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Milano, Lutto cittadino per i funerali del 14enne investito da tram

MILANO (ITALPRESS) – Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha proclamato il lutto cittadino per oggi, giorno del funerale del 14enne Luca Marengoni, investito da un tram lo scorso 8 novembre, mentre andava a scuola.  Una chiesa strapiena ha accolto l’arrivo del feretro bianco, giunto in chiesa verso le 11. Uno striscione “Ciao Luca” è stato appeso sopra il portone principale. Hanno partecipato alla cerimonia funebre il sindaco Giuseppe Sala, il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala, gli assessori comunali alla Rigenerazione Urbana Giancarlo Tancredi, all’Ambiente Elena Grandi, allo Sport Martina Riva e allo Sviluppo Economico e Politiche del Lavoro Alessia Cappello, la vicepresidente del Consiglio comunale Elena Buscemi e diversi consiglieri di Palazzo Marino.
Presenti anche i compagni di scuola e di classe del liceo Einstein, la preside dell’istituto e il dirigente del liceo Volta. “La morte irrompe in una giovane vita, l’incomprensibile morte, la tragica morte che strazia un corpo vivo, fatto per vivere, la morte spietata che strazia la famiglia di Luca, che sconvolge i suoi amici, la morte vigliacca che aggredisce là dove non pensi, la morte aggressiva che ferisce i pensieri, che opprime anime con sensi di colpa. La morte!”. E’ questo il principio del discorso dell’arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini che è stato letto all’inizio delle esequie di Luca Marengoni, il 14enne investito da un tram lo scorso 8 novembre, mentre andava a scuola. “Dio non sopporta la morte – prosegue il discorso di Delpini – il suo Figlio Gesù ha sfidato la morte, la morte più dolorosa, la morte più ingiusta per non abbandonare nessuno, neppure i morti. Perciò noi tutti ci stringiamo in preghiera intorno ai genitori e agli amici perchè non ci basta essere scossi da un intenso dolore e da una emozione troppo forte e da uno smarrimento troppo indicibile. Insieme con la sofferenza chiediamo un lume di speranza, insieme con il dramma della separazione invochiamo la promessa di un amore che non finisce, insieme con il drammatico finire chiediamo la grazia di un nuovo inizio per Luca e per tutti”. La cerimonia è stata officiata dal monsignor Erminio De Scalzi, vescovo ausiliare di Milano.(ITALPRESS).

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Milano, Nuova stagione di “Forestami”. Oltre 400mila alberi piantati

MILANO (ITALPRESS) – Nella stagione 2021-2022 la programmazione di “Forestami” prevedeva il raggiungimento di 400.000 tra alberi e arbusti: traguardo ampiamente superato con il raggiungimento di quota 427.475 esemplari piantati, grazie alle piantagioni dell’ultima stagione agronomica – tra novembre 2021 e maggio 2022 -, durante la quale sono stati piantati 127.010 piante. Sono i numeri 2022 di “Forestami”, il progetto promosso da Comune di Milano, Città metropolitana di Milano, Regione Lombardia – Ersaf, Parco Nord Milano, Parco Agricolo Sud Milano e Fondazione di Comunità Milano, basato su una ricerca realizzata dal Politecnico di Milano (Dipartimento Architettura e Studi Urbani), sostenuta da Fondazione Falck e FS Sistemi Urbani, con la collaborazione di Università degli Studi di Milano e Università degli Studi Milano Bicocca. I dati e gli obiettivi previsti per la nuova stagione 2022-2023 sono stati presentati questa mattina in Triennale alla presenza di Giuseppe Sala, sindaco di Milano, Michela Palestra, vicesindaca di Città metropolitana, Stefano Boeri, presidente del Comitato scientifico di “Forestami”, Maria Chiara Pastore, direttrice scientifica di “Forestami”, Riccardo Gini, direttore tecnico di “Forestami” e Carlo Marchetti, presidente di “Fondazione di Comunità Milano”. La conferenza stampa è stata l’occasione per annunciare che, come da tradizione, il 21 novembre, “Giornata nazionale degli Alberi”, ripartiranno le attività di piantagione dei nuovi alberi e arbusti che andranno a incrementare il capitale naturale della Città metropolitana di Milano (133 comuni) al fine di raggiungere entro il 2030 l’obiettivo dei 3 milioni di alberi (numero corrispondente agli abitanti di Milano e hinterland) previsti da “Forestami”. Nella stagione agronomica 2022-2023, si è detto inoltre, il Comune di Milano avvierà le attività di piantagione prevedendo la messa a dimora di oltre 16.000 piante e oltre 2.000 arbusti all’interno della città, tra cui l’intervento già programmato di via Chiasserini. Un avvio di programmazione in linea con gli anni passati per i quali il Comune di Milano, nel corso di ogni stagione, pianta mediamente 20mila alberi. Nei comuni della Città metropolitana, invece, le primissime piantagioni della stagione 2022-2023, a partire dai prossimi giorni, vedranno coinvolti i comuni di Busto Garolfo, Cassinetta di Lugagnano, Cesano Boscone, Pioltello, Rosate, Vittuone: oltre 7.000 gli alberi che saranno piantati. “Forestami – commenta il sindaco di Milano Giuseppe Sala, che ha aperto la conferenza rivendicando la validità dell’iniziativa – è uno dei progetti chiave per rendere Milano e la Città Metropolitana sempre più sostenibili e verdi. La nostra città mira alla neutralità climatica. Per raggiungere questo obiettivo, la piantumazione di nuovi alberi è fondamentale, così come determinante è la partecipazione di tante cittadine e cittadini. Grazie anche ai fondi Pnrr e agli importanti contributi provenienti dal mondo privato, “Forestami” continuerà a crescere e a far crescere la sensibilità ambientale della nostra comunità”. “Dobbiamo sperare – aggiunge parlando dell’emergenza siccità, memore delle temperature record raggiunte quest’estate – che non ci sia un altro anno come il 2022. Nel frattempo, quando c’è moria, come è stato dimostrato oggi, noi ripiantiamo, quindi andiamo avanti, pur tra le difficoltà. Fermarsi oggi sarebbe assolutamente peggio. Perciò chiediamo uno sforzo a tutti”. Sala difende “Forestami” – “aver piantato più di 400 mila alberi da quando è partito il progetto è un ottimo risultato” – e a chi “fa polemiche su piantine alte così”, lui che è reduce dalle riunioni del c40 a Parigi, replica: “In tutto il mondo fanno così. Siamo parte di un movimento grande, di un sistema, e stiamo facendo brillantemente la nostra parte”. Non avrebbe senso, avverte poi, rivedere la quantità di piante per far sì che sopravvivano: “Non è che se si piantano più o meno piante si riesce a prendersene cura. Per riuscire a prendersene cura bisognerebbe piantarne veramente poche. Noi abbiamo fatto le nostre valutazioni e riteniamo abbia senso proseguire così”. Dopodichè, “gli alberi di “Forestami” sono una quota ancora molto limitata rispetto al patrimonio botanico di Milano, il tema è legato alle condizioni climatiche, che d’altro canto si producono per fattori come l’antropizzazione del territorio”. Ed ecco quindi che, a proposito degli effetti della siccità straordinaria, l’analisi condotta dagli esperti di “Forestami” su ogni piantagione avvenuta nell’ultima stagione agronomica, ha fatto registrare una moria del 24,5%, un dato superiore rispetto alla fallanza fisiologica del 10%-15% comune a ogni stagione agronomica passata. “Nei prossimi mesi – annuncia Riccardo Gini, direttore tecnico di “Forestami” – si procederà con la sostituzione delle piantine non attecchite grazie al lavoro delle cooperative sociali che si sono occupate inizialmente della loro messa a dimora e che, a fronte di questa annata eccezionale, si faranno carico del loro risarcimento. In questo modo riusciremo a ripristinare al 94% la copertura arborea”. Assicura infatti il presidente del comitato scientifico di “Forestami”, Stefano Boeri: “C’è l’impegno a ripiantare le piante che la siccità ci ha tolto”, inoltre, spiega “stiamo lavorando ad altre forme di coinvolgimento della cittadinanza. Le tante donazioni dei privati, l’esperienza positiva di “Custodiscimi” e il supporto volontario che tanti cittadini hanno dato alle piante durante i momenti di forte siccità – prosegue Boeri – ci permettono di dire che “Forestami” è diventato davvero un progetto di cittadinanza attiva in tutti i municipi di Milano e nei comuni della Città metropolitana che hanno firmato i protocolli d’intesa. Nei prossimi anni, saranno direttamente i cittadini dell’area metropolitana ad essere coinvolti nella presa in cura e piantagione di quelle decine di migliaia di nuovi alberi che ci aiuteranno a ombreggiare le nostre strade e piazze e a pulire l’aria inquinata di Milano. La stessa iniziativa “Custodiscimi” – ispirandosi a quanto già accaduto con successo in città come New York e Los Angeles – evolverà prevedendo una maggiore e più estesa partecipazione attiva dei cittadini”. “Custodiscimi”, iniziativa congiunta di Forestami, Ersaf e Legambiente Lombardia – resa possibile grazie a Deloitte e Fondazione Deloitte – ha affidato nel mese di marzo 2.500 piante ai cittadini che se ne sono presi cura presso le proprie abitazioni per 8 mesi, restituendole lo scorso weekend (12 e 13 novembre) per procedere con la loro piantagione durante la stagione agronomica 2022-2023.(ITALPRESS).

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Varese, Mattarella inaugura l’anno accademico dell’Università Insubria

VARESE (ITALPRESS) – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato accolto con un lungo applauso dai docenti togati, da una rappresentanza degli studenti sul palco e in sala e dai tanti ospiti presenti. Tra le istituzioni che lo hanno accolto, il governatore Attilio Fontana, i sindaci, i prefetti, i senatori e i deputati di Varese e Como. All’ingresso del Presidente grande emozione per l’Inno di Mameli cantato dal Chorus Insubriae diretto dal maestro Andrea Gottardello, al pianoforte il maestro Corrado Greco, voce solista il soprano Francesca Lombardi Mazzulli. Il Presidente della Repubblica ha seguito con attenzione la cerimonia e tutti gli interventi e al termine ha preso la parola per un discorso in cui ha fatto riferimento a quanto aveva ascoltato, alla bravura del coro, dei maestri e del soprano, alle parole del rettore, del ministro, della lectio, della rappresentante degli studenti e del personale tecnico amministrativo: ha citato ognuno di loro con parole di apprezzamento. “Grazie per essere qui e grazie per essere il nostro Presidente”: la sintesi dell’emozione e della riconoscenza di tutta la comunità dell’Università dell’Insubria nelle parole del Rettore Angelo Tagliabue, al termine della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico, questa mattina nell’Aula Magna di Varese. Il Capo dello Stato Mattarella ha parlato, in particolare, di integrazione: “L’integrazione va costruita continuamente, giorno per giorno, non soltanto perchè ora incompleta, ma perchè mutano le condizioni e quindi gli oggetti da condurre all’integrazione. Occorre continuare malgrado ogni tanto affiorino illusioni di ritorni indietro, illusioni di tornare a un tempo che non c’è più di fronte alle sfide che oggi abbiamo in Europa e in ogni parte del mondo”. “Queste sfide – ha detto ancora il Presidente – nessun paese è in grado di affrontarle da solo, neppure il più forte economicamente, militarmente e politicamente. Questo è il grande lascito che la generazione dei padri fondatori ci ha consegnato e che è nostro dovere integrare, attuare, costruire giorno per giorno in questo nostro tempo. E per questo è fondamentale il ruolo delle università”. Rivolto agli studenti, con semplicità e uno sguardo benevolo, il pensiero finale del Presidente Mattarella: “I giovani avvertono di essere cittadini italiani ed europei insieme. La condizione che Schengen ed Erasmus garantiscono ai giovani era inimmaginabile: ma questa è l’Europa, che dopo essere stata per secoli un teatro di guerre fratricide è diventata un continente di sviluppo, di progresso e di pace, che deve continuare a trasmettere pace anche in un momento segnato dalla guerra. Questo è il nostro compito. Sono importanti gli atenei perchè questo compito è affidato ai giovani. Non a caso il compito degli atenei è di occuparsi del futuro dei giovani. Auguri e buon anno accademico”. Il Rettore Angelo Tagliabue, nel suo discorso, ha raccontato l’Ateneo, il suo passato e le sue sfide: “Oggi entriamo nel 25esimo anno di vita dell’Università dell’Insubria, e ci entriamo consapevoli che per rimanere ai vertici occorre investire in professionalità amministrative e accademiche che possano arricchire le attuali competenze e migliorare sempre più la qualità dei servizi agli studenti a costi sostenibili. Entriamo nel 25esimo anno con lo slancio e la passione di sempre, per crescere e realizzare i nostri obiettivi”. Dopo il rettore, ha parlato il Ministro dell’Università e della ricerca Anna Maria Bernini, che ha sottolineato il ruolo fondamentale che gli Atenei, e quello dell’Insubria in particolare, hanno svolto e svolgeranno per trasmettere i migliori valori europei: “Varese è una città che ha una vocazione europea non solo per la sua posizione geografica, al centro dei flussi economici e culturali dell’Italia con l’estero. E’ un luogo di commistione, di scambio. Ed è dallo scambio che nasce il confronto. Per sostenere voi giovani, per rendere l’Italia più attrattiva a livello internazionale dobbiamo dare sempre più forza e sempre più valore e valori al sistema dell’università e della ricerca”. La lectio magistralis di Vincenzo Salvatore, professore ordinario di Diritto dell’Unione Europea, è stata dedicata al tema “Dall’Europa del diritto all’Europa dei diritti”. Altri due interventi hanno completato il programma: quello di Margherita Crespi, rappresentante degli studenti nel Senato accademico, e quello di Cecilia Pellicanò per il personale tecnico-amministrativo. Tutti i relatori e i musicisti hanno ricevuto il plauso del Presidente Mattarella, che ha voluto stringere la mano al Maestro Andrea Gottardello e al soprano Francesca Lombardi Mazzulli. In toga in Aula Magna una rappresentanza del corpo accademico: il prorettore Stefano Serra Capizzano, i direttori dei sette Dipartimenti dell’Ateneo Mauro Ferrari, Luigina Guasti, Umberto Piarulli, Maria Pierro, Francesca Ruggeri, Nicoletta Sabadini, Luigi Valdatta e il presidente della Scuola di Medicina Alberto Passi, oltre alla squadra dei delegati del Rettore. In toga anche gli ex rettori dell’Ateneo Renzo Dionigi e Alberto Coen Porisini, e molti rettori e prorettori in rappresentanza delle università non solo lombarde. Cerimoniere il professor Fabio Angeli, presidente del Corso di laurea in Infermieristica, autore dello studio più recente sulle varianti del Covid. Come omaggio istituzionale dell’Insubria, il presidente Mattarella ha ricevuto una scultura unica, creata per l’occasione e donata dall’autore, il maestro Marcello Morandini, artista di fama internazionale che opera a Varese anche attraverso la Fondazione a lui intitolata. Nel corso della cerimonia è anche stato annunciato il vincitore della seconda edizione del premio per la matematica Riemann Prize assegnato dalla Rism, la Riemann International School of Mathematics dell’Ateneo, presente in sala: Luigi Ambrosio, dal 2019 direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa. La cerimonia si è conclusa con il Gaudeaumus Igitur: il Rettore Angelo Tagliabue ha seguito la visita del Presidente Mattarella al Palaghiaccio di Varese.(ITALPRESS).

Photo Credits: Ufficio Stampa Università Insubria

Lombardia, 1.500 gli immobili sequestrati alla mafia e riassegnati

MILANO (ITALPRESS) – “Il bene confiscato sul territorio non è un problema da affrontare, ma una risorsa da sfruttare”. Lo ha dichiarato la Presidente della Commissione Antimafia Monica Forte intervenendo questa mattina a Palazzo Pirelli alla conferenza stampa sulle politiche regionali legate ai beni confiscati alla mafia e all’usura. “E’ indispensabile che tutti i soggetti coinvolti, dagli imprenditori, alle associazioni, alle istituzioni, riescano a fare rete, ascoltarsi e trovare la strada giusta per supportare chi finisce nelle trame degli usurai – ha proseguito Monica Forte -. Occorre inoltre impegnarsi al fine di prevenire questo fenomeno, prevedendo dei dispositivi efficaci a sostegno degli imprenditori in grave crisi di sovraindebitamento ed evitando così di farli cadere tra le mani delle criminalità organizzata”. La Lombardia è la terza regione italiana, dopo Sicilia e Campania, per il numero di Procedure in Gestione (604) gestite dal Tribunale e dalla Procura e con oltre 1.500 immobili sequestrati alla mafia e destinati a progetti sociali. I numeri del fenomeno sono stati comunicati dall’assessore regionale alla Sicurezza Romano La Russa che ha sottolineato come “Regione Lombardia abbia contribuito concretamente al sostegno di iniziative di assegnazione dei beni finanziando, tra il 2019 e il 2022, ben 87 progetti presentati da Enti locali ed Enti concessionari per un importo complessivo di quasi 5 milioni e mezzo di euro”. Romano La Russa ha annunciato che “entro fine anno partirà una campagna mediatica per la lotta all’usura con un video realizzato da Regione Lombardia che verrà divulgato sulle piattaforme social e sulle emittenti televisive locali”. Nel corso della conferenza stampa è stata presentata l’assegnazione di una unità immobiliare confiscata alla mafia in viale Monza a Milano che diventerà la futura sede dell’attività dell’Associazione Antiracket e Antiusura S.O.S Italia Libera, riconosciuta dal Ministero dell’Interno e operante in Lombardia: a rappresentare l’Associazione, è intervenuto il presidente Paolo Bocedi.
Presenti anche la Consigliera regionale Selene Pravettoni, Vice Presidente della Commissione Antimafia, e l’Onorevole Riccardo De Corato, in precedenza assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia.(ITALPRESS).

Photo Credits: ufficio stampa Consiglio Regionale Lombardia

Milano, Protesta lavoratori dell’accoglienza di musei e biblioteche

MILANO (ITALPRESS) – Un centinaio di lavoratori del settore dell’accoglienza di musei e biblioteche della città di Milano si sono riuniti in presidio di fronte a Palazzo Marino, sede del Comune, per chiedere la pubblicazione del nuovo bando di gara. Un bando atteso da quattro anni e che, secondo Roberta Griffini della Filcams Cgil Milano, deve uscire “al più presto”. “Già da quattro anni – spiega – questi lavoratori vengono retribuiti con uno stipendio che non è in linea con quello che fanno. Sono lavoratori del settore culturale con una professionalità importante e che meritano lo stipendio del loro settore. A maggio – prosegue Griffini – abbiamo fatto un accordo col Comune di Milano che prevedeva esattamente questo, ovvero che nel prossimo bando ci fosse per loro la retribuzione corretta ma ad oggi, siamo a metà novembre, ancora non esce. In concreto significa che ci aspettano ulteriori mesi di proroga con contratti a 4 euro l’ora e, a maggior ragione, in una città come Milano, per di più con gli attuali aumenti del costo della vita non è assolutamente possibile vivere in queste condizioni. Chiediamo – conclude – che le parole si trasformino in fatti: non basta dire che la cultura è il fiore all’occhiello di questa città, ci vogliono i fatti”. In piazza coi lavoratori – che, sventolando bandiere del sindacato, hanno intonato più volte il coro “Stipendi da fame, vi sembra normale” – anche i consiglieri comunali dem Daniele Nahum e Alessandro Giungi e il capogruppo dei Verdi a Palazzo Marino Carlo Monguzzi. Da loro l’impegno a portare in aula, durante il prossimo consiglio comunale, l’istanza dei lavoratori e sollecitare l’assessorato alla Cultura. “Questa città – è intervenuto Nahum – deve affrontare seriamente il problema del lavoro povero. Guadagnare 750 al mese è inaccettabile”. I manifestanti attendono di incontrare un responsabile della direzione Lavoro del Comune.(ITALPRESS).

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Lombardia, Completata la Tangenziale Nord A52 Rho-Monza

MILANO (ITALPRESS) – “L’opera che inauguriamo oggi assume una importanza strategica in quanto costituisce un’alternativa al tratto urbano della A4 costantemente congestionato. E’ stata completata grazie alla perseveranza e nonostante le difficoltà che hanno interessato questi ultimi anni fra pandemia e aumenti dei prezzi. Una grande opera per la Lombardia, per il Paese”. Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo alla inaugurazione del completamento del tratto conclusivo della tangenziale Nord a Paderno Dugnano (MI), alla presenza del ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini. L’intervento di riqualificazione costituisce un elemento fondamentale della rete viaria a nord di Milano andando a costituire un’alternativa al tratto urbano dell’Autostrada A4 Milano – Venezia collegando la tangenziale nord di Milano alla A8. “Un orgoglio inaugurarla alla presenza del Ministro – ha concluso Fontana – dopo diversi anni di lavoro e ricorsi, ormai tradizionali nel nostro Paese, a cui la forte volontà del concessionario e di tutte le Istituzioni non si è arresa”. All’evento inaugurale hanno partecipato, tra gli altri, oltre al presidente Fontana, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, il vicepresidente della Regione Lombardia, Fabrizio Sala, gli assessori regionali Claudia Maria Terzi (Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile), Stefano Bolognini (Sviluppo città metropolitana), Romano La Russa (Sicurezza) e il sottosegretario regionale Marco Alparone. “C’è bisogno – ha sottolineato il ministro Salvini – di correre e viaggiare in sicurezza: fondamentale nella realizzazione delle infrastrutture è il rapporto con i sindaci dei territori. C’è da investire anche sulla rete ferroviaria. Dopo 23 giorni al ministero ci sono alcuni progetti che rischiano di perdere finanziamenti per ritardi burocratici. Questa è un’opera che era partita nel 2008. Lavoriamo per velocizzare la realizzazione di intervento che in alcuni casi scontano ritardi di decenni. C’è bisogno di strade, autostrade e ferrovie all’avanguardia”. “Un’opera – ha affermato l’assessore regionale Terzi – attesa da tempo da chi transita dentro e fuori Milano ma anche da tutti i lombardi. Ha una valenza notevole anche dal punto di vista architettonico e acustico: ne è un esempio la galleria fonica che permetterà di contenere l’inquinamento acustico proveniente dalla Milano Meda. Un’infrastruttura moderna, tecnologica e di assoluta rilevanza in termini di viabilità interprovinciale finalmente al servizio dei cittadini lombardi”. “Un intervento strategico e utilissimo – ha dichiarato il vicepresidente della Regione Sala – che permetterà alla zona a nord di Milano e alla Brianza di agevolare il traffico anche nelle ore di punta nelle direttrici est e ovest, normalmente intasate. Infrastrutture utili e proiettate in avanti, perchè serviranno anche alla mobilità del futuro”. “Il nostro Paese, come ha detto bene il ministro Salvini, deve poter correre in sicurezza – ha evidenziato l’assessore regionale Bolognini – e avere il coraggio di investire in infrastrutture importanti per il territorio. Oggi ne abbiamo un esempio rilevante e decisamente all’avanguardia”. “Un’opera – ha sottolineato l’assessore regionale La Russa – che Regione ha sostenuto e che costituisce un fiore all’occhiello per la viabilità lombarda. Viabilità più fluida, quindi meno intasamenti e meno ingorghi, significa anche benefici dal punto di vista ambientale. Questa Amministrazione regionale in cinque anni si è distinta per la capacità di realizzare molte infrastrutture che migliorano la vita dei cittadini e proseguiremo convintamente in questa direzione”. “Sono stato sindaco di Paderno Dugnano – ha commentato il sottosegretario regionale Alparone – negli anni in cui procedeva la costruzione di quest’opera, che ha vissuto una serie di difficoltà anche dovute all’antropizzazione di quest’area. L’iter è stato faticoso, ma ora ci siamo e dobbiamo portare avanti anche gli altri progetti di mobilità urbana attualmente sul tavolo”.(ITALPRESS).

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Violenza sessuale di gruppo nel Milanese, tre arresti

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MILANO (ITALPRESS) – I carabinieri hanno arrestato, in esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Milano, su richiesta della locale Procura della Repubblica, 3 albanesi, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di violenza sessuale continuata e violenza sessuale di gruppo continuata, commessi nel comune di Cornaredo (MI). Per il terzo già detenuto, in quanto ritenuto autore materiale dell’omicidio avvenuto a Cornaredo il 23 ottobre 2022, si è proceduto alla notifica del provvedimento restrittivo direttamente in carcere.
Le misure scaturiscono dalle indagini avviate nel mese di maggio 2022, che ha consentito di ricostruire in maniera dettagliata l’episodio avvenuto nella nottata del giorno 3 dello stesso mese, quando una cittadina haitiana, avventrice di un locale notturno del capoluogo lombardo, è stata costretta a subire, mediante l’uso di violenza e minacce, ripetuti atti sessuali di vario genere dai tre. Dalle indagini condotte si è accertato che la vittima, nel corso della nottata trascorsa all’interno di una discoteca della zona della movida di Corso Como, dopo essere stata avvicinata da uno dei tre albanesi con cui ha concordato una prestazione sessuale a pagamento da consumarsi preso un lussuoso albergo del centro, è stata invece condotta in un Motel di Cornaredo dove, differentemente da quanto precedentemente pattuito in via consensuale, è stata costretta a subire, mediante atti di violenza fisica ed a turno da tutti e tre gli indagati, ripetuti atti sessuali contro la sua volontà e con modalità a cui la stessa si è opposta invano.
L’azione si è protratta per tutta la notte e la prima mattinata del 3 maggio 2022 e cessava solo nel primo pomeriggio dello stesso giorno quando gli indagati hanno lasciato repentinamente la camera dell’albergo consentendo alla vittima di poter andare via ed allertare i soccorsi.
Due degli odierni arrestati sono stati condotti presso il carcere di San Vittore, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria, mentre ad un terzo già detenuto per altra causa è stato notificato il provvedimento.
(ITALPRESS).

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Lombardia, Maran (Pd) “Mi candido alla presidenza della Regione”

MILANO (ITALPRESS) L’assessore ai Trasporti e all’Urbanistica del Comune di Milano, Pierfrancesco Maran, ha sciolto la riserva ed ha ufficializzato la sua discesa in campo con il Partito Democratico, in vista delle elezioni regionali del 2023. I vertici lombardi del partito, dal canto loro, non hanno ancora deciso se passare attraverso delle primarie. “Mi candido alla Presidenza della Regione Lombardia perchè dopo 30 anni di destra voglio offrire un’alternativa politica coinvolgendo le migliori energie già presenti nel nostro territorio. La politica è coraggio ed è anche saper rompere gli schemi. La mobilitazione è iniziata”. Scrive Maran sul suo profilo Twitter. (ITALPRESS).

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