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Visita di cortesia del procuratore capo di Milano alla nuova sede dell’Italpress

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Visita di cortesia del Procuratore Capo di Milano Marcello Viola alla nuova sede milanese dell’agenzia di stampa Italpress.

Ad accogliere il Procuratore Viola il direttore responsabile dell’Italpress Gaspare Borsellino insieme al redattore della redazione milanese Tino Redaelli. Nel corso del cordiale incontro sono stati affrontati i temi dell’informazione e della giustizia.

Il direttore Borsellino ha illustrato i nuovi servizi multimediali che l’Italpress ha lanciato recentemente oltre al potenziamento dell’informazione territoriale, compreso il Notiziario regionale Italpress Lombardia.

Marcello Viola si è insediato alla Procura di Milano lo scorso aprile dopo una lunga e prestigiosa carriera che lo ha visto impegnato in territori caldi nella lotta alla mafia e alla criminalità organizzata, come Palermo e Trapani. L’ultimo incarico prima di approdare alla procura milanese è stato a Firenze dove dal 2016 ha ricoperto l’incarico di Procuratore generale.

Nella foto Italpress da sx il procuratore Marcello Viola e il direttore responsabile dell’agenzia Italpress, Gaspare Borsellino.

(ITALPRESS).

Inwit, la metro M4 di Milano connessa con il 4G e 5G di Tim e Vodafone

MILANO (ITALPRESS) – INWIT, primo tower operator di infrastrutture wireless italiano, ha realizzato le infrastrutture per la connettività 4G e 5G per TIM e Vodafone all’interno della tratta Linate – Susa della M4, la nuova metropolitana di Milano inaugurata oggi.
“La tratta è dotata di un impianto DAS (Distributed Antenna System) di ultima generazione, un sistema di micro-antenne che rende ottimale la trasmissione del segnale voce e dati dei diversi operatori nelle stazioni e nelle gallerie della linea metro M4, consentendo ai passeggeri che percorreranno il tragitto, un utilizzo veloce ed efficace di smartphone, tablet e pc in tecnologia avanzata Ultra BroadBand (4G/5G). Le micro-antenne installate da INWIT sono di dimensioni ridottissime e facilmente adattabili a qualsiasi ambiente”, si legge in una nota.
“Infrastrutture di connettività avanzate per la città di Milano e per i suoi turisti – ha dichiarato Diego Galli, Direttore Generale di INWIT -, che conferma il nostro impegno sul territorio e il costante lavoro per la transizione digitale del Paese a supporto degli operatori di telecomunicazione”.
I lavori proseguiranno anche nei prossimi mesi, parallelamente alla realizzazione della metropolitana, anche per le restanti tratte, che verranno inaugurate nel 2023 e nel 2024, per un totale di 15km e 21 stazioni.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Pedemontana, Fontana “Presto partiranno i cantieri”

MILANO (ITALPRESS) – “A breve partiranno i cantieri per la ripartenza della Pedemontana, proprio oggi ho parlato con l’aggiudicatario che mi ha confermato che si potrà continuare il lavoro su questa infrastruttura che contribuirà ad alleggerire il traffico su Milano”. Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana durante l’inaugurazione della metropolitana M4 di Milano.

– foto: xb5/pc/red
(ITALPRESS).

Webuild, la metro M4 di Milano apre le porte ai passeggeri

MILANO (ITALPRESS) – Sono state inaugurate le prime sei stazioni della metro M4 di Milano realizzata dal Gruppo Webuild, che hanno aperto le porte a cittadini e turisti del capoluogo lombardo. Si tratta di 5,4 chilometri di linea che collegano in 9 minuti l’aeroporto di Linate a Dateo, “trasformando il volto della città e rappresentando la prima tratta di un progetto ingegneristico estremamente complesso, essenziale per il rafforzamento della posizione centrale di Milano in Europa”, sottolinea Webuild in una nota.
“Sono molto felice di essere oggi a Milano per consegnare ai cittadini questa nuova linea metropolitana, prima tratta della M4, e i giardini che abbiamo costruito su Viale Argonne. Questo è il frutto della competenza e dell’impegno di tutte le donne e di tutti gli uomini che hanno lavorato nel tempo per realizzare quest’infrastruttura in un momento particolarmente difficile, per un insieme di cause tra cui incremento dei prezzi delle materie prime, covid e guerra. E’ un successo molto importante per Webuild, che continua a consegnare a clienti e cittadini nuove infrastrutture sostenibili e di eccellenza”, afferma l’amministratore delegato Webuild Pietro Salini.
L’inaugurazione ha riguardato le stazioni Linate Aeroporto, Repetti, Stazione Forlanini, Argonne, Susa e Dateo, ed è avvenuto proprio presso il capolinea aeroportuale alla presenza del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, del sindaco di Milano Giuseppe Sala, del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, di Pietro Salini e delle maestranze.
“Quella della M4 – ha proseguito Salini – è una storia di eccellenza italiana, con uno sforzo enorme per lavorare contemporaneamente sopra e sotto la città, contribuendo a ridisegnare non solo il sottosuolo ma anche la superficie di Milano con opere di rigenerazione urbana”, ha concluso.
“A giugno 2023, in sette mesi apriremo fino a San Babila e in 14 minuti si andrà da Linate a San Babila. Entro il 2024 sarà completata la M4 fino a San Cristoforo e avremo un’altra grande opera milanese. Con la M4 avremo in tutto 118 chilometri di metropolitane e 136 fermate”, ha detto il sindaco Sala.
“Una bella giornata e una bella infrastruttura per Milano”, ha sottolineato il governatore Fontana, che ha aggiunto: “A breve partiranno i cantieri per la ripartenza della Pedemontana”.
“Penso sia una bella giornata bella per tanti milanesi. Ringrazio chi ha costruito con le proprie mani ciò che milioni di persone useranno”, ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini.
Il percorso complessivo della M4, da completare nel 2024, collegherà la città da est a ovest passando per il centro storico, tra i due capolinea di Linate e San Cristoforo per 15 chilometri che saranno coperti in soli 30 minuti di viaggio, con 21 stazioni. Numeri che renderanno la città una delle più accessibili d’Europa per via aerea: dalla prossima primavera, quando la tratta sarà aperta fino alla stazione San Babila, il centro sarà collegato con l’aeroporto in poco più di 12 minuti.
L’opera è commissionata dal Comune di Milano e realizzata dalla società mista concessionaria M4, incaricata della sua progettazione, costruzione e gestione e partecipata da un raggruppamento di soci privati guidato da Webuild. La linea è interamente sotterranea e ad automazione integrale, senza conducente, “una tecnologia innovativa che consente di usufruire di convogli driverless più efficienti e sicuri – sottolinea Webuild -. La M4 attraverserà il centro storico di Milano permettendo spostamenti e una significativa riduzione del traffico su strada. Una volta operativa, sarà infatti in grado di trasportare 24mila persone/ora per ciascuna direzione di marcia, con una previsione di utilizzo da parte di 86milioni di passeggeri all’anno (i treni nelle ore di punta passeranno ogni 90 secondi). In termini di mobilità, la M4 avrà un consistente impatto sulla città: con la sua entrata in funzione, l’intera rete metropolitana cittadina raggiungerà infatti 118 chilometri complessivi, confermandosi tra le prime in Europa per estensione”.
Il know how tecnico di Webuild è stato messo anche al servizio, nelle fasi di scavo della TBM (fresa meccanica, Tunnel Boring Machine), della tutela del patrimonio artistico e storico di Milano con lo spostamento di alcuni monumenti, come nel caso della Colonna del Verziere con la Statua del Redentore in Largo Augusto e del muro medievale in Via Francesco Sforza. Monumenti che verranno ricollocati in posizione originaria, dopo la pulizia e il restauro, in collaborazione con la Sovrintendenza.
Il Gruppo è oggi impegnato nella costruzione di alcune delle più moderne e complesse linee metropolitane, tra cui il Grand Paris Express a Parigi. In Italia, oltre alla linea M4 a Milano, sta realizzando anche la Linea C a Roma e tratte rilevanti della metropolitana di Napoli.

– foto ufficio stampa Webuild –

(ITALPRESS).

Sigarette ai minori, per il 58,7% dei milanesi divieto non rispettato

MILANO (ITALPRESS) – L’82% dei cittadini adulti di Milano è ben consapevole che la legge vieti la vendita di sigarette, tabacco e sigarette elettroniche ai minori, ma il 58,7% ritiene che non venga rispettata e il 43,4% dichiara di aver assistito personalmente all’acquisto di tali prodotti da parte di possibili minori. I minorenni della fascia 16-17 anni che fumano regolarmente sono il 14,4%; il 64,9% afferma di aver assistito a episodi di acquisto da parte di coetanei senza controllo anagrafico. E’ quanto emerge da un sondaggio d’opinione, volto a indagare il punto di vista dei milanesi sul divieto di vendita ai minori di sigarette e e-cig, voluto da Federazione Italiana Tabaccai, l’associazione dei consumatori Adicunsum, il Movimento Italiano Genitori nell’ambito della campagna di informazione e sensibilizzazione sociale “La responsabilità è un gesto normale”, patrocinata dal Comune di Milano. Il 56,2% degli adulti ritiene che il capoluogo lombardo si distingua rispetto alle altre città d’Italia riguardo a rispetto delle regole e senso civico. “La comunità milanese condivide da sempre senso civico e rispetto delle regole ed è nota per avere una spiccata sensibilità soprattutto quando si parla di temi come la tutela dei beni comuni. Il sondaggio, in alcuni punti, lo dimostra chiaramente. Chiaro, però, che quando si parla di giovani – spesso più inclini a trasgredire le regole se non addirittura a contestarle – siamo chiamati tutti a fare uno sforzo maggiore, promuovendo
campagne di informazione e sensibilizzazione non solo sulle leggi in vigore ma anche sulla tutela dei giovani. Mi auguro che l’occasione di questo sondaggio, che vede lavorare insieme enti portatori di interessi diversi, sia da stimolo per avviare una proficua collaborazione in questa direzione”, commenta Alessia Cappello, Assessora allo Sviluppo Economico e Politiche del Lavoro del Comune di Milano. Secondo la ricerca, l’89,5% del campione adulto ritiene che la verifica dell’età dell’acquirente sia uno strumento necessario per far rispettare il divieto e il 76% ritiene inoltre che anche sui canali di vendita digitali sia possibile fare tale verifica, sempre (42,5%) o talvolta (33,5). La responsabilità per far sì che il divieto venga rispettato è sentita come equamente condivisa tra istituzioni, rivenditori e società, con il 37,5% che pone sullo stesso piano tutti gli attori coinvolti. Il 62,9% degli intervistati maggiorenni si aspetta infine che con maggior impegno da parte di tutti in futuro sarà possibile farlo rispettare completamente. L’89% dei cittadini adulti segnala inoltre che preferisce servirsi da rivenditori che rispettino tutte le regole, incluso il divieto di vendita ai minori. “Siamo consapevoli di questo ruolo sociale che ci responsabilizza anche al di là di quello che sono gli obblighi di legge e non vogliamo tirarci indietro nel fare la nostra parte, come dimostrano tutte le iniziative di sensibilizzazione sul tema che abbiamo portato avanti nel tempo. I risultati del sondaggio evidenziano come la direzione giusta non possa essere solo quella di limitarsi a pretendere il doveroso rispetto della legge da parte di chi il prodotto lo vende, ma debba assumere una dimensione trasversale con il coinvolgimento di tutti, a cominciare dalle famiglie e dalla scuola” commenta Emanuele Marinoni, Presidente Provinciale Fit di Milano. Quanto agli strumenti, oltre a sanzioni e controlli quasi un quarto del campione 18 o più (24,1%) guarda a campagne informative nelle scuole e campagne di comunicazione rivolte al pubblico. “Emerge con chiarezza l’aspettativa dei cittadini rispetto alla collaborazione, alla coralità degli sforzi diretti a prevenire l’accesso dei minori ai prodotti da fumo: occorrono coerenza, responsabilità, condivisione. Il mondo adulto deve dare un messaggio chiaro ed univoco ai ragazzi” commenta Carlo de Masi, Presidente Adiconsum. Tra i minorenni (16-17 anni di età) intervistati, il 59,6% del totale dichiara di aver acquistato personalmente o fatto acquistare da altri almeno una volta tali prodotti e, tra chi li acquista personalmente, due terzi (64,8%) si serve dai rivenditori, mentre il restante presso i distributori automatici. Riguardo alla prevenzione, emerge tra i giovani il ruolo fondamentale di genitori e scuole (61,1%) per informare i ragazzi riguardo al divieto di vendita ai minori di sigarette e-cig. “Dai risultati emersi dall’indagine molti giovani sono fiduciosi che sarà possibile far rispettare in toto il divieto di vendita ai minori. Da genitori vogliamo che sia dato riscontro a questa fiducia con misure concrete che possano impedire l’accesso dei minori a prodotti a loro vietati. Il rispetto delle norme a tutela dei minori deve essere sempre il valore etico di ogni esercente e di ogni acquirente” commenta Antonio Affinita, Direttore Generale del Moige – Movimento Italiano Genitori.(ITALPRESS).

Photo Credits: www.agenziafotogramma.it

Violenza donne, Sala “E’ uno degli scandali del nostro tempo”

MILANO (ITALPRESS) – “La violenza contro le donne è uno degli scandali del nostro tempo, oggi non parliamo di donne ma di uomini, che picchiano, violentano, uccidono”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, nel corso di una commemorazione all’anagrafe in via Larga.
“Oggi abbiamo cominciato citando i nomi delle donne uccise, ma la giornata di oggi non può avere solo il senso del ricordo e di rendere onore a queste donne, al ricordo si deve associare la lotta che tutti noi insieme dobbiamo continuare a fare, nei fatti, negli atteggiamenti, nella cultura”, ha dichiarato il primo cittadino di Milano.
“Ogni giorno assistiamo ad atti efferati, ma in realtà le micro violenze e gli atteggiamenti sbagliati sono radicatissimi nella società – ha continuato Sala -. Credo che si debbano fare due cose: innanzitutto ripartire dalle scuole, perchè se i bambini e le bambine riescono ad avere una educazione diversa, capiscono per tempo e si liberano da quelle forme di maschilismo che tanto nuocciono alla nostra società. L’altra cosa è un invito a tutti a essere parte attiva, quando vediamo atteggiamenti sbagliati non possiamo più lasciar perdere, dobbiamo intervenire”.
foto xb5 Italpress
(ITALPRESS).

Maroni, a Varese i funerali di Stato. Meloni “Italia fortunata a poter contare su di lui”

VARESE (ITALPRESS) – A Varese l’ultimo saluto a Roberto Maroni, l’ex ministro morto il 22 novembre all’età di 67 anni. Il feretro è arrivato accolto dagli applausi della piazza, che sono proseguiti anche dentro la Basilica di San Vittore.
Ai funerali di Stato, presenti anche il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i presidenti di Camera e Senato, con ministri e i due vicepremier. Molte le persone radunate in piazza e nell’area circostante.
E’ stato allestito un maxi schermo per consentire ai cittadini di partecipare alle esequie.
“Qui a Varese – ha detto Giuseppe Natale Vegezzi, vescovo ausiliare di Milano durante l’omelia – ho sentito dire spesso in questi giorni che era uno di noi. Bello quando un politico riesce a farsi percepire così, come uno di noi. Le sue origini umili non le ha mai rinnegate e le ha sempre vissute con normalità, soprattutto quando tornava a Lozza dove era non il ministro ma il marito di Emilia e il padre di Chelo, Fabrizio e Filippo”.
Nel corso della cerimonia anche il ricordo del figlio Filippo: “Papi, sappiamo che per te non è stato facile essere papà perchè il tuo lavoro, che era la tua passione, ti ha tenuto lontano da casa. Accendevamo la tv e ti vedevamo là ma non siamo stati mai arrabbiati con te, forse solo un pò durante l’adolescenza, ma ci è passata in fretta. Per questo era sempre una grande gioia vederti tornare”.
Lasciando la chiesa, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha commentato: “Maroni era una persona capace di grande concretezza e visione. Era una delle persone che ho conosciuto che più sapevano fare gioco di squadra. Ne ho un ricordo straordinario. Tra l’altro ci sentivamo. Penso che l’Italia sia stata fortunata a poter contare su una persona così nelle sue istituzioni”.
-foto xa1-
(ITALPRESS).

Milano, Al via il nuovo hub di pronto intervento per le emergenze

MILANO (ITALPRESS) – Un nuovo spazio a Milano che mette a disposizione numerosi servizi di carattere sociale, pronto ad attivarsi per dare una risposta rapida alle diverse emergenze che interessano la città e riconvertibile a seconda delle persone fragili da aiutare. E’ l’Hub 126, il nuovo centro di pronto intervento polifunzionale aperto a Milano in via Sammartini 126, negli spazi di 336 metri quadri messi a disposizione dell’Amministrazione comunale in comodato d’uso gratuito da parte di Grandi Stazioni e gestiti dalla Protezione civile comunale e Fondazione Progetto Arca. In questo momento storico, l’Hub 126 diventa prima di tutto il punto di riferimento per l’accoglienza dei profughi ucraini, raccogliendo l’eredità dell’hub del sottopasso Mortirolo – che dal 17 marzo scorso ha fornito assistenza a oltre 7mila persone – e dando continuità a tutti i servizi messi a disposizione dei cittadini ucraini in arrivo a Milano. Aperto 7 giorni su 7 dalle 8.30 alle 20, nell’Hub 126 proseguono le stesse attività e procedure: i profughi arrivano spontaneamente o sono intercettati in Stazione Centrale e accompagnati nell’iter di registrazione e screening sanitario. Successivamente, se manifestano la necessità di un alloggio, vengono accompagnati – con segnalazione alla Prefettura – presso le strutture di accoglienza attive in città. In attesa del trasferimento, possono usufruire di diversi servizi di igiene e cura della persona (con la disponibilità di docce e kit igienici personali e indumenti puliti), dello spazio gioco per i bambini e dei pasti caldi distribuiti dai volontari. In fase non emergenziale, l’Hub 126 diventa un luogo di aggancio per le persone senza dimora che qui hanno la possibilità di usufruire di generi alimentari e di conforto e di accedere a informazioni sui servizi del territorio. Sempre affiancate da operatori specializzati, le persone trovano presso l’Hub 126 un guardaroba sociale – avviato grazie alla collaborazione e al sostegno di H&M Italia, che si è occupata dell’allestimento degli spazi e della donazione dei capi a disposizione – e un salone con parrucchiere, perchè il percorso di reinclusione non può che partire dalla cura di se stessi. Lo spazio è stato riqualificato grazie alla partecipazione del Politecnico di Milano nella fase di progettazione e al coinvolgimento di Fondazione Fiera Milano. “L’intento che sta alla base della nascita di questo hub – dichiara l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolè – è quello di organizzare protocolli strutturali per la gestione delle emergenze cittadine, in modo da attivare, in caso di bisogno, risposte rapide ed efficaci. Non è un caso che questo spazio sorga accanto al Centro Sammartini che funge da polo unico di accesso comunale per tutti i servizi dedicati ai senza dimora: il contrasto alla grave emarginazione, infatti, è efficace solo se le politiche sono frutto di una collaborazione e di uno scambio costante tra le istituzioni, i volontari, le volontarie e le associazioni che ogni giorno si occupano dei milanesi più vulnerabili”. “Siamo orgogliosi – spiega Alberto Sinigallia, presidente di Progetto Arca – di poter impegnare le nostre risorse e competenze nel lavoro quotidiano in questo nuovo hub. Siamo in una zona di Milano storicamente dedicata alle fragilità, che ci ha visto e ci vede ancora presenti nell’accoglienza sia dei profughi in fuga dalla guerra sia delle persone senza dimora: fragilità diverse ma che necessitano allo stesso modo di un aiuto corale. Grazie quindi a tutti gli amici e ai partner che ci permettono di concretizzare la nostra mission. Il primo aiuto, sempre”. Lo spazio, che vede la partecipazione del Politecnico di Milano nella fase di progettazione, conta 336 metri quadri ricavati da un tunnel sottostante la Stazione Centrale e riqualificati con un’importante ristrutturazione grazie al coinvolgimento di Fondazione Fiera Milano. Spiega il presidente Enrico Pazzali: “Abbiamo affiancato con entusiasmo Fondazione Progetto Arca, con cui collaboriamo già da diversi mesi per aiutare la popolazione ucraina, nella realizzazione di questa nuova iniziativa. Riteniamo fondamentale il loro impegno nell’offrire sia accoglienza e assistenza ai profughi in fuga dal conflitto sia nel gestire le numerose fragilità sociali sempre più evidenti in questo difficile periodo storico. Con il nostro contributo alla realizzazione di questo hub confermiamo il sostegno di Fondazione Fiera alle esigenze del territorio e della collettività, in piena continuità con quanto fatto durante la pandemia”.(ITALPRESS).

Photo Credits: Ufficio Stampa Fondazione Fiera Milano