MILANO (ITALPRESS) – “Questo importante appuntamento è l’ennesima conferma che il paradigma della sostenibilità è diventato patrimonio comune. Tutti siamo ormai consapevoli che lo sviluppo futuro dovrà avvenire sui binari di una logica della sostenibilità, con uno sguardo agli equilibri dei territori e dell’intero pianeta”. A parlare è Alessandro Fermi, presidente del Consiglio regionale della Lombardia, nel suo intervento al primo Forum regionale per lo Sviluppo sostenibile, organizzato da Palazzo Lombardia, dove è iniziata oggi via streaming la tre giornì di riflessione su temi e obiettivi di sostenibilità, non solo ambientale ma anche sociale e economica.
“Occorre – osserva Fermi – che ciascuna istituzione rifletta sul proprio ruolo e si adegui al paradigma delle sostenibilità, perchè solo in un processo ‘bottom up’, dal basso verso l’alto, sarà possibile andare a segno, migliorando gli indicatori stabiliti dell’Agenda 2030 adottata dall’Assemblea generale ONU, avviando realmente una nuova stagione di sviluppo”.
Fermi cita “l’esempio del Consiglio regionale, organo legislativo, che ha come primo compito fare le leggi, a cui si affianca la funzione di indirizzo e controllo. Proprio in quest’ambito, concretamente, attraverso l’attività del Comitato Paritetico per la valutazione delle leggi e degli effetti delle politiche regionali, possiamo dare il nostro contributo alla sfida della sostenibilità”.
In Lombardia, aggiunge il presidente dell’assemblea lombarda, “abbiamo sviluppato un buon sistema di valutazione ex-ante ed ex-post dell’impatto della legislazione, che può essere declinato, nell’attenzione costante alla coerenza delle leggi, al paradigma della sostenibilità e può misurare i loro effetti anche in quest’ottica”. La pandemia, osserva, “ha accelerato la necessità di perseguire con determinazione la prospettiva della sostenibilità per affrontare la crisi economica e sociale che sta fermentando”. Da qui “il Rapporto Lombardia 2020, stilato da Polis, istituto di ricerca regionale, basato sugli obiettivi dell’Agenda Onu 2030, si è arricchito quest’anno di un documento frutto di un’iniziativa del Consiglio regionale, Riparti Lombardia”.
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Lombardia, Fermi “Sostenibilità sfida per tutte le istituzioni”
Università, Lombardia prima scelta per studenti Stem
MILANO (ITALPRESS) – La Lombardia è la regione nella quale si concentra il numero più alto di studenti delle facoltà STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) in Italia, pari al 17%, seguita da Lazio (13%) e Campania (12%). E qui studia anche la maggior parte delle studentesse: il 15% delle ragazze STEM in Italia frequenta un’università lombarda.
Sono queste alcune delle evidenze che emergono dallo studio “Il Gender Gap nelle lauree STEM: ricerca 2020”, promosso da Assolombarda, nell’ambito del progetto STEAMiamoci, ed elaborato dall’Osservatorio Talents Venture, che approfondisce il fenomeno del gender gap e traccia un quadro sulla presenza femminile nei percorsi STEM a livello locale e nazionale.
Il tema è stato al centro del webinar “Premio ITWIIN 2020”, organizzato dall’Associazione italiana Donne inventrici e innovatrici, in collaborazione con Assolombarda e Steamiamoci all’interno della Settimana della Cultura d’Impresa, per premiare i migliori brevetti al femminile, in tutti i campi scientifici, ingegneristici, tecnici e tecnologici.
La ricerca evidenzia che il numero degli iscritti STEM sul territorio lombardo è cresciuto del 15% negli ultimi cinque anni, facendo registrare un aumento leggermente superiore per le ragazze (+17%) rispetto ai ragazzi (+15%). La Lombardia è tra le regioni che fanno segnare una crescita maggiore insieme a Molise, Emilia-Romagna e Piemonte. A livello italiano accade il contrario: cresce più velocemente il numero di ragazzi rispetto a quello delle ragazze nonostante le facoltà scientifiche attraggano oltre un quarto (il 28%) delle studentesse straniere iscritte all’università italiana.
“La crescita degli studenti e delle studentesse iscritti a corsi di laurea STEM in Lombardia conferma il ruolo centrale che svolge la nostra regione nella formazione tecnico-scientifica – ha dichiarato Alessandro Spada, Presidente di Assolombarda -. Ma essere il principale bacino nazionale di competenze STEM non è sufficiente se consideriamo che l’Italia registra ancora pochi iscritti totali in queste discipline, posizionandosi al di sotto della media europea: solo il 25% degli studenti italiani studia nelle facoltà scientifiche contro il 28% di quelli europei. I cambiamenti introdotti da Industria 4.0 e l’accelerazione dell’innovazione tecnologica hanno determinato un forte aumento della domanda di queste competenze da parte delle aziende, che però non trovano riscontro se guardiamo i laureati nelle discipline scientifiche. Ora abbiamo l’opportunità con le risorse del Recovery Fund di investire nella formazione anche di figure STEM: solo così potremo favorire l’occupabilità dei giovani e garantire il giusto grado di competitività alle nostre imprese”.
Gli atenei di Milano, Lodi e Pavia superano la media nazionale del 18,3% per presenza di ragazze STEM rispetto al totale della popolazione studentesca femminile in Italia. A guidare la classifica è Pavia con il 24,9% delle studentesse che studia in facoltà scientifiche, Milano registra il 19,1% e Lodi il 12,7%.
Dallo studio emerge inoltre che sono le donne a registrare performance accademiche migliori dei loro colleghi uomini nelle discipline STEM e sono sempre le donne a concludere più spesso nei tempi il proprio percorso di studi.
Le studentesse accusano però un gap in termini di occupabilità e di salario rispetto ai colleghi uomini. A un anno dalla laurea, il tasso di occupazione degli uomini laureati nei corsi STEM (91,8%) è più elevato di quello delle donne (89,3%) e, a livello salariale, le donne laureate STEM dichiarano di percepire in media una retribuzione mensile netta minore di quella dei colleghi uomini (1.428 contro 1.510 euro).
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Covid, Fontana “I nostri numeri sono già da zona arancione”
MILANO (ITALPRESS) – “Abbiamo già iniziato una fase di leggero ma significativo miglioramento della situazione, il nostro Rt è sceso in maniera sostanziale, tanto è vero che in base ai numeri noi rientreremmo oggi nella ‘zona arancionè”. Lo dice il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana intervenendo a Mattino Cinque. Tuttavia, continua Fontana, “resteremo fino al 27 in ‘zona rossà”, perchè i principi di cautela indicati dal Dpcm impongono che “quando si entra in una certa zona, si debba confermare i dati per due settimane”, una logica, precisa il governatore, condivisibile per non dover poi “rincorrere il virus”. Nonostante ciò, conclude, i numeri rivelano “che i sacrifici dei nostri cittadini sono serviti”.
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Coronavirus, Fontana “167 mln per famiglie, cittadini e imprese”
MILANO (ITALPRESS) – “Con le delibere che abbiamo presentato oggi abbiamo costruito un impianto di interventi organici a sostegno di cittadini, famiglie e imprese”. Con queste parole il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana presenta, a Palazzo Lombardia, un pacchetto di misure economiche per un valore complessivo di 167 milioni di euro a sostegno di alcune categorie di lavoratori escluse dai ristori statali, e particolarmente colpite dalla crisi innescata dal Covid. Gli interventi, spiega il governatore, “si affiancano al piano Lombardia in cui abbiamo destinato, 3,5 miliardi agli investimenti” e, precisa, l’obiettivo è far in modo che “nessuno sia lasciato indietro”.
Gli indennizzi, continua Fontana, includono “i lavoratori autonomi di quelle filiere produttive che risentono delle restrizioni, ad esempio delle attività del commercio dettaglio, anche ambulante, dei taxi, NNC, ma anche del turismo, sport e servizi alla persona”.
Si tratta, precisa il governatore, “di settori che registrano un’alta densità di operatori che svolgono la propria attività professionale con partita Iva”. E’ inoltre prevista “una misura specifica per i lavoratori autonomi senza partita IVA, privi di qualunque forma di sostegno del reddito, rimasti totalmente esclusi da ogni forma di ristoro degli ultimi provvedimenti governativi”.
A questa platea di lavoratori vengono destinati indenizzi per 40 milioni di euro, con l’assegnazione di 1.000 euro a ciascun lavoratore, attraverso la partecipazione al sistema regionale di politiche attive della Dote unica. Altri 3,5 milioni di euro sono allocati da Regione Lombardia per pagare il bollo auto a taxi, NNC e autobus turistici. La cifra di 22 milioni di euro è invece rivolta ai cittadini entrati nella fascia di povertà in conseguenza della chiusura delle attività o a coloro che non hanno ottenuto ristori dallo Stato.
Lo stanziamento complessivo per il pacchetto di interventi destinati alle imprese prevede invece tre misure: ‘Sì Lombardià- Sostegno Impresa Lombardà pari a 54,4 milioni di euro per le microimprese e partite Iva con bonus una tantum da mille a 2000 euro. La misura ‘Credito orà di 22 milioni di euro rivolta alle micro imprese, della ristorazione e delle attività storiche, che possono ricevere liquidità fino a 30mila euro, mentre 25 milioni sono stanziati per ‘Credito adesso evolution’ per l’accesso agevolato al capitale circolante per finanziamento da 30mila a 800mila euro.
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Caritas Ambrosiana “Con lockdown 672 nuove famiglie in coda a empori”
MILANO (ITALPRESS) – In coincidenza con Dpcm del 18 ottobre, con il quale il governo ha imposto le prime limitazioni alle attività economiche nel tentativo di rallentare il contagio da Covid 19, le richieste di aiuto hanno ripreso a salire in modo importante nei principali servizi di assistenza attivati da Caritas Ambrosiana per arginare la crisi sociale seguita alla pandemia.
Dalla metà di ottobre a oggi, in un mese esatto, hanno ricevuto la tessera a punti, con la quale si può fare la spesa gratuitamente negli Empori e nelle botteghe solidali 672 nuove famiglie, che hanno fatto salire così ad oltre 9mila i beneficiari di questa rete di protezione che si era dimostrata fondamentale giù nel corso del lockdown di primavera.
Significativa è stata anche l’attività erogativa del Fondo San Giuseppe. Voluto dall’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini e sostenuto dal sindaco Giuseppe Sala, il Fondo ad oggi ha distribuito 3.067.500 euro, il 42% delle risorse raccolte (7.195.228 euro) a 1.692 famiglie che hanno perso il lavoro a causa del Covid. Analogo l’andamento dell’attività del Fondo di assistenza diocesano, che al 22 ottobre aveva già distribuito 1.147.834 euro (dei 1.200.000 a disposizione) per sostenere pagamenti dell’affitto e delle utenze domestiche di chi si trova in condizioni di particolare vulnerabilità. Le domande avevano raggiunto il picco a maggio (con 161 richieste) ed erano scese a 34 nel mese di ottobre. Nei primi 15 giorni di novembre, ne sono state registrate già 60 e il numero quotidiano di richieste fa presuppore che si raggiungerà entro la fine del mese il livello massimo toccato in primavera.
“Per non far collassare il sistema sanitario e assicurare le cure a tutti coloro che ne hanno bisogno è necessario tenere d’occhio la curva dei contagi. Occorre però guardare anche alla curva del malessere sociale che le restrizioni inevitabilmente creano e che purtroppo pagano, come abbiamo imparato nel primo lockdown, i lavoratori meno qualificati, con contratti più deboli o nessun contratto, in una parola i più poveri e meno tutelati” spiega Luciano Gualzetti, direttore della Caritas Ambrosiana.
Un contributo importante per contribuire a lenire le difficoltà arriva dalla Fondazione Robert F. Kennedy Human Rights Italia che dona 350 mila euro per la distribuzione di cibo, la costruzione di nuovi Empori e per il Fondo di assistenza diocesano. “All’inizio della pandemia abbiamo deciso di costituire un fondo per affrontare l’emergenza sanitaria prima e quella economica poi, un ponte ideale tra donatori americani e italiani che ci hanno concesso di raccogliere e distribuire circa 750.000 euro. Di questi quasi la metà l’abbiamo destinata ai progetti della Caritas Ambrosiana di cui condividiamo i valori e l’approccio teso ad aiutare le persone in stato di bisogno e accompagnarle in tutte le fasi della vita” dice Stefano Lucchini, Presidente della RFK Human Rights Italia.
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A Palazzo Pirelli assegnati i cinque premi rosa camuna 2020
“La Lombardia ha voluto celebrare anche quest’anno la festa del suo popolo, dei suoi cittadini e dei suoi Comuni, e anche se oggi lo ha fatto da remoto e in modalità dimesse a causa delle restrizioni legate alla diffusione del Covid19, non è comunque da meno il significato e il valore di questa celebrazione e il riconoscimento che l’istituzione regionale vuole tributare ai propri cittadini”. Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi che oggi insieme al Presidente della Giunta regionale Attilio Fontana ha presieduto nell’Aula consiliare di Palazzo Pirelli la cerimonia di consegna del Premio Rosa Camuna, la cui conduzione è stata affidata alla giornalista Simona Arrigoni.
“Nel simbolo della Rosa Camuna – ha aggiunto Fermi – ritroviamo infatti le radici più vere e profonde della comunità lombarda, che si identifica intorno ai valori del saper fare, dell’agire concreto e della solidarietà: questi sono da sempre i caratteri distintivi dei lombardi e ancora di più i cittadini lombardi li stanno dimostrando in questi difficili mesi. La Lombardia può e deve continuare a guardare al futuro con fiducia e ottimismo, consapevoli che il nostro tessuto sociale è sano e vitale, come ci testimoniano anche i premiati di quest’anno”.
Complessivamente sono stati assegnati 5 premi Rosa Camuna e 10 menzioni speciali.
La Commissione di Giuria, presieduta dal presidente Fermi, ha convenuto unanimemente, su proposta dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio, di assegnare il Premio Rosa Camuna alla memoria di Felice Gimondi, scomparso lo scorso anno e grandissimo campione di ciclismo. Bergamasco, ha conquistato 139 successi in carriera ed è stato uno degli unici sette corridori nella storia mondiale del ciclismo ad essersi aggiudicato tutti e tre i grandi Giri: il Giro d’Italia, il Tour de France e la Vuelta. Campione del mondo nel 1973 a Barcellona, ha vinto anche una Parigi-Roubaix, una Milano-Sanremo e due giri di Lombardia. Conclusa la carriera agonistica, è stato un brillante dirigente sportivo.
La Rosa Camuna è stata quindi attribuita a due associazioni: la Croce Bianca di Brescia, che quest’anno celebra i 130 anni di attività con oltre 800 volontari, e l’Associazione di volontariato “Il Mantello” di Mariano Comense (CO), che dal 1994 diffonde la cultura delle cure palliative in favore dei malati terminali, collaborando con l’ASST Lariana e l’ATS Insubria nel fornire aiuto e supporto alle rispettive famiglie prestando assistenza in hospice, day hospice e assistenza domiciliare.
Infine si sono aggiudicati il Premio Rosa Camuna anche la varesina Adele Patrini, che ha dedicato la sua vita alla prevenzione del tumore al seno ricoprendo numerosi incarichi scientifici e accademici tra cui quelli all’interno di Europa Donna, della Scuola Italiana di Senologia e della LILT, e Carlo Sini, filosofo e accademico italiano residente a Milano, studioso del pragmatismo americano e della fenomenologia.
Le Menzioni Speciali sono state invece attribuite alla testata giornalistica milanese di Abbiategrasso “Ordine e Libertà” che festeggia quest’anno il centenario di vita; al presidente di Farmindustria Massimo Saccabarozzi, nato a Milano e presidente della Fondazione J&J che promuove azioni e progetti per il benessere comune; al personale del carcere San Vittore di Milano e al Corpo degli agenti di Polizia Penitenziaria per il lavoro e l’opera prestata durante l’emergenza causata dal Covid19; alla bergamasca Michela Moioli, medaglia d’oro nello snowboard cross alle Olimpiadi di Pyeongchang nel 2018 e che ha conquistato quest’anno la terza coppa del mondo della sua carriera; alla società TEST1 di Brescia, giovane start-up che ha brevettato l’innovativa spugna assorbente FoamFlex200 per risolvere il problema dei disastri ambientali causati da sversamenti di idrocarburi; al campione sportivo motociclista bresciano Alessandro Botturi, vincitore della Dakar Africa Eco Race nel 2019 e nel 2020; all’imprenditore lecchese Sergio Longoni, fondatore della DF Sport Specialist, azienda con 20 punti vendita di articoli sportivi e 430 dipendenti.
E ancora, a Micael Angel Fernandez Verga, argentino residente a Sordio nel lodigiano, che ha rischiato la vita per salvare un bimbo che stava cadendo dal balcone; al brianzolo Francesco Magni di Briosco (MB), cantautore celebre per le sue composizioni in dialetto e premiato dalla critica al Festival di Sanremo; al valtellinese Benedetto Del Zoppo, produttore dell’omonima bresaola, pioniere del rafting e organizzatore di gare per disabili, che ha ricevuto dal CONI la medaglia d’argento al merito sportivo.
Un Premio Speciale è stato attribuito dal presidente della Giunta regionale Attilio Fontana alle dottoresse Annalisa Malara e Laura Ricevuti dell’ASST di Lodi che diagnosticarono a Codogno il primo caso di Coronavirus in Italia, e alla memoria di Alessandro Fontana, storico, politico e uomo di profonda cultura.
Altri Premi Speciali in occasione del 50° anniversario di Regione Lombardia sono stati attribuiti all’Atalanta Bergamasca Calcio per i successi e i risultati conseguiti in Italia e in Europa nella stagione 2019-2020; a Carla Fracci, artista straordinaria che si è affermata nel campo della danza, della musica e del teatro conferendo prestigio alla Lombardia; a Ezio Frigerio, scenografo raffinato e talentuoso che ha saputo regalare suggestioni uniche; a Giovanni Licini, fondatore e anima dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà di Bergamo al servizio delle persone più bisognose e fragili; a Piero Bassetti, primo presidente di Regione Lombardia.
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Fontana “La pandemia ha frenato ma non bloccato la Lombardia”
MILANO (ITALPRESS) – “Questa pandemia ha segnato una battuta d’arresto nella crescita che la nostra regione stava realizzando fino a febbraio, ma la Lombardia è la più grande regione d’Italia, è una delle prime regioni in Europa ed è l’unica regione italiana che si può confrontare con il mondo intero. Questa pandemia ha frenato questo suo modo di essere ma non l’ha bloccato”. Lo afferma il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, nel suo intervento a Palazzo Pirelli alla premiazione dei vincitori 2020 della Rosa Camuna, il massimo riconoscimento assegnato ogni anno dalla Lombardia alle personalità e alla realtà che si sono distinte in campo economico, sociale, culturale e sportivo.
“Sono convinto che tra poco potremo tornare a incontrare
personalmente queste persone che ben rappresentano lo spirito di
questa regione – afferma Fontana -. La nostra gente è messa a
dura prova sia dall’emergrnza sanitaria, sia degli effetti di una
emergenza economica e sociale i cui esiti sono ancora incerti ma
oggi rendiamo omaggio a tutti i cittadini della Lombardia che,
nonostante tutte le difficoltà, stanno operando”.
Oggi, continua, “come non mai, l’individuo fa la differenza, se
virtuooso è riferimento per il suo gruppo”.
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Polis Lombardia, patti filiera e manager territoriali per ripartire
MILANO (ITALPRESS) – Rimpatrio di alcune produzioni strategiche come quella della salute, la cui delocalizzazione ha creato non pochi problemi nell’emergenza Covid. Ma anche manager territoriali per rilanciare il turismo, aggregazioni tra microimprese per un più facile accesso al credito, e, sotto il profilo istituzionale, ‘Task Force Territoriali” per un massimo raccordo fra Comuni, Province e Regione in situazioni straordinarie. Sono alcune delle possibili azioni mirate per innescare la ripartenza nei territori lombardi dopo l’emergenza pandemica, contenute nel “Rapporto Lombardia 2020- Ripartire con lo Sviluppo Sostenibile”, redatto da PoliS-Lombardia, presentato oggi via streaming dai vertici del centro studi regionale e accademici, alla presenza degli assessori Claudia Maria Terzi (Infrastrutture, Trasporti e Mobilità Sostenibile) e Raffaele Cattaneo (Ambiente e Clima).
Si tratta dell’annuale monitoraggio condotto dal 2017 per verificare il raggiungimento dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile posti dall’ONU con Agenda 2030, che quest’anno è stato redatto nei mesi più critici della prima emergenza pandemica, all’interno di un percorso ideato dall’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale. Aprendo i lavori Leonida Miglio, presidente PoliS-Lombardia sottolinea come le linee di azione proposte dallo studio “sono uno spunto riflessivo per la politica, che potrà valutarne singolarmente l’opportunità di approfondimento in sede di Consiglio e di Giunta regionali, ma anche a livello locale e nazionale”.
“La Lombardia anche quest’anno si misura con gli obiettivi di sviluppo sostenibile e valuta il suo posizionamento anche per orientare conseguentemente le proprie politiche in materia di sostenibilità, a cominciare dalla sostenibilità ambientale”, osserva l’assessore Cattaneo, evidenziando come la sostenibilità sia da intendersi “nella sua dimensione più ampia, e quindi anche economica e sociale e che attraversa tutti settori”. “Lo sviluppo sostenibile infatti va scelto non accade per inerzia- dice ancora Cattaneo-. Ed è un driver fondamentale che può aiutare la Lombardia a ripartire dopo la crisi generata da questa pandemia”.
Per l’assessore Terzi “lo strumento per agevolare la ripartenza della nostra terra è il ‘Piano Lombardià, il programma di investimenti che impegna 3,5 miliardi di euro per realizzare opere dal valore complessivo di 5,5 miliardi”. Il Piano, evidenzia ancora Terzi, “prevede interventi per la mobilità sostenibile: dalle risorse per la sostituzione di veicoli pubblici inquinanti a quelle per le reti di infrastrutture a servizio della mobilità elettrica, oltre all’acquisto di ulteriori 39 treni nuovi destinati alle direttrici di collegamento con i siti olimpici e gli aeroporti”.
Presentando il rapporto sulla sostenibilità in Lombardia Armando De Crinito, direttore scientifico PoliS-Lombardia rileva che “se sostenibilità significa soddisfare le esigenze della generazione presente ma al tempo stesso preservare le possibilità per le generazioni future, dobbiamo prestare la massima attenzione alle condizioni di disparità generazionale a danno dei giovani in termini di lavoro, reddito e formazione di una famiglia, soprattutto se si desiderano più figli”.
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