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Monza, Record di visitatori alla Villa Reale nel ponte di Ognissanti

MONZA (ITALPRESS) – Record di visitatori alla Villa Reale di Monza nel weekend di Ognissanti. Sui continui successi della struttura brianzola è intervenuto Fabrizio Sala, assessore regionale lombardo con delega all’Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione e delegato da Regione Lombardia per l’Accordo di programma per la valorizzazione del Complesso monumentale Villa Reale e Parco di Monza. “Affinchè gli interventi e le azioni del Piano strategico siano efficaci, è necessario che ci sia una grande partecipazione da parte del territorio. Si tratta di un punto molto importante per fare in modo che gli interventi, caratterizzati da un elevato grado di complessità, siano sostenibili e in accordo con i bisogni di chi il Parco e la Villa li vive e li supporta da sempre”. “Il processo partecipativo – spiega Fabrizio Sala – conferirà maggior solidità al Masterplan, maggiore efficacia e legittimità di azione nella sua attuazione. Regione Lombardia crede fortemente in questo grande Progetto di valorizzazione, lo ha dimostrato mettendo a disposizione importanti risorse, oltre 55 Milioni di euro, non escludendo la possibilità di prevedere ulteriori investimenti in accordo con le altre istituzioni del Consorzio: il Ministero della Cultura, il Comune di Milano, il Comune di Monza, Assolombarda e Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi”. “Infine, il coinvolgimento delle Università lombarde attraverso attività di Public engagement arricchiranno il Complesso monumentale di una moltitudine di iniziative volte a condividere formazione e ricerca accademica anche con tutti coloro che non hanno con l’Università nessuna relazione di studio o lavoro: il Parco potrà essere luogo dove stabilire e rafforzare relazioni di ascolto, confronto e collaborazione con la società civile” conclude.(ITALPRESS).

Photo credits: ufficio stampa Consorzio Villa Reale di Monza

Milano, in Comune busti di Formentini e Tognoli, Sala “grandi esempi”

MILANO (ITALPRESS) – I busti degli ex sindaci milanesi Marco Formentini e Carlo Tognoli sono stati accolti nel loggiato superiore di Palazzo Marino, sede del Comune. Le loro effigi si uniscono a quelle degli altri primi cittadini scomparsi dalla fine dell’Ottocento ad oggi, una tradizione iniziata con il conte Antonio Beretta, primo sindaco eletto nel 1860, il cui busto è collocato all’interno del Palazzo alla sommità dello scalone d’onore. A officiare la cerimonia, organizzata alla presenza delle famiglie, il “padrone di casa” Giuseppe Sala. “Sono stati due grandi esempi per me, li ho sempre sentiti come una guida e non lo dico in maniera retorica – ha raccontato Sala – Tutte le volte che ho chiamato, perchè avevo bisogno di un parere o di chiedere qualcosa, in un lampo ci sono stati. Come quella volta in piazza Duomo, quando abbiamo scritto insieme una lettera al Presidente della Repubblica. Bastava chiamare e veniva fuori la generosità delle persone, generosità che hanno dimostrato in tutta la vita. Quindi oggi sono veramente felice di questo riconoscimento, un regalo che fa la città”. Anche questi due busti – non sono infatti i primi – sono stati realizzati dalla fonderia milanese “Battaglia” e dall’artista Alessandro Conti. “Essere qui a Palazzo Marino, a memoria delle opere fatte, credo sia estremamente bello – ha aggiunto Sala – Stiamo parlando di due grandi sindaci, diversi come tutti, anche se con alcune comunanze di formazione, un certo socialismo riformista e un certo modo di essere vicini alla città e ai cittadini che un pò hai dentro e un pò impari con l’esempio”. Marco Formentini si è spento a 90 anni il 2 gennaio 2021. Sindaco di Milano dal 1993 al 1997, è stato il primo ad essere eletto dai cittadini con il sistema del doppio turno, nonchè il primo e unico sindaco leghista a guidare Palazzo Marino. Nel 1993 è stato il candidato del partito di Umberto Bossi alle elezioni comunali, tornata in cui sconfisse al ballottaggio il favorito Nando dalla Chiesa, in corsa per il centrosinistra. Esponente negli anni Ottanta del Partito Socialista Italiano (vicino al sindaco dell’epoca Carlo Tognoli ma distante da Bettino Craxi), Formentini si avvicinò alla Lega Nord agli inizi degli anni Ottanta quando venne eletto alla Camera dei Deputati nel 1992. Successivamente è stato anche europarlamentare della Margherita. “Partigiano, cuore socialista – così lo ricordava Sala nei giorni del lutto – lasciò in eredità la pedonalizzazione dal Duomo a San Babila, la linea 3 della metropolitana e il primo progetto della linea 4”. Carlo Tognoli, due volte sindaco socialista dal 1976 al 1986, è morto il 5 marzo 2021. Una lunga carriera politica come ministro, deputato ed europarlamentare, fu il più giovane sindaco della città ed un amatissimo primo cittadino. “Un grande sindaco – erano state le parole di commiato di Sala – un uomo politico concreto e aperto alle riforme. Un milanese vero. Per me un maestro e un amico sincero”. Dal 2003 al 2005 è stato presidente del Museo della scienza e della tecnologia di Milano e, a seguire, presidente della fondazione Ospedale Maggiore di Milano. Le loro ceneri sono state tumulate, un anno fa, nella Cripta del Famedio del Cimitero Monumentale, trasferite dal Cimitero di Chiaravalle, nel caso di Tognoli, e dal Tempio Crematorio del Monumentale per quanto riguarda invece Formentini.(ITALPRESS).

Photo credits: ufficio stampa Comune di Milano

Assago, Riapre supermercato dopo tragedia. Fiori per la vittima

ASSAGO (MILANO) Dopo un giorno di chiusura in segno di lutto, ha riaperto questa mattina alle 9 il Supermercato Carrefour di Milano Fiori ad Assago, dove giovedì sera ha perso la vita il cassiere Luis Fernando Ruggieri e altre persone sono state accoltellate dal 46enne Andrea Tombolini. Un ritorno alla normalità che però non vuole dimenticare quanto successo, come dimostrano i numerosi mazzi di fiori e biglietti di condoglianze lasciati nel luogo del tragico accoltellamento. Tanti i curiosi, anche se i corridoi del supermercato non sono pieni come al solito in questo sabato, forse per paura o per rispetto nei confronti del recente lutto. (ITALPRESS).

Photo credits: www.agenziafotogramma.it

Milano, Inaugurato murales dedicato ai perseguitati antifascisti

MILANO (ITALPRESS) – E’ stato inaugurato oggi, in via Plezzo, a Milano, il grande murale dedicato a sette perseguitati antifascisti che hanno fatto la storia delI’Italia libera e democratica. L’opera è stata presentata simbolicamente oggi a cento anni dall’anniversario della marcia su Roma che il 28 ottobre del 1922 segnò l’avvio del fascismo al potere. Il murale, uno dei più grandi di Milano, è stato dipinto sulla facciata di un palazzo degli anni ’60, sede operativa di Poste Italiane. A realizzarla, il collettivo artistico Orticanoodles in collaborazione con l’associazione OrMe – Ortica Memoria di Milano, Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, Poste Italiane e Comune di Milano. Sette volti, dall’ex Presidente della Repubblica, Sandro Pertini, al Presidente dell’Assemblea costituente, Umberto Terracini. E poi: la comunista e partigiana Teresa Noce, la senatrice a vita Camilla Ravera, il sindacalista e deputato Pci Giuseppe Di Vittorio, la più giovane rappresentante nell’Assemblea costituente Teresa Mattei e uno dei padri fondatori dell’Unione europea, Altiero Spinelli. A scegliere i nomi dei volti ritratti e a finanziare l’opera è stata l’Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, fondata dall’ex Presidente della Repubblica, Sandro Pertini, e dal presidente dell’Assemblea costituente, Umberto Terracini – che si occupa di conservare la memoria storica dell’antifascismo e promuovere la difesa dei valori democratici e di giustizia sociale. L’opera fa parte del più ampio progetto dell’associazione “OrMe – Ortica Memoria”, e si aggiunge alle decine di murales che compongono il primo museo a cielo aperto di Milano dove la storia è scritta sui muri. Questa mattina, alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato la vicesindaco del Comune di Milano, Anna Scavuzzo, l’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi, la presidente del Municipio 3, Caterina Antola, il Presidente Nazionale Anppia, Spartaco Geppetti, e il vice segretario Anppia, Sergio Boniolo. Ad animare la cerimonia di inaugurazione, gli studenti dell’Istituto professionale Vespucci di Milano con la lettura delle biografie dei protagonisti ritratti sul murale, la banda musicale della Polizia locale di Milano. “L’opera rappresenta una carrellata di combattenti per la libertà e la democrazia dove i volti ritratti sono intervallati da fiori e dal loro significato simbolico – ha spiegato Walter Contipelli del collettivo artistico Orticanoodles -. Portare i fiori sulla tomba del proprio caro è un’usanza antica che nasce da un insieme di influenze, ma che significa soprattutto questo: tendere la mano a chi non c’è più e dire ‘ti penso, ti voglio benè. La rosa, in particolare, è stata il primo simbolo dei Socialisti Italiani, ma in questo caso è verde, e non rossa, perchè il verde è il colore dell’io, della speranza, della vitalità. Verde è anche il colore della natura, del mondo vegetale, della fertilità e dell’abbondanza”. “Per noi è fondamentale dialogare con le nuove generazioni – ha detto Serafino Sorace, presidente dell’associazione OrMe -. Ortica Memoria. “E’ questo il senso più autentico della nostra associazione: tenere viva la Memoria, che non vuol dire solo ricordare affinchè gli orrori del passato non si ripetano, ma rinnovare l’impegno per un’Italia libera e democratica, fondata su uno spirito di solidarietà e contraria a ogni forma di violenza, come ci insegna la nostra Costituzione. E’ dai giovani che nascono i fiori più belli: la Repubblica è nata grazie a loro, al sacrificio di tante ragazze e tanti ragazzi che si sono opposti alle barbarie nazifasciste durante la Resistenza. Sono gli stessi giovani a cui oggi, come associazione, vogliamo rivolgerci attraverso l’arte, quella straordinaria esperienza che unisce, e attraverso la realizzazione collettiva di murales che raccontano la storia delle donne e degli uomini che si sono battuti per la democrazia e per la libertà, sacrificando anche, in alcuni casi, la propria vita”. “Siamo orgogliosi di avere contribuito alla realizzazione di quest’opera che andrà ad arricchire il patrimonio artistico della città di Milano – ha detto Spartaco Geppetti, Presidente di Anppia -. Il nostro intento è quello di esaltare i valori della Repubblica democratica nata dalla lotta antifascista, incarnati dalle figure monumentali che sono state ritratte in questo murale. Quest’opera è una traccia che lasciamo a memoria futura, affinchè si realizzi definitivamente la libertà e la democrazia, nel contesto di un’Europa unita e pacifica, proprio come l’aveva immaginata Altiero Spinelli”. “L’Ortica è un quartiere storico – ha detto la vicesindaco di Milano Anna Scavuzzo – dove la memoria delle persone e delle battaglie che l’hanno resa libera e democratica non è certo andata perduta. Anche la riqualificazione di numerosi luoghi iconici, come la piazza davanti al Santuario della Madonna delle Grazie, ha guardato al passato con un progetto che vuole restituirli ai cittadini come luoghi di socialità. L’Ortica però ha insegnato anche ad altri quartieri a vivere la memoria. Oggi siamo poco più a nord, al Casoretto nell’anniversario della Marcia su Roma inauguriamo un murale che ritrae sette italiani che hanno contrastato e vinto ciò che nacque da quell’evento e che rappresenta per Milano una nuova e forte testimonianza della sua identità antifascista”. “Un quartiere museo. Così è stato definito l’Ortica grazie ai murales realizzati in questi ultimi anni sui muri delle case” – ha dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi -. Disegni che raccontano di vite e di ideali, che mandano messaggi e fissano testimonianze di una città che conserva la sua memoria e che rilancia, attraverso una innovativa e straordinaria narrazione urbana, il suo ruolo di laboratorio creativo. I murales realizzati all’Ortica rappresentano un nuovo patrimonio artistico. Oggi inauguriamo quest’opera, a cento anni dalla Marcia su Roma, per sottolineare quanto Milano fino ad oggi abbia detto e fatto per contrastare il fascismo, con le due donne e i suoi uomini migliori”. (ITALPRESS).

Photo Credits: ufficio stampa Associazione Orme

Musella “Comune Assago vicino alle vittime, proclamato lutto cittadino”

ASSAGO (MILANO) (ITALPRESS) – All’interno del Centro Commerciale di Assago 5 persone sono rimaste ferite in seguito ad un’aggressione, avvenuta ieri sera, intorno alle 19, da parte di un uomo di 46 anni, di nazionalità Italiana, il quale, secondo quanto riportato da alcune agenzie, sarebbe affetto da problemi psichici. I cinque, di cui uno è morto, sono stati colpiti dall’aggressore con un coltello recuperato da uno degli espositori. Tra i feriti anche il calciatore del Monza Pablo Mari. “Il Comune di Assago esprime il proprio dolore per le vittime di questa terribile aggressione. Nonostante non sia facile prevedere atti improvvisi, bisogna comunque che vi sia, all’interno dei posti pubblici con grande affollamento, il rinforzo della vigilanza” fa sapere l’Onorevole Graziano Musella, Presidente del Consiglio Comunale di Assago, il quale aggiunge: “Ad Assago proclamato lutto cittadino”.

Foto: ufficio stampa Musella

(ITALPRESS).

Carabiniere uccide il suo comandante nel Comasco, arrestato

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COMO (ITALPRESS) – Notte di negoziazione ad Asso, in provincia di Como dopo che ieri un carabiniere ha sparato contro il suo comandante e poi si è barricato all’interno della caserma.
Un team del GIS ha effettuato l’intervento, con un’unità cinofila d’assalto, bloccando e disarmando il Brigadiere, il quale, prima di essere avvicinato, alla vista del cane, è riuscito a esplodere un colpo, ferendo in maniera non grave, al ginocchio, un operatore del GIS, subito soccorso dai sanitari già presenti sul posto. Morto il luogotenente Doriano Furceri, comandante della stazione. Il Brigadiere era stato riammesso in servizio a seguito del giudizio di una Commissione Medico Ospedaliera, ente sanitario esterno all’Arma, e dopo una copiosa documentazione medico sanitaria di una struttura Ospedaliera pubblica” precisano i Carabinieri.
“I tragici accadimenti avvenuti all’interno della Stazione Carabinieri di Asso in provincia di Como addolorano profondamente tutta l’Arma”. Lo scrive il Comandante Generale Teo Luzi che a nome di tutti i Carabinieri, si stringe attorno alla famiglia della vittima, garantendo la “massima trasparenza nell’accertamento dei fatti”.
(ITALPRESS).

Accoltellamento in un centro commerciale ad Assago. Un morto, tra i feriti il calciatore del Monza Pablo Marì

ASSAGO (MILANO) (ITALPRESS) – Un uomo di 46 anni, dopo essersi impossessato di un coltello dagli espositori del supermercato Carrefour all’interno del “Milanofiori” di Assago, in provincia di Milano, ha accoltellato cinque persone. Una di queste, un dipendente 47enne boliviano di Carrefour, è deceduta poco dopo il ricovero. Tra i feriti, anche il difensore spagnolo del Monza Pablo Marì. L’aggressore è stato poi bloccato da alcuni clienti e consegnato ai carabinieri di Corsico che erano subito intervenuti. Al momento, fanno sapere gli inquirenti, si esclude una matrice fondamentalista e la posizione del 46enne, verosimilmente affetto da disturbi psichici, è al vaglio dell’autorità giudiziaria.

Pablo Marì è stato ricoverato al “Niguarda” di Milano dove è arrivato in elisoccorso e ricoverato in codice rosso. A fargli visita l’ad del Monza Adriano Galliani e il tecnico Raffaele Palladino. “Il giocatore ha avuto una ferita abbastanza profonda sulla schiena, penetrante, ma non ha toccato organi vitali: non è in pericolo di vita” la dichiarazione di Adriano Galliani, ai microfoni di “Tg2 Post”, che rassicura tutti sulle condizioni del difensore. “Mi dicono che dovrebbe riprendersi abbastanza rapidamente – ha aggiunto l’ad dei brianzoli – Ha dei muscoli lesionati, delle lesioni ma è cosciente e gli stanno dando dei punti”.

“E’ veramente inconcepibile, io sono affranto per questo accoltellamento di persone innocenti – afferma all’Italpress Graziano Musella, presidente del consiglio comunale di Assago – Ci troviamo di fronte a un’escalation di violenza sulla quale bisognerà ragionare. Serve anche una riflessione sulla sicurezza”.

“Una serata amara quella di oggi per la Lombardia per quanto accaduto al Centro Commerciale Milanofiori di Assago – afferma il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana – L’abbraccio forte di tutti lombardi giunga alla famiglia del dipendente del supermercato che purtroppo ha perso la vita in seguito alle ferite inflittegli durante l’agguato”. “Sto seguendo costantemente gli aggiornamenti sulle condizioni degli altri feriti – prosegue Fontana – che fortunatamente non sembrano in pericolo di vita. Mi auguro che gli inquirenti facciano rapidamente luce su quanto accaduto. Ringrazio tutti coloro, dipendenti, clienti, Forze dell’ordine e sanitari che sono intervenuti per bloccare l’aggressore”.

Christophe Rabatel, CEO Carrefour Italia, sottolinea che “siamo profondamente addolorati nell’apprendere del decesso di un nostro dipendente in seguito all’aggressione verificatasi oggi nell’Ipermercato Carrefour di Assago. Ci stringiamo attorno alla sua famiglia, con cui siamo in contatto per esprimere il nostro cordoglio. Siamo vicini alle famiglie delle altre vittime coinvolte. Da parte nostra siamo a completa disposizione delle autorità competenti e faremo tutto quanto sia nelle nostre facoltà per permettere loro di svolgere il loro lavoro e ricostruire la dinamica dell’accaduto. Episodi del genere non dovrebbero mai verificarsi in assoluto, soprattutto durante lo svolgimento del proprio lavoro”.

Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha espresso “vicinanza ai parenti della persona colpita e alle persone ferite che stanno soffrendo”. Bisogna fare in modo, ha sottolineato ai microfoni di “Dritto e rovescio”, su Rete 4, che episodi del genere siano “ridotti al minimo” con “una prevenzione che deve diventare ogni giorno più forte”.

– foto agenziafotogramma.it –
– foto LivePhotoSport (Pablo Marì) –
(ITALPRESS).

Torna a Milano la Coppa del Mondo del panettone

MILANO (ITALPRESS) – Ritorna a Milano, dal 4 al 6 novembre, al Palazzo delle Stelline, la Coppa del Mondo del Panettone, la terza edizione del grande evento interamente dedicato al lievitato per eccellenza. Nato per celebrare la storia e la lavorazione di un prodotto in grado di valicare i confini d’origine per imporsi sulla scena dolciaria mondiale. I tre giorni offriranno al pubblico fra eventi, presentazioni e workshop, con la possibilità di acquistare e assaggiare i panettoni più buoni del mondo. Alla presentazione oggi in Regione Lombardia sono intervenuti l’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi, il presidente e fondatore dell’Associazione Maestro Martino, Carlo Cracco, e Giuseppe Piffaretti, l’organizzatore della manifestazione. “Un grande evento – ha detto Rolfi – per conoscere la storia, vedere i laboratori, degustare il prodotto e apprezzarlo. L’auspicio è che questa manifestazione resti a Milano, dove il panettone è nato e dove si è sviluppata la sua tradizione. A Milano potrà contaminarsi con le esperienze dei partecipanti in arrivo da tutto il mondo”. Undici le nazioni presenti, da tutti i continenti, e per la prima volta dall’Africa; 24 i finalisti per la sezione del prodotto tradizionale e 18 per il panettone al cioccolato. Sei minuti il tempo massimo per esprimere il giudizio su ogni ‘esemplarè in gara. Una vera e propria occasione per gli addetti del settore, ma anche per i ‘food lovers’, di vivere un’esperienza internazionale e partecipare alle presentazioni dei singoli Maestri Pasticceri. Spazio anche alla solidarietà: con l’acquisto di un panettone ‘sospesò potrà essere sostenuta la costruzione di una scuola elementare a Zanzibar, grazie a ‘Sister Island’ (iniziativa di Francesca Micheli, che dal mondo della moda e della comunicazione è arrivata a Zanzibar con un progetto educativo tutto dedicato ai bambini). “Il panettone è nato qui, a Milano – ha ricordato lo chef Carlo Cracco – e tocca a noi renderlo sempre più importante, anche attraverso leggi e norme che possano proteggerlo e valorizzarlo. E’ una ricetta senza confini, per noi stagionale, ma altrove disponibile tutto l’anno. L’associazione Maestro Martino sta lavorando per promuovere la qualità, che il consumatore sta dimostrando di premiare sempre di più. Obiettivo principale del concorso la divulgazione della cultura gastronomica Made in Italy nel mondo, attraverso l’espressione delle generazioni future di chef e pasticceri”. “Aroma e sapore sono gli elementi essenziali della valutazione – ha spiegato Piffaretti – delle due distinte giurie chiamate a esprimere la propria scelta; nel caso del prodotto tradizionale con le 24 valutazioni divise su due giornate, il sabato e la domenica”. Anche il peso conterà: ogni pezzo dovrà essere tra i 970 e 1030 grammi”. Con il biglietto di ingresso il pubblico potrà partecipare alle degustazioni, seguire i laboratori, assistere in diretta alla votazione della giuria, e acquistare i prodotti negli stand. Un’area sarà poi dedicata ai laboratori per i bambini che potranno decorare con lo zucchero un piccolo panettone.(ITALPRESS).

Photo credits: ufficio stampa Regione Lombardia