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Fontana “Se Moratti corre per altri non può restare con noi”

MILANO (ITALPRESS)- “E’ chiaro che se intende partecipare a un’altra avventura diversa dalla nostra, non potrà continuare ad amministrare al nostro fianco”. Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, oggi a margine di un tour volto a valorizzare le Aree Interne del Verbano-Piambello (Va), a chi gli chiedeva se il ruolo della sua vicepresidente per Letizia Moratti “è in bilico” dopo la riconferma della stessa Moratti a voler “correre” per la presidenza della Regione alle elezioni del 2023.(ITALPRESS).

Photo credits: ufficio stampa Regione Lombardia

Fontana a Moratti “Mai promesso un passaggio di testimone in Regione Lombardia”

MILANO (ITALPRESS) – Botta e risposta tra Letizia Moratti e Attilio Fontana a proposito della candidatura per le prossime regionali in Lombardia.
La vicepresidedente e assessore al Welfare della Letizia Moratti ospite di Marco Damilano nella trasmissione di Rai Tre “Il cavallo e la torre” ha dichiarato:
“Sono sono stata chiamata dal presidente Fontana in un momento particolarmente difficile per Regione Lombardia, ho accettato per senso di responsabilità e per amore nei confronti della mia regione, con un impegno parallelo che il presidente mi aveva allora dato di un passaggio di testimone naturale a fine legislatura” in riferimento all’incarico affidatole dal governatore lombardo Attilio Fontana nel gennaio del 2021.
La risposta dell’attuale Governatore della Lombardia non si è fatta attendere
“Il primo dato sorprendente, che merita un’attenta riflessione, è che Letizia Moratti non dichiari di aver votato domenica per il centrodestra. Poi, contrariamente a quanto da lei affermato, non ho mai promesso a nessuno un passaggio di testimone al termine del mio mandato – dichiara Fontana – E’ una prerogativa dei partiti allora come oggi. Non era nè allora nè oggi nella mia disponibilità. Come tutti sanno non sono cariche ereditarie. Quindi non è molto chiaro quale spirito di servizio invochi se la condizione era quella di essere nominata vice presidente e anche candidata presidente. Non mi è chiaro dove sia il senso di responsabilità. A questo punto, però, sono io a chiedere un chiarimento netto e definitivo, già dalle prossime ore, a Letizia Moratti: perchè una cosa è far politica, un’altra giocare sull’onorabilità delle persone e amministrare senza sapere da che parte si voglia stare: con noi o contro di noi”.

foto: agenziafotogramma.it

(ITALPRESS).

Milano, Fondazione Fiera apre al pubblico il proprio archivio

MILANO (ITALPRESS) – L’Archivio Storico di Fondazione Fiera Milano è tra i partecipanti all’ottava edizione di ‘Archivi Apertì, organizzata da Rete Fotografia dal 14 al 23 ottobre. Titolo dell’appuntamento è Conservare il futuro. Quale design per gli archivi fotografici tra nuove tecnologie e rivoluzione digitale?”
Nell’occasione l’Archivio Storico di Fondazione Fiera Milano sarà visitabile sabato 15 ottobre, dalle ore 10.00 con una visita guidata che illustrerà il lavoro svolto negli ultimi mesi sull’archivio di Franco Bottino nell’ambito del progetto Prospettiva Archivi.(ITALPRESS).

Photo credits: ufficio stampa Fondazione Fiera Milano

Sala “Basta sparate su Area B, le macchine con divieto sono 40mila”

MILANO (ITALPRESS) – “Mettiamo i numeri chiari sul tavolo: alle sparate leghiste su 1 milione di macchine che non potranno entrare nell’area B rispondo che, oggi, le macchine che non possono entrare e che sono interessate da questo divieto sono poco più di 40 mila. Poi c’è il Move-In e la Regione cosa ha fatto? Niente”. Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala a margine di un convegno sulla qualità dell’aria organizzato nell’ambito del Forum Ambiente del Comune all’Acquario Civico. A chi lo sollecita sulle polemiche suscitate dalla scarsa comunicazione delle misure relative ad Area B, replica: “Le regole erano state chiarite da tanto tempo, dopodichè può essere responsabilità nostra. Ma chi oggi contesta, da Aci a regione Lombardia, poteva da un lato fare la sua parte, Regione Lombardia per prima col Move In, e dall’altro, se il tema era così caldo, intervenire prima. Detto ciò, io credo che si debba andare avanti senza alcun indugio perchè è in linea con la nostra visione e la nostra azione politica. Come ho detto già più volte, escludo ripensamenti”. Il sindaco inoltre si mostra propenso anche a escludere deroghe per gli agenti di polizia: “Vediamo ma ripeto, a deroghe non si finisce più. I diritti degli uni non sono diversi dai diritti degli altri, quindi io sto invitando anche i miei della mobilità a limitare le deroghe”. “I rinvii – ribadisce e conclude – non sono nel mio stile perchè sto facendo esattamente quello che ho proposto in campagna elettorale. Molta della politica si diverte nel fare sparate e non applicarle. o non sono meglio degli altri ma sono più coerente, l’avevo detto quindi non esiste la possibilità di rinvii”. (ITALPRESS).

Photo Credits: xa1

Milano, Parte dibattito pubblico su nuovo stadio con circa 700 persone

MILANO (ITALPRESS) – “Questo è il primo di una serie di undici incontri dove l’obiettivo è quello di riuscire a coinvolgere più cittadini possibile per capire cosa ne pensano del progetto presentato dai club, quali possono essere le alternative e le proposte migliorative. Questa sera, quindi, si parte e mi auguro che il pubblico ci segua”. Così Andrea Pillon, coordinatore del dibattito pubblico sul progetto dello stadio San Siro di Inter e Milan a Milano, a margine del primo incontro in Sala Alessi di Palazzo Marino, sede del Comune. “Abbiamo molti iscritti già questa sera – aggiunge – circa 600-700 persone collegate da casa, più 130 in presenza. Immagino che saranno tutti incontri partecipati come questo”. E conclude: “I tempi sono contingentati, abbiamo circa due mesi, ma in poco tempo riusciremo a concentrare una discussione senza farla andare all’infinito”. “Innanzitutto l’obiettivo è illustrare la nostra proposta perchè mai, o raramente, è stata raccontata dalla voce di chi l’ha confezionata” spiega a margine Giuseppe Bonomi, advisor di AC Milan. “Oggi si pensa di discutere della costruzione del nuovo stadio, è vero solo parzialmente, perchè il nuovo stadio si innesta in un piano di rigenerazione urbana su un’area di 280mila mq, quasi un terzo dell’area Expo”. Come spiegato anche ieri in conferenza stampa, Bonomi ribadisce che “il nostro piano di rigenerazione certamente ha come caposaldo il nuovo impianto sportivo ma ha una sua vocazione precisa, com’è normale che ci sia in ogni piano di rigenerazione urbana. Nell’attribuzione della vocazione siamo stati aiutati anche dalla pianificazione urbanistica del Comune, perchè il Pgt prevede quell’area come grande funzione urbana con una vocazione sportiva. Noi – conclude – vogliamo mantenere la vocazione sportiva e miriamo a realizzare una vera e propria cittadella dello sport, non trascurando quello che ci è stato prescritto dal comune” relativamente a volumetrie, verde e insediamenti sportivi.(ITALPRESS).

Photo credits: xa1

Umberto Bossi eletto alla Camera, Salvini “Quante parole al vento”

MILANO (ITALPRESS) – “Il Viminale riconta le schede e corregge degli errori: Umberto Bossi è eletto in Lombardia. Quante parole al vento…”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini, commentando l’inserimento di Umberto Bossi tra gli eletti nel collegio plurinominale di Lombardia 2 (Varese), dopo che ieri il fondatore del Carroccio era stato inserito tra i non eletti. (ITALPRESS).

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Milano, Sala “Una Galleria viva è il termometro della città”

MILANO (ITALPRESS) – “La Galleria per noi è il termometro della città: quando la città va bene la Galleria è viva e viceversa. Tu passi in Galleria e capisci come va la città. E poi è chiaro che in Galleria ci sono negozi ricchi, ma chi ci lavora in questi negozi, nei bar e nei ristoranti? Far lavorare riunisce la città”. Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala stamane ha inaugurato il nuovo Bric’s store in Galleria Vittorio Emanuele. La presenza di Bric’s in Galleria da tanti anni e per tanti anni ancora, aggiunge il primo cittadino, “è un atto di fiducia nei confronti della nostra città. I comaschi, mio padre era comasco, sono resistenti e si impegnano. E’ bella questa storia di una famiglia che da Olgiate Comasco arriva in Galleria e dal 1999 si presenta al mondo”, conclude il sindaco ricordando Mario Briccola, il fondatore che nel 1952 lanciò l’attività. All’inaugurazione dello store ha partecipato anche don Antonio Mazzi, di Fondazione Exodus, che a Mario Briccola è legato da “un’amicizia storica”. “Ci sono sempre stati vicini – racconta a Italpress – quando c’era il papà andavo in fabbrica a dire la messa”. Visibilmente emozionato al taglio del nastro, il presidente Roberto Briccola ringrazia il sindaco Sala e l’assessora allo Sviluppo Economico Alessia Cappello. “Siamo arrivati in Galleria quando qui c’erano Luisa Spagnoli, Prada e Borsalino. Noi ci abbiamo creduto”, rivendica Briccola parlando con Italpress. “La Galleria – prosegue – per noi è stata un trampolino di lancio”, il fattore che “da grande fabbrica ci ha fatto diventare un marchio, perchè Galleria Vittorio Emanuele è una vetrina sul mondo”. Il negozio, 101 metri quadrI in via Foscolo verso Piazza Scala, paga un canone annuo di 507mila euro. Negli spazi liberati dal brand comasco – le due vetrine di fronte – arriverà presto Tod’s, che se li è aggiudicati lo scorso febbraio per 1,8 milioni all’anno. L’operazione del Comune apre quindi a nuovi approdi nel “Salotto di Milano” dal momento che Tod’s traslocherà da via Pellico. Ma soprattutto, com’è noto, l’orientamento di Palazzo Marino e dell’assessore al Bilancio e al Demanio Emmanuel Conte è portare nelle casse comunali “60 milioni da investire nella città, a partire dal Welfare”: oro, a fronte dell’emergenza energetica con cui anche il Comune sta facendo i conti. Dopodichè, spiega ancora Briccola, la presenza dei grandi marchi ha dato un pò di filo da torcere ai ‘piccolì: “I bandi hanno fatto fluttuare le quotazioni” tanto da rendere Galleria “quasi inaccessibile”. Conseguenza: “Noi abbiamo dovuto conquistarci con un pò di fatica la nostra presenza ma ce l’abbiamo fatta”, perciò è ancora più forte “l’orgoglio” di mantenere la storica posizione. Vero è che “abbiamo ridimensionato il negozio”, passando da due vetrine a una, ma il trasloco non è stato poi così svantaggioso, ragiona, dato che di fatto si è trattato di spostarsi da un lato all’altro della Galleria, esattamente di fronte al precedente punto vendita. Infine Briccola si concede un rapido bilancio post-estate: “La nostra clientela è per l’80% straniera” ed è clientela che “viene qui per spendere”, quindi “ha ragione il sindaco” quando dice che “Milano ha bisogno che la Galleria sia piena. Noi soffriamo ancora per la mancanza di turisti russi e cinesi”, nonostante questo “i nostri fatturati sono superiori al 2019” e ciò significa che “l’azienda è finalmente ripartita dopo la sofferenza del biennio 2020-2021”. Tre generazioni che si danno il cambio: “Ci sentiamo ancora giovani” e pronti “per affrontare il mercato”. Per i 70 anni del marchio, Bric’s ha annunciato un’iniziativa di beneficienza per la Casa di accoglienza “Fabrizio Frizzi” di Unitalsi: nel 2023, ricorrerà il quinto anniversario della morte del conduttore.(ITALPRESS).

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Nuovo stadio Milano, Antonello “Sarà innovativo e sostenibile”

MILANO (ITALPRESS) – “Ormai uno stadio è un elemento imprescindibile per rafforzare le performance sportive dei club ma gli obiettivi del progetto sono di natura sportiva” e non meno “sociali e di sostenibilità ambientale. Il dibattito sarà infatti centrato sulla sostenibilità, che è fondamentale in progetti innovativi come questo. Questi valori sono assolutamente recepiti nel progetto che andiamo a proporre alla cittadinanza”. Lo ha detto l’amministratore delegato dell’Inter Alessandro Antonello durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo stadio dei club Inter e Milano a San Siro. “Il progetto – prosegue – rispetterà i più alti standard qualitativi e ambientali, una sostenibilità idrica e di ottimizzazione della viabilità con una rivisitazione del traffico della zona”. Sarà, promette, “un progetto a tutto tondo che darà alla città un nuova area di aggregazione sociale”, perchè “i club vogliono rinsaldare il legame con la città attraverso un progetto che vuole essere innovativo e attrattivo, così il prestigio di Milano e dei due club potrà essere maggiore”. D’altro canto, aggiunge, “l’esperienza che i tifosi chiedono oggi ai club moderni è totalmente diesa: chiedono una esperienza immersiva rispetto alla semplice visione della partita. Il fatto che ci siano servizi ci avvicina ai più alti standard europei”. A questo proposito, spiega l’advisor del Milan Giuseppe Bonomi, “il caposaldo del nostro piano è il nuovo stadio ma di fatto è una proposta di rigenerazione urbana. Una ferita, da un punto di vista urbanistico, che è rappresentata dall’area circostante al Meazza che il piano vuole ricucire”. Quella che sorgerà infatti sarà “una vera e propria cittadella dello sport” con “attività sportive amatoriali che potranno essere insediate nell’amplissima area verde che recupereremo e restituiremo alla città. Milano – conclude – compete a livello internazionale su molti fronti e deve tornare a competere anche sul fronte dello sport”. Oltre alla cittadella e all’area verde, si inserisce Mark Van Huuksloot, director of Infrastructure Development dell’Inter, l’idea delle squadre è portare uno “sviluppo commerciale” nella zona, con “uffici e un centro congressi” oltre a un parcheggio interrato, su un’area che si estende per 280mila metri quadrati. Così “l’area sarà completamente pedonale”, prosegue spiegando poi anche che “lo stadio sarà chiuso diversamente da San Siro, quindi il rumore sarà espulso in via verticale e non più orizzontale”. Dal punto di vista dell’impatto energetico, infine, “vogliamo uno stadio che funzioni con fonti rinnovabili”, previsto anche “il recupero dell’acqua piovana per l’irrigazione del campo”. “Sarà – conclude – una cosa molto più responsabile di quello che potremmo realizzare nella struttura che abbiamo oggi”.(ITALPRESS).

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