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Giocatori del Milan incontrano piccoli ricoverati Policlinico Milano

MILANO (ITALPRESS) – Dopo aver fatto visita nelle scorse settimane al Centro Maria Letizia Verga di Monza, alla Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori e alla Fondazione Pontirolo Onlus, i calciatori e le calciatrici Alexis Saelemaekers, Alia Guagni, Laura Giuliani e Sandro Tonali hanno incontrato i giovani pazienti della Pediatria dell’Ospedale Policlinico di Milano, per provare a regalare loro un momento di spensieratezza. (ITALPRESS).

Photo Credits: ufficio stampa Ac Milan

Sanità: anche Irccs lombarde fanno sistema su malattie invecchiamento

MILANO (ITALPRESS) – Individuare nuovi biomarcatori che permettano una sempre più precisa caratterizzazione del paziente anziano, identificare nuove molecole da impiegare ai fini terapeutici nella prevenzione e nel trattamento delle malattie associate all’invecchiamento e realizzare una piattaforma di condivisione di dati per lo sviluppo della ricerca. Questi gli obiettivi del Progetto ‘Promising: approccio alla Medicina di precisione in Geriatria: dalle basi biomolecolari dell’invecchiamento e delle malattie dell’età correlate ai modelli clinico – assistenzialì, finanziato dal Ministero della Salute con i fondi della ‘Ricerca Corrente Reti 2021’, e presentati in un convegno ospitato dall’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri. Promising ha l’obiettivo di migliorare la caratterizzazione e stratificazione della popolazione anziana afferente agli Irccs che fanno parte della Rete Aging, nata nel 2017, che raggruppa 13 Istituti di Ricerca e Cura (tra cui l’Istituto Ortopedico Galeazzi, l’Irccs Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli; Irccs Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, Irccs Fondazione Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico e Irccs Fondazione Policlinico San Matteo) accreditati con standard europei e coordinati dall’Irccs Inrca, con lo scopo di armonizzare la ricerca sul tema dell’invecchiamento in Italia. “Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti in particolare negli ultimi 3 anni – spiega Fabrizia Lattanzio, direttrice scientifica dell’Irccs Inrca e Presidente della Rete Aging del ministero della Salute – e vogliamo proseguire su questa strada per creare nuove opportunità e per compiere insieme un percorso che porti la Rete a diventare un punto di riferimento nella ricerca nazionale e internazionale”. La Rete studia in primo luogo l’applicazione di possibili strategie d’intervento al fine di analizzare ed approfondire i meccanismi cellulari ed epigenetici connessi all’invecchiamento e alle condizioni di fragilità e multimorbilità ad esso associate, e di verificare le potenzialità cliniche dei risultati ottenuti per favorire un invecchiamento in salute. A tale scopo, la Rete lavora, appunto, anche alla caratterizzazione dei meccanismi biologici, che sono alla base dell’invecchiamento in salute, della multimorbilità e della fragilità, sia in modelli sperimentali che nell’uomo. Inoltre, attraverso lo studio delle alterazioni associabili alle condizioni di invecchiamento precoce, particolare attenzione è posta all’identificazione di nuove molecole che possano essere precursori di interventi terapeutici potenzialmente utili nella prevenzione delle malattie legate all’invecchiamento. Questi temi sono stati centrali per il progetto Promising, i cui esiti sono presentati in occasione dell’evento ospitato dall’Istituto Mario Negri; i lavori del convegno hanno permesso di approfondire tematiche relative alla multimorbilità con un focus sulla riabilitazione fisico-cognitiva e sulla tecnoassistenza. Inoltre, in conclusione tutti i membri del Consiglio Direttivo della Rete ne hanno sottolineato il valore aggiunto, cioè portare avanti attività multi-disciplinari e multi-settoriali, lavorando in modo sostanziale e ottenendo grandi risultati come posizionarsi secondi in graduatoria tra i progetti competitivi finanziati dal ministero della Salute nell’ambito della Ricerca Corrente Reti 2022. (ITALPRESS).

Photo credits: ufficio stampa Promising

Balzo di investimenti esteri a Milano, Sala “Competiamo con le grandi metropoli europee”

MILANO (ITALPRESS) – “Dal punto di vista delle imprese, Milano è cresciuta in termini di investimenti diretti esteri ed è stata l’unica in Europa, insieme a Berlino, ad avere superato i livelli pre-covid”. E’ quanto evidenzia il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, durante la puntata odierna del suo podcast “Buongiorno Milano”.
“Abbiamo la volontà e la capacità – aggiunge – di competere nel girone delle grandi metropoli internazionali”, e certo che per fare questo “non basta continuare a migliorare infrastrutture e i servizi della città”. Per “stimolare la domanda di Milano, invitiamo il mondo a conoscere la nostra città e le Olimpiadi invernali del 2026 saranno un grande palcoscenico” afferma dunque, annunciando che sarà questo il tema della puntata di domani.
“Dal punto di vista della popolazione studentesca – sottolinea – siamo intorno al 7% di studenti stranieri”, invece “per quanto riguarda i turisti Milano è ripartita più velocemente rispetto ad altre città e chiuderemo il 2022 quasi ai livelli del 2019”. “Anche l’occupazione si è riallineata ai livelli pre-covid”, tuttavia “il lavoro per eguagliare le capitali europee è ancora lungo”. Infatti “se guardiamo agli studenti internazionali, ci sono città come Berlino, Amsterdam, Monaco che ne hanno più del 20%”.
E’ anche vero, comunque, secondo il sindaco, che “la stagione di Milano post-covid è costellata di storie di individui e imprese che hanno scelto Milano per ripartire. Una città globale, fatta di energia e dinamismo, pur volendo conservare uno stile di vita a misura d’uomo”. E “se i turisti hanno sorpreso tutti con numeri che non fanno rimpiangere il 2019, secondo me è la vitalità e l’orgoglio della comunità internazionale che ha scelto di vivere a Milano a dare la misura della forza del brand Milano” dice poi citando realtà come lo Human Technopole, Spotify o “il nuovo head quarter milanese di Reebok”. A tutti “promettiamo una città che funziona bene e che continua a trasformarsi con progetti ambiziosi – conclude volgendo lo sguardo a Mind, lo scalo di porta Romana, il nuovo campus della Bovisa di Renzo Piano – ma dobbiamo fare di più nella messa a disposizione di alloggi adatti alle tasche degli studenti di tutto il mondo, compresi quelli italiani”. Perchè per attrarre “dobbiamo essere una città che accoglie: è questa la rotta maestra per una vera internazionalizzazione”.
credit photo agenziafotogramma.it
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Protezione Civile, protocollo d’intesa tra Comune Milano ed Esercito

MILANO (ITALPRESS) – Oggi alla caserma santa Barbara a Milano è stato sottoscritto un protocollo di intesa tra il Comune e il 1° reggimento Trasmissioni dell’Esercito Italiano per incrementare la collaborazione reciproca in termini di interventi di protezione civile.
Il documento è stato firmato dal comandante del reggimento, Colonnello Valerio Golino, dall’assessore comunale alla Sicurezza Marco Granelli e dal direttore dell’area Sicurezza Integrata e Protezione Civile Cristiano Cozzi.
Il Protocollo consentirà quindi una maggiore efficacia dei soggetti coinvolti, pur nel rispetto delle reciproci compiti e catene di comando. Nel dettaglio, il reggimento sarà agganciato alla rete telematica della protezione civile per garantire tempestività e capillarità, a seconda delle diverse situazioni di necessità per capire dove intervenire e quali reparti coinvolgere. Questo garantirà non solo l’utilizzo dei mezzi più adatti per fronteggiare l’emergenza, ma anche tempi di reazione circoscritti.
“Nella città di Milano il 1° Reggimento trasmissioni ha collaborato in maniera intensa con la protezione civile già durante la pandemia. Oggi con questa firma abbiamo voluto suggellare la proficua collaborazione che c’è stata con il Comune di Milano. Da oggi metteremo in campo risorse comuni per sviluppare insieme addestramento, formazione e luoghi comuni per addestrarci e quindi avere la possibilità poi di intervenire in tempi rapidi in caso di necessità”, ha dichiarato il Colonnello Golino.
Il comandante ha anche ricordato l’intervento principale del reggimento durante le prime ondate del Covid-19: l’attivazione del punto vaccinale del Parco Trenno, operativo per 472 giorni dal 13 novembre 2020 al 27 febbraio 2022. Senza dimenticare, il contributo dei militari all’ordine pubblico da 14 anni grazie alla loro partecipazione all’operazione “Strade Sicure”.
“Questo protocollo è il frutto del mettere al centro il cittadino e capire come ognuno può fare il suo contributo, così come accaduto durante la pandemia – ha affermato l’assessore Granelli – La preparazione è importante perchè la capacità e la qualità di intervento è tanto più elevata quando c’è un addestramento efficace per essere così pronti in caso di emergenza. E questo protocollo ci aiuterà ad essere più preparati”.

– foto: xh7/Italpress

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Milano, Torna il “bus degli angeli” di Atm per i senzatetto

MILANO (ITALPRESS) – La solidarietà torna a viaggiare su quattro ruote: da questa sera riprende a circolare per le strade di Milano il Bus degli Angeli di Atm, in collaborazione con i City Angels. Il servizio sarà attivo tutte le sere dal lunedì al venerdì, dalle 21.00 alla mezzanotte, fino al prossimo mese di marzo, per portare pasti caldi, bevande, coperte, indumenti e assistenza qualificata a tutti coloro che hanno bisogno di aiuto. Il Bus degli Angeli, un 12 metri dalla livrea bianca personalizzata, è stato riadattato dai tecnici dell’officina Atm di viale Molise. Equipaggiato con servizi di prima accoglienza, è attrezzato con le classiche sedute, con tavolini su misura e armadietti per coperte e vestiti. E’ stato dotato inoltre di una zona comfort, con scaldavivande e attrezzature per accogliere e assistere i più bisognosi. Un’iniziativa che Atm sta portando avanti in questi anni per promuovere un ambiente sempre più inclusivo e contribuire a sensibilizzare tutta la comunità sui temi della sostenibilità sociale.(ITALPRESS).

Photo Credits: ufficio stampa Atm

Università Bicocca, Lavoro agile per benessere e produttività nella Pa

MILANO (ITALPRESS) – Un modello di lavoro agile destinato ad aumentare il benessere e la produttività dei dipendenti nella Pubblica Amministrazione. E’ quanto messo a punto dall’Università di Milano-Bicocca e testato per la prima volta con successo su Arpa Lombardia, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente. Una modalità di organizzazione dell’attività lavorativa che potrà essere replicata in altri enti della Pubblica Amministrazione. Il modello di lavoro agile è stato presentato questa mattina da Cristiano Ghiringhelli e Massimo Miglioretti, professori dell’ateneo milanese, durante il convegno “Lavoro agile come strumento di innovazione nella Pubblica Amministrazione”, alla presenza, tra gli altri, della rettrice dell’Università di Milano-Bicocca, Giovanna Iannantuoni, del presidente di Aran (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle P.A.), Antonio Naddeo, e del direttore generale di Arpa Lombardia, Fabio Carella. Il progetto è frutto di una collaborazione tra l’Università di Milano-Bicocca e Arpa Lombardia, nata per rispondere a un’esigenza dell’Agenzia regionale: ripensare, dopo la pandemia, il modello tradizionale dell’organizzazione del lavoro. Non solo per mettere ordine alle modalità lavorative già adottate durante l’emergenza, ma soprattutto per puntare a una nuova visione dell’organizzazione del lavoro flessibile nell’uso dei tempi e degli spazi, finalizzata al raggiungimento di obiettivi prefissati. Punto di partenza è stato un audit interno avviato da Arpa Lombardia già nella primavera del 2020, per verificare gli effetti del lavoro agile durante la pandemia sull’organizzazione del lavoro, sulla produttività, sulle persone: informazioni utili alla valutazione di possibili scenari di lavoro agile quando si sarebbe ritornati in regime ordinario. Partendo dai risultati dell’audit, Ghiringhelli e Miglioretti hanno dapprima approfondito l’analisi delle attività di Arpa e del contesto interno, nonchè la valutazione delle condizioni abilitanti al lavoro agile, arrivando a mappare lo “Stato di salute dell’Amministrazione”. Quindi, grazie alla metodologia della ricerca-azione, i due professori di Milano-Bicocca hanno coordinato una task force composta da dirigenti e responsabili di più aree organizzative dell’Agenzia e da ricercatori dell’Ateneo, per definire il Pola, il Piano organizzativo del lavoro agile, valorizzando le esperienze e soluzioni di organizzazione del lavoro messe in atto durante il periodo pandemico. Il modello così definito, è stato testato in una fase di sperimentazione guidata, che ha coinvolto 200 dipendenti, che sono stati suddivisi in tre Cluster così da collaudare la coerenza e l’efficacia del modello di lavoro agile rispetto alle specificità delle diverse unità organizzative, in termini di spazi, tempi e prestazioni. La task force guidata dai due docenti di Milano- Bicocca ha avviato 24 “cantieri di lavoro agile”, costantemente monitorati e supportati attraverso raccolte di dati quantitativi e qualitativi, incontri periodici di valutazione in itinere sull’andamento della sperimentazione, offerta di strumenti e metodologie operative e iniziative di comunicazione e formazione per rispondere ai fabbisogni emergenti dalla pratica in corso. In particolare, il personale coinvolto è stato invitato prima a incontri di presentazione della sperimentazione, poi a compilare un questionario sulle condizioni abilitanti il lavoro agile e infine a tenere un diario riguardo all’organizzazione di alcune giornate lavorative. I Responsabili di Unità Organizzativa e i direttori sono stati invece coinvolti in alcuni incontri per monitorare l’andamento della sperimentazione, ma soprattutto i sistemi di gestione e monitoraggio delle attività svolte e delle modalità di coordinamento adottate per gestire al meglio le situazioni di lavoro ibride, con personale in presenza e da remoto, tipiche del lavoro agile. Al termine della prima fase sperimentale, Ghiringhelli e Miglioretti hanno raccolto dati sul lavoro per obiettivi: programmazione e condivisione con i responsabili e il gruppo di lavoro, assegnazione di attività e obiettivi; sul supporto organizzativo al cambiamento; sugli spazi e strumenti di lavoro. I risultati hanno restituito un quadro complessivo, che si è rivelato positivo e di grande coinvolgimento del personale. Il diario somministrato ha permesso di fotografare le modalità di implementazione del lavoro agile nella settimana, la percezione della produttività, del benessere e le condizioni lavorative ad esse collegate. Infine, il modello di lavoro agile è entrato nella fase di sviluppo intermedio, coinvolgendo l’intera Arpa Lombardia, con adesione volontaria da parte dei dipendenti. L’adesione al lavoro agile è stata ampia e significativa, con 694 dipendenti (il 73,4 per cento del totale degli addetti di Arpa Lombardia) e complessivamente omogenea tra le diverse unità organizzative. L’ateneo continua a garantire il supporto e il monitoraggio come nella prima fase. “L’implementazione del lavoro agile è un processo complesso perchè richiede una revisione a 360° dei processi di lavoro in ottica di revisione delle modalità manageriali di gestione dei ruoli e degli obiettivi e degli spazi e dei tempi di lavoro – dichiarano Cristiano Ghiringhelli e Massimo Miglioretti, professori dell’Università di Milano-Bicocca -. Arpa Lombardia è stato un contesto particolarmente favorevole alla sperimentazione, che ha permesso di adottare un approccio al cambiamento in grado di valorizzare l’apporto dei diversi attori organizzativi, da quelli dirigenziali e di coordinamento a quelli operativi. L’esperienza sviluppata in Arpa conferma gli ampi spazi di innovazione sostenibile realizzabile nella Pubblica Amministrazione, considerando contemporaneamente obiettivi di performance e attenzione al benessere delle persone. Quanto fatto in Arpa, con i dovuti adattamenti, identifica certamente un metodo utile per qualsiasi Pubblica Amministrazione che voglia sviluppare il proprio modello di Lavoro Agile”. “Abbiamo fin da subito puntato a prendere sul serio lo strumento del lavoro agile, nei fatti impostoci dalla condizione pandemica, cercando di sfruttarne fino in fondo le potenzialità – spiega il direttore generale di Arpa Lombarda, Fabio Carella -. Ciò ha determinato l’avvio di un ragionato processo di riorganizzazione del lavoro inserito in un più complessivo progetto di miglioramento organizzativo dell’ente che si sta pienamente realizzando per la concomitanza di diversi fattori, fra i quali rivestono particolare importanza il forte coinvolgimento dei lavoratori dell’Agenzia, storicamente abituati a lavorare per obiettivi, ed il consolidato livello organizzativo dell’ente, in particolare sul fronte informatico. I principali indicatori di risultato delle attività di Arpa Lombardia dimostrano peraltro che il lavoro agile ha consentito di mantenere, in questi anni, un trend positivo di performance dell’ente”.(ITALPRESS).

Photo Credits: ufficio stampa Università Bicocca

‘Ndrangheta, dieci arresti a Milano in feudo famiglia “Maiolo/Manno”

MILANO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Milano sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di diverse persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati associazione a delinquere di stampo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti, tentata estorsione, tentato omicidio, ricettazione, porto illegale di armi, furto aggravato, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, intestazione fittizia e coercizione elettorale, usura, tutti aggravati dalla contestazione della mafiosità. La complessa attività investigativa svolta dai poliziotti della Squadra Mobile milanese ha fatto luce sulle dinamiche della ‘ndrangheta di Pioltello (MI), “feudo indiscusso – evidenziano gli investigatori – delle famiglie Maiolo/Manno” e sulle attività criminali di un altro soggetto riferibile alla famiglia di Cosa Nostra dei Pietraperzia (EN) collegata ai Rinzivillo.
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Regionali Lombardia, verso accordo M5s-Centrosinistra “48 ore di tempo per decidere”

MILANO (ITALPRESS) – Verso un probabile accordo tra M5s e centrosinistra per le Regionali in Lombardia. Il Movimento si è dato 48 ore di tempo per decidere.
“Il tavolo di lavoro di questa mattina, iniziato alle 8.30, ha concluso l’analisi dei punti programmatici avanzati, il 25 novembre, dal M5S Lombardia con il presidente Giuseppe Conte”, fanno sapere fonti del Movimento lombardo, secondo cui “è stata raggiunta una condivisione su oltre il 90% dei punti, che va ad integrare la sintesi trovata a giugno su alcune sensibilità e temi comuni. Al termine del tavolo, che ha soddisfatto i rappresentanti presenti, è stata condivisa dalle delegazioni la necessità di restituire il lavoro svolto da un lato alla coalizione di centrosinistra per una valutazione – a stretto giro – sull’esito nonchè sulle restanti parti che sono rimaste aperte, nonchè dall’altro lato per il M5S la per la restituzione agli organi interni. Erano presenti le stesse persone degli ultimi due incontri”.
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