieri Pavia

Editoria, le giornaliste di Avvenire donano la voce alle donne afghane

MILANO (ITALPRESS) – Fino all’8 marzo 2023, giorno della Festa della donna, il quotidiano Avvenire lancerà un progetto a favore delle donne afghane a cui rivolge già da tempo sostegno e attenzione nelle sue pagine. “Avvenire per donne afghane” racconterà i drammi della popolazione femminile afghana di tutte le età attraverso le giornaliste e le collaboratrici del quotidiano cattolico, che ogni giorno proporranno ai lettori del sito storie, testimonianze, analisi e interviste per sensibilizzare l’opinione pubblica sul dramma che si sta consumando nell’Emirato islamico per mano dei talebani un anno e mezzo dopo il precipitoso ritiro occidentale e la fine drammatica di una ventennale vicenda che ha mescolato guerra e intervento umanitario. Ogni firma “offrirà” la sua penna per dare voce a una donna: racconteremo le difficoltà di chi è rimasta senza lavoro in Afghanistan, di chi ha dovuto interrompere gli studi, di chi da profuga nelle città occidentali continua a battersi perchè la libertà sia una speranza e non un miraggio. Le afghane, infatti, non possono lavorare nè operare con le Ong, tranne che nel settore sanitario, non hanno diritto a frequentare l’università nè la scuola dopo i 12 anni, non è concesso loro di viaggiare da sole senza un uomo della famiglia al proprio fianco. A questo si sommano molti altri divieti declinati in maniera diversa nelle 34 province del territorio. Al progetto contribuiranno anche quattro scrittrici italiane: Maria Pia Veladiano, Ritanna Armeni, Tiziana Ferrario e Marina Terragni che, con i loro racconti, accompagneranno altrettanti ritratti d’autore della fotografa romana Laura Salvinelli. Lo scopo del progetto è tenere accesi i riflettori su bambine, ragazze, donne chiuse in un angolo della storia nel loro Paese, mute nei campi profughi dell’Asia e alla ricerca di un nuovo futuro nei tanti Stati che le ospitano. L’iniziativa sarà coordinata dalle giornaliste Antonella Mariani, Lucia Capuzzi e Viviana Daloiso e coinvolgerà tutte le colleghe; un lavoro corale “al femminile” sostenuto dall’intera redazione, in primis dal direttore Marco Tarquinio. “Avvenire per donne afghane” è anche e soprattutto una campagna di solidarietà: verranno infatti raccolti contributi per finanziare un progetto di sostegno scolastico per le bambine e le ragazze afghane, portato avanti da partner locali con l’appoggio della Caritas. Il progetto proseguirà per tutto il mese fino all’8 marzo, giorno in cui ci terrà una maratona di lettura online di opere di scrittrici afghane, organizzata con The Economy of Francesco. Avvenire, anche dopo l’8 marzo, non si fermerà nella sua opera di sostegno all’iniziativa, ma continuerà a tenere alta l’attenzione con podcast inediti e pubblicazioni editoriali.(ITALPRESS).

Photo Credits: ufficio stampa Avvenire

Sala “A Milano installeremo 60 mila metri quadrati di pannelli fotovoltaici”

MILANO (ITALPRESS) – “A Milano intendiamo installare oltre 60 mila metri quadrati di pannelli fotovoltaici su edifici pubblici attraverso finanziamenti da partenariato pubblico privato per promuovere comunità energetiche ad energia rinnovabile”. Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, nel suo podcast “Buongiorno Milano”. La Città “ha anche il primo progetto di edilizia popolare a zero emissioni d’Italia, l’Innesto, che si svilupperà nell’ex scalo ferroviario di Greco-Breda: ricaverà energia, riscaldamento e raffreddamento da fonti rinnovabili, riutilizzerà il 100% dell’acqua e avrà tetti verdi”, aggiunge.
Oggi a Bruxelles, “parliamo di crisi energetica, anzi, come mi piace pensare, di opportunità per migliorare la politica energetica, grazie ai massicci investimenti del Next Generation EU, oltre 700 miliardi di fondi di investimenti da mettere in opera entro il 2026, quindi prestissimo. Per l’Italia una straordinaria opportunità di accelerazione del cambiamento”, sottolinea il sindaco di Milano Giuseppe Sala, nonchè vicepresidente europeo del network internazionale di città per l’ambiente C40. Nel suo podcast “Buongiorno Milano”, racconta infatti che oggi, da numero due in Ue della rete che unisce al momento 100 città nel mondo (per un totale di 700 milioni circa di persone rappresentate), guiderà una delegazione di sindaci. “A Bruxelles – prosegue – incontrerò in particolare due donne, la commissaria per l’energia Kadri Simson e Cèline Gauer che è a capo della task force europea per la ripresa e la resilienza. Alla base di questo incontro c’è un piano speciale che i sindaci di C40 hanno preparato sin dallo scorso aprile in risposta all’invasione russa dell’Ucraina e alle sue conseguenze su fronte energetico, un piano di emergenza in 10 punti per affrontare la crisi dell’energia e proteggere i nostri cittadini”. “Sulla base di questo piano – aggiunge – porterò, insieme ai miei colleghi, esempi di iniziative pensate per aiutare i cittadini, soprattutto quelli più vulnerabili, a proteggersi dalla povertà energetica e assicurare che non si investa più in energia fossile ma esclusivamente in energia pulita”.
“In particolare, sottolineeremo l’enorme potenziale dell’ammodernamento degli edifici esistenti dal punto di vista energetico, il cosiddetto Retrofit: i dati ci dicono che accelerando il riammodernamento di 6 milioni di edifici di edilizia pubblica ogni anno si potrebbe ridurre in grande proporzione i bisogni energetici delle città europee e quindi di tutta l’Europa. Per fare questo, prima di tutto, è necessario che parte degli investimenti dei vari Pnrr nazionali siano destinati al Retrofit. Ma anche, e questa è la proposta più importante che portiamo a Bruxelles, che si riconosca il potenziale delle città dedicando fondi di finanziamento diretti che siano usati per accelerare la transizione, pulire l’aria, assicurare che nessuno rimanga senza elettricità e riscaldamento per i costi eccessivi”. “E’ dunque necessario – insiste – che le città siano equipaggiate per rispondere a bisogni urgenti e di lungo periodo. Se il mercato e la formazione dei lavoratori non si adatta da subito a rispondere a questi bisogni, i costi energetici della transizione rimarranno alti e nemmeno i sussidi basteranno. Tutto ciò va anche nella direzione di creazione di lavoro, i cosiddetti ‘lavori verdì. Secondo una ricerca di C40 Milano potrebbe creare fino a 26mila nuovi posti di lavoro entro il 2030 attraverso il riadattamento degli edifici esistenti. E se lo sforzo fosse fatto da tutte le città al di sopra dei 51mila abitanti, che sono 91, cioè il 35% della popolazione italiana, riadattare edifici esistenti perchè siano energicamente più efficienti, potrebbe creare sino a 600mila posti di lavoro in tutta Italia entro il 2030”. “I sindaci – conclude – sono gli eletti più vicini alla vita dei cittadini. Per questo a Bruxelles portiamo esempi di quello che stiamo sperimentando nelle nostre città, nel concreto e in modo innovativo”.
credit photo agenziafotogramma.it
(ITALPRESS).

Micam, metà dei brand stranieri. Salvini “riferimento internazionale”

MILANO (ITALPRESS) – “Con circa mille brand in esposizione, di cui la metà stranieri, il MiCam è un punto di riferimento e il sistema fiere è fondamentale per la promozione del Made in Italy”. Lo ha affermato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, oggi in occasione della sua visita alla 95esima edizione del MiCam, il salone internazionale delle calzature, tornato a Rho Fiera Milano dal 19 al 22 febbraio.
In mostra 988 marchi, di cui 451 di espositori internazionali. Accanto al ministro erano oggi presenti il neo rieletto presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, il presidente della Confindustria nazionale, Carlo Bonomi, Enrico Pazzali, presidente di Fondazione Fiera Milano e Luca Palermo, ad di Fiera Milano Spa. “Oggi ci tenevo a esserci, sperando che ci siano tanti visitatori e tanti ordini- ha detto Salvini -. Purtroppo la guerra in Ucraina sta andando avanti e alcuni mercati sono preclusi, ma l’export prosegue e l’artigianato italiano in questi mesi ha lavorato per trovare altri mercati “.
In riferimento al MiCam 2023, il ministro si è quindi augurato che “ci siano numeri eccezionali senza precedenti nella storia”, sottolineando che “il settore ha sofferto negli anni e ancora sta soffrendo per il falso Made in”. Da qui una ‘bordata all’Unione europea, dove, sembra, ha osservato il ministro, “non ci possa essere la filiera riconosciuta, perchè secondo qualcuno in Europa si ledono i principi del libero mercato”. Per Salvini “esssee per la prima volta” al MiCam, “da vicepremier, mi dà delle responsabilità in più e conto che al MiCam 2024 ci saranno numeri ancora migliori perchè il sistema Paese ha dato il meglio di sè”. Il ministro ha poi nuovamente rivolto l”attenzione alle imprese e alle difficoltà affrontate in anni di pandemia, rincari energetici, aumenti delle materie prime e a fronte della guerra russo-ucraina: “Ci tenevo a venire per onorare il sacrificio di chi in anni passati ha tenuto duro e oggi sta raccogliendo meritatamente quello che ha seminato”. Salvini ha quindi chiuso esprimendo “orgoglio, che metà espositori sono stranieri, questo vuol dire che Fiera Milano e MiCam non ha più rivali in Europa, e, se uno deve esporre, deve venire a Milano”. “Si deve sottolineare che siamo i migliori, noi lombardi e italiani, poichè riusciamo a mettere insieme tecnologia e creatività”, ha affermato il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, sottolineando, tra le altre cose, l’importanza della formazione e della sostenibilità. Tra i nuovi marchi in esposizione al MiCam Milano, Alberto Guardiani, Buffalo Boots, Cult, Kenneth Cole, Luciano Padovan, Oxs, oltre a tante novità che vedranno il mondo della calzatura protagonista a 360 gradi: dalle nuove tendenze alla sostenibilità, dall’innovazione del mondo del retail agli eventi emozionali. Per la presidente di MiCam e Assocalzaturifici, Giovanna Ceolini la fiera milanese “è l’appuntamento atteso dagli operatori internazionali per concretizzare le occasioni di business. Da sempre è la cartina di tornasole del mercato, palcoscenico privilegiato dove intercettare i trend che diventeranno le realtà del futuro. In una fase cruciale per sostenere la ripresa economica del settore e riportare la produttività ai livelli pre-pandemia”. Questa rassegna, ha aggiunto Ceolini, “rappresenta una opportunità straordinaria. Alla prossima edizione abbiamo rivolto massima attenzione all’innovazione nel retail ma anche quanto di più aggiornato c’è sul fronte della sostenibilità. L’aggiornamento tecnologico e la digitalizzazione sono fattori predominanti per il nostro comparto, fattori che potrebbero contribuire a rendere più appetibile le nostre aziende per le nuove generazioni”.(ITALPRESS).

Photo Credits: xb5

Lombardia, Fontana “Nuova giunta pronta entro quattro settimane”

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MILANO (ITALPRESS) – La formazione della nuova Giunta in Regione Lombardia “si concluderà nello spazio tre o quattro settimane al massimo”. Lo ha assicurato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana oggi a margine di una visita insieme al ministro delle Infrastrutture e vicepremier Matteo Salvini al Micam di Milano. Presente anche il presidente di Confindustria Carlo Bonomi oltre ai vertici di Fiera Milano. Circa i possibili nomi dei futuri assessori, Fontana non ha fornito alcuna indicazione, aggiungendo che al momento non c’è stata ancora nessuna riunione: “Sono arrivato da tre giorni di vacanza, tre ore fa. Sono venuto al MiCam, abbiamo parlato della fiera e delle meraviglie di questo comparto; della giunta non ho parlato con nessuno”.(ITALPRESS).

 

Photo Credits: Ufficio Stampa Regione Lombardia

Il Salone del Mobile.Milano sbarca negli Stati Uniti

MILANO (ITALPRESS) – Con la prima tappa al Petersen Museum di Los Angeles, prevista il prossimo 21 febbraio, avrà inizio il tour americano dedicato alla presentazione del prossimo Salone del Mobile.Milano edizione 2023, che torna dopo quattro anni al suo tradizionale calendario (dal 18 al 23 aprile presso Fiera Milano Rho). Partner tecnico è l’American Institute of Architects Los Angeles Chapter AIA LA, la più importante organizzazione americana di categoria per architetti e designer.
La scelta degli Stati Uniti, primo mercato al mondo (con l’Europa) per destinazione dei prodotti di design italiano è dovuta a varie ragioni: il recupero e la crescita della reputation del Made in Italy in US (nuovo record di vendite con 69 miliardi di dollari); l’importanza delle vendite avute nel 2021 (3,4 miliardi di dollari) e ancora di più nel 2022 per i prodotti di autentici italiani con 3,9 miliardi di dollari e +15%; la grande crescita dei canali di distribuzione con prodotti italiani (negozi monomarca e specializzati, studi di architettura design e ingegneria, società di costruzione per residenziale e contract) per prodotti che da sempre sono innovativi, di stile e sostenibili.
La 61a edizione del Salone del Mobile riporterà il “bello” e il “ben fatto” sul palcoscenico di Milano e si aspetta un pubblico sempre più internazionale e di qualità. Sarà un’edizione ricca, con 1.962 espositori, di cui oltre 550 giovani talenti under 35 e 27 scuole di design al SaloneSatellite.
Tre le principali novità: l’unico livello espositivo, pensato per migliorare e valorizzare la fruizione e l’esperienza di visita del visitatore; il nuovo layout di Euroluce, che non avrà più una mappa espositiva a scacchiera ma un percorso quasi “urbanistico”, ad anello, smart, iper-fruibile, che permetterà una connessione migliore tra i padiglioni; la componente culturale che sarà integrata negli spazi della biennale della lucegrazie a contenuti interdisciplinari ed esperienziali, che spazieranno dall’architettura all’arte, dalla tecnologia alle scienze, con mostre, talk con ospiti internazionali, workshop, installazioni site-specific.
“Gli Stati Uniti non sono solo un mercato in crescita e ad alto potenziale per le aziende che animano il Salone, ma anche un bacino creativo tra i più influenti al mondo, che conta migliaia di rinomati studi di architetti e di design, a cui fanno capo molti dei principali progetti immobiliari, contract e residenziali, in tutto il mondo. E’ questo visitatore, oltre ai grandi buyer, contractor e progettisti internazionali, che il Salone vuole intercettare, attrarre e ospitare e al quale rivolge una proposta di altissima qualità, studiata sui loro bisogni specifici, dopo averne ascoltato, in particolare nell’ultimo anno, le esigenze. Proprio per rimettere al centro della Manifestazione il visitatore, la prossima edizione avrà percorsi ottimizzati per una visita più fluida e organica, spazi pubblici per il riposo ma anche per farsi ispirare da contenuti culturali multidisciplinari. Abbiamo ristudiato, infine, Euroluce come un’ideale città della luce, che metterà al centro del progetto l’interior e il lighting designer”, afferma Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano.
“Il Salone del Mobile è un evento globale, perno di un sistema virtuoso che ha radici a Milano ma si proietta in tutto il mondo, generando relazioni e opportunità di business che si riflettono positivamente su tutto il sistema del design nazionale e internazionale. Innovazione, visione, attenzione all’impatto ambientale, scambio culturale, esperienze digitali rappresenteranno il lessico della prossima edizione del Salone del Mobile e del Complemento, di Workplace3.0 e S.Project, del SaloneSatellite e di Euroluce; in particolare, la biennale della luce sarà un evento che attingerà alla forza dell’immaginario progettuale per farsi laboratorio di sperimentazione e contaminazione per riflettere sul mondo del lighting design a 360 gradi. Sarà indispensabile esserci per capire dove sta andando il progetto”, spiega Marco Sabetta, Direttore Generale del Salone del Mobile.Milano.
“E’ un momento storico per il made in Italy in US: we are BACK! Dalla pandemia con record di vendite 2022 sul record 2021 e stiamo costruendo itinerari per i prodotti italiani che vanno da costa a costa e presentano prodotti e loro piattaforme di business visto che il Salone è la più importante al mondo per il design”, dichiara Antonino Laspina, Direttore dell’Agenzia ICE di New York, coordinatore della rete USA.
“Dobbiamo portare la reputazione delle nostre fiere in provincia e per la prima volta abbiamo organizzato questo Road Show per il Salone: if not now, when? Dato il record di vendite per il design con + di 1 miliardi di crescita in 3 anni?”, spiega Carlo Angelo Bocchi, Direttore Ufficio Ice di Miami.
Il 23 febbraio il road show si sposterà a New York per incontrare i design ed i media della east coast in due eventi creati in collaborazione con il New York Institute of Technology, la principale università per numero di architetti e designers in NYC e top ten in USA.
L’Italian Trade Agency ufficio di Miami, ufficio competente settorialmente per il design in USA, ha coordinato la missione del Salone negli Stati Uniti.

– foto Gp Communications –

(ITALPRESS).

Frode bonus edilizi, smascherate due imprese in provincia di Varese

VARESE (ITALPRESS) – Smascherate due imprese operanti nel settore edilizio, coinvolte in un’articolata frode finalizzata alla cessione di fittizi crediti d’imposta per lavori mai eseguiti. L’operazione è stata condotta dai militari del comando provinciale della guardia di Finanza di Milano. Le Fiamme gialle hanno dato esecuzione a due decreti di sequestro nei confronti di tre soggetti economici, cessionari di indebiti crediti d’imposta, derivanti da false ristrutturazioni edilizie, per un valore di oltre 142 mila euro. I provvedimenti sono stati emessi dal gip presso il Tribunale di Busto Arsizio, in provincia di Varese, su richiesta della locale Procura. Gli indagati sono stati destinatari dei provvedimenti ablatori anche se estranei alla realizzazione della frode, dal momento che, come recentemente statuito da una sentenza della Corte di Cassazione, il credito ceduto loro costituisce “cosa pertinente” al reato, commesso dai beneficiari originari del bonus e la sua libera disponibilità può di fatto aggravare o protrarre le conseguenze del reato oltre che agevolarne la commissione di altri. Le indagini hanno permesso di individuare i responsabili del reato di indebita percezione di erogazioni pubbliche. In particolare, gli indagati, legali appresentanti/amministratori di fatto delle società coinvolte, domiciliati nel legnanese e nell’alto milanese, attestando di avere eseguito lavori di ristrutturazione edilizia (della tipologia bonus facciata 90% e ristrutturazione bonus 50%) di fatto mai eseguiti, hanno indebitamente percepito e, successivamente ceduto a terzi crediti d’imposta inesistenti per oltre 142 mila euro. (ITALPRESS).

Photo Credits: Ufficio Stampa Guardia di Finanza

Cospito, presidio anarchico in piazza Scala a Milano

MILANO (ITALPRESS) – E’ appena iniziato in piazza della Scala a Milano il presidio degli anarchici in sostegno ad Alfredo Cospito, l’anarchico in regime di 41 bis nel carcere di Opera e ora all’ospedale San Paolo per il precario stato di salute a causa dello sciopero che sta sostenendo da quasi 4 mesi. I manifestanti, circa una ventina, hanno appeso striscioni con la scritta “Il 41 bis è tortura! Rifiutiamo trattative e accanimento terapeutici. Fuori Alfredo dal 41 bis”. La piazza è presidiata da reparti di Polizia e Carabinieri in assetto antisommossa.(ITALPRESS).

Photo Credits: xh7