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SPECIALITÀ SICILIANE AL SALONE GASTRONOMICO DI CREMONA

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Le specialità siciliane nel cuore della pianura padana. Dal 9 al 12 novembre, al Salone Gastronommico Il Bontà di Cremona evento sostenuto da Regione Lombardia e dal suo assessorato al Turismo e al Marketing Territoriale attraverso la società Explora, saranno presenti i Pasticcieri dell’Etna con le loro deliziose foglie Voglie di Thè e l’Olio Provenzani della famiglia Provenzani .
Dalla terra siciliana arriveranno le foglie Voglie di Thé, fra le quali spiccano le esclusive Voglie di Thé al cioccolato e ai gusti di mandorla, nocciola, pistacchio e cioccolato e peperoncino. Nel Salone lombardo del gusto, giunto alla sua 16 edizione, anche le conserve marmellate e confetture di gelsi, fichi, fichi d’India, bergamotto, arancia, arancia amara, arancia rossa, limoni, mandarini e le nostre creme da spalmare: pistacchio, mandorla e nocciola. Troverete anche il pesto di pistacchio e i liquori U Suli allo zibibbo, U Mari :aromatizzato alla mandorla e U focu con marsala oltre al liquore al pistacchio.

Alla conquista delle terre padane, anche i prodotti che arrivano direttamente dalle verdi colline della Valle del Gattopardo, importante feudo che fu dell’aristocratica famiglia dei Tomasi, nobile stirpe di uomini santi, poeti e letterati fondatrice – nell’anno 1637 – della cittadina di Palma di Montechiaro. Proprio in questa ridente cittadina della provincia di Agrigento, nota agli appassionati di letteratura come la “Donnafugata” del celebre romanzo di Tomasi di Lampedusa, affondano le radici e la storia di questo olio, un prodotto buono e genuino, come la terra da cui sgorga. Gli Oli Provenzani con la loro nuova gamma di prodotti, la linea di olii biologici monovarietali, l’IGP Sicilia e un blend inusuale molto strutturato e sicuramente particolare. Inoltre verrà presentata la nuova gamma di oli aromatizzati biologici con un nuovo design e una nuova ricetta.
Insomma un trionfo di essenze e di sapori siculi che cercheranno di conquistare i palati non solo della pianura ma di tutti gli espositori del Paese presenti a questo evento.
(ITALPRESS).

FONTANA “SU AUTONOMIA ATTENDO RISPOSTE”

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“Sto aspettando che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, mi dia delle risposte e mi auguro che porti a compimento quello che si era impegnato a fare prima della crisi di governo, cioè far sì che si realizzi l’autonomia. Un impegno che si era assunto anche davanti alla stampa”. Lo ha spiegato il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, a margine del dopo giunta regionale, sul tema dell’autonomia regionale differenziata, “una riforma a cui noi aspiriamo con grande determinazione”.
“Io aspetto una risposta dal ministro Boccia. Appena l’avrò, prenderemo le nostre decisioni. Mi va benissimo aspettare la fine dell’anno, come dice Boccia, e mi auguro che quello sia il termine. Entro quella data, il ministro ci dica quali sono i tempi per realizzare i Livelli Essenziali di Prestazione (Lep) e i Costi Standard, visto che esiste una legge da 10 anni e 8 anni di governi di centrosinistra non hanno smosso niente”.

“Su quale sia l‘agenda del ministro Boccia – ha aggiunto Fontana – io ho dei dubbi: le cose che ha indicato come necessarie per poter parlare di autonomia sono tante: ha parlato dell’articolo 3 della Costituzione, dei Lep e dei Costi Standard e il Ddl. Vorrei capire quali saranno i rispettivi tempi” ha concluso Fontana.

“La direzione che andremo a intraprendere se non ci dovessero concedere l’autonomia sarà che andremo a cercarci gli spazi per gestire autonomamente le singole materie concorrenti, nel rispetto della Costituzione”.  Fontana ha quindi specificato che la delibera presentata “è la dimostrazione del perché vogliamo l’autonomia. Non è una questione di egoismo, ma di voler rendere la cosa pubblica più efficiente, avendo la responsabilità di sostenere anche queste scelte”. La delibera in questione permetterà ai medici specializzandi lombardi di poter svolgere, sotto il monitoraggio di un tutor, attività autonome già durante gli anni della scuola di specializzazione, senza dover attendere il diploma.

BORGHETTI “SOLIDARIETÀ A LILIANA SEGRE”

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Il Vice Presidente del Consiglio regionale Carlo Borghetti (PD) è intervenuto al seminario e corso di formazione per giornalisti “Dal Binario 21 ad Auschwitz. Il linguaggio dell’odio” che si è tenuto all’Auditorium dell’Università IULM di Milano, moderato dal giornalista Enrico Fedocci. Al centro dell’incontro, il racconto di Liliana Segre, testimone sopravvissuta alla Shoah, divenuta in questi giorni vittima di attacchi personali sui canali social.
Nel portare il saluto istituzionale al seminario di formazione, il Vice Presidente Borghetti ha espresso in apertura dei lavori a nome dell‘Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Lombardia la solidarietà alla Senatrice Segre. “Gli attacchi sconsiderati, gli insulti, che la senatrice è costretta ad affrontare, incentrati soprattutto su questioni come l’odio razziale, non devono capitare più – ha sottolineato Borghetti – . Si tratta di meschinità che non feriscono solo Lei personalmente, ma ognuno di noi”.

Nel commentare la toccante e lucida testimonianza di Liliana Segre, il Vice Presidente Borghetti ha rimarcato come “solo tenendo viva la memoria di quei tragici fatti si può evitare all’uomo la regressione alla quale siamo esposti ogni giorno. E’ pazzesco, infatti, pensare che si è addirittura classificata una nuova categoria di persone, quella dei cosiddetti haters, i seminatori anonimi di odio sui social network. Il rigore, la schiena dritta che i testimoni della Shoah hanno sempre tenuto, dimostrando di non avere alcuna paura rispetto a minacce e insulti, è il vero nutrimento della nostra società. E chiama tutti noi, a iniziare dalla politica, a un di più di impegno, intervenendo con urgenza sui meccanismi di controllo dei social media, perché i reati compiuti sulla rete non devono rimanere senza responsabili. All’aumentare della potenza dei mezzi di comunicazione corrisponde, purtroppo, una diminuzione della qualità dei contenuti. Guarire dall’odio si può, ricordando i fatti e riconoscendo che la comunicazione è relazione che si basa sul rispetto della dignità dell’altro”.
(ITALPRESS).

A MILANO NEL 2020 IL “WORLD CITIES CULTURE FORUM”

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L’annuncio è stato dato nella giornata conclusiva dei lavori del sesto WCCS – World Cities Culture Summit, che si è svolto a Lisbona, dove si sono incontrati i leader e i più importanti esperti di cultura, provenienti da 38 città diverse, per condividere le loro esperienze e buone pratiche. Milano è stata scelta per ospitare il Summit del prossimo anno, che si svolgerà dal 28 al 30 ottobre 2020, grazie alla sua multiculturalità, alla sua vivace attività culturale e al suo ruolo di città-guida per tutti gli operatori della cultura. Sarà il nono World Cities Culture Summit, i precedenti si sono tenuti a Lisbona, San Francisco, Seoul, Mosca, Amsterdam, Istanbul e Londra.

“Ospitare il Summit culturale delle città del mondo 2020 è per Milano il più grande riconoscimento di un processo a lungo termine per consentire a Milano di diventare una capitale della cultura. Grazie alla spinta data da Expo 2015, Milano ha posto la cultura e la creatività al centro del suo sviluppo – dichiara l’assessore alla Cultura, Filippo Del Corno -. Durante il vertice Milano diventerà il fulcro di un dibattito politico sul ruolo chiave che la cultura può svolgere per affrontare le più grandi sfide del nostro tempo: cambiamenti climatici, inclusione sociale, forza lavoro creativa, rapporto tra centro e periferia nelle nostre città. Tutti questi problemi saranno affrontati dai leader delle città provenienti da tutto il mondo insieme a Milano il 28-30 ottobre 2020. Non vediamo davvero l’ora di ospitarli a Milano”.

Il Summit è uno delle principali eventi del “World Cities Culture Forum”, una rete di collaborazione tra le città più influenti dal punto di vista culturale del mondo, nata su iniziativa del Sindaco di Londra. I membri del Forum riconoscono l’impatto e l’importanza della cultura e della creatività e sono impegnati a porle al cuore della politica cittadina. The World Cities Culture Forum racchiude 38 città: Abu Dhabi, Amsterdam, Austin, Barcellona, Bogotà, Bruxelles, Buenos Aires, Chengdu, Dublino, Edimburgo Guangzhou, Helsinki, Hong Kong, Istanbul, Lagos, Lisbona, Londra, Los Angeles, Melbourne, Montreal, Mosca, Nanjing, New York, Oslo, Paris, Rome, Sao Paulo, San Francisco, Seoul, Shanghai, Shenzhen, Singapore, Stoccolma, Sydney, Taipei, Tokyo, Toronto, Vienna, Varsavia e Zurigo.

Justine Simons Obe, assessore alla Cultura e all’Industria Creativa e della Città di Londra e Presidente del World Cities Culture Forum ha dichiarato: “Sono lieta che Milano sia la prossima ospite del nostro vertice sulla cultura delle città del mondo. La cultura e la creatività sono fondamentali per il successo delle nostre città, poiché guidano le nostre economie, ispirano i giovani e trasformano la vita. Il vertice offre una grande opportunità per condividere le migliori pratiche in tutto il mondo e Milano sarà un host davvero stimolante per tutti noi”.

E Paul Owens, co-fondatore di BOP Consulting e Direttore del World Cities Culture Forum, ha aggiunto: “La cultura e la creatività sono al centro dello sviluppo sociale ed economico di Milano. Le sue industrie creative e culturali sono all’avanguardia – con hub creativi dinamici in tutta la città. Il Summit sarà un’opportunità unica per le nostre città del mondo di imparare dall’esperienza di Milano, di condividere le proprie competenze e di favorire discussioni importanti sull’equità culturale e sulla qualità della vita di tutte le comunità della città”.
(ITALPRESS).

LINATE, ATTERRATO PRIMO VOLO DOPO RESTYLING SCALO

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È atterrato puntuale alle 18.00 il volo Alitalia AZ2092, proveniente da Roma Fiumicino, che ha inaugurato questo pomeriggio la nuova pista dell’aeroporto milanese di Linate, rimasto chiuso per tre mesi a causa dei lavori di restyling cominciati il 27 luglio e che hanno interessato, oltre alla pista, interamente rifatta, anche il sistema di smistamento dei bagagli e un’area del terminal. A bordo dell’aereo, 64 passeggeri. Una volta atterrato, prima di attaccarsi al finger del terminal, l’AirBus 320 è stato ‘battezzato’ passando sotto un arco d’acqua creato da due autopompe dei vigili del fuoco. Il volo da Roma inaugura gli arrivi del rinnovato scalo milanese, mentre le partenze cominceranno da domani, con il volo Lufthansa delle 6.30 per Francoforte. All’interno del terminal, ad accogliere i passeggeri, erano presenti il ministro per le Infrastrutture e i Trasporti, Paola De Micheli, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e Armando Brunini e Michaela Castelli, rispettivamente amministratore delegato e presidente di Sea, la società che gestisce gli aeroporti milanesi.
(ITALPRESS).

RIAPRE L’AEROPORTO DI MILANO-LINATE

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Dopo 90 giorni, come previsto, Linate torna ad accogliere i viaggiatori. Da domani alle 18.00 cominceranno infatti ad atterrare gli aerei che, dal 27 ottobre, ufficializzeranno la riapertura ufficiale dello scalo milanese con decolli e atterraggi previsti. Due le principali novità: la nuova pista, rifatta interamente, come richiedono le normative europee, e un rinnovato sistema di smistamento dei bagagli. Più lunghi invece i lavori che riguardano il terminal, dove la riqualificazione di un’area a tre tre piani sarà completata per il 2021. Dal 27 luglio, tutti i voli previsti sul city airport erano stati infatti trasferiti su Malpensa, con un notevole sforzo logistico da parte di Sea, la partecipata del Comune di Milano che gestisce gli scali del capoluogo lombardo. Lavori, quelli su Linate, che si erano resi necessari e che hanno comportato un piano di investimenti molto significativo per Sea: sono infatti 70 i milioni che la società ha investito per questi interventi. Nel dettaglio, dopo il restyling da 10 milioni di euro della facciata concluso ad aprile 2018, i lavori della pista sono costati 21,8 milioni, quelli per il nuovo sistema bagagli circa 10,9 milioni e il nuovo fabbricato sei. Linate però guarda oltre e lavora per diventare nei prossimi anni anche uno degli scali europei più avanzati dal punto di vista tecnologico, con nuove strumentazioni per i controlli personali che consentiranno di non separare più dal proprio bagaglio computer, apparecchi elettronici e liquidi oltre i 100 millilitri, oltre a essere in fase di studio anche una tecnologia legata al riconoscimento facciale in tutto lo scalo.

MODA ETICA, A MILANO APRE UN PUNTO VENDITA QUID

Un nuovo QuidStore in Corso di Porta Ticinese, a Milano. Il punto vendita è stato aperto con il supporto di Fondazione Cariplo che ha aiutato l’impresa sociale Quid a coprire i costi di avviamento del negozio meneghino.
Progetto Quid è il brand di moda etica e sostenibile della cooperativa sociale Quid, che disegna e crea capi di abbigliamento e accessori in edizione limitata. Le collezioni prendono vita da eccedenze di tessuti messe a disposizione (donate o acquistate a prezzi vantaggiosi) dalle aziende di moda e del settore tessile.
Ogni capo è reso unico grazie al lavoro di persone – soprattutto donne – con trascorsi di fragilità: vittime di violenza, migranti, con disabilità, percorsi di dipendenza o detenzione, o più in generale donne disoccupate e in difficoltà economica o di conciliazione con figli, che trovano in Quid un’occasione di riscatto e opportunità lavorativa. Attualmente lavorano in Quid circa 120 persone (il 90% donne), attraverso diverse forme contrattuali, anche borse lavoro e tirocini; il fatturato annuo è di circa 3 milioni di euro.
Per Quid, Milano è la “sesta tappa”: l’azienda ha già all’attivo altri cinque punti vendita, tutti ubicati nel nord Italia.
Per Giovanni Fosti, presidente di Fondazione Cariplo, “la diversità se viene messa assieme con sapienza e competenza crea valore. Fare cose in modo nuovo per giovarne tutti, ovvero guardare i problemi che già esistono da un’angolazione differente. Molte volte sento ringraziare Fondazione Cariplo: oggi, invece, sono io a sentire di dover ringraziare tutte le persone che collaborano alla crescita di questo progetto”.


(ITALPRESS).

ROLFI AL GOVERNO “IL BONUS VERDE VA REINTRODOTTO”

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“Il bonus verde non può sparire. Va assolutamente reintrodotto in manovra: lo chiedono i florovivaisti, ma è un’esigenza delle nostre città. Si tratta di una misura che aumenta il verde urbano e che contribuisce a combattere smog e cambiamenti climatici. Il Governo italiano dice di avere attenzione verso i temi ambientali, ma poi nei fatti dimostra il contrario. Eliminare il bonus verde è un autogol clamoroso”. Lo ha detto l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi, in merito alla proposta di Legge di Bilancio 2020 avanzata dal Governo, dove non viene citata la riconferma del bonus verde, ossia l’agevolazione che permette ai cittadini di riqualificare gli spazi verdi usufruendo della detrazione fiscale del 36%. L’assessore ha scritto al coordinatore della Commissione Politiche Agricole (Cpa) della Conferenza Stato-Regioni, Michele Emiliano, chiedendo che il tema venga discusso nella prossima riunione degli assessori all’Agricoltura delle Regioni italiane.

“La Regione Lombardia chiede ufficialmente il ripristino del Bonus verde per gli anni 2020 e 2021 – ha sottolineato l’assessore Rolfi nella sua lettera – e vogliamo invitare tutte le altre Regioni a prendere posizione”. “Questa iniziativa negli anni scorsi ha costituito un incentivo sia favorevole a supportare il reddito del settore florovivaistico nazionale sia alla mitigazione dei cambiamenti climatici e al miglioramento della qualità dell’aria specie nelle aree urbane limitando inquinamento e polveri da smog attraverso l’incentivazione della tenuta dei parchi, dei giardini e piu’ in generale del verde privato” si legge nella lettera di Rolfi. Il valore della produzione florovivaistica in Lombardia è di 222 milioni di euro all’anno, il 9% del totale nazionale.