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Mattarella alla Villa Reale di Monza per L’Italia delle Regioni

MILANO (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella partecipa oggi alla Villa Reale di Monza alla seconda e ultima giornata del primo Festival delle regioni e delle province autonome “L’Italia delle Regioni”. Il Capo dello Stato assisterà alla firma dell’intesa sottoscritta da tutti i presidenti di regione per il riconoscimento della Conferenza delle Regioni quale organo comune delle regioni e delle province autonome. (ITALPRESS).

Photo Credits: ufficio stampa Conferenza delle Regioni

Lombardia,Firmato contratto per realizzazione nuove tratte Pedemontana

MILANO (ITALPRESS) – Autostrada Pedemontana Lombarda ha firmato il contratto che prevede l’affidamento della progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori delle Tratte B2 e C al consorzio di imprese guidato dal Gruppo Webuild e partecipato da Impresa Pizzarotti & C S.p.A. Si tratta di un’opera strategica per il territorio lombardo, promossa da Regione Lombardia, che ne è azionista di maggioranza, e dal concedente Concessioni Autostradali Lombarde. Autostrada Pedemontana Lombarda è un’infrastruttura autostradale urbana, la cui prima parte, le Tratte A e B1, è stata realizzata negli anni Dieci e gestita con risultati positivi sia dal punto di vista economico sia della sicurezza e del traffico. Con la firma di oggi, inizia la progettazione esecutiva delle Tratte B2 e C che verranno realizzate entro il 2026. L’investimento, di circa 1,26 miliardi di euro, riguarda la Tratta B2, di circa 9,6 km, che si aggancia alla Tratta B1 già realizzata e si estende dall’interconnessione con la SP35 “Milano-Meda” in Comune di Lentate sul Seveso fino all’interconnessione con la SP35 in Comune di Cesano Maderno. Il tracciato, cui sono connesse altre opere come svincoli e raccordi, si sviluppa per circa 2,8 km in trincea, per 3,6 km in rilevato, 3 km in galleria artificiale e 0,2 km in viadotto. Interessata anche la Tratta C, con una lunghezza di circa 16,6 km, si estende dall’interconnessione con la SP35 “Milano-Meda” in Comune di Cesano Maderno (dove termina la tratta B), fino all’interconnessione con la Tangenziale Est in Comune di Usmate-Velate. Il tracciato, oltre a svincoli e raccordi, si sviluppa per circa 9,6 km in trincea, 0,3 km in rilevato, 6,5 km in galleria artificiale e 0,2 km in viadotto. “Oggi è una giornata molto importante – ha dichiarato Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia. Finalmente potranno ripartire i cantieri per questa infrastruttura che contribuirà ad alleggerire il traffico intorno e su Milano. Regione Lombardia ha investito e continua a investire molto per migliorare gli spostamenti sul territorio regionale, la Pedemontana avrà in questo senso un ruolo fondamentale”. “Un’autostrada, oggi, non è solo ferro e cemento, ma vive le stesse sfide di tutti gli altri sistemi, viventi e non viventi: il cambiamento climatico, la tecnologia e la transizione energetica ed ecologica entro il 2030 – ha dichiarato Luigi Roth, presidente di Autostrada Pedemontana Lombarda. Siamo di fronte a un nuovo paradigma, che ci sfida su quattro elementi di grande importanza: migliorare la capacità delle infrastrutture di trasporto con l’uso di dati e Intelligenza Artificiale; aumentare la sicurezza, grazie ai sistemi di controllo dell’asset autostradale e dei veicoli da remoto; gestire la transizione energetica pensando alla trazione elettrica e infine pensare in termini di sostenibilità complessiva dell’opera, sia nella realizzazione sia nella gestione. Una sfida importante, con un investimento di circa 1,26 miliardi di euro per le due nuove tratte della lunghezza complessiva di oltre 26 km, che aggiungeranno un tassello fondamentale per la realizzazione della più importante opera pubblica attualmente in corso d’opera in Italia”. “Abbiamo ricevuto con soddisfazione la conferma della firma del contratto con il contraente generale che realizzerà le tratte B2 e C del collegamento autostradale – ha dichiarato Gianantonio Arnoldi, Amministratore Delegato di Concessioni Autostradali Lombarde. Siamo certi che questa sarà solo la prima di una serie di azioni mirate al completamento nel più breve tempo possibile dell’intera opera, al quale tutti noi guardiamo con grandissima attenzione e fiducia. Anche per CAL, in qualità di concedente dell’opera, questo passo risulta essere fondamentale e decisivo verso la conclusione della costruzione dell’autostrada. Ci auguriamo che, in accordo con Regione Lombardia e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sarà possibile anche approvare in tempi stretti la variante all’ultima tratta dell’opera, tratta D, e anticiparne la realizzazione”. Numerosi gli interventi per la mitigazione ambientale previsti, compreso l’uso di tecnologie free flow per evitare i caselli e limitare il consumo di suolo. Saranno inoltre realizzate barriere acustiche con uno sviluppo pari a 18,4 km complessivi, opere a verde per una superficie complessiva pari a 137,5 ettari, e la messa a dimora di circa 245.000 piante, per un valore di circa 41 milioni di euro. A ogni Comune interessato dalla realizzazione delle tratte B2 e C, inoltre, è stato assegnato un budget ambientale finalizzato a opere a verde, parchi pubblici e piste ciclabili, per un importo complessivo pari a circa 30,5 milioni di euro. Commissionata da Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A., con concedente Concessioni Autostradali Lombarde S.p.A., la nuova infrastruttura andrà ultimata per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina del 2026 e avrà un rilevante valore strategico per il territorio. Scopo principale del progetto è riorganizzare i collegamenti stradali del quadrante Varese-Como-Bergamo-Milano, decongestionando il traffico della A-4 e dei centri urbani attraversati e alleggerendo quello del sistema tangenziale di Milano, con la creazione di un nuovo asse esterno alla metropoli. Le nuove tratte saranno vere e proprie “smart road”, innovative anche in previsione delle future attività di manutenzione. La soluzione progettuale sviluppata da Webuild prevede infatti l’installazione di sistemi di trasporto intelligenti cooperativi (C-ITS), l’utilizzo di tecnologie che renderanno le strade pronte ad accogliere anche veicoli a guida autonoma, e l’installazione di un sistema di diagnostica in continuo delle principali strutture portanti attraverso strumenti di monitoraggio dei principali parametri di stress strutturale (deformazioni, carichi, vibrazioni, temperatura). Webuild è fortemente impegnata nella realizzazione di progetti che contribuiscono allo sviluppo della mobilità sostenibile e vanta un track record che include la realizzazione su scala mondiale di oltre 80.200 chilometri di
strade e autostrade e circa 1.000 chilometri di ponti e viadotti. In Italia, in ambito stradale, sta realizzando, tra l’altro, il Megalotto 3 della Strada Statale Jonica in Calabria, il Quadrilatero Umbria Marche e tre contratti per i lavori di manutenzione straordinaria e riqualificazione delle barriere di sicurezza e acustiche di tratte della rete autostradale nazionale, a Genova e Milano e tra Bologna-Firenze e Fiano Romano.(ITALPRESS).

Photo Credits: ufficio stampa Webuild

Autonomia, Fontana “Regioni compatte devono poter chiedere competenze”

MILANO (ITALPRESS) – “E’ la prima volta che ci riuniamo qui e sono sicuro che questo Festival andrà in tutta Italia e contribuirà a rilanciare il ruolo delle nostre Regioni, che stanno dando prova di compattezza in tutte le scelte che devono essere affrontate”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, aprendo oggi i lavori della prima giornata dell’evento “L’Italia delle Regioni”, il Primo Festival delle Regioni e delle Province Autonome, in corso Palazzo Lombardia. “Ritengo che, rispettando dettami costituzionali,si debba rivedere l’organizzazione Stato – ha continuato Fontana -. Penso che le Regioni debbano mantenere il ruolo legislativo, ci deve essere un ruolo dei Comuni e ci devono essere le Province, che, con una legge discutibile sono state depotenziate”. I Comuni, ha, quindi, rimarcato Fontana “devono mantenere un ruolo programmatorio nel rapporto più diretto con gli enti locali” attraverso il principio di “sussidiarietà”. In questo momento, ha detto ancora Fontana, “si deve affrontare anche il problema del riparto delle competenze: ogni territorio deve potere chiedere le competenze che ritiene più compatibili con i propri territori”. Quindi, ha chiuso Fontana, “credo che dovremo confrontarci su questi punti ” all’obiettivo di valorizzare quegli “elementi che evidenziano la bellezza del nostro territorio, le capacità e particolarità che rendono il nostro paese unico e impareggiabile”. (ITALPRESS).

Photo Credits: www.agenziafotogramma.it

I Supermercati “Gigante” compiono 50 anni e offrono lavoro ai giovani

MILANO (ITALPRESS) – Il gruppo “Supermercati il Gigante” festeggia i cinquant’anni. Il primo punto vendita fu aperto a Sesto San Giovanni nel 1972 alle porte di Milano. Oggi il gruppo della Grande Distribuzione del presidente e fondatore Giancarlo Panizza è presente in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna con 20 ipermercati, 27 superstore e 14 supermercati Dà lavoro complessivamente a 5.000 persone e conta anche sui 10 punti di ristoro Bar& Food ‘A Modo Miò, 6 stazioni carburante ‘Il Gigante Self 24h’, 5 Petstore ‘Animali che Passionè e 2 dark store per la spesa online. Il ‘Gigantè per tutto dicembre celebrerà il suo compleanno con iniziative speciali e con il sorteggio di moltissimi premi, tra cui una Tesla Model 3. Giancarlo Panizza oggi ha 90 anni e con sua moglie e i suoi figli continua a vivere la sua azienda con lo stesso impegno che, da una piccola bottega di periferia, gli hanno permesso di arrivare fin qui. “Passione e ‘rigorè – spiega il patron Giancarlo Panizza – sono elementi dai quali non si può prescindere. Senza l’orgoglio d’appartenenza e l’attenzione anche per i dettagli, non si raggiungono i traguardi prefissati. Il nostro imperativo è offrire ai clienti qualità e convenienza. Mai come oggi, con la crisi economica, questo binomio diventa fondamentale”. E ‘Il Gigantè lancia un appello ai giovani e a coloro che possiedono professionalità nei settori di pasticceria, pane macelleria o pescheria, offrendo la possibilità di trovare un posto di lavoro. “Non si trova mano d’opera. Abbiamo sempre puntato sulle nuove generazioni e sulla specializzazione – conclude Giancarlo Panizza – e possiamo dire che moltissimi dei nostri attuali dipendenti sono cresciuti con noi. Contattateci per capire se la nostra proposta è di vostro gradimento”.(ITALPRESS).

Photo Credits: ufficio stampa Supermercati Gigante

Taglio del nastro per la nuova redazione milanese dell’Italpress

MILANO (ITALPRESS) – Taglio del nastro per la nuova sede milanese dell’Italpress. L’inaugurazione si è tenuta alla presenza del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, dei sindaci di Milano e Palermo, Beppe Sala e Roberto Lagalla, del sottosegretario all’editoria, Alberto Barachini, del vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè.
Presenti anche i vertici lombardi e milanesi delle forze dell’ordine: il generale Andrea Taurelli, comandante regionale dei Carabinieri; il generale Iacopo Mannucci Benincasa, comandante provinciale dell’Arma di Milano; il generale Francesco Mazzotta, comandante provinciale della Guardia di Finanza; il maggiore Paolo Bombaci, capo ufficio operazioni delle Fiamme Gialle.

A pochi passi dal centro, in corso di Porta Vittoria, la nuova redazione e gli studi televisivi ospiteranno alcune delle principali produzioni multimediali dell’agenzia di stampa fondata e diretta da Gaspare Borsellino, tra cui Primo Piano ed Economy, le rubriche condotte da Claudio Brachino. presente anche lui all’inaugurazione.

“Dopo Palermo, dove Italpress è nata e dove si trova la nostra redazione centrale, e dopo l’inaugurazione della sede di Roma, Italpress continua a crescere. Una sfida iniziata 34 anni fa. Milano è una tappa importante di questo cammino”, afferma Gaspare Borsellino. “Un cammino che ci vede oggi leader nell’informazione multimediale con 120 tv e 370 siti partner che rilanciano i nostri contenuti. Essere a Milano per noi è un orgoglio e una emozione”.

“Vedo sempre con grande favore la crescita dell’informazione, mai fondamentale come in questo periodo. Italpress è una di quelle agenzie riuscite con la loro capacità ad avere successo nel nostro Paese, partendo da Palermo e arrivando a Milano”, ha sottolineato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

“Le agenzie sono diventate ancora più centrali nell’informazione. Fate bene a restare ancorati a Palermo e a guardare allo stesso tempo a Milano. Avete fatto una cosa straordinaria, partendo dalla Sicilia, con coraggio. Un atto di fiducia, attraversando momenti non facili. Una fiducia ben riposta. Voi questo mestiere lo fate bene. Ho sempre trovato in voi un atteggiamento professionale”, ha aggiunto il sindaco di Milano Giuseppe Sala.

“Gaspare Borsellino è stato profeta in patria e poi altrove. Per l’Italpress oggi è un nuovo riconoscimento, partendo da un territorio non sempre ospitale per chi vuole fare ma che gli ha riconosciuto il merito e a Borsellino ha riconosciuto le capacità di imprenditore. Italpress ha saputo affermarsi in maniera professionale, onesta, non avvelenata da strumentalizzazioni improprie, con spirito di servizio ai cittadini”, ha sottolineato il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla.

“Costanza, pazienza, perseveranza sono alla base dell’impresa dell’Italpress. Una impresa – ha evidenziato il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè – fondata sulla capacità di riempire dei vuoti di informazione in settori di nicchia che 34 anni fa nessuno riempiva. Oggi Italpress è una agenzia diversa perchè non è mai venuta meno al suo ruolo di agenzia: dare notizie certificate, senza cedere alla voglia di retroscena e di raccontare quello che le agenzie non devono raccontare. Una particolarità che fa la differenza ed è motivo di assoluta unicità nella capacità di coniugare una multimedialità che non è mai banale. Sono certo che con questo Dna il prossimo passo sarà la proiezione internazionale. La Sicilia ha tutti i numeri per diventare un hub mediterraneo e Italpress ci sarà”.

Per il sottosegretario all’Editoria, Alberto Barachini, “il coraggio di chi fa impresa seriamente deve trovare una risposta dalle istituzioni. Sosterremo la qualità, premiando chi fa informazione nel rispetto della trasparenza dei bilanci, delle risorse pubbliche che gli vengono attribuite, chi ha la capacità di stare in piedi con le proprie gambe e fare informazione rigorosa. E questa è l’agenzia che ha il minore contributo dal mio dipartimento. Al vostro coraggio risponderà un impegno da parte nostra. Le agenzie vengono sostenute in base a un criterio del 2017. E’ il momento di dare solidità alle agenzie per almeno tre anni, senza lasciare indietro nessuno. Faremo tutto il possibile”.

Foto: agenziafotogramma.it
(ITALPRESS).

Indagine Assolombarda, gli Atenei milanesi sempre più attrattivi per gli studenti stranieri

MILANO (ITALPRESS) – Gli atenei milanesi, nonostante le criticità legate agli ultimi due anni di pandemia, confermano la loro capacità di attrarre talenti provenienti da altri Paesi. Nell’anno accademico 2021-2022, infatti, sono 17 mila gli studenti internazionali delle otto università della città metropolitana di Milano; rappresentano, da soli, più dell’80% degli iscritti internazionali di tutto il sistema universitario lombardo, che ne conta quasi 20.300 nelle complessive 13 università. E’ quanto emerge dall’indagine annuale di Assolombarda sul tema “Internazionalizzazione degli Atenei”: la ricerca, giunta alla sua dodicesima edizione, si pone l’obiettivo di misurare il grado di apertura internazionale del polo accademico del territorio, nel corso dell’anno accademico 2021-2022.
“L’incremento del numero di studenti di altri Paesi costituisce una opportunità per l’intero sistema universitario e per tutta l’area milanese – ha dichiarato la Vicepresidente di Assolombarda con delega a Università, Ricerca e Capitale Umano, Monica Poggio -. L’approccio sempre più globale assunto dagli atenei ha una ricaduta positiva anche sugli studenti italiani, consentendo loro di dialogare con culture diverse e anticipando così le dinamiche del mondo del lavoro in cui dovranno operare in un sistema economico sempre più interconnesso tra aree geografiche. Crescono e si rafforzano anche le partnership con le università europee, funzionali a favorire una virtuosa circolazione dei saperi e la mobilità degli studenti. L’Associazione, in tal senso, intende ancora operare al fianco degli atenei per sostenere questo interessante trend, capace di facilitare le grandi transizioni in atto nell’era del post-Covid, di farci fare un balzo in avanti nelle classifiche e a proiettare sempre di più Milano sullo scenario competitivo internazionale”.
In base ai dati forniti dal Centro Studi, si conferma l’attrattività di Milano e della Lombardia: il numero di studenti internazionali, del resto, è in crescita del +13% rispetto al 2020-2021. Si tratta di un incremento importante, che segue la crescita registrata nell’anno precedente, quando le iscrizioni complessive degli studenti internazionali negli atenei milanesi e lombardi erano cresciute rispettivamente del 5,6% e del 5,5% rispetto al 2019-2020, rivelando la tenuta dell’attrattività del sistema universitario del territorio anche nel periodo più critico della pandemia.
“Il periodo storico che stiamo vivendo è profondamente caratterizzato da un preoccupante mismatch tra domanda e offerta di lavoro – ha aggiunto il Presidente di Assolombarda, Alessandro Spada -. Si tratta di una tendenza che impatta negativamente sulle prospettive di crescita delle aziende e, in particolare, sulla propria capacità di innovare in questa difficile congiuntura economica. L’impegno delle università, in questi due anni, è stato cruciale per invertire il trend: hanno subito reagito e il fatto di aver recuperato terreno sul tema dell’attrattività è, senz’altro, una circostanza che lascia ben sperare. Occorre, infatti, attrarre talenti dall’estero creando le condizioni affinchè possano rimanere nel nostro Paese a lavorare. Naturalmente, allo stesso tempo, dobbiamo evitare la ‘fuga di cervellì. Per fare ciò, occorre pensare anche ad agevolazioni fiscali: un’idea potrebbe essere un’imposta al 5% sui redditi di lavoro dipendente corrisposti ai nuovi assunti italiani under 35”.
L’indagine di Assolombarda ha evidenziato la proiezione internazionale degli atenei, che hanno continuato ad investire sulle strategie di internazionalizzazione, partecipando a fiere ed eventi internazionali di orientamento, rafforzando la rete di accordi internazionali e offrendo open day on line specifici per gli studenti internazionali. In merito agli accordi che gli atenei sottoscrivono con le università estere nell’anno accademico 2020-2021, ne risultano in essere più di 6.100 a livello complessivo lombardo, in crescita del +2,6% rispetto al 2019-2020. I Paesi maggiormente coinvolti negli accordi sono Spagna, Francia e Germania.
Più di otto studenti internazionali su dieci iscritti negli atenei milanesi, inoltre, provengono dall’Asia o dall’Europa: il 45% (43% in Lombardia) della popolazione studentesca internazionale, d’altra parte, è di origine asiatica; il 38% (37% in Lombardia), invece, è europea. Nel dettaglio, i Paesi di provenienza più diffusi sono Cina, India e Iran, che da soli rappresentano un terzo degli studenti internazionali del territorio.
“Il dato che emerge dall’Indagine di Assolombarda mostra una capacità di resilienza degli atenei milanesi e lombardi e una fiducia da parte degli studenti internazionali che dobbiamo saper accogliere e valorizzare come un segnale preziosissimo, dopo anni di eccezionale complessità – ha commentato il rettore dell’Università degli Studi di Milano e presidente CRUL, Elio Franzini -. Si tratta di una risposta che indubbiamente premia la capacità dei nostri atenei di proporre percorsi formativi plasmati sulla complessità di un presente definito dal cambiamento e che conferma la attrattività di un territorio ricco di opportunità, di sfaccettature, motore di innovazione per vocazione. La reazione positiva degli studenti internazionali deve tuttavia anche tradursi in un nuovo sforzo di accoglienza: Milano e il territorio devono dimostrarsi all’altezza, anche con lo sviluppo e l’implementazione di servizi adeguati, di una sfida che è prima di tutto un’opportunità, per la Lombardia e il sistema Paese”.
Come in quelle precedenti, anche nella dodicesima edizione dell’indagine emerge la forte concentrazione di studenti internazionali nei corsi STEM. La quota di iscritti, infatti, è pari al 43%, ben più alta del 30,2% medio dei giovani complessivamente presenti negli atenei milanesi. L’analisi condotta sui dati dell’anno accademico 2020-2021 permette di osservare le differenze di genere tra gli iscritti nei corsi STEM. Se tra gli studenti internazionali iscritti ai corsi STEM la componente femminile è pari al 42%, lo stesso non avviene tra gli studenti complessivi, per i quali l’incidenza di donne (nei corsi STEM) si ferma al 35%.
Non sono positivi, invece, i dati legati ai programmi di mobilità, cioè le attività che permettono agli studenti di formarsi in un ateneo all’estero per un periodo di tempo limitato. Le forti limitazioni imposte alla circolazione, non solo in Italia ma anche in molte parti del mondo, hanno ridotto il numero degli studenti coinvolti. Sono solo 5.900 gli studenti italiani degli atenei milanesi che hanno partecipato a tali programmi, un terzo in meno rispetto all’anno accademico precedente (già colpito da un decremento delle partenze). La dinamica degli studenti stranieri in entrata è risultata ancora più negativa, con una variazione del -57%, una riduzione importante che tuttavia va letta all’interno del quadro pandemico.
(ITALPRESS).

Milano, Presentato il manifesto del più grande network di innovatori

MILANO (ITALPRESS) – Nasce a Milano il manifesto del più grande network nazionale degli innovatori, l’Innovation Manager Hub, promosso da Start Hub Consulting. Sette i pilastri che lo compongono, dalla responsabilità sociale dell’innovazione al suo impatto positivo sul sistema delle imprese pubbliche e private, fino allo sviluppo delle nuove competenze professionali. Obiettivo della carta dei valori è condividere a livello italiano la strategia dell’innovazione, abbattendo le barriere culturali che ne ostacolano la diffusione. E’ questo il risultato della giornata di lavoro che ha visto la partecipazione di più di 70 manager dell’innovazione delle principali aziende presenti nel nostro paese, di 9 atenei italiani e di Layla Pavone, coordinatrice del board per l’innovazione e la trasformazione digitale del Comune di Milano. Nel corso dell’evento sono anche stati premiati tre progetti di innovazione, dedicati rispettivamente al sistema universitario italiano, allo sviluppo urbano e all’inclusione nel mondo dell’occupazione. I riconoscimenti sono stati assegnati, nell’ordine, ai promotori del restauro della facciata di San Pietro in Vincoli a Roma, sede della Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale della Sapienza Università di Roma, ai vincitori dello Smart&Hack Innovation Award per il piano di integrazione delle periferie terrestri, elaborato dal team Trentatrè Trentini formato da studenti dell’Università di Trento, e alla Digital Diversity Week in svolgimento fino al venerdì 2 dicembre, riservata all’inclusione di persone con disabilità. “Con il lancio del manifesto del più grande network degli innovatori – dichiara Manuele Vailati, fondatore e CEO di Start Hub Consulting – sosteniamo i manager dell’innovazione impegnati a far crescere il Paese. Il nostro obiettivo è condividere e mettere in rete esperienze eccellenti, legate ai modelli di innovazione nelle organizzazioni corporate, nel sistema accademico e negli enti pubblici. Per questa ragione abbiamo deciso di creare l’Innovation Manager Hub, permettendo a tutti di partecipare e facendo leva sull’innovazione come strumento per il cambiamento”. “L’Innovation Manager Hub è un’iniziativa importante che vede Milano protagonista dell’innovazione – dice Layla Pavone, coordinatrice del board per l’innovazione e la trasformazione digitale del Comune di Milano -. Lavorare insieme è fondamentale per creare un sistema di valori in grado di far comprendere la forza dell’innovazione. Ben venga, dunque, questo manifesto”. “Quando parliamo di open innovation non facciamo riferimento soltanto alle nuove tecnologie, ma soprattutto a trovare soluzioni per rispondere alle esigenze di cittadini e imprese e allo scambio di know-how che caratterizza il lavoro in sinergia – commenta Giorgio Ramenghi, innovation manager di Wind Tre -. La nostra azienda ha avviato un piano di sostenibilità concreto e integrato nel business e utilizza la tecnologia per eliminare le distanze tra le persone e supportarle nella quotidianità. Questo approccio è confermato anche da diverse iniziative come “Please don’t call”, l’app che usa algoritmi di machine learning per proteggere dalle chiamate indesiderate”. “In un contesto di carenza delle competenze – sottolinea Gianluca Grondona, chief and char organization and systems officer di WeBuild – le nuove tecnologie permettono di promuovere anche la valorizzazione dei talenti e, conseguentemente, lo sviluppo delle nostre imprese”. “La digitalizzazione – spiega Anna Illiano, chief transformation & people officer di MAgroup – è un passo essenziale per le aziende italiane, porta a una maggiore efficacia nella gestione e nello svolgimento del lavoro aziendale e all’efficientamento dei propri processi. Il fattore determinante di successo è la valorizzazione del capitale umano con la ricerca di una rinnovata consapevolezza della persona quale risorsa primaria per la concretizzazione delle politiche e degli indirizzi strategici industriali”. Annunciato anche il nuovo tour sul territorio nazionale con prima tappa il 2 febbraio presso VeniSia dell’Università Cà Foscari. Tante però le città già coinvolte, tra cui Roma, Catania, Bari e Torino.(ITALPRESS).

Photo Credits: Ufficio Stampa Innovation Manager Hub (Fotogramma)

Il nuovo Tramlink approda in Atm Milano

MILANO (ITALPRESS) – Dopo un viaggio lungo due settimane e migliaia di chilometri è arrivato a Milano Tramlink, il primo nuovo tram realizzato da Stadler Valencia che, insieme agli altri 79 della commessa, contribuirà a rinnovare la flotta di Atm.
Partito dalla città spagnola e sbarcato lunedì 28 novembre al porto di Ravenna, con un trasporto eccezionale il primo mezzo ha fatto il suo ingresso questa notte nella storica Officina Generale di via Teodosio.
Tramlink viaggerà sulle strade milanesi a partire dalla prossima primavera, dopo i necessari collaudi tecnici. Nei prossimi mesi sono infatti previsti i controlli delle apparecchiature elettriche e meccaniche di bordo e le prove di tutte le prestazioni di efficacia e sicurezza, oltre alle verifiche ministeriali di norma per l’entrata in servizio.
“I nuovi tram si inseriscono nel piano di investimenti di Atm per il rinnovo dell’intera flotta. Caratterizzati dalla tradizionale livrea giallo Milano, sono però mezzi tecnologicamente all’avanguardia in termini di sicurezza e comfort. Sono dotati infatti di sistemi di videosorveglianza, completamente accessibili, con una maggiore efficienza energetica e bidirezionali per l’inversione di marcia” si legge nella nota di Atm.

– foto: uffcio stampa Atm

(ITALPRESS).