Home Lombardia Pagina 428

Lombardia

SMOG, CATTANEO “NOTEVOLI ABBASSAMENTI PM10”

0

Nel 2019 su tutto il territorio regionale è stato rispettato il valore limite medio annuo di 40 µg/m³ di PM10 e anche il numero di giorni di superamento del valore limite giornaliero (50 µg/m³), benché in buona parte della regione ancora sopra al limite dei 35 giorni, ha confermato un trend in diminuzione. In entrambi i casi, la riduzione è praticamente doppia rispetto alla media europea, vale a dire del 37% sulle medie annuali di concentrazione del PM10 e del 63% per quanto riguarda i giorni di superamento dei valori massimi (rispetto ai valori del 2005).
Questi in sintesi i dati sulla qualità dell’aria in Lombardia relativi al 2019 presentati dall’assessore regionale all’Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo, insieme al presidente dell’Arpa (Agenzia regionale per l’ambiente), Stefano Cecchin.
“Abbiamo presentato dei dati scientifici – ha detto Cattaneo – che confermano che il quadro complessivo della qualità dell’aria in Lombardia continua a migliorare”. Per quanto riguarda invece i primi giorni del 2020, l’assessore ha precisato che “I dati di questi primi 7 giorni sono critici, ma non sono né drammatici né anomali se paragonati con i dati di un periodo di tempo analogo del passato. Sono, migliori di quelli di altre zone del Bacino Padano, come Torino o Venezia. Le politiche regionali in questi anni hanno contribuito ad un progressivo miglioramento della qualità dell’aria che permetterà di rientrare sotto i parametri previsti dall’Unione Europea per tutti i limiti entro il 2025, come dice il nostro ‘Piano della qualità dell’Aria’”.

“Questi sono i fatti – ha sottolineato – e non sono conseguenza del nulla, ma delle politiche regionali. La Regione ha parlato con le proprie politiche per l’efficientamento energetico, per il trasporto pubblico, per la mobilità sostenibile e con le risorse messe a disposizione dal proprio bilancio. Allora a qualche ministro o vice ministro che sostiene che dobbiamo aprire tavoli di collaborazione, rispondiamo che siamo sempre disponibili, ma che vogliamo i fatti, perché un Governo serio parla con i provvedimenti, con le risorse che stanzia, non con le chiacchiere. Finora da questo Governo, invece, abbiamo sentito solo chiacchiere. L’Esecutivo ha firmato con la Regione e con l’Unione Europea degli impegni precisi che doveva rispettare al massimo entro 180 giorni. Lo ha formalizzato con L’Unione Europea durante il Clean Air Dialogue lo scorso 5 giugno a Torino e, ad oggi, da Roma, non è arrivato alcun atto concreto”.

Riguardo poi ad un’eventuale revisione del ‘Piano del Bacino Padano’, o all’istituzione di un ulteriore tavolo, Cattaneo ha chiarito: “Qualunque momento di confronto è benvenuto, e lo abbiamo chiesto al Governo e regolarmente ci troviamo con le Regioni del Bacino Padano. Le politiche che abbiamo condiviso all’interno dell’accordo sono quelle giuste e stanno dando i risultati sperati, quindi non c’è bisogno di ulteriori misure emergenziali. Bisogna fare ciò che la Regione ha già stabilito, adottare comportamenti responsabili evitando tutto quello che può contribuire a peggiorare la qualità dell’aria. Siamo sicuri che i cittadini sono consapevoli e capaci di assumere comportamenti adeguati, grazie alla propria capacità di scelta, senza dover imporre ulteriori divieti e ulteriori limitazioni”.
Per quanto riguarda le misure emergenziali, l’assessore ha ricordato i divieti vigenti tutto l’anno e le misure emergenziali di primo e secondo livello.

L’assessore ha anche escluso che nei prossimi giorni possa essere vietata la circolazione dei diesel euro 5. “Prevediamo che scatterà il blocco dei diesel euro 4 a partire dalla prossima stagione invernale, quindi dal prossimo ottobre – ha detto – per il diesel euro 5 l’accordo del Bacino Padano parla del 2025, ma anche questo accanimento contro la mobilità credo che non sia confermato dai numeri. Ricordo che i dati ci dicono che dalla mobilità deriva circa solo un quarto dell’inquinamento atmosferico, e la metà di quel quarto deriva dal consumo di pneumatici, dei freni e così via, non dalle emissioni dello scarico dei veicoli, quindi dal punto di vista di risultati concreti accanirsi contro la mobilità non prevede effetti positivi. Ricordo inoltre che abbiamo ideato Move-In, la scatola nera che consente di superare le limitazioni temporali concedendo una deroga a chi percorre pochi km”.
(ITALPRESS).

ABOLITA IRAP PER PICCOLE SALE CINEMATOGRAFICHE

0

Regione Lombardia ha introdotto un’agevolazione fiscale per le micro, piccole e medie imprese che esercitano attività di proiezione cinematografica. Lo prevede la legge di stabilità 2020-2022.
L’articolo 7 ha abolito l’aliquota IRAP di competenza regionale per l’intero triennio” – ha commentato Stefano Bruno Galli, assessore regionale all’Autonomia e Cultura. “Avrei potuto introdurre questa misura anche nell’assestamento di bilancio di luglio – ha proseguito l’assessore Galli – ma non l’ho fatto perché sono fortemente contrario agli interventi spot e orizzontali”.
“L’agevolazione introdotta con la Legge di stabilità infatti – ha precisato l’assessore Galli – è una misura valida per l’intero triennio 2020-2022 e non è una misura indiscriminata, ma sostiene concretamente le piccole sale cinematografiche che sopravvivono coraggiosamente al generalizzato calo degli spettatori”.

“Ritengo sia un segnale di attenzione importante verso le piccole e piccolissime realtà – ha sottolineato Galli – che fanno cultura, sono luoghi di aggregazione e contribuiscono alla tenuta della socialità di una comunità territoriale attraverso la loro attività di proiezione cinematografica”.
“All’abolizione dell’Irap regionale – ha concluso l’assessore regionale alla Cultura Galli – vanno sommati i 2,4 milioni di euro di contributi appena stanziati per soggetti privati (micro, piccole e medie imprese) e pubblici (province, comuni, comunità montane, unioni di comuni) per l’apertura di nuove sale cinematografiche, il ripristino di sale inattive, l’ampliamento di sale esistenti o la creazione di nuove sale. Si tratta di un’ulteriore testimonianza della grande attenzione verso questo settore da parte di Regione Lombardia e, in particolare, dell’Assessorato alla Cultura che mi onoro di guidare”.
(ITALPRESS).

MENINGITE, GALLERA “DUE NUOVE AMBULATORI”

0

Domani aprirà un nuovo ambulatorio vaccinale a Castelli Calepio e sarà potenziato il Presidio socio sanitario territoriale (Presst) di Grumello del Monte (aperto fino a venerdì fra le 9 e le 12.30) entrambi in provincia di Bergamo. Arriveranno così a 14 gli ambulatori straordinari aperti in queste settimane.
Giovedì 9 gennaio cominceranno invece le vaccinazioni nelle scuole e nelle aziende dove lavorano i residenti nei comuni maggiormente colpiti dalla meningite.
Questi i principali esiti degli incontri che l’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, ha avuto oggi a Bergamo e Villongo con i vertici di Ats e Asst e i sindaci degli ambiti.
“La reattività del sistema regionale – ha detto Gallera incontrando la stampa – è stata davvero eccezionale così come il lavoro degli ambulatori ‘straordinari’ che hanno lavorato senza sosta anche durante questo periodo di ferie. Ad oggi sono state vaccinate 3.511 persone dall’Ats di Bergamo e 3.304 da quella di Brescia. Abbiamo fatto davvero uno sforzo straordinario anche per reclutare personale e vaccini”.

Nella parte bresciana gli ambulatori straordinari saranno aperti almeno fino a venerdì 10 gennaio e poi saranno eventualmente e gradualmente ‘sostituiti’ dai Medici di Medicina Generale che saranno riforniti di tutti i vaccini necessari. Nella bergamasca i MMG hanno già iniziato a vaccinare. Oggi sono arrivati 5.000 vaccini all’Ats di Bergamo e altri ancora ne arriveranno.
Al centro anziani di Tagliuno sarà possibile vaccinarsi al tra le 9 e le 12; a Cividino fra le 13.30 e le 16.30. Nell’area del Basso Sebino mercoledì aprono tre ambulatori a Predore, all’interno dell’istituto Angelo Custode (9-12) dove potranno recarsi i residenti di Predore, Parzanica, Tavernola e Vigolo. A Credaro la sede vaccinale sarà all’interno al centro civico di via Diaz (9-12 e 13.30-16.30 per i residenti di Credaro e Foresto Sparso). A Gandosso la sede vaccinale nell’ambulatorio comunale aprirà domani e venerdì dalle 13.30 alle 16.30 mentre giovedì dalle 9 alle 12. I residenti di Adrara San Martino e Adrara San Rocco dovranno far riferimento alla sede vaccinale di Villongo. Gli abitanti di Viadanica dovranno continuare a recarsi a Sarnico. In questo quadro il rapporto con i sindaci è strutturato e consolidato ed è stato aperto un canale di comunicazione ufficiale.

Per quanto riguarda gli studenti Gallera ha ricordato che non desta preoccupazione il quadro vaccinale relativo ai ragazzi che frequentano le scuole materne ed elementari dove si è raggiunta una copertura anche del 93%. “Stiamo individuando le scuole – ha detto l’assessore – in cui c’è maggior afflusso dei ragazzi che provengono da questi territori; partiremo da qui per arrivare poi a tutti gli altri”.
Fra oggi e domani tutte le scuole riceveranno dalla Regione e dalle Ats la comunicazione che dovrà essere fatta firmare ai genitori, in modo tale che giovedì possano cominciare le vaccinazioni che saranno offerte gratuitamente a tutti gli studenti. Giovedì, quindi, dovrebbero cominciare le vaccinazioni vere e proprie.
Il vaccino sarà offerto anche a tutti coloro che lavorano in maniera stanziale nei 20 comuni maggiormente interessati dal fenomeno. Chi lo desidera potrà vaccinarsi negli ambulatori straordinari con la semplice autocertificazione. Allo stesso tempo si sta organizzando una task force di medici generici che potranno andare direttamente nelle aziende dove ci sono numeri significativi di lavoratori.
(ITALPRESS).

COMUNE MILANO ACQUISTA TRE IMMOBILI PER NUOVE SEDI

0

Il 2020 si apre con l’acquisto da parte dell’Amministrazione di tre immobili destinati all’apertura di nuove sedi comunali. Saranno così decentrati in tre diversi quartieri alcuni importanti servizi per i cittadini. Allo stesso tempo i dipendenti comunali opereranno in spazi di lavoro nuovi ed in linea con i migliori standard di ecosostenibilità.
La giunta ha approvato la delibera con cui si rendono esecutivi i provvedimenti per l’acquisto degli stabili di via Sile 8, in zona Corvetto, via Durando 38, nella zona del Politecnico in Bovisa, e via Principe Eugenio 33, in zona Cenisio. L’immobile di via Sile è stato selezionato tramite una duplice procedura ad evidenza pubblica; via Durando è stato acquistato dal Politecnico di Milano, mentre Principe Eugenio apparteneva alla Città Metropolitana. Tutti gli immobili sono facilmente connessi ai servizi del trasporto pubblico locale e consentiranno di migliorare le condizioni di lavoro dei dipendenti comunali.

“Con questo passaggio procediamo in modo concreto verso la riorganizzazione degli uffici comunali – spiega l’assessore al Demanio Roberto Tasca -. È un investimento economico importante che riteniamo essenziale per offrire servizi ai cittadini in tre diversi quartieri della città, spostando l’offerta amministrativa in zone meno centrali ma facilmente connesse con il trasporto pubblico. Al tempo stesso, avremo spazi nuovi, più salubri e moderni che miglioreranno le condizioni di lavoro dei dipendenti comunali. Lo spostamento di circa 2.550 impiegati da diversi stabili nel centro cittadino consentirà all’Amministrazione di ottenere importanti economie di spesa e di entrata dalla valorizzazione economica degli immobili liberati, con una chiara indicazione in tema di modello di spending review”.
Per le casse di Palazzo Marino si tratta di un investimento complessivo di 102 milioni di euro. L’immobile di via Sile 8 in zona Corvetto di 34mila mq per sette piani (che verranno opportunamente adattati alle richieste del Comune dal venditore) è stato acquistato dall’Amministrazione per una somma di 65 milioni di euro.

Sono 30,5 i milioni di euro spesi per acquistare il palazzo di via Durando 9 in zona Bovisa, anch’esso di sette piani per complessivi 22mila mq. È invece costato 6,9 milioni di euro lo stabile di via Principe Eugenio 33 di zona Cenisio, acquistato dalla Città Metropolitana.
Nel corso del primo trimestre dell’anno, la Direzione Generale avvierà la finalizzazione delle procedure di trasferimento, che verranno concluse entro il 2021, ridisegnando la mappa della presenza degli uffici comunali sul territorio cittadino.
(ITALPRESS).

TRUFFE AGLI ANZIANI, STANZIATI 600MILA EURO

0

Quello delle truffe agli anziani continua purtroppo a essere un tema di stretta attualità. Così Regione Lombardia nel 2020 distribuirà opuscoli informativi e realizzerà uno spot televisivo e per contrastare il fenomeno. “Ho piu’ volte sottolineato – spiega l’assessore regionale alla Sicurezza, Polizia Locale e Immigrazione, Riccardo De Corato – che queste truffe sono aumentate sino a diventare vere e proprie emergenze sociali. Negli ultimi mesi le Forze dell’ordine, anche in Lombardia, hanno sgominato organizzazioni ben strutturate.
Per questo, nel bilancio approvato a fine anno, sono stati previsti 300.000 euro per il 2020 e 300.000 euro per il 2021 da destinare ai Comuni per campagne di informazione”.
“Abbiamo inoltre commissionato, secondo le procedure previste conclude l’assessore De Corato – la realizzazione di uno ‘spot-video’ che invita la popolazione a denunciare le truffe o i tentativi di truffe al numero unico 112. Saranno inoltre distribuiti opuscoli nei luoghi piu’ frequentati dalla popolazione anziana”.
(ITALPRESS).

SALDI AL VIA, MATTINZOLI “SI RISPETTINO LE REGOLE”

0

“Un momento importante per tutti i commercianti, con l’auspicio che possano trarre benefici per la propria attività, e un’opportunità per i consumatori alla ricerca dell’affare giusto a costi ridotti”. Parte da questa considerazione Alessandro Mattinzoli, assessore regionale allo Sviluppo Economico, con delega al Commercio, per commentare l’inizio dei saldi invernali in Lombardia fissato per domani, sabato 4 gennaio. “Ancora una volta – prosegue Mattinzoli – in un’ottica di una corretta tutela di chi si appresta ad affrontare acquisti, risulta fondamentale il ruolo dei Comuni a cui è affidato il compito di controllare e verificare il rispetto delle regole. L’obiettivo condiviso deve essere quello di rafforzare il rapporto di fiducia tra l’operatore commerciale e il cliente che deve essere basato su regole di trasparenza, legalità e concorrenza leale”.

Tra le regole da rispettare, quelle dell’informazione e tutela dei consumatori con i commercianti che hanno l’obbligo di esporre, accanto al prodotto, il prezzo iniziale e la percentuale dello sconto o del ribasso.
I prodotti in saldo, inoltre, devono essere separati da quelli eventualmente posti in vendita a prezzo normale (se ciò non è possibile, cartelli o altri mezzi devono fornire al consumatore informazioni inequivocabili e non ingannevoli). Se il prodotto risulta difettoso, il consumatore può richiedere la sostituzione dell’articolo stesso o il rimborso del prezzo pagato dietro presentazione dello scontrino, che occorre quindi conservare.
(ITALPRESS).

SCATTANO LE MISURE ANTISMOG

0

Scattano le misure temporanee di 1° livello nei comuni coinvolti (quelli con più di 30.000 abitanti, oltre a quelli aderenti su base volontaria) nelle 6 province di Milano, Monza, Cremona, Pavia, Bergamo e Como. L’utilizzo di fuochi di artificio nella giornata del 1° gennaio, unito a condizioni meteorologiche particolarmente favorevoli all’accumulo degli inquinanti, ha portato un peggioramento delle concentrazioni del PM10, che in alcune aree partiva da valori vicini al limite. Lo comunica la Regione Lombardia.
Le misure temporanee riguardano il traffico (limitazioni per i veicoli fino a euro 4 diesel in ambito urbano, obbligo spegnimento motori in sosta), il riscaldamento domestico (limitazione all’uso di generatori a biomassa legnosa di classe inferiore alle 3 stelle, riduzione di 1 grado delle temperature nelle abitazioni) e l’agricoltura (divieto di spandimento liquami zootecnici, divieto assoluto di combustioni all’aperto).

L’aggiornamento dei dati relativi alla giornata dell’1 gennaio ha fatto registrare il raggiungimento del 6° giorno di superamento consecutivo nelle province di Milano, Monza e Cremona, il 5° giorno consecutivo nella provincia di Pavia e il 4° giorno nelle provincie di Bergamo e Como.
Le previsioni meteo fornite da ARPA Lombardia per i prossimi giorni preannunciano condizioni ancora favorevoli all’accumulo degli inquinanti in atmosfera e per questo motivo si rende necessaria l’attivazione delle misure temporanee per la limitazione delle emissioni. Dunque, come previsto dalla d.G.R. n. 7095 del 18 settembre 2017 si attivano le misure temporanee di primo livello.
I dati sulla qualità dell’aria verranno esaminati ogni giorno e verrà data comunicazione in maniera tempestiva circa la cessazione delle limitazioni temporanee di 1° livello.
Come previsto dalle dd.G.R. n. 7095 del 18 settembre 2017 e n. 712 del 30 ottobre 2018, qualora si registrassero un valore al di sotto della soglia unito a previsioni metereologiche con condizioni favorevoli alla dispersione degli inquinanti oppure valori al di sotto della soglia per due giorni consecutivi si potrà procedere con la disattivazione delle misure temporanee di primo livello.
(ITALPRESS).

IMPRESE, MILANO PRIMA PER NUMERO DI ADDETTI

0

Con 306 mila sedi d’impresa attive (5,9% del totale nazionale), Milano si colloca al secondo posto nella classifica delle province italiane per numero di imprese, dopo Roma che ne ha 365 mila (7%), ma prima per numero di addetti con 2,2 milioni (13% nazionale) contro gli 1,5 milioni (9%) di Roma che è seconda. Al terzo posto ci sono Napoli per imprese (244 mila) e Torino per addetti (769 mila). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati del registro delle imprese, al terzo trimestre 2019 e 2018. Stabili a 5,2 milioni le imprese nazionali, grazie al rafforzamento delle città maggiori: a Roma +1,3%, a Milano +1%, a Napoli +0,8%.
Per Marco Dettori, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, “sono le grandi città che diventano sempre più luogo di concentrazione delle imprese. La capacità di Milano di rafforzarsi dal punto di vista imprenditoriale è fondata su un’economia che riesce ancora a innovarsi e aperta al contributo di chi vuole realizzare una propria idea. Milano mantiene il proprio ruolo come città attrattiva a livello nazionale e all’estero”.
Crescono del +1% le imprese a Milano tra il 2018 e il 2019 contro una sostanziale stabilità sia lombarda che italiana (-0,2%). A quota 2,2 milioni gli addetti. Tra i settori che pesano di più a Milano, si trovano le attività commerciali (74 mila imprese), le costruzioni (41 mila), le attività immobiliari (30 mila) e manifatturiere (29 mila) mentre tra i principali settori crescono soprattutto la finanza (+4,9%), ricerca e attività professionali (+4,4%), le attività di istruzione (+3,2%), sanità (+3,5%), comunicazione (+2%). Continua la crescita della ristorazione (+1,6%).
Milano, Monza, Brianza e Lodi insieme contano 385 mila imprese, soprattutto nel commercio (94 mila), costruzioni (56 mila), manifatturiero (39 mila). Insieme i tre territori pesano il 7,5% del totale nazionale, con picchi per le imprese nella ricerca e attività professionali col 16%, nelle attività immobiliari col 15%, nella comunicazione col 14%.
La Lombardia arriva verso la fine del 2019 con 817 mila imprese attive e circa 4 milioni di addetti. Numeri che ne fanno la prima regione italiana, pesando il 16% del sistema imprenditoriale italiano e il 24% degli addetti delle imprese nazionali.

Tra le province, dopo Milano che è prima con 306 mila imprese e 2,2 milioni di addetti, vengono Brescia (con 105 mila imprese e 422 mila addetti) e Bergamo (con 85 mila imprese e 390 mila addetti), tra le prime anche in Italia. Tiene il sistema imprenditoriale lombardo, anche se registrano andamenti positivi solo Milano (+1% le imprese) e Monza (+0,4%). Stabili Como e Lodi. Il dato degli addetti in regione è di 4 milioni con punte a Milano (2,2 milioni), Brescia e Bergamo (circa 400 mila), Monza e Varese (oltre 200 mila). Il settore che pesa di più è il commercio con quasi 200 mila imprese, seguito dalle costruzioni (132 mila) e dal manifatturiero (94 mila).
(ITALPRESS).