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Fondazione Cariplo, con Fondazione Politecnico di Milano e Fondazione Bracco lanciano il bando DIGITA.R.SI

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In tempi di didattica a distanza è possibile trasferire i laboratori al di fuori dell’ambiente scolastico per garantire agli studenti un’adeguata formazione all’uso delle tecnologie? Progetto SI – Scuola Impresa Famiglia, promosso da Fondazione Cariplo con Fondazione Politecnico di Milano lancia il bando DIGITA.R.SI con l’obiettivo di supportare i docenti degli istituti tecnici nella sperimentazione di metodologie innovative nella didattica a distanza e nell’attività di laboratorio. All’iniziativa si unisce anche la Fondazione Bracco che, attraverso un’azione specifica, sosterrà la realizzazione di prodotti digitali sul tema dell’orientamento scolastico con l’obiettivo di valorizzare le potenzialità delle discipline STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) nell’ambito dell’istruzione tecnica, con una attenzione specifica alla prospettiva di genere volta a favorire le vocazioni scientifiche anche tra le studentesse.

Il bando, lanciato il 10 marzo, resterà aperto sino al 31 maggio. La presentazione delle domande da parte dei docenti degli istituti tecnici dovrà avvenire sulla piattaforma online di Fondazione Cariplo (www.fondazionecariplo.it). Questi sono i numeri di questa nuova iniziativa: – 800.000 euro di investimento da parte di Fondazione Cariplo; – 15.000 euro erogati da Fondazione Bracco per l’orientamento in entrata verso le carriere scientifiche; – coinvolgimento di oltre 250 istituti tecnici, tra statali e paritari, della Lombardia e delle province piemontesi di Novara e Verbania-Cusio-Ossola.

Il Bando DIGITA.R.SI si pone l’obiettivo di incrementare le possibilità per gli studenti, provenienti da istituti tecnici ad indirizzo tecnologico, di trovare un’occupazione grazie ad un miglioramento della qualità dell’insegnamento delle discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) e dell’efficacia della didattica laboratoriale. Digita.R.SI nasce grazie ad una ricognizione della letteratura scientifica dalla quale emergono l’impatto positivo delle tecnologie nelle materie scientifiche ed il ruolo centrale dei docenti per il miglioramento degli apprendimenti. E’ quindi fondamentale garantire loro un’adeguata formazione tecnologica e pedagogico-didattica. Per i progetti vincitori, inoltre, Fondazione Cariplo metterà a disposizione un percorso di formazione dedicato con il coinvolgimento di esperti del settore. Docenti e formatori potranno, attraverso la partecipazione a DIGITA.R.SI, mettere in campo strumenti innovativi per affrontare le nuove sfide della digitalizzazione imposte dall’emergenza sanitaria che stiamo vivendo e che resterà un bagaglio da coltivare per il futuro. Un ruolo importante sarà svolto anche dagli stakeholder (imprese, partner di progetto, associazioni di genitori) grazie ai quali veicolare e unire le proprie forze per rendere la scuola più forte nonostante la pandemia.

Digita.R.SI, è aperto a tutti gli istituti tecnici inclusi nel territorio di competenza di Fondazione Cariplo (Lombardia e province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola) che presentano almeno uno degli indirizzi di studio del settore tecnologico: meccanica, informatica, elettronica, agraria e agroalimentare, turismo, trasporti e logistica, sistema moda, grafica e comunicazione, costruzioni, chimica, amministrazione e finanza. Il bando si colloca all’interno dell’esperienza maturata con il Progetto SI Scuola Impresa Famiglia, nato nel 2018, che ha permesso di ammodernare i laboratori didattici di 76 istituti tecnici ad indirizzo meccatronico e 17 istituti tecnici ad indirizzo agrario della Lombardia e delle province del Verbano – Cusio – Ossola, dotandoli delle tecnologie di Industria 4.0. “E’ solo investendo sul potenziale della persona oggi che potremo costruire le opportunità di crescita di domani: per questo motivo la formazione offerta dagli Istituti tecnici ad indirizzo tecnologico nelle discipline STEM è determinante per il futuro professionale dei ragazzi e di conseguenza per lo sviluppo del Paese”, dichiara Giovanni Fosti Presidente Fondazione Cariplo.

“Il Bando Digita.R.SI offre la possibilità di mettere a valore la grande accelerazione digitale che stiamo vivendo integrandola in modo innovativo nell’offerta formativa degli Istituti”. “Fondazione Bracco da tempo, grazie al progettoDiventerò, accompagna i giovani di merito nel loro percorso formativo”, afferma la Presidente Diana Bracco. “Negli ultimi anni, in particolare, abbiamo attivato alcune iniziative specifiche per stimolare l’uso delle tecnologie e favorire la crescita delle competenze digitali degli studenti. Per questo con entusiasmo abbiamo deciso di sostenere l’iniziativa che Fondazione Cariplo in collaborazione con la Fondazione Politecnico di Milano ha avviato per potenziare l’attività digitale dei laboratori scolastici attraverso il bando Digita.R.SI, che si rivolge a oltre 250 Istituti Tecnici del territorio. In questo drammatico periodo di pandemia”, aggiunge la Presidente di Fondazione Bracco, “la digitalizzazione della scuola deve essere per tutti una priorità assoluta”.

“L’attuale rivoluzione digitale sta modificando radicalmente molti settori economici e con essi il mondo del lavoro. Investire sul capitale umano per preparare i ragazzi alle professioni future non potrà che aiutare le nuove generazioni”, precisa Andrea Sianesi Presidente Fondazione Politecnico di Milano. “Con il bando Digitar.R.SI si parte dalla scuola sia per investire nelle competenze e nelle capacità tecniche utili ad affrontare le trasformazioni tecnologiche in atto, sia per sviluppare le soft skill necessarie per formare una forza lavoro agile e in grado di adattarsi a un panorama in continua evoluzione. In tale contesto la formazione STEM giocherà un ruolo cruciale per consentire alle imprese di gestire il cambiamento”.

Durante il periodo del bando sarà attivato un canale di supporto ai potenziali beneficiari. In particolare, sarà sviluppato un sistema di supporto a distanza tramite: assistenza telefonica e via e-mail; l’elaborazione di FAQ; l’utilizzo di strumenti di video conferenze.

Giornata in ricordo vittime Covid, Sala “non è tempo per polemiche”

MILANO (ITALPRESS) – A Milano, in piazza della Scala, il sindaco Beppe Sala ha ricordato le vittime del Covid-19 osservando un minuto di silenzio.
Per tutta la giornata gli edifici comunali esporranno le bandiere nazionale, europea e civica a mezz’asta.
A margine il sindaco ha specificato che questo non è il momento delle polemiche e ricordato la disponibilità dell’amministrazione alla massima collaborazione per la campagna vaccinale, a partire dalla messa a disposizione di spazi per proseguirla.
(ITALPRESS).

Intesa SP, 13 miliardi per rilancio Pmi della Lombardia

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VARESE (ITALPRESS) – Ha fatto tappa a Varese il roadshow virtuale di Intesa Sanpaolo dedicato a “Motore Italia”, il nuovo programma strategico di finanziamenti e iniziative per favorire il rilancio delle piccole e medie imprese italiane, che mette a disposizione oltre 13 miliardi di euro di nuovo credito per le pmi della Lombardia di cui circa 10 miliardi di euro sono destinati alle imprese dell’area della Direzione Regionale Lombardia, escludendo le province di Milano e Monza Brianza che afferiscono alla direzione regionale Milano e provincia del Gruppo Intesa Sanpaolo cui è dedicato un plafond di circa 4 miliardi. Il piano, che su scala nazionale prevede un plafond di 50 miliardi, punta a mettere in campo tutte le iniziative opportune per consentire alle imprese di affrontare le esigenze – ancora diffuse – dettate dall’emergenza e dalla crisi pandemica. Anticipando i bisogni di liquidità e supporto in vista delle prossime scadenze delle misure governative, la misura fondamentale del rogramma stabilisce nuove soluzioni di allungamento della durata dei finanziamenti in essere, ampliando le iniziative di sostegno alla liquidità già messe in atto nel corso del 2020.
Previsti inoltre ulteriori interventi per preparare le PMI al rilancio economico e al recupero di competitività attraverso investimenti per la transizione digitale e sostenibile, in linea con i futuri obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Recovery Plan). Alla presentazione hanno preso parte per Intesa Sanpaolo Tito Nocentini, direttore regionale Lombardia, Fabrizio Guelpa, responsabile Industry & Banking Research della Direzione Studi e Ricerche e Anna Roscio, responsabile Direzione Sales & Marketing Imprese. Intervenuto Roberto Grassi, presidente Unione degli Industriali della Provincia di Varese. Il programma “Motore Italia” di Intesa Sanpaolo si compone di cinque linee di intervento, calibrate sulle direttrici strategiche della crescita del Paese che potranno innescare nuove erogazioni di credito alle PMI italiane per oltre 50 miliardi di euro, grazie anche al supporto delle risorse rese disponibili attraverso il Fondo Centrale di Garanzia e SACE.
La misura fondamentale del programma stabilisce nuove soluzioni di allungamento della durata dei finanziamenti in essere fino a 15 anni, ampliando le iniziative di sostegno alla liquidità già messe in atto nel corso del 2020. Previsti inoltre ulteriori interventi per preparare le Pmi al rilancio economico e al recupero di competitività attraverso investimenti per la transizione digitale e sostenibile, in linea con i futuri obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Recovery Plan).
Sul fronte della transizione sostenibile, Intesa Sanpaolo ha già erogato in tutta la Lombardia oltre 350 milioni di euro per progetti realizzati da piccole e medie imprese dell’area. Sul fronte del Superbonus previsto dal Decreto Rilancio il Gruppo ha raccolto richieste da parte delle imprese di tutta la Lombardia per circa 400 progetti di riqualificazione per un controvalore di oltre 490 milioni di euro, che salgono a circa 560 milioni includendo anche le richieste dirette da parte di privati e condomìni.
“Nel 2020, un anno drammatico a causa della pandemia, abbiamo concretamente sostenuto il tessuto produttivo lombardo, e anche quest’anno garantiremo il nostro impegno con soluzioni concrete: allungando i tempi di rientro del debito e consentendo alle aziende di pianificare gli investimenti che siamo pronti a sostenere con nuovo credito”, spiega Tito Nocentini, Direttore Regionale Lombardia di Intesa Sanpaolo. “Dall’inizio della pandemia abbiamo supportato le aziende di tutta la Lombardia con erogazioni a medio-lungo termine, compresi gli interventi per il Covid-19, per circa oltre 9 miliardi di euro. Abbiamo inoltre concesso oltre 67.000 moratorie per un debito residuo di oltre 13 miliardi e favorito circa 200 accordi regionali di filiera. Ora è il momento di fare un passo in più per accelerare insieme il rilancio, con un impegno orientato a un futuro sostenibile dal punto di vista economico, ambientale e sociale”.
“Gli ultimi dati rilevati dal nostro Ufficio Studi – dichiara il Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, Roberto Grassi – dimostrano come il sistema produttivo varesino non stia giocando in difesa, ma anzi stia reagendo e guardando al futuro con progetti concreti e innovativi. Abbiamo bisogno, però, di partner che, per decidere di sostenerci, non si concentrino tanto sui bilanci di un anno atipico come il 2020, ma che sappiano invece guardare ai nostri fondamentali e alla nostra capacità di avere una visione sui mercati, soprattutto quelli internazionali che da sempre ci premiano”.
(ITALPRESS).

Regione Lombardia acquista 46 treni, investimento di 351 milioni

MILANO (ITALPRESS) – La Regione Lombardia acquisterà altri 46 treni nuovi stanziando 351 milioni di euro.
Lo stabilisce una delibera approvata dalla Giunta su proposta dell’assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi. Questo investimento si aggiunge al programma di rinnovamento della flotta già in corso, che sta prevedendo la progressiva entrata in servizio di 176 treni nuovi. Ad oggi ne sono già in servizio 21 (10 Donizetti e 11 Caravaggio).
“I 46 nuovi treni saranno consegnati entro il 2025 – spiega il presidente Attilio Fontana – in tempo dunque per le Olimpiadi 2026. L’obiettivo è efficientare il trasporto ferroviario sulle tratte interessate dal flusso di turisti che visiteranno la Lombardia in occasione dell’evento olimpico: quindi quelle che collegano Milano alla Valtellina e ai due principali aeroporti lombardi, ovvero Malpensa e Orio al Serio”. “Il nuovo materiale rotabile – aggiunge l’assessore Terzi – sarà dunque impiegato anche sulla futura ferrovia che collegherà Bergamo all’aeroporto di Orio. I 351 milioni investiti derivano dalle risorse del Piano Lombardia e fanno parte degli investimenti messi in campo dalla Regione in ottica Olimpiadi”.
Il mandato di acquisto riguarda 26 treni modello Caravaggio (treno alta capacità) e 20 treni modello Donizetti (treno media capacità) che entreranno in servizio sulle seguenti direttrici:
– 20 nuovi treni per i servizi sulla direttrice Milano/Sondrio/Tirano
– 16 nuovi treni per i servizi sulla direttrice Milano-Aeroporto di Bergamo Orio
– 10 nuovi treni per i servizi sulla direttrice Milano-Aeroporto di Malpensa
“L’investimento complessivo di Regione Lombardia per rinnovare la flotta – prosegue l’assessore Claudia Terzi – sfiora ora i 2 miliardi di euro per 222 treni nuovi, se consideriamo che il programma di immissione di 176 nuovi convogli attualmente in corso è stato finanziato con 1,6 miliardi di euro. Su diverse linee lombarde circolano già i nuovi Caravaggio e Donizetti, determinando un miglioramento dell’esperienza di viaggio degli utenti. Progressivamente stiamo andando a svecchiare il parco mezzi. Treni nuovi significa più comfort per i viaggiatori e una diminuzione dei disagi derivanti dalla vetustà dei convogli. I treni di ultima generazione saranno gradualmente allocati in tutte le province della Lombardia, compatibilmente con i tempi tecnici di realizzazione e messa in esercizio”.
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Enav, la torre di controllo di Linate diventa digitale

MILANO (ITALPRESS) – ENAV, la società che gestisce il traffico aereo civile in Italia, ha ultimato la digitalizzazione del sistema operativo della torre di controllo dell’aeroporto di Milano Linate, secondo aeroporto italiano dopo Malpensa sul quale è avvenuta la transizione al sistema operativo di ultima generazione. Grazie alla nuova tecnologia, pienamente operativa dalla fine di febbraio, tutte le informazioni e i dati necessari per la gestione del movimento di aeromobili e mezzi a terra e dei velivoli in volo nelle immediate vicinanze dell’aeroporto sono disponibili in tempo reale direttamente sugli schermi dei Controllori del Traffico Aereo (CTA) in modalità interattiva.
Tale sistema consente di gestire il traffico sullo scalo con benefici in termini di puntualità ed efficienza, con conseguente miglioramento dell’impatto ambientale, grazie alla riduzione dei tempi di attesa e quindi di consumo di carburante.
“L’innovazione tecnologica, la digitalizzazione dei sistemi e una evoluzione sostenibile dell’infrastruttura spazio aereo con massimi livelli di sicurezza sono al centro della nostra strategia industriale. Il nuovo sistema di Linate va esattamente in questa direzione e, nonostante sia un momento difficile per il trasporto aereo, ENAV sta lavorando per favorire la ripartenza del settore aumentando la capacità di accogliere traffico, riducendo i ritardi del tempo di volo e diminuendo l’impatto ambientale” ha dicharato l’Amministratore Delegato di ENAV Paolo Simioni. I controllori di volo di ENAV, dalle Torri di controllo degli aeroporti, gestiscono tutte le fasi del volo sulla superfice dell’aeroporto e nelle immediate vicinanze fino ad una distanza di circa 10km.
La fase finale dell’atterraggio, la movimentazione al suolo fino al parcheggio e da questo fino alla pista di decollo per gli aeromobili in partenza, venivano, fino all’avvento di questa nuova tecnologia, gestite dai diversi Controllori presenti sulla Torre attraverso la compilazione e il passaggio manuale, da un CTA ad un altro, delle cosiddette “strisce progresso volo”, in cui venivano riportate tutte le informazioni afferenti ogni singolo volo e le autorizzazioni emesse.
Grazie al nuovo sistema, appena istallato presso la Torre di Controllo di Linate, le strisce progresso volo sono state digitalizzate e tutte le fasi di aggiornamento dello stato del volo vengono ora imputate dal CTA sullo schermo della propria postazione e rese disponibili, secondo dei meccanismi di trasferimento automatizzati, al CTA competente per la successiva fase del volo.
La piattaforma è dotata anche di un nuovo sistema di gestione dei dati di sorveglianza e di rilevazione delle potenziali interferenze fra aeromobili e mezzi che interessano le aree di competenza della torre di controllo.
I lavori per la riconversione tecnologica al nuovo sistema operativo giunti a coronamento adesso, sono stati avviati da alcuni anni con la ristrutturazione edile e degli impianti, la sostituzione dei sistemi di sorveglianza radar e multilaterazione e di quelli di comunicazione (Voice Control Switch). Durante tutto il periodo, ENAV è riuscita a garantire la piena operatività dello scalo senza soluzione di continuità contestualmente all’addestramento dei CTA sul nuovo sistema.
(ITALPRESS).

“Nel tempo di una storia”, alla scoperta di musei e archivi di impresa

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MILANO (ITALPRESS) – Negli archivi e nei musei d’impresa italiani sono contenute storie straordinarie, di donne e uomini che hanno inventato, sperimentato, prodotto, costruito lavoro, bellezza e relazioni sociali. In questi luoghi senza tempo, dove il passato e il futuro si incontrano, il saper fare – che si tramanda – dà forma a macchinari, oggetti iconici, scatti fotografici, brevetti e documenti d’epoca rappresentativi di un patrimonio industriale e culturale ma anche elementi di un’identità che si evolve, capace di mantenere salde radici nella propria memoria e al contempo uno sguardo sempre aperto al cambiamento.
Dal Kartell Museo prende il via oggi “Nel Tempo Di Una Storia”, il progetto dedicato ai musei e agli archivi d’impresa, veicoli di sintesi tra storia e innovazione del Paese e specchio dell’evoluzione di tante manifatture italiane, promosso da Assolombarda e Museimpresa (l’associazione fondata da Confindustria e Assolombarda) e realizzato con il fotografo Simone Bramante, in arte Brahmino. Si tratta di un viaggio tra le storie di impresa, che sono espressione di persone, lavoro, ricerca e processi, per rendere gli spettatori testimoni e partecipi del cambiamento che guida le aziende e che le stesse aziende innescano.
Ogni settimana Brahmino racconterà due realtà culturali in giro per l’Italia attraverso altrettante “stories”, all’interno del profilo Instagram di “What Italy Is”, suo seguitissimo blog. Ognuna dedicata a uno dei cento musei e archivi d’impresa associati a Museimpresa, espressione anche di molte aziende associate ad Assolombarda. Attraverso le sue visite produrrà una vera e propria guida, composta da video e scatti d’autore, per coinvolgere i follower in un progetto di “cultura partecipata” digitale. Il risultato sarà un racconto anche attraverso il webmagazine Genio & Impresa e i social di Assolombarda e Museimpresa per avvicinare i giovani al mondo delle imprese e per far conoscere i musei e gli archivi, l’anima delle aziende, promuovendoli come destinazioni turistiche alla scoperta dell’Italia dei borghi. E un invito a visitare musei e archivi d’impresa, luoghi “vivi” anche se fisicamente chiusi in questo periodo di pandemia, e una valorizzazione degli itinerari turistici e delle bellezze del nostro Paese.
“La storia di una impresa racconta molte cose: ha una straordinaria valenza culturale ma anche e soprattutto un grande valore civile. L’impresa è cultura e i suoi valori, che da sempre ispirano la nostra tradizione, ancora oggi possono insegnarci come affrontare il presente e come progettare il futuro – ha sottolineato Alessandro Spada, Presidente di Assolombarda -. Parlo di quel fare impresa che è resilienza, innovazione, tecnologia, creatività. Valori che già tante volte in passato sono stati determinanti per superare i momenti più difficili e che, oggi, sono elementi essenziali per fare delle aziende quel motore di cambiamento positivo per affrontare le sfide che ci attendono. Tutte caratteristiche distintive dell’industria italiana, un vero e proprio patrimonio a cui attingere per contribuire alla ripartenza della nostra Italia”.
“In questo tempo sospeso di chiusure forzate, la sfida che abbiamo davanti è quella di essere parte attiva nella costruzione di nuovi meccanismi di partecipazione e fruizione dei processi culturali – ha dichiarato Antonio Calabrò, vicepresidente di Assolombarda e Presidente di Museimpresa -. Non deve andare sprecata la stagione di innovazione digitale che, nonostante la pandemia, ha permesso ai nostri musei di essere impresa aperta, di continuare a coinvolgere il pubblico tramite percorsi e dialoghi interattivi, mostre e visite virtuali, didattica a distanza. «Nel tempo di una storia» va proprio nella direzione di far conoscere al grande pubblico l’animo che ha ispirato musei e archivi di impresa, luoghi vivi della comunità, in cui la cultura creativa e quella politecnica, la bellezza e l’arte si fondono. Luoghi fatti di lavoro, ricerca, innovazione, storie di persone e di processi produttivi, che si vanno a legare con la grande storia del nostro Paese”.
Per Simone Bramante, direttore artistico e fotografo d’eccezione, la cultura d’impresa è: “Un insieme di visioni che, nel corso del tempo, si sono concretizzate e che hanno influenzato e cambiato la società. L’obiettivo è quello di raccontare l’enorme tesoro custodito all’interno dei musei e degli archivi d’impresa utilizzando il registro narrativo tipico dei social media. Un linguaggio che fa leva sul potere delle immagini e dei video per avvicinare un pubblico nuovo al mondo della cultura d’impresa”.
Prima tappa è il Kartell Museo, che racconta l’evoluzione della produzione dell’azienda leader nel settore del design, fondata a Milano dall’Ingegnere Giulio Castelli nel 1949, una delle imprese simbolo della progettualità Made in Italy. Al centro dell’obiettivo di Brahmino il manifesto “Kartell loves the planet”, che rappresenta l’impegno della azienda per la sostenibilità ambientale, da cui nasce A.I., sedia realizzata da Philippe Starck utilizzando per la prima volta materiale riciclato.
Oltre al design, il racconto dei musei e degli archivi d’impresa toccherà nelle prossime settimane realtà appartenenti ai più diversi settori. Dalla chimica alle assicurazioni, dalla produzione di macchine per caffè alle società sportive, dai giganti della gomma e della plastica, fino agli archivi storici d’Italia, attraverso uno sguardo privilegiato tra le idee, il saper fare, le storie di persone, gli oggetti, i valori custoditi.
Per esempio, nel quartier generale del Gruppo Cimbali, a Binasco, quello che originariamente era uno dei magazzini di ricambi oggi è il MUMAC – il museo della macchina per caffè. Uno spazio che racchiude oltre cent’anni di innovazione, dinamismo, coraggio e passione. E che ospita l’esposizione permanente con i 100 modelli più significativi di macchine per il caffè espresso e la collezione dei più importanti volumi dedicati al settore, dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri. Un modo originale per ripercorrere le orme del design attraverso l’evoluzione di un oggetto di uso quotidiano come la macchina del caffè, testimone di tutti i cambiamenti di gusto e di stile della società italiana.
Passando per le fotografie, le riviste storiche, le carte e i materiali dell’Archivio Storico del Touring Club Italiano, che raccontano un secolo di storia e turismo in Italia e nel mondo. La testimonianza di come il Touring sia stato promotore del processo di scoperta dell’Italia, proponendo e promuovendo il turismo come strumento di conoscenza, di cultura e di sviluppo economico. E dal Museo Mondo Milan all’Archivio Storico Bracco, al Museo Branca, un gioiello industriale in città da oltre cent’anni, inconfondibile per via della ciminiera che spicca dall’imponente complesso di via Resegone. Una delle poche aziende a mantenere un’unità produttiva nella città di Milano.
Nel cuore del quartiere Bicocca a Milano, la Fondazione Pirelli, custodisce dal 2008 il patrimonio storico-culturale che l’azienda ha costruito nei suoi 150 anni di storia. Qui la cultura si lega ai processi produttivi, la storia delle persone ai prodotti e ai linguaggi della comunicazione. Migliaia di documenti, bozzetti, fotografie, filmati testimoniano la relazione tra manifattura e creatività, tra evoluzione della tecnologia e racconto degli artisti per via dell’intensa collaborazione di Pirelli con intellettuali, designer, fotografi.
E ancora l’appuntamento con Brahmino sarà presso il Museo Cifa, l’Archivio Storico del Gruppo Intesa Sanpaolo, la Centrale dell’Acqua di Milano, la Fondazione Mansutti, lo Smemoranda il Museo di Tutti, il Museo OM Carrelli Elevatori, la Galleria Campari. Un tour, che dopo la Lombardia, toccherà i musei e gli archivi d’impresa associati a Museimpresa in tutta Italia.
(ITALPRESS).

Risale export lombardo, -2,3% nell’ultimo trimestre 2020

MILANO (ITALPRESS) – Riparte il commercio internazionale e anche le imprese lombarde agganciano la risalita, registrando un -2,3% di vendite all’estero nell’ultimo trimestre del 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Dopo il -7,9% del terzo trimestre e la caduta verticale del -27,3% del periodo aprile-giugno.
“La pandemia ha un avuto un impatto subito drammatico sulla sanità e immediatamente dopo sull’economia – ha dichiarato Fabrizio Di Amato, Vicepresidente di Assolombarda con delega all’Energia, Centro Studi, Sviluppo delle Filiere e Cluster -, generando la paralisi del sistema produttivo, l’interruzione delle catene del valore e degli scambi mondiali. Fortunatamente il commercio globale è tornato ad un valore sopra i livelli pre-Covid già da novembre scorso e le nostre imprese si sono fatte trovare pronte. La loro reattività e resilienza, nonostante le nuove limitazioni, è un chiaro segno di competitività e rappresenta un impulso positivo per questo avvio di 2021 ancora dominato dall’incertezza”.
Il bilancio complessivo del 2020 rimane comunque estremamente pesante: sono 13,5 i miliardi di fatturato estero persi in un anno in Lombardia, con una flessione del -10,6% rispetto al 2019. E’ una caduta profonda e superiore alla media nazionale (-9,7%) perchè qui la pandemia ha colpito prima e con maggior forza, anche nella seconda ondata. Tuttavia, la performance lombarda è sostanzialmente allineata a quella degli altri motori d’Europa ad indicare il grave e diffuso impatto del Covid-19 su tutti i grandi poli manifatturieri europei: -10,3% Cataluña, -10,6% Auvergne Rhòne Alpes, -11,3% Bayern, -7,3% Baden-Wùrttemerg. Tutto ciò trova conferma anche nei dati di produzione, con un calo annuo che sfiora il -10% sia in Lombardia sia nei benchmark internazionali.
Guardando al manifatturiero lombardo, si conferma poi la profonda differenziazione per settore: nel 2020 crescono solo i comparti essenziali della farmaceutica e dell’alimentare (+7,6% e +1,3%), mentre nel complesso contengono le perdite elettronica (-4,2%), apparecchi elettrici, (-7,1%), chimica, (-7,4%) e gomma-plastica (-9,1%). A soffrire maggiormente, nonostante l’accelerazione positiva nell’ultimo trimestre dell’anno, sono meccanica, metalli e automotive: qui la caduta annua è superiore alla media del manifatturiero e compresa tra il -12% e il -15%. Resta, inoltre, particolarmente critica la situazione del sistema moda che nell’anno perde quasi il 20% delle vendite estere.
“Il mantenimento delle quote di mercato all’estero delle nostre imprese è fondamentale per proseguire il recupero – ha concluso Fabrizio Di Amato, Vicepresidente di Assolombarda -. Considerando che per il 2020 stimiamo un calo di Pil del -10% circa a livello lombardo, è fondamentale restare agganciati ai mercati globali. La via principale per tornare a crescere. In questo, la nostra presenza nelle filiere lunghe e nelle nuove filiere deve essere da traino anche per le piccole e micro-eccellenze italiane che faticano a cogliere l’opportunità dell’estero”.
(ITALPRESS).

Al via censimento scarichi del fiume Seveso con droni

MILANO (ITALPRESS) – Si realizzerà un vero e proprio ‘censimentò degli scarichi lungo il fiume Seveso grazie alla tecnologia dei droni. E’ il punto di arrivo del progetto “Seveso Stream” che verrà messo in atto attraverso le province di Milano, Monza e Brianza e Como. A presentare il progetto è una ‘squadrà composita, che vede collaborare istituzioni e aziende su diversi livelli: Regione Lombardia, Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPo) e Fondazione Lombardia per l’Ambiente insieme a BrianzAcque, Gruppo CAP e Como Acqua, presenti e attivi per il servizio idrico sui territori di Monza e Brianza, Milano e Como.
Addio a taccuino e stivaloni ai piedi degli operatori lungo gli alvei fluviali: i droni permetteranno di svolgere i rilievi in sicurezza e restituire in tempo reale fotografie georeferenziate e video a 360 gradi. Una procedura che da manuale diventa interamente digitale: il drone scruta l’alveo a pelo dell’acqua e, quando individua uno scarico, si avvicina e scatta una fotografia. Le riprese ottenute permetteranno di identificare l’area in cui si trova lo scarico e di caricare le sue coordinate nel sistema informativo territoriale, dati che potranno essere a disposizione di tutti e che, sovrapposti ad altri strati informativi, potranno creare un ‘catastò degli scarichi.
“Questo progetto si inserisce e in una ben più ampia a attività amministrativa verso il fiume Seveso” ha detto Pietro Foroni, assessore al Territorio e Protezione Civile di Regione Lombardia. Sull’argomento, l’assessore assicura una “visione a 360 gradi” dell’amministrazione regionale: “L’attenzione sul fiume Seveso non si è rivolta soltanto verso quegli interventi relativi ai fenomeni che maggiormente impattano e che hanno anche attirano anche l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica per i disagi che che provocano, ma si è rivolta anche alla pulizia delle acque del fiume”. L’obiettivo è concreto: “la messa in sicurezza e la valorizzazione del Seveso a fini naturalistici e paesaggistici per investire anche su quelle aree”. Foroni è dell’avviso che bisognerebbe essere “più consapevoli delle ricchezze che abbiamo sul nostro territorio, sulle quali possiamo investire anche per un turismo di prossimità”.
Regione Lombardia, conclude, “con il proprio impegno c’è”. Si tratta di “un modello di integrazione operativa tra soggetti e aziende diverse – chiosa Fabrizio Piccarolo, direttore di Fondazione Lombardia per l’Ambiente – finalizzato ad un intervento a vantaggio di ambiente, sicurezza e salute dei cittadini”. La speranza è quella di “ampliare un progetto di questo tipo anche su altri fiumi della Lombardia particolarmente complicati difficili” spiega il consigliere lombardo Alessandro Corbetta, “a partire dal Lambro, un fiume che ha criticità simili a quelle del Seveso da un punto di vista ambientale e non solo e che, se valorizzato, potrebbe recuperare anche una funzione turistica e quindi sviluppare opportunità anche lavorative sul territorio”. Che il progetto possa rappresentare un “‘modello virtuosò lombardo e possa essere esportato ad altri corsi d’acqua della nostra regione e, perchè no, anche fuori dai nostri confini” è anche l’auspicio di Enrico Boerci, direttore di AIPo, Luigi Mille, il Presidente e amministratore delegato di BrianzAcque.
“C’è quello che una volta si sarebbe detto un ‘fil rougè, e in realtà è un filo azzurro e verde, che lega tutte le aziende che operano in Lombardia e – spiega – penso che rappresenti veramente una ‘best practicè”. Fino a qualche anno fa, ricorda anche Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato del Gruppo Cap, “i confini amministrativi erano di fatto un grosso limite nell’azione che portavamo sul territorio”. Eppure, continua Russo, “quando si parla di gestione delle acque la gestione non può non avere un servizio a dimensione 360 gradi e questa è la sfida che le nostre aziende la gestione del servizio idrico stanno ponendo di fatto in tutta Italia”.
Una collaborazione di cui si dice soddisfatto anche Enrico Pezzoli, presidente e amministratore delegato di Como Acqua: “Il motto meneghino ‘ghe pense mì – scherza – diciamo che qui forse non poteva funzionare: la sinergia di tanti enti darà sicuramente i frutti di un ottimo risultato”. Rispetto a quello che, qualche anno fa, era dichiarato ‘veleno liquidò, come il Seveso, dice Riccardo Pase, presidente della VI Commissione Ambiente e Protezione Civile del Consiglio regionale della Lombardia, “oggi si è fatto tantissimo lavoro e tanto ce n’è ancora da fare” con l’obiettivo, conclude, di trasformare “le criticità in opportunità”.
(ITALPRESS).