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Cucchi “La mia esperienza da sindaco al servizio della Lombardia”

MILANO (ITALPRESS) – Aiutare le Piccole e medie imprese, andare incontro ai bisogni delle aziende. Uno degli obiettivi di Raffaele Cucchi, sindaco di Parabiago (Milano), candidato della Lega al Consiglio regionale della Lombardia. Intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano Regionali” dell’Agenzia Italpress ha detto: “E’ importante portare l’esperienza che si è fatta sul territorio, in Regione, noi sindaci siamo frontman delle persone, delle aziende delle imprese, sapendo affrontare i problemi si cerca anche di prevenirli. Sul territorio dobbiamo tenere alto il valore dell’impresa, tenere alta la capacità di produrre, di lavorare, questo è fondamentale per le nostre aziende. Sul territorio le aziende cercano circa 150 addetti e non riusciamo a trovarli, bisogna riuscire a fare la formazione correttamente, per avvicinare i ragazzi al mondo delle attività produttive”.
La Lombardia è una regione ricca di Piccole e medie imprese che hanno bisogno di un sostegno: “Noi – ha spiegato Cucchi – stiamo dalla parte delle imprese, non bisogna tanto parlare ma andare incontro ai bisogni con delle risposte concrete: andare in Regione vuol dire portare la voce di questi imprenditori, le loro difficoltà, l’imprenditore non deve perdere tempo nella burocrazia. Come aiutare le imprese? Per esempio con le esportazioni, oggi in Lombardia le nostre imprese fanno grande fatica a partecipare alle fiere internazionali perchè se le devono pagare totalmente; si deve lavorare sulla internazionalizzazione, poi c’è la questione della flat tax, della defiscalizzazione, si deve creare un ponte di dialogo tra imprese e Regione, non possiamo pensare che il motore economico del paese vada da una parte e la politica da un’altra. Devono cercare di convergere per il bene del Paese, il Pil lombardo deve crescere e non possiamo non essere a fianco delle nostre imprese”.
Grande tema di attualità è quello dell’autonomia differenziata: “Può essere un volano per aiutare una parte del paese a crescere più velocemente tirando dietro le altre, una regione che cresce tira l’altra”. Sul tema ambiente per Cucchi “si deve investire sul territorio nell’economia circolare, avere una idea di promuovere la sostenibilità del ciclo integrato dei rifiuti, ogni regione deve essere autonoma. Non si possono mandare i rifiuti all’estero, dobbiamo creare dal rifiuto l’energia e poi l’ecologia non è di una parte politica, è di tutti”.

– foto Italpress –
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Chiappucci “Moratti determinata e concreta, investire nello sport”

MILANO (ITALPRESS) – Dalle fughe storiche nelle competizioni mondiali al Pirellone, con lo sport come filo conduttore: Claudio Chiappucci, “El Diablo” del ciclismo, candidato per la lista Moratti al consiglio regionale della Lombardia si prepara ad affrontare le urne del 12 e 13 febbraio. Intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano Regionali” dell’Agenzia Italpress ha ricordato che “continuo ad occuparmi di sport e ho già avuto delle esperienze in politica come assessore, mi candido rimanendo nel mio ambito, parlando di sport, meno in maniera politichese, alla gente piacciono anche parole semplici. Moratti mi ha impressionato nel suo modo di essere molto determinata e concreta, abbiamo lo stessa visione e lo stesso atteggiamento”. Parte dai giovani Chiappucci: “Sono il nostro futuro, il giovane va curato, se lo lasciamo allo sbando perde moralità, motivazioni, passionalità, servono strutture, servizi, competenze e formazione, dobbiamo dare tutte quelle opportunità che servono, si è troppo tralasciato il mondo dello sport, si parla solo di livelli alti ma per arrivarci serve formazione, competenza, passione”.
Altro tema caro al campione del ciclismo è quello della sicurezza stradale, “un tema molto attuale e si è accentuato molto, credo che ci sia molta disattenzione da parte di chi guida. La sicurezza va presa per mano e accompagnata a una soluzione: oltre a più attenzione servono pene più severe per chi sbaglia, tutti abbiamo il diritto di muoverci in libertà per le strade ma in sicurezza, questo è un problema che non è facile da affrontare perchè sono coinvolti tanti soggetti”.

– foto Italpress –
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Lombardia, Degani “Garantire la salute attraverso investimenti e spesa”

MILANO (ITALPRESS) – Tutelare la salute integrando pubblico, privato e no profit. Su questo deve puntare il sistema sanitario secondo Luca Degani, candidato al Consiglio regionale della Lombardia con la lista Fontana presidente. Intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano Regionali” dell’Agenzia Italpress ha spiegato che “pubblico e privato non dialogano perchè stiamo pensando male i ruoli, sono ruoli diversi da valorizzare. La tutela della salute è un bene comune, non è necessariamente un bene pubblico, il pubblico ha come funzione primaria quella di garantire alla società e alla persona i servizi per la tutela della salute. Serve programmazione, oggi non dobbiamo continuare a pensare che bisogna fare spesa pubblica per la tutela della salute ma dobbiamo garantire la salute attraverso investimenti e spesa. Nel Pnrr ci sono 3 miliardi di euro da destinare all’assistenza domiciliare integrata, soldi che secondo il piano possono essere spesi solo dal pubblico. In Lombardia l’assistenza domiciliare integrata al 95% è gestita da enti no profit, cooperative sociali, è necessario capire che si deve investire su quella somma”.
Parlando dell’assistenza domiciliare ha sottolineato che “oggi è importante mantenere una persona anziana al proprio domicilio, questo si può fare monitorando i suoi comportamenti. Per far sì che si arrivi sempre più tardi nelle Rsa, si deve avere una continuità di cura integrando pubblico e privato profit e privato no profit”. Fondamentale quindi diventa il ruolo del Terzo Settore: “Il terzo settore ha come obiettivo la rappresentazione delle formazioni sociali sul territorio, la persona e le formazioni sociali arrivano prima dello Stato, lo Stato è un garante. Poi c’è una grande verità: il terzo settore, spesso, lo fa per una propria visione del mondo, il pubblico deve garantire tutti, e quindi il rapporto è garantire coprogettazione, una relazione con il terzo settore che non lo veda solo come un erogatore di servizi ma come sviluppatore di beni comuni”.
Grande problema della sanità pubblica, a livello nazionale, sono le lunghe liste di attesa: “In questo momento il problema è prevalentemente legato all’accesso agli esami e agli interventi operatori, bisogna ricordare che siamo in una situazione di limitazione delle risorse e non andrà meglio nei prossimi anni. Siamo troppo anziani e meno produttivi, dopo di che noi abbiamo 4 milioni di lombardi, su 10 milioni, che hanno coperture sanitarie e assicurative, ma questi sono i lavoratori, non dobbiamo quindi avere timore di dire che un intervento, anche di carattere legislativo, può mettere a sistema queste risorse, non per avere una sanità di serie A e una di serie B, ma per garantire anche a chi ha minor reddito di avere lo stesso trattamento sanitario. Serve insomma una corretta redistribuzione delle risorse”. Tornando all’era Covid Degani ha ricordato che “c’è stata una fase dell’epoca Covid dove ci si è accorti di essersi dimenticati degli anziani, il mondo delle Rsa è profondamente cambiato negli ultimi 30 anni, è mutata la sua natura con accoglienza dei soggetti fragili”.
“Il Covid – ha detto ancora – ha insegnato che nei momenti di maggior crisi devi andare oltre a quello che è il senso del limite, noi abbiamo avuto una situazione talmente paradossale che c’era incapacità di comprendere quello che succedeva”. Entrando nel tema politico in vista del voto Degani ha concluso: “Credo che in questo momento si percepisca uno scarso rilievo su questo momento elettorale ed è un problema di difficoltà di identità politica”.

– foto Italpress –
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Investimenti green, Intesa Sanpaolo al fianco delle Pmi lombarde

MILANO (ITALPRESS) – Oltre 600 milioni di euro già erogati alle piccole e medie imprese delle province di Milano e Monza Brianza per investimenti green. Una crescita del 22,7% dell’export, elevata diversificazione produttiva e propensione a brevettare. Quasi 3.000 start-up innovative. Oltre 200 i contratti filiera e 4.200 i fornitori operativi in Lombardia per un volume d’affari complessivo di oltre 24 miliardi di euro. Ottantotto i miliardi destinati a green economy e transizione ecologica di aziende e Pmi con il piano 2022-2025 di Intesa Sanpaolo. In breve, sono i numeri che raccontano il rapporto tra le imprese del sistema manifatturiero del territorio di Milano e Monza Brianza e la sostenibilità sociale ed economica secondo dati Intesa Sanpaolo. Di questo si è parlato durante il convegno “Esg, verso una transizione sostenibile: scenari e opportunità per le imprese italiane”, ospitato da Intesa Sanpaolo nella sede della Direzione regionale Milano e Monza Brianza.
All’appuntamento in via Romagnosi hanno partecipato diversi imprenditori del territorio per una riflessione sull’importanza e i vantaggi della transizione green e della digitalizzazione per il sistema manifatturiero, in linea con gli obiettivi del Pnrr. Alla presentazione dello scenario macro-economico da parte di Fabrizio Guelpa, responsabile Industry & Banking Research della direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, sono seguiti gli interventi di Pierluigi Monceri, direttore regionale di Intesa per Milano, Monza e Brianza, Elena Flor, responsabile Esg e sostenibilità del gruppo, Massimiliano Tellini, responsabile del centro sull’innovazione e l’economia circolare di Intesa, l’avvocato Giovanni Barbara, senior partner di Lexacta e Silvia Mazzanti, responsabile di prodotto e sostenibilità dell’azienda italiana di abbigliamento Save The Duck.
Sono numerosi i punti di forza dell’economia del territorio delle province di Milano e Monza Brianza secondo la ricerca della Direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo illustrata durante il convegno che ne ha fotografato i principali. Presenza di importanti operatori con un’elevata specializzazione in settori avanzati quali Ict (tecnologie dell’informazione), finanza e logistica; alta competitività sui mercati internazionali, con l’export che nei primi nove mesi del 2022 è cresciuto del 22,7% rispetto al corrispondente periodo del 2021 grazie alla spinta dei settori di farmaceutica, chimica, sistema moda e metalmeccanica; ricchezza del know-how e delle competenze del tessuto produttivo locale che consente un’elevata diversificazione produttiva e una buona capacità di inserirsi con successo in nuove nicchie di mercato, oltre che di specializzarsi in nuovi comparti. Inoltre, negli ultimi anni sono emersi nuovi settori di specializzazione di successo come la cosmetica e gli integratori alimentari.
A questo si aggiunge una buona propensione a brevettare e a creare nuove imprese innovative: a gennaio 2023 nelle province di Milano, Monza e della Brianza si contavano circa 2.975 start-up innovative, con la provincia di Milano che detiene il primo posto della classifica nazionale (2.820). Questo scenario, è stato spiegato, conferma come l’attenzione all’ambiente e la transizione verso un’economia digitalizzata e green siano ormai necessarie e determinanti per il sistema manifatturiero, leve che offrono numerose opportunità di sviluppo grazie anche alle innovazioni che si stanno affacciando sui mercati: il peso dei brevetti green sul totale delle invenzioni a livello mondiale è passato dal 6,2% nel periodo 1993-2000 al 10% negli anni più recenti (2009-16). Sul fronte poi delle tecnologie rinnovabili l’Italia è il sesto produttore mondiale. Tra le imprese distrettuali italiane la quota di brevetti green sul totale è salita al 6,3% negli anni più recenti (2014-2018), una quota più che doppia rispetto ai primi anni Duemila.
Spicca tra tutti il distretto della metalmeccanica strumentale di Milano e Monza che si colloca al primo posto tra quelli monitorati da Intesa Sanpaolo con il 26% di brevetti sul totale distrettuale. Essere green, è stato precisato, ha impatti positivi sui conti economico-reddituali: le imprese manifatturiere dei territori di Milano e Monza e Brianza che detengono certificazioni ambientali, infatti, nell’ultimo triennio 2019-2021 hanno registrano risultati (in termini di EBITDA Margin), superiori a quelle che non ne hanno. In generale, quindi, le imprese di questo territorio presentano un’elevata sensibilità verso i temi ambientali – il 65% di quelle con tre e più addetti ha intrapreso almeno un’azione di riduzione dell’impatto ambientale delle proprie attività – sebbene sia ancora bassa la quota di imprese che utilizza materie prime seconde (12%), riutilizza o ricicla le acque di scarico (3%) o con impianti per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile (4%). Ci sono ampi margini di miglioramento anche in termini di inclusione sociale e governance: le imprese più attive su questi fronti sono anche quelle con maggiori prospettive di crescita; una più elevata diffusione di queste strategie passa necessariamente attraverso un rilancio degli investimenti (soprattutto in tecnologia) che, in prospettiva, possono essere sostenuti dalla spinta del Pnrr, i cui risvolti sono però ancora poco conosciuti soprattutto dalle imprese più piccole.
A supporto della competitività delle Pmi in tema di Esg, Intesa Sanpaolo, oltre ad aver attivato con il nuovo piano d’impresa 2022-2025 un plafond di 8 miliardi di euro destinato a investimenti in economia circolare, ha lanciato nel 2020 un plafond da 2 miliardi di euro per gli S-Loans, una linea specifica di finanziamenti volti a supportare le iniziative delle imprese verso la transizione sostenibile. In particolare, S-Loan Climate Change, Turismo e Agribusiness con garanzia Sace Green all’80% sono iniziative pensate per le Pmi e le Mid Cap che intendono investire per contrastare gli effetti del cambiamento climatico e ridurre il proprio impatto ambientale attraverso progetti di investimento green. Lo ha sottolineato Pierluigi Monceri, direttore regionale Milano, Monza e Brianza Intesa Sanpaolo: “Anche nel 2023 continueremo ad accompagnare le imprese del territorio nei loro percorsi di crescita e sviluppo sostenibile. Le province di Milano, Monza e Brianza hanno un tessuto imprenditoriale dinamico e con una loro tendenza a internazionalizzazione e attenzione all’ambiente e alla digitalizzazione, fattori chiave per preservare la competitività anche a beneficio dell’intera filiera”.
“La nostra banca, nell’anno appena concluso, ha sostenuto gli investimenti di questi territori con finanziamenti per oltre 2,5 miliardi di euro – ha aggiunto Monceri -. Di questi oltre 600 milioni hanno interessato investimenti finalizzati al raggiungimento di obiettivi Esg o investimenti in economia circolare. Attraverso il nostro programma di sviluppo delle filiere vogliamo favorire anche in Lombardia la creazione di nuovi processi di filiera e il rafforzamento qualitativo di quelli in essere che vede già attivati nel territorio lombardo oltre 200 contratti, 4.200 fornitori coinvolti con un giro d’affari complessivo di oltre 24 miliardi di euro. Le filiere rappresentano una leva centrale per il rilancio delle Pmi, ed è per noi fondamentale preservarne la catena di valore facilitando l’accesso al credito anche delle realtà minori per sostenerle nel rilancio e nei processi di digitalizzazione e transizione green”, ha concluso.

– foto xa1/Italpress –
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Ghidorzi “Il sistema pubblico torni centrale in Lombardia”

MILANO (ITALPRESS) – Il rilancio del sistema pubblico è al centro della visione politica di Mara Ghidorzi, candidata alla presidenza della Regione Lombardia per Unione Popolare. Intervistata da Claudio Brachino, per la rubrica di Italpress “Primo Piano Regionali”, ha spiegato che “noi vogliamo contrastare questo modello fallimentare della Lombardia mettendo al centro il pubblico, non quello inteso come carrozzone, la burocrazia, ma inteso come bene comune, che appartiene a tutti i cittadini: una sanità pubblica che funzioni, una trasporto pubblico locale efficiente, un lavoro dignitoso, e la scuola. Un cambio radicale rispetto all’attuale politica lombarda”.
Per Ghidorzi “sicuramente la Lombardia è la locomotiva d’Italia, però vediamo anche che è la regione dove sono più ampie le disuguaglianze, in termini di reddito e di opportunità ed è la regione più inquinata di Europa”.
La candidata di Unione Popolare è convinta che serva un “cambio radicale per la regione. Il nostro slogan di questa campagna elettorale è ‘i margini al centrò, noi ci rivolgiamo a tutte quelle persone che fanno fatica a pagarsi le bollette, quelle persone che vivono di lavoro povero e precario, quelle persone che non riescono ad accedere alle cure mediche, abbiamo l’obiettivo ambizioso di rimettere questo persone al centro dell’agenda politica”.
Per fare tutto questo “c’è un tema prima di tutto di carattere nazionale, e anche in Lombardia diciamo che i soldi ci sono ma metà del bilancio è impegnato a sostenere il privato, riprendiamoci questi soldi per finanziare le politiche pubbliche”. Sul tema casa ha aggiunto: “I prezzi di Milano sono folli, serve potenziare l’edilizia popolare pubblica, servirebbero almeno 100 mila nuovi alloggi, e serve andare a lavorare sul sistema fiscale per disincentivare la speculazione, mettendo un tetto agli affitti, si dovrebbero punire chi mette in atto comportamenti opportunistici”.
Tra i punti di Ghidorzi c’è quello del lavoro femminile: “Va superato lo stereotipo che considera la maternità come un ostacolo alla carriera professionale, servono più asili nido, oggi mancano. Sicuramente il Lombardia le donne hanno un tasso di occupazione più alto rispetto alla media italiana, però cosa succede? Le donne che lavorano a Milano o non hanno figli o hanno buoni stipendi e possono permettersi di accedere ai servizi privati, noi dobbiamo aiutare tutte le altre donne lavoratrici”. Sulle piccole e medie imprese Ghidorzi ha ricordato che “sicuramente quello che manca sul territorio lombardo è un lavoro di messa in rete, c’è una concorrenza spietata con le grandi imprese, un tempo c’erano i distretti, e poi c’è il tema della burocrazia: è un sistema tossico, noi siamo per semplificare i processi”. Perchè Ghidorzi corre da sola? “Non ho molto capito la posizione schizofrenica del M5S sulle alleanze con il Pd, penso che saranno in difficoltà con il centrosinistra lombardo sui temi ambientali”.

– foto Italpress –
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La Milano-Laghi sarà la prima autostrada a cinque corsie del Paese

MILANO (ITALPRESS) – A un secolo dalla sua prima inaugurazione, l’A8 Milano Laghi si accinge a diventare la prima – nonchè unica – autostrada a 5 corsie della Penisola. Il progetto, realizzato da Autostrade per l’Italia, ha l’obiettivo di aumentare la capacità di uno dei tratti più trafficati del Paese – 120.000 veicoli al giorno, con picchi di 150.000 – fungendo da collegamento tra le più grandi direttrici del Nord Italia, parte integrante di due corridoi internazionali verso i Paesi del Nord Europa. Giunto a circa il 70% di avanzamento, l’intervento prevede la realizzazione di una corsia aggiuntiva tra la barriera di Milano nord e l’interconnessione con l’autostrada A9 Lainate-Como-Chiasso, per un totale di circa 4,4 km a servizio della città Metropolitana di Milano e dei distretti produttivi che caratterizzano l’area. Grazie a un investimento complessivo di circa 147 milioni di euro l’infrastruttura migliorerà i tempi di percorrenza, con un risparmio pari a 1 milione di ore l’anno. L’intero progetto di potenziamento della A8 si caratterizza per un approccio altamente sostenibile, sia nella gestione delle fasi di cantiere che nella realizzazione di interventi a beneficio dell’ambiente e della qualità di vita del tessuto urbano. Particolare attenzione è stata posta al riutilizzo dei materiali di scavo (circa l’88% reimpiegato in attività di costruzione previste dall’intervento) e alla tutela delle acque (100% del sistema di drenaggio chiuso e controllato). E’ prevista inoltre la piantumazione pari a 10 ettari di specie arboree autoctone in prossimità dell’abitato che contribuirà a migliorare la qualità dell’aria, con una riduzione delle emissioni di polveri sottili fino al 40%. Questa mattina una delegazione composta, tra gli altri, dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, l’assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità Sostenibile della Regione Lombardia, Claudia Maria Terzi, il sindaco di Lainate, Andrea Tagliaferro e l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Roberto Tomasi, ha visitato i cantieri. Il sopralluogo si è svolto in particolare all’interno della nuova Galleria di Lainate, una importante opera di ricucitura dell’area metropolitana, elemento fondamentale della nuova viabilità di collegamento tra la SP 101 e la SP 109, che prevede un sottopasso dell’interconnessione tra le Autostrade A8 e A9, la realizzazione su Corso Europa di due complanari e una nuova rotatoria che permetterà l’innesto su via Nervino. A beneficio della città di Lainate, inoltre, il nuovo cavalcavia in viale Manzoni, già in esercizio, la nuova viabilità di collegamento con il comune di Rho e nuove piste ciclabili. Altri interventi di adduzione alla rete autostradale sono previsti inoltre nel Comune di Turate e Rho. “Stiamo lavorando per completare l’ampliamento della prima autostrada a 5 corsie del nostro Paese che servirà uno dei più importanti centri
metropolitani d’Italia.Un’opera simbolica e strategica non solo per il territorio, ma anche una via di collegamento da e verso le altre Capitali Europee. Come Gruppo siamo impegnati nel potenziamento e ammodernamento della rete autostradale dell’intero Paese: solo in Lombardia stiamo portando avanti altri importanti progetti come l’ampliamento alla quarta corsia dinamica sull’A4 tra Milano Viale Certosa e Sesto San Giovanni, e l’ampliamento della A1 tra Milano e Lodi – ha dichiarato Roberto Tomasi, Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia -. Questo progetto è la dimostrazione di come sia importante portare avanti un costante confronto con i cittadini e le Istituzioni, passaggio fondamentale per individuare soluzioni che possano rispondere alle nuove esigenze della mobilità e migliorare la vita delle comunità”.(ITALPRESS).

Photo Credits: ufficio stampa Autostrade per l’Italia

Università Milano-Bicocca, dottorato honoris causa a Stefano Boeri

MILANO (ITALPRESS) – L’Università di Milano-Bicocca ha conferito questa mattina il dottorato di ricerca honoris causa in Scienze chimiche, geologiche e ambientali a Stefano Boeri, architetto e urbanista di fama internazionale, presidente della Triennale di Milano e partner fondatore di Stefano Boeri Architetti. l titolo è stato assegnato su proposta del dipartimento di Scienze dell’ambiente e della terra dell’Ateneo in quanto, si legge nella motivazione, “nell’arco della sua prestigiosa carriera accademica e professionale, l’architetto Stefano Boeri ha saputo realizzare progetti a carattere fortemente interdisciplinare, introducendo in architettura e urbanistica concetti di forestazione urbana e biodiversità”. La cerimonia si è tenuta nell’Aula magna dell’Ateneo alla presenza della rettrice di Milano-Bicocca, Giovanna Iannantuoni, del prorettore vicario, Marco Emilio Orlandi, della presidente della Scuola di dottorato, Maria Luce Frezzotti e del direttore del dipartimento Scienze dell’ambiente e della terra, Andrea Zanchi. “Per l’Università di Milano-Bicocca è un onore e un piacere conferire questo riconoscimento al professor Stefano Boeri, professionista e studioso noto a livello internazionale per la sua visione innovativa sui temi cari all’Ateneo: dalla necessità di migliorare la vivibilità delle nostre città fino alla salvaguardia della biodiversità – ha dichiarato la rettrice, Giovanna Iannantuoni -. Si tratta di sfide che l’Ateneo porta avanti ogni giorno con un approccio olistico che vede nella rigenerazione urbana un pilastro sul quale poggia il benessere della persona. L’impegno profuso in progetti di ricerca multidisciplinare e il dialogo e il lavoro sinergico e costante con attori pubblici e privati del territorio vanno esattamente in questa direzione”. Nella lettura della laudatio il prorettore vicario Marco Orlandi ha sottolineato che “tutta la poliedrica attività dell’architetto Boeri è rivolta a preparare un futuro in cui la coesistenza armonica dell’uomo con l’ambiente ed il resto del regno animale e vegetale sia uno degli assi portanti di una nuova società in cui siano ridotte le diseguaglianze e migliorata la qualità della vita”. “L’Ambiente Geniale” è il titolo della lectio magistralis che Stefano Boeri ha tenuto davanti al pubblico di Milano-Bicocca. “Ambiente Geniale – ha spiegato l’architetto Boeri – è un modo per ricordare come la nozione di ambiente possa essere rigenerata da una concezione della natura come forza vivente e sovversiva. E come la nozione di ambiente, intesa come sfera percorsa e scompigliata dalla vita, come trama di vite imprevedibili, possa rigenerare le pratiche e le teorie dell’architettura e dell’urbanistica”. “Il dottorato di ricerca è il più alto livello di formazione accademica in Italia con l’obiettivo di preparare alla ricerca scientifica avanzata e all’innovazione – ha aggiunto la presidente della Scuola di dottorato, Maria Luce Frezzotti -. La Scuola di dottorato di Milano-Bicocca è onorata di poter annoverare Stefano Boeri tra i suoi dottori di ricerca in Scienze chimiche, geologiche e ambientali e auspica che il suo approccio interdisciplinare ai temi della ricerca sia di esempio e ispirazione per tutti i dottorandi”.(ITALPRESS).

Photo Credits: Ufficio Stampa Università Milano-Bicocca

Liberisti Italiani “Votiamo Lega e sosteniamo Fontana, Rocca nel Lazio”

MILANO (ITALPRESS) – Si sono incontrati a Milano il presidente d’onore di Liberisti Italiani Giancarlo Morandi con il candidato presidente della regione Lombardia di centro-destra Attilio Fontana.
“In Lombardia voteremo Lega e sosteniamo Fontana e non abbocchiamo agli appelli liberalsocialisti di Calenda/Moratti.
La Lega si è resa disponibile a collaborare con i Liberisti Italiani su temi importanti – come fisco ed economia – e ora dobbiamo cercare di portare avanti i nostri obiettivi comuni anche nelle politiche regionali”, commenta Giancarlo Morandi, a margine dell’incontro con Fontana a Milano.
“Liberisti Italiani ha sempre creduto che i liberali in Italia dovessero dialogare con il centro destra, ma sui contenuti concreti e ipotesi di riforma”, replica da Roma il presidente di Liberisti Italiani Andrea Bernaudo. “Abbiamo trovato nella Lega un interlocutore attento” continua “domenica e lunedì invitiamo tutti coloro che ci seguono a votare Lega in Lombardia e nel Lazio e nella circoscrizione di Roma e provincia – conclude Bernaudo – ad esprimere la preferenza per la nostra dirigente nazionale Alessandra Baldassari, nostra candidata indipendente nella lista della Lega”.
foto ufficio stampa Liberisti Italiani
(ITALPRESS).