Home Lombardia Pagina 387

Lombardia

Rolfi e Corbetta in Brianza “Valorizzare i prodotti del territorio”

MILANO (ITALPRESS) – “La Brianza ha prodotti agroalimentari eccellenti che meritano di essere valorizzati. Abbiamo avuto modo di incontrare i produttori della Patata Bianca di Oreno e degli asparagi rosa di Mezzago. Due produzioni che stanno caratterizzando un territorio. L’intenzione della Regione Lombardia è quella di sostenere la distintività dei prodotti agricoli e la loro identificazione territoriale. Così come quella di stringere il legame tra agricoltura e ristorazione del territorio utilizzando materie prime come lo zafferano brianzolo”. Lo hanno detto l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi Fabio Rolfi e il consigliere regionale Alessandro Corbetta che hanno visitato alcune aziende agricole della Brianza.
All’agriturismo Agrodolce di Besana Brianza, Rolfi e Corbetta hanno incontrato i produttori agricoli della zona, le associazioni di categoria e gli amministratori locali.
“Semplificazione burocratica, investimenti in innovazione, valorizzazione dei prodotti, sostenibilità ambientale e necessità di fare rete. Queste le esigenze del settore anche in vista della futura Pac. Dobbiamo combattere contro il tentativo dell’Europa di togliere la gestione delle risorse alle Regioni e coniugare le future strategie con le esigenze delle nostre aziende. Ascoltare gli agricoltori è il modo migliore per costruire le politiche agricole del futuro”, hanno detto.
Rolfi e Corbetta sono stati all’azienda agricola Augusto Frigerio (Vimercate), alla società agricola Fortuna (Oreno), all’azienda agricola Zafferanza (Usmate Velate) e all’azienda The Banker’s Jam, gestita da un giovane brianzolo che ha scelto di lasciare un lavoro come trader finanziario a Londra per tornare a coltivare la terra e produrre marmellate.
“Sempre più giovani stanno investendo sulla terra e questo ci fa ben sperare sul futuro. Regione Lombardia è al loro fianco”, hanno concluso Rolfi e Corbetta.
(ITALPRESS).

In Lombardia 63 nuovi casi di coronavirus e 5 decessi

MILANO (ITALPRESS) – A fronte di un maggior numero di tamponi, raddoppiano rispetto a ieri i nuovi casi di coronavirus in Lombardia, che oggi sono 63 contro i 30 di ieri. Nelle ultime 24 ore i tamponi effettuati sono stati 10.426 mentre ieri erano circa la metà, 5.636. I decessi oggi sono 5 (ieri erano 3), per un totale complessivo di 16.765. Lo evidenziano i dati riferiti dal giornaliero bollettino regionale diffuso da Palazzo Lombardia, precisando che dei nuovi 63 positivi, 11 sono emersi a seguito di test sierologici e 12 sono ‘debolmente positivì.
Calano ulteriormente i ricoverati in terapia intensiva, – 4 rispetto a ieri (per un totale regionale di 23) mentre quelli degli altri reparti crescono di una sola unità, per un totale di 177. I guariti/dimessi sono 475, (totale 70.936, di cui 68.887 guariti e 2.049 dimessi).
Crescono i casi nella Provincia di Milano, dove i nuovi positivi al covid sono 18, di cui 10 a Milano città. Ieri erano 5 nel Milanese, di cui 3 nel capoluogo lombardo. Nel Mantovano i casi passano da un solo caso di ieri agli 8 di oggi. Zero i casi a Como e a Varese. Sono invece in linea con i dati di ieri i nuovi casi registrati nelle altre province lombarde. Eccoli nel dettaglio: Bergamo 15, Brescia 8, Cremona 1, Lecco 3, Lodi 1, Monza e Brianza 3, Pavia 1, Sondrio 1.
(ITALPRESS).

Coronavirus, in Lombardia stop mascherina all’aperto se c’è distanza

MILANO (ITALPRESS) – Obbligo di avere sempre con sè la mascherina e di indossarla ‘al chiusò. ‘All’apertò, invece, l’obbligo scatta nei casi in cui non sia possibile garantire il distanziamento sociale. Così, in estrema sintesi, può essere inquadrata la nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.
Nello specifico, l’articolo contenuto nel documento in vigore da oggi, mercoledì 15 luglio e fino al 31 luglio prevede che “nel territorio regionale è fatto obbligo di usare le mascherine o, in subordine, qualunque altro indumento a copertura di naso e bocca, nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto. Tale obbligo si applica anche all’aperto in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza interpersonale di un metro tra soggetti che non siano membri dello stesso gruppo familiare oppure conviventi. In ogni caso la mascherina deve essere sempre detenuta con sè ai fini del suo eventuale impiego”.
In tema di organizzazione del lavoro, resta obbligatoria la misurazione della temperatura per il datore e per i dipendenti, così come per i clienti dei ristoranti. Se tale temperatura dovesse risultare superiore a 37,5°, non sarà consentito l’accesso alla sede e l’interessato sarà informato della necessità di contattare il proprio medico curante.
Recependo le linee guida della Conferenza della Regioni negli esercizi pubblici “è consentita la messa a disposizione, possibilmente in più copie, di riviste, quotidiani e materiale informativo a favore dell’utenza per un uso comune, da consultare previa igienizzazione delle mani” e nelle sale giochi e nei circoli culturali e ricreativi sono consentite le attività ludiche quali ad esempio il gioco delle carte purchè sia rigorosamente rispettato regole quali l’obbligo di utilizzo di mascherina, l’igienizzazione frequente delle mani e della superficie di gioco e il rispetto della distanza tra giocatori.
(ITALPRESS).

In Lombardia 30 nuovi casi di coronavirus, 3 a Milano

MILANO (ITALPRESS) – Calano i nuovi casi di coronavirus in Lombardia, dove oggi sono 30, tre volte meno rispetto ai 94 di ieri. In diminuzione anche i decessi, 3 contro i 9 di ieri, per un totale di 16.760. Lo riferisce il consueto bollettino regionale sui dati epidemiologici, precisando che sui 30 positivi odierni, 15 sono emersi a seguito di test sierologici e 9 sono ‘debolmente positivì (su 5.636 tamponi nelle ultime 24 ore). Calano ulteriormente i ricoverati nelle terapie intensive, oggi 3 per un totale di 27. Aumentano invece di 8 individui i ricoverati negli altri reparti (totale 176). E crescono i guariti/dimessi: 70.461 (+86, di cui 68.381 guariti e 2.080 dimessi).
In questo quadro sono solo 5 i casi di covid registrati nella Provincia di Milano, di cui 3 a Milano città, in netta discesa rispetto a ieri quando erano 15 nel Milanese e 6 nel capoluogo lombardo. Numeri del contagio vicini allo zero anche nelle altre province Lombarde, con Como, Lecco e Sondrio che non presentano alcun caso di coronavirus da 24 ore. I casi sono invece 12 nella Provincia di Bergamo, 5 in quella di Brescia, 1 a Cremona, 1 a Mantova, 1 a Monza Brianza, 1 a Pavia, 2 a Varese.
(ITALPRESS).

Edifici pubblici ‘sostenibilì, ok del Consiglio lombardo al progetto

MILANO (ITALPRESS) – Via libera all’unanimità alla Risoluzione per l’avvio di un progetto di efficientamento energetico degli edifici pubblici lombardi. Il documento (relatore il presidente della commissione Ambiente Riccardo Pase – Lega), approvato nella seduta di questa mattina dal Consiglio regionale, recepisce il progetto presentato in Commissione dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici, società per azioni il cui capitale è interamente detenuto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze), per incentivare l’utilizzo di tecnologie energeticamente efficienti su tutto il patrimonio pubblico con particolare attenzione alla rete delle infrastrutture sanitarie lombarde, che più di altre necessitano di maggiore energia e che produce costi rilevanti per la gestione ordinaria delle strutture stesse.
“Fondamentale – ha spiegato Pase – è il fatto che GSE, in base a questo progetto, coprirà a fondo perduto fino a un massimo del 65% dei costi. Inoltre, gli Enti pubblici che presenteranno un progetto approvato, potranno ottenere da subito il 50% dei fondi. Un obiettivo questo, che va ad integrarsi con il Piano Marshall della giunta regionale, consentendo di ottenere più fondi a livello di spesa corrente. Il progetto, quindi – ha sottolineato – oltre ad influire positivamente sulla riduzione dell’inquinamento ambientale, permetterà una riqualificazione, non solo delle strutture ospedaliere, e incentiverà anche il rilancio dell’economia”.
“Questo modello lombardo – ha commentato il consigliere Manfredi Palmeri (Energie per l’Italia) in sede di dichiarazione di voto – può costituire un viatico affinchè il GSE possa replicare questo strumento anche in altre Regioni”.
Positivo il giudizio anche da parte del Movimento 5 Stelle. “Auspichiamo – ha detto il consigliere Raffaele Erba – possa essere l’avvio di un percorso per poter arrivare in sede di assestamento di bilancio allo sviluppo anche di un nuovo strumento finanziario utile per le nostre piccole e medie imprese”.
(ITALPRESS).

Riciclaggio di gioielli e orologi, 15 arresti tra Milano, Forlì e Savona

MILANO (ITALPRESS) – E’ di 15 arresti (10 in carcere e 5 ai domiciliari) il bilancio dell’operazione “Argentina Golden Street” condotta tra le province di Milano, Forlì e Savona dai carabinieri di Sesto San Giovanni, supportati dai comandi territorialmente competenti. Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal gip su richiesta della Procura di Monza. Sequestrati conti bancari e beni per equivalente per un valore complessivo di 315.000 euro. I destinatari, 9 stranieri (7 albanesi e 2 egiziani) e 6 italiani, sono ritenuti tutti responsabili, a vario titolo, di furti in abitazioni, ricettazione e riciclaggio di monili preziosi e orologi.
I provvedimenti giungono a conclusione di un’indagine avviata dai carabinieri di Paderno Dugnano, unitamente alla Sezione operativa della Compagnia di Sesto San Giovanni, nel mese di maggio 2018, che, nel tempo, si è sviluppata in tre differenti filoni d’indagine, l’uno complementare all’altro.
(ITALPRESS).

Coronavirus, in Lombardia 94 nuovi casi e 9 decessi

MILANO (ITALPRESS) – Sono 94 i nuovi casi di Coronavirus in Lombardia: 27 a seguito di test sierologici e 22 ‘debolmente positivì. Lo rende noto la Regione nel consueto bollettino. I tamponi effettuati sono stati 6.482 (totale complessivo: 1.149.414). Aumentano di 78 unità i guariti/dimessi, che diventano ora 70375 (68.293 guariti e 2.082 dimessi). Si registra un ricovero in meno in terapia intensiva (sono 30), crescono invece di 8 unità i ricoverati non in terapia intensiva (168). In tutto 9 i decessi, per un totale complessivo di 16.757.
Per quanto riguarda i nuovi casi per provincia, nel Milanese sono 15 (6 a Milano città). Nelle altre province: Bergamo 43; Brescia 13; Como 4; Cremona 4; Lecco 1; Mantova 3; Monza e Brianza 2; Pavia 2; Varese 1. Nessun caso a Sondrio e Lodi.
(ITALPRESS).

Covid, secondo uno studio mortalità in Lombardia nella media europea

MILANO (ITALPRESS) – La percentuale di anziani in Lombardia, doppia rispetto alla media delle regioni europee più colpite dalla pandemia di Covid-19, sarebbe la ragione dei tassi di mortalità grezzi più elevati, che tornano però nella media dopo la standardizzazione per età. E’ quanto emerge da uno studio dell’Università Vita-Salute San Raffaele, che ha analizzato i tassi ufficiali di mortalità per Covid-19 in 9 ambiti metropolitani occidentali (oltre alla Lombardia, l’I’le-de-France, la Greater London, la regione di Bruxelles-Capital, la Comunidad autonoma di Madrid, la Catalogna, la regione di Stoccolma, la regione di Copenhagen e lo Stato di New York) con caratteristiche simili per demografia, attività commerciali e spostamenti di persone. Lo studio, realizzato nell’ambito di un Progetto europeo H2020, è stato pubblicato sulla rivista scientifica Acta Biomedica, dopo che già ad aprile erano stati resi noti i dati preliminari a 30 giorni dall’inizio dell’emergenza e relativi a 6 regioni metropolitane.
I tassi cumulativi standardizzati di mortalità più alti a 70 giorni dall’inizio dell’epidemia sono stati registrati nello Stato di New York (296,1 per 100.000), seguito dalla regione di Bruxelles-Capital (177,8), Catalogna (174,0), Comunità autonoma di Madrid (166,6), Lombardia (141), la regione di Stoccolma (137,1) e la Greater London (123,25); tassi più bassi invece sono stati rilevati nelle regioni di Parigi (82,1) e di Copenhagen (44,2).
La diversa distribuzione per età delle popolazioni, insieme al notevole aumento della letalità nelle fasce over 70, spiega le differenze nei dati grezzi: si pensi ad esempio che gli over 70 in Lombardia sono il 17% contro il 6,9% in Catalogna, il 7,9% della Greater Londra e il 9,5% della regione di Bruxelles-Capital.
La Lombardia è rimasta uno dei pochi casi in cui la metropoli capoluogo (Milano) non sia stata investita in modo rilevante dall’onda epidemica, ma al contrario abbia registrato tassi di mortalità inferiori alla regione stessa. Tuttavia, prosegue lo studio, si nota come la mortalità lombarda per Covid-19, che a 30 giorni era una delle più basse, sia cresciuta più che in altre regioni nelle settimane della pandemia dalla quarta alla settima, con una discesa più lenta rispetto agli altri ambiti metropolitani. Un andamento simile si è registrato anche a Stoccolma.
“Tali dati – conclude lo studio – richiedono ulteriori approfondimenti, tenendo conto dei diversi approcci di gestione della fase 1 dell’epidemia, prevalentemente ospedaliera e con misure di contenimento, rispetto alla fase 2, durante la quale si richiede un’azione efficiente a livello territoriale e la considerazione che i focolai delle RSA possano avere avuto un ruolo rilevante”.
(ITALPRESS).