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Milano, Sabato apre la M4. Inaugurazione e festa in viale Argonne

MILANO (ITALPRESS) – Da sabato 26 novembre si potrà viaggiare sulla metropolitana M4. Aprono le prime sei stazioni che collegano l’aeroporto di Linate con piazzale Dateo, passando per le fermate Repetti, Stazione Forlanini, Argonne e Susa. L’inaugurazione è prevista alle ore 11 di sabato 26 novembre, a Linate, alla presenza delle autorità e dei lavoratori delle imprese coinvolte. In occasione dell’inaugurazione, insieme ai Municipi 3 e 4, è stata organizzata una festa lungo il parterre centrale di viale Argonne per scoprire i nuovissimi giardini completamente rinnovati con spazi riservati al gioco e allo sport. A partire dalle 10 del mattino, attività sportive con istruttori delle associazioni dilettantistiche a cui seguiranno esibizioni dimostrative di calcio, basket, bocce, ping pong e pallavolo nei diversi campi gioco presenti nell’area. Per i più piccoli, dalle 10 fino al primo pomeriggio, si susseguiranno spettacoli di burattini, laboratori teatrali e creativi, giocoleria, magia e truccabimbi.(ITALPRESS).

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Aci, lungo le strade di Milano le 60 vetture di “Ruote nella storia”

MILANO (ITALPRESS) – Escursione nella Milano motoristica che fu, per gli equipaggi che oggi hanno partecipato alla tappa milanese di “Ruote nella Storia 2022”, tour di raduni e incontri culturali di Automobile Club d’Italia. “Milano Grand Tour” organizzato da Automobile Club Milano e da Aci Storico, ha visto la partecipazione di sessanta vetture d’epoca prodotte fino al 2001, “coccolate” dai proprietari e ammirate dai cittadini lungo le strade del capoluogo lombardo. Prima di raggiungere Fiera Milano Rho, ospiti di Milano AutoClassica, le vetture sono infatti partite dalla sede di Automobile Club Milano, lato via Marina, per poi transitare davanti al monumento intitolato ad Alberto Ascari (donato da Automobile Club Milano al capoluogo lombardo) e ai luoghi storici del motorismo. “Siamo particolarmente orgogliosi di questo evento e felici del gradimento e dell’entusiasmo con cui l’iniziativa è stata accolta. Questo evento è anche un’occasione per valorizzare un patrimonio inestimabile di cultura, eleganza e storicità.”, ha dichiarato Geronimo La Russa, presidente di Automobile Club Milano. “Ruote nella Storia è una manifestazione unica nel suo genere perchè unisce il fascino di luoghi incantevoli a quello suggestivo delle auto d’epoca che mostrano come la costante evoluzione della ricerca ha da sempre accompagnato la produzione delle vetture, fino ad arrivare a quelle attuali, tecnologicamente all’avanguardia. Oggi abbiamo visitato e ripercorso alcune tappe della storia dell’auto che è poi la storia dell’economia italiana e dello sviluppo industriale del nostro Paese, conosciuto in tutto il mondo anche grazie al settore automobilistico e alle sue numerose eccellenze”, ha concluso La Russa.(ITALPRESS).

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Berlusconi “Ripartiamo da Milano per riconquistare l’Italia”

MILANO (ITALPRESS) – “Ripartiamo da Milano per riconquistare l”Italia”. Lo ha detto Silvio Berlusconi, presidente di Forza Italia, oggi all’inaugurazione della nuova sede del partito in Via Vincenzo Monti 92, nel capoluogo lombardo.
“Questa non è soltanto l’inaugurazione di una sede di Forza Italia ma un fatto simbolico, da qui vogliamo ripartire per conquistare tutta l’Italia, per avere sede in tutti i Comuni italiani perchè riteniamo di essere ancora indispensabili al nostro Paese – ha sottolineato Berlusconi -. Noi siamo portatori di quei valori fondamentali di una democrazia: la generosità, la cristianità, il liberalismo, la concretezza, l’efficienza e la determinazione. E soprattutto il rispetto degli altri e della libertà”.
“Nell’ambito della Legge di Bilancio a cui stiamo lavorando una mia idea è una norma per produrre oltre un milione di posti di lavoro”, ha dichiarato il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, che ha aggiunto: “Stiamo lavorando alla legge di Bilancio, due idee delle tante che stiamo seguendo, sono mie: una è quella di eliminare le autorizzazioni preventive per chi vuole realizzare una casa, ristrutturarla, per chi vuole aprire una farmacia o un ristorante”.
“Troppi giovani cercano lavoro e non lo trovano: per questo, per la manovra di Bilancio ho una seconda idea. Ho proposto di togliere alle aziende per 3, 4 o 5 anni ogni tassa per assumere i ragazzi tra i 18 e i 34 anni. Così le imprese avranno una grande convenienza ad assumere giovani”, ha spiegato.
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Regionali Lombardia, Majorino “Possiamo farcela ma diamoci una mossa”

MILANO (ITALPRESS) – “Va smontato un racconto che c’è in questa fase sul Pd, le sue difficoltà, il centrosinistra che non ce la fa. Calenda addirittura dice che sono troppo radicale e che voglio rifondare il comunismo, manca solo che mi paragoni a Spartacus. Ma sono convinto che ce la giochiamo”. Così, su la Repubblica, Pierfrancesco Majorino, candidato a governatore della Lombardia per il centrosinistra, ospite di Metropolis, il talk web del gruppo Gedi. L’europarlamentare prova ad aprire ai 5 Stelle, “non li demonizzo ma non li inseguo”, e critica la proposta di autonomia di Calderoli.
“Forse ci abbiamo messo troppo, ma ora ci diamo una mossa”, dichiara Majorino, che in merito alla candidatura di Letizia Moratti commenta: “Fino a due settimane fa trattava con la destra, poi le hanno detto di no e ha aperto un dialogo con il Terzo Polo. Non è il cambiamento”.
“Sono in una condizione meravigliosa – sottolinea -. Mi hanno chiesto di candidarmi, ma ancora non sono formalmente candidato. Stiamo definendo le nostre procedure. Ci abbiamo messo tanto, troppo, ma ci stiamo per arrivare”. “Abbiamo queste procedure non proprio rapidissime – dice -. Ma ora ci daremo una mossa, faremo una campagna combattiva, unitaria, per vincere alle regionali. Sono convinto che la nostra sia una proposta vincente, per battere Fontana”.
“Io non sono uno che insegue – aggiunge Majorino -. Noi ci siamo e partiamo. Con i 5 Stelle non c’è alcun tipo di demonizzazione. Vedremo cosa faranno”. “Nella massima chiarezza: se i 5 Stelle vogliono dialogare, sanno dove trovarci – prosegue -. Ma noi governiamo a Milano, Bergamo, Brescia, Cremona. Abbiamo straordinari sindaci e squadre di governo straordinarie. Quindi partiamo per vincere”.
“Va messo al centro il futuro della sanità – sottolinea -. In Lombardia è potenzialmente straordinaria ma oggi discrimina chi ha meno. Ci sono eccellenze lombarde che esistono non da 10 anni, ma da 120 o 130. Non le demonizzo ma dobbiamo evitare che, come avviene oggi, se ho i soldi riesco a farmi visitare in tempi immediati e se non li ho perdo mesi e mesi. Oggi la ricchezza delle esperienze lombarde non viene impiegata nel modo adeguato e vengono fregati i cittadini”. Ed in merito all’autonomia differenziata che propone il ministro Calderoli, commenta: “L’autonomia non può essere una nuova burocratizzazione in capo a qualche regione. Autonomia vuol dire sostenere le comunità locali, i territori, per far crescere le imprese, velocizzare le infrastrutture, avere più poteri d’intervento sui servizi socio-sanitari. Non è possibile che ci mettiamo così tanto per realizzare un centro per disabili, per esempio. Temo che la proposta in discussione non sia la migliore, se si vuole andare in questa direzione”.
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Milano, Attivisti clima lanciano farina su opera Andy Warhol

MILANO (ITALPRESS) – Nuovo gesto dimostrativo degli attivisti di “Last Generation” contro opere d’arte per denunciare il pericolo dei cambiamenti climatici. Stavolta i dimostranti hanno agito alla Fabbrica del Vapore di Milano. Qui dal 22 ottobre è in corso una mostra su opere del celebre artista della Pop-Art Andy Warhol. Alle 11, quattro attiviste sono entrate regolarmente nell’esposizione e hanno gettato 8 chili di farina su un’auto decorata dal pittore per poi incollarsi le mani alla stessa.
Diversamente da quanto accaduto in episodi simili in Italia e nel mondo, l’opera non aveva alcun vetro protettivo. Sono in corso accertamenti per identificare i responsabili e valutare il danno alla vettura, il cui valore si aggira intorno ai 10 milioni di euro. Per il momento la mostra è stata chiusa al pubblico.
(ITALPRESS).

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Milano, Sala accoglie appello Segre “Far conoscere Memoriale Shoah”

MILANO (ITALPRESS) – Il 17 novembre 1938, con il Regio decreto Legge 17 novembre 1938 numero 1728 contenente i “Provvedimenti per la difesa della razza italiana”, iniziò ufficialmente la persecuzione generalizzata degli ebrei in Italia. Il primo atto ufficiale di discriminazione nei confronti dei cittadini ebrei residenti a Milano e la preparazione ufficiale delle successive persecuzioni fu, però, la compilazione dei fascicoli relativi al censimento degli ebrei, disposto dal regime fascista, per avere una reale consistenza numerica della presenza ebraica in Italia. Iniziò il 22 agosto del 1938, dopo le disposizioni generali inviate a tutti i prefetti del Regno, e fu gestita dalla Direzione generale della Demografia e razza (Demorazza) che la richiese a ogni singolo comune. Alcuni anni fa, in un sotterraneo dell’Anagrafe del Comune di Milano, sono stati ritrovati e riportati alla luce e alla memoria i fascicoli del censimento degli ebrei milanesi – il cosiddetto Fondo Israelita. Un estratto di queste carte dal valore inestimabile (conservate stabilmente nella Cittadella degli Archivi), per iniziativa del Comune di Milano, sarà visibile e visitabile fino al prossimo 17 dicembre al Memoriale della Shoah di Milano, il binario 21 sotterraneo da dove gli ebrei milanesi partirono per i campi di sterminio. Tornarono in 44. Il Fondo Israeliti, come migliaia di altri documenti fondamentali della città, è conservato alla Cittadella degli Archivi dove ritornerà alla fine dicembre. Oggi, 17 novembre, anniversario dell’approvazione del decreto destinato a divenire la legge “per la difesa della razza italiana”, il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, la senatrice a vita Liliana Segre e il Presidente del Memoriale della Shoah di Milano Roberto Jarach hanno presentato l’esposizione dei documenti. Tra le 4mila schede di famiglia rinvenute e visibili oggi anche quella della famiglia Segre: sul foglio con l’intestazione del Comune di Milano i nomi di papà Alberto, del nonno Giuseppe e della nonna Olga e della piccola Liliana. L’iniziativa è nata grazie alla collaborazione dell’assessora ai Servizi civici, Gaia Romani e nell’ambito di Milano è Memoria che il Comune di Milano ha voluto per raccontare, commemorare e trasmettere alla cittadinanza eventi e persone che hanno segnato vita e storia della città. “Il nostro dovere è non dimenticare – ha detto il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala – e testimoniare la verità con parole e atti. Questo abbiamo voluto fare fin dal momento in cui abbiamo ritrovato nei sotterranei dell’Anagrafe i fascicoli del Censimento degli ebrei milanesi e altri documenti in cui- nero su bianco – veniva scritta la storia di migliaia di persone condannate alla deportazione dalla dittatura nazifascista. Oggi, giorno in cui nel 1938 la terribile macchina dello sterminio iniziò anche in Italia, abbiamo deciso di essere qui al Memoriale della Shoah con questi documenti, segno tangibile di una verità che non può essere cancellata da nessuna forma di indifferenza e ignoranza, intellettuale ed umana”. “Per me – ha dichiarato la senatrice a vita, Liliana Segre – è una grande emozione vedere qua questi documenti. C’è una linea ideale che collega la schedatura degli ebrei, la firma delle leggi razziali, il Binario della Stazione Centrale da cui partii insieme alla mia famiglia, e i cancelli di Auschwitz. Il fatto che gli studenti che vengono in visita possano vedere in maniera chiara come le deportazioni non sarebbero state possibili senza il lavoro di cittadini, politici e burocrati, i cosiddetti ‘bravi italianì, rende evidente un messaggio: è la crudeltà dell’indifferenza ad averci cacciati da scuola, costretti fuori dagli uffici, caricati sui vagoni, portati a morire nei campi di sterminio. Oggi questi documenti sono soprattutto un monito, un invito a non ripetere lo stesso errore. La mia speranza è che sempre più persone possano venire qua, a raccogliere il testimone. Per questo è fondamentale la collaborazione con il Comune, come in questo caso, che aiuti a far conoscere sempre di più questo luogo, con iniziative come questa e un impegno nel segnalare con una cartellonistica sempre più evidente”. “Questo è un luogo che vive molto delle scuole che lo frequentano, degli studenti che lo visitano – ha affermato Roberto Jarach, Presidente del Memoriale della Shoah -. Avere oggi presenti un gruppo di giovani ragazzi ci ha ricordato quale debba essere la nostra prima missione: la costruzione di un’educazione civica basata sulla consapevolezza del passato, e rivolta al futuro. Avere qua per un mese i documenti del censimento (o meglio ancora, schedatura) degli ebrei del 1938 ci mette davanti a una verità inequivocabile: agire ogni giorno per educare i più giovani vuol dire far sì che quelle vicende non possano ripetersi. Speriamo che questo sia solo il primo di tanti momenti di collaborazione con la Cittadella degli Archivi: partire dalle fonti, dai documenti, dalle foto, dice molto di chi siamo oggi. Per questo abbiamo accolto con piacere la proposta del Sindaco Sala, e del Comune in generale: impegnarsi insieme vuol dire far sì che davvero i cittadini di Milano possano sentire questo luogo come proprio, come parte della propria storia e della propria quotidianità”. Le carte, che trovano simbolicamente collocazione temporanea al Memoriale della Shoah in ricordo del triste anniversario dell’emanazione della legislazione antiebraica, sono state oggetto di un lungo e accurato lavoro di riordino, ricondizionamento e inventariazione ad opera di Cittadella degli Archivi, Università degli Studi di Milano e CDEC, che ha permesso di portare all’attenzione del grande pubblico il funzionamento della macchina persecutoria messa in moto dal regime fascista a livello sia centrale sia periferico e le conseguenze che quella macchina produsse sulla vita di migliaia di persone. Nel corso della cerimonia il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha detto: “La senatrice Liliana Segre mi ha chiesto di occuparmi di due cose nell’immediato: capire se a gennaio ci può essere una segnalazione del Memoriale su uno dei tram che gira per la nostra città, magari l’1. La seconda cosa è se con Grandi Stazioni si può trovare una segnalazione analoga che indichi quel patrimonio di conoscenza che c’è qua. Diciamo che da lì parto, poi vedremo cosa fare, è abbastanza evidente che il Memoriale è ancora poco conosciuto dai milanesi”.
(ITALPRESS).

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Milano, Gallerie d’Italia inaugura mostra “Dai Medici ai Rothschild”

MILANO (ITALPRESS) – Apre al pubblico da domani al 26 marzo 2023 alle Gallerie d’Italia a Milano, museo di Intesa Sanpaolo, la mostra “Dai Medici ai Rothschild. Mecenati, collezionisti, filantropi.” a cura di Fernando Mazzocca e Sebastian Schùtze con il coordinamento generale di Gianfranco Brunelli. La mostra, realizzata in partnership con i Musei del Bargello e la Alte Nationalgalerie – Staatliche Museen zu Berlin, con la collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Milano e il patrocinio del Comune di Milano, presenta oltre 120 opere di diverse epoche provenienti da prestigiosi musei internazionali come National Gallery di Londra, Musèe du Louvre di Parigi, Albertina di Vienna, Staatliche Museen di Berlino e The Morgan Library & Museum di New York. In mostra autori come Verrocchio, Michelangelo, Bronzino, Caravaggio, Gherardo delle Notti (Gerrit van Honthorst), Valentin de Boulogne Antoon Van Dyck, Angelika Kauffmann, Francesco Hayez, e un inedito di Giorgio Morandi. Giovanni Bazoli, Presidente Emerito di Intesa Sanpaolo, afferma: “Intesa Sanpaolo presenta un’originale e raffinata esposizione che racconta come dal Rinascimento all’età moderna la relazione tra banchieri e artisti abbia trasformato la ricchezza finanziaria in un patrimonio artistico di inestimabile valore. La fiducia e l’appoggio accordato a grandi artisti da figure illuminate di banchieri e mecenati hanno prodotto nel corso dei secoli la nascita di tanti capolavori. Alcuni di essi possono essere ammirati in questa mostra grazie ai prestiti concessi da musei nazionali e internazionali. La storia del mecenatismo interessa in modo particolare la nostra banca, costantemente impegnata a promuovere arte e cultura, nel solco dell’esempio lasciato dal banchiere umanista Raffaelle Mattioli”.Da Cosimo e Lorenzo dè Medici ai Rothschild, molti dei maggiori mecenati, collezionisti e filantropi di tutti i tempi sono stati dei grandi banchieri che hanno voluto consacrare la loro ascesa sociale gareggiando con l’aristocrazia e i sovrani nel proteggere e incoraggiare gli artisti, anche acquistando le loro opere. Alcune di queste collezioni sono andate disperse, altre invece sono confluite nei musei e altre infine, giunte sino a noi, sono ancora possedute dagli eredi di coloro che le avevano realizzate. Per i grandi banchieri, mecenatismo artistico e collezionismo appaiono strumenti strategici di rappresentazione e di affermazione sociale o meglio un esempio eloquente della sapiente trasformazione di capitale economico in capitale culturale e simbolico. A molte di queste figure sono stati dedicati studi importanti, ma esistono casi in attesa di nuove ricerche. La mostra può essere l’occasione per originali approfondimenti e per una riconsiderazione nei secoli di questo fenomeno attraverso l’analisi di personaggi che hanno segnato in modo incisivo la storia del collezionismo e del gusto, come Cosimo e Lorenzo dè Medici, le famiglie Giustiniani e Torlonia, Enrico Mylius e, nell’area mitteleuropea, Moritz von Fries, Johann Heinrich Wilhelm Wagener, Nathaniel Mayer Rothschild, e in America John Pierpont Morgan. Attraverso i loro ritratti, le testimonianze della loro eccezionale vicenda biografica, spesso ricca di importanti iniziative umanitarie, e soprattutto grazie ad opere d’arte esemplari delle loro raccolte, è possibile rievocare la loro figura e le scelte collezionistiche. A testimonianza del gusto e delle scelte collezionistiche di questi personaggi la mostra presenta una grande varietà di generi artistici: dipinti, sculture, disegni, incisioni, bronzetti, medaglie e preziosi cammei. Tra le opere di maggior rilievo si segnalano il Putto con delfino del Verrocchio, la Crocifissione di Annibale Carracci, la Madonna della scala di Michelangelo, il San Gerolamo Penitente di Caravaggio, il Ritratto del conte Josef Johann von Fries di Angelika Kauffmann, il Ritratto di Everhard Jabach di Antoon van Dyck, La fuga di Bianca Cappello da Venezia di Francesco Hayez e l’inedita Natura morta di Giorgio Morandi. Il percorso espositivo si articola in undici sezioni, ciascuna dedicata ad una figura di banchiere. La sezione finale ricorda la luminosa figura del banchiere “umanista” Raffaele Mattioli, protagonista della rinascita economica e culturale nell’Italia del difficile dopoguerra. Grande ammiratore di Giacomo Manzù, Giorgio Morandi e Renato Guttuso, le sue prestigiose acquisizioni per la Banca Commerciale e il suo impegno nella grande editoria hanno costituito uno straordinario esempio, a cui il “Progetto Cultura”, il programma pluriennale delle iniziative culturali di Intesa Sanpaolo, ha dato continuità e conferma.(ITALPRESS).

Photo Credits: ufficio stampa Intesa Sanpaolo

Regionali Lombardia, coalizione del Centrosinistra indica Majorino come candidato

MILANO (ITALPRESS) – “Le forze politiche e civiche di centrosinistra, ambientaliste e liberal-democratiche, che in questi mesi hanno lavorato alla costruzione della coalizione per l’alternativa alla Giunta Fontana, si sono riunite completando il lavoro sulle priorità programmatiche condivise e che verranno offerte quale contributo alla stesura del programma del candidato Presidente. E’ stato inoltre deciso di coinvolgere nella costruzione del programma alcune eminenti personalità della società civile e progressista lombarda, e di chiedere all’europarlamentare Pierfrancesco Majorino di guidare il lavoro della coalizione, candidandosi a Presidente di Regione Lombardia”. Così in una nota il Pd lombardo.
“Majorino – aggiungono dal Pd – è il candidato scelto dalla
coalizione. L’assemblea del Pd deve ratificare”.
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(ITALPRESS).