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Coronavirus, in Lombardia 109 nuovi casi e 6 morti

MILANO (ITALPRESS) – Oggi in Lombardia i nuovi positivi al coronavirus sono 109, di cui 49 a seguito di test sierologici e 31 ‘debolmente positivì, mentre i decessi sono 6. Si evidenzia quindi un aumento del contagio nelle ultime 24, stando ai numeri diffusi, come ogni giorno, da Palazzo Lombardia. Ieri infatti i nuovi casi erano stati 62 mentre i morti erano 4. I tamponi effettuati oggi sono 8.427, maggiori rispetto ai 6.117 di ieri. Continua a scendere il numero dei ricoverati e sale quello dei guariti. I ricoverati in terapia intensiva sono oggi 41 (-1) e i ricoverati negli altri reparti sono 277 (-20). I guariti/dimessi sono 67.422 (+225) per un totale complessivo di 65.043 guariti e 2.379 dimessi.
Sono 21 i nuovi casi di covid nella Provincia di Milano, di cui 10 in città. Ieri nel Milanese i casi erano stati 23 casi, di cui 6 a Milano. I nuovi positivi salgono nelle Province di Bergamo, oggi 22 (ieri 5) e Brescia, oggi 18 (ieri 6). In linea, al rialzo, rispetto a ieri i casi nella provincia di Mantova, che, anche oggi spicca rispetto alle altre con 22 casi (ieri 15 ). Per le altre province numeri a una sola cifra. Qui i numeri nel dettaglio: Como 1, Cremona 4, Lecco 4, Lodi 5, Monza e Brianza 6, Pavia 1, Varese 1. Zero casi nella Provincia di Sondrio.
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A Milano il nuovo progetto di sanificazione delle reti idriche

MILANO (ITALPRESS) – Al via il nuovo progetto sperimentale di sanificazione delle reti idriche annunciato lo scorso febbraio da Gruppo CAP, l’azienda pubblica che si occupa della gestione dell’acqua nella Città metropolitana di Milano. Il territorio verrà dotato di un sistema all’avanguardia, che consente di rendere ancora più elevato lo standard della qualità dell’acqua grazie all’impiego di monoclorammina, disinfettante già ampiamente utilizzato in Nord America e in diversi Paesi europei.
Il progetto pilota partirà il 6 luglio dall’acquedotto di San Colombano al Lambro e dagli acquedotti a esso collegati (alcune frazioni del comune Borghetto Lodigiano, Chignolo Po e Miradolo Terme). L’obiettivo è quello di ampliare il ventaglio delle soluzioni tecniche disponibili, così da poter adottare quella più idonea presso ognuno degli acquedotti gestiti nell’intera Città metropolitana, in funzione non solo dell’estensione della rete idrica, ma anche delle caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua prelevata localmente dalla falda.
Per quanto riguarda le fasi preparatorie all’avvio del progetto, Gruppo CAP ha dotato alcuni punti strategici nella rete di sistemi di campionamento, che consentiranno di tenere costantemente sotto controllo le attività di sanificazione e di intervenire in tempo reale con eventuali modifiche nel dosaggio, che verrà effettuato in modo graduale. La produzione della monoclorammina avverrà presso la centrale di potabilizzazione ubicata in Località Casoni, all’interno di un locale già appositamente realizzato e predisposto per i prelievi periodici.
L’azienda del servizio idrico del territorio fa sapere inoltre che, in seguito agli interventi che saranno effettuati, l’acqua del rubinetto potrebbe assumere un leggero colore giallastro, fenomeno che non altera assolutamente la qualità dell’acqua di casa, che può essere tranquillamente bevuta senza alcuna conseguenza sulla salute. Come avviene dopo un periodo prolungato di chiusura dell’acqua (per esempio quando si va in vacanza), sarà sufficiente far scorrere l’acqua del rubinetto per alcuni minuti per ripristinare la consueta trasparenza.
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Fiera Milano lancia MGW-X, show di Entertainment digitale

MILANO (ITALPRESS) – Milan Games Week, evento dedicato al mondo dei videogiochi, degli esport, del digital entertainment e della geek culture, e Cartoomics, lo storico appuntamento con il mondo del fumetto, dell’editoria, dell’intrattenimento e della cultura pop, si uniscono e danno appuntamento al pubblico dal 26 al 29 novembre 2020 per un’edizione digitale: nasce MGW-X, una vera e propria Xtensive Xperience, in partnership con la piattaforma di live streaming Twitch.
Per Milan Games Week sarà un’edizione rivoluzionaria, l’edizione “X”, la decima, la più “Xtensive”: uno show digitale il cui hub resterà il quartiere fieristico di Fiera Milano a Rho che però, per l’occasione, diventerà un vero e proprio studio televisivo.
Da qui, davanti a un pubblico di sala molto ristretto e selezionato, presentatori d’eccezione scandiranno i tempi di un palinsesto ricco e multiforme che prenderà vita sui canali Twitch e sul sito della stessa Milan Games Week. Key people, talent, cantanti, youtuber, cosplayer, creator e pro-player, e ancora talk d’approfondimento con special guest, anteprime dal mondo del gaming, concerti live, tornei, contest e le sempre più rilevanti realtà indie italiane.
A questo si aggiunge il mondo dei contenuti di Cartoomics, che renderà il programma dell’evento ancora più ampio e d’appeal per migliaia di appassionati.
L’appuntamento con la Opening Night è per giovedì 26 novembre con i principali attori del mondo del gaming e della pop culture: i leader dell’industria videoludica internazionale e i top influencer, ma soprattutto i protagonisti degli esport, con PG Esports pronta a emozionare il pubblico con tornei di gaming competitivo carichi di adrenalina.
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In Lombardia 62 nuovi casi di coronavirus e 4 decessi

MILANO (ITALPRESS) – I nuovi casi positivi al Covid in Lombardia sono 62, di cui 8 a seguito di test sierologici e 13 ‘debolmente positivì. Lo riferisce il quotidiano bollettino regionale sui dati epidemiologici diffuso da Palazzo Lombardia. Ieri i nuovi casi erano stati 78. I morti oggi sono 4, rispetto a un solo decesso di ieri.
Continua il calo dei ricoverati: ad oggi quelli in terapia intensiva in Lombardia sono 42 (-1 nelle ultime 24 ore) e 297 (-24) negli altri reparti. Aumenta il numero dei guariti/dimessi sono in totale 67.197 (+821), precisamente 64.785 guariti e 2.412 dimessi.
Trend del contagio in calo nel Milanese, dove i nuovi casi di coronavirus sono oggi 23, di cui 6 a Milano città. Lo riferisce il quotidiano bollettino regionale sui dati epidemiologici. Ieri i casi nella Provincia di Milano erano stati 36, di cui 18 a Milano città.
In discesa, rispetto a ieri, i casi nelle altre province lombarde, con quella di Como e Sondrio che registrano zero nuovi contagi. Numeri a una sola cifra per i nuovi positivi nelle province di Bergamo, dove i casi rispetto a ieri sono 5, a Brescia sono 6, a Cremona 2, a Lecco 1, a Lodi 1, a Pavia 1, a Monza e Brianza 3, a Varese 3.
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Cultura, Galli: “Pronti a salvare piccoli istituti a rischio chiusura”

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“Mi interessa salvare i musei privati e il singolo museo nel borgo di periferia”, perché “è quello che rischia di chiudere” ben più dei ‘big’ come La Scala e il Piccolo Teatro di Milano “che hanno tutele infinite”. L’assessore alla Cultura e all’Autonomia della Regione Lombardia, Stefano Bruno Galli, in una intervista all’Italpress delinea la sua strategia per il rilancio del settore culturale lombardo, fortemente colpito dalla crisi indotta dal covid. Un comparto, dice Galli, per nulla aiutato dal Governo: Roma, dice, “per la rete museale ha messo in campo 50 milioni di euro, che certamente non bastano né alla mia Regione né a tutti i musei italiani, da Bolzano a Palermo”.

“In Lombardia la situazione è particolarmente delicata, innanzitutto per una questione di numeri – spiega l’assessore -, in Regione ci sono 500 musei e 291 fra teatri e cinema, non considerando quelli parrocchiali”. Una realtà “molto vasta” che, prima del coronavirus, “era in fortissima ascesa, soprattutto quella museale”, in controtendenza rispetto alla media nazionale.

“Mentre i musei in tutta Italia andavano male – sottolinea l’assessore -, in Lombardia stavano volando”, come il Museo della Scienza e Tecnologia, il Bagatti Valsecchi a Milano e il Vittoriale a Gardone. Dopodiché “si è abbattuta la crisi sanitaria”, con un danno che l’assessore definisce “grave”: per dare l’idea cita “la Triennale che ha perso quasi 2 milioni di euro, il Museo della Scienza e della Tecnica 1,2 milioni e il Vittoriale a Gardone oltre un milione di euro”. Ma ora è il tempo di ricostruire, continua Galli menzionando il piano per la Cultura approvato dal Consiglio regionale, e “l’obiettivo di questo 2020, visto che mezzo anno se l’è portato via il coronavirus, è portare a casa la pelle”. Un rischio che vale in particolare, rileva Galli, per il 30% degli istituti di cultura privati (teatri, musei, cinema) che in Lombardia rappresentano circa il 75% dei totali. “Le grosse realtà culturali, come La Scala e il Piccolo Teatro di Milano, che godono di un’infinità di tutele e garanzie da parte dello Stato, a me interessano relativamente, a me interessa il privato, il singolo museo nel borgo di periferia, perché è quello che rischia di chiudere”, afferma.

Da qui la necessità di “provvedimenti che abbiano un fortissimo carattere privatistico, non pubblico”. A “rischiare la pelle”, come dice l’assessore, sono ad esempio “il Nuovo di piazza Piemonte, il San Babila e il Manzoni, tre teatri di grandissimo prestigio che hanno fatto la storia del teatro nella città di Milano”.

Il primo obiettivo della Regione è quindi “immettere liquidità immediata nel settore entro la fine del 2020”. A questo scopo è finalizzato il “primo bando che uscirà a giorni”, in sostanza “pagherà bollette e affitti a queste realtà”. Un secondo bando, che uscirà in concomitanza al primo (un terzo è previsto per l’autunno), “sarà dedicato alla programmazione estiva”, le cui condizioni “vanno incontro alle prescrizioni sanitarie”. L’idea è di mettere in scena gli spettacoli all’aperto. “Questa regione- ricorda Galli – è piena di cortili di castelli, di dimore storiche e di piazze, che offrono scenografie affascinanti”. C’è poi la reazione al contraccolpo legato al calo del turismo. “Un turista su 2 veniva in Lombardia per l’offerta culturale della Regione – spiega Galli -, ma ora è del tutto evidente che per tutto il 2020 questi numeri ce li dovremo dimenticare” e quindi “dobbiamo lavorare sulla domanda interna, sul cittadino lombardo”.

Per l’assessore la sfida “è portare lo stesso cittadino nello stesso luogo culturale per la quinta volta” nella sua vita, dopo che ci è stato magari da bambino e adolescente. In concreto la leva deve essere “l’attrattività, che è innovazione tecnologica”, ad esempio “con ricostruzioni in 3D” e mostre che danno valore aggiunto.

“Una sfida ciclopica” e “in controtendenza rispetto a quello che ha fatto il Governo perché il Comitato tecnico scientifico ci ha mandato una circolare dicendoci: con i musei ripartite da quelli più piccoli che lo scorso anno hanno avuto meno visitatori”. Per Galli la strada è invece “partire dalle ‘locomotive’ che si tirano dietro quelli piccoli, magari con forme di gemellaggio e bigliettazione comune”.

 

Le mani della ‘ndrangheta sulle attività turistiche in crisi, 4 arresti

MILANO (ITALPRESS) – Al termine di un´articolata indagine durata oltre un anno, la Polizia di Stato, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, ha dato esecuzione a quattro misure cautelari e a un sequestro di quote societarie per ipotesi di estorsione aggravata dal metodo mafioso e usura.
L´attività investigativa, coordinata a livello nazionale ed internazionale dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni è stata svolta dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per la Lombardia.
Tra gli arrestati, un professionista nel settore dell’intermediazione finanziaria che si appoggiava al principale indagato, un soggetto coinvolto in altre indagini della DDA di Milano e ritenuto “espressione di una delle più note famiglie di ‘ndrangheta della Brianza”.
L´indagine ha consentito di far emergere un ulteriore episodio di infiltrazione mafiosa nel contesto economico, e in particolare nel settore turistico-alberghiero con “il tentativo da parte di famiglie mafiose di mettere le mani su realtà imprenditoriali in crisi, mediante iniezione di capitali freschi e utilizzo, ove necessario, di metodi intimidatori per ottenere il controllo di attività economiche di rilievo”, scrivono gli inquirenti.
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In Lombardia 78 nuovi casi di coronavirus e 1 decesso

MILANO (ITALPRESS) – Oggi, in Lombardia sono stati registrati 78 nuovi casi positivi al Covid 19. Lo riferisce il quotidiano bollettino regionale sui dati epidemiologici, precisando che 21 positivi sono emersi a seguito di test sierologici e 28 “debolmente positivi”. Inoltre, è stato registrato un decesso, per un totale complessivo di 16.640 vittime dall’inizio della pandemia. I tamponi effettuati sono stati 7.991, su un totale complessivo di 1.030.431.
I nuovi casi per provincia: 36 a Milano, di cui 18 in città, 13 a Bergamo, 9 a Brescia, 2 a Cremona e 2 a Lecco. E ancora, 3 a Mantova, 3 a Monza e Brianza, 5 a Varese. Zero casi, invece, a Como, Lodi, Pavia e Sondrio.
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Il Teatro alla Scala riapre il 6 luglio, 4 concerti per 600 spettatori

MILANO (ITALPRESS) – Le porte del Teatro alla Scala si riapriranno al pubblico il 6 luglio dopo 133 giorni di chiusura dovuta all’emergenza sanitaria. In attesa della ripresa della programmazione in autunno con la Messa da Requiem diretta dal M° Riccardo Chailly, il Teatro riprende l’attività “un passo alla volta”. Dopo la riapertura del Museo Teatrale lo scorso 20 giugno e i concerti organizzati dalla Filarmonica nei cortili della città nell’ultimo fine settimana, i primi concerti nella sala del Piermarini si terranno lunedì 6, mercoledì 8, lunedì 13 e mercoledì 15 luglio. L’ordinanza della Regione Lombardia dello scorso 12 giugno, che permette di superare la precedente massima capienza di 200 posti, ha consentito di predisporre un nuovo protocollo per accogliere nel rispetto delle norme di sicurezza fino a 600 spettatori.
I primi due concerti presentano insieme sul palcoscenico alcune delle voci più apprezzate dal pubblico scaligero insieme a grandi strumentisti: lunedì 6 luglio con il baritono Luca Salsi, già protagonista di due inaugurazioni (Andrea Chènier e Tosca) ci sarà la pianista Beatrice Rana, il cui ultimo CD per Warner ha vinto il Diapason d’Or 2019 segnando un’ulteriore affermazione per una carriera ormai planetaria.
Mercoledì 8 luglio un altro protagonista delle prime scaligere, Francesco Meli che dal 2004 a oggi ha interpretato alla Scala sei titoli verdiani oltre a Mozart, Donizetti e Puccini, dividerà il palcoscenico con il soprano Federica Lombardi che dopo gli studi in Accademia è stata applaudita alla Scala come Musetta e soprattutto come Anna Bolena avviandosi a una brillante carriera internazionale che proprio nelle scorse settimane avrebbe dovuto vederla protagonista alla Scala de L’amore dei tre re di Montemezzi e nelle prossime a Salisburgo come Donna Elvira diretta da Currentzis. Con loro la star del violino Patricia Kopatchinskaja, tra le figure più carismatiche e originali del panorama concertistico, con un repertorio che spazia dal barocco al Novecento storico e alla musica contemporanea. Al pianoforte l’esperto accompagnatore Giulio Zappa.
Il terzo concerto lunedì 13 luglio, è dedicato alle nuove voci e accosta cantanti che dopo gli studi presso l’Accademia Teatro alla Scala si sono affermati nei teatri di tutto il mondo a nuove promesse emerse nei concorsi più recenti: una serata che guarda al futuro dell’opera, fortemente voluta dal Sovrintendente Meyer che pone da sempre un impegno particolare nella promozione delle giovani voci. Dall’Accademia provengono il soprano Irina Lungu, che in questi giorni avrebbe dovuto essere Donna Anna a Vienna, il baritono Fabio Capitanucci, i cui impegni in queste settimane includevano l’Opera di Firenze, la Welsh National e il Liceu di Barcellona, e Jongmin Park che avrebbe dovuto essere presto all’Arena di Verona. La ventitreenne palermitana Federica Guida è invece la vincitrice del Concorso di Portofino 2019, mentre Caterina Maria Sala, proveniente da una famiglia di cantanti di Como, dopo la vittoria come voce emergente al concorso AsLiCo 2019 avrebbe dovuto debuttare alla Scala nel 2020 in Pellèas et Mèlisande.
Il quarto concerto, mercoledì 15 luglio, riporta alla Scala i professori d’orchestra della Filarmonica. Dopo i 24 concerti da camera nei cortili della città organizzati il 26, 27 e 28 giugno dalla Filarmonica in collaborazione con il Teatro alla Scala, i musicisti tornano a casa.
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