MILANO (ITALPRESS) – E’ stato realizzato presso la sede aziendale di Via Pindaro, nel quartiere Precotto a Milano, il primo impianto fotovoltaico di Poste Italiane. L’impianto ha 20 kilowatt di potenza con una previsione di produzione annua pari a circa 25 Megawattora ed è realizzato con la logica dell’autoconsumo con “scambio sul posto” secondo un meccanismo di compensazione tra produzione e consumo durante la chiusura dell’immobile.
Il sistema monitora la sua produzione attraverso un cruscotto accessibile via internet che ne quantifica i benefici ambientali in termini di emissioni evitate di CO2 e di alberi equivalenti piantati.
“Quella di Via Pindaro a Milano – si legge nella nota – è l’installazione pilota di un programma fotovoltaico che coinvolgerà più di 600 edifici in Italia di cui 84 in Lombardia che già nel 2022 dovrebbe portare l’avvio in produzione di circa il 4% del fabbisogno di Poste Italiane.
L’iniziativa fa parte del più ampio progetto di decarbonizzazione degli immobili e della logistica, uno dei pilastri della strategia di sostenibilità del Gruppo che ha consentito a Poste Italiane di ottenere la certificazione del proprio sistema di gestione ambientale secondo lo standard internazionale ISO 140001″.
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Primo impianto fotovoltaico Poste Italiane a Milano
In 14 pasticcerie di Milano torna il “panettone sospeso”
MILANO (ITALPRESS) – Anche quest’anno dal 7 al 22 dicembre in alcune pasticcerie di Milano si potrà lasciare un panettone “in sospeso” per consentire a chi non ha la possibilità di comprarne uno di celebrare il Natale con il dolce della tradizione.
La seconda edizione dell’iniziativa solidale promossa dall’Associazione no profit Panettone Sospeso, che si prefigge di raccogliere e donare panettoni a persone in stato di indigenza nella città di Milano, vede la partecipazione di quattordici pasticcerie: alle undici già coinvolte lo scorso anno, si sono infatti aggiunti “I Dolci del Paradiso” (il cake hub di Comunità Nuova, la onlus presieduta da don Gino Rigoldi), la storica insegna “Martesana Milano” e il laboratorio di pasticceria dello Chef Carlo Cracco.
Ma le novità non finiscono qui. Quest’anno anche chi non vive a Milano potrà sostenere l’Associazione e lasciare il proprio contributo “a distanza” mediante una donazione sul sito www.panettonesospeso.org: il denaro raccolto verrà poi “trasformato” in panettoni. Un gesto virtuale che diventerà solidarietà reale.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Milano, si ispira alla tradizione partenopea del “caffè sospeso”: come a Napoli il caffè è un simbolo, così il panettone lo è per Milano.
Da Sant’Ambrogio (data che tradizionalmente segna l’avvio del Natale a Milano) al 22 dicembre nelle quattordici pasticcerie associate (e identificate da un’apposita vetrofania) chiunque potrà così acquistare un panettone e lasciarlo “già pagato” in attesa di essere donato a chi è meno fortunato. Per ogni panettone lasciato in sospeso, le pasticcerie ne aggiungeranno un altro, raddoppiando così la donazione effettiva.
Al termine della raccolta, e soprattutto prima di Natale, i “panettoni sospesi” verranno consegnati a “Casa Jannacci”, la Casa dell’Accoglienza in viale Ortles che offre assistenza ai senza fissa dimora, e a “Milano Aiuta” la rete di solidarietà creata dal Comune di Milano per sostenere i cittadini e le famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza da Covid-19.
“Non sarà un Natale come gli altri – spiegano Gloria Ceresa e Stefano Citterio, ideatori e fondatori dell’Associazione Panettone Sospeso – ed è per questo che proprio quest’anno la nostra iniziativa assume un significato ancora più potente. Purtroppo, la crisi legata all’emergenza sanitaria ha colpito duramente le fasce più deboli e le persone più fragili, ma noi siamo convinti che la proverbiale generosità dei milanesi sarà più forte della pandemia. Una generosità che lo scorso anno ci ha consentito di raccogliere – e donare – ben 1.644 panettoni. Speriamo di raccoglierne tanti anche quest’anno e aiutare chi è in difficoltà a sentirsi meno solo: il panettone, emblema del Natale e della condivisione, può diventare una piccola carezza per colmare, in parte, un grande bisogno”.
“Siamo molto contenti che la bella iniziativa del panettone sospeso stia crescendo – dice l’assessore alle Politiche sociali e abitative Gabriele Rabaiotti -. Progetti come questo ci aiutano a scoprire e riconoscere reti di solidarietà e attenzioni verso chi ha più necessità, che superano gli isolamenti e le chiusure egoistiche. La città ha bisogno anche di queste infrastrutture capaci di muovere e accendere il capitale sociale. E’ chiaro che in questa pandemia il ruolo di protagonista lo gioca la sanità – tema sul quale diverse sarebbero le cose da dire e ancor più da fare – ma è altrettanto vero che abbiamo bisogno di azioni di solidarietà, di interventi che riportino al centro i bisogni concreti, di iniziative che diano speranza e che ci spingano con fiducia oltre le fatiche che stiamo attraversando”.
Ecco le pasticcerie dove si potrà donare il “panettone sospeso”: Alvin’s (via Melchiorre Gioia 141); Cake l’Hub – I Dolci del Paradiso (via Luigi Mengoni 3); Davide Longoni (via Gerolamo Tiraboschi 19, via Fratelli Bronzetti 2 e Mercato del Suffragio – piazza Santa Maria del Suffragio); Gelsomina (via Carlo Tenca 5 e via Fiamma 2); Giacomo (via Pasquale Sottocorno 5); Marlà (corso Lodi 15); Martesana (via Card. G. Cagliero 14, piazza Sant’Agostino 7 e via Paolo Sarpi 62); Massimo 1970 (via Giuseppe Ripamonti 5); Moriondo (via Marghera 10); Panettone Cracco Pasticceria (Galleria Vittorio Emanuele II); San Gregorio (via San Gregorio 1); Sant Ambroeus (corso Giacomo Matteotti 7); Ungaro (via Ronchi 39); Vergani (corso di Porta Romana 51 e via Mercadante 17).
Per scoprire come donare e per tutte le informazioni: www.panettonesospeso.org.
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In Lombardia 5.697 nuovi positivi al Covid, calano i ricoveri
MILANO (ITALPRESS) – Sono oggi 5.697 i nuovi positivi al Covid in Lombardia, dove i decessi sono 207 (totale dall’inizio della pandemia: 21.212). Calano sia i ricoverati in terapia intensiva -8 (totale regionale 934), sia i ricoverati negli altri reparti, -118 (totale 7.996). Questo il quadro riferito oggi dal quotidiano bollettino sulla situazione epidemiologica regionale diffuso da Palazzo Lombardia, dal quale emerge inoltre che il rapporto tra il numero dei tamponi effettuati (44.231) e casi emersi è pari al 12,8%. Continua il trend positivo dei guariti/dimessi sono 3.118 nelle ultime 24 ore (totale 231.042, di cui 6.679 dimessi e 224.363 guariti).
Anche oggi provincia più colpita resta quella di Milano con 2.060 positivi al coronavirus, di cui 1.020 a Milano città. Seguono le province di Monza e Brianza +666; Varese +559; Como +464; Brescia +451; Pavia + 341; Lecco +235; Mantova +219; Bergamo +208; Cremona +125; Sondrio +121 e Lodi +114.
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Infrastrutture, ok a proposta Risoluzione per nuove opere nel pavese
Promuovere e insediare un tavolo di confronto tra Regione Lombardia, ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, RFI, Provincia di Pavia e i Comuni interessati, finalizzato alla definizione di un percorso condiviso in termini di tempi, modalità e finanziamenti necessari per l’eventuale programmazione e realizzazione dell’intervento di riqualificazione della Strada Provinciale ex SS n.35 “dei Giovi” nella tratta tra Bressana Bottarone e San Martino Siccomario e per la realizzazione di un nuovo ponte sul Po.
E’ l’impegno rivolto al presidente Fontana e alla Giunta regionale contenuto nella proposta di Risoluzione approvata questa mattina all’unanimità in Commissione Territorio e che sarà portata all’attenzione e al voto definitivo dell’Aula nella seduta di Consiglio regionale di mercoledì 2 dicembre.
Primo firmatario del documento è il consigliere regionale Simone Verni (M5Stelle), a cui si sono aggiunti come sottoscrittori Roberto Mura (Lega), Ruggero Invernizzi (Forza Italia) e Giuseppe Villani (PD).
La richiesta prende spunto dalla delibera regionale del 14 luglio 2020 che ha finanziato 92 interventi provinciali di riqualificazione di ponti stradali e opere connesse e che ha assegnato alla Provincia di Pavia un cofinanziamento regionale di 90mila euro ripartito sui prossimi due anni per lavori sul ponte di Bressana, consistenti in interventi di ripristino della muratura e di manutenzione straordinaria del manto stradale per un importo complessivo pari a 120mila euro.
La tratta in considerazione è interessata da volumi di traffico che negli ultimi anni sono diventati sempre più intensi ed è una tratta privilegiata dal pendolarismo tra Milano e Pavia, con la presenza costante nell’arco dell’intera giornata di numerosi mezzi pesanti a causa della significativa presenza industriale che interessa l’intera area in questione; inoltre il ponte è caratterizzato dalla contemporanea presenza e passaggio di infrastrutture stradali e ferroviarie e necessita di costante monitoraggio e attenzione per i carichi di traffico a cui è sottoposto.
Approvato infine in Commissione anche un emendamento del Partito Democratico che integra l’impegno contenuto nel documento sollecitando la realizzazione della variante di Cava Manara, al fine di unire il ponte sul Po alla tangenziale di Pavia.
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Covid, Gallera “In Rsa e Rsd lombarde non entra nessun positivo”
MILANO (ITALPRESS) – “Quelle Rsa o Rsd che possono fare l’isolamento, hanno il personale e determinate caratteristiche, possono tenere dentro i loro pazienti che siano asintomatici o paucisintomatici”. Lo annuncia l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera, nella conferenza stampa di presentazione della delibera regionale, approvata questa mattina, che introduce alcune novità nelle gestione, nel complesso quadro pandemico, di Residenze sanitarie assistenziali per anziani non autosufficienti (Rsa) e Residenze sanitarie per disabili (Rsd).
“Quello che emerge dallo ‘screening’ (nelle residenze sociosanitarie, ndr) è una quantità ampia di pazienti ospiti asintomatici o paucisintomatici” spiega Gallera, precisando che “per questi c’è la possibilità, nel solco delle linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità, di rimanere all’interno di quelle strutture che hanno la possibilità di mantenerli, avendo un percorso di vestizione e svestizione, locali idonei all’isolamento, l’infermiere o del personale adeguato per il Covid-19, e hanno la disponibilità dell’ossigeno terapia”.Chiarendo che “nelle Rsa non rientra nessun paziente positivo dagli ospedali, ma vanno in altre strutture che sono i posti letto per subacuti”, Gallera indica altri luoghi che Regione sta predisponendo per accogliere ‘ad hoc’ pazienti positivi asintomatici o paucisintomatici di Rsa o Rsd “che non hanno la possibilità di creare l’isolamento e non hanno il personale”. “Dobbiamo allora immaginare degenze di comunità di base esclusivamente dedicate ai casi di Covid-19- dice ancora l’assessore regionale-, per cui le Ats faranno dei bandi”. Non si tratterà di “Covid Hotel”, precisa., ma di “strutture come quelle per le cure subacute, per le cure intermedie, dove sono presenti infermieri”.
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Banco BPM e comune Milano aderiscono a progetto “Panchine rosse”
MILANO (ITALPRESS) – In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, è stata installata – a cura di Banco BPM – una panchina rossa simbolo del rifiuto della violenza nei confronti delle donne presso il parco di Bez, lo spazio di verde pubblico tra le vie Marostica, Fornari e Massaua adottato dalla Banca e adiacente ai propri uffici e al proprio nido aziendale, aperto e fruibile da tutti.
All’installazione è intervenuta Diana De Marchi, presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Milano.
“Banco BPM ha deciso di aderire al progetto nazionale Panchine Rosse, promosso a Milano dalla Commissione comunale Pari Opportunità, come segno tangibile di vicinanza non solo al territorio in cui opera, ma soprattutto alle donne che vivono momenti di disagio e difficoltà afferma Salvatore Poloni, Condirettore Generale di Banco BPM – La Banca ha sviluppato e sta promuovendo diversi progetti di inclusione per valorizzare la parità di genere; con questo gesto simbolico vuole richiamare ancora una volta l’attenzione sul rispetto delle donne e delle pari opportunità nella convinzione che lasciare alle generazioni future una società più equa e inclusiva rappresenti un valore importante”.
“E’ importante – dichiara la presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Milano Diana De Marchi – che realtà diverse si uniscano e collaborino nel contrasto alla violenza sulle donne anche con gesti simbolici che testimoniano un percorso articolato in diverse azioni per far vivere insieme pubblico e privato e moltiplicare gli sforzi per diffondere la logica delle pari opportunità nella nostra città”.
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Coronavirus, nasce la “Milano Duomo Card” per sostenere la Cattedrale
MILANO (ITALPRESS) – E’ nata la nuova “Milano Duomo Card”, sviluppata dalla Veneranda Fabbrica del Duomo, l’ente istituito nel 1387 per la costruzione e la valorizzazione della Cattedrale. Un vero e proprio passaporto per la cultura, facile e multiuso, da acquistare e da regalare, disponibile da domani sul sito ufficiale duomomilano.ite, a partire da febbraio 2021, nelle librerie Mondadori limitrofe al Duomo: il Mondadori Megastore di Piazza delDuomo e Rizzoli Galleria. La card, disponibile in varie tipologie, anticipa l’esperienza di visita (con bigliettie percorsi per il Duomo, le Terrazze, l’Area Archeologica e accesso illimitato al Museo del Duomo per un anno, usufruibili alla riapertura) grazie aicontenuti multimediali di approfondimento per esplorare tutti i tesori della Cattedrale e per seguirne i restauri, accessibili da un’area riservata.
E ancora, con la possibilità di scegliere un omaggio dalla collezione ufficiale del Duomo, tra cui l’ormai celebre “Panettone del Duomo di Milano”. Scegliere la “Milano Duomo Card” significa innanzitutto sostenere il Duomo ed i suoi interventi di restauro. La card, infatti, è una risposta all’emergenza sanitaria che ha comportato, il 5 novembre scorso, una nuova sospensione delle visite al Duomo.
Il 2019 si è chiuso con un record di presenze turistiche: sono stati 2,8 milioni circa i turisti in visita al Complesso Monumentale durante l’anno. La previsione per il 2020, purtroppo, è di non superare i 550.000 visitatori circa, con un calo di oltre l’80% delle presenze.
E sempre per sostenere il Duomo di Milano, nasce “Capolavori”: una nuova iniziativa che porterà finalmente alla luce i sorprendenti tesori custoditi all’interno dell’antico Archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo e non solo. Dal 25 novembre, sempre su duomomilano.ite, a partire dadicembre, nelle librerie Mondadori Megastore di Piazza del Duomo e Rizzoli Galleria, sarà infatti possibile acquistare alcune riproduzioni delle più rare stampe e del più esclusivo patrimonio fotografico della Cattedrale, dall’Ottocento al Novecento, con straordinari scorci sulla Milano di ieri, per addentrarsi tra le guglie, antichi viottoli e dettagli scomparsi. Le riproduzioni potranno essere ordinate in vari formati anche a domicilio, anche già incorniciatee con certificato di garanzia con timbro a secco.
«Con la sua inesausta vena creativa, nonostante il lockdown che colpisce in modo totalizzante la cultura e il turismo e che ci auguriamo di superare molto presto, la Veneranda Fabbrica continua a lavorare attraverso i propri cantieri di restauro per continuare a far risplendere l’infinita bellezza della Cattedrale, pronta ad accogliere i nuovi visitatori che ne varcheranno le soglie per affiancarsi ai fedeli che in questi giorni d’Avvento vivono il Duomo in un clima di sobrietà e di raccoglimento interiore” afferma Monsignor Gianantonio Borgonovo, Arciprete del Duomo di Milano.
«In un momento così difficile per la nostra società è fondamentale il sostegno da parte di tutti noi per preservare il valore del nostro grande patrimonio culturale e artistico. Sono onorata di essere stata chiamata in qualità di ambasciatore di questo progetto volto a sostenere il restauro del Duomo di Milano, un patrimonio dell’umanità ma anche un simbolo dell’Italia produttiva, creativa ed eccellente che tutto il mondo conosce e ammira» commenta il Maestro Beatrice Venezi.
«Per Mondadori Retail è un onore essere a fianco della Veneranda Fabbrica in questo importante progetto a favore degli interventi di restauro del Duomo: non solo un simbolo di Milano, ma anche patrimonioinestimabile del nostro Paese e della nostra storia” ha dichiarato Carmine Perna, amministratore delegato di Mondadori Retail.
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Bankitalia, produttività in calo in Lombardia e regna incertezza
MILANO (ITALPRESS) – “L’unica cosa certa è l’incertezza”. Con queste parole, il direttore della sede milanese della Banca d’Italia, Giuseppe Sopranzetti, nel corso della presentazione dell’aggiornamento congiunturale del Rapporto “L’economia della Lombardia”, ha sintetizzato l’andamento dell’economia lombarda in questo ultimo trimestre dell’anno. La ricerca ha messo in evidenza come questo vero e proprio “anno horribilis” per l’economia lombarda, presenti in realtà tre distinti momenti: un primo semestre in cui gli effetti della pandemia hanno provocato una violenta crisi, con un brusco rallentamento di tutte le variabili economiche; un terzo trimestre caratterizzato da una forte ripresa, in cui la Lombardia ha messo a frutto tutto il suo potenziale, recuperando parte del terreno perso è un terzo trimestre caratterizzato appunto dall’incertezza, legata soprattutto al ritorno del virus e all’attesa della diffusione dei vaccini.
Nei primi sei mesi dell’anno si è assistito ad un calo della produttività regionale del 12%: male il settore calzaturiero, il tessile e la produzione dei mezzi di trasporto, molto meglio il settore chimico, quello farmaceutico e l’agroalimentare). Anche la domanda è diminuita del 10%, così come il fatturato dell’80% delle aziende e gli investimenti. Nei servizi, molto male il settore degli alloggi, delle fiere, della ristorazione e soprattutto del turismo, con un calo delle visite in Lombardia fino al mese di maggio dell’81%, addirittura del 90% per Milano città. Diminuisce anche l’occupazione, anche se in modo molto affievolito grazie al blocco dei licenziamenti deciso dal governo. Importante la reazione dell’economia lombarda nel terzo trimestre, che però non è riuscita a recuperare totalmente quanto perso nei primi sei mesi, con la produzione che dal -12% è passata a -5%. Bene in questo periodo soprattutto l’edilizia, in recupero il turismo, positivo il dato dell’export dei servizi.
Per il 2021 i programmi d’investimento sono improntati alla stabilità, condizionati dall’incertezza, in particolare riguardo all’andamento della domanda. Nelle costruzioni, la ripresa dell’attività dopo il blocco dei cantieri tra marzo e aprile non sarebbe stata sufficiente a compensare i cali registrati nella prima parte dell’anno e le imprese intervistate si attendono una diminuzione della produzione nella media del 2020. Nelle previsioni delle aziende, l’attività tornerebbe a crescere nel 2021, beneficiando anche degli effetti dell’introduzione del “Super Ecobonus”, valutato positivamente dalla gran parte delle aziende del campione.
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