MILANO (ITALPRESS) – Milano si conferma, tra le realtà italiane, uno dei principali centri di riferimento nell’attrazione di talenti dall’estero: anche nell’anno della pandemia (2020-2021), sono più di 15mila gli studenti internazionali che hanno scelto di svolgere o di completare il proprio percorso di studi in uno degli 8 atenei della città metropolitana, in aumento (+4,6%) rispetto all’anno precedente, e oltre l’80% dei 18mila totali a livello lombardo. Seppur la crescita si mostri più debole (negli ultimi tre anni l’espansione anno su anno si è attestata intorno al +11%), il segno positivo indica chiaramente come il processo di internazionalizzazione degli atenei milanesi non si sia arrestato con il Covid. In particolare, gli studenti esteri rappresentano a Milano il 6,7% dei 227 mila iscritti totali (un punto percentuale in più rispetto all’insieme degli atenei lombardi). E’ questo il bilancio che emerge dall’indagine annuale di Assolombarda, giunta all’undicesima edizione, sul grado di apertura internazionale del polo accademico del territorio.
Un bilancio positivo e per niente scontato, considerato che l’emergenza sanitaria ha imposto forti limitazioni alla mobilità internazionale delle persone e ha obbligato a una rapida riorganizzazione dell’offerta formativa da parte degli atenei, testimoniando, quindi, la capacità di reazione e soprattutto la tenuta dell’attrattività internazionale delle università e del territorio.
“L’alto livello di apertura internazionale insieme alla elevata capacità di attrarre i talenti migliori confermano la grande vitalità del sistema accademico e del tessuto sociale di Milano e della Lombardia, ‘habitat’ sempre più favorevole nel quale studiare e fulcro della ricerca e dell’innovazione in Italia – ha dichiarato Monica Poggio, vicepresidente di Assolombarda con delega a Università, Ricerca e Capitale umano -. Basti pensare che in Lombardia si attiva il 20% della spesa in R&S nazionale, lavorano il 21% dei ricercatori, si effettua il 31% della ricerca scientifica più altamente citata, viene registrato il 33% dei brevetti, e ha sede il 27% delle startup”.
“Tuttavia, occorre continuare a consolidare e sviluppare l’ecosistema istruzione-ricerca-innovazione, agendo su più livelli e facendo leva sulle opportunità del PNRR – ha proseguito Poggio -. In primis, investire sul capitale umano e sulla formazione riducendo le disuguaglianze di accesso all’istruzione e il mismatch di competenze, attraverso percorsi di orientamento che, se ben strutturati, aiutano a prevenire gli abbandoni universitari e a rispondere ai bisogni di professionalità delle aziende. In secondo luogo, potenziare e rilanciare la ricerca aumentando il numero dei ricercatori e incrementando l’investimento in R&S, che, seppur in forte avanzamento nell’ultimo quinquennio, rimane più basso rispetto ai benchmark europei. Infine, alimentare lo scambio di conoscenze e di esperienze, promuovendo modelli di collaborazione vincenti tra università, enti di ricerca, imprese e istituzioni”.
Lo studio è stato pubblicato oggi su Your Next Milano (www.yournextmilano.it), la piattaforma digitale ideata per ospitare le analisi su Milano e sui principali asset di sviluppo della città, come, ad esempio, attrattività, internazionalizzazione, smart city e occupazione femminile.
Sul fronte dei programmi temporanei di scambio, come l’Erasmus, attraverso i quali gli studenti arricchiscono il proprio percorso formativo con una esperienza internazionale, dopo anni di sostenuta espansione, gli studenti stranieri in mobilità temporanea diretti verso Milano sono diminuiti meno del -3% (da 6.843 nel 2018-2019 a 6.671 nel 2019-2020); ben più intenso e pari al -30% è stato il calo degli studenti italiani in uscita (da 10.751 nel 2018-2019 a 7.490 nel 2019-2020).
Questa direzionalità nei flussi, da una parte, indica un certo grado di fiducia verso Milano, capace di mostrare una tempestiva reattività di fronte all’emergenza sanitaria dopo essere stata colpita prima di altre realtà europee e, dall’altra, riflette le difficoltà per i giovani italiani in partenza a causa delle limitazioni anti Covid emerse a macchia di leopardo nel mondo nei mesi successivi allo scoppio della pandemia.
Le informazioni riferite all’anno accademico 2019-2020 consentono di scattare una fotografia degli studenti internazionali. Ben il 40,7% è iscritto a un corso di laurea ‘STEM’ (ossia un corso di Scienze, Matematica, Ingegneria, Tecnologia, Fisica, Informatica, Chimica, Architettura), una percentuale molto più elevata rispetto al 29,8% rilevato per il totale degli studenti milanesi. Si aggiunge una quota significativa, pari al 6,2%, di studenti internazionali iscritti a un corso di laurea in ‘Artè (ossia un corso di Design, Arte, Spettacolo e Multimedia), che si confronta con un 2,9% riferito al totale studenti. Inoltre, il 6,8% dei giovani dall’estero frequenta corsi attinenti professioni medico sanitarie (9,6% nel totale studenti).
La ricchezza e la diversificazione economica e culturale della città metropolitana si rispecchia dunque nelle scelte formative degli studenti internazionali. In questa direzione, si evidenzia l’impegno delle università a collaborare con altri atenei nel mondo: sono, infatti, più di 4mila e 200 gli accordi internazionali attivati dal sistema milanese (su un totale di 6.000 in Lombardia), in crescita del +7,6% nell’ultimo anno.
Il principale bacino di provenienza degli studenti internazionali è l’Asia, con il 44% di iscritti, +3 punti percentuali rispetto all’anno precedente; in particolare, sono tre i Paesi di partenza: la Cina, con quasi 2.300 studenti (il 15,7% del totale iscritti internazionali), segue l’India con circa 1.500 giovani (il 10,3%) e a breve distanza l’Iran con più di 1.200 (l’8,7%). Il 38,5% di studenti internazionali proviene da un Paese europeo, grazie anche alla libera circolazione assicurata dall’Unione europea.
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Gli Atenei milanesi polo di attrazione per i talenti dall’estero
Un miniconcerto al “Parenti” di Milano per il libro di Luigi Maruzzi “Lentamente la dolcezza”
MILANO (ITALPRESS) – Un modo insolito per presentare il libro “Lentamente la dolcezza” (ed. Morcelliana 2021), nella Sala Testori del Teatro Franco Parenti di Milano il prossimo 30 novembre alle ore 18. Una preserale organizzata dalla Casa dello Spirito e delle Arti, Onlus attiva a Milano dal 2012 nel campo delle arti, della cultura e della promozione sociale.
Arnoldo Mosca Mondadori introduce e dialoga con l’autore, Luigi Maruzzi. Con loro la giovane pianista Alice Baccalini, che eseguirà i brani musicali “Tre Sonetti del Petrarca” di Franz Liszt (Pace non trovo, Benedetto sia il giorno, I’ vidi in terra angelici costumi), scelti a corredo e a sostegno dei contenuti della serata.
Luigi Maruzzi nato nel 1964 a San Marco in Lamis, nei primi anni Novanta si sposta a Milano dove, grazie all’attività svolta nel campo della filantropia istituzionale, incontra poeti e altri “pionieri dello spirito”, diventa opinionista di “Vita” e comincia a collaborare con quotidiani e riviste digitali. Ed ora porta alle stampe il suo primo libro che “ricrea l’immaginario dell’infanzia e passando attraverso l’elegia al padre va incontro alla poesia per imparare a parlare in modo nuovo il linguaggio del futuro. La parola possiede un’energia propria e spesso più potente delle azioni: sono convinto che valga la pena di investire una parte di noi stessi nel frequentarla, conoscerla e amarla” dice l’autore.
Con lui, sul palco del Parenti, Arnoldo Mosca Mondadori, 50 anni – poeta e saggista, autore di raccolte liriche e saggi a tema religioso – con cui Maruzzi ha un’amicizia da lungo tempo.
Tra loro si accenderà un dialogo che nasce dalle parole del libro e arriva molto più lontano, con l’obiettivo di coinvolgere il pubblico in un momento in piacevole compagnia, con al centro la condivisione di pensieri che stanno nella mente di tutti: l’amicizia, la solidarietà, gli affetti più cari, la malinconia per il passato, lo sguardo verso il futuro a volte incerto.
La serata è anche un simbolico connubio tra generazioni, con la partecipazione di Alice Baccalini, 29 anni, che ha svolto gli studi di pianoforte presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, dove si è diplomata all’età di 15 anni con il massimo dei voti e la lode sotto la guida di Annibale Rebaudengo e si è perfezionata con Franco Scala all’Accademia Pianistica Internazionale.
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Welfare aziendale, premio “Parità Virtuosa” a 10 realtà lombarde
MILANO (ITALPRESS) – Happy Friday, carta della maternità, supporto psicologico, riorganizzazione dei tempi di lavoro e superamento del divario retributivo di genere sono alcune delle misure di welfare aziendale avviate dalle realtà premiate oggi a Palazzo Pirelli dal Consiglio Pari Opportunità del Consiglio regionale nel corso di un evento svoltosi al Belvedere “Jannacci”. Rivolto ad aziende e associazioni di categoria, il Premio Parità Virtuosa si propone di valorizzare progetti che si sono distinti per aver applicato sistemi e tutele innovative in tema di welfare, in particolare nei confronti delle donne lavoratrici madri.
“Come Consiglio per le Pari Opportunità – ha dichiarato la presidente Letizia Caccavale – siamo preoccupate perchè in Italia le donne faticano a costruire una famiglia e allo stesso tempo mantenere il posto di lavoro e, a volte, si trovano costrette a licenziarsi. Difficoltà accentuate dalla pandemia negli ultimi due anni”.
“Siamo confortate dalle due leggi nazionali recentemente approvate: il Family Act – ha aggiunto – che introduce l’assegno unico universale per i figli e la nuova legge sulla Parità salariale tra uomo e donna. Ma la vera grande sorpresa l’abbiamo ricevuta dal nostro territorio, dalle candidature di aziende, associazioni e sindacati che, con impegno quotidiano e visione strategica, raccontano come è possibile sostenere i lavoratori nella vita professionale e familiare contribuendo a non escludere le donne dal mondo del lavoro. Dal valore di queste realtà virtuose abbiamo deciso di ampliare la partecipazione al Premio Parità Virtuosa della prossima edizione anche alle aziende con meno di dieci dipendenti che, soprattutto in Lombardia, sono una realtà significativa nel panorama produttivo nazionale. Il nostro augurio è che queste buone pratiche possano essere da esempio per tutti”.
Nelle scorse settimane alla segreteria del Premio sono pervenute oltre 50 candidature da parte di grandi aziende e organizzazioni di categoria, tutte sigle importanti e significative del mondo produttivo e associazionistico lombardo, a riprova dell’importanza di un riconoscimento giunto alla terza edizione e che rappresenta ormai un appuntamento molto apprezzato per il fatto che pone in risalto un racconto della vita aziendale positivo e attento ai lavoratori. Tra le iniziative più innovative, il supporto psicologico gratuito, il rimborso di voucher per babysitter e badanti così come l’Happy Friday, due ore di permesso retribuito nei mesi estivi.
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Milano, all’Ospedale Buzzi una nuova risonanza donata da Enel Cuore
MILANO (ITALPRESS) – La Fondazione Buzzi e l’ASST Fatebenefratelli Sacco hanno inaugurato, nell’aula magna dell’Ospedale Buzzi di Milano, la Risonanza Magnetica 3 Tesla donata da Enel Cuore, la Onlus del Gruppo Enel che sostiene progetti e iniziative di forte impatto per le comunità.
Il macchinario di ultima generazione permetterà di effettuare esami più veloci e accurati contribuendo a far diventare il Nuovo e Grande Buzzi il primo Ospedale Pediatrico in Italia senza raggi X, oltre che un Ospedale Pediatrico all’avanguardia.
La Fondazione Buzzi nasce per sostenere l’Ospedale dei Bambini “Vittore Buzzi”, uno degli undici ospedali pediatrici presenti in Italia, l’unico a Milano e in Lombardia e uno dei più antichi fra gli ospedali pediatrici italiani con oltre i suoi cent’anni di storia.
Negli ultimi anni la Fondazione Buzzi si è impegnata per sostenere l’Ospedale dei Bambini “Vittore Buzzi” per dare a Milano il Nuovo e Grande Buzzi: un padiglione dedicato all’emergenza e urgenza di 10 mila MQ, sviluppato su 7 piani, che sarà collegato all’attuale Ospedale; un HUB pediatrico di eccellenza internazionale dove competenze, specializzazione e cura convergono per affrontare i casi più complessi e gravi.
“Siamo orgogliosi di aver contribuito alla realizzazione di un importante progetto di medicina pediatrica che rafforza le capacità dell’Ospedale Buzzi di offrire prestazioni di eccellenza ai bambini e alle loro famiglie, rendendo questa struttura sempre più un punto di riferimento per tutto il Paese”, dice Michele Crisostomo, Presidente di Enel ed Enel Cuore Onlus. “Grazie all’innovativo macchinario che abbiamo donato, il personale medico potrà contare su uno strumento all’avanguardia che permetterà di effettuare un numero notevolmente superiore di diagnosi e di eseguirle in modo più accurato e rapido, dando così un sostegno concreto ai bambini che vivono la difficile esperienza della malattia. Per noi questo intervento assume ancora più valore perchè dedicato alla memoria di Maria Cristina Milano, una collega che nel lungo periodo di lavoro all’interno del Gruppo ha sposato da subito, con dedizione e passione, i valori di Enel Cuore”.
“L’inaugurazione di oggi – rimarca la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti – testimonia la grande attenzione nei confronti dei bambini che potranno contare su una apparecchiatura di altissima specializzazione. Ciò permette di collocare l’ospedale dei bambini Buzzi al centro della rete delle unità operative di pediatria della metropoli milanese”.
“Siamo orgogliosi di aver portato a compimento questo importante progetto e poter inaugurare la Risonanza Magnetica 3 Tesla che contribuisce a rendere l’Ospedale Buzzi un polo di eccellenza delle cure pediatriche – sottolinea il presidente di Fondazione Buzzi, Stefano Simontacchi -. Sogniamo un grande Ospedale dei bambini, un Ospedale che ha cura di loro, li soccorre, un Ospedale aperto al mondo e al futuro, un Ospedale per tutti. Un Ospedale all’avanguardia, dove le diagnosi sono a misura di bambino, senza rischi dove la professionalità si coniuga con l’umanità e la visione olistica della persona”.
“Siamo molto grati a Fondazione Buzzi per il costante supporto che da sempre offre al nostro Ospedale, con particolare attenzione all’umanizzazione e al miglioramento tecnologico di tutti i reparti del Nuovo Grande Buzzi; contribuendo così alla realizzazione di un ospedale all’avanguardia, caratterizzato da tecnologie di ultimissima generazione e da cure specialistiche a misura di bambino”, sottolinea dichiara Alessandro Visconti, Direttore Generale ASST Fatebenefratelli Sacco -. Un Grazie particolare ad Enel Cuore per la donazione della nuova risonanza magnetica Pediatrica 3 – Tesla, che ci permette di continuare ad offrire un servizio d’eccellenza, svolgendo analisi accurate, senza esporre i nostri piccoli pazienti a eventuali radiazioni e riducendo i tempi di sedazione”.
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Glocal, Fermi “Dobbiamo avvicinare i giovani alla politica”
MILANO (ITALPRESS) – Al via la decima edizione di Glocal, il festival del giornalismo digitale che sarà a Varese dall’11 al 14 novembre; tema di quest’anno “il tempo”, per un’edizione che ritorna in presenza e annovera 30 eventi in 4 giorni, con 80 relatori, rappresentando un punto di riferimento per l’evoluzione della professione giornalistica. Organizzato da Varesenews, in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, ANSO (Associazione Nazionale stampa on-line) ed il supporto della Camera di Commercio di Varese, il festival prevede incontri in presenza nei luoghi più belli di Varese, diversi workshop, due concorsi, un laboratorio per gli studenti di scuola superiore ed università, tre serate dedicate a grandi temi: ambiente, Olimpiadi e WikiLeaks.
“Da sempre come Consiglio regionale – puntualizza il presidente Alessandro Fermi – sosteniamo e collaboriamo all’organizzazione di BlogLab, un progetto che risponde perfettamente a uno dei più importanti obiettivi della nostra istituzione: avvicinare i giovani alla politica e la politica ai giovani. Approfondendo temi di grande attualità – conclude il presidente – e realizzando i loro prodotti multimediali, i giovani blogger hanno infatti la possibilità di dare prova delle loro capacità e di partecipare alla vita pubblica”. I vincitori del laboratorio per giovani giornalisti trascorreranno poi una giornata a Palazzo Pirelli; previsto anche un importante incontro sabato 13 novembre con Massimo Gaudina, capo rappresentanza della Commissione europea a Milano.
La vicepresidente del Consiglio regionale Francesca Brianza sottolinea l’importanza del tornare in presenza e di “aver raggiunto la decima edizione, un traguardo importante per un evento ogni volta atteso e di grande significato per il mondo della comunicazione e dell’informazione”.
Durante Glocal si parlerà anche di intelligenza artificiale, del valore della newsletter, di podcast e di sicurezza informatica con tante le iniziative, dal video “Piccoli Borghi” alla proiezione del film “In prima linea”, da “Olimpicamente” a “La guerra non è come viene raccontata”.
“Arrivare alla decima edizione di un festival è un grande traguardo”: lo afferma il direttore di glocal Marco Giovannelli, che continua: “noi lo viviamo come un punto di passaggio e lo facciamo stando dentro il tema che abbiamo scelto quest’anno, il tempo, che richiede cura, attenzione e rispetto, temi legati alla professione giornalistica”.
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Nobel lombardo a scienziati che hanno scoperto l’idrogeno verde
MILANO (ITALPRESS) – Marcella Bonchio, Markus Antonietti e Pierre Joliot si aggiudicano l’edizione 2020-2021 del Premio Internazionale ‘Lombardia è Ricercà, il riconoscimento promosso da Regione Lombardia che assegna 1 milione di euro alla migliore scoperta scientifica nell’ambito delle ‘Scienze della Vità individuata da una giuria di 15 top scientist di livello internazionale. Il tema di quest’anno è la Sostenibilità Ambientale e Qualità della Vita. Alla cerimonia, che si è svolta al Teatro alla Scala di Milano, in occasione della ‘Giornata della Ricercà di Regione Lombardia, erano presenti il ministro dell’Università e Ricerca Cristina Messa, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e gli assessori regionali Fabrizio Sala (Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione), Raffaele Cattaneo (Ambiente e Clima), Melania Rizzoli (Formazione e Lavoro).
Alla consegna del premio è intervenuto anche Paolo Veronesi, figlio del professor di Umberto Veronesi, alla cui memoria è intitolata la Giornata. I ricercatori sono stati premiati per il processo che porta ‘energia pulita dalla fotosintesi artificiale ispirata ai meccanismi della naturà. Gli scienziati hanno lavorato per comprendere e massimizzare l’efficienza della fotosintesi per riequilibrare l’eccesso di emissioni di CO2 e allo stesso tempo realizzare sistemi in grado di riprodurre il cuore di questo processo naturale: la scissione dell’acqua nei suoi componenti, ossigeno e idrogeno, utilizzando solo la luce del sole. In questo modo, si ottiene un idrogeno completamente verde.
“Con questo riconoscimento – ha rimarcato il ministro alla Ricerca e Università, Maria Cristina Messa – Regione Lombardia avvicina ancor più scienza e società e dà prova del fatto che investire in ricerca premia e illumina presente e futuro”.
“Il nostro ‘Nobel per la ricercà – ha sottolineato il governatore di Regione Lombardia, Attilio Fontana – si conferma uno dei massimi riconoscimenti a livello internazionale: le ricerche premiate avranno delle ricadute importanti anche in Lombardia su un tema che tocca da vicino il benessere dei nostri cittadini”.
“Dopo le grandi difficoltà vissute a causa della pandemia è ancora più evidente l’importanza e la lungimiranza della scelta di Regione Lombardia di istituire questa celebrazione. Il nostro ringraziamento va a tutti coloro che dedicano la propria vita alla scienza, alla conoscenza, alla ricerca e all’innovazione in tutti gli ambiti”. Riguardo al tema della Giornata della Ricerca il governatore ha sottolineato che “è un argomento di enorme rilievo per il futuro dell’intero pianeta e per la salute e il benessere dell’umanità: contrastare i cambiamenti climatici, tutelare la biodiversità, minimizzare gli sprechi, sviluppare fonti energetiche alternative e rinnovabili sono priorità non più rinviabili”. “In un periodo in cui l’ambiente è al centro dell’attenzione internazionale e il recente G20 ha stabilito di piantare mille miliardi di alberi entro il 2030 come contributo all’assorbimento della CO2 – ha commentato l’assessore regionale all’Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione, Fabrizio Sala – il Premio ‘Lombardia è Ricercà accende i riflettori su questo straordinario processo naturale, la fotosintesi, in grado di riequilibrare l’eccesso di CO2 prodotto dall’uso di combustibili fossili”.
“Le ricerche premiate – ha proseguito Sala – hanno anche come obiettivo un cambio di paradigma per la produzione diretta di combustibili solari e in particolare di ‘idrogeno ‘verdè, ottenuto cioè solo da fonti rinnovabili, come acqua e luce solare”. “Questa è una grande opportunità di lavoro per i nostri ricercatori che – ha aggiunto Fabrizio Sala – potranno collaborare con i vincitori negli studi da cui deriverà un nuovo impulso alla ricerca sui meccanismi della fotosintesi, per garantire in futuro uno sviluppo sostenibile, pulito e neutro quanto a emissioni di CO2”. “Come Regione Lombardia abbiamo appena approvato un piano triennale per la ricerca che cuba un miliardo e mezzo di euro che non ha eguali in Italia. Quindi nei prossimi mesi – ha concluso Sala – ci apprestiamo a investire moltissimo in questo settore e nel trasferimento tecnologico. La pandemia ha fatto capire l’importanza della ricerca scientifica a tutti i cittadini”.
“La Giornata della Ricerca – ha commentato Paolo Veronesi, presidente di Fondazione Umberto Veronesi – è una ricorrenza ormai consolidata che non solo ci consente di rendere omaggio a grandi menti e idee innovative, ma ci rammenta che la ricerca scientifica è fondamentale per la qualità della vita di tutti noi e per la soluzione dei grandi problemi del nostro tempo”.
I laboratori lombardi che lavoreranno in stretto contatto con i tre vincitori del Premio faranno riferimento a primari centri di ricerca di questi atenei: Università degli Studi di Milano, Politecnico di Milano, Università Bicocca, Università di Pavia. Oltre a loro sarà coinvolto anche il CNR, Consiglio Nazionale delle Ricerche. I beneficiari lombardi del Premio studieranno soluzioni innovative per rendere la fotosintesi più efficiente, chiarendone i meccanismi fondamentali e sviluppando alternative artificiali attraverso una ricerca focalizzata sui materiali fotosintetici e i dispositivi fotocatalitici.
Sarà uno sforzo unitario e interdisciplinare che affronterà l’interazione luce-materia, fondendo la nuova frontiera della biologia sintetica con i metodi della biofisica e creando nuovi materiali e nuovi dispositivi nanotecnologici per l’energia pulita.
“La ‘Giornata della Ricercà quest’anno – ha spiegato l’assessore all’Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneo – ha un premio dedicato allo sviluppo sostenibile, nella consapevolezza che si tratta di un tema che non riguarda solo l’ambiente ma attraversa trasversalmente tutte le attività e le politiche di Regione Lombardia. Un tema verso il quale dobbiamo tendere con decisione se vogliamo restare locomotiva del Paese”.
“Bisogna investire molto più nella ricerca per raggiungere traguardi ancora più prestigiosi – ha evidenziato l’assessore Melania Rizzoli – E sono certa che, proprio in ragione degli investimenti messi in campo da Regione Lombardia, avremo ricadute positive anche in termini di occupabilità dei giovani scienziati. Siamo al loro fianco, gli scorsi mesi ci hanno insegnato quale ruolo strategico rivesta la ricerca per il benessere di tutti noi”.
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Milano, Sala “Elena Lattuada sarà la delegata alle Pari opportunità”
MILANO (ITALPRESS) – “A Milano nella mia Giunta ci sono 6 uomini e 6 donne (e due di queste hanno meno di 30 anni), la vice sindaco è donna, la presidente del Consiglio comunale è donna. E oggi, al convegno di Elle Active su donne e lavoro, ho annunciato che la Delegata alle Pari Opportunità sarà Elena Lattuada, una vita spesa a difendere i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici”. A scriverlo su Facebook il sindaco di Milano, Beppe Sala. “Mettiamo in campo azioni per la parità salariale, per difendere l’occupazione femminile e per favorire l’imprenditoria femminile”, conclude Sala.
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Zootecnia, Patuanelli a Montichiari “Fiducioso per il tavolo latte”
MONTICHIARI (ITALPRESS) – Alla 93ª edizione della Fiera Agricola Zootecnia Italiana (Fazi) di Montichiari arriva il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, e porta subito buone notizie. La prima è sul Tavolo Latte, convocato nelle scorse settimane al Mipaaf per adeguare il prezzo su valori più in linea con l’andamento positivo del mercato. “Sono molto fiducioso, abbiamo fatto enormi passi avanti e ritengo che si riesca in queste ore a trovare una quadra rispetto a un tema importantissimo per il settore”, annuncia il ministro Patuanelli, invitato alla tavola rotonda “Il futuro delle stalle italiane nelle sfide europee: tra nuova Pac e strategia Farm to Fork”, promosso da Coldiretti.
L’altra buona notizia per la platea di visitatori professionali di una fiera a trazione zootecnica come quella del Centro Fiera di Montichiari è legata al rischio che dal prossimo 31 dicembre 2021 decada l’obbligo di etichettatura dell’origine del latte utilizzato. Sulla questione il ministro Patuanelli conferma che il Mipaaf ha “inviato al Mise la proposta di proroga dei decreti in scadenza”.
“Credo che riusciremo a mantenere l’impegno che abbiamo già preso, che è quello di prorogare nuovamente il tema dell’etichettatura, elemento fondamentale per dare certezza ai consumatori di quello che trovano sulle loro tavole”.
Notizie che arrivano nel pieno svolgimento della Fazi, che lo stesso ministro Patuanelli definisce “una fiera importantissima, di un settore strategico per l’agroalimentare italiano”. Fino a domani 7 novembre, in particolare, il Centro Fiera di Montichiari sarà la capitale della zootecnia, con una vetrina di primo piano grazie alla 69ª Mostra nazionale della Frisona e la 10ª Mostra della razza Jersey, eventi clou per la zootecnia bovina da latte, in una regione come la Lombardia che produce da sola il 45% del latte italiano e che vede la provincia di Brescia leader incontrastata con una produzione annuale che nel 2020 ha superato 1,55 milioni di tonnellate di latte (fonte: Clal.it).
“Noi produciamo latte di qualità, l’industria trasforma questo prodotto meraviglioso in altrettanti prodotti di eccellenza e di grande distintività per il nostro Paese – prosegue il ministro Patuanelli -. Sono molto fiero e contento di essere qui oggi a inaugurare questa manifestazione”.
Dal Mipaaf attenzione massima al settore. “Penso che ci sia un momento di transizione anche nella filiera zootecnica, che stiamo cercando di accompagnare con strumenti sia nella Legge di bilancio che nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che con la costruzione del Piano strategico nazionale della Politica agricola comune, che accompagnerà la zootecnia in una nuova dimensione, in un percorso che è già cominciato e che va a tutelare il benessere animale, la qualità del prodotto finale e soprattutto la qualità del latte”.
Le proiezioni del weekend alla Fazi sono positive e fra gli operatori c’è la percezione di essere protagonisti di un cambiamento dell’agricoltura verso una nuova sostenibilità, che risponda alle esigenze di una società attenta all’ambiente e al benessere animale e che, allo stesso tempo, garantisca grande qualità dei prodotti simbolo del Made in Italy.
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